Alice, che io onestamente un po' sottovalutavo.. ha avuto questa grande
intuizione, stasera: sorprendermi... de+... emozionarmi. Impresa una volta
titanica... una volta.. adesso un po' meno..ma, ad ogni modo... onore!
Il mio illustre concittadino (un abBattiato talmente abBattiato che basta la
sola sua presenza a togliere l' OT ad un concerto di Alice vergato in un ng
di Battiato!!!) sembra da subito fiducioso.. io molto meno... e dire che
siamo entrambi musicologi tecnicissimi, infatti quando Alice sale sul palco
il mio commento tecnico e': "Che bona!!!"... e lui, il concittadino, che
annuisce convinto.
La Cattedrale di Brindisi si adagia, e mai sovrasta, le melodie sacre di
questa Alice molto abBattiataclassicheggiante... si', un violoncello...(ehm,
una violoncella!), un violino, Carla, una chitarra elettrica mai cosi' soft,
cosi' delicata, cosi'...paradossalmente.. acustica, una tastiera poco
priviteriana e molto "ambient" o "world music" ...insomma, quei suoni
eterei, radi, allungati, soft sui quali Geronimo sguazzerebbe come un
paperozzolo... quelli li'.
Queste le prime sensazioni sonore... e noi, i supercritici, pronti a
impreziosirvi di perle di saggezza musicologa. Come quando Alice, con grande
garbo, semplicita' e modestia, afferma di essere onoratissima di suonare in
questo concerto di magna sacralitate.. e ci confida sommessamente la sua
speranza di esserne all' altezza...
...ebbene io pecorecciamente, proseguendo sulla linea tecnicissima
intrapresa qualche minuto prima, confido al Piccinno in estasi: " esserne
all' altezza...dal punto di vista estetico, sicuro!!! " e lui, che anziche'
ricondurmi per il sacro e l' ufficiale...che fa???? Annuisce golosamente..of
course!!!
Insomma, se non l' avete capito, Alice in quanto donna CI PIACE.
Il miracoloso e' che in quanto musicista inaspettatamente (per me)
raffinatissima, riesce pochi secondi dopo a farci boccheggiare
asmaticamente...in preda a emozione soffocante da "L' ombra della luce".....
per me brividi continui... piacevolissimi... brividi e ancora brividi... e i
mei occhi li' a ondeggiarli...con le lacrime...
Mi ha proprio emozionato.... tanto!! La sensualita' abBattiata di quella
musica...che vien fuori rimodellata fascinosamente dalla sensualita'
femminile di Alice... questa interpretazione di "L' ombra della luce" arriva
davvero in alto... e nel profondo delle mie sensazioni.... le accarezza. Una
parte del pubblico, accorso numerosissimo... proprio qui...incredibilmente
proprio qui... comincia a sfollare... e il concerto e' praticamente agli
inizi!! Piccinno intraducibile non nasconde il suo disappunto: " sti infami
paru paru moi se ndannu scire???? ". Solenne. Sublime.
La sublimazione...come per incanto... non ci abbandona... e infatti subito
dopo "L' ombra della luce" ecco sommessamente "L' oceano di silenzio". I
concittadini leccesi fibrillano. Piccinno tecnicissimo: " ci moi face puru
'e ti vengo a cercare' me collassu an terra e nde sciamu a casa! ".
Incredibile la folla che follemente sfolla sul piu' bello... questo dimostra
che la sensibilita' delle persone e' diversa, e cio' che per un abBattiato
e' estasi per altri e' tedio...
Alice sacralmente ci concede pezzi di gran classe uno dietro l' altro... il
pubblico dimostra grande ammirazione... Alice sul palco e' luminosa,
sensuale, sacra, tanto sacra. Ha un sorriso semplice, un modo di fare
carino, modesto, sobrio, ma al tempo stesso sicuro...da' forza, e
dolcezza... grande personalita'.
Gli applausi le rendono pienamente merito, e lei dimostra di percepire
tantissimo.. e di apprezzare... la riconoscenza del pubblico.
Il brano finale e' "Nomadi"... Piccinno, demolito da queste botte
abbattiate, e' oramai alla frutta... il pubblico e' abBattiato e si vede...
infatti Alice torna sul palco per un bis molto commuovente su un testo
scritto negli anni della seconda guerra mondiale... bellissima
interpretazione..
Applausi ancora.
Per accordi intercorsi lascero' non spettera' a me parlarvi della
parte gossip...il nostro incontro con Alice a fine concerto, col Piccinno in
veste di giornalista d' assalto...e con Alice che ha rilasciato
dichiarazioni alquanto succulente.... pero' una cosa importantissima la
dovrei proprio dire: si era sparsa la voce in ambienti newsgruppini e non
che Alice fosse una persona schiva e piuttosto fredda quando non addirittura
antipatica nei confronti del suo pubblico... ebbene, da quanto abbiamo visto
noi, e' tutto falso: a fine concerto si e' intrattenuta con chi era rimasto
ad aspettarla ed ha risposto a tutte le domande con grandissima simpatia,
modestia e disponibilita'.
