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SIGNORA DELLE ORE SCURE-DURE

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Daniele Silvestri

unread,
Jul 25, 2003, 1:45:46 PM7/25/03
to
CIAOOOOO!
Posso chiedere un vostro commento su questa canzone e sul mio commento?
Ho studiato gli appunti del Ng, e vorrei vedere se sono preparato!
Giada poi mi metti il voto eh? Ma almeno non sono impreparato, quindi
pleeeeeeeaaaaaseeeee---- almeno un 5- me lo metti? ehehe


SIGNORA DELLE ORE SCURE

signora delle ore scure
pelle sfumata d'ombre in fuga dalla stanza
sugli occhi un guanto di luce
accarezzai l'idea di lei in lontananza


Ci si imbatte, immediatamente nell’atmosfera notturna, o quantomeno nel
classici chiaro-scuri degli attimi di intimità. Altamente
“cinematografica” questa scena, con quasi una sorta di inquadratura sul
vedo-non vedo della DONNA la cui pelle, poi man mano metaforicamente
descritta, si dirada tra le ombre che, nella stanza e oltre la stanza si
perdono, fuggono, in un gioco di tenebre, buio, luci che vanno e
vengono. Avete mai posato gli occhi sui fili ( poi ribattezzati
ragnatele del giorno ) di luce che entrano e illuminano le parti del
corpo, dandone una coloritura, una gradazione nuova?

Beh, io questa scena la vedo così, come una premessa alla elucubrazione
della sua musa- amante- sposa ma nello stesso momento come manifesto di
tutta la sofferta consapevolezza che, dopo il tormentato giro di Bolero
questa splendida DOMANI con la quale e nella quale perdersi (per non
perderla) sta andando via con la stessa velocità con cui questo domani
sembrava non arrivare mai…

In un primo momento il “guanto di luce” che accarezza e colora di
visuale gli occhi della Signora, mi sembrava un po’ sfuggente dalla
successiva “idea di lei in lontananza”, come se fossero due donne
diverse: L’amante ( Rossella, che, come si dice giustamente popola sia
“Navigando” che un estratto di “Dov’è dov’è”) e l’immagine di una
seconda donna, ossia la Signora delle ore Dure, ossia Domani.

Poi ho pensato che, trattandosi esclusivamente di DOMANI, il guanto di
luce che si posa sugli occhi di Lei fa in modo che si stabilizzi nella
memoria di Lui il tormento del ricordo, quando non saranno insieme:
ossia, questo guanto gli fa immaginare come lui l’accarezzerà da
lontano, ricordando la sua presenza, quella notte finale, accanto ai
suoi occhi illuminati dentro il buio, quando questa notte finale sarà
lontana quanto lei.

Non a caso questa prima sequenza consta di una sola vera voce verbale,
ossia proprio “accarezzai”, un passato che dà l’immagine di primo e
concreto fotogramma cumulativo di tutto il pezzo, di tutta, cioè, una
scena del film trilogico. Questo “accarezzai” insomma è come se ci
informasse che questo non è ancora il momento decisivo del brano, ma
solo una sensazione iniziale, una sorta di “ti ricorderò come sei ora,
accarezzandoti nella memoria”.


signora delle ore scure
dolci colline intorno a un muschio vellutato
misteri oltre le ciglia
furtivo come un gatto io mi son lavato

Poi inizia il vero film, il vero viaggio nella sensualità, nell’eros di
un post amplesso, molto romantico e sognatore, ma anche molto criptico,
oscuro come la notte che sta per finire.

Oltre alla splendida figura delle dolci colline, è lampante l’immagine
di un Lui che, consapevole dell’addio che avanza, si sente un amante.
Quello che, dopo una notte di passione, va via con la lei ancora mezza
addormentata, dopo una fugace pulizia fisica e mentale, come i gatti,
che si lavano intimoriti rapidamente. Solo che, in questo caso, Claudio
e Domani rappresentano entrambi un doppio ruolo, e non si tratta affatto
di una notte passata con un’altra con il pensiero di lei lontano ( come
potrebbe pensare). Amanti e amati.

La realtà è che l’attrazione, l’unione, la complicità che “quei due”
hanno è cosi forte dal rendere impossibile ogni resistenza. Però, dopo
la notte d’amore entrambi sanno benissimo che non possono, all’infinito,
essere coniugi che fuggono in direzioni opposte per scappare dalla
monotonia e da un amore logorato dalla noncuranza e dalla normalità, e
nello stesso momento amanti incapaci di staccarsi dal reciproco
abbraccio. Per cui la mia idea è che questa Signora delle ore scure è
Paola, ed è “scura” proprio perché la notte non è ancora morta, e lui
può ancora descriverla con amore e sentimentalismo perché è ancora sua.


vecchio compagno che aspetto il mio animaletto
sono piu' grande ho dormito piu' di lei

Il “vecchio compagno” è se stesso, come se già si sentisse un ex. Lui
che aspetta il suo “animaletto” ( vezzeggiativo di Paola?) si svegli,
lui che ha qualche anno in più ( e quindi anche più sonni rispetto a
lei) al punto da essere il primo a svegliarsi; lui che probabilmente
sta lentamente passando dalla figura di marito–amante a quella di
vecchio partner pieno di rincrescimento.


e del suo cuore
chiuso in cantina
delle sue guance
pane caldo della mattina


Ha dormito – vissuto, e anche sbagliato più di lei- , più del suo cuore
che, chissà, forse ancora no sa bene tutto, non sa che è l’addio finale.
O che, perlomeno, in questa ultima notte è chiuso in cantina, protetto,
al riparo dalla pioggia della vita, dal dolore e anche dal dubbio che
potrebbe essere stata l’ultima ed anche non più l’ultima di amore puro.
Lui, vecchio compagno, sa di stare per andarsene da quelle guance vere,
non illuminate da un barlume precario, ma da quella vita, da quel
presente che trasforma la Signora delle ore Scure in Signora delle ore
dure, quella della vita da cui fugge, anche se il mattino si avvicina
con suo calore, simile, appunto, a quello del volto della sua ultima
lei.

di quel suo viso
diamante puro
di quella schiena che le tiene l'anima
stretta al sicuro

La descrizione – paragone tra il rimorso ( odio verso se stesso?) di un
Viaggiatore in fase di partenza, e della Domani che non sarà il suo
domani continua con tutta la dolce e dolente descrizione fisica ma anche
psicologica di colei che si appresta a perdere.

Il suo viso diamante puro, infatti, può essere anche riletto come “ di
amante puro/a”: ossia, oltre ad essere una rilettura ardente e
erotizzante della bellezza esteriore, è anche quasi una visione della
lei che perfettamente si immedesima nella parte di amante: Così come, la
schiena che protegge l’anima è sia l’evidente disegno di una lei che
prova a ripararsi dal dolore che di quei movimenti intimi con cui la
donna prova a mettere la parola fine all’eros, girandosi, curvandosi,
schivandosi etc.


ti succhierei per ore e piu'
cioccolatino nella bocca
senza mai mandarti giu'
signora delle ore dure amazzonica
adolescente nuca morbido sentiero
dove cammino i miei sguardi
a guardia del suo sonno immobile guerriero


Il cuore del brano è questa serie di sequenze descrittive che, come al
solito non sono messe a caso, così come nemmeno la loro struttura
grammaticale.
Il condizionale di “ti succhierei” dimostra come Claudio stia
contemplando DOMANI avvolta nel sonno prima delle luci dell’alba, si
stia dicendo quanto è innamorato, e quanto desidera sessualmente quella
straordinaria creatura da succhiare come un cioccolatino senza però
ingoiarlo, perché questo vuol dire perderne il gusto.

Poi c’è una similitudine incredibilmente fascinosa tra la fisicità dei
corpi nudi e i sentieri amazzonici, così come tra lui e i guerrieri
difensori della foresta. Che, come Domani per Claudio, è il polmone del
mondo. E di questa Signora amazzonica il viaggiatore ancora a letto
scruta i sentieri pallidi e morbidi della sua nuca, adolescente, ossia
giovane, ossia incontaminata ma non troppo… E camminando sulla nuca
sentiero, il guerriero amazzonico Claudio le protegge il sonno, per non
farla svegliare e, quindi, allontanare.


signora delle ore dure carabica
alba sbucciata odore aspro di un'arancia
le ragnatele del giorno
da allontanare via da lei con una lancia

Ma mentre la protegge, il giorno bussa sulle loro vite. La Sinora si fa
“delle ore dure”, e calde ( caraibica, stando al Claudio di Oltre questi
giochi di parole in rima nel mezzo sono tutti simboli o figure
allegoriche); l’alba flebile, accennata è aspra come l’odore di
un’arancia ( e l’arancione è anche il colore del primo sole, così come
dell’ultimo).

Ma il viaggiatore teme questa luce. Ha paura che svegli domani, e che
tutto finisca. Lui la vuole, ancora tutta per se. E allora con la sua
lancia ( magari cercando di fare ombra) romanticamente allontana da lei
le ragnatele del giorno ( ossia i raggi di sole che entrano nella stanza
da sotto o attraverso le finestre).


ma c'e' una lampada accesa no e' solo il sole
solo di sole se riuscissi a vivere

Il Viaggiatore ha un sussulto, teme di accorgersi che una lampada accesa
continua a far luce. Al contrario, è solo il sole a continuare la sua
strada per separare notte e giorno, e, quindi, ieri con oggi e lui con
Domani. E qui Claudio ha uno sconforto.
Si accorge di non poter vincere contro il tempo, contro l’ineluttabile
forza del sole, pur riuscendo a lanciare un sussulto di speranza: Se
almeno riuscissi a vivere solo di sole!
Ossia, siccome in questo caso il giorno e il sole rappresentano la vita
reale e “dura” con l’aspetto di Paola –Domani che non è quello di
un’amante “scura” e notturna, lui non fa nient’altro che augurarsi e
chiedersi nello stesso momento il perché non riesce a vivere di solo
lei, pur amandola così tanto.


dei suoi capelli
alghe del mare
di quei suoi occhi
olive dolci e mandorle amare


E la ama così tanto che continua a descriverne poeticamente tutte le sue
bellezze, per non perdere più tempo ora che il giorno si avvicina. Così
i suoi capelli incollati come le alghe schiumose del mare, o i suoi
occhi verdi come olive ma anche mandorle amare quando sono chiusi e non
si possono ammirare…

di quelle brune
nomadi dita
delle narici Dio le benedica e' li'
che prende la vita

Le dita scure e nomadi di chi viaggia e torna da una vacanza abbronzata,
le narici ( Paola è solita fare un gesto molto dolce allargando le
narici quando è guardata ) così belle e pronte a “prendere la vita”,
ossia a prendere ossigeno…

piccolo chicco di caffe'
tu non mi devi sempre credere
ma sempre credi in me


Il suo chicco di caffè che crede sempre in lui anche quando è lui stesso
a dirle di non farlo


non voglio che tu sia un ostaggio
in questo disperato viaggio
l'agnello messo sull'altare
del mio villaggio di fumo
che tu sia solo un tatuaggio
su questo petto di selvaggio
un flipper preso per i fianchi
a farsi coraggio e uomo


