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TeatroManzoni 27/09/03 ore 21,30.......

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mari

unread,
Sep 29, 2003, 11:51:37 AM9/29/03
to
Il teatro Manzoni inaugura con il concerto di FB il nuovo e ben fatto
restauro al suo interno, aprendo i battenti alle 20'0 in via De' Monari: noi
eravamo gia' li'.....

Ore 21'30, una voce fuori campo introduce il "prof. Sgalambro" che si
posiziona sulla sinistra della ribalta, si sistema le cuffie, si sistema gli
occhiali, si risistema le cuffie, si sistema i fogli una prima volta di una
serie .......di volte, poi comincia: la voce e' seducente, calda e profonda
come non t'aspetteresti ancora una volta..e comincia a declamare qualcosa
che ha a che fare con i romani, con una Sicilia confine dell'impero
(Gommalacca).......poi qualcosa in francese indecifrabile per i
piu'........poi enuncia la gia' nota "Teoria della Sicilia": concetti di
appartenenza , di richiamo .....poi ancora qualcos'altro per passare infine
il testimone a FB; da bravo mentore lo fa nel modo semplice ed efficace di
un navigato animale da palcoscenico; con la torsione del corpo che dirige lo
spettatore, col braccio rivolto, con lo sguardo che incrocia lo sguardo di
Franco: gli occhi non si abbassano, sostengono l'intesa: il testimone e' ora
nelle sue mani..........

Battiato e' seduto, quieto, concentrato nell' ultimo scampolo di tempo che
precede l'attacco del 1° dei 4 Lieder del Cammello................pausa
........il tempo di una bibita (il consulto abbattiato propende per un the
erogato dal bar, vista la schiumetta ahaha), si riprende (non le ricordo
tutte in fila, abbiate pazienza!)

oceano di silenzio
l' ombra della luce
le sacre sinfonie del tempo
e' stato molto bello
la stagione dell'amore
l'animale (per riequilibrare un po' dalla canzone precedente)
magic shop

Bat presenta i prossimi brani di Fleurs ricordando che quando usci' il cd la
Sony pensava che non avrebbe venduto .....invece non fu cosi' :" buon per
me!" aggiunge .........

la canzone dell'amore perduto
aria di neve (1 delle piu' belle di S.Endrigo, aggiunge Franco)
la canzone dei vecchi amanti (a fine esibizione si gira verso il pianista e
fa':" Ho sbagliato ... ho usato un femminile al posto di un maschile....
Carlo, maestro rifacciamo solo l'inciso" e lo ripete!)...........una voce
dalla platea chiede:" insieme a te non ci sto piu'", e Franco:"..e pazienza
me ne trovero' un'altra!".......si prosegue

e ti vengo a cercare
la cura
magic shop
i treni di toseur
gli uccelli (dove nel finale Franco ci dirige come nella piu' nota
tradizione ....)..........e' tutto perfetto, affascinante, e.....tranne
qualche "strambalatura" tassssstierristhhhhhhhhhha (consultare Geronimo!),
tutti gli arrangiamenti sono di grande levatura e ci credo ! dico io , se no
che ci stavano a fare il quartetto e l'orchestra di Ravenna?........

siamo cosi' arrivari al 2° bis (e gia' ragazzi) quando Franco ci lancia una
"provocazione?" e ci fa :" Ho avuto un'idea bellissima adesso canto questa
cosi' non mi chiedete piu' i bis.........!?!...........e canta
gestillte sehnsuht (Cammello)........"ma dico io...allora tu non sai con chi
hai a che fare???????????" infatti sono costretti ad uscire di nuovo sul
palco :" Mi hanno detto che l'acustica e' stata molto buona"...........e
attacca con

Haiku
prospettiva nevski................e "un omaggio alla mia terra"
stranizza d'amuri
stavolta il concerto e' concluso!, Franco saluta alzando i lembi della sua
giacca grigia con la punta delle dita e fa un inchino!

