MUSICA: DA SCIACCA A MILANO INSEGUENDO RAY CHARLES
(ANSA) - PALERMO, 2 LUG - Tutta la citta' assiste, orgogliosa e
curiosa, all' inarrestabile ascesa nel mondo della musica di Ivan Segreto,
29 anni, di una buona famiglia di Sciacca, cresciuto a ''pane e
pianoforte'', ascoltando fino alla noia i grandi simboli del jazz e del
blues, dai classici ai contemporanei: Ray Charles, Dizzy Gillespie, Chick
Corea, ma anche il nostro Pino Daniele. Da un mese ''Porta Vagnu'', brano
jazz in lingua sicula dell' omonimo Cd, prima opera del musicista cantante,
viene trasmesso con successo dai piu' importanti network radiofonici
nazionali. ''Porta Vagnu'', e' la traduzione dialettale di Porta Bagni, una
delle tante brecce nelle mura medievali che anticamente circondavano il
centro abitato di Sciacca. Un varco demolito nel 1861. Ma anche se
fisicamente Porta Bagni non esiste piu', cosi' si identifica ancora oggi un'
intera zona di Sciacca: e' l'area chic del centro storico, tra viale della
Vittoria e corso Vittorio Emanuele. ''Il testo di Porta Vagnu - dice
Segreto - in realta' e' una poesia scritta da un mio zio una ventina d'anni
fa. Ne ho fatto una canzone anche come atto d' amore nei confronti della mia
citta' natale. Chissa', forse e' la voglia di tenere strette le mie
origini''. Il musicista, che da anni vive a Milano, e' uno degli artisti
della ''Sony Music''. ''Da tempo inseguivo un' opportunita' simile - dice -
Tutto e' nato da una prova d' autore che per caso e' finita nelle mani dei
discografici della Sony''. ''Ascoltare Porta Vagnu dalle radio nazionali -
aggiunge Ivan Segreto - mi da' una grande emozione. Eppure il mio non e' un
disco facile. Ho scommesso tanto su questo lavoro, e mi fa piacere oggi
poterne raccogliere i frutti''. Segreto aprira' alcuni concerti di Franco
Battiato e del trombettista jazz americano Winton Marsalis. ''Poter aprire i
concerti di questi grandi e' per me una soddisfazione straordinaria'', dice.
Ma in autunno il pianista partira' con un tour tutto suo. L' anteprima sara'
il prossimo 6 luglio. ''Suonero' a Palermo - spiega - con il mio gruppo e
con un sassofonista palermitano molto bravo, Stefano D' Anna. Sara' una vera
gioia per me andare a suonare nella mia terra''. ''Mi piacerebbe - aggiunge
il musicista - andare a Sanremo, e ci stiamo pensando. Ma aspettiamo l'
autunno, perche' le dinamiche discografiche sono molto complesse, e la
programmazione richiede molto impegno''. La famiglia di Segreto (padre
biologo, madre insegnante) era un po' diffidente nei confronti del mestiere
di musicista. ''Oggi - dice - pero' i miei genitori e i miei fratelli hanno
compreso l' opportunita' che mi e' capitata e sono i miei piu' accaniti
sostenitori''. Ma com' e' possibile che da Sciacca sia partita l' avventura
di Ivan Segreto? ''In quella cittadina - dice - ci sono tanti giovani
musicisti molto bravi che pero' non riescono ad emergere. Credo che ci sia
un problema di mancanza di strutture ma anche di volonta' di emergere.
Ritengo che sia un limite che il movimento artistico locale venga assorbito
quasi esclusivamente dal Carnevale. Un evento straordinario, intendiamoci.
Mi piacerebbe pero' che si potesse esprimere il valore artistico di questa
citta' anche al di fuori dalla tradizione''. YP3-FK
02/07/2004 09:34
da www.ansa.it