Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Luci a San Siro.

41 views
Skip to first unread message

ale

unread,
Sep 21, 2005, 9:48:09 AM9/21/05
to
Ciao a tutti.
ieri, ascoltavo una compilation italiana che contiene una delle mie canzoni
preferite di Vecchioni, Luci a San Siro.
E' una canzone che non brilla sotto nessun aspetto: melodia piuttosto
ripetitiva, testo interessante, ma certo non geniale... eppure, mi piace
molto: riesce ad essere fortemente evocativa, nel complesso, e perfino
emozionante.
Bene: ad un certo punto, l'Autore dice (anzi, canta :o) ):

"Scrivi, Vecchioni... scrivi canzoni, che piů ne scrivi piů sei bravo, e fai
'danči'... tanto che importa, a chi le ascolta, se lei c'č stata o non c'č
stata, e lei chi č..."

OCCAVOLI!!
Solo noi baglioniani, dunque, siamo cosě "impiccioni"? Solo noi cerchiamo
con tanta accuratezza riferimenti, punti di contatto, immagini che possano
ricollegare la vita dell'Autore ai suoi testi?
E credete che Claudio sarebbe contento di poter dire la stessa cosa che dice
Vecchioni?
Bah... mi č venuta in mente cosě, mentre guidavo.. se vi va, dite la vostra!
:o)
Ciaociao.
Ale


Dory

unread,
Sep 21, 2005, 10:16:10 AM9/21/05
to
Il 21 Set 2005, 15:48, "ale" <ale...@libero.it> ha scritto:
> Ciao a tutti.

Holaaaaaaaaa! :)

> Solo noi baglioniani, dunque, siamo cosě "impiccioni"? Solo noi cerchiamo
> con tanta accuratezza riferimenti, punti di contatto, immagini che possano
> ricollegare la vita dell'Autore ai suoi testi?
> E credete che Claudio sarebbe contento di poter dire la stessa cosa che
dice
> Vecchioni?

Secondo me... Si. Ma non lo direbbe mai.

> Bah... mi č venuta in mente cosě, mentre guidavo.. se vi va, dite la
vostra!
> :o)
> Ciaociao.
> Ale

Ecco fatto! Ciao!
Dory


P.S. Ma tu mentre guidi non ascoltavi solo radio radicale??

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

ale

unread,
Sep 21, 2005, 10:18:54 AM9/21/05
to

"Dory" <silv...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z47Z138Z10Y1...@usenet.libero.it...

> Il 21 Set 2005, 15:48, "ale" <ale...@libero.it> ha
scritto:

> > E credete che Claudio sarebbe contento di poter dire la stessa cosa che


> dice
> > Vecchioni?
>
> Secondo me... Si. Ma non lo direbbe mai.

Beh, in realtà qualche volta l'ha detto... E' che io non sono convinto dica
proprio tuttatuttatutta la verità! :o)


> P.S. Ma tu mentre guidi non ascoltavi solo radio radicale??

Nooooo!!!
Ascolto SPESSO RR, a volte (raramente) radio subasio o RDS, e spesso cd di
vario genere.
Ciao.
Ale

andrea81

unread,
Sep 21, 2005, 10:23:57 AM9/21/05
to
ale ha scritto:

> E credete che Claudio sarebbe contento di poter dire la stessa cosa che dice
> Vecchioni?

> Bah... mi è venuta in mente così, mentre guidavo.. se vi va, dite la vostra!
> :o)
> Ciaociao.
> Ale

Guarda secondo me la pensa e come hai detto in risposta a Dory pure l'ha
detta qualche volta una cosa simile.
Ed è normale non dica sempre la verità altrimenti sarebbe già pronta una
richiesta di beatificazione per Claudio Baglioni, famoso dispensatore di
emozioni e canzoni per tutte le età, integerrimo e morigerato, mai
bugiardo e buonissimo megadirettor gran lup mannar figl di putt...ehm no
questo era un altro film...:)))))!!!!!!
Andrea.

--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Dory

unread,
Sep 21, 2005, 11:10:44 AM9/21/05
to
ale ha scritto:

> > > E credete che Claudio sarebbe contento di poter dire la stessa cosa che
> > dice
> > > Vecchioni?
> >
> > Secondo me... Si. Ma non lo direbbe mai.

> Beh, in realtà qualche volta l'ha detto... E' che io non sono convinto >dica
> proprio tuttatuttatutta la verità! :o)

Cioè secondo te dice che gli farebbe piacere ma in realtà è un pò contento
di ricevere questo tipo di attenzione da parte nostra? Mhmh... resto
dubbiosa... Secondo me ne sarebbe felice veramente... Ma non sono nella
sua testa e non siamo vecchi amici, quindi è solo una supposizione
personalissima... :)))


> > P.S. Ma tu mentre guidi non ascoltavi solo radio radicale??

> Nooooo!!!
> Ascolto SPESSO RR, a volte (raramente) radio subasio o RDS, e spesso cd di
> vario genere.

Ah, quindi Luci la ascoltavi da un cd?

> Ciao.
> Ale

Ciao!
Dory

Alberta

unread,
Sep 21, 2005, 11:22:31 AM9/21/05
to
Il 21 Set 2005, 15:48, "ale" <ale...@libero.it> ha scritto:
> Bene: ad un certo punto, l'Autore dice (anzi, canta :o) ):
>
> "Scrivi, Vecchioni... scrivi canzoni, che più ne scrivi più sei bravo, e
fai
> 'danèi'... tanto che importa, a chi le ascolta, se lei c'è stata o non c'è
> stata, e lei chi è..."

I soldi in lumbard si dicono "dané", non "danèi", Ale ... Si vede che NON
sei un polentone come me, Andrea e Dory! :-)))))

> OCCAVOLI!!
> Solo noi baglioniani, dunque, siamo così "impiccioni"?

SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII' !!!!!!!!!!!! Sì, Sì, Sì ... A mio avviso è
proprio così ... Giuro di non avere mai visto in vita mia, con riferimento a
nessun altro artista di musica leggera, un simile accanimento
ermeneutico-biografico ... che non condivido, perchè a mio avviso ne
guadagnerà - forse - la comprensione di uno o due versi in più (oltre al
gossip), ma ci perde qualcosina, molto spesso, la freschezza dell'emozione
dataci da un ascolto più immediato del compendio testo-musica ...

Sono sempre stata in super-minoranza, qui nel NG, a sostenere questa
posizione, ma ormai sapete bene come io la pensi: l'eccesso di vivisezione
biografica vagamente "impicciona" a fini ermeneutici non mi piace e non
riesco proprio a farmelo piacere ...
Io, per dirne una, sono sempre stata benissimo anche senza sapere chi sia in
concreto la Signora delle Ore Scure. E' talmente straordinaria, poetica,
indescrivibilmente bella, questa descrizione della sua donna dormiente (e
dei pensieri/sensazioni che il contemplarla suscita in lui) che attribuirle
colore di occhi (olive verdi o nere ...?!! Ne ho lette di tutti i colori
...), colore di capelli (alghe del mare chiare o scure ...?! Anche qui si è
detto di tutto e di più ...), carnagione (è descritta come un cioccolatino
ed un chicco di caffé, ed ha brune nomadi dita, perché sta dormendo in un
cono d'ombra o perché davvero è di carnagione scura ...?! Idem come sopra:
fiumi d'inchiostro sono stati spesi...), nome e cognome (ma potrebbe anche
essere un personaggio di fantasia ... o forse non lo é ... non lo so e non
mi interessa) a me appare perfettamente inutile.

E poi, non ci è mai venuto in mente, ad esempio, che il Nostro, in tanti
pezzi "vivisezionati" dai fans fino all'inverosimile, potrebbe anche aver
fatto un bel frullato di fiction e di realtà, prendendosi mille licenze non
solo poetiche ma anche biografiche ed alternando ad esse alcuni brandelli di
realtà (o viceversa)? O che potrebbe anche aver descritto al tempo presente
- perchè più vivido ed emozionante, poetico, o che so io - rimpianti,
rimorsi, sensazioni ed amori che, a sentirglieli cantare, sembrano sempre
immediati ed attualissimi, ma che in realtà hanno magari superato ormai da
tempo quella fase nella sua vita vera e non sono più avvertiti da lui così
direttamente ma in modo molto più sfumato...?!

> Solo noi cerchiamo
> con tanta accuratezza riferimenti, punti di contatto, immagini che possano
> ricollegare la vita dell'Autore ai suoi testi?

Ancora una volta, credo proprio di SI'!!! :-)))))))))))))

> E credete che Claudio sarebbe contento di poter dire la stessa cosa che
dice
> Vecchioni?

Non ne ho la più pallida idea ... anche perché in lui convive una strana
mescolanza tra il più che legittimo e condivisibilissimo desiderio di
mantenere il massimo riserbo sopra la sua vita privata e l'opposto desiderio
(comunque evidente, specie durante le sue "celeberrime" introduzioni parlate
dei brani in concerto ... e forse comprensibile dal punto di vista
dell'artista un po' - tanto! - narciso, cui piaccia apparire ancor più
intrigante e misterioso di quanto in effetti già non sia ...) di stuzzicare
l'ascoltatore nella direzione contraria.

> Bah... mi è venuta in mente così, mentre guidavo.. se vi va, dite la
vostra!
> :o)
> Ciaociao.
> Ale

Cmq. un post assai interessante! Grazie!
Alberta

Ivan

unread,
Sep 21, 2005, 5:48:39 PM9/21/05
to

ale <ale...@libero.it> wrote in message

> Ciao a tutti.
> ieri, ascoltavo una compilation italiana che contiene una delle mie
canzoni
> preferite di Vecchioni, Luci a San Siro.

Grande! E anche una delle mie canzoni preferite.
Vecchioni ha scritto delle canzoni bellissime. Oltre "Luci a San Siro" adoro
"La stazione di Zuma", "Canto notturno", "Tommy" e "Love song".

> OCCAVOLI!!
> Solo noi baglioniani, dunque, siamo cosě "impiccioni"?

Ehhhh... devo dirlo? Mi sa di sě.
Ma solo perchč siamo piů affezionati al nostro artista preferito rispetto
alla media dei vari "tifosi".

Ciao
:O)
Ivan


Ivan

unread,
Sep 21, 2005, 5:48:42 PM9/21/05
to

Alberta <albe...@yahoo.it> wrote in message

> I soldi in lumbard si dicono "dané", non "danèi", Ale ... Si vede che NON
> sei un polentone come me, Andrea e Dory! :-)))))

Mhhhh... sempre puntigliose questa "camice verdi" ;opppppppppppppp


Alberta

unread,
Sep 21, 2005, 5:57:29 PM9/21/05
to
Il 21 Set 2005, 23:48, "Ivan"
<IvanFedeleTOGLITU...@libero.it> ha scritto:

EH NOOOOO, EH?!!!!!!! :-))))))
Ci hai messo una tonnellata di faccine, del che ti ringrazio ... ma qualcuno
potrebbe pensare che stai parlando sul serio!!!!
Il momento di Bossi che viene a Venezia, sulla nostra splendida Riva 7
Martiri, a fare il suo rito con le ampolle dell'acqua del Po è un qualcosa
che con la secolare tradizione cosmopolita ed illuminata della mia città non
c'entra nulla di nulla e che mi fa venire "i pennotti" (pelle d'oca in
veneziano) ... e non sono di certo gli stessi "pennotti" che mi può dare,
che so, Avrai versione InCanto ... :-))))
Un bacio, bello guaglione non polentone! :-))

Ivan

unread,
Sep 21, 2005, 6:10:19 PM9/21/05
to

Alberta <albe...@yahoo.it> wrote in message

> EH NOOOOO, EH?!!!!!!! :-))))))

Camicia bianca? O bianca e nera come il nostro cavaliere?
Io, ovviamente, azzurra e nera da cavaliere nerazzurro quale sono ;) ;)

Un abbraccio grande a tutte/i!!!
Riparto, ahimč, per la Capitale!!!

Ivan


Dory

unread,
Sep 21, 2005, 6:11:34 PM9/21/05
to
Ivan ha scritto:

> Ma solo perchè siamo più affezionati al nostro artista preferito rispetto


> alla media dei vari "tifosi".

E abbiamo i nostri buoni motivi per esserlo, o sbaglio??? Anche il nostro
artista preferito è sopra la media, è tutto proporzionale, no?!

> Ciao
> :O)
> Ivan


Ciao!!!

Dory

unread,
Sep 21, 2005, 6:13:43 PM9/21/05
to
Ivan ha scritto:

> Alberta <albe...@yahoo.it> wrote in message

> > EH NOOOOO, EH?!!!!!!! :-))))))

> Camicia bianca? O bianca e nera come il nostro cavaliere?
> Io, ovviamente, azzurra e nera da cavaliere nerazzurro quale sono ;) ;)

Oggi direi proprio che azzurra e nera ci vuole!!! ;))) Te la concedo, ma
che sia l'ultima volta ;ppppppppp

> Un abbraccio grande a tutte/i!!!
> Riparto, ahimč, per la Capitale!!!

> Ivan

Salutaci Roma... :( sniff, sniff...

Ivan

unread,
Sep 21, 2005, 6:15:15 PM9/21/05
to

Dory <m...@libero.it> wrote in message

> Oggi direi proprio che azzurra e nera ci vuole!!! ;))) Te la concedo, ma
> che sia l'ultima volta ;ppppppppp

Che fai? Lanci gli ultimatum??? Mah... sti leghisti... ;oppppppppp

Ciauz!
Ivan

Dory

unread,
Sep 21, 2005, 6:22:56 PM9/21/05
to
Ivan ha scritto:


Ohiiiiiiiiiiiiiiiii! Leghista a chi???????
;)))))

> Ciauz!
> Ivan


Ciao vecio!

Alberta

unread,
Sep 21, 2005, 6:24:14 PM9/21/05
to
Il 22 Set 2005, 00:10, "Ivan"
<IvanFedeleTOGLITU...@libero.it> ha scritto:

>
> Alberta <albe...@yahoo.it> wrote in message
>
> > EH NOOOOO, EH?!!!!!!! :-))))))
>
> Camicia bianca? O bianca e nera come il nostro cavaliere?
> Io, ovviamente, azzurra e nera da cavaliere nerazzurro quale sono ;) ;)

Veramente ho abolito da lungo tempo le camicie classiche, con il colletto,
perché non so stirare molto bene ... parlo seriamente. E poi non mi sono mai
piaciute, sono un capo d'abbigliamento che ho sempre trovato poco femminile.
Quindi porto sempre o cose a girocollo oppure, d'estate, se esco, ho sempre
su una cosa un po' scollata ... RRRRRRRRROTFL!!! ( ma é vero, è vero ...!),
ma di verde non ho praticamente quasi nulla ... :-)

>
> Un abbraccio grande a tutte/i!!!