......con la giusta distanza dal blak-out Mari vi saluta


PER PIACERE LORIS: aggiusta la scaletta giacche' lo so da me che e' un po'
traballante! un abbraccio Mari

--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

Loris Pilotto

unread,
Sep 29, 2003, 4:09:36 PM9/29/03
to
> PER PIACERE LORIS: aggiusta la scaletta giacche' lo so da me che e' un po'
> traballante! un abbraccio Mari
>

Mi pare sia quasi perfetta la scaletta,ti sei dimenticata soltanto
Invito al viaggio,pezzo autenticamente massacrato,sinceramente non ho
nemmeno capito chi sia stato l'artefice del disastro(Sgalambro ha
iniziato tardi l'attacco?Il violoncellista ha iniziato a suonare prima
del dovuto?),l'unica cosa certa è che Privitera ha tardato come al
solito a fermare la base campionata e fuori tempo in sottofondo.
Per quanto riguarda le note tecniche sul concerto devo fare delle
piccole ma doverose osservazioni.
Innanzitutto ho trovato il Battiato che non ti aspetti,dopo i rockettari
concerti estivi è tornato ad una dimensione piu' mistica ed
intimista,quasi un salto nel passato,un concerto simile ma non uguale a
quelli della tourneè del Cammello e qui vengono le note tristi della
serata:non è possibile avere al servizio un orchestra bravissima come
quella di Ravenna e rovinare certe canzoni con assurde basi
elettroniche(tipo metronomo)campionate!
In un concerto come quelle di sabato bisognava assolutamente lasciare a
casa il tastierista ormai diventato a tutti gli effetti uomo bontempi,in
una dimensione classica serve un musicista sul palco,se uno sa solo
schiacciare pulsanti al massimo puo'stare in una catena di montaggio.
Le orribili basi campionate hanno rovinato pezzi storici come E ti vengo
a cercare e La stagione dell'amore,Haiku è stata cantata in stile
karaoke(base come quella da studio),le voci di Bartolini e di Donatella
Saccardi(ovviamente registrate)risuonavano come quelle degli spettri
nello splendido teatro Manzoni dove si consumava la morte della lirica e
la vittoria delle macchine,per la gioia di Spengler...
Tutto il concerto mi è sembrato un'occasione sprecata,sembrava tutto
perfetto,il bravissimo Carlo Guaitioli si sdoppiava,dirigeva l'orchestra
e suonava il piano,l'orchestra ed il Nuovo Quartetto Italiano
garantivano sontuosita' ed eleganza alle musiche del cantante
siciliano,sembrava tutto perfetto se non fosse per quegli orribili suoni
elettronici,quelle macchine che ogni tanto distruggevano la perfezione
quasi divina di certi pezzi...

Per quanto riguarda l'aspetto sociale del concerto...serata molto bella
e divertente,è stato un piacere conoscere Marina e ritrovare alcuni
vecchi compagni di viaggi abbattiati,che c'è di meglio che finire in
osteria a mangiar mortadella e bere lambrusco sino a notte fonda?
Wine,wine,wine...

Loris Pilotto

unread,
Sep 29, 2003, 4:29:40 PM9/29/03
to
> Ore 21'30, una voce fuori campo introduce il "prof. Sgalambro" che si
> posiziona sulla sinistra della ribalta, si sistema le cuffie, si sistema gli
> occhiali, si risistema le cuffie, si sistema i fogli una prima volta di una
> serie .......di volte, poi comincia: la voce e' seducente, calda e profonda
> come non t'aspetteresti ancora una volta..e comincia a declamare qualcosa
> che ha a che fare con i romani, con una Sicilia confine dell'impero
> (Gommalacca).......poi qualcosa in francese indecifrabile per i
> piu'........poi enuncia la gia' nota "Teoria della Sicilia": concetti di
> appartenenza , di richiamo .....poi ancora qualcos'altro per passare infine> il testimone a FB; da bravo mentore lo fa nel modo semplice ed efficace di
> un navigato animale da palcoscenico; con la torsione del corpo che dirige lo
> spettatore, col braccio rivolto, con lo sguardo che incrocia lo sguardo di
> Franco: gli occhi non si abbassano, sostengono l'intesa: il testimone e' ora
> nelle sue mani..........

Sgalambro ha letto alcuni passi tratti dalla sua raccolta di poesie Opus
postissimum edito da Giubbe Rosse(anche il testo esteso di Decline and
fall of Roman Empire,lato b del singolo Strani giorni,contenuto nel
libro);vi riporto il pezzo in piu'lingue che ha letto:

"Si avvinghiano le cose bellezza
preme sonorita' si spreme.I miei
tesori,voglio i miei tesori.SRAGIONE.
Arbre,arbre baignč par le soleil,
crepč par l'amour des ses rayons
je t'envie,je t'onore pour ta puretč...
Aroz con leche me quiero casar
con un guapo mozo de Port Royal..."

