(Franco Battiato - Cuccurucucù - 1980)
AMANDA LEAR: Buonasera Franco.
FRANCO BATTIATO: Buonasera a te.
AMANDA LEAR: È contento di vedermi?
FRANCO BATTIATO: Yes baby, te l'ho già detto!
AMANDA LEAR: Allora: io subito ti volevo... volevo chiarire una cosa,
perché, anni e anni fa, Franco ha... nel '79 credo, hai scritto una
canzone che si chiamava "Magic shop". In questa canzone c'è una frase
che dice... leggo: "E giorni di digiuno e di silenzio per fare i cori
nelle messe tipo Amanda Lear". Già: Sono lusingata perché m'hai messa,
m'hai infilata, in una canzone. Che cosa vuol dire? Me lo spieghi?
FRANCO BATTIATO: Diciamo che, a quel tempo, non eri proprio una suora.
Ecco: non solo oggi e rappresentavi per così dire il......
AMANDA LEAR: Il peccato? Più o meno?
FRANCO BATTIATO: ...... Diciamo il profano e, all'epoca, anche, poi
c'era, e che continua ancora oggi, quel brutto vizietto di far cantare
nelle chiese, con modelli che appartengono a una certa musica leggera.
Quindi la liturgia viene, come dire, insomma un po' devastata.
AMANDA LEAR: Ah sì, quindi il mescolare il sacro e il profano.
FRANCO BATTIATO: Esattamente.
AMANDA LEAR: Era questo.
(Franco Battiato - L'era del cinghiale bianco - 1979)
AMANDA LEAR: Invece: nei primi anni '70, allora, sei stato uno dei primi
proprio a fare sperimentazione musicale. C'erano questi famosi album che
si chiamano "Fetus"...... "Fetus" si chiama?
FRANCO BATTIATO: Esatto.
AMANDA LEAR: E "Pollution".
FRANCO BATTIATO: "Pollution".
AMANDA LEAR: Questi erano sperimentali?
FRANCO BATTIATO: Esattamente: ma dopo ancora di più!
AMANDA LEAR: E indossavi delle cose pazzesche, m'han detto, abiti,
mantelli luccicanti......
FRANCO BATTIATO: Ma no: ma non è vero!
AMANDA LEAR: No?
FRANCO BATTIATO: No: in realtà, voglio dire, si è giovani, si pensa che
la provocazione sia, come dire......
AMANDA LEAR: Volevi stupire?
FRANCO BATTIATO: ...... Un'arma giusta per farsi largo. Poi è una cosa
che ho abbandonato abbastanza in fretta. Ma avevo i capelli molto
lunghi, magari usavo forcine, cose, sai......
AMANDA LEAR: Volevi provocare, insomma?
FRANCO BATTIATO: ...... Che scendevano.
AMANDA LEAR: Però hai... sei stato naturalmente criticato, contestato?
FRANCO BATTIATO: No: anche questo non è tanto vero!
AMANDA LEAR: No?
FRANCO BATTIATO: No: voglio dire, facevo una musica insopportabile,
questo... molto difficile da digerire......
AMANDA LEAR: Da capire, sì.
FRANCO BATTIATO: Però: rispetto alle cose che si sono dette, no invece
ho sempre avuto un pubblico, in qualche modo, che mi ha garantito la
prosecuzione del mio mestiere, pur facendo cose assurde. Se ti facessi
sentire un qualcosa di quel tempo resteresti di stucco, perché oggi,
sono passati trent'anni, nessuno potrebbe pubblicare e nessuna radio al
mondo potrebbe trasmettere. Quindi ti dimostra che siamo andati un po'
indietro.
(Franco Battiato - Up patriots to arms - 1980)
AMANDA LEAR: Il successo arriva nell'81. Proprio alla grande, lì, con
"La voce del padrone"......
FRANCO BATTIATO: Esatto!
AMANDA LEAR: ...... Lì, storico milione di copie vendute, inizia il
"Fenomeno-Battiato". T'ha cambiato la vita questo?
FRANCO BATTIATO: Assolutamente sì! Però devo dire che il successo può
fare bene o male: spesso fa molto male. Io sono stato fortunato, perché
ho avuto questo genere di risposta quando ero già una persona matura.
Avevo 32-33 anni, non ricordo bene, e credo che questo riconoscimento mi
ha, come dire, smussato tutti gli angoli, mi ha dato una tranquillità
che mi porto ancora oggi.