> Riparto, ahimè, per la Capitale!!!

Bon voyage!
>
> Ivan
Ciao:-)

Ivan

unread,
Sep 21, 2005, 6:25:01 PM9/21/05
to

Dory <m...@libero.it> wrote in message

> Ohiiiiiiiiiiiiiiiii! Leghista a chi???????

Io non ho indicato ;o999

> Ciao vecio!

ARGHHHHHHH!!!

Ivan

unread,
Sep 21, 2005, 7:04:01 PM9/21/05
to

Alberta <albe...@yahoo.it> wrote in message

> Veramente ho abolito da lungo tempo le camicie classiche, con il colletto,


> perché non so stirare molto bene ... parlo seriamente.

Ehhhh, come la capisco signora mia... anche io ho gli stessi problemi a casa
;)
Ora che torno a Roma provo a stirare ed ad applicare le lezioni impatitemi
dalla mia maestra... speriamo che funzioni... o tornerò con tutti i panni
bruciacchiati...

> Quindi porto sempre o cose a girocollo oppure, d'estate, se esco, ho
sempre
> su una cosa un po' scollata ... RRRRRRRRROTFL!!! ( ma é vero, è vero
...!),
> ma di verde non ho praticamente quasi nulla ... :-)

Beh, meglio così... sto verde è un pò pericolosetto dalle vostre parti...

Ciao Albè!!!

Un abbraccio!!!

Ivan


Dory

unread,
Sep 21, 2005, 7:25:27 PM9/21/05
to
Ivan ha scritto:

> Dory <m...@libero.it> wrote in message

> > Ohiiiiiiiiiiiiiiiii! Leghista a chi???????

> Io non ho indicato ;o999

Ah ecco, meglio... ;)))


> > Ciao vecio!

> ARGHHHHHHH!!!


Ma che hai capito? è un modo di dire amichevole... :)))))))))

andrea81

unread,
Sep 22, 2005, 2:07:37 AM9/22/05
to
Alberta ha scritto:


> EH NOOOOO, EH?!!!!!!! :-))))))
> Ci hai messo una tonnellata di faccine, del che ti ringrazio ... ma qualcuno
> potrebbe pensare che stai parlando sul serio!!!!
> Il momento di Bossi che viene a Venezia, sulla nostra splendida Riva 7
> Martiri, a fare il suo rito con le ampolle dell'acqua del Po è un qualcosa
> che con la secolare tradizione cosmopolita ed illuminata della mia città non
> c'entra nulla di nulla e che mi fa venire "i pennotti" (pelle d'oca in
> veneziano) ... e non sono di certo gli stessi "pennotti" che mi può dare,
> che so, Avrai versione InCanto ... :-))))
> Un bacio, bello guaglione non polentone! :-))
> Alberta


Grandeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee albeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!
"No gh'è a 'sto mondo no cità più bea, Venessia mia, de ti per far
l'amor..."
copyright Riccardo Selvatico, primo sindaco di Venezia.

Paolo Talanca

unread,
Sep 22, 2005, 6:00:56 AM9/22/05
to
Il 21 Set 2005, 15:48, "ale" <ale...@libero.it> ha scritto:

> E' una canzone che non brilla sotto nessun aspetto:

mmm, addirittura? vediamo un po'

>melodia piuttosto
> ripetitiva,

beh, sě, č una ballata. Secondo me vale il vecchio discorso : vecchioni,
come guccini et similia, deve conoscere sě e no tre accordi. Questione di
gusti. A me va bene cosě, a te magari no

>testo interessante, ma certo non geniale...

testo, per me, assolutamente geniale. Forse non poeticamente, proprio perché
deve assolvere altri compiti. L'intuizione č geniale: la San Siro dove i
giovani andavano (e vanno?) a fare l'amore diventa un ricordo di luci,
paure, emozioni. Si fonde con lo stadio e con la (nuova) professione del
cantautore. Cosě, il ricordo puro si mischia con la falsitŕ del cantante e i
chiaroscuri del luogo amoroso, del campo, del primo amore. tutto ciň non č
geniale?
Spero che tu non abbia fatto un ascolto superficiale.

> "Scrivi, Vecchioni... scrivi canzoni, che piů ne scrivi piů sei bravo, e
fai
> 'danči'... tanto che importa, a chi le ascolta, se lei c'č stata o non c'č
> stata, e lei chi č..."
>
> OCCAVOLI!!
> Solo noi baglioniani, dunque, siamo cosě "impiccioni"? Solo noi cerchiamo
> con tanta accuratezza riferimenti, punti di contatto, immagini che possano
> ricollegare la vita dell'Autore ai suoi testi?

ecco, č come temevo, ma magari Vecchioni lo conosci poco.
Non credo che ci sia cantautore in Italia che piů di Vecchioni abbia parlato
di fatti propri nelle canzoni. Da "Ssabato stelle, a "Canzone per Laura"
alla canzone "Irene", la prima moglie, fino a nominare Daria (la seconda
moglie) in "Canzoni e cicogne". e poi via con canzoni per i figli "Piccolo
pisello, a Ghigo" (con tanto di dedica) a "Figlia", a "Quest'uomo" e via
cosě.
Mi sembra che quello che dice in Luci a San Siro sia una provocazione, come
in buona parte della canzone.
Vecchioni, poi, non mi sembra uno che nelle canzoni tenga nemmeno "le mani
chiuse" quando sono sporche.

Ti consiglio di ascoltare la canzone col testo non censurato. Vedrai che
sfogo... Anche se poi magari puň caderti il senso evocativo della canzone
cosě com'č...

> Ciaociao.

ciao ciao

Paolo

p.s. una volta su un forum, non ricordo perň quale, c'era un tizio che
diceva:

"ma pensa te, Baglioni ha scritto che si puň andare in America col treno. E'
proprio vero: anche i grandi prendono granchi"

Ora: quella di certo era piů grossa, perň questa tua osservazione su Luci a
San Siro le sta a ruota ;-))

ale

unread,
Sep 22, 2005, 6:30:25 AM9/22/05
to

"Alberta" <albe...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:213Z175Z2Z50Y1...@usenet.libero.it...

> Il 21 Set 2005, 15:48, "ale" <ale...@libero.it> ha
scritto:

> > 'danèi'... tanto che importa, a chi le ascolta, se lei c'è stata o non


c'è
> > stata, e lei chi è..."
>
> I soldi in lumbard si dicono "dané", non "danèi", Ale ... Si vede che NON
> sei un polentone come me, Andrea e Dory! :-)))))

:o)
Già.
Evidentemente, non lo è neanche l'autore del libro di spartiti dal quale ho
tratto il frammento di testo.
Tra l'altro, "danè" fa rima con "lei chi è" molto meglio di "danèi"! :o)))
Grazie per la segnalazione, mi piacciono moltissimo i dialetti, e conosco,
effettivamente, pochissimo il meneghino!!


> > Solo noi baglioniani, dunque, siamo così "impiccioni"?
>
> SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII' !!!!!!!!!!!! Sì, Sì, Sì ... A mio avviso è
> proprio così ...

Ok, ok... Non urlare!! :o))
Però, è anche vero, credo, che SOLO Claudio, che io sappia, è così
"spudorato" nello scrivere canzoni.
E SOLO lui invita, spesso, i fans più attenti a cogliere i suoi "atti
privati in luogo pubblico", come lui stesso li ha definiti.
Poi, è anche vero che, in molte interviste, afferma il contrario, dicendosi
un pò infastidito dalle "intrusioni" nella sua vita privata: ma credo si
tratti di due concetti solo apparentemente contrastanti.
In effetti, interpretare le canzoni, e farlo cercando riferimenti alla vita
dell'Autore, non costituisce un'intrusione nella vita privata dello stesso.
Almeno, credo. Mica abbiamo assoldato un'agenzia di investigazioni private!!
:o))
Del resto, non abbiamo sempre cercato di collegare le poesie degli Autori
della storia della letteratura al pensiero, e alla vita, dei poeti che le
hanno create?
Qui, il problema è più complesso, essendo l'Autore un nostro
contemporaneo...


> Sono sempre stata in super-minoranza, qui nel NG, a sostenere questa
> posizione, ma ormai sapete bene come io la pensi: l'eccesso di vivisezione
> biografica vagamente "impicciona" a fini ermeneutici non mi piace e non
> riesco proprio a farmelo piacere ...

Mmmhhh... bisogna vedere cosa intendi per "eccesso".
Le canzoni parlano di qualcosa, descrivono un momento, esprimono un
pensiero, raccontano un evento.
Bisognerà pur capire di cosa si parla, nelle canzoni, per apprezzarle, no?
Altrimenti, tanto varrebbe cantare: lalalalalallalllla!
:o)
Prendi "Navigando": descrive mirabilmente un incontro su una terrazza, e...
tutto quel che ne è seguito.
Se non si comprende il significato delle parole, è una canzone carina, con
una ritmica interessante, e... basta.
Un pò pochino, visto che, invece, è un vero gioiello anche da un punto di
vista testuale.
Poi, è evidente che nessuno di noi (credo) era presente su QUELLA terrazza,
e che, ancor di più, nessuno di noi può effettivamente sapere se quella
terrazza, e quell'episodio di vita, esistano davvero, o siano frutto della
fantasia dell'Autore.. Tutto il resto, è gioco! :o))

> Io, per dirne una, sono sempre stata benissimo anche senza sapere chi sia
in
> concreto la Signora delle Ore Scure. E' talmente straordinaria, poetica,
> indescrivibilmente bella, questa descrizione della sua donna dormiente (e
> dei pensieri/sensazioni che il contemplarla suscita in lui) che
attribuirle
> colore di occhi (olive verdi o nere ...?!! Ne ho lette di tutti i colori
> ...), colore di capelli (alghe del mare chiare o scure ...?! Anche qui si
è
> detto di tutto e di più ...), carnagione

Vedi, anche qui...
Le disquisizioni ermeneutiche delle quali parli avevano un fondamento
completamente diverso da quello di attribuire alla "Signora delle ore scure"
un nome ed un cognome (cosa impossibile a chiunque, ovviamente: o, almeno, è
impossibile farlo con accettabile sicurezza).
Erano, invece, legate proprio all'interpretazione delle PAROLE del testo.
Ricordo bene che qualcuno (Giada e Mirko, sicuramente... ne parlammo anche
di persona; forse anche qualcun altro) riteneva che le donne descritte nella
canzone fossero DUE; altri, io tra questi, pensavano che fosse una. E,
allora, le apparenti "contraddizioni" tra il colore del muschio (scuro) e
quello del fieno (chiaro)... tra quello delle "olive dolci" (nere, o verdi)
e quello delle "mandorle amare" (marroni), venivano prese a prova del fatto
che le donne fossero due, mentre l'altra corrente di pensiero evidenziava
che un elemento poteva descrivere il colore (ad esempio, le olive nere),
l'altro, il "taglio" (occhi a mandorla).
Sinceramente, credo che questo tipo di analisi dei testi di questo
straordinario Autore non solo faccia onore al livello artistico delle sue
creazioni, nelle quali, come ho già detto, non UNA parola è lì per caso (e,
dunque, se parla di olive e di mandorle, c'è un motivo), ma faccia onore
anche a noi, suoi fans, che non ci limitiamo all'ascolto distratto che
potremmo dedicare ad una canzone come "hanno ucciso l'uomo ragno" (che non
merita altro tipo di ascolto, ovviamente), ma riconosciamo all'Autore stesso
che il suo lavoro merita uno sforzo ermeneutico in più.

> (è descritta come un cioccolatino
> ed un chicco di caffé, ed ha brune nomadi dita, perché sta dormendo in un
> cono d'ombra o perché davvero è di carnagione scura ...?! Idem come sopra:
> fiumi d'inchiostro sono stati spesi...), nome e cognome (ma potrebbe anche
> essere un personaggio di fantasia ... o forse non lo é ... non lo so e non
> mi interessa) a me appare perfettamente inutile.

A me, invece, appare necessario.
Come puoi apprezzare una canzone, se non capiscei se sta parlando di una
donna, o di due... se non capisci *PERCHE'* l'Autore parla di cioccolatino,
di mandorle, di olive, di brune nomadi dita, di flipper? A quel punto, le
parole perdono qualsiasi valore, e il testo non ha più alcun senso, se non
come una serie di frammenti totalmente slegati tra loro. Mi sembra
riduttivo.


> E poi, non ci è mai venuto in mente, ad esempio, che il Nostro, in tanti
> pezzi "vivisezionati" dai fans fino all'inverosimile, potrebbe anche aver
> fatto un bel frullato di fiction e di realtà, prendendosi mille licenze
non
> solo poetiche ma anche biografiche ed alternando ad esse alcuni brandelli
di
> realtà (o viceversa)?

Certo, che ci viene in mente. Anzi, molto probabilmente, è proprio così.
Questo non significa, però, che noi non si debba capire QUALE sia il
risultato di questo frullato... e cercare di farlo con la massima cura ed
attenzione. Proprio per non svilire il meraviglioso lavoro svolto da quel
frullatore magico! :o))

> Cmq. un post assai interessante! Grazie!

Grazie a te. :o)
Ciaociao.
Ale


ale

unread,
Sep 22, 2005, 6:36:38 AM9/22/05
to

"andrea81" <aros...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:dgrqdt$etq$1...@news.newsland.it...

> ale ha scritto:
>
> > E credete che Claudio sarebbe contento di poter dire la stessa cosa che
dice
> > Vecchioni?
> > Bah... mi è venuta in mente così, mentre guidavo.. se vi va, dite la
vostra!
> > :o)
> > Ciaociao.
> > Ale
>
> Guarda secondo me la pensa e come hai detto in risposta a Dory pure l'ha
> detta qualche volta una cosa simile.

