Perche' non proviamo a dire la nostra sull' ultimo lavoro del
musicista siciliano? Questo mi sembra il luogo adatto, a cinque mesi
dall' esordio e a due dal TOUR credo si possa iniziare una corretta ed
equilibrata analisi di questo ultimo, particolarissimo GOMMALACCA.
Cominciamo la discussione, poi vi seguo a ruota...
---
no...@tin.it
Franco BATTIATO Tribute
http://space.tin.it/musica/smemoli
>
> Ciao a tutti!!!
>
> Perche' non proviamo a dire la nostra sull' ultimo lavoro del
>musicista siciliano? Questo mi sembra il luogo adatto, a cinque mesi
>dall' esordio e a due dal TOUR credo si possa iniziare una corretta ed
>equilibrata analisi di questo ultimo, particolarissimo GOMMALACCA.
> Cominciamo la discussione, poi vi seguo a ruota...
Secondo me Gommalacca è uno dei peggiori album di Franco, decisamente
in discesa libera dopo lo splendido "L'imboscata". Troppo
esibizionista nella ricerca dei suoni, il risultato non è confortante.
Ciao a tutti.
Marcello Trois
********************************
> Perche' non proviamo a dire la nostra sull' ultimo lavoro del
>musicista siciliano? Questo mi sembra il luogo adatto, a cinque mesi
>dall' esordio e a due dal TOUR credo si possa iniziare una corretta ed
>equilibrata analisi di questo ultimo, particolarissimo GOMMALACCA.
> Cominciamo la discussione, poi vi seguo a ruota...
Devo dire che dopo il primo ascolto mi sembrava eccessiva la ricerca
di sonorita' nuove.
Dopo averlo riascoltato piu' volte pero' mi sento di dire che si
tratta di un album davvero notevole.
Shock in my town, E' stato molto bello, Vite parallele sono a mio
avviso i brani migliori.
VIC
E intanto passa ignaro il vero senso della vita...
>Shock in my town, E' stato molto bello, Vite parallele sono a mio
>avviso i brani migliori.
>
Fu quello che fu e' la canzone con sonorita'-testo migliori...poi Vite
paralele....
胁 rulez! [dina...@usa.net]
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
ICQ uin 3806766
Founder dei canali #Battiato e #basket
sul server IRC: irc.azzurra.com
鞍鞍鞍鞍鞍鞍鞍鞍鞍鞍鞍鞍鞍鞍鞍鞍鞍鞍鞍
> Perche' non proviamo a dire la nostra sull' ultimo lavoro del
>musicista siciliano? Questo mi sembra il luogo adatto, a cinque mesi
>dall' esordio e a due dal TOUR credo si possa iniziare una corretta ed
>equilibrata analisi di questo ultimo, particolarissimo GOMMALACCA.
> Cominciamo la discussione, poi vi seguo a ruota...
Devo dire che dopo il primo ascolto mi sembrava eccessiva la ricerca
di sonorita' nuove.
Dopo averlo riascoltato piu' volte pero' mi sento di dire che si
tratta di un album davvero notevole.
Shock in my town, E' stato molto bello, Vite parallele sono a mio
avviso i brani migliori.
VIC
>Shock in my town, E' stato molto bello, Vite parallele sono a mio
>avviso i brani migliori.
Seguo Battiato da fetus pollution, e devo dire che gommalacca l'ho
buttato via perche' era insopportabile.
Probabilmente non lo capisco.
Potreste spiegarmi il senso di shock in my town?
A me sembra che quella canzone non abbia non nessun significato, nè
musicale nè come testo.
Eppure battiato mi e' sempre piaciuto...
...far away, so close...tão longe,tão perto...cosi' vicino,cosi' lontano...
Come sempre Battiato si erge su tutti, perfino sui celebratissimi R.E.M.
Spettacolo fuori dal comune, che il piccolo schermo ha davvero
mortificato, anche perchè l'acustica del palco era pessima. Il grande
GIUSTO PIO
non è neanche stato presentato a dovere e io non l'ho visto neanche
inquadrato,
se non di striscio. Mauro Sgalambro è diventato per Fazio...un certo
Mario...
i tempi ristretti della ripresa televisiva non hanno permesso neanche un
piccolo
saggio dell'ironia e dell'intelligenza del nostro Battiato...E su tutto la
raggiunta
perfezione vocale di Franco che a 53 anni rinverdisce la sua spinta
innovativa,
e ci dà un piccolo assaggio del tour che si presenta a questo punto uno
spettacolo
totalmente fuori dagli schemi.
