"Giada e Hunia in questo, ma anche altri se vogliono intervenire, mi dite
che
significato date di BOLERO, in che consiste questa rivelazione,che non me lo
ricordo + bene? Eddai su rinfrescatemi la memoria:oPPPPPP"
Allora vuoi proprio una squalli interpretazione (se fatta da me e Hunia non
può essere altrimenti) :)))
Premetto che ho passato anni senza ascoltare le parole ma quando le ho
ascoltate ho trovato subito questa canzone MOLTO calzante con la trilogia,
anzi IMHO dice molto più di quello che sembra. Vediamo se riesco a
spiegarmi.
Io ci vedo un lui che ha tradito, ha "navigato" con la donna che ride a
sbuffo come un autobus (ROTFL) e poi si trova davanti alla sua donna,
consapevole della sua colpevolezza, consapevole che lei sa leggergli dentro
meglio di chiunque altro.
E qui inizia il balletto...
Bolero
la scenografia
dei tuoi appartamenti
buia sacrestia della teatralità
la diplomazia lavabiancheria
dei miei chiarimenti
solita amnesia della tranquillità
Ce lo vedete il fedifrago?? La diplomazia dei chiarimenti? L'amnesia della
tranquillità?
la didascalia
dei tuoi atteggiamenti
sacra liturgia della formalità
l'autobiografia enciclopedia
dei miei mutamenti tormenti
meteorologia della scontrosità
e della codardia
E qui mi fa piegare ogni volta dal ridere. Lei fredda e formale e lui che
non sa che pesci prendere, si sente un verme codardo
"L'autobiografia enciclopedia dei miei mutamenti e dei miei tormenti"
E ditemi che non ci avrebbe potuto fare un'enciclopedia con i suoi tormenti
e i suoi cambiamenti!!!
e ci baciamo là
sopra il boccascena
dell'ultima cena di chi tradirà
e un'altra volta in più gia
ci si uccide la passione
dentro un'auto nel burrone
la spingiamo giù ma
siamo sempre qua
storie in bianco e nero
dove abbiamo solo
un ruolo fisso da comparsa
nelle file di un bolero
e tutto il resto e farsa
noi venimmo qua
facce da straniero
dentro questa scena
oscena per non farne a meno
altro giro di bolero
ed un altro sorso di veleno
In generale in questa canzone continuo a vedere un tira e molla tra questi
due che non riescono a stare insieme ma non riescono a lasciarsi, troppo
uniti dalla passione, dal fuoco del Bolero... ma a ogni "giro di Bolero"
(ehmmm..... ) devono ingoiare anche un sorso di veleno perchè niente è più
come prima, perchè loro non sono più gli stessi, non si riconoscono, si
vedono stranieri... eppure non possono fare a menol'uno dell'altra
la radiografia
dei miei giuramenti
vaga profezia della meschinità
ROTFL i giuramenti vaga profezia della meschinità è bellissima :) Si sente
proprio un verme porello...
la coreografia scelta simmetria
dei tuoi turbamenti
nuda rapsodia della sinuosità
la tappezzeria
dei miei pentimenti
fiacca parodia della maturità
E questa? I pentimenti che sono una fiacca parodia della maturutà? Mentre
lei riesce a essere sexy e sinuosa anche nel suo turbabento. In qualsiasi
situazione anche la peggiore la tensione erotica tra di loro è sempre
altissima
la cineseria microchirurgia
dei tuoi sentimenti lamenti
pura maestria della fragilità
e della tirannia
Io riesco proprio a immaginarli... lui col capo cosparso di cenere che
balbetta, si pente, giura, chiarisce e lei, sempre sensuale, che alterna
fragilità e tirannia, comprensione e durezza
e se il mio cuore sta
fermo alla frontiera
tu ti mostri fiera della vanita
perché ci sono anch'io la
tra i tuoi ninnoli d'avorio
a suonare il repertorio
di un eterno addio
Questo pezzo è molto illuminante IMHO
Lei non deve soffrire per lui ma deve essere fiera e vantarsi perchè in
realtà non lo ha mai perso, lo tiene in pugno perchè lui, nonostante tutto,
è sempre lì, sempre da lei, sempre a suonare il repertorio di quell'addio
infinito
(e ditemi che non è così)
Lei lo può anche trattare come una cosa senza importanza, mischiarlo con i
suoi ninnoli, mostrarsi tiranna, ma lui sarà cmq sempre lì
Questo io poi lo contrapporrei a una frase di Reginella
"lo sai reginè, che ti ho voluto bene, mai l'ho detto a te, ci ho fatto UNA
canzone"
Da una parte UNA canzone dall'altra addirittura un REPERTORIO
ROTFL
e "qualcuna" si vanta di essere Reginella :PPPPPPPPPP
ma
siamo sempre qua
chiusi in un mistero
che l'amor sia tutto
e tutto ciò che noi sappiamo
dell'amore che e un bolero
in cui ci muoviamo
Può essere successa qualsiasi cosa, lui è stato un verme, lei lo tratta come
un ninnolo, eppure sono sempre lì, uno di fronte all'altra perchè l'amore
non conosce regole, se non quelle del ...bolero.
