Questo suo voler sempre fare la battuta, a tratti dissacrante, mi sembra
troppo forzato. Come se non gli appartenesse, non fosse nella usa indole ma
giocasse a fare l'intrattenitore.
Ma Baglioni è uno degli ultimi italiani a dover dimostrare ancora qualcosa,
a tirare fuori l'ennesimo coniglio dal cilindro. Ha già regalato pagine
intere di poesia e musica, non deve sforzarsi di essere pure il ragazzo
della porta accanto e fare il simpatico ad ogni occasione.
A me piace la persona, l'artista che fino a qualche anno fa diceva poche
parole sul palco, compariva poco in televisione ma quando cantava faceva
sognare ad occhi aperti.
Emblematico è l'episodio di "QPGA" cantata a San Remo nell'85. Baglioni
canta benissimo, incanta il pubblico di milioni di telespettatori incollati
alla tv per il festival, e ci lascia con una intervista quasi a monosillabi.
A me va strabenissimo un artista che si propone così.
Un'ultima cosa: imho segue troppo le esigenze discografiche, e tende ad
assecondare i gusti della gente.
Ciao
Galfredos
Carissimo, qui non rischi proprio nulla: sul "nuovo Claudio
pubblico" (al quale appartiene, eccome, anche quello del MCS 2003 al
quale tu ti riferisci) qui nel NG, al 90%, la pensiamo esattamente
come te.
> stavo guardando per curiosità il video del Costanzo Show (quello recente,
> credo dell'anno scorso) e si era appena finito di parlare dell'episodio in
> cui una ragazza era uscita dal coma sentendo una canzone di Baglioni. E' una
> storia toccante, drammatica.
> Dopo un po' di minuti ci sono domande dal pubblico, uno dei giornalisti
> chiede a Baglioni come faccia a convivere con il personaggio pubblico, con
> il mito che si è creato attorno.
> Baglioni risponde alla domanda e chiude con una battuta non molto felice:
> "anche quando smetterò di fare il cantante non farò il guaritore".
> COSA ?
> A me suona come un'uscita un po' infelice e forzata.
Ti quoto fin nelle virgole.
Una delle caratteristiche del "nuovo Claudio pubblico" che
maggiormente mi lasciano sconcertata è proprio questa delle battute
infelici e/o offensive da lui dispensate a piene mani, apparentemente
tanto per far la battuta a tutti i costi ...
Due esempi recenti per tutti, sui quali abbiamo detto la nostra a suo
tempo ... mostrandogli, per lo più, il pollice verso:
- Gennaio 2007; battuta offensiva nei confronti di suo figlio e di sua
moglie (tuttora tale):
[Claudio Baglioni ed il presentatore Carlo Conti sono impegnati nella
solita introduzione di Avrai, qui cantata - se così si può dire - da
Claudio in versione micro-frammento]:
CONTI: "E poi, nella vita, magari capita che ti nasce un figlio,
no ...?"
BAGLIONI: "Sì."
CONTI: "E ... magari, uno gli dedica una canzone ..."
BAGLIONI: "Beh, insomma, poi ... se non stai attento, ti nasce! ... Eh
eh ..." (sorrisetto furbetto; mancavano solo la strizzatina d'occhio e
la gomitata d'intesa).
http://groups.google.it/group/it.fan.musica.baglioni/browse_thread/thread/9bdd901b812001b4?hl=it
- Maggio 2007; battuta offensiva nei confronti di tutte le vittime
dello scenario bellico iracheno:
""La tv è oggi un campo minato però. Forse dico una bestemmia, ma è
più facile lavorare a Baghdad che in televisione".
http://groups.google.it/group/it.fan.musica.baglioni/browse_thread/thread/d19719d955924c8e?hl=it
> Ecco il video :http://it.youtube.com/watch?v=jENVnWky1WM&feature=related
>
> Questo suo voler sempre fare la battuta, a tratti dissacrante, mi sembra
> troppo forzato. Come se non gli appartenesse, non fosse nella usa indole ma
> giocasse a fare l'intrattenitore.
