Il più risalente ebbe luogo negli USA, negli anni '70; nell'occasione
- anche se nell'intervista di stasera Claudio è rimasto assai
rispettosamente sulle generali, parlando, semplicemente, delle
circostanze di
tempo e luogo nelle quali si incontrarono e del fatto che si trattò di
un
incontro connotato da una certa "asprezza" - in realtà Battisti
davvero
non lo trattò benissimo, dicendogli in faccia che era solo un tipo
alla
Claudio Villa (cfr. il libro "L'Arcobaleno - Storia vera di Lucio
Battisti vissuta da Mogol e dagli altri che c'erano", Giunti, 2000, di
G.
Salvatore, pag. 233: "Con Baglioni aveva chiuso, perchè una volta, a
Los
Angeles, gli aveva detto in faccia che lo considerava il continuatore
della tradizione italiana alla Claudio Villa. Raccontano che fu un
botta
e risposta piuttosto teso. Baglioni si offese a morte. Lucio rimase
del suo parere. Westley fu licenziato proprio perchè aveva osato
collaborare con Baglioni").
Il secondo incontro con Battisti, descritto da Claudio come molto
diverso e "conviviale", fu contrassegnato - a suo dire - da una
conversazione amichevole, che spaziò un po' dappertutto, anche nella
politica, ed
ebbe luogo nel comasco, nel periodo post-Una donna per amico per l'uno
e pre-Strada facendo per l'altro.
Un'intervistina molto graziosa, durata pochissimi minuti, girata
all'evidenza pochi giorni fa (si vedeva sullo sfondo il palco di Tutti
Qui
con gli strumenti), con Claudio che, ripreso in primissimo piano, aveva
l'espressione di un ragazzino mentre parlava di Lucio.
Ciao a tutti:-)
Alberta
__________________________________________________
> E' da poco terminato su Rai Uno lo Speciale TG1, davvero molto bello e
> pieno di filmati d'epoca, su Lucio Battisti.
> Tra gli interventi dei colleghi (fra gli altri Lucio Dalla, Ligabue,
> Massimo Ranieri, Andrea Mingardi, Mogol ...) spicca quello - davvero
> interessante - di Claudio, che ha raccontato i suoi due incontri con
> Battisti.
Eccolo:
http://www.reginella.net/download/raccontandobattisti-17122006.zip
Ciao:-)
Alberta
>Lucio rimase
>del suo parere. Westley fu licenziato proprio perchč aveva osato
>collaborare con Baglioni").
>Il secondo incontro con Battisti, descritto da Claudio come molto
>diverso e "conviviale", fu contrassegnato da una
>conversazione amichevole, che spaziň un po' dappertutto, anche nella
>politica, ed ebbe luogo nel periodo post-Una donna per amico per l'uno
>e pre-Strada facendo per l'altro.
C'č qualcosa che non mi quadra, in questa ricostruzione.
Westley collaborň con Claudio PROPRIO per Strada Facendo... dunque, Lucio
avrebbe licenziato Westley per aver collaborato con Claudio, DOPO la
conversazione amichevole, e non dopo quella "aspra".
mah?!?
Cmq... grazie, come sempre, per il link! :o)
Ciao.
Ale
> C'è qualcosa che non mi quadra, in questa ricostruzione.
> Westley collaborò con Claudio PROPRIO per Strada Facendo... dunque, Lucio
> avrebbe licenziato Westley per aver collaborato con Claudio, DOPO la
> conversazione amichevole, e non dopo quella "aspra".
> mah?!?
A quanto mi dicono i battistiani, lo avrebbe licenziato non appena
saputo che aveva INTENZIONE di collaborare con Claudio ... :-)
Ergo, la discrasia dovrebbe farsi solo apparente, perché, a quanto
pare, l'incontro conviviale tra Lucio e Claudio ebbe luogo a Westley
già licenziato ...
> Cmq... grazie, come sempre, per il link! :o)
> Ciao.
> Ale
De nada!
Ciao:-)
Alberta
>A quanto mi dicono i battistiani, lo avrebbe licenziato non appena
>saputo che aveva INTENZIONE di collaborare con Claudio ... :-)
Puň darsi, ma non coincide con quanto scritto da Salvatore nel suo libro che
tu hai citato:
Salvatore, pag. 233: "Westley fu licenziato proprio perchč aveva osato
collaborare con Baglioni"
"Aveva osato collaborare", non "aveva intenzione di collaborare".
In ogni caso, mi sembra (ripeto: MI SEMBRA, ossia, non sono sicuro, ma credo
sia cosě) che Una giornata uggiosa, del 1980, sia stato arrangiato da
Westley. Ben DOPO la famosa conversazione amichevole, dunque.
Mi pare che questa ricostruzione stia assai poco "in piedi", dunque: che ne
dicono i tuoi amici battistiani? :o)
Ciaociao.
Ale
> "Aveva osato collaborare", non "aveva intenzione di collaborare".
> In ogni caso, mi sembra (ripeto: MI SEMBRA, ossia, non sono sicuro, ma credo
> sia così) che Una giornata uggiosa, del 1980, sia stato arrangiato da
> Westley. Ben DOPO la famosa conversazione amichevole, dunque.