(Franco Battiato - Bandiera bianca - 1981)
AMANDA LEAR: Che differenza c'è, secondo te, tra 'sti anni '70,
musicalmente più impegnati, e gli anni '80 che sono trasgressivi?
FRANCO BATTIATO: Be', devo dire che durante gli anni '70 qualcuno di noi
ha creduto realmente che stesse per avvenire un cambiamento cosmico.
AMANDA LEAR: Ci credevamo tutti, yes!
FRANCO BATTIATO: Ci credevamo tutti e le droghe si prendevano per motivi
spirituali.
AMANDA LEAR: Esatto!
FRANCO BATTIATO: Oggi invece si prendono per sfida......
AMANDA LEAR: ...... per dimenticare......
FRANCO BATTIATO: ...... per noia, per dimenticare. Complimenti! E devo
dire che questo poi ti delude veramente tanto perché vuole dire che
l'uomo è sempre lo stesso......
AMANDA LEAR: Sì.
FRANCO BATTIATO: ...... Cioè ogni cambiamento avviene come la moda......
AMANDA LEAR: Sì.
FRANCO BATTIATO: ...... Allora una volta ti porti i capelli rossi, ma
con l'essenza dell'individuo ha poco a che vedere. Cioè: sono poche le
persone che realmente hanno voglia di cambiare o almeno, dire, ti guardi
allo specchio: "Ammazza come sono orrendo!". Tutti ci troviamo belli e
interessanti.
AMANDA LEAR: Dipende dai giorni! Dipende dai giorni!
FRANCO BATTIATO: Anche questo è vero!
AMANDA LEAR: Dagli anni '80 cominci a produrre allora altri artisti con
questo "sound-Battiato" e fra i quali anche Giuni Russo. Avete fatto una
collaborazione insieme e han fatto... Giuni Russo è nella nostra
trasmissione di oggi.
FRANCO BATTIATO: Mi fa piacere!
AMANDA LEAR: Che ricordo hai di Giuni?
FRANCO BATTIATO: Be', un talento naturale sbalorditivo! Sì. La prima
volta che la sentii cantare fu a casa mia: rimasi sbalordito perché la
sua potenza vocale era... andava di pari passo con la sensibilità
musicale. Cosa difficile perché, quando hai una voce potente, di solito,
sei un po' grossolano. Lei univa le énuances più raffinate.
AMANDA LEAR: Alice, grande cantante anche lei. Poi, carina: abbiamo
fatto rivedere l'altro giorno un primissimo piano, lei a Sanremo.
FRANCO BATTIATO: Aveva un'energia proprio......
(Alice/Battiato - Chanson égocentrique - 1983)
AMANDA LEAR: È stato difficile lavorare con Milva?
FRANCO BATTIATO: No, assolutamente! No, no proprio... Ma devo dire con
tutte e tre le cantanti perché ripeto: uno deve fare i conti con il
proprio carattere e con tutte e tre donne non ho mai avuto problemi in
sala di registrazione. Perché sennò non lavorerei......
(Milva - Alexanderplatz - 1983)
AMANDA LEAR: E la donna, dunque, è molto presente nella tua gravità.
Dice che perché in Sicilia c'è un po' sta cosa di matriarcato o...
FRANCO BATTIATO: Be', ho vissuto un'infanzia tra donne e... in qualche
modo... tante, veramente tante......
AMANDA LEAR: Tante donne, ho capito.
FRANCO BATTIATO: ...... e il loro modello mentale... all'epoca insomma
si era appena usciti dalla guerra......
AMANDA LEAR: Sì.
FRANCO BATTIATO: ...... quando io avevo 5-6 anni, insomma siamo negli
anni '50 e come criticavano gli uomini, come osservavano gli uomini era
veramente per me una "fisiognomica pratica". No? Loro non sapevano
neanche che esistesse questa scienza, se così possiamo dire mettendoci
tante parentesi, e la loro acutezza nell'osservare proprio attraverso
certi gesti, come camminavano... individuare i difetti di un uomo, è
stata per me, e lo ricordo veramente bene, ......
AMANDA LEAR: Un'ispirazione.
FRANCO BATTIATO: ...... un'esperienza, una reale esperienza.
(Franco Battiato - E ti vengo a cercare - 1988)
AMANDA LEAR: Tutto che è stato sempre dentro di te questa......