noi saremo qua
tra il falso e il vero
il bene e il male
quando voleremo
digitando uno e zero
in una realtà virtuale
o contando il tempo di un bolero
Non sanno più distinguere quello che è vero o quello che è falso, quello che
è bene o male e neanche se lo chiedono più, sanno solo che non possono fare
a meno l'uno dell'altra, non potranno mai farne a meno neanche in un
lontanissimo futuro.
E quindi vanno avanti... contando il tempo di un bolero
E' un po' buttata giù, chi aggiunge qualcosa?
bacio
Giada
> bacio
> Giada
> E' un po' buttata giù, chi aggiunge qualcosa?
A queste seghe mentali ?
Buona masturbazione a tutti ...
A.
ma Giada ti dà un bacio e già pensi alla masturbazione???????
Rotfl
F
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
> ma Giada ti dà un bacio e già pensi alla masturbazione???????
>
> Rotfl
> F
Al massimo potrei pensare all'epatite ...
A.
> E' un po' buttata giù, chi aggiunge qualcosa?
> bacio
> Giada
Grazie Giada, finalmente qualcuno mi ha chiarito molte frasi oscure di
questa canzone!
ciao joriz
> Allora vuoi proprio una squalli interpretazione (se fatta da me e Hunia
> non può essere altrimenti) :)))
mannò, io ho cambiato Club :-PPP
> Premetto che ho passato anni senza ascoltare le parole ma quando le ho
> ascoltate ho trovato subito questa canzone MOLTO calzante con la trilogia,
> anzi IMHO dice molto più di quello che sembra. Vediamo se riesco a
> spiegarmi.
vediamo..
> Io ci vedo un lui che ha tradito, ha "navigato" con la donna che ride a
> sbuffo come un autobus (ROTFL) e poi si trova davanti alla sua donna,
> consapevole della sua colpevolezza, consapevole che lei sa leggergli
> dentro meglio di chiunque altro.
Beh sicuramente è la descrizione di un "incontro" o il racconto di un
periodo dopo o nel bel mezzo di una crisi, e in questa crisi credo rientri
benissimo anche la "navigazione" di lui ;-))
> E qui inizia il balletto...
Si, anche se credo ci sia molto di più dei sensi di colpa e degli errori di
lui e cioè, il balletto riguarda lo scambio di accuse e recriminazioni
reciproche.
> la scenografia
> dei tuoi appartamenti
> buia sacrestia della teatralità
> la diplomazia lavabiancheria
> dei miei chiarimenti
> solita amnesia della tranquillità
>
> Ce lo vedete il fedifrago?? La diplomazia dei chiarimenti? L'amnesia della
> tranquillità?
Io squallidamente ce lo vedo e lo vedo in difficoltà ;-) Però, cercando di
essere meno squallida, si tratta IMO della scena prima di un rapporto che
è ormai arrivato al capolinea, dove tutto quello che prima era vissuto
semplicemente e bastava, ora è terribilmente complicato. Un vero e proprio
labirinto di sentimenti e di parole che non credo siano usate in quel modo a
caso. Può esserci si la ricerca di un linguaggio nuovo, ma io penso che
l'uso di quelle parole, diciamo pure non facili facili, sia scelto in
funzione della situazione che si vuole descrivere. Ci sono due persone che
non si capiscono più e non sanno più come incontrarsi e ascoltarsi e
parlarsi, perchè niente, nè le giustificazioni nè le scuse nè i pentimenti
niente, nemmeno le parole potranno aiutarli a trovare l'uscita da quel
labirinto che ormai pesa ad entrambi. E lì, in quell'appartamento mettono
in scena forse l'ultima "recita". Mi ricorda un pò qualcosa che Claudio
scrisse negli appunti di viaggio...lei chiede a lui: " Punto di non ritorno,
vero?".
