Autori del capitolo su Claudio Baglioni: Elvio Calderoni, Nadia Eramo, Marco
Lanzarone
Francesca Rinaldo, Marcello Santarelli
Terza parte
1985: LA VITA E' ADESSO
Nel 1985 esce 'La vita è adesso', LP di passaggio fra la prima produzione e
'Oltre'. Abbandonato lo schema classico della canzone, impone un nuovo
modulo compositivo consistente nel proporre immagini parallele o
contrapposte, sempre comunque indipendenti fra loro: la canzone si
costruisce su dei blocchi compiuti, più o meno lunghi. L'ovvia conseguenza
sintattica è il trionfo della coordinazione e della giustapposizione.
Tu dietro a un vetro guardi fuori
lungo il luccichio dei marciapiedi
e la gente si è dissolta nella sera
Tua madre altezza media sogni medi
5 che sbatte gli occhi da cammello
e non si è rassegnata e neanche spera
Un cespuglio di spini tuo fratello
che pensa sulle unghie delle dita
appitonato con un'aria da bollito
10 Tuo padre mani da operaio a vita
che ride e gli si spacca il viso
impallidito di tivvù
Tu fretta di vivere qualcosa
e ogni cosa è già un ricordo liso
15 e adesso la pubblicità
Tu e le tue voglie imbottigliate
occhi come buchi della chiave
e un'ansia indolenzita sotto neve bianca
Tuo padre aspetta sempre qualche nave
20 funambolo sul filo del passato
e cena insieme a una bistecca stanca
Tuo fratello è un grammofono scassato
un fiume di pensieri in fuga
si specchia in un cucchiaio e fa una bocca storta
[.]
Grazie a questo particolare uso della sintassi, Baglioni ottiene un effetto
narrativo che ricorda da vicino quello ottenuto in cinematografia con
adeguate tecniche di ripresa: lo sguardo dell'autore passa velocemente da un
personaggio all'altro, concentrandosi su pochi movimenti. L'indice più
evidente di questa tecnica è rappresentato dall'anafora dell'aggettivo
possessivo "tuo-a", alternato al pronome personale "tu" (sistematicamente
ogni tre versi, pur con la variatio del v. 7).
Interessante la metafora al v. 22 che possiamo considerare rappresentativa
di una generale espansione di questa figura retorica rispetto alle
similitudini, per giunta piuttosto prevedibili, care al primo Baglioni. Le
similitudini che compaiono in questo LP spiccano per la loro ricercatezza,
specie se confrontate con quelle di un tempo. Si pensi a "baci lievi e brevi
come cerini spenti" e "cuore come un melograno" di 'Tutto il calcio minuto
per minuto'; "occhi come buchi della chiave" di 'E adesso la pubblicità';
"le ragazze ridono fresche come mazzi d'insalata" di 'L'amico e domani';
"amori benedetti dal sole come panni stesi" e "amori a un ballo come
canguri" di 'Amori in corso'; "notte di note tesa come pelle di tamburo" di
'Notte di note, note di notte' rispetto a "amore bello come il cielo, bello
come il giorno, bello come il mare" di 'Amore bello'. Da notare, per quel
che riguarda il lessico, il neologismo "appitonato" del v. 9, sottolineato
anche musicalmente. Particolarmente rilevato dal ritmo è anche il gioco
fonico del v. 18, "ansia indolenzita". Dello stesso album fa parte la
canzone 'Tutto il calcio minuto per minuto'.
L'inverno passa basso in cielo
e un vento a strisce viene da lontano
un cane gli corre dietro storto
leccando i muri della strada
5 la ragazzina ha un sorriso croccante
e un cuore come un melograno
e lui la tiene e ha paura che gli cada
La ragazza respira distratta
e si ravvia i capelli ed i pensieri
10 Il ragazzo dà una schicchera alla cicca
e poi la calcia via come una palla
La donna ha messo il suo vestito più magro
e un po' più di allegria negli occhi seri
L'uomo ha lasciato i baffi
15 e la cravatta gli si rovescia sulla spalla
La ragazzina
sembra appesa a un palloncino
e sulle guance in fiamme
le si accendono domande
[.]
E a due a due vanno via
dentro un'aria tagliente a vetrini
65 di un pomeriggio nudo
Le radio dietro le persiane
e tutto il calcio minuto per minuto.
