Vaghestelle scrive:
>>in ogni caso...
>>visto che ho nominato qui dio non c'e'... e visto che una domanda del
>>sondaggio sulla lista era "Su quale argomento vi piacerebbe aprire una
bella
>>discussione?" io faccio questa domanda ai musicisti di Reginella:
>>io so che questa canzone e' scritta in 5/4, l'unica in tutto oltre
(possiedo
>>il bel librino con gli accordi e gli spartiti, per questo lo so!). non e'
un
>>ritmo un po' strano? io lo trovo...sgangherato, singhiozzante. insomma,
che
>>razza di tempo e'?al mio orecchio profano non e' sembrato di riconoscerlo
in
>>altre canzoni
Risponde Massimo Sorrentino:
"Ciao,
Qui Dio non c'è è uno dei più grandi capolavori di Baglioni (e a mio parere
dell'intera produzione di musica pop);
come dici tu è in 5/4 ed è l'unico brano dispari composto da Claudio. In
parole molto povere per tempi dispari si intendono i 3/4, 5/4, 7/4 ecc...
è semplice: tutti quelli con i numeri dispari!:) Evito di entrare nello
specifico ma per rendere l'idea di tali tempi, detti anche "zoppi", hanno
la caratteristica d'essere meno semplici del classico 4/4, trattandosi di
tempi composti risultano appunto sgangherati o singhiozzanti (rendono bene
l'idea!:)) a chi è abituato a battere il tempo di un normale 4/4. Infatti se
ci fate caso vi risulterà difficile, se non impossibile, portare il tempo
con le mani (o con i piedi...) su Qui Dio non c'è. Questo perchè nella
nostra cultura (italiana in particolare) non si ha l'abitudine di ascoltare
musica complessa ritmicamente (e cmq anche perchè esiste una difficoltà
oggettiva)."
A presto!
Massimo.
>>abbiamo sempre parlato solo dei testi ma ho spesso sentito dire che
claudio e'
>>prima di tutto un grandissimo musicista: Signori Musicisti, mi aiutate a
>>capire perche'? vi prego!
Innanzitutto perchè ha una grande musicalità, dono che spesso non hanno
nemmeno i musicisti professionisti o chi studia musica. Per musicalità si
intende avere un orecchio armonico e melodico piuttosto sensibile. In ogni
brano di Baglioni si può osservare...ehm...forse è meglio dire ascoltare
(eheh...) uno sviluppo armonico piuttosto complesso. Come dimostrare ciò
senza ricorrere a spiegazioni tecniche? Basta, ad esempio, analizzare la
quantità di accordi che vi sono in una qualsiasi canzone di Baglioni e
confrontarla con la stragrande maggioranza di brani pop. Di certo la musica
di Baglioni non è di quelle che "si imbraccia una chitarra e si suona al
momento..."o meglio, lo si può anche fare, ma puntualmente lo si fa male.Le
canzoni da spiaggia le ha fatte Battisti. In Baglioni c'è un continuo uso
dei bassi armonizzati, molte alterazioni o abbellimenti sugli
accordi...vabbè ora mi sto rivolgendo troppo ai musicisti. Cmq l'approccio
armonico di Baglioni è assai vasto...insomma non si accontenta dei
cosiddetti 4 accordi per comporre una melodia (salvo qualche rara eccezione:
Porta Portese, che cmq non sono 4 accordi...). Stesso discorso, se non più
complicato, vale per la ricerca melodica che ha segnato l'intera produzione
Baglioniana. Su questo aspetto secondo me ha avuto un grande ruolo la
capacità vocale di Claudio. Da sempre dotato di una ottima estensione, non
ha mai dovuto porsi dei limiti "creativi-melodici": nel senso che se
Baglioni ha in mente un fraseggio melodico piuttosto complesso non si pone
il problema di "come si fa a cantarlo"? Tanto con la tecnica vocale che
possiede può eseguire qualsiasi registro melodico. Ecco quindi che ha potuto
sperimentare melodie assolutamente fuori dal comune nel campo della musica
leggera. Da Oltre in poi gli ho sentito cantare melodie assurde, (chissà
quante volte avrà detto:" Ma chi me l'ha fatto fare!?"); penso alle volte in
cui nelle sue melodie ci sono frammenti di arpeggi, e chi canta sa che
cantare per arpeggi è complicatissimo.Tutte le melodie di "Viaggiatore"
risentono positivamente di un sapiente uso degli arpeggi in relazione
all'accordo che "mantiene" la melodia. Ancora oggi rimango sorpreso quando
su "Un mondo a forma di te" canta note di accordi in "posizione lata" fino
ad arrivare ad arpeggi diminuiti:davvero un prodigio!Mhmh...forse è meglio
che mi fermi qui. Quando parlo del Baglioni musicista perdo il controllo
della tastiera:scriverei centinaia di pagine per testimoniare il suo grande
talento musicale.
