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Battiato e la nuova destra

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Baliano

unread,
Apr 17, 2006, 2:41:31 PM4/17/06
to
Salve a tutti,
vorrei proporre uno spunto per l'apertura di una civile discussione.
Nel "Corriere della Sera" del 16/04 un articolo di Fabrizio Roncone parla
dell'uscita di un libro dal titolo "dě qualcosa di destra"; il libro,
scritto da Angelo Mellone parla della nuova destra e dello scacchiere
plurisfaccettato da cui č composta. Bene, vengo al dunque, lo stesso
autore include Franco Battiato fra gli esponenti di questa nuova destra e
segnatamente lo inserisce nel sottogruppo dei Med-cons (mediterranean
conservatives)ovvero fra coloro che "sono intimamente legati al carattere
contraddittorio e affascinante di quel poco del conservatorismo italiano,
che odora piů di Dante e Federico II che di Cavour o Einaudi".
Senza pregiudizi e preconcetti auspico l'apertura di un proficuo dibattito.

Ciao

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


gianna

unread,
Apr 17, 2006, 3:59:38 PM4/17/06
to
ahahahah!
ciao e scusami, senza pregiudizi e preconcetti m'è venuto da ridere
gianna

"Baliano" <wiz...@libero.it> ha scritto > Salve a tutti,


> vorrei proporre uno spunto per l'apertura di una civile discussione.
> Nel "Corriere della Sera" del 16/04 un articolo di Fabrizio Roncone parla

> dell'uscita di un libro dal titolo "dì qualcosa di destra"; il libro,


> scritto da Angelo Mellone parla della nuova destra e dello scacchiere

> plurisfaccettato da cui è composta. Bene, vengo al dunque, lo stesso


> autore include Franco Battiato fra gli esponenti di questa nuova destra e
> segnatamente lo inserisce nel sottogruppo dei Med-cons (mediterranean
> conservatives)ovvero fra coloro che "sono intimamente legati al carattere
> contraddittorio e affascinante di quel poco del conservatorismo italiano,

> che odora più di Dante e Federico II che di Cavour o Einaudi".

baliano

unread,
Apr 17, 2006, 6:18:30 PM4/17/06
to
no, non devi affatto scusarsi, anche la risata è un modo di "argomentare".
Naturalmente preferisco l'articolazione di un discorso per confermare aut
confutare...
a ognuno il suo.

IKneba

unread,
Apr 18, 2006, 3:11:25 AM4/18/06
to
Baliano ha scritto:

> Salve a tutti,
> vorrei proporre uno spunto per l'apertura di una
> civile discussione.
> Nel "Corriere della Sera" del 16/04 un articolo di
> Fabrizio Roncone parla
> dell'uscita di un libro dal titolo "dì qualcosa di

> destra"; il libro,
> scritto da Angelo Mellone parla della nuova destra e
> dello scacchiere
> plurisfaccettato da cui è composta. Bene, vengo al

> dunque, lo stesso
> autore include Franco Battiato fra gli esponenti di
> questa nuova destra e
> segnatamente lo inserisce nel sottogruppo dei
> Med-cons (mediterranean
> conservatives)ovvero fra coloro che "sono intimamente
> legati al carattere
> contraddittorio e affascinante di quel poco del
> conservatorismo italiano,
> che odora più di Dante e Federico II che di Cavour o

> Einaudi".
> Senza pregiudizi e preconcetti auspico l'apertura di
> un proficuo dibattito.
>
> Ciao
>
> --
#### Mi sembra che a sfatare questa "leggenda" sia stato poco
tempo fa lo stesso Battiato. In un'intervista dichiarò "mai
stato di destra in vita mia". Forse, l'unico errore (se errore
è... ma credo che a lui poco importasse) è stato quello di non
smentire mai quelle voci.....
saluti!
--
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andysunset

unread,
Apr 18, 2006, 9:37:03 AM4/18/06
to
Mi sembra che non ci siano altre parole da aggiungere dopo la stessa
dichiarazione di Battiato da Fazio.
Oltretutto sembra che lo stesso Franco abbia votato nelle ultime elezioni
rosa nel pugno.
A questo punto mi sembra superfluo continuare a strumentalizzare da parte
della destra un personaggio così autorevole come il nostro amato. Il 18 Apr