> Ma Baglioni è uno degli ultimi italiani a dover dimostrare ancora qualcosa,
> a tirare fuori l'ennesimo coniglio dal cilindro. Ha già regalato pagine
> intere di poesia e musica, non deve sforzarsi di essere pure il ragazzo
> della porta accanto e fare il simpatico ad ogni occasione.
Stra-quoto pure qui tutto quel che dici.
> A me piace la persona, l'artista che fino a qualche anno fa diceva poche
> parole sul palco, compariva poco in televisione ma quando cantava faceva
> sognare ad occhi aperti.
Anche a me!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
> Emblematico è l'episodio di "QPGA" cantata a San Remo nell'85. Baglioni
> canta benissimo, incanta il pubblico di milioni di telespettatori incollati
> alla tv per il festival, e ci lascia con una intervista quasi a monosillabi.
> A me va strabenissimo un artista che si propone così.
Anche a me!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
> Un'ultima cosa: imho segue troppo le esigenze discografiche, e tende ad
> assecondare i gusti della gente.
La cosa è palese.
Da tutto un certo suo modo di porsi in pubblico dell'ultimo decennio
abbondante salvo - ed ampiamente - solo Anima mia, perchè in realtà lì
lui era comunque assai fine, anche se gli era stato ritagliato un
ruolo ben più colloquiale ed aperto che in passato ... quella fu IMHO
un'apparizione di gran classe ugualmente, anche perchè il programma
era originalissimo e di ottima qualità.
> Ciao
> Galfredos
Ciao:-)
Alberta
>Carissimo, qui non rischi proprio nulla: sul "nuovo Claudio
>pubblico" (al quale appartiene, eccome, anche quello del MCS 2003 al
>quale tu ti riferisci) qui nel NG, al 90%, la pensiamo esattamente
>come te.
che sollievo, č bello scoprire che non sono l'unico a pensarla cosě :)
giusto per chiudere il mio thread (si scrive cosě ? non sono abituato a
usare le abbreviazioni ) in maniera soft e non essere troppo bellicoso vi
invio il link a questo video,
http://it.youtube.com/watch?v=CO_aikxtJ24
č fatto da Luca Buonaiuto sempre su Youtube.
E' il solo file audio della canzone Puoi, versione originale, e come sfondo
ha aggiunto delle suggestive immagini.
Sono canzoni come questa, nella versione ORIGINALE, che mi fanno dire :
" ma questo č proprio un fuoriclasse del romanticismo !! "
Ciao,
Galfredos
Guarda, mi sa proprio che, di tutti i posti dedicati a CB, tu sia
proprio capitato sull'unico dove potrai sentirti totalmente a tuo
agio, sotto questo versante ...;-))
> giusto per chiudere il mio thread (si scrive così ? non sono abituato a
> usare le abbreviazioni ) in maniera soft e non essere troppo bellicoso vi
> invio il link a questo video,http://it.youtube.com/watch?v=CO_aikxtJ24
> è fatto da Luca Buonaiuto sempre su Youtube.
> E' il solo file audio della canzone Puoi, versione originale, e come sfondo
> ha aggiunto delle suggestive immagini.
> Sono canzoni come questa, nella versione ORIGINALE, che mi fanno dire :
> " ma questo è proprio un fuoriclasse del romanticismo !! "
Sì, certo ... ma devo dire che io lo amo enormemente - e probabilmente
lo amo di più - anche come "fuoriclasse dell'arrovellamento e
dell'angoscia esistenziale" e come "fuoriclasse della bozzettistica e
ritrattistica umana".
Tra l'altro, e probabilmente non a caso, pur se già sentivo suonare da
ormai 2-3 anni per radio le sue canzoni d'amore del tempo (QPGA, Amore
bello, E tu ...: avevo 9-10 anni di già, ma tutte mi avevano lasciata
freddina), nel 1975 ne rimasi colpita - anzi, folgorata - solo quando
ascoltai Poster per la prima volta, quale lato B di una Sabato
pomeriggio che, per converso, non ho mai digerito, con quel suo testo
IMHO melenso e banale.