E qui, con il ritmo musicale che si fa frenetico ma anche in ampasse,
lui le confessa il perché di questo addio. Non la vuole ostaggio del suo
viaggio verso se stesso, anche perché crede, si illude, che alla fine
della sua ricerca la troverà lì. Non vuole che sia l’agnello
sacrificato per il suo utopico viaggio verso quel mondo a forma di lei (
villaggio di fumo) o solamente un marchio sul cuore incivile ( tatuaggio
– selvaggio ) , o un oggetto sessuale (flipper per i fianchi ), usato
solo per trovare il coraggio di sentirsi uomo.

fra quelle braccia
colme di seno
su quelle gambe
rami forti e umido fieno


Sentirsi uomo tra le braccia piene di seno, tra le gambe irrorate ed
eccitanti…


sopra il suo corpo
preso ai pittori
su quella bocca che qualcuno le compro'
al banco dei fiori


O ancora, amarla sessualmente ( sopra di te- figura che richiama DOMANI
MAI) su di un corpo tanto bello da essere rubato ai pittori ma che
qualcuno le rubò al banco dei fiori ( Ossia lui, e l’immagine dei fiori
riporta agli stornelli nonché a tutta la storia concepì di QUESTO
PICCOLO GRANDE AMORE).

e fu cosi' lei dentro un sogno
lei stessa un sogno una vaghezza
io le invidiavo la purezza
dell'impossibile il suo cammeo

E fu così che lui la ebbe e così che la perse, dentro un sogno. Lei
stessa era un sogno, il suo, un qualcosa di indefinito, conquistabile
ogni giorno di più come il più grande mistero del quale però invidiarne
al contempo la semplicità e la dolcezza di un volto puro quanto bello
oltre l’impossibile.

il musicista ritrovo'
la musica sua sola sposa
la musa allora ritorno'
al suo museo


Fu così, quindi, che venne giorno, che lui, senza neppure sapersi
spiegare il perché, la perse. Non è dato sapere se per sempre. Ma,
intanto, con il finire della notte buia d’amore scuro nel caldo del
mattino presto, il suo viaggio ebbe inizio pieno di rimorsi fin da
subito. Perché, mentre lui si illudeva di aver trovato il modo di
ritrovare la sua vera identità all’interno della musica sua unica e sola
sposa, lei, DOMANI, tornava al suo museo. Non avrebbe smesso di essere
la MUSA. Ma, mentre fino a poco prima era stata la sua sola musa, ora,
tornando al museo dove i pittori l’avrebbero dipinta e dove lui la rubò,
ora sarebbe rimasta sua solo nell’immaginazione. Nel ricordo, nel
rimpianto. E nell’amore a distanza.


Una sola parola. Una poesia d’amore incommensurabile.
Ciao,
Daniele Silvestri
PS. Se ho preso un granchio e ho sbagliato tutto, ditemelo, conto su di
voi!

--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Michè

unread,
Jul 25, 2003, 3:17:00 PM7/25/03
to
Sapete mi state facendo adorare questa canzone. Vorrei dire una cosa, ma
potrebbe essere un'enorme stupidaggine, "Pane caldo della mattina" mi fa
pensare a "tutto l'amore che posso"...in particolare "comprammo il pane
appena cotto e nacque il sole", potrebbe essere un'ulteriore conferma che si
tratti di Paola?

Ciao a tutti Michè


Giada

unread,
Jul 29, 2003, 5:36:11 AM7/29/03
to

"Daniele Silvestri" <dani...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:cab7dca00d78e6229c6...@mygate.mailgate.org...

> CIAOOOOO!
> Posso chiedere un vostro commento su questa canzone e sul mio commento?
> Ho studiato gli appunti del Ng, e vorrei vedere se sono preparato!
> Giada poi mi metti il voto eh? Ma almeno non sono impreparato, quindi
> pleeeeeeeaaaaaseeeee---- almeno un 5- me lo metti? ehehe

Vediamo vediamo, mica si regalano i voti qui :PPP

>>
> Ci si imbatte, immediatamente nell'atmosfera notturna, o quantomeno nel
> classici chiaro-scuri degli attimi di intimità.
Altamente
> "cinematografica" questa scena, con quasi una sorta di inquadratura sul
> vedo-non vedo della DONNA la cui pelle, poi man mano metaforicamente
> descritta, si dirada tra le ombre che, nella stanza e oltre la stanza si
> perdono, fuggono, in un gioco di tenebre, buio, luci che vanno e
> vengono. Avete mai posato gli occhi sui fili ( poi ribattezzati
> ragnatele del giorno ) di luce che entrano e illuminano le parti del
> corpo, dandone una coloritura, una gradazione nuova?

sisisisi

> In un primo momento il "guanto di luce" che accarezza e colora di
> visuale gli occhi della Signora, mi sembrava un po' sfuggente dalla
> successiva "idea di lei in lontananza", come se fossero due donne
> diverse: L'amante ( Rossella, che, come si dice giustamente popola sia
> "Navigando" che un estratto di "Dov'è dov'è") e l'immagine di una
> seconda donna, ossia la Signora delle ore Dure, ossia Domani.
>
> Poi ho pensato che, trattandosi esclusivamente di DOMANI, il guanto di
> luce che si posa sugli occhi di Lei fa in modo che si stabilizzi nella
> memoria di Lui il tormento del ricordo, quando non saranno insieme:
> ossia, questo guanto gli fa immaginare come lui l'accarezzerà da
> lontano, ricordando la sua presenza, quella notte finale, accanto ai
> suoi occhi illuminati dentro il buio, quando questa notte finale sarà
> lontana quanto lei.

Sono d'accordo... però "l'accarezzai l'idea di lei in lontananza" può essere
riferito al fatto che lei, il suo animaletto, non c'è, dorme ed è lontana da
lui

"intanto la spia per tenerla con lui
prima ancora che lei,
il suo animaletto,
ci sia."

>
> Non a caso questa prima sequenza consta di una sola vera voce verbale,
> ossia proprio "accarezzai", un passato che dà l'immagine di primo e
> concreto fotogramma cumulativo di tutto il pezzo, di tutta, cioè, una
> scena del film trilogico. Questo "accarezzai" insomma è come se ci
> informasse che questo non è ancora il momento decisivo del brano, ma
> solo una sensazione iniziale, una sorta di "ti ricorderò come sei ora,
> accarezzandoti nella memoria".

Però questa visione mi piace parecchio :)

>
> Oltre alla splendida figura delle dolci colline, è lampante l'immagine
> di un Lui che, consapevole dell'addio che avanza, si sente un amante.
> Quello che, dopo una notte di passione, va via con la lei ancora mezza
> addormentata, dopo una fugace pulizia fisica e mentale, come i gatti,
> che si lavano intimoriti rapidamente.

"Un altro sole in più saliva sulla strada
e io scendevo giù con passi da impostore"


> La realtà è che l'attrazione, l'unione, la complicità che "quei due"
> hanno è cosi forte dal rendere impossibile ogni resistenza.

Infatti la loro ultima notte insieme è una notte disperata, senza parole,
senza tenerezza

"e noi sciacalli di baci sulle labbra
unghie rapaci sulla pelle senza stelle nè indulgenza"
dice Claudio

"ti guarda i spogliare lentamente
senza carezze inutili
senza parlarti mai
e ingannai col tuo corpo pallido
l'attesa di un addio senza valore
perchè tu fossi amore ancora mio"
dice paola


Però, dopo
> la notte d'amore entrambi sanno benissimo che non possono, all'infinito,
> essere coniugi che fuggono in direzioni opposte per scappare dalla
> monotonia e da un amore logorato dalla noncuranza e dalla normalità

"perchè non l'hai capito amore mio
a separarci non è stato questo addio
ma l'abitudine in agguato
che nelle spalle ci ha colpito
e che non sa
che avremo un altro cielo
una speranza in più
e ancora mille nuvole
per far risaktare il blu"
(paola)


, e
> nello stesso momento amanti incapaci di staccarsi dal reciproco
> abbraccio. Per cui la mia idea è che questa Signora delle ore scure è
> Paola, ed è "scura" proprio perché la notte non è ancora morta, e lui
> può ancora descriverla con amore e sentimentalismo perché è ancora sua.

D'accordo... signora delle ore scure, ma anche delle ore dure, della
sofferenza, del distacco


> Il "vecchio compagno" è se stesso, come se già si sentisse un ex. Lui
> che aspetta il suo "animaletto" ( vezzeggiativo di Paola?)

si, è sicuramente un vezzeggiativo di lei... potrebbe essere "passerotto"
(lui ha sempre chiamato così lei, la chiamavano così anche a ClaB :P)


si svegli,
> lui che ha qualche anno in più ( e quindi anche più sonni rispetto a
> lei) al punto da essere il primo a svegliarsi; lui che probabilmente

> sta lentamente passando dalla figura di marito-amante a quella di


> vecchio partner pieno di rincrescimento.

sisisisi


> e del suo cuore
> chiuso in cantina
> delle sue guance
> pane caldo della mattina
>
>

> Ha dormito - vissuto, e anche sbagliato più di lei- , più del suo cuore


> che, chissà, forse ancora no sa bene tutto, non sa che è l'addio finale.
> O che, perlomeno, in questa ultima notte è chiuso in cantina, protetto,

Invece questa frase io l'ho sempre interpretata all'opposto... il cuore
chiuso in cantina lo vedo come un cuore sofferente, rinchiuso in un posto
stretto e buio dalla consapevolezza di questo addio


>
> Poi c'è una similitudine incredibilmente fascinosa tra la fisicità dei
> corpi nudi e i sentieri amazzonici, così come tra lui e i guerrieri
> difensori della foresta. Che, come Domani per Claudio, è il polmone del
> mondo. E di questa Signora amazzonica il viaggiatore ancora a letto
> scruta i sentieri pallidi e morbidi della sua nuca, adolescente, ossia

> giovane, ossia incontaminata ma non troppo. E camminando sulla nuca


> sentiero, il guerriero amazzonico Claudio le protegge il sonno, per non
> farla svegliare e, quindi, allontanare.

D'accordo
Per quanto riguarda amazzonica e caraibica l'ho sempre interpretata dal
punto di vista della purezza (quella che lui veglia), di territorio
incontaminato, visitato solo da lui...


> Ma il viaggiatore teme questa luce. Ha paura che svegli domani, e che
> tutto finisca. Lui la vuole, ancora tutta per se. E allora con la sua
> lancia ( magari cercando di fare ombra) romanticamente allontana da lei
> le ragnatele del giorno ( ossia i raggi di sole che entrano nella stanza
> da sotto o attraverso le finestre).

Sottoscrivo tutto

> Ossia, siccome in questo caso il giorno e il sole rappresentano la vita

> reale e "dura" con l'aspetto di Paola -Domani che non è quello di


> un'amante "scura" e notturna, lui non fa nient'altro che augurarsi e
> chiedersi nello stesso momento il perché non riesce a vivere di solo
> lei, pur amandola così tanto.