E' così è diventato il loro bolero, qualcosa si è rotto, forse non sanno
bene nemmeno il perchè, ma sono arrivati al punto di non ritorno.
Squallidamente la colpa è SOLO di lui ROTFL
> la didascalia
> dei tuoi atteggiamenti
> sacra liturgia della formalità
> l'autobiografia enciclopedia
> dei miei mutamenti tormenti
> meteorologia della scontrosità
> e della codardia
>
> E qui mi fa piegare ogni volta dal ridere. Lei fredda e formale e lui che
> non sa che pesci prendere, si sente un verme codardo
Beh, lei gliela deve far pagare, e l'atteggiamento formale e indifferente, è
l'arma migliore. Oppure ci sono due atteggiamenti contrapposti. Quelli di
lei formali "liturgicamente" e lontani e gli innummerevoli mutamenti e
tormenti di lui che fanno emergere i suoi lati più scontrosi e vigliacchi.
Detto in parole povere: i due non si prendono più e i diversi stati d'animo
possono essere o gli uni conseguenza degli altri o i due sono ormai
davvero lontani, e hanno "facce da straniero", pur rimanendo la passione,
prigione anche quella però "ci si uccide la passione"
...a proposito, secondo voi cos'è la "scena oscena"? :o)))
> In generale in questa canzone continuo a vedere un tira e molla tra questi
> due che non riescono a stare insieme ma non riescono a lasciarsi, troppo
> uniti dalla passione, dal fuoco del Bolero... ma a ogni "giro di Bolero"
> (ehmmm..... ) devono ingoiare anche un sorso di veleno perchè niente è più
> come prima, perchè loro non sono più gli stessi, non si riconoscono, si
> vedono stranieri... eppure non possono fare a menol'uno dell'altra
...per non dire le stesse cose, aggiungo che è vero che "un'altra volta in
più già!" quello che li unisce è la passione, che li uccide e la uccidono,
o ci provano ad ucciderla, spingendola via, ma continuano ad essere
in bianco e nero come lo è a questo punto la loro storia, grigia e senza
luce ormai. (Non per niente lui inizierà a percorrere le vie dei colori, da
solo è vero, ma lui spera e aspetterà che lei lo raggiunga, là dove arriverà
lui, cosa che non accadrà ).
La storia di due persone che non sono più "protagoniste" della danza, il
Bolero, ma semplici comparse, danzatori di fila, è questa la verità. Il
"resto è farsa". E l'esigenza è proprio quella di uscir fuori dalla fila ed
essere solisti. Essere insieme nella danza quando in realtà non lo sono più,
oppressi dalla monotonia e dalla ripetitività, adesso è dura e forse i
sorsi di veleno sono anche questi, oltre a quelli scambiati in quel divano,
quello di un'altra canzone ;-))))
Credo che nella danza del Bolero, un danzatore si stacchi proprio dal gruppo
e cominci la sua danza solitaria. La danza è sempre la stessa, ma lui
inizia il suo assolo al centro, circondato dagli altri danzatori, mentre il
ritmo incalza sempre di più e lui ritrova la forza e l'energia, come se
tornasse a vivere, rivendicando anche la sua individualità...boh, non so
cosa c'entri esattamente, ma il Bolero mi ha fatto pensare a questo :o))
> la radiografia
> dei miei giuramenti
> vaga profezia della meschinità
>
> ROTFL i giuramenti vaga profezia della meschinità è bellissima :) Si sente
> proprio un verme porello...