Spero di non aver annoiato troppo...
A presto!
Massimo.
Sempre da Reginella:
Ce ne sono molti di brani complessi...mi risulta difficile fare una lista
sull'intera produzione. Posso citare qualche titolo da qualche album. Magari
da Viaggiatore...Penso ad esempio a "Un mondo a forma di te". In questo
brano, come in tantissimi altri, Baglioni canta in un registro melodico
piuttosto ampio, riuscendo a coprire oltre due ottave; sinceramente questa
caratteristica di sfruttare oltre 2 ottave (a volte anche quasi 3!) per
creare melodie l'ho riscontrata assai raramente in altri
compositori-cantanti, mi viene in mente solo quanche episodio dell'ottimo
Sting. Tornando a UMAFDT ritengo che l'apice musicale lo si raggiunge nella
parte che va da "Con quella eterna febbre in noi..." fino a "...o matto o
sposa a un martire". Bhè...in quel frangente Baglioni ha "creato" frasi
musicali che ci riconducono a Bach o al "moto perpetuo" di Paganini. Al di
là della bellezza delle note (che può essere soggettiva), c'è da considerare
che questi tipi di frammenti melodici,(per i musicisti :con tanto di arpeggi
diminuiti cantati con intervalli di quarta...). costruiti sapientemente
sulle armonie, si usano come esercizi di tecnica per gli strumenti, io li
uso come chitarrista , ma lo stesso vale per un pianista: infatti è curioso
scoprire che se si prova ad eseguire la parte che ho citato a velocità
elevata, magari a due mani...escono fuori chiari riferimenti alle cosiddette
fughe di Bach...provare per credere! Il talento(grazie alla voce) di
Baglioni non ha fatto altro che rallentare certe successioni di note, che a
volte ascoltate ad una certa velocità risultano solo come un'esibizione di
tecnica o come dicevo prima servono come forma di studio ai musicisti.Da
tale osservazione ho sempre dedotto che Baglioni sia un attento appassionato
di musica classica.
Altro titolo che apprezzo in questo senso è senza dubbio "Opere e
omissioni". Anche qui vale lo stesso discorso fatto sulle oltre 2 ottave. Ma
qui la cosa interessantissima è come sia stato attento a scegliere le note
(sugli accordi) della strofa. Direi che è stato un geometra nello scegliere
tutte note con riferimento gli arpeggi degli accordi che sostengono il
brano.Il rischio che a questo punto la mia analisi diventi troppo tecnica è
alto, quindi rinuncio a scrivere dettagli musicali che cmq credetemi sono
interessantissimi e a volte anche sorprendenti.Cerco solo di far comprendere
in maniera "terra terra" quanto sia difficile per uno strumento suonare
degli arpeggi, se poi questo strumento è la voce...son dolori! Bene,
normalmente quando si suonano o cantano delle note è sempre più facile
suonarle o cantarle se queste sono "vicine" fra loro, questo tipo di
successione (vicina) di note può considerarsi una scala. Quando invece la
successione di note è creata con intervalli ampi la maggiorparte delle
volte vuol dire che ci ritroviamo di fronte a degli arpeggi che risultano
per motivi "fisici" più difficili da eseguire. Faccio un esempio piuttosto
bizzarro per dimostrare ciò (Ivan...mannaggia a te!:)))). Consideriamo una
scaletta di 12 gradini(12 quanto sono le note...).Domanda:se
dobbiamo salire questi 12 gradini è più facile se li percorriamo uno alla
volta oppure se li dobbiamo fare con dei salti del tipo dal primo gradino al
quarto,dal quarto gradino balziamo al settimo, dal settimo al decimo, dal
decimo all'ultimo? Ecco...Baglioni "preferisce"saltare di continuo, con
intervalli piuttosto ampi tra un "gradino" e l'altro,quindi il più delle
volte creando dei veri e propri arpeggi. Nella strofa-di OEO accade proprio
questo. Claudio sale e scende da questa scala di 12 gradini saltando su e
giù per gli arpeggi Per i più esperti: la melodia di "Questo mare sale
dentro me...questo tempo danza dentro me..." è costruita sull'arpeggio di
mi - 9/5b.