Aspetta, aspetta, mi sto perdendo... :o)
Pensa che noi non ci interessiamo al fatto che "lei ci sia stata o non ci
sia stata"? O pensa che gli piacerebbe che fosse così?
Perché, a volte, ha detto una cosa, altre ne ha fatta capire un'altra,
completamente contrapposta... :o))


> Ed è normale non dica sempre la verità altrimenti sarebbe già pronta una
> richiesta di beatificazione per Claudio Baglioni,

E' normale che non dica sempre la verità, certo.
"Quanto c'è di sincero, e quanto ho fatto il farabutto"...
Però, anche con questa frase... Che lui sia stato sincero, o abbia fatto il
farabutto, sono due ipitesi che portano ad una conclusione univoca: "Io vi
ho raccontato la mia vita... che sia stato sincero, o abbia mentito, non ve
lo dico, però, le mie canzoni sono atti privati in luogo pubblico..."
Dopo un concetto del genere, cantato e ribadito nelle presentazioni di cui
parla anche Alberta... può il Nostro rammaricarsi se i fans cercano,
comunque, di CAPIRE quello che lui racconta, a prescindere dal fatto che lui
sia stato sincero o farabutto?
In effetti, se lui avesse parlato di... amori, delusioni, esperienze...
così, in generale, non strettamente autobiografiche... cosa avrebbe potuto
connotarlo come "farabutto"?? Farabutto è un aggettivo molto forte, che,
cmq, è valido solo se si parte dal principio che lui sta parlando di SE in
prima persona, e non sempre con sincerità. Se parla dell'Uomo, non può
essere farabutto. O no?
:o)
Ciao.
Ale

andrea81

unread,
Sep 22, 2005, 7:51:08 AM9/22/05
to
ale ha scritto:


> Aspetta, aspetta, mi sto perdendo... :o)
> Pensa che noi non ci interessiamo al fatto che "lei ci sia stata o non ci
> sia stata"? O pensa che gli piacerebbe che fosse così?
> Perché, a volte, ha detto una cosa, altre ne ha fatta capire un'altra,
> completamente contrapposta... :o))

Secondo me, in cuor suo, lui si compiace del fatto che noi stiamo là ad
esaminare la sua vita privata, un po' narciso lo è, l'ha detto più volte.
Però è sempre valida l'interpretazione che lo vuole timoroso nel
sottoporci i fattacci suoi, camuffati ma sempre privati.


> E' normale che non dica sempre la verità, certo.
> "Quanto c'è di sincero, e quanto ho fatto il farabutto"...
> Però, anche con questa frase... Che lui sia stato sincero, o abbia fatto il
> farabutto, sono due ipitesi che portano ad una conclusione univoca: "Io vi
> ho raccontato la mia vita... che sia stato sincero, o abbia mentito, non ve
> lo dico, però, le mie canzoni sono atti privati in luogo pubblico..."
> Dopo un concetto del genere, cantato e ribadito nelle presentazioni di cui
> parla anche Alberta... può il Nostro rammaricarsi se i fans cercano,
> comunque, di CAPIRE quello che lui racconta, a prescindere dal fatto che lui
> sia stato sincero o farabutto?
> In effetti, se lui avesse parlato di... amori, delusioni, esperienze...
> così, in generale, non strettamente autobiografiche... cosa avrebbe potuto
> connotarlo come "farabutto"?? Farabutto è un aggettivo molto forte, che,
> cmq, è valido solo se si parte dal principio che lui sta parlando di SE in
> prima persona, e non sempre con sincerità. Se parla dell'Uomo, non può
> essere farabutto. O no?

Guarda secondo me lui non si rammarica di offrirci la sua vita vissuta, ha
composto anzoni autobiografiche sempre, da quando ha iniziato.
Naturalmente queste vengono colorate, e qui entra il gioco il farabutto,
quasi a rimescolare le carte. Credo questo sia da imputare alla volontà di
Claudio da un lato di proporci la sua vita, dall'altro di renderla più
impersonale facendola volare alto, generalizzando concetti nati come
particolari ma estensibili all'umanità.
Ciao!

Alberta

unread,
Sep 22, 2005, 8:27:07 AM9/22/05
to
Il 22 Set 2005, 13:51, aros...@inwind.it (andrea81) ha scritto:

> Guarda secondo me lui non si rammarica di offrirci la sua vita vissuta, ha

> composto canzoni autobiografiche sempre, da quando ha iniziato.


> Naturalmente queste vengono colorate, e qui entra il gioco il farabutto,
> quasi a rimescolare le carte. Credo questo sia da imputare alla volontà di
> Claudio da un lato di proporci la sua vita, dall'altro di renderla più
> impersonale facendola volare alto, generalizzando concetti nati come
> particolari ma estensibili all'umanità.
> Ciao!
> Andrea.

Non potrei essere più d'accordo con te, Andrea ... ed è proprio per questo
che la ricerca biografica insistita, pervicace, condotta verso per verso e
canzone per canzone, non mi va un granché ...
Anche e soprattutto perché, più di una volta, non è certo stata condotta in
termini alati di mera esegesi poetica e letteraria, ma è sfociata nel gossip
.... tipo (quante volte l'ho letto, proprio qui nel NG) "a WZ ha dedicato
solo due o tre canzoni, nelle quali per giunta non la tratta neanche bene,
mentre a XY ha dedicato quasi tutta la sua discografia e con accenti ben
diversi".
Sono le "analisi letterarie" di questo genere - e con ciò rispondo anche
alla replica di Ale all'altro mio post di questo thread - quelle che
personalmente trovo inutili ed anche scoccianti. Loro sì che, a mio avviso,
"sviliscono" l'opera di Claudio, mentre non credo la "svilisca"
l'atteggiamento di chi non ritiene necessario imbarcarsi sempre e comunque
nella ricerca approfondita del riferimento biografico, trattandosi
oltretutto, come ha rilevato lo stesso Ale, di un poeta contemporaneo, non
di Leopardi o Foscolo, la cui privacy non ha nulla da temere, ormai ...
Augh, ho detto !! :-)

Ciao:-)
Alberta
Alberta

Dory

unread,
Sep 22, 2005, 9:32:20 AM9/22/05
to
ale ha scritto:

> Grazie per la segnalazione, mi piacciono moltissimo i dialetti, e >conosco,
> effettivamente, pochissimo il meneghino!!

ROTFL per chi mi conosce...


Chiedo perdono, ma devo essere OT per capire una cosa: Ale, tu li leggi i
miei post? Cioè li vedi? Perché ogni tanto scompaiono misteriosamente e
non li trovo più nemmeno io, quindi penso sia per questo ad alcuni ricevo
risposta e ad altri no.
???

Ciao!
Dory

Alberta

unread,
Sep 22, 2005, 10:06:03 AM9/22/05
to
Il 22 Set 2005, 12:30, "ale" <ale...@libero.it> ha scritto:
> Ok, ok... Non urlare!! :o))
> Però, è anche vero, credo, che SOLO Claudio, che io sappia, è così
> "spudorato" nello scrivere canzoni.

Non è così ... e mi richiamo a quanto ha scritto in questo thread Paolo
Talanca proprio con riferimento alla discografia di Roberto Vecchioni ...
:-)

> E SOLO lui invita, spesso, i fans più attenti a cogliere i suoi "atti
> privati in luogo pubblico", come lui stesso li ha definiti.

Non dice esattamente questo, dai, Ale ... Claudio presenta talora - non
sempre - le sue canzoni (peraltro per lo più solo quelle già sicuramente
autobiografiche, quelle che sono tali in maniera evidente e senza che ci
voglia Einstein per capirlo ...mica SDOS o Bolero o Navigando, hahaha !!),
in una certa maniera, confermandoci così che esse contengono pezzi della sua
vita (ma che scoperta!), però non direi proprio che lui non veda l'ora che i
suoi esegeti facciano il "toto-donna-alla-quale-la-canzone-xy -è-dedicata" o
facciano la conta/inventario di quelle rispettivamente dedicate all'una ed
all'altra compagna della sua vita reale, traendone pubblicamente conclusioni
sulla felicità/infelicità della sua vita amorosa attuale (che non è invece,
secondo me, affar nostro, come - beninteso - non lo è quella di nessun
altro), come invece tanto spesso accade, o comunque si slancino a sminuzzare
e triturare i suoi testi vedendoli come poesie "senza musica" ... cosa
quest'ultima che lui fra l'altro notoriamente odia.

> Poi, è anche vero che, in molte interviste, afferma il contrario,
dicendosi
> un pò infastidito dalle "intrusioni" nella sua vita privata: ma credo si
> tratti di due concetti solo apparentemente contrastanti.
> In effetti, interpretare le canzoni, e farlo cercando riferimenti alla
vita
> dell'Autore, non costituisce un'intrusione nella vita privata dello
stesso.
> Almeno, credo. Mica abbiamo assoldato un'agenzia di investigazioni
private!!
> :o))

Dai, Ale, sai benissimo che molto spesso non ci si è andati giù proprio sul
leggero, e che i toni usati in varie occasioni erano proprio da agenzia di
investigazioni private ... :-)

> Del resto, non abbiamo sempre cercato di collegare le poesie degli Autori
> della storia della letteratura al pensiero, e alla vita, dei poeti che le
> hanno create?
> Qui, il problema è più complesso, essendo l'Autore un nostro
> contemporaneo...

Appunto. Claudio è un contemporaneo.
Non è Dante, non é Petrarca, non é Leopardi, in relazione ai quali ci è ben
lecito analizzarne approfonditamente il rapporto con Beatrice, Laura, Silvia
... la privacy di nessuno di costoro soffrirà molto ... :-)
Inoltre Claudio non è neppure un "poeta e basta"; è un poeta in musica, al
quale - ripeto - notoriamente non piace affatto che le sue canzoni siano
considerate come avulse dal loro contesto musicale. Che ne sappiamo, noi, se
magari certi versi od immagini li scelse anche e soprattutto perchè
"suonavano" meglio di altri nell'impasto inscindibile di musica e testo?

> > Sono sempre stata in super-minoranza, qui nel NG, a sostenere questa
> > posizione, ma ormai sapete bene come io la pensi: l'eccesso di
vivisezione
> > biografica vagamente "impicciona" a fini ermeneutici non mi piace e non
> > riesco proprio a farmelo piacere ...
>
> Mmmhhh... bisogna vedere cosa intendi per "eccesso".

Intendo quegli atteggiamenti che ho cercato di riassumere poco sopra, e che
con il nobile anelito ad una migliore comprensione del suo genio poetico
c'entrano ben poco.

> Le canzoni parlano di qualcosa, descrivono un momento, esprimono un
> pensiero, raccontano un evento.
> Bisognerà pur capire di cosa si parla, nelle canzoni, per apprezzarle, no?
> Altrimenti, tanto varrebbe cantare: lalalalalallalllla!
> :o)
> Prendi "Navigando": descrive mirabilmente un incontro su una terrazza,
e...
> tutto quel che ne è seguito.
> Se non si comprende il significato delle parole, è una canzone carina, con
> una ritmica interessante, e... basta.
> Un pò pochino, visto che, invece, è un vero gioiello anche da un punto di
> vista testuale.
> Poi, è evidente che nessuno di noi (credo) era presente su QUELLA
terrazza,
> e che, ancor di più, nessuno di noi può effettivamente sapere se quella
> terrazza, e quell'episodio di vita, esistano davvero, o siano frutto della
> fantasia dell'Autore.. Tutto il resto, è gioco! :o))

Mi sta bene, questa tua analisi ... e concordo sul fatto che nessuno possa
sapere se quella
terrazza, e quell'episodio di vita, esistano davvero, o siano frutto - in
tutto od in parte - della fantasia dell'Autore, a causa della solita
componente "farabutta" che lui giustamente rivendica per sé e che - in fin
dei conti - lo differenzia da un notaio o da giornalista ...
Peccato che l'atteggiamento "giocoso" e leggero degli esegeti, in molti
casi, io non lo abbia colto un granché, proprio con riferimento - tra
l'altro - a questo specifico brano... sul quale ho letto interventi espressi
con una tale "sicurezza" ed abbondanza di dettagli da far pensare, ad un
osservatore esterno, che i loro autori, sulla terrazza in questione, ci
fossero stati per davvero ... :-)

> Vedi, anche qui...
> Le disquisizioni ermeneutiche delle quali parli avevano un fondamento
> completamente diverso da quello di attribuire alla "Signora delle ore
scure"
> un nome ed un cognome (cosa impossibile a chiunque, ovviamente: o, almeno,
è
> impossibile farlo con accettabile sicurezza).

Eh, no ... guarda che le ho viste, quelle discussioni, nei Gruppi Google ...
ci si chiedeva chiaramente "Ma é XY o WZ?", dottissimamente argomentando e
citando elementi vari a favore dell'una e dell'altra tesi.

> Erano, invece, legate proprio all'interpretazione delle PAROLE del testo.

Non solo a quella, a mio avviso. Erano anche legate all'assoluta esigenza,
che alcuni postatori avvertivano, di far entrare quasi per forza TUTTE le
canzoni di Oltre nel racconto di lui che una mattina parte e si allontana
dalla sua donna di sempre, andando alla ricerca di se stesso e di chissà che
altro ancora (banalizzo e sintetizzo al massimo), trovandosi quindi un po'
spiazzati di fronte a canzoni - SDOS fra esse - che contenevano riferimenti
di certo non facilmente armonizzabili con quel racconto, o comunque non
facilmente armonizzabili con esso a prima vista.
Ho avuto l'impressione - personalissima - che certe interpretazioni siano
state fortemente condizionate da un pregiudizio di fondo, ossia dalla
necessità di omologare OGNI canzone a quel racconto, a quell'immagine (cui
una parte non certo modesta dell'opera di Claudio negli anni '90 è stata
ispirata, su questo ovviamente non ci piove ... ma TUTTE le canzoni?!! No.)


>
Ricordo bene che qualcuno (Giada e Mirko, sicuramente... ne parlammo anche
> di persona; forse anche qualcun altro) riteneva che le donne descritte
nella
> canzone fossero DUE; altri, io tra questi, pensavano che fosse una. E,
> allora, le apparenti "contraddizioni" tra il colore del muschio (scuro) e
> quello del fieno (chiaro)... tra quello delle "olive dolci" (nere, o
verdi)
> e quello delle "mandorle amare" (marroni), venivano prese a prova del
fatto
> che le donne fossero due, mentre l'altra corrente di pensiero evidenziava
> che un elemento poteva descrivere il colore (ad esempio, le olive nere),
> l'altro, il "taglio" (occhi a mandorla).