> Mi pare che questa ricostruzione stia assai poco "in piedi", dunque: che ne
> dicono i tuoi amici battistiani? :o)
Perché non vai nel loro NG (è in piedi un fiorente thread sulla
trasmissione di ieri, al quale ho partecipato anch'io) e glielo
chiedi?! :-)
Comunque Claudio ha detto testualmente, nell'intervistina, che LUI
stava "terminando di scrivere" Strada facendo, mentre Battisti aveva
"appena finito" la collaborazione con Westley. Di più nin zo (e
perché, a ben guardare, dovrei saperlo?!:-).
> Ciaociao.
> Ale
Ciao:-)
Alberta
>Perché non vai nel loro NG (è in piedi un fiorente thread sulla
>trasmissione di ieri, al quale ho partecipato anch'io) e glielo
>chiedi?! :-)
Non te lo dico, perché non ci vado! :op
:o))
>Comunque Claudio ha detto testualmente, nell'intervistina, che LUI
>stava "terminando di scrivere" Strada facendo, mentre Battisti aveva
>"appena finito" la collaborazione con Westley. Di più nin zo (e
>perché, a ben guardare, dovrei saperlo?!:-).
Boh... Era per parlare, mica è così importante... Proprio perché non lo sai,
ti ho suggerito di chiederlo agli amici battistiani! :o)
Ciao, buona notte.
Ale
> Boh... Era per parlare, mica è così importante... Proprio perché non lo sai,
> ti ho suggerito di chiederlo agli amici battistiani! :o)
> Ciao, buona notte.
> Ale
Se può servire ho trovato questo, sulla misteriosa questione di Como e
sui tempi di quel soggiorno ... é uno stralcio della "solita",
curatissima biografia reginelliana redatta da Luca Tempini:
http://www.reginella.net/biografia/bio016.asp
"Canzoni e una piccola (grande) storia che continua...
Dopo gli spettacoli seguiti alla pubblicazione di E tu come stai?,
inizia un'altra pausa, piuttosto lunga: all'interno dei confini
nostrani la presenza di Claudio diviene impalpabile e, dopo le
esibizioni già sottolineate in terra cecoslovacca, di lui non si sa
più praticamente nulla. Da sempre refrattario alle luci della ribalta,
il cantautore comincia a eclissarsi per trovare la concentrazione
necessaria alla realizzazione del suo progetto futuro. Da qui in poi,
la sua vita artistica sarà sempre più costellata di questi intervalli
da lui stesso definiti "biblici" che hanno messo a dura prova
l'attaccamento, peraltro mai venuto meno, dei suoi sempre più
accresciuti e affezionatissimi fan.
In effetti, però, in questo periodo compreso fra la stesura d'una
canzone e l'altra, il nostro opera sporadiche quanto inusitate
performance a sorpresa in alcuni piano-bar, dinanzi ad avventori
sorpresi e increduli.
Comunque Baglioni trascorre i mesi finali del 1980 a Moltrasio,
località montana in provincia di Como per iniziare la stesura delle
nuove canzoni. Sembra che proprio in questi luoghi abbia occasione
d'incontrare il talentuoso produttore Geoff Westley, già collaboratore
degli ultimi lavori di Lucio Battisti e che, dopo un fitto discorso sui
progetti di ciascuno, i due decidano di lavorare insieme. Così, in
novembre, Claudio si reca in Inghilterra e per la precisione negli
studi Manor di Oxford per registrare le basi e mettere a punto la
produzione. In un'intervista rilasciata alla testata per adolescenti Il
Monello, pubblicata in dicembre, Claudio annuncia che il suo nuovo
disco è ormai in via di definizione e necessita soltanto di una
piccola messa a punto: la sua uscita viene annunciata per il gennaio o,
al più tardi, per il febbraio 1981. Il cantautore svela anche, in
anteprima, il titolo del suo nuovo lavoro che sarà Strada facendo e
assicura che ha dovuto fare una sofferta cernita per scegliere le
canzoni da inserire nella compilazione: "il materiale campionato era
moltissimo, tale che sarebbe stato tranquillamente possibile realizzare
un album triplo".
Nonostante questa assicurazione ufficiale e una ridda di voci ufficiose
sulla sempre più imminente uscita, anche maggio trascorre senza che vi
sia la tanto sospirata pubblicazione. Pare che il lavoro di lima e
cesello sul disco si sia protratto più a lungo del previsto e sia
destinato a durare ancora molto, come una tela di Penelope tessuta di
giorno e disfatta di notte: il nostro non si sente del tutto convinto
e, per sua stessa ammissione, non ha moltissima voglia di dare la luce
alla sua nuova "creatura". Tuttavia, nel giugno 1981, la CBS pubblica
finalmente Strada facendo, canzoni e una piccola storia che continua,
il nuovo attesissimo ellepì di Claudio Baglioni.
Arrangiato, oltre che prodotto e suonato dal già citato Westley,
supportato da collaborazioni di musicisti stranieri (Stuart Eliott e
Pete Van Hooke alla batteria, Andy Brown al basso, Paul Keogh e Ray
Russel alle chitarre, Frank Ricotti alle percussioni), il disco è una
sorta di fulmine a ciel sereno, soprattutto se confrontato con il
precedente: critica, pubblico e addetti ai lavori hanno ancora nelle
orecchie le suadenti e diafane melodie di E tu come stai?, incorniciate
da testi semplici e sentimentali, che rispetto a quanto viene ora
proposto paiono essere produzione di un autore diverso. Quella
maturazione che sembrava essere in embrione già ai tempi di Solo e che
s'era forse volutamente arrestata nella produzione appena successiva
pare essere improvvisamente giunta a termine e in maniera clamorosa
(...)"
Ciao:-)
Alberta