CIAO , Velvet.
morfeo ha scritto:
>
>
> Seguo Battiato da fetus pollution, e devo dire che gommalacca l'ho
> buttato via perche' era insopportabile.
> Probabilmente non lo capisco.
> Potreste spiegarmi il senso di shock in my town?
> A me sembra che quella canzone non abbia non nessun significato, nè
> musicale nè come testo.
>
Su quella canzone ho avuto l'ispirazione del mio nickname. E' una canzone
potente
sia in senso di suoni, certo non facili, sia a livello di testo soprattutto: tu
vedi
in pochi tratti di parole una lucida descrizione dell'attuale e prossima
società dominata dai mondi virtuali. Mondi che, affascinanti quanto mai ,pure
ci snaturano
come dice Franco proprio a livello di DNA. Non direi che SHOCK IN MY TOWN sia
una canzone ermetica ...è un pezzo che ha una sua fredda chiave di
lettura molto amara. Per quanto riguarda i 2 versi che caratterizzano il
pezzo:
"shock in my town- velvet underground" a parte naturalmente la vena ispirativa
che in un pezzo fa nascere spontaneamente questo tipo di versi che hanno una
loro vita interiore, una spiegazione dettagliata può essere la seguente:
I VELVET UNDERGROUND, erano un famosissimo gruppo del rock decadente-
sadomasochista, degli anni ' 60 di cui faceva parte anche LOU REED: la musica
era schizzata, fra eroina ,omosessualità e sesso estremo.Naturalmente c'era
dentro
una potente energia, ed è proprio questa energia che secondo me Franco vuole
rivivere e celebrare in questo brano, e infatti il riferimento alla KUNDALINI
( ancora energia sessuale) è di conseguenza.
Spero di averi almeno in qualche modo incuriosito, certamente comunque farò
presto una page proprio su questo pezzo.
A presto, Velvet.
http://members.it.tripod.de/velvet/index.htmlfilebt
Ti ricordo che Sgalambro si chiama Manlio.
Ciao
Driveman
Driveman ha scritto:
>
>
>
> Ti ricordo che Sgalambro si chiama Manlio.
> Ciao
>
> Driveman
....sì, sicuramente! :) Ma a parte questo, che impressione ti ha fatto vedere
Battiato
a Sanremo? mi piacerebbe leggere i commenti di tutti.
e ancora, chi di voi ha conosciuto Battiato?...che sensazione vi muove ai suoi
concerti? avete anche voi la sensazione che ai suoi concerti ci sia gente fuori
dalla media...la crema delle città?
P.S. sono una collezionatrice delle foto di Franco, se qualcuno mi può aiutare
grazie in anticipo.
Ciao a tutti,
Velluto.
Mi fa sempre una bella impressione vedere Battiato, a Sanremo poi è stato
straordinario, è stata un'anteprima di quello che vedremo in concerto (io
sarò a Brescia il 24 Aprile). Purtroppo non l'ho conosciuto e finora ho
visto solo 2 concerti uno dei quali quando aveva la barba (Come un cammello
in una grondaia 1993) ed è stato fantastico. In quel concerto ho visto
un'educazione di tutti gli spettatori incredibile, c'era un silenzio
assoluto, sembrava quasi di essere in chiesa (a parte gli applausi
naturalmente).
Personalmente ritengo Battiato molto misterioso, è molto riservato ed è
questo che mi affascina, sembra non si possa guardargli dentro, in ogni caso
è un uomo di cultura.
Riguardo alle foto non posso aiutarti, io cerco di registrare ogni
trasmissione dove ci sia lui e sto cercando disperatamente un concerto che
ha fatto all'Arena di Verona nel 1982 che all'epoca avevo visto su Raitre,
ho scritto anche alla Rai ma non mi hanno risposto...........pazienza.
Ciao
Driveman
Mi reinserisco nel Thread che io stesso ho creato, provando a dire la
mia su "Gommalacca": sembra proprio che la meta' degli ascoltatori che
hanno risposto alla provocazione o che abbiamo letto sul newsgroup sia
d' accordo nel dire che si tratta di un lavoro notevole, e l' altra
meta' sia addirittura in procinto di *gettare* il disco.
Inutile dire che mi trovo piu' vicino al primo gruppo di persone, e
cioe' a coloro che dicono che si tratta di un lavoro ad alto livello, e
qui faccio mie le parole di Emiliano, "Gommalacca" e' esattamente cio'
che ci si doveva attendere dopo "L'imboscata". Proprio cosi'.