Ritroviamo in questa canzone la struttura di 'E adesso la pubblicità', con
la stessa sintassi a creare immagini in successione. Anche qui si può
parlare di narrazione di tipo cinematografico: il finale del brano,
fortemente ellittico (vv. 63-67), sembra rispondere alla tecnica della
dissolvenza, e anche l'aspetto musicale opera nella stessa direzione. Questa
tendenza piuttosto esplicita nel Baglioni di 'La vita è adesso' è senz'altro
un segno dei tempi: l'artista, sempre attento al presente e pronto a
confrontarsi con il nuovo, non è rimasto indifferente alla grande espansione
di televisione e cinema. Troviamo del resto nelle canzoni che compongono
l'album: film, cinema, tivvù, pubblicità, televisori, città di antenne, una
scena ferma che riprende, oltre a radio.
Baglioni descrive l'amore in tre diversi momenti privilegiando ancora una
volta il mondo dell'adolescenza: amore tra due ragazzini dal "sorriso
croccante e un cuore come un melograno" (v. 6), tra una ragazza che "si
ravvia i capelli ed i pensieri" (vv. 8-9) e un ragazzo che "si conta le
parole in tasca" e infine tra una donna che "ha messo il suo vestito più
magro e un po' più di allegria negli occhi seri" (vv. 12-13) e un uomo che
"ha lasciato i baffi e la cravatta gli si rovescia sulla spalla" (vv.
14-15). Anche in 'Uomini persi' Baglioni guarda al mondo degli uomini persi,
soli, ai margini della società, spostando l'attenzione sulla loro infanzia e
accomunandoli, proprio in nome dell'infanzia, a tutti gli altri uomini. Lo
spostamento del punto di vista è continuo per tutta la canzone: alle
semplici cose del mondo dei bambini si contrappongono le miserie e i falsi
valori del mondo adulto, con parole che svariano continuamente da un àmbito
all'altro:
Anche chi dorme in un angolo pulcioso
coperto dai giornali le mani a cuscino
ha avuto un letto bianco da scalare
e un filo di luce accesa dalla stanza accanto
5 due piedi svelti e ballerini a dare calci al mare
nell'ultima estate da bambino
piccole giostre con tanta luce e poca gente
e un giro soltanto
[.]
Anche quei pazzi che hanno sparato alle persone
bucandole come biglietti da annullare
hanno pensato che i morti li coprissero
20 perché non prendessero freddo e il sonno fosse lieve
hanno guardato l'aeroplano e poi l'imboccano
e son rimasti così senza inghiottire né sputare
su una stradina e quattro case in una palla di vetro
che a girarla viene giù la neve
25 Anche questi cristi
caduti giù senza nome e senza croci
son stati marinai dietro gli occhiali storti e tristi
sulle barchette coi gusci delle noci
e dove sono i giorni di domani
30 le caramelle ciucciate nelle mani
di tutti gli uomini persi
dal mondo
di tutti i cuori dispersi
nel mondo
Nell'ultima canzone dell'album 'Notte di note, note di notte' [da notare il
chiasmo nel titolo così come in 'Un nuovo giorno o un giorno nuovo']
leggiamo:
Qui in questa via di nessuno
mi sto frugando parole
50 per far sognar qualcuno;
e possiamo pensare a un'esplicita dichiarazione di poetica del Baglioni di
'La vita è adesso'. Un analogo discorso compositivo si troverà, cinque anni
dopo, in un verso di 'Acqua dalla luna', in cui Baglioni afferma di voler
"dar meraviglie agli occhi dei presenti" (v. 4).
Non lo definirei Lp di passaggio tra la precedente produzione e Oltre, credo
che raggiunga l'apice della serie iniziata con Solo e Strada Facendo, come
album descrittivo
Oltre è il salto netto, non guarda più il mondo, ma la sua attenzione è
spostata alle proprie vicende
> Grazie a questo particolare uso della sintassi, Baglioni ottiene un
effetto
> narrativo che ricorda da vicino quello ottenuto in cinematografia con
> adeguate tecniche di ripresa: lo sguardo dell'autore passa velocemente da
un
> personaggio all'altro, concentrandosi su pochi movimenti.
