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http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
"Baliano" <wiz...@libero.it> ha scritto > Salve a tutti,
> vorrei proporre uno spunto per l'apertura di una civile discussione.
> Nel "Corriere della Sera" del 16/04 un articolo di Fabrizio Roncone parla
> dell'uscita di un libro dal titolo "dì qualcosa di destra"; il libro,
> scritto da Angelo Mellone parla della nuova destra e dello scacchiere
> plurisfaccettato da cui è composta. Bene, vengo al dunque, lo stesso
> autore include Franco Battiato fra gli esponenti di questa nuova destra e
> segnatamente lo inserisce nel sottogruppo dei Med-cons (mediterranean
> conservatives)ovvero fra coloro che "sono intimamente legati al carattere
> contraddittorio e affascinante di quel poco del conservatorismo italiano,
> che odora più di Dante e Federico II che di Cavour o Einaudi".
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
La destra italiana si è sempre sentita culturalmente figlia di un dio minore
e da anni ci si interroga se essa non sia riuscita oppure non rientri nella
sua forma mentis la produzione di figure intellettuali; dopo gli anni della
ghettizzazione e dell'emarginazione, la destra italiana è arrivata al potere
grazie a Silvio Berlusconi e da quel momento in poi la sua storia è
cambiata, anch'essa ha iniziato a dotarsi di un "apparato culturale" e
soprattutto sono emerse dall'oblio alcune figure pensanti, tipo Veneziani,
Buttafuoco o Fisichella, quest'ultimo però recentemente folgorato sulla via
della Margherita...la politica italiana non ha confini!
Ricordo comunque che dopo il concerto di Battiato alla Festa del Tricolore a
destra c'è stata la corsa al riconoscimento di paternità destrorsa del
cantautore siciliano (cose che già visse sulla sua pelle Lucio Battisti),
con tanto di articolo sul Secolo d'Italia e con speculari prese di distanza
da parte dei giornali di sinistra.
A quale elezione vinta senza l'apporto di Battiato ti riferisci?
P.S. ho volutamente separato la mia elaborazione sulla storia recente della
destra italiana dalla domanda in oggetto.
> Salve a tutti,
> Bene, vengo al dunque, lo stesso
> autore include Franco Battiato fra gli esponenti di questa nuova destra e
> segnatamente lo inserisce nel sottogruppo dei Med-cons (mediterranean
> conservatives)ovvero fra coloro che "sono intimamente legati al carattere
> contraddittorio e affascinante di quel poco del conservatorismo italiano,
> che odora più di Dante e Federico II che di Cavour o Einaudi".
Bello spunto, poco il tempo per approfondire, ahinoi.
Detta così, cioé che Battiato preferisca Dante e Federico II a Cavour,
Einaudi e l'insalata, potrebbe starci bene. Ma quanto possiamo considerare
conservatori due come il poeta e l'imperatore? Forse il nostro, come
Moretti, ma con meno coerenza o maggiore libertà, più che un conservatore
è un moralista.
Rapidi saluti
Patriots
> sono emerse dall'oblio alcune figure pensanti, tipo Veneziani,
> Buttafuoco o Fisichella,
.. non dimentichiamo "luminari" come don baget bozzo...
