Carissimo,
penso che se proprio non si poteva fare a meno di tirare
in ballo lo stream of consciousness si potevano, al limite,
evitare certi patchwork. Ma tant'e' che ci stiamo purtroppo
abituando alle 'citazioni citabili' di Sgalambro.
Personalmente evito di approfondire, mi limito a disgiungere
significante e significato, e mi godo l'insieme di musica e
parole per quello che e'.
Antonio Belfiore / HeloQ #battiato (Irc)
Visitor <camf...@hotmail.com> scritto nell'articolo
<81f9c3$buu$1...@draco.tiscalinet.it>...
> Già che vi divertite a scovare riferimenti letterari nelle canzoni di
> Battiato, vi dirò-ma forse già lo sapete-che l'album "L'ombrello e la
> macchina da cucire è pieno zeppo di riferimenti a Eliot. In "Un vecchio
> cameriere", oltre alla fin troppo evidente "terra desolata", c'è un
"punto
> fermo del cosmo" che è tratto dai Quattro quartetti: "The still point of
the
> turning world". In "Gesualdo da Venosa" la citazione è da "Gli uomini
> vuoti", in particolare dalla traduzione di Sanesi, che dice (cito a
memoria
> ma credo di non sbagliare): "E' questo il modo in cui il mondo finisce,
non
> già con uno schianto ma con un piagnisteo" (not with a bang but a
whimper).
>
La faccenda dello schianto e della lagna ha una storia che prosegue.
Ezra Pound
all'inizio dei Pisan Cantos risponde
e manda a dire ad Eliot che invece il mondo finirà
proprio con uno schianto e non con una lagna.
Il tutto ha già incrociato una volta la storia della canzone.
in Desolation Row di Bob Dylan - cito dalla traduzione di
De André- ci sono appunto Ezra Pound e T. Eliot che
"litigano sulla torre di comando".
Sgalambro dissemina i testi di citazioni e di riferimenti,
a volte letterari, a volte filosofici.
Tra "coscienza trascendentale" e idea che che si incarna, ci passa
la differenza tra Kant e Hegel.
Ed è noto che ad Hegel il sistema di Schelling appariva "come la notte in
cui tutte
le vacche sono nere" (piccolo Pub).
Gioco erudito abbastanza vano?
Non mi pare. L'importante è coglierlo come propone Belfiore:
significante e non significato. Il suono più che il senso.
E in quest'opera di liberazione della canzone dal peso e dalla presunzione
di dover comunicare sensatamente, la coppia Battiato-Sgalambro sta facendo
cose eccellenti.
Giso
Tu credi che si riferisse a questo episodio? Io credo che più in generale si
riferisse alle loro posizioni politico-sociali: Eliot era un anglocattolico
tradizionalista, Pound abbracciò persino il fascismo mussoliniano... pensa
che in un concerto De André li sostituì con Agnelli e Montanelli!
> Sgalambro dissemina i testi di citazioni e di riferimenti,
> a volte letterari, a volte filosofici.
> Tra "coscienza trascendentale" e idea che che si incarna, ci passa
> la differenza tra Kant e Hegel.
> Ed è noto che ad Hegel il sistema di Schelling appariva "come la notte in
> cui tutte
> le vacche sono nere" (piccolo Pub).
In Piccolo Pub si dice: «vacca nera sei-gatto grigio nella mia notte», che è
se vogliamo una citazione di secondo grado, perché in questa forma la si
trova nel Faust di Goethe, ed è da lì (tagliando i gatti) che Schelling la
ha tratta!
Altre citazioni che mi vengono in mente, tanto per rimanere all'epoca
Sgalambro:
Da Justine di L. Durrell: «Il nostro amore... era come un sillogismo
manchevole delle sue vere premesse... Era una specie di possesso mentale»,
cfr. Solitudine. Oppure: «Soffia la verità nel Libro della formazione» (Di
passaggio): è il Sepher Yetzirah, un antico testo cabbalistico
Autocitazioni di Sgalambro. Nel Dialogo teologico si legge a p. 46:
«Ricordi ciò che sostiene Ockham? Dio differisce dalla pietra...» ecc. ecc.,
esattamente come nella canzone L'esistenza di Dio.