FRANCO BATTIATO: "Amor mio non muore".
AMANDA LEAR: ...... attrazione per la spiritualità.
FRANCO BATTIATO: Sì, assolutamente sì.
AMANDA LEAR: Però addirittura sei andato più avanti con "Messa arcaica",
"Genesi", cioè hai......
FRANCO BATTIATO: Sì, lì un po' mi sono allargato come si... però
considero la "Messa arcaica" una delle cose più belle che ho scritto
nella mia carriera musicale.
AMANDA LEAR: In "Patriots" dicevi: "E non è colpa mia se le pedane sono
piene di scemi che si muovono", in "Bandiera bianca" dici: "E sommersi
soprattutto di immondizie musicali". La pensi ancora così? Cioè, gli
anni '80 per te erano schifezze?
FRANCO BATTIATO: No gli anni '80 e... a volte si scrivono delle cose, si
dicono... anche in uno di questi brani c'è una frase che dice: "A
Beethoven e Sinatra preferisco l'insalata", "Bandiera bianca" mi
pare......
AMANDA LEAR: (ride).
FRANCO BATTIATO: Ecco: vedi, mi fa piacere perché il senso era
questo......
AMANDA LEAR: È questo: l'ironia.
FRANCO BATTIATO: ...... È questo. Ho sempre amato Beethoven. Capito?
Tanto anche.
AMANDA LEAR: <Po-Po-Po-Pom>.
FRANCO BATTIATO: C'è anche dell'altro: <So-So-So-Mi Fo-Fo-Fo-Re>.
AMANDA LEAR: E l'amore? Ah, abbiamo parlato di Dio, ma l'amore... Sarai
innamorato nella tua vita ogni tanto?
FRANCO BATTIATO: Eccome: da pazzi, proprio! Qualchevolta. Sometimes.
AMANDA LEAR: Solo qualchevolta? Adesso, no? Sarai innamorato ancora
adesso, no?
FRANCO BATTIATO: Adesso? Ma neanche per idea! Non ho più l'età, cara
mia!
AMANDA LEAR: Ma cosa c'entra con l'età, Franco!?
FRANCO BATTIATO: Come cosa c'entra?
AMANDA LEAR: Ma no: non sono d'accordo con te! Va be', adesso voglio
dire questo famoso: "Cerco un centro di gravità permanente", questa
famosa canzone che mi tormenta. L'hai trovato 'sto centro di gravità
permanente?
FRANCO BATTIATO: Sì.
AMANDA LEAR: L'hai trovato finalmente?
FRANCO BATTIATO: Come no! Sì, sì.
AMANDA LEAR: Sei felice?
FRANCO BATTIATO: Eh be', è, diciamo, un luogo di quando ero più giovane,
che avevo voglia di dire sempre più sciocchezze, sempre di più, oggi un
po' meno, un posto dove facevano la permanente, cioè ai capelli. Era
quello il centro.
AMANDA LEAR: (ride) Ah, è questo! Ti trovo molto saggio, t'invidio, sei
sereno! Sei......
FRANCO BATTIATO: E infondo un po' rompe le palle questo fatto?
AMANDA LEAR: No, prendi un antidepressivo, no? Neanche?
FRANCO BATTIATO: No, ma che scherzi?
AMANDA LEAR: Ti trovo molto sereno. Io devo venire a passare una
settimana o due a casa di Franco.
FRANCO BATTIATO: Fallo!
AMANDA LEAR: Perché forse mi calmerò... Ti ringrazio tantissimo Franco!
FRANCO BATTIATO: Grazie a te! Ciao!
(Franco Battiato - Centro di gravità permanente - 1981)
Alessio Cantarella (alessioc...@genie.it)
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Carla
"Alessio Cantarella" > ha scritto nel messaggio news:
Scrivo poco sul Ng, ma un GRAZIE te lo meriti tutto!
Ciao
Nerone
"Alessio Cantarella" <alessioc...@infinito.it> ha scritto nel
messaggio
Alessio Cantarella <alessioc...@infinito.it> wrote in message
54443deb7f864444a5...@mygate.mailgate.org...
> Per chi si fosse perso la puntata di "Cocktail d'amore" dell'altra sera,
> ecco l'intervista di Amanda Lear a Franco Battiato:
>
> (Franco Battiato - Cuccurucucų - 1980)
> AMANDA LEAR: Buonasera Franco.