ma gliela fa lei la radiografia? :o))
> la coreografia scelta simmetria
> dei tuoi turbamenti
> nuda rapsodia della sinuosità
> la tappezzeria
> dei miei pentimenti
> fiacca parodia della maturità
>
> E questa? I pentimenti che sono una fiacca parodia della maturutà? Mentre
> lei riesce a essere sexy e sinuosa anche nel suo turbabento. In qualsiasi
> situazione anche la peggiore la tensione erotica tra di loro è sempre
> altissima
tu la leggi dal punto di vista erotico ;-) ma non potrebbe essere che mentre
lei, astutamente, coreografa consapevolmente i suoi turbamenti per farlo
sentire in colpa, lui ci "mette la pezza" del suo pentimento che già sa
essere una imitazione mal riuscita di maturità??..siamo al delirio ROTFL
> la cineseria microchirurgia
> dei tuoi sentimenti lamenti
> pura maestria della fragilità
> e della tirannia
>
> Io riesco proprio a immaginarli... lui col capo cosparso di cenere che
> balbetta, si pente, giura, chiarisce e lei, sempre sensuale, che alterna
> fragilità e tirannia, comprensione e durezza
qui lei è molto furba ed ha un atteggiamento tipicamente femminile,
nel senso che fingendosi fragile lo tiranneggia facendolo sentire un verme
e lo fa con sottigliezze "microchirurgiche" :o))
> e se il mio cuore sta
> fermo alla frontiera
> tu ti mostri fiera della vanita
> perché ci sono anch'io la
> tra i tuoi ninnoli d'avorio
> a suonare il repertorio
> di un eterno addio
>
> Questo pezzo è molto illuminante IMHO
> Lei non deve soffrire per lui ma deve essere fiera e vantarsi perchè in
> realtà non lo ha mai perso, lo tiene in pugno perchè lui, nonostante
> tutto, è sempre lì, sempre da lei, sempre a suonare il repertorio di
> quell'addio infinito (e ditemi che non è così)
E' COSI'! :o) e se lei adesso lo guardasse negli occhi, saprebbe che
è pulito, ma mi sa che lei non l'ha fattooppure ha temuto che potesse
ancora ucciderla :o))
> Lei lo può anche trattare come una cosa senza importanza, mischiarlo con i
> suoi ninnoli, mostrarsi tiranna, ma lui sarà cmq sempre lì
> Questo io poi lo contrapporrei a una frase di Reginella
> "lo sai reginè, che ti ho voluto bene, mai l'ho detto a te, ci ho fatto
> UNA canzone"
> Da una parte UNA canzone dall'altra addirittura un REPERTORIO
> ROTFL e "qualcuna" si vanta di essere Reginella :PPPPPPPPPP
Questo lo condivido completamente :o))))))
> noi saremo qua
> tra il falso e il vero
> il bene e il male
> quando voleremo
> digitando uno e zero
> in una realtà virtuale
> o contando il tempo di un bolero
>
> Non sanno più distinguere quello che è vero o quello che è falso, quello
> che è bene o male e neanche se lo chiedono più, sanno solo che non possono
> fare a meno l'uno dell'altra, non potranno mai farne a meno neanche in un
> lontanissimo futuro.
> E quindi vanno avanti... contando il tempo di un bolero
quest'ultima parte, invece non mi è chiarissima....ci penso :o)))
> E' un po' buttata giù, chi aggiunge qualcosa?
beh, qualcosa l'ho aggiunta e non sono stata nemmeno squallida:-PP
Hai già infierito abbastanza tu su quell'uomo lì :o)))))))
E cmq ci sono ancora cose da tirare fuori....ed è vero Giada, in testa
è chiarissima, ma quando cerchi di spiegarla, è tosta...aspettiamo
altri contributi :o))).
baci
hunia
Non solo.
Trovo particolarmente "illuminante" anche l'immagine dei "ninnoli d'avorio",
che non sono un riferimento casuale, anzi... Fanno decisamente, chiaramente,
pensare ad una *certa* persona... :o)
Questa canzone non mi è mai piaciuta moltissimo... però, è indubbiamente
intrigante. E', forse, una delle più "ricche" di riferimenti a Domani, alla
donna cui resta legato nonostante tutto, a colei per la quale suona il
"repertorio di un eterno addio... " (più chiaro di così...).
A dire il vero, è una di quelle canzoni che, col tempo, amo sempre più...
:o)
Ciao, baci.
Ale
Che dire?!?
E' perfetta !!
Credo che nessuno sia riuscito a *toppare* in questo modo il senso di un
testo.
O veramente i testi sono scritti a *casaccio* oppure il senso di
> noi saremo qua
> tra il falso e il vero
> il bene e il male
> quando voleremo
> digitando uno e zero
> in una realtà virtuale
> o contando il tempo di un bolero
non può essere così riduttivo, circoscritto ad una coppia.
Gm++
> Io ci vedo un lui che ha tradito, ha "navigato" con la donna che ride a
> sbuffo come un autobus (ROTFL) e poi si trova davanti alla sua donna,
> consapevole della sua colpevolezza, consapevole che lei sa leggergli
dentro
> meglio di chiunque altro.