Chiedo venia per la mia prolissita'...e' stato l' entusiasmo!
Colgo l' occasione per augurare a tutti un Buon Natale.
Zem.
>Alice torna sul palco per un bis molto commuovente su un testo
>scritto negli anni della seconda guerra mondiale... bellissima
>interpretazione..
E' stato davvero così e forse anche di più.
Spero di assistere ad un'altro suo concerto, magari l'idea è maturata
completamente.
AUGURI a tutti
Giuseppe
p.s.: sono di Brindisi città. No Comment please, ognuno hai i suoi problemi
;-)))
La cattedrale è elegante e sobria. Sta proprio bene addosso ad Alice.
I ricordi attaccano con l'Ombra della Luce. Con il tono sommesso che impone
questo miracolo sonoro, alla fine, ci scappa un "brava".
Lei gradisce, il pubblico si smuove, noi gongoliamo per aver dato un pungolo
a 'sta gente ancora intirizzita e disincantata. Se il laboratorio teatrale
va a ramengo, penso, ho un futuro come animatore di claques. Sempre teatro
è!
Ancora un pezzo, ancora un "brava". Un "bravissima" risponde dalla fila:
sarà mica canzonatorio!?
Zemalca: "ci stanno coglionando!".
"Non fa niente, dopo lo pestiamo a sangue".
Mi sembrano parole adatte sia al luogo che ad introdurre il successivo
"Oceano di silenzio".
Mi reimmetto nella immobile corrente di quiete e raccoglimento che Carla sta
creando (divinamente! è il caso di dire).
Finisce anche l'Oceano: il tizio davanti, immemore anche di se stesso,
riesce ad inondarsi di cocacola nella smania di spremere dalla lattina che
si è portato in cattedrale (!!!) anche l'ultima bollicina (credo che abbia
letteralmente strizzato il contenitore). Dopo i cinematografi, anche i
templi sembrano perfetti per dei picnic, rifletto, scalciando più in là la
confezione da n. 6 pandorini, deliziosamente posata sul pavimento policromo.
Mi fa divertire quasi più di Alice: 'sto tipo è, quindi, di una imbecillità
preziosa, da tutelare. Soffro quando abbandona il posto davanti a noi per
mettersi una fila più avanti ma spostandosi lateralmente, in una navata
laterale, di circa 92 o 93 metri. Imperdibile!
Disgusta chi alla chetichella (ma si può nell'aura di sospensione in cui si
è immersi?) si defila: Brindisi non può attendere, il Paradiso,
evidentemente, sì. Vecchia storia.
Pensate: anche il vescovo si squaglia prima del bis.
E' l'ora! Sposto le mie chiappe sullo scranno che ancora emana il calore
umano (quello corporeo, almeno) dell'alto prelato.
Posso finalmente guardarmi Carla con tutta l'avidità e lo stupore e il
desiderio e il senso del sacro che riesco a portarmi addosso.
Che signora!...
Sono così prossimo ad un istante di pienezza mistica che, nel tirar fuori
dalla custodia la macchina fotografica, fracasso lo sportellino delle
batterie e dissemino la cattedrale di pile stilo di tipo alcalino.
Mi chiedo se Dio mi perdonerà mai e intanto mi passa per la mente l'immagine
di me stesso trasfigurato in Fantozzi: una pancia smisurata, le guance
cadenti ed il vocione che urla un apocalittico e vibrante "PORCA PUTTANA!"
(tanto il vescovo è già via, chissenefrega).
Raccatto 299 delle 300 batterie: non faccio foto, vengo scambiato per un
mascalzone che si abbassa a guardare sotto le gonne delle signore e il
popolo, fingendo un inesistente calca, mi sottopone ad un prolungato,
espiatorio calpestamento.
Ecco che, quindi, tra i fans in attesa davanti alla sagrestia, sono tra gli
ultimi. E' un attimo, un lampo: scippo un beauty case e mi faccio largo:
"Prego spostarsi, sono l'assistente della signora Bissi".
Vengo malamente smascherato perchè, nella mano libera, ben in alto sulla
testa, ho già pronto pennarello e libretto di "Gioielli rubati".
Mi ritrovo nei pasticci più episcopali ma, ecco l'idea buona! "Fermi! IO
sono stato a casa di Franco Battiato, sono Giuseppe Piccinno!", urlo
brandendo il 45 giri dei Treni di Tozeur con dedica, a mo' di bastone del
potere.
La folla si apre, il varco verso Alice si dischiude prodigiosamente (pagherò
tutto dopo, quando sarò costretto, fino a mezzanotte, a dispensare cazzate
su Franco, Sgalambro, il Cavalier dell'Intelletto ed i suoi gusti sessuali
(la metafora del Falcone...)
Carla... Carla... Carla...
Le chiedono: a quando un nuovo tour con Battiato? a che punto è il nuovo
(nuovo?) disco in lavorazione da tre anni? come si intitola?
Domande troppo poche cretine: non riesco a sentire le cortesissime risposte.
Perchè sto pensando alle mie di domande e, queste sì!, saranno veramente
cretine!