In effetti fra le mie predilette in assoluto ce ne sono anche di
"nuove" - o "seminuove" di rara tristezza, per nulla romantiche, come
Qui Dio non c'è, Male di me, Titoli di coda, Opere e omissioni, Quanto
tempo ho ...
... così come, per altro verso, fra le mie predilette annovero i suoi
ritratti - umanissimi, che emozionano ma anche fanno pensare - di
altre persone, spesso anonime e comuni, tipo I Vecchi o Carillon o
l'intero album Solo, disco che amo in modo particolare ... ecco,
quando lui dipinge (dipingeva?) questi quadretti umani, semplici ma
profondi ad un tempo, io lo sento molto affine al suo buon amico, ed
altra grande mia passione, Enzo Jannacci (che per Claudio ha sempre
avuto belle parole e tanta stima, e che forse resta l'insuperato
campione in questo particolare tipo di composizione canoro-poetico-
ritrattistica carica di afflato umano: Enzo è un grande musicista ed
un vero poeta anche lui, proprio come Claudio, pur se penalizzato - a
differenza di Claudio, che ha una voce semplicemente meravigliosa -
dalla vocalità, non certo belcantistica).
> Ciao,
> Galfredos
Ciao:-)
Alberta
>Tra l'altro, e probabilmente non a caso, pur se già sentivo suonare da
>ormai 2-3 anni per radio le sue canzoni d'amore del tempo (QPGA, Amore
>bello, E tu ...: avevo 9-10 anni di già, ma tutte mi avevano lasciata
>freddina), nel 1975 ne rimasi colpita - anzi, folgorata - solo quando
>ascoltai Poster per la prima volta, quale lato B di una Sabato
>pomeriggio che, per converso, non ho mai digerito, con quel suo testo
>IMHO melenso e banale.
quindi lo ascolti sin dagli esordi ? beata te :) io non ero ancora nato nel
75 !
cmq molte persone guardano al brano "Poster" come un momento diverso della
produzione iniziale, hai ragione. Però Sabato Pomeriggio rimane un grande
pezzo, se non altro ha degli arrangiamenti eccezzionali di Bacalov, vabbè
come tutto il disco però in quel pezzo sono davvero preziosi, secondo me. E
poi una frase come " ma cosa è stato di un amore che asciugava il mare ?" è
un diamante che spicca tra le 10 frasi più belle scritte da Baglioni
>... così come, per altro verso, fra le mie predilette annovero i suoi
>ritratti - umanissimi, che emozionano ma anche fanno pensare - di
>altre persone, spesso anonime e comuni, tipo I Vecchi o Carillon o
>l'intero album Solo, disco che amo in modo particolare ... ecco,
>quando lui dipinge (dipingeva?) questi quadretti umani, semplici ma
>profondi ad un tempo,
giustissimo ! è la sua ricchezza più grande secondo me
>io lo sento molto affine al suo buon amico, ed
>altra grande mia passione, Enzo Jannacci (che per Claudio ha sempre
>avuto belle parole e tanta stima, e che forse resta l'insuperato
>campione in questo particolare tipo di composizione canoro-poetico-
>ritrattistica carica di afflato umano: Enzo è un grande musicista ed
>un vero poeta anche lui, proprio come Claudio, pur se penalizzato - a
>differenza di Claudio, che ha una voce semplicemente meravigliosa -
>dalla vocalità, non certo belcantistica).
non sapevo nulla di tutto ciò. Jannacci lo conosco davvero poco, ma mi piace
quel poco che ho sentito.
Ciao
> quindi lo ascolti sin dagli esordi ? beata te :) io non ero ancora nato nel
> 75 !