> E qui inizia il balletto...
Io ho ascoltato le parole da subito, e mi è parso subito chiaro che si
trattasse di un bolero inteso come danza da compiere con una donna chcon cui
aveva avuto e continuava ad avere un rapporto tormentato. Quindi la partenza
mi pare buona :o)
>
>
> Bolero
>
> la scenografia
> dei tuoi appartamenti
> buia sacrestia della teatralità
> la diplomazia lavabiancheria
> dei miei chiarimenti
> solita amnesia della tranquillità
>
> Ce lo vedete il fedifrago?? La diplomazia dei chiarimenti? L'amnesia della
> tranquillità?
Si, ce lo vedo, e ci vedo anche un fedifrago che cerca di giustificare
almeno in parte il suo tradimento con gli attenggiamenti di lei (la
scenografia ecc ecc) e mi sembra una costante di tutta la canzone...
>
> la didascalia
> dei tuoi atteggiamenti
> sacra liturgia della formalità
> l'autobiografia enciclopedia
> dei miei mutamenti tormenti
> meteorologia della scontrosità
> e della codardia
>
> E qui mi fa piegare ogni volta dal ridere. Lei fredda e formale e lui che
> non sa che pesci prendere, si sente un verme codardo
> "L'autobiografia enciclopedia dei miei mutamenti e dei miei tormenti"
> E ditemi che non ci avrebbe potuto fare un'enciclopedia con i suoi
tormenti
> e i suoi cambiamenti!!!
ROTFL, certo! Anzi, mi meraviglio che il nostro viaggiatore non abbia ancora
pensato di farla uscire questa enciclopedia (perchè certamente l'ha già
pronta nel cassetto :o))) ).
però da bravo solito parabip tenta di giustificarsi con il fatto chelei sia
cmq fredda e formale...
> noi venimmo qua
> facce da straniero
> dentro questa scena
> oscena per non farne a meno
> altro giro di bolero
> ed un altro sorso di veleno
>
> In generale in questa canzone continuo a vedere un tira e molla tra questi
> due che non riescono a stare insieme ma non riescono a lasciarsi, troppo
> uniti dalla passione, dal fuoco del Bolero... ma a ogni "giro di Bolero"
> (ehmmm..... ) devono ingoiare anche un sorso di veleno perchè niente è più
> come prima, perchè loro non sono più gli stessi, non si riconoscono, si
> vedono stranieri... eppure non possono fare a menol'uno dell'altra
Giusto, brava, il "giro di bolero" è "quello" anche per me, e già si
intuisce la "teoria del tempo avvolto" che passa a spirale; loro vanno in
direzioni diverse, ma non possono fare a meno l'uno dell'altra
>
>
> la radiografia
> dei miei giuramenti
> vaga profezia della meschinità
>
> ROTFL i giuramenti vaga profezia della meschinità è bellissima :) Si sente
> proprio un verme porello...
Si, e non ostante ciò non rinuncia al tentativo di giustificarsi perchè
sempre nel descrivere l'atteggiamento di lei io vedo una piccola (o grande)
accusa: "Sei studiata, sei coreografica, sei scenografica, non sei spontanea
(sottotitolo: forse ti ho tradito anche per questo)"
>
> la coreografia scelta simmetria
> dei tuoi turbamenti
> nuda rapsodia della sinuosità
> la tappezzeria
> dei miei pentimenti
> fiacca parodia della maturità
>
> E questa? I pentimenti che sono una fiacca parodia della maturutà? Mentre
> lei riesce a essere sexy e sinuosa anche nel suo turbabento. In qualsiasi
> situazione anche la peggiore la tensione erotica tra di loro è sempre
> altissima.
Si questo è vero, però ci leggo anche un'atto di accusa , "anche i tuoi
turbamenti sono studiati a tavolino"
>
> la cineseria microchirurgia
> dei tuoi sentimenti lamenti
> pura maestria della fragilità
> e della tirannia
>
> Io riesco proprio a immaginarli... lui col capo cosparso di cenere che
> balbetta, si pente, giura, chiarisce e lei, sempre sensuale, che alterna
> fragilità e tirannia, comprensione e durezza
E ancora una volta io vedo il "j'accuse" di lui nei confronti di lei,
maestra di fragilità e di tirannia: nel suo essere fragile lo fa sentire
sempre più in colpa, quindi lo tiranneggia.