> FRANCO BATTIATO: Buonasera a te.
> AMANDA LEAR: Č contento di vedermi?
> FRANCO BATTIATO: Yes baby, te l'ho giā detto!
> AMANDA LEAR: Allora: io subito ti volevo... volevo chiarire una cosa,
> perché, anni e anni fa, Franco ha... nel '79 credo, hai scritto una
> canzone che si chiamava "Magic shop". In questa canzone c'č una frase
> che dice... leggo: "E giorni di digiuno e di silenzio per fare i cori
> nelle messe tipo Amanda Lear". Giā: Sono lusingata perché m'hai messa,
> m'hai infilata, in una canzone. Che cosa vuol dire? Me lo spieghi?
> FRANCO BATTIATO: Diciamo che, a quel tempo, non eri proprio una suora.
> Ecco: non solo oggi e rappresentavi per cosė dire il......
> AMANDA LEAR: Il peccato? Pių o meno?
> FRANCO BATTIATO: ...... Diciamo il profano e, all'epoca, anche, poi
> c'era, e che continua ancora oggi, quel brutto vizietto di far cantare
> nelle chiese, con modelli che appartengono a una certa musica leggera.
> Quindi la liturgia viene, come dire, insomma un po' devastata.
> AMANDA LEAR: Ah sė, quindi il mescolare il sacro e il profano.
> FRANCO BATTIATO: Esattamente.
> AMANDA LEAR: Era questo.
> (Franco Battiato - L'era del cinghiale bianco - 1979)
> AMANDA LEAR: Invece: nei primi anni '70, allora, sei stato uno dei primi
> proprio a fare sperimentazione musicale. C'erano questi famosi album che
> si chiamano "Fetus"...... "Fetus" si chiama?
> FRANCO BATTIATO: Esatto.
> AMANDA LEAR: E "Pollution".
> FRANCO BATTIATO: "Pollution".
> AMANDA LEAR: Questi erano sperimentali?
> FRANCO BATTIATO: Esattamente: ma dopo ancora di pių!
> AMANDA LEAR: E indossavi delle cose pazzesche, m'han detto, abiti,
> mantelli luccicanti......
> FRANCO BATTIATO: Ma no: ma non č vero!
> AMANDA LEAR: No?
> FRANCO BATTIATO: No: in realtā, voglio dire, si č giovani, si pensa che
> la provocazione sia, come dire......
> AMANDA LEAR: Volevi stupire?
> FRANCO BATTIATO: ...... Un'arma giusta per farsi largo. Poi č una cosa
> che ho abbandonato abbastanza in fretta. Ma avevo i capelli molto
> lunghi, magari usavo forcine, cose, sai......
> AMANDA LEAR: Volevi provocare, insomma?
> FRANCO BATTIATO: ...... Che scendevano.
> AMANDA LEAR: Perō hai... sei stato naturalmente criticato, contestato?
> FRANCO BATTIATO: No: anche questo non č tanto vero!
> AMANDA LEAR: No?
> FRANCO BATTIATO: No: voglio dire, facevo una musica insopportabile,
> questo... molto difficile da digerire......
> AMANDA LEAR: Da capire, sė.
> FRANCO BATTIATO: Perō: rispetto alle cose che si sono dette, no invece
> ho sempre avuto un pubblico, in qualche modo, che mi ha garantito la
> prosecuzione del mio mestiere, pur facendo cose assurde. Se ti facessi
> sentire un qualcosa di quel tempo resteresti di stucco, perché oggi,
> sono passati trent'anni, nessuno potrebbe pubblicare e nessuna radio al
> mondo potrebbe trasmettere. Quindi ti dimostra che siamo andati un po'
> indietro.
> (Franco Battiato - Up patriots to arms - 1980)
> AMANDA LEAR: Il successo arriva nell'81. Proprio alla grande, lė, con
> "La voce del padrone"......
> FRANCO BATTIATO: Esatto!
> AMANDA LEAR: ...... Lė, storico milione di copie vendute, inizia il
> "Fenomeno-Battiato". T'ha cambiato la vita questo?
> FRANCO BATTIATO: Assolutamente sė! Perō devo dire che il successo puō
> fare bene o male: spesso fa molto male. Io sono stato fortunato, perché
> ho avuto questo genere di risposta quando ero giā una persona matura.