Loris Pilotto

unread,
Sep 29, 2003, 4:39:19 PM9/29/03
to
> PER PIACERE LORIS: aggiusta la scaletta giacche' lo so da me che e' un po'
> traballante! un abbraccio Mari

Prometto che è l'ultimo messaggio:in sala c'erano tre ospiti
illustri,Luca Volpatti,Elisabetta Sgarbi e Pino Pinaxa Pischetola!

Don Marco

unread,
Sep 29, 2003, 7:15:38 PM9/29/03
to
In tempi non sospetti, all'epoca del tour di Fleur 1, recensendo il
magnifico concerto di Cagliari, anch'io esprimevo osservazioni analoghe a
quelle di Loris.
La parte finale del concerto, quella dei bis, non c'entrava nulla con
l'atmosfera creatasi nel corso del concerto, che aveva una scaletta
abbastanza simile a quella eseguita a Bologna e che ho letto in questi
messaggi. Battiato, quella volta, eseguì come bis le sue canzoni più
popolari accompagnato soltanto "dall'uomo bontempi". Adotto questa felice,
ironica ed efficace espressione di Loris, in quanto esprime bene un certo
modo di eseguire musica live che da uno come Battiato non ci aspetteremmo
mai.
La mia non è una critica gratuita a Privitera, anche perchè quel giorno fu
grazie a lui se io ebbi la fortuna e l'onore di poter assistere alle prove
del concerto medesimo. E' semmai una critica a Battiato che non si capisce
perchè si ostini a non porre rimedio a queste cadute di stile
nell'esecuzione di alcuni brani...
don Marco

GIUSEPPE TURI

unread,
Oct 1, 2003, 8:12:30 AM10/1/03
to

franco e' un mago della contaminazione(sacro e profano, anima e corpo,
leggera e classica..). ma non tutte le ciambelle escono col buco.
non mi pare che angelo privitera sia un musicista non in grado di stare su
un palco. tant'e' che angelo, carlo guaitoli, ed il qurtetto d'archi
costituiscono la base comune di tutti i concerti degli ultimi anni.
piuttosto come sostiene don marco va ripensato l'allocamento
dell'elettronica e delle basi campionate durante le esibizioni live. a
maggior ragione in presenza di un'intera orchestra.
certamente non riesco a capire l'assenza di una vocalist di tutto rispetto
cui poter affidare le varie parti coperte dai campionamenti di angelo o
peggio ancora alle due coriste presenti negli ultimi concerti che a mio
parere avevano una funzione prevalentemente... scenografica.

Carla

unread,
Oct 1, 2003, 1:29:01 PM10/1/03
to
Vorrei precisare una cosa...
il concerto di sabato non ha nulla a che vedere con i concerti di Fleur's...
dove ad una prima parte molto "soft" seguivano i soliti bis "padroneschi":-)
Sabato anche i bis erano studiati per essere in sintonia con la serata.
La scaletta era perfetta,Franco perfetto.
Ha interpretato i bravi divinamente:-)))
chiudeva gli occhi e cantava...
l'orchestra superba
Carlo bravissimo!!!
un pubblico caldo e partecipe
solo Privitera era fuori luogo!
un buco energetico enorme!
distratto,invece di suonare guarda le ragazze nelle prime file,parte in
ritardo e poi quei suoni!!!
E ti vengo a cercare e' iniziata con una musichetta stile country che mi ha
fatta sobbalzare dalla rossa e comoda poltrona del teatro!
Fuori tempo,inopportuno e superfluo...
Franco piu' volte gli ha mandato delle occhiatacce...
e davvero per la prima volta seriamente mi sono chiesta:ma perche' Franco si
porta appresso sto coso?
perche' gli delega cosi' tante scelte?
negli altri concerti piu' popparoli ,spesso sbagliava ,ma alla fin fine si
amalgamava con l'atmosfera un po' danzereccia e leggera...
ma sabato no!
credo che proprio la dimensione "mistica" di questo concerto abbia mostrato
apertamente i limiti di Privitera,che non solo non sa suonare,ma non ha
nemmeno gusto musicale e nulla ha a che fare con Battiato.