romauro
Vi riporto l'articolo in forma integrale:
Da «Caterina va in città» a Paolo Di Canio Un libro sul pop fascismo della
nuova destra Miti e Personaggi Le elezioni, le polemiche, chi ha vinto e chi
ha perso. Intanto però la politica va avanti e c' è un libro della Marsilio
in uscita mercoledì prossimo con un titolo accattivante: «Dì qualcosa di
destra», da «Caterina va in città a Paolo Di Canio». L' ha scritto Angelo
Mellone, giornalista senza schemi (Riformista, Secolo d' Italia) e
strategica, perciò, è da ritenere anche la prefazione concessa da Claudio
Velardi (imprenditore ed editore e già tra i celebri Lothar di Massimo D'
Alema a Palazzo Chigi) che per primo, appunto, accetta di cominciare a
ragionare sull' interrogativo posto da Mellone: «Esiste un "tipo ideale" di
destra?». Velardi ammette di subire il fascino «di una politica pop, capace
di scendere dall' empireo». Mellone, non casualmente, parla di pop fascismo
e descrive una destra che s' è modernizzata, che è diventata libertaria,
trendy, ambientalista, godereccia. E che negli ultimi due anni e mezzo,
dall' uscita nelle sale cinematografiche del film di Claudio Virzì, Caterina
va in città, (fine ottobre 2003), all' esultanza del calciatore laziale
Paolo Di Canio (braccio teso nel saluto romano e tatuaggio con la parola
Dux) «è stata definitivamente sdoganata». Nel film «c' è la netta
rappresentazione di una destra presente nella società, mentre in Di Canio c'
è una destra che mostra i suoi simboli senza sentirsi minoranza». Si deduce
che non esiste una «cosa di destra», possono invece esistere - come scrive
Mellone - le «cose a destra»: uomini, stili, fenomeni. Il giochino di
dividere tutto in categorie è furbo, ghiotto per i giornalisti, ma utile.
«Io credo che si debba cominciare dai "Moloch". I custodi dinamici della
memoria. Che prendono servizio, per chi c' era, il 26 aprile 1945. Nomi?
Raimondo Vianello e Giorgio Albertazzi, il medievalista Franco Cardini e,
naturalmente, il più giovane di loro: Francesco Storace». Poi ci sono i
Mods. «Ovvero, i modernizzatori. Svezzati, di norma, dal Fronte della
gioventù e dal Fuan. Tipi che serbano gelosamente i testi della Nuova
destra, qualche tomo di Massimo Cacciari e dell' Adelphi. Adorano un
cantante compagno come Francesco Guccini. Ma non disdegnano neppure Duran
Duran e gli U2 di " Sunday Bloody Sunday". Tra loro, il campione di scherma
Aldo Montano, crocifisso nella sua Livorno rossa per aver confessato: "Mi
garba Fini"». Certo i concetti dei Med-Cons (i Mediterranean Conservatives)
sono ben più elaborati. «Franco Battiato è dei loro. Che sono sofisticati.
Basti pensare agli scrittori Carlo Sgorlon e Alessandro Piperno». Più
immediata, invece, la categoria dei Trendy-Capp. «Gente di tendenza. Come
Ambra Angiolini o Di Canio: con gli adolescenti che esibiscono scarpe
Adidas, magliette celtiche e basettoni...». L' ultima categoria è di
assoluto fascino. Gli Ipermovimentisti. «È la piccola legione inviata nei
territori dell' inesplorato, aperta a ogni contaminazione. La guidano Gianni
Alemanno e Giulio Tremonti, magnifico interprete del liberalismo no global».
Roncone Fabrizio
> Mah, io nn trovo Battiato nè di destra, nè di sinistra.
Eh già, battiato è "in alto" :-)))))))))
scusate ma a nessuno è arrivato il pieghevole della rosa nel pugno dove
si mostra battiato tra i loro sostenitori ?
`nicola
Baliano wrote:
> Salve a tutti,
> vorrei proporre uno spunto per l'apertura di una civile discussione.
> Nel "Corriere della Sera" del 16/04 un articolo di Fabrizio Roncone parla
> dell'uscita di un libro dal titolo "dì qualcosa di destra"; il libro,
> scritto da Angelo Mellone parla della nuova destra e dello scacchiere
> plurisfaccettato da cui è composta. Bene, vengo al dunque, lo stesso
> autore include Franco Battiato fra gli esponenti di questa nuova destra e
> segnatamente lo inserisce nel sottogruppo dei Med-cons (mediterranean
> conservatives)ovvero fra coloro che "sono intimamente legati al carattere
> contraddittorio e affascinante di quel poco del conservatorismo italiano,
> che odora più di Dante e Federico II che di Cavour o Einaudi".