Solo di sole, solo di cose semplici e vere come lei... lui non riesce a
vivere solo di quello ed è il suo terribile destino di viaggiatore

>
>
> dei suoi capelli
> alghe del mare
> di quei suoi occhi
> olive dolci e mandorle amare
>
>
> E la ama così tanto che continua a descriverne poeticamente tutte le sue
> bellezze, per non perdere più tempo ora che il giorno si avvicina. Così
> i suoi capelli incollati come le alghe schiumose del mare, o i suoi
> occhi verdi come olive ma anche mandorle amare quando sono chiusi e non

> si possono ammirare.

Io qui vedo i capelli sparsi sul cuscino nella penombra simili ad alghe
galleggianti nel mare e i suoi occhiche sanno essere olive dolci ma anche
mandorle amare nei momenti di rabbia e dolore

>
> di quelle brune
> nomadi dita
> delle narici Dio le benedica e' li'
> che prende la vita
>
> Le dita scure e nomadi di chi viaggia e torna da una vacanza abbronzata,

No, secondo me è solo la penombra che rende scure le dita appoggiate al
cuscino


> piccolo chicco di caffe'
> tu non mi devi sempre credere
> ma sempre credi in me
>
>
> Il suo chicco di caffè che crede sempre in lui anche quando è lui stesso
> a dirle di non farlo

Non devi sempre credermi, non lo merito, ma fallo ancora soprattutto adesso
quando ti dico che tornerò... perchè è nel destino del viaggiatore quello di
tornare da te
"e se ora vado via
arrivederci a un giorno
e non sarà un addio
di questo viaggiatore"

>
> E qui, con il ritmo musicale che si fa frenetico ma anche in ampasse,
> lui le confessa il perché di questo addio. Non la vuole ostaggio del suo
> viaggio verso se stesso, anche perché crede, si illude, che alla fine
> della sua ricerca la troverà lì.

sisisi nel momento della partenza il viaggiatore dà per scontato il suo
ritorno

Non vuole che sia l'agnello
> sacrificato per il suo utopico viaggio verso quel mondo a forma di lei (
> villaggio di fumo) o solamente un marchio sul cuore incivile ( tatuaggio

> - selvaggio ) , o un oggetto sessuale (flipper per i fianchi ), usato


> solo per trovare il coraggio di sentirsi uomo.

Non vuole che lei diventi l'infermiera di un pazzo o la sposa di un
martire... senza più amore


> sopra il suo corpo
> preso ai pittori
> su quella bocca che qualcuno le compro'
> al banco dei fiori
>
>
> O ancora, amarla sessualmente ( sopra di te- figura che richiama DOMANI
> MAI) su di un corpo tanto bello da essere rubato ai pittori ma che
> qualcuno le rubò al banco dei fiori ( Ossia lui, e l'immagine dei fiori
> riporta agli stornelli nonché a tutta la storia concepì di QUESTO
> PICCOLO GRANDE AMORE).

Boh a me la bocca che qualcuno le rubò al banco dei fiori fa venire in mente
la semplice immagine di una bocca rossa e profumata
(dalla bocca rossa, gli occhi verdi e i denti bianchi...)

>
> e fu cosi' lei dentro un sogno
> lei stessa un sogno una vaghezza
> io le invidiavo la purezza
> dell'impossibile il suo cammeo
>
> E fu così che lui la ebbe e così che la perse, dentro un sogno. Lei
> stessa era un sogno, il suo, un qualcosa di indefinito, conquistabile
> ogni giorno di più come il più grande mistero del quale però invidiarne
> al contempo la semplicità e la dolcezza di un volto puro quanto bello
> oltre l'impossibile.

Intanto non è "io le invidiavo la purezza" ma "io le vegliavo la purezza"
e qui ci vedo un ultimo sguardo, un ultimo saluto, lei ancora addormentata
(dentro un sogno), lei stessa il sogno più bello del Viaggiatore, il
pensiero immenso con il quale partirà e lui che si ferma ancora un attimo a
vegliare la sua purezza e il suo profilo di donna suil cuscino (cammeo)

> il musicista ritrovo'
> la musica sua sola sposa
> la musa allora ritorno'
> al suo museo
>
>
> Fu così, quindi, che venne giorno, che lui, senza neppure sapersi
> spiegare il perché, la perse. Non è dato sapere se per sempre. Ma,
> intanto, con il finire della notte buia d'amore scuro nel caldo del
> mattino presto, il suo viaggio ebbe inizio pieno di rimorsi fin da
> subito. Perché, mentre lui si illudeva di aver trovato il modo di
> ritrovare la sua vera identità all'interno della musica sua unica e sola
> sposa, lei, DOMANI, tornava al suo museo. Non avrebbe smesso di essere
> la MUSA. Ma, mentre fino a poco prima era stata la sua sola musa, ora,
> tornando al museo dove i pittori l'avrebbero dipinta e dove lui la rubò,
> ora sarebbe rimasta sua solo nell'immaginazione. Nel ricordo, nel
> rimpianto. E nell'amore a distanza.

Bello, io la interpreto in modo leggermente diverso (anche se non troppo)
Con questo addio che regala al viaggiatore dolore, viaggio e rimpianto lui
può trovare finalmente la musica, sposa persa troppo tempo prima e lei, la
sua musa di sempre, torna nel suo museo, inteso come posto in cui riporre le
cose più preziose ma anche come "luogo in cui stanno le muse".... luogo in
cui lei può continuare il suo lavoro di Musa ispirandogli con il rimpianto e
la nostalgia le parole più belle
Solo dopo si accorgerà che la musica non serve a niente se non si nessuno
per cui suonarla... ma questa è un'altra storia :P


> Una sola parola. Una poesia d'amore incommensurabile.

Bellissima.. credo sia la mia canzone preferita

> Ciao,
> Daniele Silvestri
> PS. Se ho preso un granchio e ho sbagliato tutto, ditemelo, conto su di
> voi!

No, sei stato bravissimo... ti dò un bel 10 :)))

Giada


carlo

unread,
Jul 29, 2003, 6:56:04 AM7/29/03
to
Giada ha scritto:


> Infatti la loro ultima notte insieme è una notte disperata, senza parole,
> senza tenerezza

> "e noi sciacalli di baci sulle labbra
> unghie rapaci sulla pelle senza stelle nè indulgenza"
> dice Claudio

> "ti guarda i spogliare lentamente
> senza carezze inutili
> senza parlarti mai
> e ingannai col tuo corpo pallido
> l'attesa di un addio senza valore
> perchè tu fossi amore ancora mio"
> dice paola

Già... e queste parole mi fanno venire in mente associazioni letterarie...
ricorda anche a voi la notte disperata di domani mai?

"Era l'ultima notte del loro idillio, ma nessuno dei due vi accennò. A
parlare furono soltanto i loro gemiti mentre i loro corpi si univano. Come
per un tacito accordo siglato dalle loro membra, non si concessero un
istante di tregua. Non avrebbero sprecato il loro tempo a dormire.
Si nutrirono l'uno dell'altra come creature consapevoli si un prossimo,
terribile, infinito inverno. E si fermarono soltanto quando le loro ossa
ammaccate e la loro pelle irritata li costrinsero a urlare dal dolore...
Non ci furono parole perchè l'addio era un pensiero così doloroso, persino
in quell'oasi che li teneva lontani dal resto del mondo, che nessuno dei
due osò formularlo".
(Evans)

"..e il letto e' un nido caldo nella giungla
e la speranza e' una notte troppo lunga
e non abbiamo neanche un volto
e non abbiamo un corpo
e tutto e' sciolto
nei muscoli
lasciati senza forza..
.domani domani
domani non arriva mai"

> si, è sicuramente un vezzeggiativo di lei... potrebbe essere "passerotto"
> (lui ha sempre chiamato così lei, la chiamavano così anche a ClaB :P)

Scusate la mia assoluta ignoranza, ma cos'è ClaB? Un luogo dove lui l'ha
chiamata così?


> > e del suo cuore
> > chiuso in cantina
> > delle sue guance
> > pane caldo della mattina
> >
> >
> > Ha dormito - vissuto, e anche sbagliato più di lei- , più del suo cuore
> > che, chissà, forse ancora no sa bene tutto, non sa che è l'addio finale.
> > O che, perlomeno, in questa ultima notte è chiuso in cantina, protetto,

> Invece questa frase io l'ho sempre interpretata all'opposto... il cuore
> chiuso in cantina lo vedo come un cuore sofferente, rinchiuso in un posto
> stretto e buio dalla consapevolezza di questo addio

Secondo m ci stanno insieme tutte e due le interpretazioni, il suo cuore è
chiuso in cantina per proteggersi da dolore che lo aspetta, ma che già
prevede... sapeva che lui sarebbe partito ("non voleva che partissi"scrive
Claudio sugli appunti di viaggio. Lei non glielo impedisce, ma con gli
occhi pieni di tristezza lo inchioda con il più disarmante e innocente dei
"Pechè?" a cui lui non sa e non può rispondere, ma sarà un interrogativo
che tornerà a tormentarlo per sempre)


> Bellissima.. credo sia la mia canzone preferita

Anche la mia (per ora), bravo Daniele!

saluti da Carlo

--

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http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


hunia

unread,
Jul 30, 2003, 10:13:53 AM7/30/03
to

Giada <gia...@tin.it> wrote in message
cdrVa.28586$sj6.6...@tornado.fastwebnet.it...

> "Daniele Silvestri" <dani...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:cab7dca00d78e6229c6...@mygate.mailgate.org...

>


> > In un primo momento il "guanto di luce" che accarezza e colora di
> > visuale gli occhi della Signora, mi sembrava un po' sfuggente dalla
> > successiva "idea di lei in lontananza", come se fossero due donne
> > diverse: L'amante ( Rossella, che, come si dice giustamente popola sia

> > "Navigando" che un estratto di "Dov'и dov'и") e l'immagine di una


> > seconda donna, ossia la Signora delle ore Dure, ossia Domani.
> >
> > Poi ho pensato che, trattandosi esclusivamente di DOMANI, il guanto di
> > luce che si posa sugli occhi di Lei fa in modo che si stabilizzi nella
> > memoria di Lui il tormento del ricordo, quando non saranno insieme:

> > ossia, questo guanto gli fa immaginare come lui l'accarezzerа da


> > lontano, ricordando la sua presenza, quella notte finale, accanto ai

> > suoi occhi illuminati dentro il buio, quando questa notte finale sarа
> > lontana quanto lei.
>
> Sono d'accordo... perт "l'accarezzai l'idea di lei in lontananza" puт
> essere riferito al fatto che lei, il suo animaletto, non c'и, dorme ed и


> lontana da lui
>
> "intanto la spia per tenerla con lui
> prima ancora che lei,
> il suo animaletto,
> ci sia."