>
> e se il mio cuore sta
> fermo alla frontiera
> tu ti mostri fiera della vanita
> perché ci sono anch'io la
> tra i tuoi ninnoli d'avorio
> a suonare il repertorio
> di un eterno addio
>
> Questo pezzo è molto illuminante IMHO
Concordo in pieno.
> Lei non deve soffrire per lui ma deve essere fiera e vantarsi perchè in
> realtà non lo ha mai perso, lo tiene in pugno perchè lui, nonostante
tutto,
> è sempre lì, sempre da lei, sempre a suonare il repertorio di quell'addio
> infinito
> (e ditemi che non è così)
> Lei lo può anche trattare come una cosa senza importanza, mischiarlo con i
> suoi ninnoli, mostrarsi tiranna, ma lui sarà cmq sempre lì
E qui leggo alcune parti in modo un po' diverso (ma non troppo) : non è che
lui la esorta a mostrarsi fiera, lui prende atto che lei è vanitosamente
fiera di averlo sempre ai suoi piedi, ma forse sono solo dettagli.
Sull'eterno addio hai ragione da vendere
>
> Questo io poi lo contrapporrei a una frase di Reginella
> "lo sai reginè, che ti ho voluto bene, mai l'ho detto a te, ci ho fatto
UNA
> canzone"
> Da una parte UNA canzone dall'altra addirittura un REPERTORIO
> ROTFL
> e "qualcuna" si vanta di essere Reginella :PPPPPPPPPP
STRAROTFL, e cmq anche qui come in V.O.T: ha fatto grande attenzione a far
capire bene di chi stesse parlando, o meglio di chi NON stesse parlando
:o)))))))))))))))))))))))))))
Bella cmq, una canzone splendida!
Baci
--
:o)))
:o))) Cix :o)))
:o)))
------------------------------
"Crepa di rabbia vecchio maledetto"
Cesare Sterbini
> Non solo.
> Trovo particolarmente "illuminante" anche l'immagine dei "ninnoli
d'avorio",
> che non sono un riferimento casuale, anzi... Fanno decisamente,
chiaramente,
> pensare ad una *certa* persona... :o)
> Questa canzone non mi č mai piaciuta moltissimo... perň, č indubbiamente
> intrigante. E', forse, una delle piů "ricche" di riferimenti a Domani,
alla
> donna cui resta legato nonostante tutto, a colei per la quale suona il
> "repertorio di un eterno addio... " (piů chiaro di cosě...).
> A dire il vero, č una di quelle canzoni che, col tempo, amo sempre piů...
> :o)
> Ciao, baci.
> Ale
Eiaculazione precoce ;o)))
A.
>
> Eiaculazione precoce ;o)))
>
> A.
sai fare solo riferimenti sessuali????
non parli di nient'altro... dicci..
hai dei problemi in merito?
boh
F
Taci, idiota travestito ...
A.
Da una parte è Franca
dall'altra Mente
e questo è un ibrido simpatico; *mente* dal verbo mentire sia chiaro.
Si connette dal nodo di BG ma forse non è di BG
Vedi che forse la razza si evolve?
ciao
gm++
ps
non dimentichiamoci però che tra poco è Pasqua
Cmq sei *un idiota* perchè i riferimenti sessuali si possono fare
solo nelle canzoni di CB... in quel caso sei IT
E' la prima volta che vedo un BOLERO diventare un TANGO
** L'ultimo tango a Parigi...
**
di Bernardo Bertolucci
> Taci, idiota travestito ...
forse dovrei offendermi... adesso ci penso...
comuque mi piacerebbe mi spiegassi, magari in pvt, cosě non intasiamo di
discussioni ot sto posto: perchč mi dai del travestito?
sono un genio travestito da idiota per parlare con te?
comunque sono una ragazza, per cui al massimo sono travestita
se vuoi, proseguiamo in pvt
> se vuoi, proseguiamo in pvt
> F
Non voglio.
A.
> > E qui inizia il balletto...
>
> Si, anche se credo ci sia molto di pių dei sensi di colpa e degli errori
di
> lui e cioč, il balletto riguarda lo scambio di accuse e recriminazioni
> reciproche.