Fiù...spero d'essermela cavata con la storia della scaletta...
Avrei tanti altri esempi che evidenziano la grande geometria di Claudio
quando gioca con le note...ma poi si fa notte!:)
A presto a tutte/i.
CIAO!!!!!!
MASSIMO.
Ciao, Ivan! :o)
Sono tornato "a tempo pieno", e trovo questi post di Massimo... grazie per
averli "girati" nel NG... non credo che li avrei letti, su Reginella, perché
mi trovo circa 2000 e-mails arretrate (tra Regi e... il resto del mondo...
:o) ) e credo che che finirò per cancellarle tutte senza leggerle,
altrimenti mi tocca passare tre giorni al pc! :o)
Cavoli... bei post, quelli di Massimo! Interessanti davvero! :o)
> come dici tu è in 5/4 ed è l'unico brano dispari composto da Claudio.
Mi... fido di quel che dice lui. A memoria, in effetti, non ricordo altre
sue canzoni in tempo dispari.
> Evito di entrare nello
> specifico ma per rendere l'idea di tali tempi, detti anche "zoppi", hanno
> la caratteristica d'essere meno semplici del classico 4/4, trattandosi di
> tempi composti risultano appunto sgangherati o singhiozzanti
In realtà, non sono "tempi composti", perché i tempi composti sono a
suddivisione ternaria (e, quindi, hanno, nella frazione che li indica, un
numeratore pari a tre o ad un multiplo di tre... anche se il 3/4 è un tempo
semplice, pur avendo tale numeratore... eh eh...)... ma, a parte l'
"imprecisione semantica", il concetto è molto chiaro.
Il 5/4, poi, assai più del 3/4, risulta davvero "zoppo" all'ascolto!! :o)
Che bello, se in questo NG si potesse parlare un pò di più di musica!!!
Grazie ancora.
Ale
> Altro titolo che apprezzo in questo senso č senza dubbio "Opere e
> omissioni".
Altro enorme capolavoro...
> Baglioni "preferisce"saltare di continuo, con
> intervalli piuttosto ampi tra un "gradino" e l'altro,quindi il piů delle
> volte creando dei veri e propri arpeggi. Nella strofa-di OEO accade
proprio
> questo. Claudio sale e scende da questa scala di 12 gradini saltando su e
> giů per gli arpeggi Per i piů esperti: la melodia di "Questo mare sale
> dentro me...questo tempo danza dentro me..." č costruita sull'arpeggio di
> mi - 9/5b.
> Fiů...spero d'essermela cavata con la storia della scaletta...
Te la sei cavata egregiamente.
Io non sono perň totalmente d'accordo nel considerare Claudio una sorta di
"geometra" della musica... Non credo, per spiegarmi meglio, che la scelta di
determinate note su determinati arpeggi, per la costruzione delle melodie,
sia "studiata", né che sia frutto di un particolare studio di autori
classici.
Intendiamoci: so bene che parliamo di un perfezionista, di un artista che
studia anche quando dorme... :o)
Perň, nell'atto creativo, secondo me č un istintivo. Almeno, per quanto
riguarda la parte musicale delle sue creazioni. Piů volte ha sottolineato
che melodie originali e successioni armoniche insolite nascono con una certa
frequenza, e senza particolare sforzo, nella sua mente, mentre la stesura
dei testi richede sempre uno sforzo, uno "studio", appunto, maggiore.
Non lo so... bisognerebbe essere lě mentre scrive le sue canzoni... :o)))
Cmq, complimenti ancora per i tuoi post.
A presto (spero).
Ale
Continuo a rispodnere ai post di Max... :o)
> In ogni
> brano di Baglioni si può osservare...ehm...forse è meglio dire ascoltare
> (eheh...) uno sviluppo armonico piuttosto complesso. Come dimostrare ciò
> senza ricorrere a spiegazioni tecniche? Basta, ad esempio, analizzare la
> quantità di accordi che vi sono in una qualsiasi canzone di Baglioni e
> confrontarla con la stragrande maggioranza di brani pop. Di certo la
musica
> di Baglioni non è di quelle che "si imbraccia una chitarra e si suona al
> momento..."o meglio, lo si può anche fare, ma puntualmente lo si fa male.