Carla

p.s. Franco ha sbagliato una frase ne la canzone dei vecchi amanti... ha
voluto rifarla...si e' guardato a destra e a sinistra e poi si e' rivolto a
Carlo:" la rifacciamo io e te da soli...."
mi sarebbe piaciuto che lo avesse chiesto ad Angelo...sai che risate...non
avrebbe saputo neanche da che punto iniziare....

p.p.s. il concerto e' stato registrato,molti i microfoni anche tra il
pubblico ,in sala era presente anche il "grande capo della Sony" cosi' come
lo ha definito Franco:-)


AleZen

unread,
Oct 1, 2003, 4:16:25 PM10/1/03
to
Mi chiedo, visto l'eventuale tour autunnale nei teatri,
se sia veramente il caso che Angelo segua Battiato nei concerti...
č la prima volta che sento parlare cosě male di Angelo...
magari altre volte si esagerava volutamente....
ma stavolta....

ciao
AleZ


"Carla" <carla...@tiscali.it> wrote in message
news:blf6tt$t5a$1...@lacerta.tiscalinet.it...

Franco Schinco

unread,
Oct 2, 2003, 3:03:48 AM10/2/03
to
Mi intrometto....

Puo' anche darsi che Privi sabato abbia avuto la sua giornata no (d'altra
parte un teatro e' in grado di emoziare anche il piu' incallito dei
musicisti), ma il suo contributo all'organizzazione e al successo di
Battiato in questi anni e' indiscusso. Oltre ovviamente a essere una persona
squisita (esperienza personale)....

Ciao, Franco


"AleZen" <Ale...@AleZen.it> ha scritto nel messaggio
news:tCGeb.207498$R32.6...@news2.tin.it...

@mino@cido

unread,
Oct 4, 2003, 5:09:31 AM10/4/03
to
Quello del 27 settembre è stato un ben strano concerto. In vita mia ne ho
visti tanti, ma mai ho provato sensazioni così contrastanti.

Cominciamo con gli aspetti positivi.

Battiato appare molto concentrato, per nulla rilassato, se non nell'ultimo
terzo di concerto.
La voce è ottima (come sempre), ma quello che colpisce fin dal primo lied
("Plaisir d'amour") è lo sforzo interpretativo. Si avverte tangibilmente la
sua volontà di calarsi nel brano e interpretarlo al meglio delle sue
possibilità (che non sono poche...).
Si aiuta accompagnando il canto con continui gesti delle mani che rendono
visibile ciò che dovrebbe essere solo udibile. Altre volte sembra voler
guidare l'orchestra per suggerirgli dove aumentare il pathos o diminuirlo.
Ho di fronte a me il "cantante" Battiato al meglio delle sue potenzialità.
Credo che, non a caso, anche l'esecuzione dell'orchestra si muova sulle
stesse sue coordinate.
Rispetto, ad esempio, alle incisioni ufficiali dei brani in cui gli archi
suonavano (credo per scelta) poco espressivi, qui abbiamo un'orchestra che
suona (magnificamente !) "romantica". Nella "Canzone dei vecchi amanti" così
come in "Gestillte sehnsucht" o in "Lode all'Inviolato" le corde non fanno
solo vibrare l'aria ma sembrano entrare dritte nei nostri cuori con una
energia sconosciuta alle, pur ottime, versioni originali.
E' il trionfo dell' "interpretazione". Categoria musicale forse non
sufficientemente amata e ricercata.

Tra Battiato e l'orchestra c'è l'ottimo lavoro di Guaitoli che la dirige e
contemporaneamente suona. Benissimo, come sempre, ma forse senza dare quel
qualcosina in più che la serata richiedeva. Ma probabilmente l'attenzione
per l'orchestra gli impediva una maggiore concentrazione sul pianoforte.

E veniamo alle dolenti note (che poi sono una sola).

In questo contesto che vi ho descritto, che si può tradurre sinteticamente
in una assoluta beatitudine per le mie orecchie, si inseriva in modo (a dir
poco) discutibile Angelo Privitera con le sue macchine. Tralascio i consueti
errori (anche se su "Invito al viaggio" ha commesso una gaffe terribile,
dando l'impressione di essere decisamente distratto, forse, come giustamente
suggerito da Carla, dalle belle ragazze delle prime file).

Io non so bene cosa ci facesse in un concerto così organizzato, ma,
fondamentalmente, il suo ruolo era triplice.

1) In alcuni casi (come ne "La cura") non faceva nulla standosene seduto a
guardare gli altri. E sono stati i momenti più belli.