Se e' vero che talvolta ritorno con piacere ad ascoltare la musica
classicheggiante e pacata di "Come un cammello in una grondaia" oppure
le gioie del "Caffe de la Paix", cio' non significa che "Gommalacca" sia
da buttare. Perche' non ci sono termini di paragone, perche' mai come
nel caso di Battiato ogni album deve fare storia a se e deve essere
considerato contemporaneamente punto di arrivo e partenza di un certo
discorso, di una certa maturazione, di una certa *ricerca*. A molti puo'
sembrare eretico provarle proprio tutte, lo so, volare dalle "Messe
Arcaiche' alla musica elettronica, dai Lieder classici alle canzoncine
intelligenti, ma forse proprio per questo e' al di sopra delle righe.
E direi anche di non pensare troppo al significato di una singola
canzone, come sta accadendo per "Shock in my town"... E' vero, ad alcuni
piace da morire, ad altri non dice nulla, ma cosa cambia? E' assai piu'
interessante cercare di inserire la canzone nel contesto dell' intero
album, capire il tentativo dell' autore di esprimere tramite le singole
melodie una certa energia finale.
Ma confessiamolo, ragazzi, che ai primi ascolti di "Gommalacca" anche
io ho trovato grande difficolta' ad entrare nella musica talvolta cosi'
"ad alto volume", ma lentamente ho capito l' affascinante dicotomia che
pervade l' intero lavoro, che ho cercato anche di esprimere nella mia
recensione sul TRIBUTO. Ora sono addirittura convinto (sara' il troppo
entusiasmo?) che "Gommalacca" sia notevole e superiore a "L' imboscata",
per contenuti, maturazione sonora e, perche' no, anche per il forte
impatto *voluto* presso il pubblico giovanile. Anche qui si vede una
certa mutazione, cio' che alcuni chiamano tendenza a diventare
"commerciale".. se dobbiamo proprio usare il termine, che mi fa ridere
quando penso a pezzi come "Shackleton", "Casta Diva", "Quello che fu"...
Eppoi ha ragione Velvet quando dice che non c'e' nulla di male ad
essere "commerciale" alla maniera di Battiato. Non e' detto che bisogna
rimanere sempre nella penombra, la stessa partecipazione a SanRemo pochi
anni fa sarebbe stata davvero inimmaginabile...
E perche' Martina, dici che tra qualche anno magari il nostro
scompare da radio, televisione e giornali, e ci regala pezzi di alta
poesia? Ma perche'? C'e' bisogno di scomparire dai mass-media per
comporre capolavori? Bisogna per forza essere il "Battiato con la barba"
ascetico e mistico, per regalare emozioni? Potra' capitare, ma mi sembra
piu' interessante seguire l' evoluzione di un Artista, le tappe del suo
viaggio, provare a comprenderne il percorso. Non possiamo aspettarci
sempre una "Cura" adeguata, sarebbe bello, ma sono cose che raramente si
ripetono. Sai cosa rispose a chi lo criticava dopo l' uscita de "L'
ombrello e la macchina da cucire"??? "Non potevo continuare a scrivere
*l' ombra dell' ombra della luce*". Piu' chiaro di cosi'?
Io ribalterei le tue percentuali: questo ennesimo cambiamento di
stile nel musicista siciliano e' dovuto ad un 30% alla voglia di farsi
ri-conoscere (non credo proprio sia brama di denaro, dai...) dal grande
pubblico (ma *mai* da tutti...) e al 70% per la sua VOGLIA DI CAMBIARE,
che lo accompagna, da sempre, nel suo percorso artistico ed umano.
Ciao!!! E ricordate...
" Il tempo cambia molte cose nella vita
Il senso le amicizie le opinioni
Che VOGLIA DI CAMBIARE che c'e' in me!!! "
( F. Battiato - "Segnali di vita", 1981 )
Bravo Nomes.......completamente d'accordo!!!
Driveman
> Probabilmente il termine "commerciale"(che tra l'altro non ho mai usato
> riferito direttamente al disco o a qualche canzone in particolare,tanto
> meno a Shackleton,Casta Diva, ecc...) vi fa ridere cosi' tanto perche' non
> riesco a spiegarmi.
No, no, Martina, ti sei spiegata perfettamente. Ti rammento pero' che
anche un disco come "L' imboscata" fu "commerciale" se possibile piu' di
questo. Ricordi? I video di "Strani giorni" e "La cura" mandati in onda
continuamente, e poi interviste a non finire (anche quella mitica da
Gianni Mina'), partecipazioni Radio-TV, il concerto del primo maggio,
addirittura il FESTIVALBAR (forse piu' "commerciale" di SanRemo).