Perfetto. La spiegazione è didascalica senza scivolare nell'ipertecnico...
mi sa che le mie risposte a questi post si limiteranno a sottolinearne i
pregi!! :o)))
> Stesso discorso, se non più
> complicato, vale per la ricerca melodica che ha segnato l'intera
produzione
> Baglioniana. Su questo aspetto secondo me ha avuto un grande ruolo la
> capacità vocale di Claudio.
Fondamentale. Scrivere, o anche solo "pensare", certe melodie risulterebbe
impossibile alla stragrande maggioranza dei cantautori per il semplice fatto
che la loro vocalità impedirebbe poi l'esecuzione. E l'estensione vocale è
soltanto UNO degli aspetti prodigiosi (basti pensare a Taburi lontani, o a
Titoli di coda).
> Ancora oggi rimango sorpreso quando
> su "Un mondo a forma di te" canta note di accordi in "posizione lata" fino
> ad arrivare ad arpeggi diminuiti:davvero un prodigio!
UMAFDT è una canzone assolutamente geniale da un punto di vista melodico.
Peccato che l'arrangiamento originale ne abbia parzialmente offuscato le
straordinarie qualità, poi "resuscitate" dal mirabolante arrangiamento live
di Acustico prima e di Cercando poi.
> Mhmh...forse è meglio
> che mi fermi qui. Quando parlo del Baglioni musicista perdo il controllo
> della tastiera:scriverei centinaia di pagine per testimoniare il suo
grande
> talento musicale.
Invece, è meglio se continui! :o))
Ciao.
Ale
> Ciao, Ivan! :o)
> Sono tornato "a tempo pieno",
Ciao Ale, BENTORNATO!!! Ci sei mancato.
> Cavoli... bei post, quelli di Massimo! Interessanti davvero! :o)
E pensare che un paio di anni fa vi scannavate su Reginella (sugli
arrangiamenti se non erro). Comunque, prima di ripartire, posto qui alcune
cose interessanti di Reginella sia scritti da Massimo, sia scritti da una
ragazza col nick Pennabianca.
> Che bello, se in questo NG si potesse parlare un pň di piů di musica!!!
Beh, inizia a farlo tu. Anche tecnicamente, magari con esempi (come stan
facendo su reginella), prendi una canzone e l'analizzi musicalmente, che ne
dici?
Piaciuto l'Imperatore?
Un abbracccio!
Ciao
:O)
Ivan
Queste le interessantissime mail di Pennabianca, un'allieva di Walter
Savelli:
SU "LE VIE DEI COLORI":
Lo sai che se nomini "le vie dei colori" poi non posso
tacere... :o))))
Siccome non so da dove iniziare a scrivere seguirò la
canzone... così se avrete la pazienza di mettere su il
cd riuscirete a seguire meglio anche voi quello che
dico... :o)
Il brano inizia con delle percussioni... e già su
questo ci sarebbe molto da scrivere!
A proposito di quello che dicevo l'altro giorno
sull'1-2-3-4 della batteria... sentite che "sapore"
diverso riescono a dare queste percussioni, pur
trattandosi di un 4/4! :o)
Ci sono delle "frasi percussive" molto particolari per
tutto il brano, che danno un senso di "tensione"...
non so se riesco a spiegarmi, prendete proprio la
parte iniziale..
Ascoltate bene la frase.. ci sono dei "battiti" più
gravi che "conducono" a quello più acuto, poi un breve
silenzio e si scende di nuovo..e la cosa si ripete
creando una specie di ciclo percussivo che, almeno per
me, rende proprio bene l'idea di "ricerca"...della
"frenesia" e della tensione di una partenza, sebbene
figurata! :o)
E provate un po' a sentire quand'è che questa
atmosfera cambia completamente e si entra in un 4/4
più evidente e più "tradizionale"? Intorno a 3 minuti
e 50...e sentite come anche la musica dà la sensazione
di un "arrivo"... di liberazione in un certo senso? E
se ascoltate le parole, be'...tutto torna! :o) "io
sono via con un pensiero di te immenso E UN NUOVO
SENSO DI ME" ... da qualche parte è arrivato no? :o)
Torniamo all'inizio.. sentite che dopo poco
(all'incirca a 12 secondi) entra una frase di 3 note
che continua (anche questa) anche nella strofa?