Ricordo che abbiamo discusso parecchio sul momento preciso in cui lui
accarezza l'idea di lei..lo fa nel momento iniziale, quando, appena sveglio,
sdraiato al suo fianco, la guarda mentre lei и ancora addormentata, o lo fa
quando и giа uscito? In realtа non penso che sia poi cosм importante
individuare quel momento con precisione. Lui sa che da lм a poco sarа
costretto a pensarla da lontano. Puт essere questa consapevolezza
l'accarezzare la sua idea, o puт anche essere che la descrizione che lui fa
di lei, percorrendole ogni centimetro della sua pelle attraversata dalle
ombre che cominciano a fuggire dalla stanza nel primo mattino, sia un modo
per accarezzarne l'idea. Continua a farlo, nel momento in cui si stacca da
lei, quando, perchи lei non si accorga che il momento della sua partenza и
arrivato, si lava furtivo, non vuole che in quell'addio ci siano lacrime.
Perт nessuno puт dire che che non lo faccia quando, una volta uscito, mentre
si volta indietro e crede di vedere una lampada accesa, mentre "и solo il
sole", ritorna col pensiero a lei.

> > Non a caso questa prima sequenza consta di una sola vera voce verbale,

> > ossia proprio "accarezzai", un passato che dа l'immagine di primo e
> > concreto fotogramma cumulativo di tutto il pezzo, di tutta, cioи, una
> > scena del film trilogico. Questo "accarezzai" insomma и come se ci
> > informasse che questo non и ancora il momento decisivo del brano, ma
> > solo una sensazione iniziale, una sorta di "ti ricorderт come sei ora,
> > accarezzandoti nella memoria".
>
> Perт questa visione mi piace parecchio :)

Anche a me, e la condivido :o))

> , e
> > nello stesso momento amanti incapaci di staccarsi dal reciproco

> > abbraccio. Per cui la mia idea и che questa Signora delle ore scure и
> > Paola, ed и "scura" proprio perchй la notte non и ancora morta, e lui
> > puт ancora descriverla con amore e sentimentalismo perchй и ancora sua.


>
> D'accordo... signora delle ore scure, ma anche delle ore dure, della
> sofferenza, del distacco

Non solo, credo. Penso che le ore dure, siano anche quelle difficili passate
insieme, quelle di crisi, quelle senza sole, ormai, che hanno portato a quel
distacco.


> > e del suo cuore
> > chiuso in cantina
> > delle sue guance
> > pane caldo della mattina
> >
> >

> > Ha dormito - vissuto, e anche sbagliato piщ di lei- , piщ del suo cuore
> > che, chissа, forse ancora no sa bene tutto, non sa che и l'addio finale.
> > O che, perlomeno, in questa ultima notte и chiuso in cantina, protetto,


>
> Invece questa frase io l'ho sempre interpretata all'opposto... il cuore
> chiuso in cantina lo vedo come un cuore sofferente, rinchiuso in un posto
> stretto e buio dalla consapevolezza di questo addio

Io, invece, la penso piщ o meno come Daniele, anche perchи nel Guscio non lo
descrive come "cuore chiuso in cantina", ma "cuore *fresco* di cantina.

> > Poi c'и una similitudine incredibilmente fascinosa tra la fisicitа dei
> > corpi nudi e i sentieri amazzonici, cosм come tra lui e i guerrieri
> > difensori della foresta. Che, come Domani per Claudio, и il polmone del


> > mondo. E di questa Signora amazzonica il viaggiatore ancora a letto
> > scruta i sentieri pallidi e morbidi della sua nuca, adolescente, ossia
> > giovane, ossia incontaminata ma non troppo. E camminando sulla nuca
> > sentiero, il guerriero amazzonico Claudio le protegge il sonno, per non
> > farla svegliare e, quindi, allontanare.
>
> D'accordo
> Per quanto riguarda amazzonica e caraibica l'ho sempre interpretata dal
> punto di vista della purezza (quella che lui veglia), di territorio
> incontaminato, visitato solo da lui...

..anche perchи, sempre nel Guscio dice: "*adolescente* amazzonica peluria
nel solco della nuca sulla morbida curva del sedere. Non vi dico come io
avevo interpretato "caraibica, amazzonica e via dicendo, sennт qualcuno,
Carlo, mi ripete che dico una marea di castronerie arzigogolate :-P


> > di quelle brune
> > nomadi dita
> > delle narici Dio le benedica e' li'
> > che prende la vita
> >
> > Le dita scure e nomadi di chi viaggia e torna da una vacanza abbronzata,
>

> No, secondo me и solo la penombra che rende scure le dita appoggiate al
> cuscino

SI :o)


> Non vuole che sia l'agnello
> > sacrificato per il suo utopico viaggio verso quel mondo a forma di lei (
> > villaggio di fumo) o solamente un marchio sul cuore incivile ( tatuaggio
> > - selvaggio ) , o un oggetto sessuale (flipper per i fianchi ), usato
> > solo per trovare il coraggio di sentirsi uomo.
>
> Non vuole che lei diventi l'infermiera di un pazzo o la sposa di un

> martire... senza piщ amore

"non sono morta perchи hai solamente ucciso dentro l'amore che avevo solo
per te e finalmente *quella donna da usare che non volevi che non volevi da
me*"
Paola:"Tua da sempre perduta veramente mai"

sugli altri punti siamo perfettamente in sintonia :o))

baci
anto


mariapaola

unread,
Jul 30, 2003, 11:07:13 AM7/30/03
to
Giada ha scritto:

> D'accordo
> Per quanto riguarda amazzonica e caraibica l'ho sempre interpretata dal
> punto di vista della purezza (quella che lui veglia), di territorio
> incontaminato, visitato solo da lui...

Da quello che ricordo di aver letto Claudio è stato il primo ragazzo di
Paola, anche perchè lei era poco più che una bambina quando lo ha
conosciuto, doveva avere quindici o al massimo sedici anni, mentre Claudio
era un ventenne che aveva già avuto le sue esperienze (sono più grande ho
dormito più di lei")...

A me è sempre sembrato che l'ipotesi che Domani possa essere di
qualcun'altro, che qualcuno "visiti la sua purezza" per restare nella
metafora, sia la spina nel fianco del Viaggiatore...

"male e bene mio che dopo ti hanno amato meglio sì ma non di più di tutto
il poco che ho potuto io"

"ma perchè hai dato un pò di te a ognuna delle altre donne quanto di te
darai agli uomini per farmi stare insonne"

E soprattutto in FAV dove sembra che gli vada il sangue alla testa per
l'intensità con cui grida: "Quando tu chiederai i baci e un'altra vita
agli uomini usurai diglielo che tra noi non è finita, che ti ho fregato
tutto, che sei in lutto, che sei roba mia".

La sensazione è che, una volta partito, mentre le personali navigate su
terre straniere vengano descritte dal viaggiatore come imprevisti
"naufragi" di nessuna importanza, non altrettanto debba dirsi per domani:
"vagherò la mia odissea nell'idea di te mia dea, tagliati le trecce e va
in convento".

Concluisone: io non posso credere che Paola che lui ha lasciato ancora
giovane e bella sia rimasta ad aspettarlo per tutti questi anni come
Penelope (anche perchè lui la sua Circe l'ha trovata eccome: permettetemi
il paragone mitologico privo di avversione verso la Barattolo, lo giuro, è
solo per portare avanti il parallelo cucaio/ulisse).
Ergo: "..non ci ameremo più qui ma attraverso ciò che in altri giorni
avremo perso e NEI RITORNI DELLA GELOSIA"...
E infatti a me nei passaggi che vi ho citato sembra geloso marcio!

Chi ne sa più di me magari potrà smentirmi o confermare, ma comunque sia
mi sembra anche del tutto legittimo che pure lei si rifaccia una vita o
no?

Qunado canta FAV io credo che sia più lui quello che devefarsene una
ragione e lasciarla andare...
"Conti fino a cento e torni a vivere perchè hai bisogno e se andrai
lontano fà che non sia troppo fuorimano o trova un posto irraggiungibile"

.una contraddizione vivente quest'uomo! ma lo amo anche per questo!

Fatemi sapere che ne pensate

mariapaola


PS: E' nel guscio che ha scritto così?


> Non devi sempre credermi, non lo merito, ma fallo ancora soprattutto adesso
> quando ti dico che tornerò... perchè è nel destino del viaggiatore quello di
> tornare da te

PS2: Complimenti Carlo... non conosco Evans ma sembrava proprio parlare di
DOmani mai quel passo che hai citato!

carlo

unread,
Jul 30, 2003, 11:16:26 AM7/30/03
to
hunia ha scritto:


> > Per quanto riguarda amazzonica e caraibica l'ho sempre interpretata dal
> > punto di vista della purezza (quella che lui veglia), di territorio
> > incontaminato, visitato solo da lui...

> ...anche perchè, sempre nel Guscio dice: "*adolescente* amazzonica peluria


> nel solco della nuca sulla morbida curva del sedere. Non vi dico come io

> avevo interpretato "caraibica, amazzonica e via dicendo, sennò qualcuno,


> Carlo, mi ripete che dico una marea di castronerie arzigogolate :-P

Noooooo e perchè mai? A me interessa sapere come avevi interpretato tu e
poi vado pazzo x le cose arzigogolate!
Male che vada ti difenderò io con la mia lancia ;D


PS: Ho provato a digitare l'indirizzo che mi hai dato, ma non ha prodotto
risultati Era questo qui vero?
http://groups.google.com/groups?ie=ISO-88591&as_ugroup=it.fan.musica.baglio
ni&lr=&hl=it

Bacioni da Carlo

--

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Daniele Silvestri

unread,
Jul 30, 2003, 11:57:59 AM7/30/03
to
Giada!!!!!
Ma tu sei troppo buona con me!
Se non ci fossi io avrei ancora miliardi di dubbi su OLTRE!
Sei, assieme a Ivan, come quei maestri ai quali ci si rivolge al minimo
dubbio,
quei profondi conoscitori della dottrina che si è abbracciato...
quindi... grazie e non smettere di trasmettere!

ciao,
daniele

hunia

unread,
Jul 30, 2003, 12:09:36 PM7/30/03
to

carlo <ca...@freemail.it> wrote in message bg8neq$b53$1...@news.newsland.it...
> hunia ha scritto:
> > ...anche perchč, sempre nel Guscio dice: "*adolescente* amazzonica

> > peluria nel solco della nuca sulla morbida curva del sedere. Non vi
> > dico come io avevo interpretato "caraibica, amazzonica e via dicendo,
> > sennň qualcuno, Carlo, mi ripete che dico una marea di castronerie
> > arzigogolate :-P
>
> Noooooo e perchč mai? A me interessa sapere come avevi interpretato tu e

> poi vado pazzo x le cose arzigogolate!
> Male che vada ti difenderň io con la mia lancia ;D

Allora: si discuteva piuttosto animatamente sui colori e gli aggettivi che
Claudio ha usato per descrivere SDOS. C'era Carlo Alberto che sosteneva che
questi rievocavano una donna dalla pelle scura: chicco di caffč,
cioccolatino, brune dita, amazzonica, caraibica ecc ecc. Lasciamo perdere,
per ora, la discussione sul colore del fieno e delle alghe ROTFL Ti ricordo
che ci abbiamo fatto un thread lunghissimo su queste cose, e il punto di
partenza era appunto il colore delle olive :-P
Ovviamente, per me e per la maggior parte di noi, SDOS č Paola :o)))

a questa obiezione di Carlo:

" - PM non ce l'ho tanto presente :-P ma mi sembra di ricordare che ben
difficilmente potrebbe essere descritta come (cito in ordine di
apparizione): cioccolatino (perche' non confettino o caramellina? :-P)"