2) In altri casi le sue tastiere "doppiavano" l'orchestra, cioè eseguivano
gli stessi accordi suonati dagli archi utilizzando un timbro assai simile.
Poiché (per fortuna) il tecnico del suono lo metteva "dietro" l'orchestra (a
volume più basso) il risultato era vederlo suonare (cioè muovere le dita sui
tasti) ma senza che si udisse o distinguesse il suo "suonato".
"Ma fa finta di suonare ?" sussurrava qualcuno, e, in effetti, a vederlo
l'impressione era quella...

3) In altri casi ancora (a volte coincidenti con il caso 2) il suo ruolo era
quello di integrare il suono realizzato "live" sul palco con i campionamenti
di strumenti (flauti, oboe, timpani...) non presenti sulla scena e voci
umane "così-come-sul-disco-originale".

E questo è stato l'aspetto tremendo della serata. Sentire, come
correttamente indicato da Loris, gli "spettri" di Bartolini o della Saccardi
è stata un'esperienza straniante. Idem per i flauti de "Le sacre sinfonie
del tempo" (che brano meraviglioso !) sovrapposti così rigidamente a chi
suonava sul palco.
Da un lato mi arrivavano le calde sensazioni provenienti da Battiato e
dall'orchestra, dall'altro i freddissimi (e fuori luogo !) suoni delle
macchine priviteriane che stridevano e ROVINAVANO il piacere dell'ascolto.

Non sto qui a spiegarvi che la musica è sacra (oltre che stanca) e che è un
delitto maltrattarla così.
Ma, accidenti, è così impossibile affidare (ad esempio) la parte di
Bartolini in "Invito al viaggio" a uno strumento ? Magari il primo violino
dell'orchestra ?
E' impensabile CAMBIARE gli arrangiamenti in funzione dei musicisti
presenti, al limite scegliendo brani "affini" all'ensemble che si ha a
disposizione ?
E' proprio necessario eseguire "Haiku" dal vivo se l'unico modo per suonarlo
è affidarlo a quelle che, in tutto e per tutto, sono solo gelide basi
preregistrate ?
Serve trascinarsi dietro un evocatore di assenze quando si hanno a
disposizione una intera orchestra e le magiche dita di Guaitoli ?.

Stendiamo poi un velo pietoso sulle "ritmiche" che hanno martoriato "E ti
vengo a cercare" e "La stagione dell'amore" (e in maniera meno grave pure
"L'era del cinghiale bianco"), canzoni che potevano benissimo essere suonate
SENZA l'intervento dell' uomo-Bontempi (cosa peraltro già accaduta in
passato senza scandalo alcuno). Sembravano messe lì solo per renderle più
"leggere" ma senza nessun rispetto per il contesto in cui ciò avveniva.

Insomma, l'impressione fortissima che ho avuto è che TUTTO il lavoro
affidato da Battiato a Privitera produca risultati ASSOLUTAMENTE non
all'altezza del nostro. Anche perché Privitera sembra non comprendere che le
tastiere sono un nobile ed efficace strumento la cui dote primaria è
l'enorme potenzialità delle timbriche. Un tastierista vero saprebbe scovare
timbri adatti alle circostanze e saprebbe suonarli INSIEME agli altri
orchestrali. Lui sembra invece ridurle a poco più di un registratore
sincronizzato. E questo è umiliante per lo strumento, per Battiato (che
dovrebbe ben sapere cosa sono e cosa possono le tastiere) e per gli
spettatori che, se hanno un minimo di sensibilità, avvertono subito come le
macchine non suonino INSIEME agli altri strumenti, ma, meccanicamente, vi si
sovrappongano.

Visto che Battiato ha, da sempre, limitato la nefasta influenza di Privitera
nei suoi dischi (osservate bene quale ruolo MINIMO gli viene riservato da
"L'imboscata" a "Fleurs 3" passando per "Fun club") non sarebbe anche il
caso di tirarlo via dai concerti o perlomeno togliergli la gestione di una
parte così delicata dell'evento ?

Sinceramente a Bologna credo si sia toccato il fondo.

Mi scuso per la lunghezza del messaggio e per aver detto cose che altri
avevano già, seppur sommariamente, esposto. Ma (si dice) "repetita iuvant".