Bene, questa frase ha 2 particolarità, le note che
tocca sono delle note "particolari" (considerati gli
accordi di cui fanno parte) che contribuiscono
(insieme al timbro) a rendere l'atmosfera..
considerazione molto poco tecnica, a me questo brano
fa sempre venire in mente il giallo (il colore proprio
intendo, no il tour ;o)...no?
Tecnicamente parlando lasciare una frase che si ripete
sempre uguale mentre cambia l'armonia è una scelta
molto "moderna" (se avete presente il brano di Elisa
"a little over zero"...è tutto così!)...è una cosa un
po' difficile da spiegare...
L'armonia di un brano è "riassunta" in accordi che
sono appunto, a grandi linee, insiemi di note
caratterizzate da distanze reciproche particolari,
suonate simultaneamente. Quindi potete pensare che una
stessa nota in un accordo abbia un determinato "ruolo"
(perché si trova ad una certa "distanza" da un'altra),
mentre in un altro ne abbia uno completamente diverso.
Si tratta quindi di trovare una frase che funzioni
esteticamente anche quando l'accordo cambia! E questo
è possibile perché oggi abbiamo una concezione diversa
dell'armonia...ma questo sarebbe un discorso veramente
infinito!:o)
La seconda particolarità di questa frase è che crea un
ciclo che ritmicamente non coincide con l'inizio e la
fine della battuta (cioè l'arco di tempo che va da 1 a
4).. mi spiego meglio... la frase che abbiamo "nelle
orecchie" è formata da si-re#-mi..ok? immaginate un
circolo di si - re# -mi -si - re# mi ecc. ecc. solo
che in realtà la prima nota che troviamo (sull'1 della
prima battuta) è un mi e tutti gli altri mi che
troviamo hanno una durata doppia del si e del re#. Che
significa?
Cerco di fare uno schema ok?
Immaginate i 4/4: divido le sillabe per indicare le
due "metà" in cui è diviso un quarto e la sillaba con
la maiuscola indica il "battere"di queste metà, il 4 è
diviso male lo so, ma si conta così ;o)))))
Il "mi.....i" indica proprio la durata doppia della
nota! :o)
U no - Du e - Tre e - Qua ttro - U no....
mi si re mi....i si re mi.....i
Vedete? Abbiamo uno spostamento tra il ritmo e la
frase che percepiamo!
Intendo dire che noi sentiamo un mi in battere nella
prima battuta e questo induce il nostro orecchio a
pensare che sia proprio quello l'inizio del circolo,
ma in realtà la frase che poi per noi è evidente per
tutto il tempo è SI RE# MI.. che come potete vedere
parte IN LEVARE (cioè sul "no" di uno ;o), cioè
praticamente sulla parte del quarto "non accentata") e
per riuscire a mantenere questo "spostamento" ritmico
il mi diventa "mi.....i" per "riempire" anche il
battere del quarto successivo!
Ecco... questo insieme alle percussioni crea un gioco
ritmico molto interessante per il nostro orecchio che
istintivamente si aspetta che l'inizio di una frase
sia in battere! :o)
Se non ci fosse quel mi iniziale e non ci fossero le
percussioni a tenere il tempo il nostro orecchio si
perderebbe! :o)
Volete una dimostrazione? Be'...la prossima volta, per
ora penso di avervi "tormentato" abbastanza!!! :o)
> Quindi anche da parte mia grazie a *Massimo e grazie
> a *Giulia (che tra
> l'altro, volendo, potete conoscere
> a questo link
> http://www.waltersavelli.it/lmws/palcoscenico.php
> oltre che
> ascoltare dalle sue manine un bellissimo
> medley di canzoni niente di meno che di Elisa ...lo
> so sono una spiona!
> ;Þ )
Grazie per la pubblicità... :o)))
Se qualcuno ha la pazienza di andare ad ascoltare poi
mi faccia sapere che ne pensa!! :o)
A presto e scusate la lunghezza,
Giulia
VISITA www.waltersavelli.it !!!
Pennabianca su "QUI DIO NON C'E'":
Argomento interessantissimo...mi permetto di
aggiungere qualcosa a quello che ha scritto Massimo..
Qui Dio non c'è è veramente un capolavoro...
E questo tempo è molto particolare!
In realtà a me piace considerarlo un tempo a sè, più
che un tempo composto...correggimi se sbaglio Massimo,
ma l'effetto musicale di questo 5/4 è quello di un 4/4
con un quarto in più!
Ed è proprio questo che "confonde" chi ascolta! In un
3/4, per esempio, (o almeno nella maggior parte dei
3/4) l'orecchio sente subito che non si tratta di un
4/4! Per capirci...tipo valzer..