Io risposi cosě (copio e incollo la mia risposta):

"Perchč l'idea del cioccolatino succhiato in bocca, lentamente, č molto
piů dolce e sensuale e, per me, non ha importanza il colore del
cioccolatino, quanto la sua morbidezza mentre si scioglie in bocca, il
suo gusto...e questo vale anche per piccolo di caffč, caraibica, amazzonica,
brune nomadi dita....perchč devono per forza evocare un colore e non una
fragranza, un profumo, un ricordo, un sapore, un panorama?
Altrimenti le "guance pane caldo" cosa suggeriscono? La tiepidezza
del sonno o il colore del pane?
E se č il colore, il pane č quello integrale, scuro? :-PP
E' ovvio che nč tu nč io possiamo sapere che cosa tutte queste immagini
evochino. Questo lo sa solo Claudio e per me non č importante saperlo,
come non lo č per Claudio farlo sapere, se non, magari, a chi ha condiviso
con lui odori, colori, sapori, ricordi :o)) La differenza la fanno soltanto
i nostri "punti generali" che sono completamente diversi e che fanno sě che
io leggo SDOS in un modo, non "attaccandomi" alle parole nel tentativo
di spiegare tutto e logicamente, e tu, invece, la leggi in un altro.
Sono due interpretazioni, punto! :o))

> PS: Ho provato a digitare l'indirizzo che mi hai dato, ma non ha prodotto
> risultati

Fai cosě: vai su www.google.com , cerca su "gruppi" it.fan.musica.baglioni,
dovrebbe aprirti il NG, dopodichč, nella pagina in alto, c'č una finestrella
bianca, sopra c'č scritto"Ricerca avanzata nei gruppi", e sotto "cerca con
google" scrivici "SDOS" e spunta "cerca solo in it.fa.musica.baglioni". Ti
appariranno tutti i post scritti su SDOS. Puoi fare cosě per trovare
qualcosa che ti interessa in modo particolare senza leggere i post di anni e
anni :o)))
spero di averti aiutato stavolta!

baci
anto


hunia

unread,
Jul 30, 2003, 3:11:19 PM7/30/03
to

mariapaola <mary...@nospamlibero.it> wrote in message
bg8mth$6lk$1...@news.newsland.it...
> Giada ha scritto:

> > D'accordo
> > Per quanto riguarda amazzonica e caraibica l'ho sempre interpretata dal
> > punto di vista della purezza (quella che lui veglia), di territorio
> > incontaminato, visitato solo da lui...
>
> Da quello che ricordo di aver letto Claudio è stato il primo ragazzo di
> Paola, anche perchè lei era poco più che una bambina quando lo ha
> conosciuto, doveva avere quindici o al massimo sedici anni, mentre Claudio
> era un ventenne che aveva già avuto le sue esperienze (sono più grande ho
> dormito più di lei")...
>
> A me è sempre sembrato che l'ipotesi che Domani possa essere di
> qualcun'altro, che qualcuno "visiti la sua purezza" per restare nella
> metafora, sia la spina nel fianco del Viaggiatore...

Non l'avevo mai vista in questo senso :o))
Sinceramente non credo parli di quella purezza, ma semplicemente, vedendola
così addormentata, le sembra come una bambina che possiede ancora la sua
innocenza e che ancora non è stata attraversata dal tempo, dal dolore, dalla
finzione e che nasconde negli occhi chiusi chissà quali misteri che nemmeno
lui, pur vivendole accanto per tanto tempo conosce. Credo che la purezza si
riferisca a quella immagine di bambina che lui vede in quella donna che
dorme.

> "male e bene mio che dopo ti hanno amato meglio sì ma non di più di tutto
> il poco che ho potuto io"

Amare meglio una persona non sempre significa amarla di più, come intensità
di quell'amore..credo possa succedere. E' l'amore dannato di cui parla
Paola: un amore che li uccide ma che continua a tenerli legati.

> "ma perchè hai dato un pò di te a ognuna delle altre donne quanto di te
> darai agli uomini per farmi stare insonne"

Forse qui parla di Rossella ;-))

> E soprattutto in FAV dove sembra che gli vada il sangue alla testa per
> l'intensità con cui grida: "Quando tu chiederai i baci e un'altra vita
> agli uomini usurai diglielo che tra noi non è finita, che ti ho fregato
> tutto, che sei in lutto, che sei roba mia".
>
> La sensazione è che, una volta partito, mentre le personali navigate su
> terre straniere vengano descritte dal viaggiatore come imprevisti
> "naufragi" di nessuna importanza, non altrettanto debba dirsi per domani:
> "vagherò la mia odissea nell'idea di te mia dea, tagliati le trecce e va
> in convento".

Beh, è solo perchè lui la lascia amandola ancora, anzi la lascia per amarla
meglio. L'idea è quella che un giorno, una volta trovato tutto quello che
cercava e di cui aveva bisogno, sarebbe tornato dalla sua Domani, e insieme
avrebbero percorso di nuovo le vie dei colori. Perchè ciò che li ha separati
non è la fine dell'amore ma l'abitudine. E' andata male, però :-PP
Sicuramente non è il massimo della vita sentirti dire "io ti amo, però sto
male, devo andare a cercare la mia utopia, ma un giorno tornerò, tu
aspettami e nel frattempo chiuditi in convento" ROTFL

> Concluisone: io non posso credere che Paola che lui ha lasciato ancora
> giovane e bella sia rimasta ad aspettarlo per tutti questi anni come
> Penelope

Non credo proprio :o))))
Anche se in quel periodo lei scriveva:

"Non sarò mai più la stessa donna io
e avrò bugie da vendere a un uomo tutto mio
l'abilità di fingere che conosco solo io
E quando non starò più in piedi
potrò cadere anch'io e in questo inferno in questa notte
forse troverò anche Dio e saprò accettare che
se un giorno ti finisce anche l'amore
è un pò della vita stessa che finisce"


> (anche perchè lui la sua Circe l'ha trovata eccome: permettetemi
> il paragone mitologico privo di avversione verso la Barattolo, lo giuro, è
> solo per portare avanti il parallelo cucaio/ulisse).

Non ti preoccupare, abbiamo detto cose mooolto peggiori :-PP

> Ergo: "..non ci ameremo più qui ma attraverso ciò che in altri giorni
> avremo perso e NEI RITORNI DELLA GELOSIA"...

..e nei mille giorni di te e di me, ma senza noi.

> E infatti a me nei passaggi che vi ho citato sembra geloso marcio!

abbastanza :-P
In realtà lui non vuole perderla e la lega a sè con tutta una serie di gran
paraculate :-P
Anche se è stato sincero, cioè sentiva davvero così.
Anche se poi è proprio quando si ha più paura di perdersi che ci si perde
definitivamente.
Anche se poi, evidentemente, è stata anche lei a legare lui in qualche modo,
non riuscendo, magari, a dirgli addio sul serio.."eppure eccoci insieme e
niente mai ci divide, però non stiamo mai bene e questo amore ci uccide"
Tutt'e due sono arrivati alla conclusione che un grande amore non finisce
mai, e ho detto tutto :o))) Possono passare mille anni, possono aver trovato
qualcun'altro con cui condividere un pezzo di vita, con cui stare anche bene
e trovare una certa serenità, perchè "Oggi si è spento un sogno, conti fino
a cento e torni a vivere, perchè hai bisogno"
Possono essersi fatti molto male..ma quell'amore continua a vivere anche se
non vissuto insieme, standosi accanto..vive nella nostalgia e nella
malinconia , nel rimpianto che dura e indurisce, nel rimorso
che incolpa e colpisce...vive in una frase come "Mai più come te" o "è tutto
in un abbraccio fra di noi". Un amore che è quasi una maledizione o forse
un'idea molto romantica , che fugge le logiche, la realtà..c'è e non ci
puoi fare niente se non sentirlo anche se non ha mai smesso di piovere e
quel blu non è tornato più blu come una volta.
..ho esagerato? :-P beh, io la penso così :o))

> Chi ne sa più di me magari potrà smentirmi o confermare, ma comunque sia
> mi sembra anche del tutto legittimo che pure lei si rifaccia una vita o
> no?

Si e credo lo stia facendo :o)

> Qunado canta FAV io credo che sia più lui quello che devefarsene una
> ragione e lasciarla andare...
> "Conti fino a cento e torni a vivere perchè hai bisogno e se andrai
> lontano fà che non sia troppo fuorimano o trova un posto irraggiungibile"

Io ho sempre pensato che alla fine Domani gli abbia chiuso la porta. Fammi
andar via è una vera e propria preghiera. Lui non ce la fa a lasciarla
andare, è lei che deve allontanarsi in un posto che lui non sa, dove non
potrà raggiungerla.

> .una contraddizione vivente quest'uomo! ma lo amo anche per questo!

naaaa :-P un tantino complesso :-P difficile lasciarlo andare o fuggire da
lui :-P

baci
anto

Ivan

unread,
Jul 30, 2003, 7:17:14 PM7/30/03
to

Daniele Silvestri <dani...@hotmail.com> wrote in message

> Sei, assieme a Ivan, come quei maestri ai quali ci si rivolge al minimo
> dubbio,
> quei profondi conoscitori della dottrina che si è abbracciato...

Preparati al sacrificio umano, dovrai salire sul monte ed uccidere il tuo
unico figlio canticchiando "Grand'uomo". E' il tuo sacerdote che te lo
ordina.

Ciao
;oppp
Ivan

Giada

unread,
Jul 31, 2003, 9:18:17 AM7/31/03
to

"Ivan" <IvanFedel...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:_lYVa.215473$Ny5.6...@twister2.libero.it...

> Preparati al sacrificio umano, dovrai salire sul monte ed uccidere il tuo
> unico figlio canticchiando "Grand'uomo". E' il tuo sacerdote che te lo
> ordina.

ROTFL tu mi farai morire un giorno o l'altro :))

Giada
Ps grazie Dani, i complimenti fanno sempre piacere :)


Giada

unread,
Jul 31, 2003, 9:29:16 AM7/31/03
to

"mariapaola" <mary...@nospamlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:bg8mth$6lk$1...@news.newsland.it...

>
> Da quello che ricordo di aver letto Claudio è stato il primo ragazzo di
> Paola, anche perchè lei era poco più che una bambina quando lo ha
> conosciuto, doveva avere quindici o al massimo sedici anni, mentre Claudio
> era un ventenne che aveva già avuto le sue esperienze (sono più grande ho
> dormito più di lei")...

Sisisi lei era proprio una ragazzina

> E soprattutto in FAV dove sembra che gli vada il sangue alla testa per
> l'intensità con cui grida: "Quando tu chiederai i baci e un'altra vita
> agli uomini usurai diglielo che tra noi non è finita, che ti ho fregato
> tutto, che sei in lutto, che sei roba mia".