> Avevo 32-33 anni, non ricordo bene, e credo che questo riconoscimento mi
> ha, come dire, smussato tutti gli angoli, mi ha dato una tranquillitā
> che mi porto ancora oggi.
> (Franco Battiato - Bandiera bianca - 1981)
> AMANDA LEAR: Che differenza c'č, secondo te, tra 'sti anni '70,
> musicalmente pių impegnati, e gli anni '80 che sono trasgressivi?
> FRANCO BATTIATO: Be', devo dire che durante gli anni '70 qualcuno di noi
> ha creduto realmente che stesse per avvenire un cambiamento cosmico.
> AMANDA LEAR: Ci credevamo tutti, yes!
> FRANCO BATTIATO: Ci credevamo tutti e le droghe si prendevano per motivi
> spirituali.
> AMANDA LEAR: Esatto!
> FRANCO BATTIATO: Oggi invece si prendono per sfida......
> AMANDA LEAR: ...... per dimenticare......
> FRANCO BATTIATO: ...... per noia, per dimenticare. Complimenti! E devo
> dire che questo poi ti delude veramente tanto perché vuole dire che
> l'uomo č sempre lo stesso......
> AMANDA LEAR: Sė.
> FRANCO BATTIATO: ...... Cioč ogni cambiamento avviene come la moda......
> AMANDA LEAR: Sė.
> FRANCO BATTIATO: ...... Allora una volta ti porti i capelli rossi, ma
> con l'essenza dell'individuo ha poco a che vedere. Cioč: sono poche le
> persone che realmente hanno voglia di cambiare o almeno, dire, ti guardi
> allo specchio: "Ammazza come sono orrendo!". Tutti ci troviamo belli e
> interessanti.
> AMANDA LEAR: Dipende dai giorni! Dipende dai giorni!
> FRANCO BATTIATO: Anche questo č vero!
> AMANDA LEAR: Dagli anni '80 cominci a produrre allora altri artisti con
> questo "sound-Battiato" e fra i quali anche Giuni Russo. Avete fatto una
> collaborazione insieme e han fatto... Giuni Russo č nella nostra
> trasmissione di oggi.
> FRANCO BATTIATO: Mi fa piacere!
> AMANDA LEAR: Che ricordo hai di Giuni?
> FRANCO BATTIATO: Be', un talento naturale sbalorditivo! Sė. La prima
> volta che la sentii cantare fu a casa mia: rimasi sbalordito perché la
> sua potenza vocale era... andava di pari passo con la sensibilitā
> musicale. Cosa difficile perché, quando hai una voce potente, di solito,
> sei un po' grossolano. Lei univa le énuances pių raffinate.
> AMANDA LEAR: Alice, grande cantante anche lei. Poi, carina: abbiamo
> fatto rivedere l'altro giorno un primissimo piano, lei a Sanremo.
> FRANCO BATTIATO: Aveva un'energia proprio......
> (Alice/Battiato - Chanson égocentrique - 1983)
> AMANDA LEAR: Č stato difficile lavorare con Milva?
> FRANCO BATTIATO: No, assolutamente! No, no proprio... Ma devo dire con
> tutte e tre le cantanti perché ripeto: uno deve fare i conti con il
> proprio carattere e con tutte e tre donne non ho mai avuto problemi in
> sala di registrazione. Perché sennō non lavorerei......
> (Milva - Alexanderplatz - 1983)
> AMANDA LEAR: E la donna, dunque, č molto presente nella tua gravitā.
> Dice che perché in Sicilia c'č un po' sta cosa di matriarcato o...
> FRANCO BATTIATO: Be', ho vissuto un'infanzia tra donne e... in qualche
> modo... tante, veramente tante......
> AMANDA LEAR: Tante donne, ho capito.
> FRANCO BATTIATO: ...... e il loro modello mentale... all'epoca insomma
> si era appena usciti dalla guerra......
> AMANDA LEAR: Sė.
> FRANCO BATTIATO: ...... quando io avevo 5-6 anni, insomma siamo negli
> anni '50 e come criticavano gli uomini, come osservavano gli uomini era
> veramente per me una "fisiognomica pratica". No? Loro non sapevano
> neanche che esistesse questa scienza, se cosė possiamo dire mettendoci
> tante parentesi, e la loro acutezza nell'osservare proprio attraverso
> certi gesti, come camminavano... individuare i difetti di un uomo, č
> stata per me, e lo ricordo veramente bene, ......
> AMANDA LEAR: Un'ispirazione.