Gli accenti sono diversi..è tutto diverso...invece nel
5/4 la tentazione di contare in 4 ci può essere, solo
che poi il conto non torna!!!:o)
Sbaglio?
A sottolineare l'effetto "singhiozzo" c'è anche la
batteria.. Madda hai presente la cassa e il rullante
della batteria?
In un tempo 4/4 "normale", di quelli che senti decine
di volte al giorno, trovi la cassa sul primo e sul
terzo quarto (scusa il gioco di parole, praticamente
quando conti 1 e 3) e il rullante sul 2 e sul 4 (è un
po' riduttivo detto così ma rende l'idea)...qui invece
senti il rullante sul 3!
Molto strano!:o)
Di sicuro non è stato Claudio ad inventare questo
tempo, ma direi che è una rarità trovarlo in un brano
di musica moderna (cioè nè classica nè jazz)...
Pennabianca su "PACE":
C'è un altro brano in cui il nostro orecchio "perde la
bussola" ... il motivo è un po' diverso rispetto a "Le
vie dei colori", ma provo a spiegarlo...
Si tratta di "Pace" e come al solito prima di iniziare
a leggere preparate il cd!
Il brano è in 4/4...
Provate un po' a tenere il tempo (battete le mani,
contate...come volete! :o)) sull'introduzione
strumentale? (i primi 15 sec, ma poi continua simile
anche nella strofa)
C'è un nota più grave delle altre che si ripete ogni
volta all'inizio della frase del piano la sentite?
Bene, tenendo il tempo dovreste trovarvi a contare "1"
ogni volta che c'è quella nota giusto? Dovrebbe essere
abbastanza istintivo... torna?
Bene... c'è solo un piccolo problema... che siamo
assolutamente fuori tempo! :o)
Il nostro orecchio è abituato a posizionare il
"battere" (o l'1 se preferite) su una nota bassa di
come quella e in questo caso è aiutato anche dal fatto
che nella frase gli altri "bassi" che sentiamo
mantengono il ritmo battuto da quella nota iniziale
perché sono precedute, un po' come avveniva per "le
vie dei colori", da una nota di durata doppia rispetto
alle altre che per così dire "sposta" tutto il
resto... :o)
Il problema è che in realtà questa nota bassa che
sentiamo è di pochissimo (precisamente 1/16, cioè la
metà dell' "U" di "U no" ;o) ) spostata rispetto al
battere reale...cioè all'inizio vero e proprio della
frase musicale!
Veniamo a qualcosa di meno tecnico... :o)
Ripartiamo dall'inizio... sentite l'atmosfera
"rarefatta" di quei primi 15 secondi? C'è la
sensazione di qualcosa di sospeso, ma tranquillo..
(visto il titolo.. ;o))
Bene, questo effetto è dovuto a delle armonie
particolari...
Vi ricordate cosa dicevo degli accordi? "Gruppi" di
note...
Bene, in questi gruppi c'è una nota che è un po' uno
spartiacque tra due mondi diversi, cioè la terza. Non
terza nel senso di terza nota che suoniamo, ma di
"terzo grado della scala" da cui proviene l'accordo.
Esempio: l'accordo di Do maggiore è formato da
DO-MI-SOL, la terza è il MI. Infatti nella scala di DO
MAGGIORE troviamo DO,RE,MI ecc. ecc., il MI sta al
terzo posto (tecnicamente si dice che è il terzo
grado).. :o)
Lo stesso accordo ma MINORE ha di diverso solo questa
nota, infatti il Do minore è formato da
DO-MIbemolle-SOL (MI bemolle sarebbe "un po' sotto" il
MI...praticamente nel piano è il tasto nero che sta
prima del MI)...il terzo grado della scala di do
minore sarà MIbemolle..
Quindi questa "terza" ci dice proprio se si tratta di
un accordo minore o maggiore, il che non è una
questione puramente tecnica, perché le sensazioni che
trasmettono queste due tipologie di accordi sono
completamente diverse...e non solo per un orecchio
"tecnico" perchè si tratta appunto di sensazioni.. :o)
Maggiore è solare, allegro (avete presente "La canzone
del sole"?Ecco, tutti maggiori)...mentre il minore è
triste (prendete "Questo piccolo grande
amore"...l'accordo appena prima di "quella" su "quella
sua maglietta fina")..