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

vale.

unread,
Apr 18, 2006, 1:54:16 PM4/18/06
to

> Mi sembra che non ci siano altre parole da aggiungere dopo la stessa
> dichiarazione di Battiato da Fazio.
> Oltretutto sembra che lo stesso Franco abbia votato nelle ultime elezioni
> rosa nel pugno.
> A questo punto mi sembra superfluo continuare a strumentalizzare da parte
> della destra un personaggio così autorevole come il nostro amato. Il 18
Apr
NN preoccuparti, la destra nn ha bisogno di strumentalizzare nessun
personaggio autorevole. Ha dimostrato di saper vincere anche senza il voto
di Battiato..
Buona serata

Loris

unread,
Apr 18, 2006, 3:53:28 PM4/18/06
to
> NN preoccuparti, la destra nn ha bisogno di strumentalizzare nessun
> personaggio autorevole. Ha dimostrato di saper vincere anche senza il voto
> di Battiato..

La destra italiana si è sempre sentita culturalmente figlia di un dio minore
e da anni ci si interroga se essa non sia riuscita oppure non rientri nella
sua forma mentis la produzione di figure intellettuali; dopo gli anni della
ghettizzazione e dell'emarginazione, la destra italiana è arrivata al potere
grazie a Silvio Berlusconi e da quel momento in poi la sua storia è
cambiata, anch'essa ha iniziato a dotarsi di un "apparato culturale" e
soprattutto sono emerse dall'oblio alcune figure pensanti, tipo Veneziani,
Buttafuoco o Fisichella, quest'ultimo però recentemente folgorato sulla via
della Margherita...la politica italiana non ha confini!
Ricordo comunque che dopo il concerto di Battiato alla Festa del Tricolore a
destra c'è stata la corsa al riconoscimento di paternità destrorsa del
cantautore siciliano (cose che già visse sulla sua pelle Lucio Battisti),
con tanto di articolo sul Secolo d'Italia e con speculari prese di distanza
da parte dei giornali di sinistra.


Loris

unread,
Apr 18, 2006, 4:12:40 PM4/18/06
to
> NN preoccuparti, la destra nn ha bisogno di strumentalizzare nessun
> personaggio autorevole. Ha dimostrato di saper vincere anche senza il voto
> di Battiato..


A quale elezione vinta senza l'apporto di Battiato ti riferisci?

P.S. ho volutamente separato la mia elaborazione sulla storia recente della
destra italiana dalla domanda in oggetto.


il giovane patriota

unread,
Apr 19, 2006, 3:25:45 AM4/19/06
to
Baliano ha scritto:

> Salve a tutti,


> Bene, vengo al dunque, lo stesso
> autore include Franco Battiato fra gli esponenti di questa nuova destra e
> segnatamente lo inserisce nel sottogruppo dei Med-cons (mediterranean
> conservatives)ovvero fra coloro che "sono intimamente legati al carattere
> contraddittorio e affascinante di quel poco del conservatorismo italiano,

> che odora più di Dante e Federico II che di Cavour o Einaudi".
Bello spunto, poco il tempo per approfondire, ahinoi.
Detta così, cioé che Battiato preferisca Dante e Federico II a Cavour,
Einaudi e l'insalata, potrebbe starci bene. Ma quanto possiamo considerare
conservatori due come il poeta e l'imperatore? Forse il nostro, come
Moretti, ma con meno coerenza o maggiore libertà, più che un conservatore
è un moralista.
Rapidi saluti
Patriots

romauro

unread,
Apr 19, 2006, 3:26:15 AM4/19/06
to
Loris ha scritto:

> sono emerse dall'oblio alcune figure pensanti, tipo Veneziani,
> Buttafuoco o Fisichella,

.. non dimentichiamo "luminari" come don baget bozzo...
romauro

Loris

unread,
Apr 19, 2006, 5:35:24 AM4/19/06
to
> Nel "Corriere della Sera" del 16/04 un articolo di Fabrizio Roncone parla
> dell'uscita di un libro dal titolo "dì qualcosa di destra".