Sono anziana, caro mio! Classe 1964 ... quando uscì Poster io ero tra
la quinta elementare e la prima media ... l'età in cui - all'epoca -
ti attaccavi sul diario scolastico i testi delle canzoni ritagliati da
Sorrisi Canzoni TV ...ecco perchè mi piaceva tanto un programma come
Anima Mia! :-)
Il mio primo concerto di Claudio l'ho visto a 14 anni con mia sorella
16enne: erano i primi mesi del 1979, palasport Taliercio di Mestre,
tour promozionale di E tu come stai?, figurati un po'! :-)
Articoletto d'epoca su quel tour (che fu trionfale come e più di
quelli odierni), scritto dallo stesso Claudio:
http://www.reginella.net/stampa/articoli/art000000019.htm
Ho ancora adesso una sorta di diapositiva mentale, rimasta - chissà
perché - impigliata nella memoria, lei sola così vivida tra
tutti i ricordi un po' confusi di quel mio primo concerto baglioniano:
ripensando a quella sera ho sempre davanti un Claudio dalla chioma
lunghissima e gonfissima (il palasport di Mestre è una sauna, il luogo
più umido del mondo ... e a noi dotati di capello riccio naturale, per
quanto possiamo stirarci le chiome, in un posto simile capiterà
inesorabilmente di subire prima o poi il famoso effetto "Napo Orso
Capo" ... ;-)))), vestito tutto di bianco (con il completo che indossa
nella copertina di E tu come stai?), seduto ad un pianoforte del pari
tutto bianco, avvolto da fasci di luce verde cangianti, saettanti e
roteanti (manovrati dalla ventitreenne Paola Massari, addetta alla
centralina luci in quel tour), mentre canta - ispirato - "E ancora
adesso io voloooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo" ...
sembrava che si trovasse a bordo di un'astronave musicale.
Indimenticabile! :-))
> cmq molte persone guardano al brano "Poster" come un momento diverso della
> produzione iniziale, hai ragione. Però Sabato Pomeriggio rimane un grande
> pezzo, se non altro ha degli arrangiamenti eccezzionali di Bacalov, vabbè
> come tutto il disco però in quel pezzo sono davvero preziosi, secondo me.
Su questo sono pienamente d'accordo con te ... il che mi fa
recriminare, ancor più, sul fatto che Claudio abbia accoppiato "quel"
testo ad un tale ben di dio fra musica ed arrangiamento ... Tolta la
title track, in effetti, Sabato pomeriggio è un album che amo molto
(il mio secondo preferito degli anni '70 dopo il per me inarrivabile
Solo).
> E poi una frase come " ma cosa è stato di un amore che asciugava il mare ?" è
> un diamante che spicca tra le 10 frasi più belle scritte da Baglioni
Nooooooo ... qui non siamo più tanto d'accordo! ;-)))))
E neanche Claudio, in verità ... leggi qui sotto! ;-)
- pagine 63-64 del libro "Claudio Baglioni - Il romanzo di un
cantante" (Lato Side editore, 1978):
http://www.soloclaudio.com/fotovid-lib/latoside.JPG
"Nei confronti del 45 giri non ho mai avuto posizioni snobistiche, ho
cercato di fare in modo che i tre o quattro minuti di canzone
sintetizzassero il discorso del 33, non ho mai pensato che tanto era
un sottoprodotto, un veicolo meno nobile dstinato ad un pubblico di
serie B. Questo non vuol dire che ci sono sempre riuscito, a volte mi
sono trovato nella necessità, diciamo industriale, di fare un 45
giri,
perché lo richiedeva il mercato, è il caso di "Sabato pomeriggio" ...
Mentre amavo molto il 33; il 45 mi interessava meno. Il testo non mi
soddisfaceva granchè".
- intervista rilasciata in spagnolo a Pepe Fernandez di Radio Madrid
nell'aprile 1979:
http://www.soloclaudio.com/traduccionalbe.htm#6
"(...) P. Ti piacciono le tue canzoni?