"Carla, una domanda per il FanBattiato.com: è vero che hai avuto qualche
problema ad accettare di cantare quelle DUE parole?" *accompagno il tutto
con un raccapricciante ammiccamento*
Mi guarda con espressione di schifo inscenata con indimenticabile
signorilità e grazia: "Ma no: era solo un testo che a me non piaceva, di
nessuna musicalità. Erano due termini medici che non potevano determinare
nessuna tentazione".
Sono nel marasma e nell'eccitazione più rovinosi: "Sempre per il
FanBattiato: chi l'ha convinta a cantare quella canzone?"
"Ma nessuno: è una canzone sua, che a me non piace ma che a me toccava solo
cantare, non erano problemi miei".
Poi, per la prima volta nella mia vita, non devo chiedere l'autografo: mi
viene sollecitato.
"Vuoi l'autografo?"
"E be', il rito..."
E' veramente gentilissima, altro che.
O avrà desiderato compulsivamente che io sparissi dalla sua vista?
Boh! Il mio complesso di inferiorità verso le donne mi impedirà per sempre
di capirlo.
Adesso, fuori, mentre riempio di fandonie i sottofan dei
fan-di-Battiato-che-sono-stati-a-casa-sua-a-Catania, mi assale un terribile
mal di testa e sento la mia temperatura ben oltre i canonici trentasei gradi
celsius.
Ecco che cosa capita ad avvicinare troppo il divino.
E, nell'occasione, fare la figura del pirla!!!
Per rifarmi, vado a trangugiare una pizza con tonno cipolla e salame
piccante. Per le mie pulsioni di autoflagellazione dovrebbe bastare.
Macché!
"T'hanno mai detto che assomigli a Monica Bellucci?", gigioneggio con la
ragazza dei tavoli.
Mentre getto la cicca nel mare color pece del porto, un sibilo di tramontana
mi porta via la coppola: strano, anche la ragazza dei tavoli mi guardava con
infinità pietà, stasera...
:-))))))
Beh, se come nel disco "God is my DJ" ha eseguito brani di Bryars, Popol
Vuh, Arvo Part ed Eleni Karaindrou, allora si, sono i suoni nei quali
sguazzo :-)
Grazie per la bella cronaca, poi quando passi a Roma ti ci sommergo di quei
suoni ;-)
--
Geronimo (il paperozzolo ?????)
puc...@hotmail.com
"Liberons les voies du coeur
Liberté par la voie du coeur"
---
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Version: 6.0.431 / Virus Database: 242 - Release Date: 17/12/02
> > Massì! è sempre così: arrivi al cospetto di Donne e Artiste di tanto
> carisma
> > è ti senti tanto un cretino.
> > E, grazie ai recenti studi di psicotecnica, mi calo perfettamente nella
> > parte.
> > Dite che non c'è bisogno di studio, per fare il cretino? Mah! Non lo
so...
> Che artista! Noi queste due cronache di Giuseppe e Zemalca ce le salviamo
> nella preziosa cartelletta "messaggi memorabili" :-))
Quella di Zemalca è veramente una piacevolissima perla.
Ma il mio intervento? Ah, ho capito: lo conservate perché mi dò del cretino
e potrebbe sempre tornarvi utile in futuro (chessò: una, improbabile,
polemica di cui non si riesce a venire a capo ed oplà!: "tu comunque hai
torto perché è documentato che sei un cretino").
Scripta manent, anche sul web, ormai.
P.S.: in realtà, quando mi approvate mi fa sempre piacere: siete o non
siete, come minimo, conterranei (e studiosi accademici) del giovane
Gesualdo?
>
> > Che artista! Noi queste due cronache di Giuseppe e Zemalca ce le
salviamo
> > nella preziosa cartelletta "messaggi memorabili" :-))
>
>
> Quella di Zemalca è veramente una piacevolissima perla.
> Ma il mio intervento? Ah, ho capito: lo conservate perché mi dò del
cretino
> e potrebbe sempre tornarvi utile in futuro (chessò: una, improbabile,
> polemica di cui non si riesce a venire a capo ed oplà!: "tu comunque hai
> torto perché è documentato che sei un cretino").
> Scripta manent, anche sul web, ormai.
:-))) imbarazzato, ringrazio tutti per i complimenti.... ma francamente le
alte vette di simpatia e di stile stilistico di Giuseppe le posso soltanto
sognare di notte... quest' ultimo suo post sul concerto di Brindisi mi ha
fatto ridere per minuti.
Che personaggio!!!
Ho vissuto in prima persona le cose che ha raccontato... e' stato molto
divertente...altro che cretino!!!!
Zema.
Sapessi quello che m'è capitato leggendo:
"La sublimazione...come per incanto... non ci abbandona... e infatti subito
dopo "L' ombra della luce" ecco sommessamente "L' oceano di silenzio". I
concittadini leccesi fibrillano. Piccinno tecnicissimo: " ci moi face puru
'e ti vengo a cercare' me collassu an terra e nde sciamu a casa! ".
Altro che Camilleri!!!