Non so voi, ma negli ultimi mesi non ho visto in TV un solo spot che
promozionava "Gommalacca", come successe invece per "L' Imboscata".
Questo per dire che non e' tanto visibile, a mio parere, questa forte
tendenza a diventare "commerciale". E' forse per questo che magari, e me
ne scuserai, mi viene da sorridere... ;)))
Tra l' altro bisogna dire che FB attraversava un momento importante,
e che se non ci fosse stata la collaborazione di Manlio Sgalambro per i
testi (discutibile o no e' un altro discorso), forse non avremmo piu'
avuto neanche un Battiato cantautore, e non so se sarebbe stato meglio.
Certo che essere "commerciali" puo' significare anche collaborare con
musicisti e artisti "alla moda", ma questo fa parte del gioco, e' forse
necessario, e qui torno al mio precedente messaggio che spero tu abbia
compreso: non e' possibile immaginarsi sempre il Battiato "SANTautore" a
cantare sul mitico tappeto persiano, o almeno e' giusto che per un certo
periodo anche la musica si adegui al rumoroso contesto ambientale, alzi
il volume e provi ad esprimere con un linguaggio piu' forte dirompente
il medesimo messaggio, la stessa energia.
A molti ha dato fastidio, certo, passare da "La cura" ad "Auto da
Fe'", ma a ben vedere non e' altro che una grande provocazione. Come
tutto "Gommalacca", d' altra parte, affascinante ricerca dei residui di
umanita' e sentimento nel rumore tecnologico di fine millennio.
"... per scappare via dalla paranoia "
Ciao!
Io di quel periodo ho solo l'LP uscito nel 1982 che raccoglie i vecchi
brani, poi ci sono dei 45 giri che non ho e che per averli bisogna
pagare
delle cifre assurde. Artisticamente il Battiato degli anni 60 non ha
NIENTE
a che fare con quello di adesso, non ci sono intellettualismi,
misticismi e
cose del genere, sono delle belle ma normalissime canzoni d'amore degli
anni
60 di cui oltretutto non è sempre lui l'autore.
Volevi sapere solo del Battiato anni 60 o vuoi notizie anche dei 70?
atomino
Velvet:
Credo che i '70 siano un po' il vero inizio di tutto. Cosa ti ha spinto
a collezionare l'antico Battiato?
ciao, velvet
Caro NoMeS,
non ho resistito alla tentazione di dire anche la mia su Gommalacca,
soprattutto poiché appena uscì il disco mi rivolsi proprio a te (ricordi?)
e a Gianna, grandi ed equilibrati intenditori, per avere un conforto.
Ebbene, a distanza di tempo il mio giudizio è cambiato. Non so se
Gommalacca sia il lavoro più riuscito, ma di certo è uno dei più completi.
Soprattutto ciò che mi affascina di questo disco è la ricerca di una nuova
musicalità. La voce di Franco in certi pezzi diventa virilmente narrativa
(il mantello e la spiga, auto-da fé, è stato molto bello) in altri elegiaca
(Vite parallele, Casta Diva). Mi piace molto l'onda sonora creata da Shock
in my town. Ipnotico è l'attacco del disco, che vibra di fluttuanti
tensioni fino al raga finale tanto apprezzato da Gianna. Le precedenti
esperienze musicali di Battiato vengono fuse amabilmente. C'è il Battiato
elettronico nel disco, quello più riflessivo, quello più spregiudicato, più
inafferabile.
Se da un punto di vista musicale non ho riserve nel gloriare Gommalacca,
qualche difficoltà incontro nel tessere le lodi dei testi. Sarà che sono
troppo legato allo stile Aristofaneo di pezzi come Gli Uccelli, Via Lattea,
al modello quasi trattatistico di Cafè de la Paix, alla affettuosa
incisività de La Cura o de La Stagione dell'amore, ma francamente non
riesco a farmi coinvolgere dai versi del pur bravo filosofo Sgalambro, non
mi emoziono come vorrei. Di Battiato paroliere ho sempre apprezzato la
capacità folgorante di riassumere in poche scelte parole concetti
importanti ed elevati. Con i testi di Sgalambro mi trovo di fronte talvolta
ad una verbosità fastidiosa, inconciliabile con le magiche aperture delle
arie delle musiche del Maestro.