Ecco, io invece ho sempre pensato cheClaudio avesse semplicemente avuto
l'illuminazione poetica di paragonare al "muschio" ed al "fieno" (concetti
agresti che fanno pendant con i "rami") le recondite intimità di questa
donna misteriosa ... ma non già per dirci di che colore fossero i suoi
capelli o gli "altri peli", come li chiamerebbe lui (sì da scatenare il
"toto-donna-reale-cui-è-dedicata") ... bensì semplicemente perchè in quel
momento, paragonandone le gambe a "rami", magari gli esplosero nella mente
queste altre poeticissime metafore "bucoliche", ben atte a descrivere i
concetti di "umido", di "morbido", di "folto" ...
Non credo che i poeti che, in passato, hanno paragonato il sesso femminile
ad una rosa, ad esempio, fossero interessati a che i loro esegeti si
torturassero sul colore dei petali di questa rosa del tutto immaginaria e
metaforica ... :-)

Spero di non essere censurata ... :-)))))))

Idem per olive e mandorle ... non credo proprio che Claudio volesse lanciare
un quiz agli ascoltatori riguardo al colore degli occhi suddetti ...
entrambe le metafore attengono ancora una volta al mondo vegetale, ed
entrambe a mio avviso sono in grado di descrivere poeticamente occhi di
qualunque colore ... le olive personalmente mi riportano alla loro
lucentezza, le mandorle al loro taglio ...

> Sinceramente, credo che questo tipo di analisi dei testi di questo
> straordinario Autore non solo faccia onore al livello artistico delle sue
> creazioni, nelle quali, come ho già detto, non UNA parola è lì per caso
(e,
> dunque, se parla di olive e di mandorle, c'è un motivo), ma faccia onore
> anche a noi, suoi fans, che non ci limitiamo all'ascolto distratto che
> potremmo dedicare ad una canzone come "hanno ucciso l'uomo ragno" (che non
> merita altro tipo di ascolto, ovviamente), ma riconosciamo all'Autore
stesso
> che il suo lavoro merita uno sforzo ermeneutico in più.

Ci sono anche le vie di mezzo ... sempre a mio personalissimo avviso.
E comunque la mia lieve avversione non è rivolta contro l'attività di
esegesi in sé, ma piuttosto si appunta sulla scelta dei criteri in base ai
quali condurla.
Ribadisco: più di una volta ho avuto l'impressione che il criterio base
fosse rappresentato dalla necessità di "far entrare" per forza ogni canzone
uscita negli anni '90 nel racconto del Claudio viaggiatore/cavaliere bianco
e nero che una mattina prende e se ne va ...
In qualche caso ciò ha prodotto risultati che francamente - sia detto senza
offesa per nessuno - mi han fatta sorridere un po', come ad esempio in
Stelle di stelle:

INTERPRETAZIONE APPARSA NEL NG (ed assai seguita, a quanto ho potuto
vedere):

http://groups.google.it/group/it.fan.musica.baglioni/browse_frm/thread/682d764aef8cde76/84a95d2b3710bddb?q=stelle+di+stelle+onikage&rnum=1&hl=it#84a95d2b3710bddb

"Non a caso Claudio ha scelto Mia Martini: ha una voce molto simile a quella
di Paola (se non mi avessero fatto ascoltare Vento Matteo non l'avrei mai
saputo) e quindi rappresenta proprio lei.
Voglio a questo punto dire la mia: ho letto in tanti posti che in passato le
canzoni di Claudio erano scritte quasi a quattro mani con Paola, e che lei
aveva un ruolo importantissimo nella stesura delle canzoni e della musica.
Riallacciandomi alla frase "...in che parole fuggirò.......", Claudio per me
si chiede implicitamente come farà senza Paola, se è necessario vermante
tutto questo travaglio.
Dal lunghissimo testo scritto da Claudio dentro Oltre, ad un certo punto
dice: "Cucaio è stanco. Il suo pianoforte è una dentiera che ha smesso di
ridere, in che parole fuggirà? Ma queste parole non dicono da sempre la
stessa cosa? Non sarebbe più semplice esser più brevi fino a tacere del
tutto?"
Claudio è veramente arreso a se stesso, lo stanco jazz rappresenta la sua
storia stanca e sfinita, come la sua fantasia, unita da sempre a quella di
Paola.
Le due poesie nella poesia (è cioè il testo di Claudio e quello di Mia)
sembrano i pensieri di Claudio e Paola.
Il testo di lui sembra quasi distaccato, proprio come qualcuno che non sente
più la magia del sentimento; descrive Lei raffigurandola come specchio della
loro storia ormai monotona ("nelle pieghe delle mani sciolse il tempo con
monotonia, sempre così fu questa mia storia")
lei invece:
"può il cielo finire qui? (...) Non può mai una storia fuggire, se tu non
vuoi morire senza di noi"
Allora: Claudio sta affondando, lei si chiede perchè e in pratica gli fa
sapere che ha una mano tesa per aiutarlo ed aiutarsi.
La fine della canzone è la fine della loro storia e la consapevolezza
dell'agonia di Cucaio ("e il mondo lì senza di noi" cantata insieme).
Loro oramai sono due stelle bruciate, finite, che però ancora esistono in
fondo al cuore, ad illudersi, anzi a credere che qualcosa resterà eterno (la
luce su chi non sa più cantare - Claudio e Paola)".


REALE SIGNIFICATO DELLA CANZONE:

http://astrocultura.uai.it/astroarte/musica/miauniverso.htm

Nel 1990 realizza un importante duetto con Claudio Baglioni 'Stelle di
stelle', quasi un proseguo del brano 'Stelle', a giudicare dalla sua chiave
di lettura:
" Secondo me "Stelle di stelle" è uno dei brani più belli mai realizzati. E'
nato da una idea di Claudio, mi ha chiamato e mi ha chiesto se ero
disponibile a cantare un pezzo insieme a lui nel disco. Mentre prima
dovevamo cantare le stesse parole, improvvisamente,con l'aggiunta di un
testo, la mia è diventata come una specie di voce della coscienza. Con il
mio intervento, il pessimismo dell'artista che fa questo cammino
all'indietro e poi smette di brillare e sparisce dalle scene, viene un
attimino illuminato da un po' di speranza. E allora io gli dico queste cose
che cercano di risollevare il suo pessimismo: 'ma può il cielo finire qui,
può il mare finire prima dell'orizzonte…' Gli offro questa speranza che poi
in fondo è la forza che vuole ricevere un artista per riuscire ad andare
avanti, perché è molto difficoltosa la strada da percorrere".

> A me, invece, appare necessario.
> Come puoi apprezzare una canzone, se non capiscei se sta parlando di una
> donna, o di due... se non capisci *PERCHE'* l'Autore parla di
cioccolatino,
> di mandorle, di olive, di brune nomadi dita, di flipper? A quel punto, le
> parole perdono qualsiasi valore, e il testo non ha più alcun senso, se non
> come una serie di frammenti totalmente slegati tra loro. Mi sembra
> riduttivo.

Non è vero che non abbia senso, a me paiono metafore bellissime in sé e che
danno di per sé un forte significato al tutto.


> Certo, che ci viene in mente. Anzi, molto probabilmente, è proprio così.
> Questo non significa, però, che noi non si debba capire QUALE sia il
> risultato di questo frullato... e cercare di farlo con la massima cura ed
> attenzione. Proprio per non svilire il meraviglioso lavoro svolto da quel
> frullatore magico! :o))

Eh ... svilire addirittura ... !!! Ed allora "granchietti" come quello su
Stelle di stelle come vanno definiti ...?!! :-)

Chiudo con una citazione del Claudio cortinese (28 agosto scorso, io c'ero;
serata deliziosa sotto ogni profilo) che mi ha fatta ridere assai:
Richiesto dal sociologo Domenico De Masi di parlare del rapporto
musica-testo nelle sue canzoni, Claudio - dopo aver spiegato quanto già
sappiamo (ossia che lui compone la musica molto prima, e che la musica gli
esce fuori con molta più immediatezza e naturalezza di quanto non gli
capiti con i testi) - ha detto che, sulle interpretazioni dei suoi testi
dal 1990 in poi, ne ha lette veramente di tutti i colori, spesso
inviategli per posta dai fans ...
Claudio, ridendo di cuore, ha poi aggiunto che il più delle volte
saltano fuori significati diversissimi rispetto a quel che intendeva dire
lui nella canzone, ma che lui fa tesoro anche di queste interpretazioni
"strambe" ... perchè - si sa - non si butta mai via niente (ipse dixit)
... :o)

Ergo ... occhio, ragazzi, che ci ritroveremo alcune delle vostre vecchie
interpretazioni rielaborate sotto forma di canzone nuova nel prossimo
futuro, ROTFL !!

> > Cmq. un post assai interessante! Grazie!
>
> Grazie a te. :o)
> Ciaociao.
> Ale

Au revoir! :-)

Paolo Talanca

unread,
Sep 22, 2005, 10:34:21 AM9/22/05
to
Il 22 Set 2005, 12:30, "ale" <ale...@libero.it> ha scritto:

> Perň, č anche vero, credo, che SOLO Claudio, che io sappia, č cosě
> "spudorato" nello scrivere canzoni.
> E SOLO lui invita, spesso, i fans piů attenti a cogliere i suoi "atti


> privati in luogo pubblico", come lui stesso li ha definiti.

ecco, quel "che io sappia" č imprescindibile. Ora č una prova provata che,
in effetti, ne sai poco ;-)

o, almeno, non ne sai abbastanza, e di certo non sai quelli che riempiono le
canzoni di fatti privati, con tanto di nomi, luoghi ed esperienze personali
eh eh eh

andrea81

unread,
Sep 22, 2005, 10:35:43 AM9/22/05
to
Alberta ha scritto:


> Non potrei essere più d'accordo con te, Andrea ...

Grazie!

ed è proprio per questo
> che la ricerca biografica insistita, pervicace, condotta verso per verso e
> canzone per canzone, non mi va un granché ...

Infatti neppure a me esalta però è un esercizio che non condanno del
tutto...oddio se è pervicace ed insistita la capisco meno.

> Anche e soprattutto perché, più di una volta, non è certo stata condotta in
> termini alati di mera esegesi poetica e letteraria, ma è sfociata nel gossip

> ..... tipo (quante volte l'ho letto, proprio qui nel NG) "a WZ ha dedicato


> solo due o tre canzoni, nelle quali per giunta non la tratta neanche bene,
> mentre a XY ha dedicato quasi tutta la sua discografia e con accenti ben
> diversi".

Così sa di pettegolezzo da spiaggia tipo chi vince L'Isola dei famosi...

> Sono le "analisi letterarie" di questo genere - e con ciò rispondo anche
> alla replica di Ale all'altro mio post di questo thread - quelle che
> personalmente trovo inutili ed anche scoccianti. Loro sì che, a mio avviso,
> "sviliscono" l'opera di Claudio, mentre non credo la "svilisca"
> l'atteggiamento di chi non ritiene necessario imbarcarsi sempre e comunque
> nella ricerca approfondita del riferimento biografico, trattandosi
> oltretutto, come ha rilevato lo stesso Ale, di un poeta contemporaneo, non
> di Leopardi o Foscolo, la cui privacy non ha nulla da temere, ormai ...

Concordo perfettamente. Credo che una insistita e pervicace volontà di
esaminare se in questa o quell'altra canzone c'è questa o quell'altra
donna abbia degliaspetti comici, e credo Oltre, ad esempio, sia un album
che di comico ha ben poco, anzi se pensiamo a Signora delle ore scure mi
sovviene l'amor cortese, la donna specchio, l'ideale di donna che ogni
uomo vorrebbe avere al proprio fianco. Non dice mai che nome hanno le
donne delle sue canzoni, sarà un caso o proprio l'indice della volontà
dell'autore di universalizzare il concetto da lui espresso e descritto di
donna?
Andrea.

> Augh, ho detto !! :-)

> Ciao:-)
> Alberta
> Alberta

> --------------------------------
> Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

ale

unread,
Sep 22, 2005, 8:06:46 PM9/22/05
to

"Alberta" <albe...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:82Z56Z177Z36Y1...@usenet.libero.it...

> Il 22 Set 2005, 13:51, aros...@inwind.it (andrea81)
ha scritto:

> Anche e soprattutto perché, più di una volta, non è certo stata condotta
in
> termini alati di mera esegesi poetica e letteraria, ma è sfociata nel
gossip
> .... tipo (quante volte l'ho letto, proprio qui nel NG) "a WZ ha dedicato
> solo due o tre canzoni, nelle quali per giunta non la tratta neanche bene,
> mentre a XY ha dedicato quasi tutta la sua discografia e con accenti ben
> diversi".

Vabbè... questo è mescolare pere e... non mele, che, cmq, sempre frutti
provenienti da un albero sono, e, spesso, hanno un colore abbastanza simile
alle mele, ma FRAGOLE!! :o)
Io parlo di esegesi delle canzoni, di analisi dei testi, di comprensione
PROFONDA di ciò che questi dicono e raccontano, a volte esplicitamente,
altre, velatamente, altre ancora, addirittura, cripticamente... e tu mi
parli di "quante canzoni sono dedicate a tizia e quante a caia".
Non è la stessa cosa. Quello di cui parli è gioco, che non mi ha mai
appassionato particolarmente; è il gossip, appunto, legato anche ad altri
aspetti (hai visto com'era vestita Tizia a quel concerto? E quant'era
elegante Caia?... ecc. ecc..).


> Sono le "analisi letterarie" di questo genere - e con ciò rispondo anche
> alla replica di Ale all'altro mio post di questo thread - quelle che
> personalmente trovo inutili ed anche scoccianti.

Io non le trovo scoccianti, ma non mi interessano particolarmente.