E come la mettiamo con "tagliati le trecce e vai in convento" ? :PP

"non ci ameremo più qui ma attraverso ciò che in altri giorni avremo perso e

nei ritorni della gelosia"

Lei, Domani è sempre stata sua, completamente e incondizionatamente, corpo e
anima, accettare che qualcun altro la possa avere non deve essere facile da
accettare per il Viaggiatore anche se in fondo sa che come lui non sarà mai
di nessun altra donna lei sarà sempre solo sua


> La sensazione è che, una volta partito, mentre le personali navigate su
> terre straniere vengano descritte dal viaggiatore come imprevisti
> "naufragi" di nessuna importanza, non altrettanto debba dirsi per domani:
> "vagherò la mia odissea nell'idea di te mia dea, tagliati le trecce e va
> in convento".

Esatto... ragionamento tipico da uomo :PP

>
> Concluisone: io non posso credere che Paola che lui ha lasciato ancora
> giovane e bella sia rimasta ad aspettarlo per tutti questi anni come
> Penelope (anche perchè lui la sua Circe l'ha trovata eccome: permettetemi
> il paragone mitologico privo di avversione verso la Barattolo, lo giuro, è
> solo per portare avanti il parallelo cucaio/ulisse).

Ihihih vero.
Io credo che lei sia stata Penelope per molto tempo ma che ad un certo
opunto si sia ribellata a questo viaggio, questo tira e molla, questo non
volerla lasciare andare di Claudio
E così, alla fine del viaggio, Domani non c'era più... e il viaggiatore è
condannato a vivere in un mondo a metà
Anche se io credo che tra loro non finirà mai davvero


> Ergo: "..non ci ameremo più qui ma attraverso ciò che in altri giorni
> avremo perso e NEI RITORNI DELLA GELOSIA"...
> E infatti a me nei passaggi che vi ho citato sembra geloso marcio!
>
> Chi ne sa più di me magari potrà smentirmi o confermare, ma comunque sia
> mi sembra anche del tutto legittimo che pure lei si rifaccia una vita o
> no?

Sì e io spero che se la stia facendo questa volta, perchè in tutti questi
anni non c'è mai riuscita... e non è che gli uomini le possano mancare

>
> Qunado canta FAV io credo che sia più lui quello che devefarsene una
> ragione e lasciarla andare...
> "Conti fino a cento e torni a vivere perchè hai bisogno e se andrai
> lontano fà che non sia troppo fuorimano o trova un posto irraggiungibile"
>
> .una contraddizione vivente quest'uomo! ma lo amo anche per questo!

E credo che sia il problema anche di Domani :(((

>
> Fatemi sapere che ne pensate

Io penso esattamente come te... infatti ho scritto le stesse cose prima di
leggere le tue (poi non avevo voglia di cancellarle:P)

>
> mariapaola
>
>
> PS: E' nel guscio che ha scritto così?
> > Non devi sempre credermi, non lo merito, ma fallo ancora soprattutto
adesso
> > quando ti dico che tornerò... perchè è nel destino del viaggiatore
quello di
> > tornare da te

Credo che sia la presentazione che ha fatto di UMAFDT a Marino
Bacio
Giada


Giada

unread,
Jul 31, 2003, 9:31:52 AM7/31/03
to

"carlo" <ca...@freemail.it> ha scritto nel messaggio
news:bg5jqh$u9v$1...@news.newsland.it...
> Giada ha scritto:
>
> Non ci furono parole perchč l'addio era un pensiero cosě doloroso, persino

> in quell'oasi che li teneva lontani dal resto del mondo, che nessuno dei
> due osň formularlo".
> (Evans)

Bellissimo... allora non sono gli unici due folli al mondo :PP

>

>
> > si, č sicuramente un vezzeggiativo di lei... potrebbe essere
"passerotto"
> > (lui ha sempre chiamato cosě lei, la chiamavano cosě anche a ClaB :P)
>
> Scusate la mia assoluta ignoranza, ma cos'č ClaB? Un luogo dove lui l'ha
> chiamata cosě?

ClaB č il Fan Club di Claudio.
So che le impiegate di vecchia data (quelle che ormai qualcunA ha cacciato)
quando aprlavano di Paola la chiamavano passerotto
:P

Giada


Giada

unread,
Jul 31, 2003, 9:35:07 AM7/31/03
to

"hunia" <hu...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:BoQVa.214094$lK4.6...@twister1.libero.it...

>
> > D'accordo... signora delle ore scure, ma anche delle ore dure, della
> > sofferenza, del distacco
>
> Non solo, credo. Penso che le ore dure, siano anche quelle difficili
passate
> insieme, quelle di crisi, quelle senza sole, ormai, che hanno portato a
quel
> distacco.

sisisi d'accordo


> > Invece questa frase io l'ho sempre interpretata all'opposto... il cuore
> > chiuso in cantina lo vedo come un cuore sofferente, rinchiuso in un
posto
> > stretto e buio dalla consapevolezza di questo addio
>

> Io, invece, la penso più o meno come Daniele, anche perchè nel Guscio non


lo
> descrive come "cuore chiuso in cantina", ma "cuore *fresco* di cantina.

Vero. Hai ragione
Anche Paola dice una cosa dimile "vuoi rubare un pezzetto di cuore dalla mia
dispensa d'amore"


> ..anche perchè, sempre nel Guscio dice: "*adolescente* amazzonica peluria


> nel solco della nuca sulla morbida curva del sedere. Non vi dico come io

> avevo interpretato "caraibica, amazzonica e via dicendo, sennò qualcuno,


> Carlo, mi ripete che dico una marea di castronerie arzigogolate :-P

Da che pulpito :PPP
baciotto
Giada


Giada

unread,
Jul 31, 2003, 9:49:08 AM7/31/03
to

>
> > "male e bene mio che dopo ti hanno amato meglio sì ma non di più di
tutto
> > il poco che ho potuto io"
>
> Amare meglio una persona non sempre significa amarla di più, come
intensità
> di quell'amore..credo possa succedere. E' l'amore dannato di cui parla
> Paola: un amore che li uccide ma che continua a tenerli legati.

Infatti uno dei crucci sia di Claudio che di paola è quello di essersi amati
molto ma nel modo sbagliato, in modo forse troppo totalizzante, Claudio
stesso ha detto che a volte una storia finisce per troppo amore


>
> > "ma perchè hai dato un pò di te a ognuna delle altre donne quanto di te
> > darai agli uomini per farmi stare insonne"
>
> Forse qui parla di Rossella ;-))

Naaaa per me parla di una donan che non è nè una nell'altra :PP

>>
> Beh, è solo perchè lui la lascia amandola ancora, anzi la lascia per
amarla
> meglio. L'idea è quella che un giorno, una volta trovato tutto quello che
> cercava e di cui aveva bisogno, sarebbe tornato dalla sua Domani, e
insieme
> avrebbero percorso di nuovo le vie dei colori. Perchè ciò che li ha
separati
> non è la fine dell'amore ma l'abitudine. E' andata male, però :-PP
> Sicuramente non è il massimo della vita sentirti dire "io ti amo, però sto
> male, devo andare a cercare la mia utopia, ma un giorno tornerò, tu
> aspettami e nel frattempo chiuditi in convento" ROTFL

Non vi dico dove lo manderei uno così... immaginatevalo da sole :PP

>

> > (anche perchè lui la sua Circe l'ha trovata eccome: permettetemi
> > il paragone mitologico privo di avversione verso la Barattolo, lo giuro,
è
> > solo per portare avanti il parallelo cucaio/ulisse).
>
> Non ti preoccupare, abbiamo detto cose mooolto peggiori :-PP

ROTFL alla faccia :PP
Non per niente a me non arriva materiale claB da un paio d'anni :PP


> abbastanza :-P
> In realtà lui non vuole perderla e la lega a sè con tutta una serie di
gran
> paraculate :-P

Il repertorio dell'eterno addio ad esempio :PP
Di cui lei, e lui lo sa, sarebbe stata fiera


> Anche se è stato sincero, cioè sentiva davvero così.
> Anche se poi è proprio quando si ha più paura di perdersi che ci si perde
> definitivamente.

"le storie muoiono quando c'è più paura di perdersi che voglia di tenersi"


> Anche se poi, evidentemente, è stata anche lei a legare lui in qualche
modo,
> non riuscendo, magari, a dirgli addio sul serio.."eppure eccoci insieme e
> niente mai ci divide, però non stiamo mai bene e questo amore ci uccide"
> Tutt'e due sono arrivati alla conclusione che un grande amore non finisce
> mai, e ho detto tutto :o)))

La cosa bella è che al MCS nel 91 Claudio si è lanciato in un panegirico
dicendo "i grandi amori non finiscono, ci può essere un addio ma l'addio è
solo un faro nel mare dell'amore, ciò che rende questo amore eterno"
E paola, inquadrata in quel momento, ha fatto una faccia incazzata da
manuale
Qualche anno dopo lei diceva le stesse identiche cose


Possono passare mille anni, possono aver trovato
> qualcun'altro con cui condividere un pezzo di vita, con cui stare anche
bene
> e trovare una certa serenità, perchè "Oggi si è spento un sogno, conti
fino
> a cento e torni a vivere, perchè hai bisogno"
> Possono essersi fatti molto male..ma quell'amore continua a vivere anche
se
> non vissuto insieme, standosi accanto..vive nella nostalgia e nella
> malinconia , nel rimpianto che dura e indurisce, nel rimorso
> che incolpa e colpisce...vive in una frase come "Mai più come te" o "è
tutto
> in un abbraccio fra di noi".

Ci sarà sempre nella loro mente un treno delle 6 che porta a casa la cara
immagine dell'altro...


Un amore che è quasi una maledizione o forse
> un'idea molto romantica , che fugge le logiche, la realtà..c'è e non ci
> puoi fare niente se non sentirlo anche se non ha mai smesso di piovere e
> quel blu non è tornato più blu come una volta.

> ..ho esagerato? :-P beh, io la penso così :o))ù


Io anche!! E lo sai!
:))
Bellissimo post Anto
Bacione
Giada


Daniele Silvestri

unread,
Jul 31, 2003, 11:14:28 AM7/31/03
to
"Ivan" <IvanFedel...@libero.it> wrote in message
news:_lYVa.215473$Ny5.6...@twister2.libero.it

Eh eh eh Ok sommo maestro! Lo vorrei pure fare! Ma non ho figli!
Però, se qualcuna si offre volontaria si può sempre rimediare...!

=o)
Ciaoooo!
daniele!

Ivan

unread,
Jul 31, 2003, 12:03:04 PM7/31/03
to

Giada <gia...@tin.it> wrote in message VE8Wa.31211

> ROTFL tu mi farai morire un giorno o l'altro :))

Con un altro sacrificio umano?
Ma no, sei sarcerdotessa.

Ciao
;O)
Ivan


Ivan

unread,
Jul 31, 2003, 1:30:21 PM7/31/03
to

Daniele Silvestri <dani...@hotmail.com> wrote in message

> Eh eh eh Ok sommo maestro! Lo vorrei pure fare! Ma non ho figli!
> Perт, se qualcuna si offre volontaria si puт sempre rimediare...!

QualcunA? Cerchi una vergine da sacrificare?
Uиии ho detto "da sacrificare", eh!!!

Ciao
;O)
Ivan


Giada

unread,
Aug 1, 2003, 4:56:23 AM8/1/03
to

"Ivan" <IvanFedel...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:Y4bWa.217037$Ny5.6...@twister2.libero.it...