C. ... [pausa] ... Beh ... Quasi sempre! [ride].
P. Quasi sempre. Qual è la canzone che ti piace di più, in tutto il
tuo repertorio?
C. Mah ... è molto difficile rispondere, perché è come domandare ad un
padre ... no ...?
P. Chi preferisca fra i suoi figli.
C. Sì, chi sia il suo figlio preferito.
P. Sì, d'accordo, però poi alla fine si dice sempre che è meglio quel
figlio lì perché ha gli occhi azzurri ... no?! Che quello è il più bello
... non lo so ...
C. [ride]. No ... ma credo che mi piacciano quasi tutte ... una per
qualcosa ed un'altra per qualcos'altro. Però, comunque, le mie canzoni
mi fanno ritornare in mente cose che sono al di là ed al di fuori del
semplice ascoltare ...
P. Vanno oltre il semplice ascolto di un disco.
C. Sì, sì.
P. Per esempio, che ti fa venire in mente, Sabato pomeriggio?
C. Mah, mi ricorda una fatica [dice la parola "fatica" in italiano],
come si dice ... una "cansadura"?! [ride, rendendosi subito conto di
avere sbagliato vocabolo].
P. Sì, sì. Un "cansancio" [affaticamento].
C. Sì, un affaticamento incredibile, perché la scrissi in un tempo
ristrettissimo. Credo di averci messo un'ora al massimo, per scriverne
il testo. Un'ora.
P. Un'ora soltanto?
C. Sì, solo un'ora.
P. Beh, in ogni caso ... è stata quella canzone a segnare l'inizio della
tua carriera artistica, o no?
C. Sabato pomeriggio? No, no. Sono dieci anni ...
P. Da quanto tempo lavori con la musica, tu?
C. Da dieci anni.
P. Sono già dieci anni che fai parte dell'ambiente musicale?!
C. Anche di più.
P. Anche di più ?!!!
C. Sì. (...)"
> giustissimo ! è la sua ricchezza più grande secondo me
Lo penso anch'io ... ma mi piacerebbe che se ne ricordasse un po' più
spesso ...
> non sapevo nulla di tutto ciò. Jannacci lo conosco davvero poco, ma mi piace
> quel poco che ho sentito.
Allora provo ad incuriosirti con questa mia recensione del suo ultimo
disco, The Best http://www.enzojannacci.it/best/webtracks.html (che
NON è definibile in alcun modo come un cofanetto dei soliti ... ;-))
http://www.debaser.it/recensionidb/ID_15702/Enzo_Jannacci_The_Best.htm
Con la mia amica e corregionale Dory, compagna di NG (che ora scrive
meno qui rispetto al passato, in quanto superimpegnata, ma ogni tanto
ri-sbuca fuori!) ci sono riuscita: lei ha quasi la metà dei miei anni
ma l'ho fatta innamorare di Enzo (siamo anche andate assieme a
Monfalcone, lo scorso marzo, a vedercelo in concerto teatrale!).
> Ciao
Ciao!:-)
Alberta
Dimenticavo ... ecco qui, ripescati (già li avevo messi nel NG) i
plurimi complimenti fatti da Enzo Jannacci a Claudio Baglioni nel
corso degli anni:
http://groups.google.it/group/it.fan.musica.baglioni/browse_thread/thread/571aabd3ba58cdcf?hl=it
Questa stima jannacciana "a tutto tondo" nei confronti del Claudio
visto in tutti i suoi aspetti - dal giovane cherubino di Notte di
Natale al poeta di qualche anno dopo, al musicista sopraffino "che
sulla tastiera fa quello che vuole" - è davvero un piacere vederla
manifestata a più riprese nel corso degli anni, specie considerando il
magnifico artista (nonché la bellissima persona) dalla quale tutto ciò
proviene :-)
Ciao:-)
Alberta
--------------------------------------------------------
2001:
"D. Quale musicista vorrebbe essere se non fosse Enzo Jannacci?