@mino@cido


per Mari:
- il lied eseguito come bis era il wagneriano "Schmerzen"
- sono stati eseguiti anche "Lode all'Inviolato" e "L'era del cinghiale
bianco", mentre "Magic shop" è stato suonato solo una volta ;-)

per Loris:
- in sala c'era anche un altro ospite illustre oltre a quelli da te
indicati: Siusy Blady !

per Alezen:
- immagino che quando dici "altre volte si esagerava volutamente" ti
riferisca esclusivamente a te stesso, io non ricordo qualcuno che abbia
"volutamente esagerato", ma solo persone che hanno espresso la loro (sempre
discutibilissima) opinione

AleZen

unread,
Oct 4, 2003, 8:49:54 AM10/4/03
to

"@mino@cido" <@mi...@cido.it> wrote in message
news:213Z92Z97Z41Y1...@usenet.libero.it...

> per Alezen:
> - immagino che quando dici "altre volte si esagerava volutamente" ti
> riferisca esclusivamente a te stesso, io non ricordo qualcuno che abbia
> "volutamente esagerato", ma solo persone che hanno espresso la loro
(sempre
> discutibilissima) opinione

Intendevo dire che più di una volta si è criticato l'operato del Privi..
ma mai come questa volta ho visto giudizi tanto negativi...
sia sul ng che in chat.

Il mio esagerare si riferisce quasi esclusivamente
all'immagine dell'Ufficiale che ricopre Angelo...
anche se ormai il suo nuovo ruolo abbiamo capito quale è....:-D

ciao
AleZ


aquii

unread,
Oct 7, 2003, 4:15:13 AM10/7/03
to
Il 04 Ott 2003, 11:09, @mi...@cido.it (@mino@cido) ha scritto:

> qui abbiamo un'orchestra che
> suona (magnificamente !) "romantica".

i nostri hanno un'anima e parlano alla nostra anima



> in una assoluta beatitudine per le mie orecchie, si inseriva in modo (a
dir
> poco) discutibile Angelo Privitera con le sue macchine.

da (para)musicista digitale: l'integrazione
tra la componente analogica e quella digitale
è improba, richiede uno sforzo notevole, una
conoscenza e consapevolezza del mezzo eccellente,
una programmazione ferrea, una capacità di
concentrazione altissima, una regia accurata.

> E questo è stato l'aspetto tremendo della serata. Sentire, come
> correttamente indicato da Loris, gli "spettri" di Bartolini o della
Saccardi
> è stata un'esperienza straniante.

Non c'ero... che posso dire? Mi fido di te.

Questo straniamento (straziamento)
era causale, voluto, incidentale, incompleto,
pervadente, insipiente?

Personalmente userei volentieri degli "spettri"!

Li inserirei negli asset del concerto e li programmerei
per ottenere un risultato estetico incisivo, percepibile come "differenza"
per determinare uno scarto di percezione
nell'ascoltatore

Certo cipuò essere anche il livello più banale: mancano
le due presenze, mettiamo i campioni... in questi
casi l'artista fa di necessità virtù e predispone
una gestalt estetica che da una parte amplifica
la differenza e dall'altra suggerisce nuove
integrazioni a Psyché grazie a un'attenta semiologia

Insomma un approccio semiotico è indispensabile per
trattare tali situazioni apparentemente stridenti.

Franco Battiato è sicuramente in grado di fare
tutto questo e di più. Se il concerto si è svolto
come dite voi, suppongo che per ragioni organizzative
non è stato possibile sistemare per bene tutto
ciò che andava sistemato.



> Visto che Battiato ha, da sempre, limitato la nefasta influenza di
Privitera
> nei suoi dischi (osservate bene quale ruolo MINIMO gli viene riservato da
> "L'imboscata" a "Fleurs 3" passando per "Fun club") non sarebbe anche il
> caso di tirarlo via dai concerti o perlomeno togliergli la gestione di una
> parte così delicata dell'evento ?

Franco Battiato presumo che sappia cosa fare e non fare,
se non lo fa ci sarà pure un motivo che a noi sfugge.

Angelo Privitera ha necessariamente un ruolo e un
peso nell'economia artistica di Franco Battiato,
se non fosse così non ci sarebbe. Forse certi
errori si sono amplificati a causa di eventi
e circostanze a noi non note, magari sopravvenuti
al'ultimo momento.

Io penso che se anche Filippo Destrieri riprendesse
il suo posto nel set di Franco Battiato, i carichi
di lavoro, le competenze e delle responsabilità
sarebbero meglio distribuite e forse ciò renderebbe
da una parte più omogenea l'orchestrazione
analogico-digitale e dall'altra parte più puntuali
e flessibili gli interventi "digitali".

Desidero che questo messaggio arrivi a Franco Battiato
..chissà!

saluti

aquii

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