> FRANCO BATTIATO: ...... un'esperienza, una reale esperienza.
> (Franco Battiato - E ti vengo a cercare - 1988)
> AMANDA LEAR: Tutto che č stato sempre dentro di te questa......
> FRANCO BATTIATO: "Amor mio non muore".
> AMANDA LEAR: ...... attrazione per la spiritualitā.
> FRANCO BATTIATO: Sė, assolutamente sė.
> AMANDA LEAR: Perō addirittura sei andato pių avanti con "Messa arcaica",
> "Genesi", cioč hai......
> FRANCO BATTIATO: Sė, lė un po' mi sono allargato come si... perō
> considero la "Messa arcaica" una delle cose pių belle che ho scritto
> nella mia carriera musicale.
> AMANDA LEAR: In "Patriots" dicevi: "E non č colpa mia se le pedane sono
> piene di scemi che si muovono", in "Bandiera bianca" dici: "E sommersi
> soprattutto di immondizie musicali". La pensi ancora cosė? Cioč, gli
> anni '80 per te erano schifezze?
> FRANCO BATTIATO: No gli anni '80 e... a volte si scrivono delle cose, si
> dicono... anche in uno di questi brani c'č una frase che dice: "A
> Beethoven e Sinatra preferisco l'insalata", "Bandiera bianca" mi
> pare......
> AMANDA LEAR: (ride).
> FRANCO BATTIATO: Ecco: vedi, mi fa piacere perché il senso era
> questo......
> AMANDA LEAR: Č questo: l'ironia.
> FRANCO BATTIATO: ...... Č questo. Ho sempre amato Beethoven. Capito?
> Tanto anche.
> AMANDA LEAR: <Po-Po-Po-Pom>.
> FRANCO BATTIATO: C'č anche dell'altro: <So-So-So-Mi Fo-Fo-Fo-Re>.
> AMANDA LEAR: E l'amore? Ah, abbiamo parlato di Dio, ma l'amore... Sarai
> innamorato nella tua vita ogni tanto?
> FRANCO BATTIATO: Eccome: da pazzi, proprio! Qualchevolta. Sometimes.
> AMANDA LEAR: Solo qualchevolta? Adesso, no? Sarai innamorato ancora
> adesso, no?
> FRANCO BATTIATO: Adesso? Ma neanche per idea! Non ho pių l'etā, cara
> mia!
> AMANDA LEAR: Ma cosa c'entra con l'etā, Franco!?
> FRANCO BATTIATO: Come cosa c'entra?
> AMANDA LEAR: Ma no: non sono d'accordo con te! Va be', adesso voglio
> dire questo famoso: "Cerco un centro di gravitā permanente", questa
> famosa canzone che mi tormenta. L'hai trovato 'sto centro di gravitā
> permanente?
> FRANCO BATTIATO: Sė.
> AMANDA LEAR: L'hai trovato finalmente?
> FRANCO BATTIATO: Come no! Sė, sė.
> AMANDA LEAR: Sei felice?
> FRANCO BATTIATO: Eh be', č, diciamo, un luogo di quando ero pių giovane,
> che avevo voglia di dire sempre pių sciocchezze, sempre di pių, oggi un
> po' meno, un posto dove facevano la permanente, cioč ai capelli. Era
> quello il centro.
> AMANDA LEAR: (ride) Ah, č questo! Ti trovo molto saggio, t'invidio, sei
> sereno! Sei......
> FRANCO BATTIATO: E infondo un po' rompe le palle questo fatto?
> AMANDA LEAR: No, prendi un antidepressivo, no? Neanche?
> FRANCO BATTIATO: No, ma che scherzi?
> AMANDA LEAR: Ti trovo molto sereno. Io devo venire a passare una
> settimana o due a casa di Franco.
> FRANCO BATTIATO: Fallo!
> AMANDA LEAR: Perché forse mi calmerō... Ti ringrazio tantissimo Franco!
> FRANCO BATTIATO: Grazie a te! Ciao!
> (Franco Battiato - Centro di gravitā permanente - 1981)
"Alessio Cantarella" <alessioc...@infinito.it> ha scritto nel
messaggio news:54443deb7f864444a5...@mygate.mailgate.org...
> Per chi si fosse perso la puntata di "Cocktail d'amore" dell'altra sera,
> ecco l'intervista di Amanda Lear a Franco Battiato:
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