R. Claudio Baglioni, perché ha il gusto dell'armonia e sulla tastiera
fa
quello che vuole".
[da "Identikit", in "Sette", allegato al Corriere della Sera del 29
novembre
2001; intervista riportata nel libro "Ci vuole orecchio - Jannacci
raccontato", di Guido Michelone, edizioni Stampa Alternativa - Nuovi
Equilibri, Viterbo, 2005]
1995:
http://members.xoom.virgilio.it/jannacci/Intervista%20a%20Jannacci04.htm
Io spezzerei una lancia a favore di uno dei nostri più grandi poeti e
compositori: Claudio Baglioni. Lui ha abbandonato per scelta di
cantare
l'amore delle ragazzine, per cantare l'amore per la gente: da I vecchi
a Le
ragazze dell'Est... Canta benissimo, sa abbinare meglio di noi le cose
tra
loro. Poi è anche giovane e bello... Pochi ne parlano, invece Claudio
ha
tanto da dare ancora.
1996:
http://members.xoom.virgilio.it/jannacci/Intervista%20a%20Jannacci05.htm
La vera star del programma [di Chiambretti, Il laureato] sarà la
musica>>. E,
infatti, il piatto musicale si annuncia ricco: Jannacci vuole
Zucchero,
Vasco Rossi, Baccini, Piero Pelù. E confessa: <<Mi piacerebbe avere
Claudio
Baglioni, lo stimo immensamente. E' il più bravo che esista>>.
1998:
http://www.reginella.net/stampa/articoli/art000000257.htm
Altro che ragazzine innamorate. Giovedì sera allo stadio di San Siro,
ad
assistere al concerto di Baglioni, c'era un ricco parterre di vip. E
tutti
innamorati. Del divo Claudio.
Primo fra tutti Enzo Jannacci, il cantautore milanese per eccellenza.
Che
confessa: <<Sono talmente suo amico che il mio giudizio è certamente
di
parte>>. Ma poi si lascia andare a commenti e racconti <<nostalgici>>:
<<Me lo
ricordo tanti anni fa, la prima volta che l'ho visto: cantava "Notte
di
Natale" e sembrava un cherubino. Ma a me piaceva già allora. E dagli
anni
Settanta a oggi è sempre cresciuto, migliorato.
Oggi sono tanti a cantare senza sapere quello che dicono. Lui invece
già in
canzoni come "Poster" mostrava una grande attenzione agli altri. E poi
è
arrivato il sociale in testi fantastici come "Uomini persi", e "Le
ragazze
dell'est", fino a "La vita è adesso" o "Fammi andar via" una canzone
che mi
commuove. Brani da ascoltare con intensità, perché non sono
stradaioli.
Claudio ha questa grande capacità di trasformare in parole le immagini
che
gli arrivano dal mondo. E' un poeta e musicista vero. Esprime una
sofferenza
che lui stesso ha provato, è una persona timida, con l'attenzione ai
timidi.
E non ultimo canta molto bene>>. E lo spettacolo di giovedì com'è
stato, tra
ruspe e fango? <<Non disturbavano affatto. Anzi, io avrei scelto
apposta una
coreografia così, con pozzanghere e cumuli di terra. Davano l'idea
del
tragico. E nello stesso tempo lo show in campo è risultato molto
divertente>>.
2004:
http://www.bielle.org/Pages/MantovaAltro.htm
"Sulla musica, bisogna andare con ordine: prima viene la melodia, poi
l'armonia. Baglioni, ad esempio, all'estero non lo vogliono perché
canta
troppo bene. Dicono: "così abbiamo già l'operetta!" Dobbiamo azzerare
tutto
e ripartire da capo. Non permettere alle figure di programmare noi.