Se me ne verranno in mente altre le scriverò.
Guido (la stessa persona che ieri si è firmata Visitor)
HeloQ <belf...@cilento.peoples.it> scritto nell'articolo
<383AB6...@cilento.peoples.it>...
> Carissimo,
>
> penso che se proprio non si poteva fare a meno di tirare
> in ballo lo stream of consciousness si potevano, al limite,
> evitare certi patchwork.
Scusate, non voglio fare nessuna polemica,
ma non sarebbe meglio usare l'italiano ?
Oppure patchwork e' intraducibile ?
Guido <guid...@libero.it> scritto nell'articolo
<81h6oj$ev0$1...@aquila.tiscalinet.it>...
> Tu credi che si riferisse a questo episodio? Io credo che piů in generale
si
> riferisse alle loro posizioni politico-sociali: Eliot era un
anglocattolico
> tradizionalista, Pound abbracciň persino il fascismo mussoliniano...
pensa
> che in un concerto De André li sostituě con Agnelli e Montanelli!
Che vuoi fare, l'iperpoliticismo degli anni '70 ha imbruttito parecchie
cose... ho piů piacere a pensare a un litigio attorno alla fine del mondo
che ad uno tra fascisti e reazionari puri...
> In Piccolo Pub si dice: «vacca nera sei-gatto grigio nella mia notte»,
che č
> se vogliamo una citazione di secondo grado, perché in questa forma la si
> trova nel Faust di Goethe,
Tempi duri... bisogna approfondire e prepararsi prima di postare al news,
che
circola gente che sa davvero il fatto suo. Ma vedi un po' se uno deve
scomodare
mezza tradizione continentale per una canzoncina... davvero maledetto il
giorno
che Franco ha incontrato il vecchiaccio.
Vi confido sottovoce, perň, che mi diverto piů cosě che quando circolavano
solo santi, mistici e pellegrini assortiti. Beninteso, si tratta solo di
una preferenza
personalissima.
ciao,
Giso
> L'ultima canzone, a quanto so solo interpretata da Battiato, =E8 =
> Finnegan's
> wake, dal titolo di un romanzo di Joyce, neanche a dirlo. L'ho gi=E0 =
> segnalata
> , si trova nel sito di Pippo Pollina, non sa pevo chi fosse, ma mi pare =
> non
> troppo malavagio. Nel testo di questa canzone i due cantano:<<James tell =
> me
> what you want to say...>>
> che ne pensate?
> provate www.pippopollina.com
Effettivamente il brano non e' male, mi ricorda qualcosa... ;-)
Ecco il testo che sono riuscito a decifrare:
da "Finnegan's Wake", 1999
" Alfa beta gamma e delta, sotto il ponte di Eraclito
dove passava il fiume mi bagnai le mani e l' abito
Ein swei, drei, fier, la' scrivero' il mio nome
nell' albo d' oro dei pazzi, sul palcoscenico dell' errore
Perche' tutto si dice e perche' tutto si fa
senza sapere il perche' senza sapere com' e'
Perche' a tutto si crede e perche' a nulla si crede mai
barcolliamo tra falsi miti e uomini in malafede
James tell me what you want to say
...
James tell me what you want to say
...
Cosi' in basso come in alto la Legge di "Trismegisto"
Permette che dall' Egitto segnava le stelle sul registro
piu' diviso meno per (Dio) amo la matematica
perche' lei non giudica i miei pensieri sulla genetica
Perche' viviamo nell' era della divina apparenza
Della ferita profonda dentro il sole della coscienza
Perche' tutto ci piace e tutto ci assottiglia
E ci riduce al prezzo incollato sul tappo della bottiglia
Perche' viviamo al guinzaglio dell' indifferenza
Dei tabulati, dei grafici, forse, dei capricci della scienza
James tell me what you want to see
...
James tell me what you want to see
... "
Salutoni a tutti!
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Franco BATTIATO Tribute NEW
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