> Loro sì che, a mio avviso,
> "sviliscono" l'opera di Claudio, mentre non credo la "svilisca"
> l'atteggiamento di chi non ritiene necessario imbarcarsi sempre e comunque
> nella ricerca approfondita del riferimento biografico,

A volte, è impossibile interpretare un testo della trilogia senza utilizzare
riferimenti biografici. E, ripeto: non necessariamente VERITIERAMENTE (se mi
passi l'avverbio un pò desueto) AUTObiografici, perché non sappiamo se lui
sia sincero o farabutto... ma, cmq, biografici, ossia legati non alla vita,
ma ad UNA vita. Altrimenti, non esiste trilogia, non esiste Cucaio, non
esiste nulla di tutto ciò di cui, da anni, parliamo.
Diamo pure per scontato che sia tutto inventato, che le vicende del
Viaggiatore siano puro frutto della fantasia di un cantautore (cosa che non
mi sorprenderebbe poi più di tanto). Pure, sempre di UNA vita si tratta,
quella di un personaggio immaginario, che vive vicende immaginarie, che,
cmq, bisogna un pò ricostruire, per dare un senso compiuto al tutto.
Come, forse, avrai notato, la "smania" di cercare riferimenti biografici è
finita nel nulla con SONO IO. Perché, lì, i riferimenti biografici, se ci
sono, non sono mostrati nella loro evidenza dall'Autore stesso (se si
esclude, ovviamente, Patapàn).
Ci sono, anche lì, canzoni d'amore... bellissime. E nessuno, credo, si
dedica alla ricerca della donna, o delle donne, a cui sono dedicate.Così
come nessuno si preoccupa di collegare Solo, o Amore bello, o Ragazza di
campagna, ad una donna, o ad UNA vita. Ma le canzoni della trilogia, no.
Cucaio è un personaggio uscito dai gusci, e, ancor prima, dall'infanzia di
Claudio, non dalla mente bacata dei fans; e, di quel personaggio, le canzoni
di Oltre cantano le vicende. E' un disco BIOGRAFICO (molto più degli altri
due della trilogia), seppure in senso lato, e negarlo significa negare la
sua stessa essenza.

> trattandosi
> oltretutto, come ha rilevato lo stesso Ale, di un poeta contemporaneo, non
> di Leopardi o Foscolo, la cui privacy non ha nulla da temere, ormai ...

A dire il vero, odio il concetto di privacy per come, nel mondo moderno, va
affermandosi.
Ma, qui, finiremmo nuovamente, e tragicamente, OT... :o))
Baci.
Ale


ale

unread,
Sep 22, 2005, 8:09:55 PM9/22/05
to

"Dory" <m...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:dgubp4$k5b$1...@news.newsland.it...

> ale ha scritto:
>
> > Grazie per la segnalazione, mi piacciono moltissimo i dialetti, e
>conosco,
> > effettivamente, pochissimo il meneghino!!
>
> ROTFL per chi mi conosce...

???


> Chiedo perdono, ma devo essere OT per capire una cosa: Ale, tu li leggi i
> miei post? Cioè li vedi? Perché ogni tanto scompaiono misteriosamente e
> non li trovo più nemmeno io, quindi penso sia per questo ad alcuni ricevo
> risposta e ad altri no.

Carissima, cosa vuoi che ti dica?
Quelli che vedo... li vedo, e li leggo (non rispondo a TUTTI i tuoi post,
ma... quasi). Quelli che non vedo, non li vedo, e non so se non li vedo
perché non esistono, oppure se non li vedo perché, pur esistendo, il server
mi li nasconde! :o)
Vuoi che invii una risposta, anche in bianco, a tutti i tuoi post che io
ricevo, per dimostrare che li ho ricevuti, e poter controllare se qualcuno
mi "scappa"? :o)))
Ciaociao.
Ale


ale

unread,
Sep 22, 2005, 8:21:13 PM9/22/05
to

"Paolo Talanca" <paolot...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:192Z167Z13Z29Y...@usenet.libero.it...

> Il 22 Set 2005, 12:30, "ale" <ale...@libero.it> ha
scritto:
>
> > Perň, č anche vero, credo, che SOLO Claudio, che io sappia, č cosě
> > "spudorato" nello scrivere canzoni.
> > E SOLO lui invita, spesso, i fans piů attenti a cogliere i suoi "atti
> > privati in luogo pubblico", come lui stesso li ha definiti.
>
> ecco, quel "che io sappia" č imprescindibile.

Senz'altro. Infatti, l'ho scritto! :op
Ciao, Paolo, e bentornato! :o)
Non ho la pretesa di consocere a fondo tutt i repertori duěi tutti i
cantautori. Anzi, a dire il vero, ho diverse lacune, sotto questo aspetto.
Tuttavia, ribadisco il concetto: di COSI' spudorati, non credo ce ne siano
molti. Se vuoi inviarmi, acneh in privato, qualche riferimento su altri
autori altrettanto assidui alle pubbliche confessioni... te ne sarň grato.
:o)
Ciao.
Ale


ale

unread,
Sep 22, 2005, 9:01:12 PM9/22/05
to

"Alberta" <albe...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:82Z56Z182Z193Y...@usenet.libero.it...

> Il 22 Set 2005, 12:30, "ale" <ale...@libero.it> ha
scritto:

> Non è così ... e mi richiamo a quanto ha scritto in questo thread Paolo


> Talanca proprio con riferimento alla discografia di Roberto Vecchioni ...
> :-)

Ehmm... credo di non averlo, questo post di Talanca... ne ho uno solo,
successivo a questo tuo (per cui, non ritenendoti una veggente, penso tu ti
riferisca ad un altro.. .:o) ), nel quale, tra l'altro, Paolo non parla
affatto di Vecchioni... Mi sa che Dory ha ragione, il server mi censura una
parte di post... :o(((


> Non dice esattamente questo, dai, Ale ... Claudio presenta talora - non
> sempre - le sue canzoni (peraltro per lo più solo quelle già sicuramente
> autobiografiche, quelle che sono tali in maniera evidente e senza che ci
> voglia Einstein per capirlo ...mica SDOS o Bolero o Navigando, hahaha !!),
> in una certa maniera, confermandoci così che esse contengono pezzi della
sua
> vita (ma che scoperta!), però non direi proprio che lui non veda l'ora che
i
> suoi esegeti facciano il "toto-donna-alla-quale-la-canzone-xy -è-dedicata"

Questo non lo direi neanch'io, e, credo, non lo direbbe nessuno. Hai
focalizzato la tua attenzione su quest'aspetto della donna X e della donna Y
che, invece, per me è quasi irrilevante, per cui la discussione diventa
difficile.
Ad ogni modo: senza riferimenti biografici ad un uomo X e ad una donna Y (e,
ripeto: SENZA voler sostituire le lettere utilizzate usualmente per le
variabili aritmetiche con nomi e cognomi!), senza tali riferimenti, dicevo,
canzoni come quelle che hai citato (Bolero e Navigando) sono assolutamente
PRIVE di senso. Che cavolo significa il testo di Bolero? Spiegamelo senza
parlare di un uomo, di una donna, e di UNA situazione, e ti regalo una
scatola di Ferrero Rocher! :o))


> Dai, Ale, sai benissimo che molto spesso non ci si è andati giù proprio
sul
> leggero, e che i toni usati in varie occasioni erano proprio da agenzia di
> investigazioni private ... :-)


I toni saranno stati quelli, ma l'agenzia non c'era, e neanche le
investigazioni. Tutto, ripeto, TUTTO quello che si è scritto, lo si è
tratto, a torto (spessissimo, perché si tratta di un esercizio
difficilissimo) o a ragione (qualche volta... chissà) solo ed esclusivamente
dai TESTI. Vedi la differenza?


> Appunto. Claudio è un contemporaneo.

Uhmmm... allora, dobbiamo lasciare l'incarico ai posteri? Cavoli, che
jella!!! :o))

> Inoltre Claudio non è neppure un "poeta e basta"; è un poeta in musica, al
> quale - ripeto - notoriamente non piace affatto che le sue canzoni siano
> considerate come avulse dal loro contesto musicale.

Le canzoni, avulse dal contesto musicale, non sono più canzoni, ovviamente.
Ed è vero che, in molti casi, le parole, come hai scritto anche tu, vengono
scelte anche per come "suonano". Ma proprio qui è la grandezza enorme del
Claudio paroliere: riesce a trovare le parole che suonino a dovere, senza
dover derogare da un punto di vista del significato. Ossia, significato e
significante, nelle sue priorità per la scelta dei vocaboli, viaggiano di
pari passo, e mai si verifica che, per valorizzare un aspetto, lui trascuri
l'altro. Si tratta di qualcosa di miracoloso, se consideriamo la difficoltà
dei concetti che vuole esprimere (vedi, proprio, Bolero).


> > Prendi "Navigando": descrive mirabilmente un incontro su una terrazza,
> e...
> > tutto quel che ne è seguito.

> Mi sta bene, questa tua analisi ... e concordo sul fatto che nessuno possa
> sapere se quella
> terrazza, e quell'episodio di vita, esistano davvero, o siano frutto - in
> tutto od in parte - della fantasia dell'Autore, a causa della solita
> componente "farabutta" che lui giustamente rivendica per sé e che - in fin
> dei conti - lo differenzia da un notaio o da giornalista ...
> Peccato che l'atteggiamento "giocoso" e leggero degli esegeti, in molti
> casi, io non lo abbia colto un granché, proprio con riferimento - tra
> l'altro - a questo specifico brano... sul quale ho letto interventi
espressi
> con una tale "sicurezza" ed abbondanza di dettagli da far pensare, ad un
> osservatore esterno, che i loro autori, sulla terrazza in questione, ci
> fossero stati per davvero ... :-)

Tuttavia, non c'erano stati, per cui la sicurezza e l'abbondanza di dettagli
erano dovuti o alla fantasia (che, tutto sommato, è giusto lasciare un pò
libera, anche nella fase esegetica, non trovi?), o a quello che si riesce a
leggere tra le righe dei testi. Ripeto: spesso sbagliando. Embè? Mica siamo
evangelisti, siamo fans che cercano di interpretare delle canzoni!! :o)


> > Erano, invece, legate proprio all'interpretazione delle PAROLE del
testo.
>
> Non solo a quella, a mio avviso. Erano anche legate all'assoluta esigenza,
> che alcuni postatori avvertivano, di far entrare quasi per forza TUTTE le
> canzoni di Oltre nel racconto di lui che una mattina parte e si allontana
> dalla sua donna di sempre, andando alla ricerca di se stesso e di chissà
che
> altro ancora

Sì, ma questa assoluta esigenza non è nata nelle menti malate dei
newsgruppari.
E' nata nei gusci, nei discorsi sull'album concept, eccetera eccetera.
E i gusci non li abbiamo scritti noi, e che Oltre sia un album-concept non
l'abbiamo scritto noi (non per primi, almeno).
Solo che, se l'album concept è Gira che ti rigira, nulla di strano a voler
individuare le varie tappe della fuga da casa nelle varie canzoni del disco.
Se, invece, è Oltre, sorgono dubbi, problemi, enigmi, disaccordi,
discussioni. Perché Oltre è un... tantinello più complesso... :o))


> trovandosi quindi un po'
> spiazzati di fronte a canzoni - SDOS fra esse - che contenevano
riferimenti
> di certo non facilmente armonizzabili con quel racconto, o comunque non
> facilmente armonizzabili con esso a prima vista.

Bah... in realtà tutte le canzoni sono armonizzabili, volendolo fare. Se
SOLO fosse stata contenuta in Oltre, ad esempio... sai quante belle
disquisizioni sulla donna X e la donna Y? :o)) E "Quante volte"? Quante
volte ti ho cercato... mentre ero in giro alla ricerca del grano di
utopia!!! :o)
SDOS è, semplicemente, molto più difficile da interpretare rispetto a... che
ne so... tamburi lontani, o Io lui e la cana femmina.
E lo è comunque, sia che la si voglia inserire nel *concept*, sia che la si
prenda da sola. Certo, se ci si limita ad ascoltarla e ad apprezzarla per la
sua musicalità, e per l'indiscutibile bellezza di alcune metafore e di
alcune immagini, non c'è problema. Ma, al di là di questo, quella canzone
RACCONTA qualcosa, e, nelle analisi, ognuno cercava di dire COSA, secondo
lui, raccontava. Ovviamente, c'era chi diceva A, chi B, chi C... e non tutti
potevano avere ragione. Perché il discorso: "tutti hanno ragione, perché
un'opera d'arte dice ad ognuno qualcosa di diverso" è, a mio avviso, una
grossa baggianata. L'opera d'arte dice a ciascuno qualcosa di diverso a
livello emotivo: può evocare ricordi, stimolare sensazioni, suscitare,
appunto, emozioni. Ma il significato è UNO, quello che l'autore aveva in
mente. E ha ragione, Claudio, a dire che, leggendo le più disparate
interpretazioni, ha trovato cose che lui neanche aveva immaginato. Non ne
dubito affatto. E' normale che sia così, proprio perché nessuno di noi ha la
verità in tasca, tranne lui, che quelle canzoni le ha scritte. Ciò non ci
esonera, imo, dal cercarla, quella verità che non abbiamo in tasca!


> Ho avuto l'impressione - personalissima - che certe interpretazioni siano
> state fortemente condizionate da un pregiudizio di fondo, ossia dalla
> necessità di omologare OGNI canzone a quel racconto, a quell'immagine (cui
> una parte non certo modesta dell'opera di Claudio negli anni '90 è stata
> ispirata, su questo ovviamente non ci piove ... ma TUTTE le canzoni?!!
No.)

Posso essere d'accordo con te. Non tutte le canzoni sono nate in quel
quadro. Eppure, tutte vi sono state inserite, e non da noi, ma dall'autore.
Alcune ci staranno un pò... forzate, ma, se lui le ha messe lì, non vedo
perché noi dovremmo toglierle! Del resto, quelle che proprio non
c'entravano, le ha tenute in serbo per tirarle fuori al momento di
pubblicare Sono io, no? :opp


> Ecco, io invece ho sempre pensato cheClaudio avesse semplicemente avuto
> l'illuminazione poetica di paragonare al "muschio" ed al "fieno" (concetti
> agresti che fanno pendant con i "rami") le recondite intimità di questa
> donna misteriosa ... ma non già per dirci di che colore fossero i suoi
> capelli o gli "altri peli", come li chiamerebbe lui (sì da scatenare il
> "toto-donna-reale-cui-è-dedicata") ... bensì semplicemente perchè in quel
> momento, paragonandone le gambe a "rami", magari gli esplosero nella mente
> queste altre poeticissime metafore "bucoliche", ben atte a descrivere i
> concetti di "umido", di "morbido", di "folto" ...

Benissimo.
Questo, però, non risolve il problema: le donne di cui si parla in quella
canzone sono due, oppure è una sola? Oggi conosciamo la risposta, ma,
partendo SOLO dal testo, in base a cosa risolveresti l'enigma? Oppure non lo
risolveresti, perché non ti interessa se si parla di una donna o di due?