La capacità descrittiva, resa con poche semplicie pennellate, che dipingono
la scena, e che rendono in un colpo la realtà
> Interessante la metafora al v. 22 che possiamo considerare rappresentativa
> di una generale espansione di questa figura retorica rispetto alle
> similitudini, per giunta piuttosto prevedibili, care al primo Baglioni.
Immagino ci sia dietro il gusto per la scelta del termine, che rende al
meglio l'immagine, la capacità di osservare al meglio la realtà, e di
tramutare le sensazioni che ci rimanda in musiche e parole
Tantissime volte ritrovandomi davanti ad una metafora, sembra incredibile
come renda in modo completo un'idea...basta una parola, è quasi impossibile
sostituirla, per esprimere lo stesso concetto ce ne vorrebbero 20:))
>Anche in 'Uomini persi' Baglioni guarda al mondo degli >uomini persi,
> soli, ai margini della società, spostando l'attenzione sulla loro infanzia
e
> accomunandoli, proprio in nome dell'infanzia, a tutti gli altri uomini. Lo
> spostamento del punto di vista è continuo per tutta la canzone: alle
> semplici cose del mondo dei bambini si contrappongono le miserie e i falsi
> valori del mondo adulto, con parole che svariano continuamente da un
àmbito
> all'altro:
La canzone affronta una questione "sociale" come quella di chi in un modo o
nell'altro si ritrova ai margini della società, rendendo evidente come
questo sia avvenuto nel corso della vita, la lro infanzia è stata "comune",
è lungo la strada che poi si sono persi( non so se mi sono spiegata)
N.B. da rinfacciare a chi dice che CB ha scritto solo canzoni d'amore e
leggere:))
> Nell'ultima canzone dell'album 'Notte di note, note di notte' [da notare
il
> chiasmo nel titolo così come in 'Un nuovo giorno o un giorno nuovo']
> leggiamo:
>
> Qui in questa via di nessuno
> mi sto frugando parole
> 50 per far sognar qualcuno;
>
> e possiamo pensare a un'esplicita dichiarazione di poetica del Baglioni di
> 'La vita è adesso'. Un analogo discorso compositivo si troverà, cinque
anni
> dopo, in un verso di 'Acqua dalla luna', in cui Baglioni afferma di voler
> "dar meraviglie agli occhi dei presenti" (v. 4).
Stona la contrapposizione, tra l'uso del presente in Notte di note (mi sto
frugando), e quello del passato in Acqua dalla luna ( volevo essere...)
Ma qui c'è il salto di Oltre....
Giulia
Beh, insomma... Io vedo LVE'A in "binomio" con SF, che non può essere certo
accomunata alla "prima produzione"...
> Abbandonato lo schema classico della canzone, impone un nuovo
> modulo compositivo consistente nel proporre immagini parallele o
> contrapposte, sempre comunque indipendenti fra loro: la canzone si
> costruisce su dei blocchi compiuti, più o meno lunghi.
Vero. Lo schema "strofico-ritornellante" viene superato da un nuovo
"modello", in cui le immagini si susseguono senza soluzione di continuità;
resta immutata l'architettura musicale, che però si veste di testi
assolutamente "innovativi" da un punto di vista strutturale.
> Tu dietro a un vetro guardi fuori
> lungo il luccichio dei marciapiedi
> e la gente si è dissolta nella sera
Tre frasi, e già si è descritta una situazione.
> Tua madre altezza media sogni medi
> 5 che sbatte gli occhi da cammello
> e non si è rassegnata e neanche spera
Altre tre frasi, e la situazione si arricchisce di un "quadretto".
> Un cespuglio di spini tuo fratello
> che pensa sulle unghie delle dita
> appitonato con un'aria da bollito
!!!! Quant'è bello, LVE'A!!!!
> Dello stesso album fa parte la
> canzone 'Tutto il calcio minuto per minuto'.
> Ritroviamo in questa canzone la struttura di 'E adesso la pubblicità', con
> la stessa sintassi a creare immagini in successione. Anche qui si può
> parlare di narrazione di tipo cinematografico: il finale del brano,
> fortemente ellittico (vv. 63-67), sembra rispondere alla tecnica della
> dissolvenza, e anche l'aspetto musicale opera nella stessa direzione.
Verissimo. Quest'analisi è davvero accuratissima, sono definitivamente
"conquistato" dall'autore di questo scritto... chiunque egli sia!!!