Beh perō si sente abbastanza chiaramente che lui si sente in colpa, che č
lui sotto accusa
Le immagini di Bolero mi richiamano molto:
"tu eri in piedi contro il cielo
e io cosė
dolente mi levai
imputato alzatevi"
. Ci sono due persone che
> non si capiscono pių e non sanno pių come incontrarsi e ascoltarsi e
> parlarsi, perchč niente, nč le giustificazioni nč le scuse nč i pentimenti
> niente, nemmeno le parole potranno aiutarli a trovare l'uscita da quel
> labirinto che ormai pesa ad entrambi. E lė, in quell'appartamento mettono
> in scena forse l'ultima "recita". Mi ricorda un pō qualcosa che Claudio
> scrisse negli appunti di viaggio...lei chiede a lui: " Punto di non
ritorno,
> vero?".
> E' cosė č diventato il loro bolero, qualcosa si č rotto, forse non sanno
> bene nemmeno il perchč, ma sono arrivati al punto di non ritorno.
Bello, mi piace :)
Ma in questo punto di non ritorno c'č anche la consapevolezza che non
potranno mai lasciarsi davvero, anche se non sanno pių parlarsi
"io starō con te sia insieme a te
sia senza te
tu, tu mai sarai
nč senza me
nč insieme a me"
E in questo modo, finchč il filo non si spezza la possibilitā di ritorno c'č
sempre, perchč quello del viaggiatore non vuole essere un addio, ma forse un
tentativo di ritrovare ciō che hanno perso e riportarlo a lei "una voce
prenderō per te lā fuori"
> > E qui mi fa piegare ogni volta dal ridere. Lei fredda e formale e lui
che
> > non sa che pesci prendere, si sente un verme codardo
>
> Beh, lei gliela deve far pagare, e l'atteggiamento formale e indifferente,
č
> l'arma migliore. Oppure ci sono due atteggiamenti contrapposti. Quelli di
> lei formali "liturgicamente" e lontani e gli innummerevoli mutamenti e
> tormenti di lui che fanno emergere i suoi lati pių scontrosi e vigliacchi.
> Detto in parole povere: i due non si prendono pių e i diversi stati
d'animo
> possono essere o gli uni conseguenza degli altri o i due sono ormai
> davvero lontani, e hanno "facce da straniero", pur rimanendo la passione,
> prigione anche quella perō "ci si uccide la passione"
La passione ha un ruolo fondamentale in questa storia, a cominciare dal
momento dell'addio, a due che si amano con rabbia e disperazione, senza
carezze, senza parlarsi. Eppure si lasciano amandosi ancora una volta
"altro giro di Bolero ed un altro sorso di veleno"
> ...per non dire le stesse cose, aggiungo che č vero che "un'altra volta in
> pių giā!" quello che li unisce č la passione, che li uccide e la uccidono,
> o ci provano ad ucciderla, spingendola via, ma continuano ad essere
> in bianco e nero come lo č a questo punto la loro storia, grigia e senza
> luce ormai. (Non per niente lui inizierā a percorrere le vie dei colori,
da
> solo č vero, ma lui spera e aspetterā che lei lo raggiunga, lā dove
arriverā
> lui, cosa che non accadrā ).
D'accordissimo :)
> La storia di due persone che non sono pių "protagoniste" della danza, il
> Bolero, ma semplici comparse, danzatori di fila, č questa la veritā. Il
> "resto č farsa". E l'esigenza č proprio quella di uscir fuori dalla fila
ed
> essere solisti. Essere insieme nella danza quando in realtā non lo sono
pių,
> oppressi dalla monotonia e dalla ripetitivitā, adesso č dura e forse i
> sorsi di veleno sono anche questi, oltre a quelli scambiati in quel
divano,
> quello di un'altra canzone ;-))))
Lacrime e veleno e poi il sapore zuccherato del perdono...
una danza da cui non si riesce ad uscire, tra il falso e il vero e il bene e
il male
> Credo che nella danza del Bolero, un danzatore si stacchi proprio dal
gruppo
> e cominci la sua danza solitaria. La danza č sempre la stessa, ma lui
> inizia il suo assolo al centro, circondato dagli altri danzatori, mentre
il
> ritmo incalza sempre di pių e lui ritrova la forza e l'energia, come se
> tornasse a vivere, rivendicando anche la sua individualitā...boh, non so
> cosa c'entri esattamente, ma il Bolero mi ha fatto pensare a questo :o))
Mi sembra che c'entri e anche parecchio.
>
> > la radiografia
> > dei miei giuramenti
> > vaga profezia della meschinitā
> >
> > ROTFL i giuramenti vaga profezia della meschinitā č bellissima :) Si
sente
> > proprio un verme porello...