Questo discorso si allarga, quando parliamo
dell'armonia generale di un brano, così arriviamo a
distinguere se TUTTI gli accordi di quel brano sono
COSTRUITI su una scala maggiore o minore, cioè se il
brano è in una TONALITA' maggiore o minore...cioè, in
definitiva, se l'atmosfera generale del brano è triste
o allegra.
(devo fare una piccola precisazione...sto spiegando
queste cose in maniera MOLTO generale e MOLTO
semplicistica...il discorso sarebbe decisamente più
complesso soprattutto considerando che parlando di
armonia moderna le regole sono meno delle eccezioni
;o))
Di solito, già nell'introduzione di un brano troviamo
degli "indizi" che ci indirizzano verso uno di questi
due mondi...magari proprio l'accordo fondamentale di
una certa tonalità, o comunque una serie di accordi
che portino il nostro orecchio in una certa
direzione..
Bene...la frase iniziale di "Pace" è in realtà un
arpeggio sulle note di un accordo di MI bemolle, in
cui però non si tocca MAI la terza! Nè maggiore né
minore!
Ecco perché questo senso di "pace"...perchè siamo
"sospesi" in qualcosa di non definito! E' un po' come
galleggiare sull'acqua...nè cielo né
terra...decisamente non stiamo volando ma non c'è
nemmeno la "certezza" della terra sotto i piedi.. :o)
Questa sensazione nella strofa piano piano si
trasforma in qualcosa di più definito, anche se non
nettamente (grazie a tutta una serie di "espedienti
musicali")... non è solo pace, ma c'è anche un po' di
tristezza giusto?
E' "un po' minore"... insomma, non è dolore, non è
disperazione... c'è la stessa dolcezza, la stessa
malinconia (non trovo un altro termine) che esprimono
le parole: gli stambecchi non "muoiono" ma "chiudono
per sempre gli occhi", nemmeno "Virgilio" è morto, ma
"cadde mentre era in volo sopra un prato"... non ci
sono immagini "forti"..
Però ad un certo punto la storia cambia... perché
"Cucaio" deve arrivare ad essere libero, un uomo, deve
arrivare ad essere "oltre", e il succo di tutta la
storia, l'unica "certezza" è che "cosa non mi uccise
mi lasciò la forza di vivere"..
E allora ecco che con un crescendo abbastanza violento
(musicalmente parlando) che va da 4 a 4'10'' cambia
tutto e il pezzo "si apre"!La tonalità diventa
maggiore.. la batteria diventa più "decisa" ed entrano
altri strumenti...
Poi, dopo tutta la "forza", la "grinta" di quel
ritornello (da "pace a te" a "trovato") arriva un
altro crescendo (quando dice "forse un mondo uomo
sotto un cielo mago") che dovrebbe portarci alla
"soluzione"...al finale... alla certezza assoluta...
E invece troviamo un "forse"...
"forse un mondo uomo sotto un cielo mago.. FORSE me"
... e infatti quel crescendo musicale ci porta non ad
un altro maggiore...non ad una qualsiasi altra
tonalità.. ma al MI bemolle dell'inizio.. :o)
E, alla fine, alla stessa frase "sospesa"... :o)
Come dire che non ci sono certezze assolute... e che
non si arriva mai.. :o)
Comunque, prima di ripartire, posto qui alcune
> cose interessanti di Reginella sia scritti da Massimo, sia scritti da una
> ragazza col nick Pennabianca.
Cioč stanno parlando di queste cose su Reginella? Ora? (Ho problemi ad
entrare nella pagina web della mia mail e non leggo Reginella da una decina
di giorni)
> > Che bello, se in questo NG si potesse parlare un pň di piů di musica!!!
>
> Beh, inizia a farlo tu. Anche tecnicamente, magari con esempi (come stan
> facendo su reginella), prendi una canzone e l'analizzi musicalmente, che
ne
> dici?
Io voto sě! Ale, tu che "hai i mezzi" potresti buttare lě qualcosina... poi
c'č anche Cix che quando potrŕ ti darŕ sicuramente una mano... daidaidaidai
; ) Da sempre mi piacerebbe sapere un po' di piů sulle composizioni a
livello musicale (e anche vocale) di CB. Ho studiato un po' di musica ma non
ai livelli vostri, non ho le conoscenze per analizzare questi aspetti...