Regina prego :P

Giada
(diamo a Cesare quel che è di Cesare :PP)


cix

unread,
Aug 2, 2003, 2:13:21 PM8/2/03
to

"mariapaola" <mary...@nospamlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:bg8mth$6lk$1...@news.newsland.it...
> Giada ha scritto:

>
> Concluisone: io non posso credere che Paola che lui ha lasciato ancora
> giovane e bella sia rimasta ad aspettarlo per tutti questi anni come

> Penelope (anche perchč lui la sua Circe l'ha trovata eccome: permettetemi
> il paragone mitologico privo di avversione verso la Barattolo, lo giuro, č


> solo per portare avanti il parallelo cucaio/ulisse).


Mi inserisco qui perchč mi hai ricordato che ai miei tempi (i tempi della
mia onni-presenza attiva in questo luogo :o))) ) questo stesso paragone
8quello con circe ovviamente) venne usato con intenzioni molto molto piů
squalli-cattive, ma sempre lě si finisce :o)))))))))

Cmq approfitto dell'attimo per dirvi che mi piacciono molto le
considerazione che state facendo su SDOS, le condivido in gran parte (per
non dire in toto) quindi preoccupatevi, mi sa che siete ammalati di
squallitudine :o)))))))))))))

Vi abbraccio, e Giada, se qualcuno dovesse sentirisi offeso per questa mia
ultima affermazione (la squallitudine, non l'abbraccio :o))) ) spiega tu che
non č un offesa, insomma interpretami :o))))))))))))


> > Non devi sempre credermi, non lo merito, ma fallo ancora soprattutto
adesso

> > quando ti dico che tornerň... perchč č nel destino del viaggiatore


quello di
> > tornare da te

Oooooh, questa non l'avevo ancora letta, ecco da dove viene l'idea di SVDCM,
č il finale con il ritorno, quello che non c'č mai stato e che ha quindi
visto l'esclusione della canzone da VSCDT :o)))))
Grazie mariapaola :o)))))))))))))

Cix


---
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carlo

unread,
Aug 2, 2003, 3:36:23 PM8/2/03
to
hunia ha scritto:

> > > D'accordo
> > > Per quanto riguarda amazzonica e caraibica l'ho sempre interpretata dal
> > > punto di vista della purezza (quella che lui veglia), di territorio
> > > incontaminato, visitato solo da lui...
> >
> > Da quello che ricordo di aver letto Claudio è stato il primo ragazzo di
> > Paola, anche perchè lei era poco più che una bambina quando lo ha
> > conosciuto, doveva avere quindici o al massimo sedici anni, mentre Claudio
> > era un ventenne che aveva già avuto le sue esperienze (sono più grande ho
> > dormito più di lei")...

> Non l'avevo mai vista in questo senso :o))


> Sinceramente non credo parli di quella purezza, ma semplicemente, vedendola
> così addormentata, le sembra come una bambina che possiede ancora la sua
> innocenza e che ancora non è stata attraversata dal tempo, dal dolore, dalla
> finzione e che nasconde negli occhi chiusi chissà quali misteri che nemmeno
> lui, pur vivendole accanto per tanto tempo conosce. Credo che la purezza si
> riferisca a quella immagine di bambina che lui vede in quella donna che
> dorme.

..sì penso anch'io che purezza vada intesa nel senso ampio del termine,
io ci vedevo anche da parte di lui un vegliare l'innocenza di chi ancora
non sa ciò che sta per accadere, dell'animo di lei ancora quieto, non
toccato dalla rabbia, dal rancore, forse dall'odio che potrà provare verso
di lui per quello che sta per farle... come se volesse conservarlo così
"innocente" nella memoria e dilatare il più a lungo possibile quel momento
di pace...

Ma,adesso che mi ci avete fatto pensare ci metterei dentro anche quel
significato lì... insomma, non sopravvalutate troppo i pensieri che un
uomo può fare di fronte a una donna bellissima che sta per lasciare senza
sapere se lo vuole davvero... ho provato a immedesimarmi e credo che,
considerato l'alto tasso di sensualità di tutto il pezzo, sia anche
probabile una valenza di purezza e degli aggettivi "caraibica" e
"amazzonica" riferiti,
come qualcuno di voi ha potuto pensare,a un "territorio incontaminato,


visitato solo da lui"...

Forse quel passare in rassegna ogni centimetro del corpo di lei è anche
uno "svelare" e ripercorrere quel corpo che fino ad allora è stato solo e
soltanto suo... il "viso di-amante puro" mi dà esattamente l'dea della
ragazzina prima e adesso della donna poi che si è data completamente e
incondizionatamente a lui anima e corpo senza riserve e che è senza
difese... "piccolo chicco di caffè tu non mi devi sempre credere, ma
sempre credi in me".

Nel nuovo album di Claudio - inorridirete sapendo che sono forse il solo
che ancora non l'ha sentito, ma di cui ho letto i testi - (ricorderete che
sono un nuovissimo adepto in frenesia da recupero e aggiornamento
materiali), mi ha colpito tra le altre la frase: "lui l'accarezza col
dorso di una mano e quanta bellezza che cade lontano"...

In SDOS io vedo un pò tornare questa immagine... gli occhi chiusi, la
bocca, i capelli sparsi sul cuscino, le gambe, la schiena, le braccia
colme di seno... un corpo preso ai pittori... a prevalere è la fisicità di
lei sebbene lui usi una delicatezza e una poesia per farlo che tuttavia
non basta ad attenuarne la sensualità, (e un desiderio di lei che, forse
complice la notte d'amore appena trascorsa,non sembra affatto essere stato
compromesso dall'abitudine)...

Isomma io credo che ci sia, tra le altre cose, un voler mantenere intatte
e pure le bellezze di lei adesso che le lascia incustodite... la musa deve
"tornare al suo museo"non solo nel senso che lui si dedicherà alla musica
sua sola sposa e andrà, senza di lei,alla ricerca di sè, ma anche nel
senso del "tagliati le trecce e va in convento" (monito pronunciato da
Claudio d cuiho sentito parlare da voi, ma devo ancora collegare i testi
ai pezzi che non conosco).

Non so se è proprio così, ma in un'ottica che forse vi sembrerà anche
stupidamente virile, non so se per voi donne è lo stesso, si pensa molto
(perfino quando è realmente finita)e con fastidio al fatto che lei potrà
essere fisicamente di un altro, magari pure migliore di noi... figuriamoci
in un caso cme questo in cui lui sembra tutt'altro che voglioso di porre
fine realmente alla relazione con la donna che sta lasciando...

Chissà magari questa lettura vi sembrerà un pò più prosaica di quelle
precedenti, ma io credo che ci sia anche di questo umano senso del
possesso nel modo in cui lui parla di lei... la gelosia di cui ha parlato
mariapaola colta dalle altre parole del viaggiatore mi fanno ancor più
convincere che SDOS sia un concentrato di tutti i sentimenti e le passioni
che Domani suscita nel grande Mago e anche per questo SDOS conferma il suo
primo piazzamento nella mia personale hit parade.

E dopo questo insolito rimbaglionimento serale mi tuffo nel mio sabato
sera normale ;-)
Buon
Week and a tutti!

PS:Non so se lo farò perchè ho paura di restare deluso visto che
dopo aver ascoltato Oltre mi aspetto in pratica una divinità... ma dove
posso trovare una foto della per me misteriosa Musa del nostro mago? Lo
so che forse sarebbe meglio lasciare l'immaginazione e la musica separate
dalla realtà... ma ormai sono curioso come una scimmia ;o)
Ditemelo voi: è davvero così bella?

Ariciao da carlo

nospam Gianni alias |lvento

unread,
Aug 2, 2003, 5:08:53 PM8/2/03
to
>Non so se è proprio così, ma in un'ottica che forse vi >sembrerà anche
>stupidamente virile, non so se per voi donne è lo stesso, si >pensa molto
>(perfino quando è realmente finita)e con fastidio al fatto che >lei potrà
>essere fisicamente di un altro, magari pure migliore di noi... >figuriamoci
>in un caso cme questo in cui lui sembra tutt'altro che >voglioso di porre
>fine realmente alla relazione con la donna che sta lasciando...

Questa considerazione la condivido pienamente..
In un paio di occasioni, alla fine di un rapporto per me molto importante,
mi è capitato addirittura di sognare quella che era la mia Domani,
"fisicamente" con altri.. non mi liberavo in nessun modo sa una sensazione
di angoscia e depressione, nonostante il rapporto fosse finito
consensualmente .

Figuramioci Cucaio, che se ne andava amandola ancora..

Gianni alias |lvento

--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

Ivan

unread,
Aug 2, 2003, 9:45:31 PM8/2/03
to

carlo <ca...@freemail.it> wrote in message bgh3qf$4n5$1...@news.newsland.it...

> Nel nuovo album di Claudio - inorridirete sapendo che sono forse il solo
> che ancora non l'ha sentito, ma di cui ho letto i testi -

E che aspetti a sentirlo?

Ciao
:O)
Ivan


Ivan

unread,
Aug 2, 2003, 9:52:12 PM8/2/03
to

carlo <ca...@freemail.it> wrote in message bgh3qf$4n5$1...@news.newsland.it...

>dove


> posso trovare una foto della per me misteriosa Musa del nostro mago?

Scrivimi a IvanF...@libero.it e te le manderò io.

Ciao
:O)
Ivan


mariapaola

unread,
Aug 3, 2003, 2:20:47 PM8/3/03
to
nospam ha scritto:

> >Non so se è proprio così, ma in un'ottica che forse vi >sembrerà anche
> >stupidamente virile, non so se per voi donne è lo stesso, si >pensa molto
> >(perfino quando è realmente finita)e con fastidio al fatto che >lei potrà
> >essere fisicamente di un altro, magari pure migliore di noi...

> Questa considerazione la condivido pienamente..
> In un paio di occasioni, alla fine di un rapporto per me molto importante,
> mi è capitato addirittura di sognare quella che era la mia Domani,
> "fisicamente" con altri.. non mi liberavo in nessun modo sa una sensazione
> di angoscia e depressione, nonostante il rapporto fosse finito
> consensualmente .

> Figuramioci Cucaio, che se ne andava amandola ancora..

Sì era questo che intendevo e mi riferivo proprio a "Tagliati le trecce e
vai in convento" (ascolta interamente "Le vie dei colori", Carlo, trovi lì
questa frase, anche se poi tutto il pezzo è esplicativo della fatidica
partenza): secondo me "Cucaio" ci ha pensato e ci pensa eccome a questo
aspetto... e dirò di più, se solo avesse potuto non avrebbe esitato,
andando via, a mettere Domani in gabbia per impedire a chiunque di
avvicinarsi... un pò come si fa nei musei per i pezzi più preziosi...

"...agli uomini usurai diglielo che tra noi non è finita... che sei ROBA
MIA"

Smack, mariapaola

> --------------------------------
> Inviato via http://usenet.libero.it

Giada

unread,
Aug 4, 2003, 6:32:55 AM8/4/03
to

"carlo" <ca...@freemail.it> ha scritto nel messaggio
news:bgh3qf$4n5$1...@news.newsland.it...

