Massimiliano Cossu
NUORO. Non capita tutti i giorni di poter assistere ad un concerto di Franco
Battiato. Lo sanno bene i settemila spettatori che hanno gremito gli spalti
dell'Anfiteatro. Provenienti da tutta la Sardegna. Che sorpresa notare i
fans della prima generazione accompagnati dai figli e, comunque,una
partecipazione inaspettata di giovani. Che si sono divertiti come matti alla
presenza dell'artista siciliano. Ma lo sanno bene anche le tante personalità
pubbliche che non hanno voluto mancare a quello che si può considerare
l'evento musicale più importante dell'estate nuorese. Non è stato difficile
vedere molti esponenti della giunta comunale, e non solo loro, cantare i
ritornelli più conosciuti e muoversi al ritmo delle musiche proposte dal
cantautore siciliano e dai suoi musicisti.
Probabilmente, Roberto Deriu, assessore alla Cultura e artefice
dell'esibizione del grande cantautore siciliano, conosce il detto «niente
lotta, niente soddisfazione». «Questo concerto - spiega Deriu - ha concluso
degnamente la manifestazione MediterraNuoro, un festival caratterizzato in
tutti i suoi aspetti da scelte culturali di alto livello. Ma ho dovuto
faticare molto per avere Battiato quì ed entrare in competizione con altre
amministrazioni. Perché aveva programmato una tourneé soltanto in sette
città italiane, fra le quali Nuoro. La manifestazione è stata premiata da un
grande successo culturale e di spettacolo, di risonanza regionale e
nazionale, visto che uno degli sponsor era la Heineken, per intenderci
quella di Umbria Jazz e del Jammin' Festival. Ringrazio Franco Battiato
perché ha condiviso da subito la dimensione culturale e i temi della
manifestazione. La conferma della sua esibizione l'abbiamo avuta in
febbraio, perché volevamo che si trattasse dell'unica data in Sardegna. Ma
lo ringrazio - conclude Deriu - anche perché con la musica ha trasmesso agli
spettatori la sua cultura e la sua arte. Siamo veramente soddisfatti».
Entusiasmo poco contenuto da parte del sindaco Mario Zidda, sorpreso
soprattutto dalla partecipazione dei giovani. «Era un concerto
particolarmente atteso da noi - afferma il primo cittadino -. Nuoro è una
città di grande tradizione culturale, portatrice di valori identitari per
tutta la Sardegna. Ma al di là di questo, per me è stata una rivelazione, ha
coinvolto il pubblico, formato soprattutto da giovani, con un'esibizione
straordinaria. E alla fine ha ringraziato tutti concedendo ben due bis».
«L'amministrazione ha avuto una grande idea - dice l'assessore alla Qualità
della vita, Ivo Carboni - e ancora una volta ha colto nel segno. Mi ha
colpito la partecipazione di così tanti giovani, e inoltre l'organizzazione
è stata perfetta, non mi sono arrivate segnalazioni negative sulle
condizioni dell'Anfiteatro una volta terminato il concerto».
«Gli spettatori - conferma il questore Salvatore Mulas - sono stati molto
disciplinati dall'inizio alla fine; meglio di così proprio non poteva
andare! Sono andato al concerto per controllare di persona la sicurezza
dell'evento e le condizioni dell'ordine pubblico, ma ho capito subito che
potevo tranquillamente godermi lo spettacolo. Battiato ha entusiasmato la
platea che lo ascoltava e ne è rimasto a sua volta stregato, infatti ha
concesso due bis, cosa che raramente accade. Nuoro meritava un evento del
genere e anzi spero che ne vengano organizzati altri».
Chi proprio non poteva mancare, uno di quelli che conoscono a memoria anche
le parti B dei 45 giri di Battiato, era l'assessore ai Servizi sociali
Graziano Pintori. «Sì, possiedo la sua discografia completa - confida -.
Erano anni che non assistevo a un concerto così coinvolgente. Battiato
riesce a trasmettere più di ogni altro cantautore l'influenza e la ricchezza
delle culture orientali nella nostra società. Non ha dialogato direttamente
con il pubblico, ma era troppo evidente che a parlare per lui erano i testi
delle sue canzoni».
Migliaia di nuoresi hanno confermato la «fame» per manifestazioni di così
alto livello e il bisogno di spazi
Un dolce ritorno al passato, cantando a squarciagola
NUORO. Una notte d'altri tempi. Una notte magica con uno spicchio di luna
che si conciliava con le melodie di Battiato. E il pubblico, e che pubblico,
in delirio. Dalla prima all'ultima nota. Lui, Franco Battiato, non ha
deluso. Il suo concerto è stato un entusiasmante crescendo di storia della
musica. Un lento, meraviglioso, emozionante, quasi struggente ritorno
indietro nel tempo. Che il pubblico ha apprezzato. Un pubblico variegato,
formato da diverse generazioni che l'artista siciliano è riuscito a fondere
e far divertire. Insieme. Giovanissimi e adulti che cantavano. Che emozione.
Tantissimi nuoresi, ma non solo. All'Anfiteatro sono arrivati da Cagliari,
da Sassari, da tutta la Sardegna. Cinquantenni in giacca e cravatta con i
figli di 15, 16 anni con i capelli «rasta» e gli orecchini, contrasti tra
generzioni diverse che Battiato è riuscito a conciliare. Potere della
musica!
Il concerto è cominciato alle 21,45, in perfetto orario. Franco Battiato è
stato accolto con un boato dagli oltre settemila che hanno affollato
l'Anfiteatro. E anche lui, forse stupito da tanto calore, si è subito
«sciolto» e per due ore ore ha dato il meglio di sè. Con un'intensità
eccezionale. Fino a far esplodere d'entusiasmo la folla già in delirio con
le sue canzoni storiche, sapientemente cantate nel gran finale.
Tutto ha filato alla perfezione. Il servizio d'ordine predisposto dal
questore Salvatore Mulas (che ha seguito con piacere l'intero concerto
mostrando di essere un estimatore di Battiato visto che non è riuscito a
trattenersi nel canticchiare a bassa voce alcuni dei ritornelli più celebri)
ha funzionato bene. Agenti, carabinieri e guardie di finanza non hanno
dovuto fare altro che controllare la situazione e bloccare (si badi bene
soltanto bloccare e far entrare dopo il «sequestro») alcuni giovani trovati
all'ingresso dell'anfiteatro con pochissimi grammi di hascisc e marijuana
nelle tasche.
Un solo neo: quella prima fila sotto il palco «piantonata» da due vigili
urbani che, dalle 20, all'apertura dei cancelli, hanno controllato che
nessuno occupasse i posti riservati alle autorità (alcune delle quali hanno
preferito mischiarsi tra la folla) tra le proteste di molti spettatori
arrivati prestissimo proprio per sistemarsi sotto il palco. Infine, le
promesse dell'assessore Giuseppe Tupponi: «Abbiamo 220 mila euro pronti per
ristrutturare la zona-palco dell'Anfiteatro e dopo questo eccezionale
spettacolo non vediamo l'ora di avviare i lavori per regalare a Nuoro altre
manifestazioni così».
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Beatrice
"Andrea Pinna" <pin...@infinito.it> ha scritto nel messaggio
news:b9a95a4645e497b0876...@mygate.mailgate.org...
> č stato bellissimo!