di Carmelo Aurite
Strano ma vero! Un cantante italiano pressoché sconosciuto nella nostra
penisola, pur essendo un autore di successo all'estero; questo è divenuto
Pippo Pollina, musicista poliedrico con alle spalle una storia davvero
incredibile. D'origini palermitane, ha intrapreso il suo viaggio artistico
venti anni fa, collezionando nel suo bagaglio musicale rinomate
collaborazioni, sette album di gran classe, eccellenti concerti in Germania
ed in Svizzera (dove vive da quindici anni), restando però ignoto nella sua
terra natia.
Nel 1979, dopo aver partecipato alla costituzione del gruppo folk
Agricantus, Pippo ha deciso di lasciare la sua città (dove lavorava come
redattore del giornale " I Siciliani") per peregrinare alla ricerca d'
avvincenti esperienze in giro per l'Europa. Notato durante una sua
performance dal cantautore svizzero Linard Bardill, è stimolato ad iniziare
una nuova vita professionale che lo consacrerà come autore di culto. In
patria ha cominciato a proporsi solo nel 1997. Con l'ausilio del sindaco
Leoluca Orlando, è, infatti, riuscito a presentare alla stampa
internazionale un libro autobiografico e successivamente a pubblicare l'
album italiano "Il giorno del falco", dedicato al celebre cantautore cileno
Victor Jara, martire della dittatura d'Augusto Pinochet.
Da qualche mese è tra le hit italiane "Rossocuore", l'ultimo album di Pippo
prodotto da "Storie di note" e distribuito da "Suonimusic", una
rivisitazione di canzoni che trattano temi sulla letteratura in cui ogni
brano porta il titolo di un libro. La tournee italiana di Pollina, iniziata
a Febbraio 2000, ha toccato anche Catania con tappa a "Le Ciminiere".
Il recital è stato incentrato sui brani contenuti in "Rossocuore", una
miscela rock-funky in cui spiccavano: "Finnegan's Wake" incisa con Franco
Battiato, la ballata " Cent'anni di solitudine" e la melodica "Due di Due"
che racconta un'amicizia nata a vent'anni quando tutto è esagerato.Ad
applaudire il puro talento un pubblico eterogeneo, composto d'estimatori ma
anche curiosi.
A conclusione del concerto, abbiamo raggiunto Pippo nel backstage per una
telegrafica conversazione.
- Nella tua carriera hai avuto una serie d'incontri fortunati; ritieni
siano stati determinati dal fato?
"Non credo al destino, ritengo che tutto sia dovuto al caso. Con Battiato,
ad esempio ci siamo conosciuti ad un convegno di filosofia che ha
organizzato a Zurigo ed è nata un'amicizia tramutata in collaborazione
professionale".
- Quale fattore ti ha assicurato l'attenzione di Leoluca Orlando?
"Orlando ha accolto molto bene il mio voler valorizzare il significato
della sicilianità all'estero in modo corretto. Ciò è stato un grande onore
per me e mi ha spinto a propormi in Italia, colmando una lacuna"
- L'aver militato in una redazione giornalistica ha influito nella tua
attività di musicista?
"Certamente ed in positivo! Dell'essere cronista ho ereditato una capacità
di scrittura che è la dimensione dell'autore di canzoni. Il giornalista
sintetizza mondi in piccoli spazi; l'autore invece disegna ritratti in
microfilm di tre minuti, i video clip".
Discografia:
1987 Collabora al disco di Linard Bardill I Nu Passaran
1987 Cd Aspettando che sia mattino
1988 Partecipa alla compilation Viva Natira con il brano La casa di Armon
1989 Cd Sulle orme del Re Minosse
1991 Cd Nuovi giorni di settembre
1993 Cd Le Pietre di Montsegur con Konstantin Wecker
1995 Cd Dodici Lettere D'Amore con Charlie Mariano e Georges Moùstaki
1997 Cd Il giorno del Falco in edizione svizzero-tedesca
1998 Cd Il giorno del Falco in edizione italiana (Sony)
1999 Cd Maxi single Ken (Concertopoli) con l'inedito L'anima ombrosa del mio
verbo
1999 Cd singolo + cd rom Finnegan's Wake con la partecipazione di Franco
Battiato
2000 Cd Rossocuore (Storie di Note/ Distribuzione Suonimusic) con Franco
Battiato e Nada
TESTI CANZONI
FINNEGAN'S WAKE
Alfa beta gamma delta
Sotto il ponte di Eraclito
dove passava il fiume
mi bagnai le mani e l'abito
Ein zwei drier fier
Ascriverò il mio nome
nell'albo d'oro dei pazzi
sul palcoscenico dell'errore
Perché tutto si dice e perché tutto si fa
senza sapere il perché, senza sapere come
Perché a tutto si crede è perché a nulla si crede mai
barcolliamo tra falsi miti e uomini in malafede
James tell me what do you want to say
with your book Finnegan's Wake
James tell me what do you want to say
with your book Finnegan's Wake
Così in basso come in alto
La legge di Trismegisto
l'Ermete che dall'Egitto
segnava le stelle sul registro
Più diviso meno per
Io amo la matematica
perché lei non giudica
i miei pensieri sulla genetica
Perché viviamo nell'era della divina apparenza
della ferita profonda sul sole della coscienza
Perché tutto ci piace e tutto ci assottiglia
e ci riduce al prezzo incollato sul tappo della bottiglia
Perché viviamo al guinzaglio dell'indifferenza,
dei tabulati dei grafici in borsa e dei capricci della scienza
James tell me what do you want to say
with your book Finnegan's Wake
James tell me what do you want to say
with your book Finnegan's Wake