>
> In SDOS io vedo un pò tornare questa immagine... gli occhi chiusi, la
> bocca, i capelli sparsi sul cuscino, le gambe, la schiena, le braccia
> colme di seno... un corpo preso ai pittori... a prevalere è la fisicità di
> lei sebbene lui usi una delicatezza e una poesia per farlo che tuttavia
> non basta ad attenuarne la sensualità, (e un desiderio di lei che, forse
> complice la notte d'amore appena trascorsa,non sembra affatto essere stato
> compromesso dall'abitudine)...

D'accordissimo
SDOS è un misto di sensualità e fisicità e una delicatezza incredibile nel
descriverla che solo l'amore può dare (per questo non ho maic reduto che
parlasse di un'amante)

>
> Isomma io credo che ci sia, tra le altre cose, un voler mantenere intatte
> e pure le bellezze di lei adesso che le lascia incustodite... la musa deve
> "tornare al suo museo"non solo nel senso che lui si dedicherà alla musica
> sua sola sposa e andrà, senza di lei,alla ricerca di sè, ma anche nel
> senso del "tagliati le trecce e va in convento" (monito pronunciato da
> Claudio d cuiho sentito parlare da voi, ma devo ancora collegare i testi
> ai pezzi che non conosco).

Lo dice ne "le vie dei colori"

"vagherò la mia odissea
nell'idea di te mia Dea
tagliati le trecce
e vai in convento
Una luce prenderò
per te
là fuori
quando io camminerò
le vie dei colori"


>
> Non so se è proprio così, ma in un'ottica che forse vi sembrerà anche
> stupidamente virile, non so se per voi donne è lo stesso, si pensa molto
> (perfino quando è realmente finita)e con fastidio al fatto che lei potrà
> essere fisicamente di un altro, magari pure migliore di noi... figuriamoci
> in un caso cme questo in cui lui sembra tutt'altro che voglioso di porre
> fine realmente alla relazione con la donna che sta lasciando...

Credo sia molto comprensibile invece
Da stronxi ma comprensibile :PP

"quando tu chiederai


i baci e un'altra vita
agli uomini usurai
diglielo che tra noi non è finita"

Questa la conosci?


>
> PS:Non so se lo farò perchè ho paura di restare deluso visto che
> dopo aver ascoltato Oltre mi aspetto in pratica una divinità... ma dove
> posso trovare una foto della per me misteriosa Musa del nostro mago? Lo
> so che forse sarebbe meglio lasciare l'immaginazione e la musica separate
> dalla realtà... ma ormai sono curioso come una scimmia ;o)
> Ditemelo voi: è davvero così bella?

Io l'ho incontrata un paio di volte e, pur essendo donna, l'ho trovata
bellissima, con un qualcosa di davvero speciale, una specie di solarità
particolare

Una foto te la mando, ma dal vivo è molto meglio

Giada


Giada

unread,
Aug 4, 2003, 6:43:04 AM8/4/03
to

"Giada" <gia...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:gCqXa.35338$sj6.7...@tornado.fastwebnet.it...

> Una foto te la mando, ma dal vivo č molto meglio

La tua mail non č valida, se mi mandi l'indirizzo giusto provvedo
Giada

carlo

unread,
Aug 6, 2003, 3:19:21 PM8/6/03
to
Giada ha scritto:

a prevalere è la fisicità di
> > lei sebbene lui usi una delicatezza e una poesia per farlo che tuttavia
> > non basta ad attenuarne la sensualità, (e un desiderio di lei che, forse
> > complice la notte d'amore appena trascorsa,non sembra affatto essere stato
> > compromesso dall'abitudine)...

> D'accordissimo
> SDOS è un misto di sensualità e fisicità e una delicatezza incredibile nel
> descriverla che solo l'amore può dare (per questo non ho maic reduto che
> parlasse di un'amante)

Io capisco sempre meno la storia dell'abitudine... il livello di
sensualità e desiderio che traspare dal modo in cui lui parla di Lei (qui
ma anche in Domani mai e in molte altre canzoni) non mi fanno affatto
pensare a un rapporto logorato dall'abitudine... non so voi ma io non
assocerei mai questo concetto a una Lei estasiante e incantevole come la
descrive Claudio, idem x certe altre immagini (misteri oltre le ciglia ad
esempio): mi fanno pensare a una partner che è ancora mistero, per la
quale non si è spento il gioco della scoperta... abitudine x me è una lei
in vestaglia e bigodini o anche la stessa, apparentemente, di cui ti sei
innamorato, ma della quale non riesci + a vedere "l'incanto", la magia, le
ragioni e i gesti che te l'hanno fatta amare... abitudine per me è noia, è
distacco, fastidio perfino talvolta... non desiderio... semai voglia di
evasione e desiderio rivolto altrove...
Eppure sia lui che lei a quanto pare parlano esplicitamente di abitudine
come il principale movente che ha posto fine alla storia. Bà, x me le cose
non si legano bene o forse è semplicemente un diverso concetto di
abitudine il loro... mi aiutate a capirlo?

> > Non so se è proprio così, ma in un'ottica che forse vi sembrerà anche
> > stupidamente virile, non so se per voi donne è lo stesso, si pensa molto
> > (perfino quando è realmente finita)e con fastidio al fatto che lei potrà
> > essere fisicamente di un altro, magari pure migliore di noi... figuriamoci
> > in un caso cme questo in cui lui sembra tutt'altro che voglioso di porre
> > fine realmente alla relazione con la donna che sta lasciando...

> Credo sia molto comprensibile invece
> Da stronxi ma comprensibile :PP

;-) stronxi? nooo è solo che entrano in gioco molte cose: sei geloso,
l'orgoglio maschile fa la sua parte, un certo retaggio culturale del
maschio-padrone e di lei schiava devota che sfortunatamente non abbiamo
mai del tutto superato... poi non so, io sono uno possessivo e credo che
anche lui lo sia... certe idee su Lei con un altro poi sei ancora
innamorato ti tolgono il sonno, ti fanno uscire proprio di senno... ti
fanno arrivare anche a fare scenate o a dire cose che non hai nessun
diritto di dire (tipo: "..diglielo che ti ho fregato tutto, che sei in
lutto, che sei roba mia": quella del lutto è davvero terribile, è un modo
puerile per suscitare sensi di colpa in lei, x bloccarla, per cercare di
mettere un'ipoteca sulla sua vita, cercare di impedirle x sempre di
pensare a un futuro senza di lui). Mi è successo di fare alla mia ex
discorsi abbastanza deliranti di questo tipo e stavo davvero malissimo...
solo che mi aveva lasciato LEI!!


> > PS:Non so se lo farò perchè ho paura di restare deluso visto che
> > dopo aver ascoltato Oltre mi aspetto in pratica una divinità... ma dove
> > posso trovare una foto della per me misteriosa Musa del nostro mago? Lo
> > so che forse sarebbe meglio lasciare l'immaginazione e la musica separate
> > dalla realtà... ma ormai sono curioso come una scimmia ;o)
> > Ditemelo voi: è davvero così bella?

> Io l'ho incontrata un paio di volte e, pur essendo donna, l'ho trovata
> bellissima, con un qualcosa di davvero speciale, una specie di solarità
> particolare

> Una foto te la mando, ma dal vivo è molto meglio

Approfitto innanzitutto x ringraziare sia Giada che Francesca x avermi
mandato foto e vecchi post (divertenti e interessanti) su SDOS.

Quanto a Paola... che dire... non so come sia dal vivo, ma dalla foto...
non è semplicemente molto molto bella, ma direi ... armoniosa e
magnetica... mi ricorda da matti l'illustrazione della principessa di una
fiaba che conoscevo, saranno quei capelli biondi lunghissimi e il viso
imbronciato, davvero bella (e ha un corpo da favola... e bravo Claudio! -
"l'altra" non l'ho ancora mai vista, ma credo che abbia davvero buon
gusto!)

affezionatamente vostro (questa da dove mi è uscita?) ;)) Carlo

Giospecial

unread,
Aug 6, 2003, 6:40:25 PM8/6/03
to

"carlo" <ca...@freemail.it> ha scritto nel messaggio
news:bgrkaq$7kp$1...@news.newsland.it...

> Quanto a Paola... che dire... non so come sia dal vivo, ma dalla foto...
> non è semplicemente molto molto bella, ma direi ... armoniosa e
> magnetica... mi ricorda da matti l'illustrazione della principessa di una
> fiaba che conoscevo, saranno quei capelli biondi lunghissimi e il viso
> imbronciato, davvero bella (e ha un corpo da favola... e bravo Claudio! -

Paola è bellissima con quei capelli biondi, gli occhi grigi, quelle mani da
favola, quella pelle vellutata e morbida... quel sorriso che ti incanta, la
sua dolcezza che ti rapisce, il suo essere davvero una di noi quando la
incontri con le sue parole dolci e sensibili...Così vera e spontanea.
Davvero di una donna così non puoi non "innamorarti" Non vedo l'ora di un
prossimo incontro se ci sarà.
Ciao
Giovanni

PS: L'altra come la chiami tu non si può nemmeno paragonare a mio avviso.


Paul

unread,
Aug 26, 2003, 4:24:52 AM8/26/03
to

"Giada" <gia...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:P59Wa.31261$sj6.6...@tornado.fastwebnet.it...

> Infatti uno dei crucci sia di Claudio che di paola è quello di essersi
amati
> molto ma nel modo sbagliato, in modo forse troppo totalizzante, Claudio
> stesso ha detto che a volte una storia finisce per troppo amore

Dici? Curioso...
Lasciarsi per troppo amore mi sembra un pò strano...
Come non mangiare per la troppa fame...
Sinceramente, conoscendo anche l'attuale presente di Claudio, non credo si
siano lasciati
esattamente per il troppo amore...

Cmq...

Può essere...

> Non vi dico dove lo manderei uno così... immaginatevalo da sole :PP

Uno così???
Così se Claudio Baglioni tornasse da te, tu...
Naaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Non ce credo...
;o)))

>In realtà lui non vuole perderla e la lega a sè con tutta una serie di
> gran paraculate :-P

Perfettamente d'accordo...
E' proprio un gran paraculo...

> > Anche se è stato sincero, cioè sentiva davvero così.
> > Anche se poi è proprio quando si ha più paura di perdersi che ci si
perde
> > definitivamente.

> "le storie muoiono quando c'è più paura di perdersi che voglia di tenersi"

Dai, l'abbiamo assodato prima...
E' un gran paraculo...
E questa è una delle sue frasi paracule...

Ciao a tutti e due!!!!!!!!!!
P.


Ivan

unread,
Aug 26, 2003, 4:08:58 PM8/26/03
to

Paul <evolai...@infinito.it> wrote in message

Cià Paul!

;)
Ivan


Paul

unread,
Aug 26, 2003, 7:04:17 PM8/26/03
to

> "Ivan" <IvanFedel...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:u7P2b.267420$Ny5.8...@twister2.libero.it...
> Cià Paul!
> ;)
> Ivan

Bella Ivan...


;o))))))))))


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