Geronimo
puc...@hotmail.com
Non credo,
nel disco suonano Claudio Corradini (voce e tastiere, autore di tutti i
pezzi), Paola Bergamin (voce), Stefano Rota (microstrumenti e tastiere),
Mauro Beggio (batteria), Andrea Marchesini (chitarre acustiche), Mauro
Spagnolo (chitarre elettriche), Alessandro Apolloni (Sax), Alessandro Farino
(sax), Francesco Signorini (pianoforte)
e nessuno di questi mi sembra essere un ex-Righeira (ma mi posso
sbagliare...)
In effetti è proprio così. Vi copio qui sotto un articolo del Corriere della
Sera sui Gloria Mundi.
Ciao,
Alessia
venerdi , 30 aprile 1993
esordio di un nuovo gruppo musicale
" vamos a la playa " , anzi a pregare. l' altra meta dei Righeira fa il
mistico in musica
Pozzi Gloria
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"Vamos a la playa", anzi a pregare. L'altra metà dei Righeira fa il mistico
in musica LA
CURIOSITA - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
- - I MILANO struzioni per l'ascolto del nuovo disco "Movimenti celesti"
realizzato da un terzetto alla prima uscita che ha scelto di battezzarsi
Gloria Mundi: "Ascoltatelo almeno tre volte. La prima nel modo col quale
siete abituati ad ascoltare i vostr i dischi. La seconda come se lo faceste
ascoltare a un estraneo. E la terza cercando di penetrare nell'essenza
stessa della musica". Consigli che si leggono sulla copertina dell'album,
appena consegnato nei negozi: vi campeggia un volto velato con l'aureola
intorno al capo. E la riproduzione di un dipinto firmato da tal signor
Barzani: non è che lo pseudonimo utilizzato dal compositore e cantautore
siciliano Franco Battiato quando decide d'esprimere il suo talento con tele
e pennelli, esposizi one corredabile da un'assicurazione: "Erano dieci anni
che non ascoltavo nulla di simile, avrà di sicuro successo". Un Battiato
tirato in ballo da Giusto Pio, suo collaboratore stretto da anni che all'lp
dei Gloria Mundi ha dato la sua collaborazione artistica. Ma chi sono i tre
Gloria Mundi? C'è il pianista (di Marostica) Francesco Signorini, conosciuto
per essere stato in pista come accompagnatore dal vivo di Billy Cobham o del
nostrano Tullio De Piscopo; c'è, come voce solista e come autore delle
musiche e dei testi nonchè come firmatario degli arrangiamenti, Claudio
Corradini (di Carpi), che ha alle spalle una carriera artistica cominciata
oltre un decennio fa con Mango; c'è Stefano Rota, nel ruolo di tastierista e
microstrumentista, ormai etichettabile come ex metà dei Righeira, il duo di
torinesi che agli inizi degli anni 80 hanno speso energie (e fatto i soldi)
concentrandosi sul genere musicale cosiddetto demenziale. Ed è proprio
Stefano Rota a scatenare la curiosità con la sua imprevista evoluzione da
portabandiera ante litteram del demenziale ad artista votato al misticismo.
Scusi, ma è proprio lei quello stesso che si faceva chiamare Michael
Righeira e scalava le classifiche insieme con il compagno Johnson proponend
o canzoni da spiaggia tipo "L'estate sta finendo", "Vamos a la playa", "No
tiengo dinero"? "Eh sì, sono proprio io, ma ora ho deciso di dire basta alla
leggerezza per misurarmi con un grado più alto di responsabilità rispetto
alla gente". Ma come è possibile una riconversione così sostanziale,
praticamente a U in senso vietato, dalle spiagge alle anime? "Dallo studio e
dalla ricerca. Il fatto è che ho fatto dei passi avanti come persona, dal
punto di vista spirituale, non potevo più andare ava nti per inerzia sui
successi acquisiti dei Righeira. Ho capito l'importanza di comunicare in
musica gli stati più sottili dell'essere. M'è costato sofferenza e molto
lavoro, ma ora ho la certezza di offrire musica terapeutica e gioiosa agli
ascoltato ri". Ovvero? "Nel nostro disco ci sono belle canzoni, melodie
italiane, con sviluppi classici e con l'utilizzo dell'elettronica, ma tutto
secondo "coscienza"". Alter ego di Stefano Rota nei Righeira era Johnson
(Stefano Righi): perso per s trada? "Lui ha scelto di proseguire sulla
stessa strada, sarà lui a mantenere il nome "Righeira"". La prima uscita dal
vivo dei Gloria Mundi? A fine giugno, in tour.
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Juri Camisasca: www.juricamisasca.it
Giusto Pio: http://digilander.iol.it/giustopio
L'isola che non c'era: http://www.lisolachenoncera.it
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Sono somigliantissimi a quelli che Gurdijeff pone in apertura dei Racconti
di Belzebů.