La
televisione ... che poi è un elettrodomestico ... anche la lavatrice è un
elettrodomestico, ma si rifiuta di fare i lavaggi da sola o di
scegliere lei
cosa lavare! La televisione invece sta programmando noi! Anzi, la
programmano loro. Ma visto che sono sempre più gli analfabeti in
Italia la
programmano solo con le immagini. Così uno non fa fatica a seguirla:
come i
giornali illustrati, come Grand Hotel. La televisione deve essere un
mezzo
che anche diverta".
>Il mio primo concerto di Claudio l'ho visto a 14 anni con mia sorella
>16enne: erano i primi mesi del 1979, palasport Taliercio di Mestre,
>tour promozionale di E tu come stai?, figurati un po'! :-)
nooooooo !! hai visto addirittura Baglioni negli anni 70? Grandioso !!
>> E poi una frase come " ma cosa è stato di un amore che asciugava il mare
>> ?" >>è
>> un diamante che spicca tra le 10 frasi più belle scritte da Baglioni
>Nooooooo ... qui non siamo più tanto d'accordo! ;-)))))
>E neanche Claudio, in verità ... leggi qui sotto! ;-)
sapevo del brutto rapporto che ha sempre avuto con "Sabato Pomeriggio"
>> non sapevo nulla di tutto ciò. Jannacci lo conosco davvero poco, ma mi
>> >>piace quel poco che ho sentito.
>Allora provo ad incuriosirti con questa mia recensione del suo ultimo
>disco, The Best http://www.enzojannacci.it/best/webtracks.html (che
>NON è definibile in alcun modo come un cofanetto dei soliti ... ;-))
davvero gran bella recensione, brava !!
mi hai incuriosito,
quando potrò ascolterò Jannacci con uno occhio opss orecchio più attento. :)
Ciao
MA ROTFL:)))))) ti rispondo qui perchè sono coetanea di Aberta,
condivido fino all'ultima virgola quello che avete scritto finora, ma
non mi era mai capitato di leggere qualcuno che dicesse "beata" ad una
onorevole (in senso buono - ROTFL) vecchietta nata ben 11 anni prima di
lui :))))))))
Per il rsto non ho altro da aggiungere a ciò che avete già detto. Ora
come ora ogni apparizione di CB in pubblico mi fa venire la pellagra :)))
E anche io penso tutto il meglio di Anima Mia, come Alberta :)
Ciao e ancora razie per quelle chicche!
Bacix :)
Anche io, anche io :))) rotfl :))))))))))))))))))))))
>
>
>>> E poi una frase come " ma cosa è stato di un amore che asciugava il mare
>>> ?" >>è
>>> un diamante che spicca tra le 10 frasi più belle scritte da Baglioni
>
>> Nooooooo ... qui non siamo più tanto d'accordo! ;-)))))
ANCHE IO ANCHE IO :))))
Scusate, la mia solita incontineza :))))
Bacix :)
Io ho visto quel video. Per me la battuta è tutt'altro che infelice.
Infelice è la spettacolarizzazione della malattia, infelice sono i maghi, i
guaritori. Infelice è la miserevolezza del genere umano, anche durante
drammatici eventi. I giornali, le tv e certi personaggi, devono far notizia.
Ma vi siete chiesti quanta forzatura ci sia, appunto, in queste notizie. E
quanto ciò sia triste? Di gente che dice (o dicono) di svegliarsi dal coma
con una canzone di Baglioni o di finirci, in coma, con una di Albano...
A me è piaciuta la battuta sincera di Baglioni. Moltissimo.
F.
> Io ho visto quel video. Per me la battuta è tutt'altro che infelice.
> Infelice è la spettacolarizzazione della malattia, infelice sono i maghi,
i
> guaritori. Infelice è la miserevolezza del genere umano, anche durante
> drammatici eventi. I giornali, le tv e certi personaggi, devono far
notizia.
> Ma vi siete chiesti quanta forzatura ci sia, appunto, in queste notizie. E
> quanto ciò sia triste? Di gente che dice (o dicono) di svegliarsi dal coma
> con una canzone di Baglioni o di finirci, in coma, con una di Albano...
> A me è piaciuta la battuta sincera di Baglioni. Moltissimo.