> Non credo che i poeti che, in passato, hanno paragonato il sesso femminile
> ad una rosa, ad esempio, fossero interessati a che i loro esegeti si
> torturassero sul colore dei petali di questa rosa del tutto immaginaria e
> metaforica ... :-)
>
> Spero di non essere censurata ... :-)))))))

Figuriamoci... :o)
Però, ripeto: l' "accanimento" sui colori era legato ad una specifica
questione, che, tra l'altro, io non avrei neanche mai sollevato, essendo da
sempre convinto che si parli di una sola donna. Però, se le donne fossero
state due, mi rifiuto di credere che l'autore avrebbe voluto che non si
capisse!! Se uno scrive una cosa e la pubblica, vuole che, anche se con
fatica, la si capisca! E allora?


> In qualche caso ciò ha prodotto risultati che francamente - sia detto
senza
> offesa per nessuno - mi han fatta sorridere un po', come ad esempio in
> Stelle di stelle:

Letta.
Non la ricordavo, ma non la trovo così comica, sinceramente. Non era esatta,
era fantasiosa e sbagliata (tra l'altro, anche la spiegazione di Mia -è sua,
no?- non coincide con quella data da Claudio in un'altra occasione), ma
questo dimostra soltanto che, appunto, nessuno era vicino a quel pianoforte,
come nessuno era su quella terrazza.
Ossia: non è evidenziando gli errori di un ricercatore che si può dimostrare
la vanità di una ricerca.

> > A quel punto, le
> > parole perdono qualsiasi valore, e il testo non ha più alcun senso, se
non
> > come una serie di frammenti totalmente slegati tra loro. Mi sembra
> > riduttivo.
>
> Non è vero che non abbia senso, a me paiono metafore bellissime in sé e
che
> danno di per sé un forte significato al tutto.

Certo. Ma non c'è solo quello. E' come guardare un quadro di Caillebotte
senza gli occhiali, se si è miopi. Si vedono dei bei colori, una sorta di
meraviglioso quadro astratto. Con gli occhiali, però, diventa tutto diverso,
e, credo, più bello, e si apprezza la straordinaria abilità dell'artista nel
ricreare la realtà (del resto, se il pittore avesse voluto dipingere un
quadro astratto, l'avrebbe fatto!!).


> > Proprio per non svilire il meraviglioso lavoro svolto da quel
> > frullatore magico! :o))
>
> Eh ... svilire addirittura ... !!! Ed allora "granchietti" come quello su
> Stelle di stelle come vanno definiti ...?!! :-)

Vedi sopra. Se rileggi tutte le analisi, probabilmente, di granchietti, ne
trovi più d'uno. E alcuni, forse molti, sono ancora da svelare. Il che è
intrigante, se pensi che il disco è uscito 15 anni fa... :o))
Ciaociao.
Ale


Paolo Talanca

unread,
Sep 23, 2005, 4:34:03 AM9/23/05
to
Il 23 Set 2005, 02:21, "ale" <ale...@libero.it> ha scritto:

> Ciao, Paolo, e bentornato! :o)

Grazie. D'altra parte non sono mai andato via e leggo sempre tutto ;-)

> Non ho la pretesa di consocere a fondo tutt i repertori duìi tutti i
> cantautori.

nemmeno io, va da sé

> Tuttavia, ribadisco il concetto: di COSI' spudorati, non credo ce ne siano
> molti.

E io ribadisco il mio (delle 12:00 del 22 settembre). Primo fra tutti, per
rimanere in tema, di molto più spudorato c'è proprio Vecchioni, il
protagonista del post

> Se vuoi inviarmi, acneh in privato, qualche riferimento su altri

> autori altrettanto assidui alle pubbliche confessioni... te ne sarò grato.

guarda, i miei "macigni" sono De André, Guccini, Vecchioni, Gaber, De
Gregori e Baglioni.
L'ultimo lo conoscerai di certo :-)), raccolgo un po' di materiale sui primi
tre e te lo mando in privato.
Poi mi dici che ne pensi però ;-)

ciao ciao

Paolo

Dory

unread,
Sep 23, 2005, 6:14:01 AM9/23/05
to
ale ha scritto:

> > Chiedo perdono, ma devo essere OT per capire una cosa: Ale, tu li leggi i
> > miei post? Cioè li vedi? Perché ogni tanto scompaiono misteriosamente e
> > non li trovo più nemmeno io, quindi penso sia per questo ad alcuni ricevo
> > risposta e ad altri no.

> Carissima, cosa vuoi che ti dica?
> Quelli che vedo... li vedo, e li leggo (non rispondo a TUTTI i tuoi post,
> ma... quasi). Quelli che non vedo, non li vedo, e non so se non li vedo
> perché non esistono, oppure se non li vedo perché, pur esistendo, il server
> mi li nasconde! :o)
> Vuoi che invii una risposta, anche in bianco, a tutti i tuoi post che io
> ricevo, per dimostrare che li ho ricevuti, e poter controllare se qualcuno
> mi "scappa"? :o)))
> Ciaociao.
> Ale


Ma no, sciocchino! Ehehehe... Mi son spiegata male, intendo i post in
risposta ai tuoi, non tutti i miei post!!! Quello intitolato
Re:riflessione personale, ad esempio l'hai più visto? Io l'ho ritrovato ma
da qui è sparito un intero ramo dell'albero-thread e mica quello più
vecchio ma paradossalmente il più recente!!!
Insomma se hai problemi ti mando i linkssss ai quali ritrovi tutto.

Dory

unread,
Sep 23, 2005, 6:32:05 AM9/23/05
to
ale ha scritto:

> Mi sa che Dory ha ragione, il server mi censura una
> parte di post... :o(((


Aòòòò! Lo vedi che non mi invento le cose?? Ehehehehe...


> Che cavolo significa il testo di Bolero? Spiegamelo senza
> parlare di un uomo, di una donna, e di UNA situazione, e ti regalo una
> scatola di Ferrero Rocher! :o))

Ehm... se ci fosse un altro modo per avere l'ambito premio fammelo sapere,
sono in concorso... ;)))


> Certo. Ma non c'è solo quello. E' come guardare un quadro di Caillebotte
> senza gli occhiali, se si è miopi.

Posso affermare che con la miopia e senza l'uso di lenti a volte si riesce
ad avere una visione di insieme di un'opera senza lasciarsi catturare dai
dettagli... dopodiché però inforco gli occhiali e me la voglio veder
bene!!! Ma era solo per dire che a volte una visione sfumata può far
cogliere aspetti che una ricerca microscopica nasconde. L'esempio tipico è
quello della cartina con scritto Mar Meditteraneo in gigantesco ma che non
riesci a trovare se guardi dove sta scritto in piccolo Isola d'Elba...

> Vedi sopra. Se rileggi tutte le analisi, probabilmente, di granchietti, ne
> trovi più d'uno. E alcuni, forse molti, sono ancora da svelare. Il che è
> intrigante, se pensi che il disco è uscito 15 anni fa... :o))

Vedi che sei d'accordo con me? è fascinoso continuare anon capirci proprio
tutto... significa davvero che è un'opera di ineguagliabile livello, sotto
ogni aspetto. Io ho avuto i brividi ad esempio dopo aver letto i commenti
postati da Ivan delle varie Pennabianca &co. perché io tecnicamente non mi
posso esprimere ma certe scoperte sono sensazionali. Ma è sensazionale
anche il fatto che le sensazioni (scusa il gioco di parole) procurate da
certe scelte musicali le avevo avute anche senza essere a conoscenza delle
scelte musicali. Capisci che intendo?


> Ciaociao.
> Ale

Ciao! E scusate l'intromissione ;ppp

Alberta

unread,
Sep 23, 2005, 10:42:36 AM9/23/05
to
Il 23 Set 2005, 03:01, "ale" <ale...@libero.it> ha scritto:

> Questo non lo direi neanch'io, e, credo, non lo direbbe nessuno. Hai
> focalizzato la tua attenzione su quest'aspetto della donna X e della donna
Y
> che, invece, per me è quasi irrilevante, per cui la discussione diventa
> difficile.

Per te era poco rilevante - lo ricordo, sì - ma per altri sembrava pressoché
vitale ... :-)

> Ad ogni modo: senza riferimenti biografici ad un uomo X e ad una donna Y
(e,
> ripeto: SENZA voler sostituire le lettere utilizzate usualmente per le
> variabili aritmetiche con nomi e cognomi!), senza tali riferimenti,
dicevo,
> canzoni come quelle che hai citato (Bolero e Navigando) sono assolutamente
> PRIVE di senso. Che cavolo significa il testo di Bolero? Spiegamelo senza
> parlare di un uomo, di una donna, e di UNA situazione, e ti regalo una
> scatola di Ferrero Rocher! :o))

Guarda, sono vissuta benissimo per 10 anni pensando a Bolero, senza
torturarmi più di tanto, come ad una canzone dove un lui, alquanto smarrito,
e nel quale affiorano rimorsi e sensi di colpa, sta "passando un esame" da
parte di una lei un po' ferita ma al tempo stesso severa e più padrona della
situazione rispetto a lui ...
Ciò sarà naif, povero, insufficiente quanto vuoi a cogliere fino in fondo il
genio e l'arte di questa canzone, ma personalmente mi basta ed avanza (fermo
restando che la pur musicalmente preziosissima Bolero non è mai stata fra le
mie predilette ... non mi esalta infatti come testo, perchè a mio avviso
troppo carica di orpelli stilistici, allitterazioni e giochini vari per i
quali non vado pazza, ma che - forse - sono giustificati proprio in quanto
contribuiscono a farla "suonare" in un certo modo, sono più musica che testo
anch'essi, in un certo senso ...).

In breve: una volta che io abbia capito (e fino a lì ci arrivo! :o)))) che
una canzone di Claudio parla di un uomo e di una donna, e di ciò che tra
loro sta succedendo, tutto il resto non lo ritengo poi così vitale ai fini
della sua interpretazione e - soprattutto - del suo godimento.
Anche perché di canzoni che parlano di tali argomenti ne scrisse una miriade
già prima dell'avvento della c.d. "era della trilogia", e - come dici tu più
sotto - diverse fra esse (pensiamo a Solo o Quante volte) potrebbero
agevolmente essere interpretate come "canzoni da trilogia", se non sapessimo
che sono state scritte addittura nella seconda metà degli anni '70!
Quest'ultima considerazione (con la quale ti sei forse un po' dato la zappa
sui piedi!) ci dimostra come davvero tutto e niente possa essere messo
dentro a questa benedetta "trilogia", anche le canzoni di 15 anni prima!!
Il che la svuota in parte - a mio avviso un bel po' - dell'importanza quasi
da sacro totem che ad essa comunemente si dà.
Perché, parlando più chiaramente, il racconto dell'uomo che una mattina
parte ed abbandona la donna che è stata al suo fianco per tutta la vita sino
a quel momento come musa, compagna, confidente, consigliera, e va alla
ricerca di chissaché senza forse mai trovarlo, è un racconto sicuramente
gonfio di riscontri puntuali nella vicenda personale di Claudio ... ma è
anche un tema non poi così originale, di per sé, nella letteratura, poesia,
canzone, cultura in genere.
L'originalità di Claudio sta poi nel tessere sopra questo tema (realistico
al massimo, lo sappiamo, ma per l'appunto non poi così particolare ed
unico... ricalcando esso vicende che sono accadute, che accadono e che
potranno accadere in termini ananloghi nella vita di moltissime coppie, e
così sempre sarà) trame poetiche e musicali sempre originali e preziose (mi
viene fra l'altro ora in mente che le sue canzoni "bruttine" dell'epoca
recente, da Da me a te a Crescendo e cercando, sono state scritte tutte e
solo su temi latamente "sociali", mai sul tema amoroso). Ciò non toglie che
lui abbia scritto in passato canzoni simili per tematica, drammaticità,
bellezza ... e che con esse la "trilogia" non c'entri nulla.
E' per questo che io rivendico (per me, solo per me, don't worry! :o))) la
dignità della posizione di chi preferisca considerare anche le canzoni dei
tre dischi del 1990, alla stregua di Solo o Quante volte, come canzoni di un
lui che parla ad una lei, o che ricorda una lei, o che rimpiange una lei ...
Una lei che in molti casi è riconoscibilissima quale persona della vita
reale, certo (chi mai davvero potrebbe essere, se non Paola, l'"amore mio"
della sublime Tamburi Lontani, ad esempio? Questa in effetti è una canzone
"alla Vecchioni", se vuoi, nel senso che qui Claudio si astiene totalmente
dal "fare il farabutto" e, col cuore in mano, si rivolge direttamente, senza
diaframmi e senza orpelli né parafrasi di sorta, a sua moglie, a suo padre,
a suo figlio e finanche al suo cane) ... ma che in altri casi non lo è
affatto, ed è proprio in quegli "altri" casi (SDOS, Bolero tra questi) che
io mi ritengo soddisfatta di quel che mi dà l'ascoltarle, senza volerle
necessariamente incasellare nella biografia personale di Claudio Baglioni.
So di essere in minoranza, qui, e lo avevo già detto nel mio primo post di
replica al tuo. Non ho la pretesa di convincervi della bontà del mio punto
di vista di baglioniana diciamo così "superficiale", ci mancherebbe. Nè
voglio togliere ad alcuno di voi il piacere che prova nell'inoltrarsi in
questo tipo di analiticissime esegesi ...
Il "fastidio" (lieve, lieve per carità!!! Mica stiamo discutendo della
fissione nucleare, in fin dei conti ... :o))) mi subentra solo quando di lì
si arriva alla "conta" delle canzoni dedicate all'una ed all'altra compagna
della vita reale, con relative pubbliche illazioni varie sulla
felicità/infelicità, e sulla vita amorosa in genere, delle persone
coinvolte, nessuna esclusa (se io fossi nei panni di ciascuno/a di loro non
gradirei molto tali attenzioni; non so proprio se e quanto possano gradirle
loro, non ne ho idea)

> Le canzoni, avulse dal contesto musicale, non sono più canzoni,
ovviamente.
> Ed è vero che, in molti casi, le parole, come hai scritto anche tu,
vengono
> scelte anche per come "suonano". Ma proprio qui è la grandezza enorme del
> Claudio paroliere: riesce a trovare le parole che suonino a dovere, senza
> dover derogare da un punto di vista del significato. Ossia, significato e
> significante, nelle sue priorità per la scelta dei vocaboli, viaggiano di
> pari passo, e mai si verifica che, per valorizzare un aspetto, lui
trascuri
> l'altro. Si tratta di qualcosa di miracoloso, se consideriamo la
difficoltà
> dei concetti che vuole esprimere (vedi, proprio, Bolero).