Capisco perň che ci vorrebbe tempo per preparale e buttarle giů in modo che
siano comprensibili a tutti, quindi se potete bene, altrimenti fa niente
eh!? ; )
Ah... bentornato!!!
baci
isa
:o)
Grazie, ben trovato a te... dove sei, viaggiatore indomito? Napoli, Roma,
Milano... o dove? :o)
> > Cavoli... bei post, quelli di Massimo! Interessanti davvero! :o)
>
> E pensare che un paio di anni fa vi scannavate su Reginella (sugli
> arrangiamenti se non erro).
Non erri, non erri.
Bravo ragazzo, quel Max... Mi piaceva "scannarmi" con lui! :o))
> Comunque, prima di ripartire, posto qui alcune
> cose interessanti di Reginella sia scritti da Massimo, sia scritti da una
> ragazza col nick Pennabianca.
Appena ho tempo, le leggerò con molto piacere!
> Beh, inizia a farlo tu. Anche tecnicamente, magari con esempi
A dire il vero, quando ci ho provato, non sono stato accolto proprio...
benissimo.
Ma ci riproverò! :o)
> Piaciuto l'Imperatore?
Mmmmhhh...
Non ho visto la partita di palermo, perché ero in gita sul lago di Como
(anch'io viaggio mica poco! :o) ), ma mi dicono di un'inter inguardabile e
di un Adriano molto appannato... :o((
Ciaociao, un abbraccio.
Ale
> Grazie, ben trovato a te... dove sei, viaggiatore indomito? Napoli, Roma,
> Milano... o dove? :o)
Ciao Ale,
io sto a Roma (dove purtroppo non ho il pc) e ogni tanto scendo qualche
giorno a Napoli.
CIao
Ivan
> Ciao Ale,
> io sto a Roma
Ah, sě? E che aspetti ad organizzare un'altra gitarella nel viterbese? :o))
> e ogni tanto scendo qualche
> giorno a Napoli.
Per mangiare una pizza come si deve ad un prezzo onesto? :o)))
Un abbraccio, a presto.
Ale
> Ah, sė? E che aspetti ad organizzare un'altra gitarella nel viterbese?
Infatti. Appena posso vego molto molto volentieri a trovarti (devo
organizzarmi ancora bene in questa realtā nuova ed in questo "tempo" della
mia vita).
> Per mangiare una pizza come si deve ad un prezzo onesto? :o)))
I prezzi di Roma non li so perchč lė la pizza non la mangio ;)
Comunque fino ad ora... 2 giorni napoletani (ieri e oggi): 2 pizze :o)))
Ciao
:O)
Ivan
Organizzati pure.
Cmq, alle perse, potremmo pure pensare a qualcosa nella Capitale... anche
se, l'ultima volta che sono venuto (pochi giorni fa) ho impiegato 45 minuti
da casa mia al raccordo, e 1h e 15 dal raccordo alla... mia destinazione (la
chiesa di S. Giorgio al Velabro, tra p.zza Venezia e la bocca della verità).
Il caos romano è terrificante, a tutte le ore; ma, per Ivanuccio, un
sacrificio si potrebbe anche fare... :o)
> > Per mangiare una pizza come si deve ad un prezzo onesto? :o)))
>
> I prezzi di Roma non li so perchè lì la pizza non la mangio ;)
> Comunque fino ad ora... 2 giorni napoletani (ieri e oggi): 2 pizze :o)))
Ih ih... fai la scorta, come fanno i cammelli per l'acqua? E dov'è il
"serbatoio"?? :o)))
Ciao, fratello interista.
Ale
> Comunque fino ad ora... 2 giorni napoletani (ieri e oggi): 2 pizze :o)))
> Ciao
> :O)
> Ivan
Ah e sarei io che penso sempre a mangiare... mhmh.. pizza napoletana...
yum!!!!! :)))))))))))))
Ciao!
Dory
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> Il caos romano è terrificante, a tutte le ore; ma, per Ivanuccio, un
> sacrificio si potrebbe anche fare... :o)
Grazzzzzzieeee!!!
> Ih ih... fai la scorta, come fanno i cammelli per l'acqua?
Già. Oggi ne ho mangiato un'altra (buonissima)!!!
> E dov'è il
> "serbatoio"?? :o)))
Nella panza ;)
> Ciao, fratello interista.
Grande Walter!!!
Ciao
:O)
Ivan
> Ah e sarei io che penso sempre a mangiare... mhmh.. pizza napoletana...
> yum!!!!! :)))))))))))))
E come dolce... "Delizia al limone" :o)))))))))))))