> F.
Allora ... visto che anch'io ritengo infelice (anzi disgustosa) la
spettacolarizzazione della malattia e della sofferenza a scopo di lucro e/o
di audience, ritengo che sia il caso di fare dei distinguo ...
Volendo esprimere fino in fondo, il mio pensiero su quel MCS dell'autunno
2003 e sul Claudio che vidi là (il quale non mi piacque un granchè, neanche
allora ... anzi, visto che all'epoca io ancora non avevo la connessione ad
internet - l'avrei avuta di lì ad un paio di mesi - e che quindi su Claudio
non ero informata più di tanto, risalendo i miei ricordi televisivi di lui
praticamente all'Ultimo Valzer di 4 anni prima, rimasi proprio stupita nel
vederlo non poco "involgarito" quanto al suo modo di porsi in TV), potrei
dire che:
- tra il MCS 1990 ed il MCS 2003, intesi proprio come tipologia di
trasmissioni, c'è quasi la stessa differenza che potrebbe intercorrere tra
Quark e il Bagaglino, mutatis mutandis ... nel senso che nel 1990 Maurizio
Costanzo era ancora uno scaltro ed intelligente giornalista che si dedicava
a fare lo scaltro ed intelligente giornalista; nel 2003 Costanzo era, e da
tempo, uno scaltro ed intelligente giornalista votatosi mani e piedi alla TV
trash ed alla cosiddetta TV del dolore, sua sottospecie finto-umanitaria ...
del resto, questo è l'uomo che ha letteralmente inventato dal nulla come
personaggio televisivo una certa Maria De Filippi, regina assoluta del
predetto genere (e relativo sottogenere) ... basti pensare alle storie
strappalacrime (vere o finte che siano) di C'è posta per te (altra
"meravigliosa" trasmissione alla quale Claudio è di recente intervenuto per
una discutibile ospitata, dopo essersi saggiamente negato per una dozzina
d'anni in precedenza); basti pensare alla pervicacia di questa signora
nell'invitare ragazzi down alle sue trasmissioni per poi trattarli come orsi
ammaestrati, facendo "spettacolo" (?) mediante certi piccoli ricatti
tristissimi, fatti per suscitare l'ilarità (!) del pubblico ma dotati di una
forza atta ad incidere in modo assai particolare sulla particolarissima
psicologia dei down, tipo "io ti faccio conoscere il tuo
calciatore/attore/cantante preferito se mi dai il tuo telefonino/la tua
tavoletta di cioccolata/il tuo sacchetto di patatine in cambio";
- pertanto sono d'accordo con Filippo circa la prima parte del suo post;
- non sono, invece, in alcun modo d'accordo con il resto del post ("battuta
sincera"? Anche le offese possono essere sincere; ciò non le rende meno
offensive), nel senso che, una volta che un a persona malata e/o sofferente
sia caduta - anche in virtù di una sua oggettiva condizione di maggior
debolezza - nella trappola di farsi sfruttare e spettacolarizzare
indegnamente da un Costanzo o da una De Filippi, la celebrità che fa
l'ospite di turno non è per questo autorizzata a ferirla od irriderla con i
suoi rilievi (in questo caso ben poco delicati di per sè);
- il valore medico-scientifico - a fini di supporto nel trattamento di
malati in coma - dello stimolo percettivo rappresentato dal reiterato
ascolto di voci e di suoni cari e/o consueti al malato è un dato di fatto
oggettivo, non una "forzatura".
Ciao a tutti.
Alberta
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> - tra il MCS 1990 ed il MCS 2003, intesi proprio come tipologia di
> trasmissioni, c'č quasi la stessa differenza che potrebbe intercorrere tra
> Quark e il Bagaglino
Stupendo e azzeccatissimo paragone :o)))
Ma ROTFL me lo ero perso :)))
Grazie per averlo messo in evidenza (e grazie ad Alberta per averlo pensato)
Bacix :)