Ma scusa, come fai a dire, non essendo tu Claudio, che sicuramente, senza
fallo, nel 100% dei casi, lui ha scelto sempre parole "non deroganti dal
punto di vista del significato" oltreché musicali? Che cioè non possa a
volte avere scelto una certa parola od immagine solo perché suonava meglio
di qualunque altra?

> Tuttavia, non c'erano stati, per cui la sicurezza e l'abbondanza di
dettagli
> erano dovuti o alla fantasia (che, tutto sommato, è giusto lasciare un pò
> libera, anche nella fase esegetica, non trovi?), o a quello che si riesce
a
> leggere tra le righe dei testi. Ripeto: spesso sbagliando. Embè? Mica
siamo
> evangelisti, siamo fans che cercano di interpretare delle canzoni!! :o)

Ma certo, che tutti sono liberi di vedere nelle canzoni quel che vogliono
... ci mancherebbe ... pensa che in Argentina ci sono vari fans di tale
Marilina Ross (artista locale classe 1943, attrice e cantante, che ha inciso
negli anni molte belle cover di Claudio, tra le quali una eccellente
versione spagnola di Signori si chiude), secondo i quali Solo sarebbe stata
dedicata da Claudio esattamente a lei (!), in quanto all'epoca Claudio
effettivamente la conobbe durante il suo tour in Sudamerica e lei era
effettivamente "tutt'ossa" perché aveva appena interpretato un ruolo
cinematografico che lo richiedeva, in un film chiamato "La Raulito" ... A
noi verrà forse da dire "ROTFL!", ma questi fans argentini sono seri e
convinti di quel che dicono ... :o))).

> Sì, ma questa assoluta esigenza non è nata nelle menti malate dei
> newsgruppari.
> E' nata nei gusci, nei discorsi sull'album concept, eccetera eccetera.
> E i gusci non li abbiamo scritti noi, e che Oltre sia un album-concept non
> l'abbiamo scritto noi (non per primi, almeno).
> Solo che, se l'album concept è Gira che ti rigira, nulla di strano a voler
> individuare le varie tappe della fuga da casa nelle varie canzoni del
disco.
> Se, invece, è Oltre, sorgono dubbi, problemi, enigmi, disaccordi,
> discussioni. Perché Oltre è un... tantinello più complesso... :o))

Sì ... ma Oltre è l'album "summa" di TUTTA la sua esistenza, non solo della
crisi del suo rapporto amoroso ... esprime le sue ansie, le sue pulsioni, i
suoi slanci ed i suoi disagi a tutto tondo, non solo riferiti alla sfera
amorosa ... altrimenti Io Lui e la cana femmina, Le donne sono, Nasodifalco,
la meravigliosa Io dal mare in primis ... che facciamo, le cacciamo
dall'album perché non c'entrano con il viaggiatore/cavaliere bianco e nero
che prende su e va via etc.?! :o))

> Bah... in realtà tutte le canzoni sono armonizzabili, volendolo fare. Se
> SOLO fosse stata contenuta in Oltre, ad esempio... sai quante belle
> disquisizioni sulla donna X e la donna Y? :o)) E "Quante volte"? Quante
> volte ti ho cercato... mentre ero in giro alla ricerca del grano di
> utopia!!! :o)

Appunto!
Come detto sopra, qui ti dai un po' la zappa sui piedi, caro Ale. Ciò mi
conforta ulteriormente nel ritenere che la "trilogia" sia stata
eccessivamente sopravvalutata quale comune denominatore delle canzoni del
claudio anni '90, a mio modestissimo avviso. In altri termini: la storia
raccontata nella trilogia non è poi così originale (come tema, intendo;
originalissimi sono gli sviluppi artistici di volta in volta dati ad essa) e
non ha poi molto di diverso da quella raccontata da Claudio già in svariate
sue composizioni giovanili, ben prima che essa - o qualcosa di simile -
avesse poi anche a verificarsi nella sua vita privata.

Perché il discorso: "tutti hanno ragione, perché
> un'opera d'arte dice ad ognuno qualcosa di diverso" è, a mio avviso, una
> grossa baggianata. L'opera d'arte dice a ciascuno qualcosa di diverso a
> livello emotivo: può evocare ricordi, stimolare sensazioni, suscitare,
> appunto, emozioni. Ma il significato è UNO, quello che l'autore aveva in
> mente. E ha ragione, Claudio, a dire che, leggendo le più disparate
> interpretazioni, ha trovato cose che lui neanche aveva immaginato. Non ne
> dubito affatto. E' normale che sia così, proprio perché nessuno di noi ha
la
> verità in tasca, tranne lui, che quelle canzoni le ha scritte. Ciò non ci
> esonera, imo, dal cercarla, quella verità che non abbiamo in tasca!

Guarda che - ripeto - io non contesto certo la legittimità di questa
esigenza, per chi la avverta con tanto e tale impetuoso trasporto, bensì i
riflessi "impiccioni" dei quali tu stesso parlasti all'esordio di questo
thread menzionando Vecchioni e Luci a San Siro. E' un po' diverso.

> Posso essere d'accordo con te. Non tutte le canzoni sono nate in quel
> quadro. Eppure, tutte vi sono state inserite, e non da noi, ma
dall'autore.
> Alcune ci staranno un pò... forzate, ma, se lui le ha messe lì, non vedo
> perché noi dovremmo toglierle! Del resto, quelle che proprio non
> c'entravano, le ha tenute in serbo per tirarle fuori al momento di
> pubblicare Sono io, no? :opp

E chi le vuole togliere?!! Sto solo dicendo che Oltre a me pare essere molto
meno un monolite e molto più un caleidoscopio politematico rispetto a quanto
alcuni altri abbiano sempre ritenuto.
Quindi dico che Claudio le avrà messe lì come ci ha messo lì Io Lui e la
cana femmina, Le donne sono, Nasodifalco, Io dal mare, Stelle di stelle ...
perché ciascuna a suo modo è un pezzo di lui, ma in senso lato ... perché in
ciascuna lui si pone interrogativi, esprime sensazioni, ricordi, auspici ...
e quindi ci entrano dentro benissimo, nell'"insieme" dato da Oltre, mentre
in quel "sottoinsieme" rappresentato dalla sua personale vicenda
sentimentale (che per me è solo UNO dei temi - anche se ovviamente è un tema
assai rilevante e pregnante - passati in rassegna da Claudio nell'album ...
c'è anche la "recherche" indirizzata alla propria infanzia e finanche al
proprio concepimento, come in Io dal mare e Nasodifalco; c'è anche il
confessato anelito ad una dimensione meno complessa e densa di ansie, più
immediata, libera pura ed animalesca, come in Io Lui e la cana femmina; c'è
anche l'angoscia dell'artista intimorito dal domani che l'attende, come in
Stelle di stelle; c'è anche la rabbia/fastidio nei confronti - ma guarda un
po' - delle intrusioni della stampa, dei fanatici e di chi vuol "guardargli
sotto il letto", come in Dov'è dov'è, etc ... ) proprio mi sembrano essere
state inserite a forza da una parte dei suoi esegeti ....

> Benissimo.
> Questo, però, non risolve il problema: le donne di cui si parla in quella
> canzone sono due, oppure è una sola? Oggi conosciamo la risposta, ma,
> partendo SOLO dal testo, in base a cosa risolveresti l'enigma? Oppure non
lo
> risolveresti, perché non ti interessa se si parla di una donna o di due?

Oggi conosciamo la risposta?!! Io veramente no, ma naturalmente non è che io
conosca tutti i commenti alle sue canzoni che Claudio ha fatto in tutti i
concerti da lui tenuti in tutt'Italia, anzi!! ... Posso conoscere solo (se e
quando la memoria mi sorregge, perché non è che me li appunti, di volta in
volta!) quelli cui ho assistito io ... dove peraltro non la suonò mai fino
allo scorso anno!
Claudio l'ha per caso infine analizzata minuziosamente lui stesso in
occasione di qualche concerto o raduno?
Io personalmente l'ho sentito parlare un pochino di SDOS solo al Cercando di
Udine il 2.9.2004 (mentre ad Este e Pratolino, se non erro, non aveva detto
proprio nulla...); introdusse la canzone con una criptica frasetta che più o
meno (non ricordo bene) diceva: "i protagonisti di questa canzone stanno per
vedere la luce dopo il buio", o "dopo il tunnel", o qualcosa del genere. Non
proprio un grande aiuto esegetico ... :o)))))

Comunque, partendo - come dici tu - solo dal testo, e ciò fin dal novembre
1990 (epoca in cui di sicuro ignoravo ogni cosa su eventuali sconvolgimenti
nella vita privata di Claudio), MAI e poi mai mi ha sfiorata l'idea che
potesse trattarsi di due donne, proprio perché - per me - come avevo scritto
prima non c'è nessuna contraddizione tra olive e mandorle, tra fieno,
muschio, alghe etc... .
Tutta la chiusa finale sulla musa che torna al suo museo conferma del resto
che di una donna - ed una sola - egli aveva parlato fino a quel momento, ma
a mio avviso neppure ce n'era bisogno, di questa conferma.

Non è, in ogni caso, che "non mi interessi" se si parla di una donna o di
due; piuttosto, a mio avviso, solo un esegeta che voglia far entrare SDOS
per forza di cose nel racconto del viaggiatore/cavaliere bianco e nero che
una mattina prende e se ne va via, non trovando appigli sufficienti allo
scopo, può, preso dalla disperazione per l'abbondanza di segnali in senso
opposto, elaborare la teoria delle due donne ...
La canzone del resto non è mica stata da lui intitolata "Signora delle Ore
Scure & Signora delle Ore Dure" ... :o))

Scherzi a parte, veramente io in SDOS non rinvengo assolutamente appigli
sufficienti allo scopo di farla rientrare nel famoso racconto "trilogico",
né ritengo a ciò sufficiente il fatto che nel guscio (che comunque, in fin
dei conti, è semplicemente un embrione iniziale dei testi, i quali all'epoca
della sua stesura, giova ricordarlo, erano ancora ben al di là da venire; fu
buttato giù ben prima degli stessi; cfr. MCS 1990) lui, parlando in terza
persona, usi l'espressione "la sua donna" anche in relazione a SDOS.

> Figuriamoci... :o)
> Però, ripeto: l' "accanimento" sui colori era legato ad una specifica
> questione, che, tra l'altro, io non avrei neanche mai sollevato, essendo
da
> sempre convinto che si parli di una sola donna. Però, se le donne fossero
> state due, mi rifiuto di credere che l'autore avrebbe voluto che non si
> capisse!! Se uno scrive una cosa e la pubblica, vuole che, anche se con
> fatica, la si capisca! E allora?

E allora sta di fatto che, invece, a distanza di anni ancora ci si interroga
se siano due donne od una ... e su chi sia quell'una, se XY, WZ o, chi lo
sa, KJ ... :o)
Questo per dirti che non sono poi così sicura che Claudio volesse che si
capisse ... magari era stregato lui per primo dalla qualità sublime del
risultato da lui raggiunto sul piano musical-poetico-descrittivo, e magari
era pure soddisfatto del messaggio (semprechè un messaggio effettivamente vi
fosse) che avrà, con questa canzone, inviato alla persona sua destinataria
(sempreché una destinataria in carne ed ossa effettivamente vi fosse), e non
gliene è importato molto del tasso di cripticità del tutto, magari anzi gli
faceva pure piacere che il pubblico si arrovellasse ... perché non mi pare
che lui sia poi così totalmente alieno a queste piccole forme di innocente
sadismo!! :-))

Qui comunque mi sembra che alcuni partano dal presupposto che Claudio usi le
sue canzoni a mo' di notaio o giornalista (annotando cioè diligentemente
sempre e solo fatti di vita da lui vissuta fino in fondo) o come chi tenga
un diario od un blog (con quella tipica voglia di spifferare in pubblico
fino in fondo e senza veli tutto il proprio privato). Non sono d'accordo.
Per quanto sicuramente ripiegatosi molto più in se stesso a partire proprio
da Oltre, resta pur sempre un artista, un visionario, un creativo, non uno
che si alza la mattina e si limita a scrivere "Caro diario ..."

> Letta.
> Non la ricordavo, ma non la trovo così comica, sinceramente. Non era
esatta,
> era fantasiosa e sbagliata (tra l'altro, anche la spiegazione di Mia -è
sua,
> no?- non coincide con quella data da Claudio in un'altra occasione), ma
> questo dimostra soltanto che, appunto, nessuno era vicino a quel
pianoforte,
> come nessuno era su quella terrazza.
> Ossia: non è evidenziando gli errori di un ricercatore che si può
dimostrare
> la vanità di una ricerca.

Non trovo comica la ricostruzione in sé. Il tema ivi affrontato non ha certo
nulla di comico, anzi, e la storia ivi proposta, per filare, fila ... come
quando si facevano le versioni di greco al liceo, e ti bastava sbagliare la
traduzione di un singolo verbo polisenso perché l'intera versione assumesse
un significato al 100% diverso da quello effettivo ...
Mi ha fatta sorridere, in realtà, non la storia fantasiosa, ma il suo essere
stata costruita e pensata nello sforzo evidente - anche in questo caso come
per SDOS - di far entrare a tutti i costi questa canzone nel racconto del
viaggiatore/cavaliere bianco e nero che una mattina prende su e va via etc
... Ripeto: se ci si liberasse da questa idea preconcetta, certi significati
neanche poi così criptici (Stelle di stelle io non l'ho mai trovata così
"difficile da capire", francamente) emergerebbero con molta maggiore libertà
ed immediatezza, a mio avviso.
Anche in questo caso devo dire che io, personalmente, mai e poi mai ho visto
il benché minimo riferimento sentimentale-amoroso nella donna della canzone
... Anche prima di leggere quelle parole di Mimì (che ho trovato per la
prima volta in rete un paio di mesi fa, non di più) io mi raffiguravo,
ascoltando Stelle di stelle, l'artista smarrito Claudio, in cerca di
certezze e di conferme sul suo ruolo sempre in bilico tra fatuità,
adlescenza protratta, paura di essere dimenticato o di inaridirsi ...
Claudio che si recava in un fumoso locale a veder cantare un'altra artista e
di lì rifletteva ulteriormente sul suo stesso essere artista e sulle angosce
che questo gli comportava ...