Concludendo, affermo con convinzione che Gommalacca sia davvero un buon
lavoro , al quale tuttavia manca "l'acuto" per essere definito capolavoro
come ad esempio è La Cura nell'Imboscata o Povera Patria o Prospettiva
Nevskj in altri dischi.
Vi saluto e vi aspetto al Palaeur di Roma il 19 Aprile...
Socrate
Grazie,socrate, questo complimento tanto piu' mi e' caro,quanto piu' mi fa
ricordare quanto io stia male le volte che mi allontano dalla tendenza
all'equilibrio.
> Se da un punto di vista musicale non ho riserve nel gloriare Gommalacca,
> qualche difficoltà incontro nel tessere le lodi dei testi. Sarà che sono
> troppo legato allo stile Aristofaneo di pezzi come Gli Uccelli, Via Lattea,
> al modello quasi trattatistico di Cafè de la Paix, alla affettuosa
> incisività de La Cura o de La Stagione dell'amore, ma francamente non
> riesco a farmi coinvolgere dai versi del pur bravo filosofo Sgalambro, non
> mi emoziono come vorrei. Di Battiato paroliere ho sempre apprezzato la
> capacità folgorante di riassumere in poche scelte parole concetti
> importanti ed elevati. Con i testi di Sgalambro mi trovo di fronte talvolta
> ad una verbosità fastidiosa, inconciliabile con le magiche aperture delle
> arie delle musiche del Maestro.
Ti capisco, anch'io prima mal digerivo (per gelosia pura!) la collaborazione
con Sgalambro. Poi pero' mi si sono affacciate alla mente due tipi di
considerazioni: la prima, sostenuta dallo stesso B., secondo la quale un
artista deve sempre difendersi dal pericolo di ripetersi ossessivamente; la
seconda, alla quale penso sempre piu' spesso in questa "New age"
di"materialismo spirituale", e'la seguente: e' possibile che B. abbia
sentito opprimente il peso della didattica delle sue canzoni? E' possibile
che, accantonando i testi, le parole, la scuola, si sia sentito piu' libero,
finalmente, di visitare la sua materia, della quale la sua essenza si nutre,
la Musica, arte metafisica,il cui unico veicolo e' la vibrazione della sua
voce? Gia', la sua voce, se cosi' fosse,cio' sarebbe l'ultimo (in ordine di
tempo!)e piu' sincero dono di B. al suo pubblico... Che vuoi da me,la sua
voce ha il potere (a volte) di accordarmi con i ritmi della natura, non ci
posso far niente... Dimmi, e' molto grave :) ? Ciao e grazie per l'invito,
ma temo di non poter essere presente alla tappa romana. Gianna
-----------== Posted via Deja News, The Discussion Network ==----------
http://www.dejanews.com/ Search, Read, Discuss, or Start Your Own
> Concludendo, affermo con convinzione che Gommalacca sia davvero un buon
> lavoro , al quale tuttavia manca "l'acuto" per essere definito capolavoro
> come ad esempio e' La Cura nell'Imboscata o Povera Patria o Prospettiva
> Nevskj in altri dischi.
Perfetto. Hai colto nel segno. Null' altro da aggiungere.
Un salutone,
socrate ha scritto:
> Caro NoMeS,
> non ho resistito alla tentazione di dire anche la mia su Gommalacca,
> soprattutto poiché appena uscì il disco mi rivolsi proprio a te (ricordi?)
> e a Gianna, grandi ed equilibrati intenditori, per avere un conforto.
Vorrei fare una piccola riflessione riguardo l'equilibrio e la passione.
Per me, più il tempo passa più l'opera di Franco diventa , sinceramente,
una parte profonda di me, che non riesco più a valutare con critica lucidità.
La passione prende il sopravvento e si moltiplicano i mille legami che da
innumerevoli ore mi legano all'arte di Battiato. Come potrei essere
lucida, giudicarlo freddamente, in maniera equilibrata? Lui ha dato la voce
con tocchi geniali a tutte le mie specifiche esigenze: la difficoltà
esistenziale
di chi ricerca sè stesso e la propria anima, la fame di sapere, la voglia di
stelle,
l'amore submeditarraneo, l'amore sublime. E quanto altro ancora nella sua
musica! Esiste qualcuno ad un livello simile? Perchè mi piace? Lui è la
size della mia anima, molto semplice.
E domando:
come si può essere equilibrati, di fronte a questo?
Oltre che a Socrate mi rivolgo anche a NoMeS e a Gianna.