>
> ma gliela fa lei la radiografia? :o))
Mah. credo di sė :)))
> > Lei lo puō anche trattare come una cosa senza importanza, mischiarlo con
i
> > suoi ninnoli, mostrarsi tiranna, ma lui sarā cmq sempre lė
> > Questo io poi lo contrapporrei a una frase di Reginella
> > "lo sai reginč, che ti ho voluto bene, mai l'ho detto a te, ci ho fatto
> > UNA canzone"
> > Da una parte UNA canzone dall'altra addirittura un REPERTORIO
> > ROTFL e "qualcuna" si vanta di essere Reginella :PPPPPPPPPP
>
> Questo lo condivido completamente :o))))))
ROTFL lo squallore emerge nonostante tutto :)
Un bacio speciale Anto
Giada
> Io ho ascoltato le parole da subito, e mi è parso subito chiaro che si
> trattasse di un bolero inteso come danza da compiere con una donna chcon
cui
> aveva avuto e continuava ad avere un rapporto tormentato. Quindi la
partenza
> mi pare buona :o)
Grazie della concessione oh Vostra squallitudine :))
> > la radiografia
> > dei miei giuramenti
> > vaga profezia della meschinità
> >
> > ROTFL i giuramenti vaga profezia della meschinità è bellissima :) Si
sente
> > proprio un verme porello...
>
> Si, e non ostante ciò non rinuncia al tentativo di giustificarsi perchè
> sempre nel descrivere l'atteggiamento di lei io vedo una piccola (o
grande)
> accusa: "Sei studiata, sei coreografica, sei scenografica, non sei
spontanea
> (sottotitolo: forse ti ho tradito anche per questo)"
Io credo che lei sia studiata e fredda DOPO e che lui sappia benissimo del
perchè lo è
"certo riuscire a ingoiare non è tra le mie virtà" mi sembra che lei sia
stata chiara :PPP
> > Io riesco proprio a immaginarli... lui col capo cosparso di cenere che
> > balbetta, si pente, giura, chiarisce e lei, sempre sensuale, che alterna
> > fragilità e tirannia, comprensione e durezza
>
> E ancora una volta io vedo il "j'accuse" di lui nei confronti di lei,
> maestra di fragilità e di tirannia: nel suo essere fragile lo fa sentire
> sempre più in colpa, quindi lo tiranneggia.
Io non ci vedo tanto un'accusa quanto una "maestria", un modo per tenerlo
cmq legato a lei. Un sapiente dosaggio di fragilità e tirannia a cui lui non
sa resistere. E infatti sta sempre lì a suonare il repertorio :)
> > Lei non deve soffrire per lui ma deve essere fiera e vantarsi perchè in
> > realtà non lo ha mai perso, lo tiene in pugno perchè lui, nonostante
> tutto,
> > è sempre lì, sempre da lei, sempre a suonare il repertorio di
quell'addio
> > infinito
> > (e ditemi che non è così)
> > Lei lo può anche trattare come una cosa senza importanza, mischiarlo con
i
> > suoi ninnoli, mostrarsi tiranna, ma lui sarà cmq sempre lì
>
> E qui leggo alcune parti in modo un po' diverso (ma non troppo) : non è
che
> lui la esorta a mostrarsi fiera, lui prende atto che lei è vanitosamente
> fiera di averlo sempre ai suoi piedi, ma forse sono solo dettagli.
> Sull'eterno addio hai ragione da vendere
Beh va bene lo stesso :)))
In fondo non cambia molto, non la esorterà a essere fiera ma la porta
consapevolmente ad esserlo, stando sempre là a lastricare il suo cammino di
canzoni
>
> >
> > Questo io poi lo contrapporrei a una frase di Reginella
> > "lo sai reginè, che ti ho voluto bene, mai l'ho detto a te, ci ho fatto
> UNA
> > canzone"
> > Da una parte UNA canzone dall'altra addirittura un REPERTORIO
> > ROTFL
> > e "qualcuna" si vanta di essere Reginella :PPPPPPPPPP
>
> STRAROTFL, e cmq anche qui come in V.O.T: ha fatto grande attenzione a far
> capire bene di chi stesse parlando, o meglio di chi NON stesse parlando
> :o)))))))))))))))))))))))))))
Esatto :))))
Baciotto doppio
Giada