Intervista a Il Gazzettino

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Alberta

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Dec 6, 2006, 4:01:31 PM12/6/06
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Non so se quest'interessante intervista, apparsa l'altro ieri,
4.12.2006, su Il Gazzettino, sia stata già postata da qualcuno:


http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Main&Codice=3177584&Pagina=7

Ciao a tutti
Alberta

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Arriva a Nordest il tour "Tutti qui" di Claudio Baglioni. Il cantautore
romano sarà stasera e domani al palasport di Verona e il 9 e 10 al
Palaverde di Villorba (Treviso) con quello che è un vero e proprio
show antologico, al seguito delle due uscite discografiche "Tutti qui",
che in tre più tre cd ne ha raccolto i passi fondamentali della
carriera e che è stato seguito dal doppio cd di cover anni Sessanta e
ora dal dvd in bianco e nero che li ripropone dal vivo con l'orchestra.


«C'è una bella atmosfera in questi concerti - dice Baglioni - ora che
abbiamo trovato la giusta calibratura. Il tutto dura un po' meno di tre
ore e io le canto senza tempi morti nè interruzioni, tutto di fila.
Ventun canzoni una dietro l'altra e una trentina di citazioni da altri
brani, legate a medley. Per me è un po' come tornare ragazzino e
andare a rovistare nel magazzino dove ho lasciato i vecchi strumenti,
recuperando i ricordi».

Tre cd più tre cd più due cd più un doppio dvd in poco tempo. Non è
dissanguare i fan?

«Sono scelte dovute alla discografia. Un po' mi sento in colpa, ma per
i discografici è tempo di raccolta in un momento di forte crisi. Credo
che solo la mia casa discografica abbia prodotto 20/235 antologie.
Forse è anche una crisi di idee nuove e di coraggio».

Eppure il mondo degli indipendente dimostra che nella musica c'è molta
vitalità. Sembra quasi che la vera nicchia sia quella della
discografia ufficiale e delle radio e tv...

«Sì, le radio poi sono omologate, trasmettono lo stesso palinsesto,
si somigliano e offrono poco spazio alle nuove leve. La tv è sempre
più un karaoke. Non c'è grande scelta per il pubblico più attento, a
parte il web e certi canali tematici. Si dovrebbe invertire la
tendenza, scrollandosi di dosso la nostalgia del passato».

Curioso per uno che ha appena fato uscire un album di cover!

«Ma per me è un disco inedito. Almeno posso dire di essere stato tra
i pochi a far uscire un disco inedito. Dopo il successo delle due
antologie "Tutte qui" temevo che me ne chiedessero una terza e allora
una sera mi sono trovato con i musicisti e ho cominciato a mettere giù
questo che per me è un viaggio personale nel mio passato, con palesi
riferimenti a quello che poi è diventato il mio repertorio».

In concerto proponi qualcuna delle cover?

«No, Anche se può capitare in qualche data che mi metta a suonare
"Cinque minuti e poi" o "Lontano lontano". Ma capita di rado. Ho
preferito tenere distinte le due cose perché c'è il rischio che le
cover sembrino come pesci fuor d'acqua. E poi tutti quei brani sono
arrangiati e orchestrati per una grande ensemble. Piuttosto, una volta
finito questo tour, che si chiude a dicembre ma riprenderà nel 2007 e
andrà avanti fino a primavera, mi piacerebbe inventarmi quattro o
cinque eventi dedicati alle cover, con una grande orchestra, magari
cambiandola ogni volta. Sarebbe bello farlo all'Arena di Verona, se me
la danno...».

Andrai a Sanremo?

«Ho letto il mio nome fra gli ospiti sicuri, ma in realtà nessuno mi
ha chiesto niente. Con Baudo sono in ottimi rapporti. Fu lui che mi
portò al festival l'unica volta che ci misi piede, per ricevere il
premio "canzone del secolo". Ma in quel periodo sono in tour, potrebbe
esserci comunque una incompatibilità di date. Vediamo».

Dovrebbe esserci anche la Pausini, che ha fatto anche lei un bel disco
di cover.

«Sì, ha fatto anche una mia canzone, e io mi ero offerto di farle da
corista. Lei non mi ha preso sul serio ma io ero serissimo. L'anno
prossimo verrà a "O Scià", che probabilmente porteremo anche fuori da
Lampedusa, in altre isole dove sbarcano profughi, come Malta e le
Canarie, e magari in Libia».

La scrittura del nuovo disco come va?

«Dormo con un quaderno da musica e una matita vicino al letto. Ogni
tanto mi sveglio, prendo la chitarra muta e scrivo. Le musiche sono a
buon punto, i testi sono tutto un altro affare, ma sto imparando a
essere rapido».

Giò Alajmo

sundance76

unread,
Dec 6, 2006, 4:18:17 PM12/6/06
to
Il 06 Dic 2006, 22:01, "Alberta" <albe...@yahoo.it> ha scritto:
>
> «Dormo con un quaderno da musica e una matita vicino al letto. Ogni
> tanto mi sveglio, prendo la chitarra muta e scrivo. Le musiche sono a
> buon punto, i testi sono tutto un altro affare, ma sto imparando a
> essere rapido».

Mi fa sempre tenerezza questa sua presunta difficoltà con i testi, ma se
vengono fuori belli come quelli che conosciamo, allora meglio così.
Se finalmente ora si concentrerà sul nuovo album, mi rende felice, visto che
dopo l'uscita di "Sono io" (2003) non ho voluto acquistare nient'altro fino
ad oggi. Qualcuno per curiosità mi sa dire qual'è il costo complessivo di
tutti i DVD, CD, doppi e tripli CD dal vivo, DVD di interviste, CD di cover,
raccolte e quant'altro è uscito dall'ultimo inedito ad oggi?

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Dory

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Dec 6, 2006, 4:56:04 PM12/6/06
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>"Alberta" <albe...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
>news:1165438890.8...@j44g2000cwa.googlegroups.com...

>Non so se quest'interessante intervista, apparsa l'altro ieri,
>4.12.2006, su Il Gazzettino, sia stata già postata da qualcuno:


http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Main&Codice=3177584&Pagina=7

>Ciao a tutti
>Alberta


Ovviamente, no! Grazie di averlo postato qui :o)

>i testi sono tutto un altro affare, ma sto imparando a
>essere rapido».

Noooooooooooooooo!!!
Claudio, mettici tutto il tempo che vuoi, ti pregooooooo!!!
Ciao
Dory


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