Vi riporto l'articolo in forma integrale:

Da «Caterina va in città» a Paolo Di Canio Un libro sul pop fascismo della
nuova destra Miti e Personaggi Le elezioni, le polemiche, chi ha vinto e chi
ha perso. Intanto però la politica va avanti e c' è un libro della Marsilio
in uscita mercoledì prossimo con un titolo accattivante: «Dì qualcosa di
destra», da «Caterina va in città a Paolo Di Canio». L' ha scritto Angelo
Mellone, giornalista senza schemi (Riformista, Secolo d' Italia) e
strategica, perciò, è da ritenere anche la prefazione concessa da Claudio
Velardi (imprenditore ed editore e già tra i celebri Lothar di Massimo D'
Alema a Palazzo Chigi) che per primo, appunto, accetta di cominciare a
ragionare sull' interrogativo posto da Mellone: «Esiste un "tipo ideale" di
destra?». Velardi ammette di subire il fascino «di una politica pop, capace
di scendere dall' empireo». Mellone, non casualmente, parla di pop fascismo
e descrive una destra che s' è modernizzata, che è diventata libertaria,
trendy, ambientalista, godereccia. E che negli ultimi due anni e mezzo,
dall' uscita nelle sale cinematografiche del film di Claudio Virzì, Caterina
va in città, (fine ottobre 2003), all' esultanza del calciatore laziale
Paolo Di Canio (braccio teso nel saluto romano e tatuaggio con la parola
Dux) «è stata definitivamente sdoganata». Nel film «c' è la netta
rappresentazione di una destra presente nella società, mentre in Di Canio c'
è una destra che mostra i suoi simboli senza sentirsi minoranza». Si deduce
che non esiste una «cosa di destra», possono invece esistere - come scrive
Mellone - le «cose a destra»: uomini, stili, fenomeni. Il giochino di
dividere tutto in categorie è furbo, ghiotto per i giornalisti, ma utile.
«Io credo che si debba cominciare dai "Moloch". I custodi dinamici della
memoria. Che prendono servizio, per chi c' era, il 26 aprile 1945. Nomi?
Raimondo Vianello e Giorgio Albertazzi, il medievalista Franco Cardini e,
naturalmente, il più giovane di loro: Francesco Storace». Poi ci sono i
Mods. «Ovvero, i modernizzatori. Svezzati, di norma, dal Fronte della
gioventù e dal Fuan. Tipi che serbano gelosamente i testi della Nuova
destra, qualche tomo di Massimo Cacciari e dell' Adelphi. Adorano un
cantante compagno come Francesco Guccini. Ma non disdegnano neppure Duran
Duran e gli U2 di " Sunday Bloody Sunday". Tra loro, il campione di scherma
Aldo Montano, crocifisso nella sua Livorno rossa per aver confessato: "Mi
garba Fini"». Certo i concetti dei Med-Cons (i Mediterranean Conservatives)
sono ben più elaborati. «Franco Battiato è dei loro. Che sono sofisticati.
Basti pensare agli scrittori Carlo Sgorlon e Alessandro Piperno». Più
immediata, invece, la categoria dei Trendy-Capp. «Gente di tendenza. Come
Ambra Angiolini o Di Canio: con gli adolescenti che esibiscono scarpe
Adidas, magliette celtiche e basettoni...». L' ultima categoria è di
assoluto fascino. Gli Ipermovimentisti. «È la piccola legione inviata nei
territori dell' inesplorato, aperta a ogni contaminazione. La guidano Gianni
Alemanno e Giulio Tremonti, magnifico interprete del liberalismo no global».