:o)))))))))
Grazie ancora a Giada... :o)
Ciao.
Ale
Più che stonare ci mette davanti agli occhi lo stato d'animo di Claudio
quando ha scritto Oltre: 5 anni prima "mi sto frugando parole per far
sognare qualcuno" indica una consapevolezza che trovando le parole giuste
qualcuno, grazie a lui, sognerà, mentre in ADL "volevo essere un grande mago
... dar meraviglie ali occhi dei presenti" leggo una dichiarazione di
sconfitta: volevo ma non ci sono riuscito, non meraviglio nessuno, il mio
sogno è finito. Solo quando si deciderà a lasciare l'Hangar il sogno potrà
ritornare ad essere, il mago ritornerà a dare meraviglie ....
Grazie Giulia, questa riflessione mi ha fatto capire finalmente che cavolo
di sogno fosse quello che ci va propinando da almeno tre CD :o))))))) (lo so
che sono tarda, ma ho dovuto ripassare ed essere guidata per capire :o))) )
Una domanda: Carissima Giada, esiste una quarta parte del libro dedicata al
Baglioni da Oltre in poi? (almeno fino a ISQ)
Bacio!
--
:o)))
:o)))Cix :o)))
:o)))
> Una domanda: Carissima Giada, esiste una quarta parte del libro dedicata
al
> Baglioni da Oltre in poi? (almeno fino a ISQ)
Credo proprio che esista una quarta parte, relativa soltanto ad Oltre, perņ.
Aspetto ansioso!! :o)
Ale
> Non lo definirei Lp di passaggio tra la precedente produzione e Oltre,
credo
> che raggiunga l'apice della serie iniziata con Solo e Strada Facendo, come
> album descrittivo
> Oltre è il salto netto, non guarda più il mondo, ma la sua attenzione è
> spostata alle proprie vicende
Completamente d'accordo.
La Vita è adesso non è affatto un album di passaggio ma un punto d'arrivo,
dopo il quale doveva necessariamente esserci un cambiamento
> La capacità descrittiva, resa con poche semplicie pennellate, che
dipingono
> la scena, e che rendono in un colpo la realtà
>
Esaatto,è una cosa che mi stupisce ancora adesso come riesce a descrivere un
mondo con poche semplici parole, come riesca a farti fotografare nella mente
un'immagine precisissima con 2 pennellate delle sue.
> Tantissime volte ritrovandomi davanti ad una metafora, sembra incredibile
> come renda in modo completo un'idea...basta una parola, è quasi
impossibile
> sostituirla, per esprimere lo stesso concetto ce ne vorrebbero 20:))
Esatto. In una parola un concetto
> La canzone affronta una questione "sociale" come quella di chi in un modo
o
> nell'altro si ritrova ai margini della società, rendendo evidente come
> questo sia avvenuto nel corso della vita, la lro infanzia è stata
"comune",
> è lungo la strada che poi si sono persi
Infatti....è bellissimo il parallelo tra le azioni innocenti dei bambini e
le stesse azioni (simili) che da grandi non sono + innocenti. Il bambino che
scambia bustine di figurine è lo stesso che da grande scambia bustine di
morte.
L'uomo che porta la guerra nella 24 ore un tempo ha portato la cartella "in
braccio al vento" (ecco un esempio di un concetto espresso in 4 parole
mentre io ne avrei adoperato almeno 20), nello stesso modo l'uomo che
sgancia le bombe sulle persone è lo stesso che un tempo ha rovesciato sassi
sulle formiche guardandole scappare
> Stona la contrapposizione, tra l'uso del presente in Notte di note (mi sto
> frugando), e quello del passato in Acqua dalla luna ( volevo essere...)
> Ma qui c'è il salto di Oltre....
Infatti...un sacco di cose de LVèA stonano con oltre. La prima è lo specchio
di un uomo sereno, appagato, il secondo è il racconto di tormenti,
rimpianti.
E nello stesso modo in cui il Claudio del 1985 sapeva di poter trovare
parole per far sognar qualcuno, il Claudio di oltre è disilluso da tutto,
soprattutto da se stesso e non si ritiene + il grande mago che aveva
pensato di essere
La contrapposizione di Oltre e LVèA non manca mai di colpirmi
Bacio
Giada