Non conosco bene Gianna, però credo che NoMeS,
abbia per Franco una tale viscerale, anche se contenuta, passione,
che immagino non riesca ad essere del tutto in equilibrio.
Un abbraccio, Velvet.
Velvet Rose Pages
http://members.it.tripod.de/velvet/index.htmlfilebt
IT FAN PAGES
http://members.it.tripod.de/Battiato/index.htmlitfanhtm
> come si puo' essere equilibrati, di fronte a questo?
> Oltre che a Socrate mi rivolgo anche a NoMeS e a Gianna.
> Non conosco bene Gianna, pero' credo che NoMeS,
> abbia per Franco una tale viscerale, anche se contenuta, passione,
> che immagino non riesca ad essere del tutto in equilibrio.
Confermo. Lunga e' la strada verso l' Uomo numero 4 e il mio
equilibrio e' per questo in continua evoluzione, seppure tende a
mantenere stabili alcuni "punti fissi". "Sono pronto ad ogni evenienza,
ad ogni nuova partenza", "in un punto altissimo, inaccessibile"...
Ma forse e' tutto qui il segreto. Sapersi mettere in crisi in ogni
istante della propria vita e' una cosa importantissima, perche' a volte
"indossare personaggi inutili" e camminare in bilico tra finito e
infinito puo' essere davvero pericoloso. Per questo Il mio "centro di
gravita'" non e' ancora permanente, ogni volta conquisto qualcosa, ogni
giorno sperimento sulla mia pelle la voglia di CAMBIARE.
Un salutone!
" Il tempo cambia molte cose nella vita
Il senso le amicizie le opinioni
Che VOGLIA DI CAMBIARE che c'e' in me!!! "
( F. Battiato - "Segnali di vita", 1981 )
---
L'equilibrio e' riuscire a vedere la cosa come realmente e',quindi e'
l'espressione di uno stato di sviluppo notevole in cui si e' ridotto il modo
frammentario di affrontare la vita per lasciare posto ad una visione globale,
unitaria. Come dire, < emanciparsi dall'incubo delle passioni, cercare l'Uno
al di sopra del bene e del male>,no? Beh, io non sono certo a questo punto,
magari! Pero' voglio sforzarmi, almeno a migliorare un po'. Ciao Gianna (La
devozione per B. pero' lasciatemela, perche' e' un sentimento popolare che
nasce da meccaniche divine, eh!)
mtac...@planio.it ha scritto:
> La devozione per B. pero' lasciatemela, perche' e' un sentimento popolare che
> nasce da meccaniche divine, eh!
E' inutile girarci intorno... ;-)))
la definizione di FAN ( che forse neanche ci piace tanto) deriva
da " fanatico "....E' vero che ci forziamo, cara Gianna, ad
essere obiettivi, ma è pur vero che in questo gruppo di discussione
è presente un così potente ed articolato amore per la musica di Franco,
che i sentimenti di " devozione ", di passione, chiamali come vuoi,
rendono tutti noi, " devotamente persi" nell'orbita di Franco.
Un po' "fanatici".... ;-))
E, innestandomi su questo discorso,
una cosa che mi ha colpito dei tuoi interventi è questa affermazione,
che cito a memoria...
" non accettavo Manlio Sgalambro per pura gelosia! "
é successa a me la medesima cosa , lo stesso sentimento...
ho provato anch'io rigetto per il "vecchio"...che mi rubava la
capacità che ha Franco , di " leggere nei miei pensieri" ( cito da Socrate )...
Poi quando mi sono resa conto dei sentimenti
che ha Franco verso il Vecchio, del rispetto che gli porta, rispetto devoto e
antico,
ho guardato con altri occhi , questo stranissimo innesto, unico nella musica
italiana, di un filosofo 70 enne che scrive rock " di striscio ".
Ho letto che Franco dice che tornare a scrivere i testi è per lui
una parentesi chiusa.... in ogni caso adesso amo e accetto totalmente
il Vecchio che ha arrichito la musica di Franco di sfumature più sanguigne
e ancora più tipicamente siciliane. La cosa mi piace a livello intellettuale.
E' vero che come dice Socrate, sgalambro è a volte prolisso e verboso,
però questa bella arte di scrivere non ha paragoni in assoluto.
Il vecchio è una quercia centenaria che ha ancora bella e vitale linfa,
piena di energia. Questo è innegabile.
Ne parliamo? Socrate ci soccorri anche tu?
un saluto particolare a Gianna, e a tutti gli amici.
velvet, la devota.
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