Roncone Fabrizio


vale.

unread,
Apr 19, 2006, 6:16:58 AM4/19/06
to
Mah, io nn trovo Battiato nè di destra, nè di sinistra. Credo che spilucchi
un pochino a destra e un pochino a sinistra. Non come banderuola, ma per
prendere cio' che di buono offrono i vari "schieramenti".
I Radicali (per dirlo all'acqua di rose), contengono un pochino di destra e
un pochino di sinistra, e lui è spesso stato concorde con il loro pensiero.

Aries

unread,
Apr 19, 2006, 11:50:15 AM4/19/06
to
vale. ha scritto:

> Mah, io nn trovo Battiato nè di destra, nè di sinistra.

Eh già, battiato è "in alto" :-)))))))))

nicola

unread,
Apr 23, 2006, 4:07:34 AM4/23/06
to
vale. wrote:
> Mah, io nn trovo Battiato nè di destra, nè di sinistra. Credo che spilucchi
> un pochino a destra e un pochino a sinistra. Non come banderuola, ma per
> prendere cio' che di buono offrono i vari "schieramenti".

scusate ma a nessuno è arrivato il pieghevole della rosa nel pugno dove
si mostra battiato tra i loro sostenitori ?

`nicola

mellonz

unread,
Apr 23, 2006, 3:14:01 PM4/23/06
to
Bene,
non so se vi faccia piacere, ma l'autore del libro in questione - che
sarei io... - è "incocciato" in questo blog. E quando ti senti
chiamato in causa le dita, diciamo così, prudono. Ringrazio anzitutto
per l'attenzione e vengo al punto. I miei dialoghi a distanza con
Battiato non sono una novità: quando dichiarò di voler abbandonare
Catania se avesse vinto Scapagnini, scrissi un editoriale sul Secolo
d'Italia in cui mi lamentavo con lui di questa presa di posizione
politica. Perchè consideravo quello di Battiato, proprio in ragione
della sua storia e del carico mistico-simbolico della sua produzione
musicale, un grave scivolone. C'è stato un po' di dibattito sui
giornali, lui ha frainteso e vabbé.
Adesso arriva l'inserimento nella categoria dei "conservatori
mediterranei", che io colloco a destra A PRESCINDERE dalle
dichiarazioni di voto (piccolo inciso: per la Rosa nel Pugno hanno
votato anche Giorgio Albertazzi e Carlo Mazzantini, che hanno fatto la
Repubblica sociale) ma in relazione al conenuto della loro produzione,
nel caso di Battiato canzoni e testi, ovvio. E nessuno può negare che
la visione del mondo di Battiato certe volte sconfini nel reazionario.
Lui stesso ha avuto grandi parole di elogio per Benedetto XVI (pure
troppe per un laico laicissimo pop-fascista come il sottoscritto).
Dunque, vederselo lì, una figurina in mezzo a un elenco di persone e
mezza citazione, pare una tirata per la giacchetta. Ma il ragionamento
che ho fatto in "Dì qualcosa di destra" è fortunatamente un po' più
complesso. Che dirvi, leggete il libro.
A presto e scusate l'intromissione!
Angelo Mellone

Baliano wrote:
> Salve a tutti,
> vorrei proporre uno spunto per l'apertura di una civile discussione.
> Nel "Corriere della Sera" del 16/04 un articolo di Fabrizio Roncone parla

> dell'uscita di un libro dal titolo "dì qualcosa di destra"; il libro,


> scritto da Angelo Mellone parla della nuova destra e dello scacchiere

> plurisfaccettato da cui è composta. Bene, vengo al dunque, lo stesso


> autore include Franco Battiato fra gli esponenti di questa nuova destra e
> segnatamente lo inserisce nel sottogruppo dei Med-cons (mediterranean
> conservatives)ovvero fra coloro che "sono intimamente legati al carattere
> contraddittorio e affascinante di quel poco del conservatorismo italiano,

> che odora più di Dante e Federico II che di Cavour o Einaudi".

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