La "spiegazione data da Mia", in ogni caso, non credo proprio sia una sua
chiave di lettura personale ... lei avrà parlato un due secondi con Claudio
riguardo a questo pezzo da interpretare assieme, non credi?!!
L'elemento determinante per non ritenerla una mera chiave di lettura
personale di Mimì (fra l'altro autrice, nel 1982, del testo e della musica
di una straordinaria canzone sullo stesso identico argomento, chiamata -
guarda un po' - Stelle) mi pare il momento in cui lei dice che Claudio
l'aveva chiamata, a canzone già scritta in toto, sottoponendole il testo che
nella versione definitiva è cantato unicamente da lui. QUELLA, e basta, era
la canzone, e lo fu fino all'ultimo momento.
Claudio si sarà reso conto che, così com'era Stelle di stelle, finiva per
annegare in un pessimismo cupissimo e veramente "cosmico" (nel vero senso
della parola!) - peraltro ben rispecchiante il suo momento professionale del
dopo-Amnesty, per inciso - ed allora le propose "in corsa" di non fare la
mera "harmony vocalist" bensì di incarnare la voce della sua coscienza in
quel meraviglioso ed emozionante controcanto.

Parli di una spiegazione "diversa" data da Claudio riguardo a Stelle di
stelle. Quando e dove? Io la ignoro.

> Ciaociao.
> Ale

Ciao!:-)

Alberta

unread,
Sep 23, 2005, 3:41:21 PM9/23/05
to
Il 23 Set 2005, 16:42, albe...@yahoo.it (Alberta) ha scritto:
> Ma certo, che tutti sono liberi di vedere nelle canzoni quel che vogliono
> ... ci mancherebbe ... pensa che in Argentina ci sono vari fans di tale
> Marilina Ross (artista locale classe 1943, attrice e cantante, che ha
inciso
> negli anni molte belle cover di Claudio, tra le quali una eccellente
> versione spagnola di Signori si chiude), secondo i quali Solo sarebbe
stata
> dedicata da Claudio esattamente a lei (!), in quanto all'epoca Claudio
> effettivamente la conobbe durante il suo tour in Sudamerica e lei era
> effettivamente "tutt'ossa" perché aveva appena interpretato un ruolo
> cinematografico che lo richiedeva, in un film chiamato "La Raulito" ... A
> noi verrà forse da dire "ROTFL!", ma questi fans argentini sono seri e
> convinti di quel che dicono ... :o))).

Accidenti ... neanche a farlo apposta, stasera stessa nel guestbook di
http://www.soloclaudio.com mi è toccato replicare - proprio su questo
argomento - ad un "impiccione" argentino incline al gossip scandalistico
...:(((((
Al confronto di costui il NG, anche quello "vecchia versione dei tempi che
furono", è veramente una meraviglia ... :(
Besos a todos :-)
Alberta

"José 23/09/2005 19:02

Respecto del tema Solo, ahí tenés el mail para comunicarte conmigo y si te
interesa te doy, en privado , los argumentos por los que Claudio dedicó ese
tema a la historia de amor que mantuvo con Marilina Ross... sííí, estando
casado....
Cómo estuve... no peguen, che !!!

---------------------------------

STELLE (ALBE) a JOSE 23/09/2005 21:19

"Respecto del tema Solo, ahí tenés el mail para comunicarte conmigo y si te
interesa te doy, en privado , los argumentos por los que Claudio dedicó ese
tema a la historia de amor que mantuvo con Marilina Ross... sííí, estando
casado....
Cómo estuve... no peguen, che !!!"

Y yo te doy - de nuevo - ya lo hice la pasada vez, sin recibir respuesta -
el detalle que prueba claramente como eso no es verdad.

La cancion SOLO no habla de una mujer de pelo corto, sino de pelo largo. Y
con eso va derrumbándose toda esta fantasiosa interpretaciòn. Es tan simple.

La letra castellana puede engañar solo quien no conozca la cancion original
(pero no es tu caso, afortunadamente ... siendo que te disgusta bastante
escuchar al Claudio en castellano, tendràs al menos que conocer bien sus
canciones en italiano).

La letra castellana, por supuesto, no tiene ningunisima importancia, porqué
no ha sido escrita por Claudio sino por C.R. Amart.

Claudio ha escrito, en la letra original italiana, "Non tagliare i tuoi
capelli mai", o sea "No te cortes tu cabello jamàs".

Y punto."

cix

unread,
Sep 23, 2005, 3:54:05 PM9/23/05
to

"ale" <ale...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:qGHYe.16058$Jr.2...@twister2.libero.it...

>
> "Alberta" <albe...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
> news:82Z56Z177Z36Y1...@usenet.libero.it...
> > Il 22 Set 2005, 13:51, aros...@inwind.it (andrea81)

> Non è la stessa cosa. Quello di cui parli è gioco, che non mi ha mai


> appassionato particolarmente; è il gossip, appunto, legato anche ad altri
> aspetti (hai visto com'era vestita Tizia a quel concerto? E quant'era
> elegante Caia?... ecc. ecc..).

Non entro nel merito, sono di corsissima e il mio punto di vista coincide
all'incirca con quello di Ale, a parte la propensione per lo squallore che
lui non ha (;.))) ) ma me la concedete una battuta squallida? Non ce la
faccio a trattenerla e non aspetto una vostra risposta.

Più che di Tizia e Caia, nel contesto specifico, parlerei di Tizia e di
Cazia :o))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))

Baci
Squallicix


ale

unread,
Sep 24, 2005, 7:00:19 AM9/24/05
to

"Dory" <m...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:dh0lj5$el9$1...@news.newsland.it...


> Aòòòò! Lo vedi che non mi invento le cose?? Ehehehehe...

Mai pensato! :o))


> > Che cavolo significa il testo di Bolero? Spiegamelo senza
> > parlare di un uomo, di una donna, e di UNA situazione, e ti regalo una
> > scatola di Ferrero Rocher! :o))
>
> Ehm... se ci fosse un altro modo per avere l'ambito premio fammelo sapere,
> sono in concorso... ;)))

Nonono... si vince solo se si fonrnisce una spiegazione di Bolero
comprensibile e verosimile (ossia, non completamente strampalata... :o)) ).


> > Certo. Ma non c'è solo quello. E' come guardare un quadro di Caillebotte
> > senza gli occhiali, se si è miopi.
>
> Posso affermare che con la miopia e senza l'uso di lenti a volte si riesce
> ad avere una visione di insieme di un'opera senza lasciarsi catturare dai
> dettagli...

Forse, sì. Dipende da QUANTO si è miopi!!! :o)))


> Ma era solo per dire che a volte una visione sfumata può far
> cogliere aspetti che una ricerca microscopica nasconde.

Vero. Ma considera che quella che tu chiami "ricerca microscopica", ossia
l'ascolto attento e approfondito dei testi, fa seguito, normalmente, a circa
1328 ascolti più "leggeri"... :o)


> > Vedi sopra. Se rileggi tutte le analisi, probabilmente, di granchietti,
ne
> > trovi più d'uno. E alcuni, forse molti, sono ancora da svelare. Il che è
> > intrigante, se pensi che il disco è uscito 15 anni fa... :o))
>
> Vedi che sei d'accordo con me? è fascinoso continuare anon capirci proprio
> tutto... significa davvero che è un'opera di ineguagliabile livello, sotto
> ogni aspetto.

Certo, sono d'accordissimo.
Solo che non credo che l'OBBIETTIVO sia quello di non capire proprio tutto.
L'obbiettivo è quello di capire tuttotuttotutto: magari, ci vorranno 40
anni, o, magari, non ci si arriverà mai. Ma non stanchiamoci di cercare!!
:o))


> Io ho avuto i brividi ad esempio dopo aver letto i commenti
> postati da Ivan delle varie Pennabianca &co. perché io tecnicamente non mi
> posso esprimere ma certe scoperte sono sensazionali. Ma è sensazionale
> anche il fatto che le sensazioni (scusa il gioco di parole) procurate da
> certe scelte musicali le avevo avute anche senza essere a conoscenza delle
> scelte musicali. Capisci che intendo?

Sì, capisco tutto. Sono intelligente, io! :oppp

> Ciao! E scusate l'intromissione ;ppp

Di quale intromissione cianci? :oppp
Ciao.
Ale

ale

unread,
Sep 24, 2005, 7:00:20 AM9/24/05
to

"Paolo Talanca" <paolot...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:82Z57Z118Z87Y1...@usenet.libero.it...

> Il 23 Set 2005, 02:21, "ale" <ale...@libero.it> ha
scritto:

> guarda, i miei "macigni" sono De André, Guccini, Vecchioni, Gaber, De
> Gregori e Baglioni.
> L'ultimo lo conoscerai di certo :-)),

:o)
Veramente, quelli che hai citato li conosco tutti abbastanza bene. Benissimo
Guccini, bene De Gregori e De André... meno bene Gaber, che, pure, amo
moltissimo per quei pochi pezzi che conosco.
Aspetto le tue segnalazioni, cmq! :o)

> raccolgo un po' di materiale sui primi
> tre e te lo mando in privato.
> Poi mi dici che ne pensi però ;-)

Ovvio! :o)
Ciao.
Ale


ale

unread,
Sep 24, 2005, 7:00:26 AM9/24/05
to

"Alberta" <albe...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:213Z175Z2Z50Y1...@usenet.libero.it...

> Il 23 Set 2005, 03:01, "ale" <ale...@libero.it> ha
scritto:
>

Piccola premessa (ci manca pure la premessa!! Già siamo arrivati a quintali
di KB!! :o)) ).
Io, purtroppo, non sono come te ed Ivan: non ho un archivio, e, se lo
avessi, non sarei in grado di trovarvi nulla. Sono disordinato,
confusionario, e, in parte, smemorato.
Spesso, faccio riferimento a cose lette, o ascoltate, ma, se tu mi chiedi
quando le ho ascoltate, o dove le ho lette, faccio molta fatica a
risponderti. Magari, ricordo le frasi parola per parola, ma non ricordo
assolutamente dove e quando le ho lette.
A volte, devi... fidarti di quel che dico! :o))
Andiamo avanti:


> > Che cavolo significa il testo di Bolero? Spiegamelo senza
> > parlare di un uomo, di una donna, e di UNA situazione, e ti regalo una
> > scatola di Ferrero Rocher! :o))
>
> Guarda, sono vissuta benissimo per 10 anni pensando a Bolero, senza
> torturarmi più di tanto, come ad una canzone dove un lui, alquanto
smarrito,
> e nel quale affiorano rimorsi e sensi di colpa, sta "passando un esame" da
> parte di una lei un po' ferita ma al tempo stesso severa e più padrona
della
> situazione rispetto a lui ...

Ecco qui. Mi hai dato una spiegazione -veloce, sintetica, ma, cmq, valida-
del testo, ma HAI FATTO RIFERIMENTO ad un LUI, ad una LEI e ad una
SITUAZIONE.
Ossia, non hai rispettato nessuno dei tre vincoli che ti avevo dato. Niente
cioccolatini! :oppp
Ora, partendo da questa premessa... cosa c'è di male a cercare di fare una
parafrasi del testo? Perché anche questa tua veloce interpretazione NON LA
SI PUO' fare, senza analizzare la canzone frase per frase. Da dove l'hai
dedotto, che un LUI passa un esame da parte di una LEI? Mica lo dice
esplicitamente! Anzi!!
A dire il vero, se si ascolta Bolero senza cercare di interpretare ogni
singola frase, non ci si capisce un' acca, non si capisce né che si parla di
esami, né di una lei ferita, né altro. Si sente soltanto una straordinaria
musicalità, ed un testo che potrebbe essere scritto anche in aramaico,
perché, tanto, le parole sono lì solo per come suonano, e non per ciò che
significano. Invece, come giustamente hai dimostrato con la tua spiegazione,
non è affatto così.


> Ciò sarà naif, povero, insufficiente quanto vuoi a cogliere fino in fondo
il
> genio e l'arte di questa canzone, ma personalmente mi basta ed avanza

Non dico affatto che sia naif. Ma nego che si possa arrivare a quella
conclusione senza aver approfondito l'analisi. Lo nego decisamente. Non è
che uno possa ascoltare Bolero e LIMITARSI a capire quel che tu dici,
perché, per capire quello, bisogna essere andati MOLTO in profondità. Non so
se riesco a spiegarmi, spero di sì.


> In breve: una volta che io abbia capito (e fino a lì ci arrivo! :o)))) che
> una canzone di Claudio parla di un uomo e di una donna,

E, già, non so come fai ad arrivarci così facilmente. Potrebbero essere pure
due gay (anzi, no: dice tu ti mostri FIERA, al femminile... :o) )!! :op
Oppure, due amici: in fondo, il tradimento esiste anche
nell'amicizia, no? Anche se si parla del "repertorio di un eterno addio"
(!!!)
Eppure, a me sembra strano che non venga voglia di capire
perché si parli di "radiografia dei giuramenti, profezia della meschinità",
o di "Tappezzeria dei pentimenti, fiacca parodia della maturità"... Quel
testo è strepitoso, e ogni volta che lo rileggo (mentre ascolto la musica,
sia chiaro!! Altrimenti, mi bacchetti!!! :o)) ) riesce a stupirmi! :o))

> Anche perché di canzoni che parlano di tali argomenti ne scrisse una
miriade
> già prima dell'avvento della c.d. "era della trilogia", e - come dici tu
più
> sotto - diverse fra esse (pensiamo a Solo o Quante volte) potrebbero
> agevolmente essere interpretate come "canzoni da trilogia", se non
sapessimo
> che sono state scritte addittura nella seconda metà degli anni '70!
> Quest'ultima considerazione (con la quale ti sei forse un po' dato la
zappa
> sui piedi!)

No, no. Nessuna zappa. Ho citato io le due canzoni di cui parli, proprio per
evitare che qualcuno potesse darmi la zappa sui piedi con troppa facilità.
Non c'è dubbio che la storia, di per sé, non sia particolarmente originale,
e che mille altre canzoni, non solo di Claudio, potrebbero tranquillamente
essere inserite nella trilogia. Il fatto è, però, che QUELLE della trilogia
vi sono state inserite da Claudio, le altre NO.
Cioè: Tutto in un abbraccio, forse, nella trilogia avrebbe potuto starci. Al
posto di 1000 giorni, ad esempio. Ma non c'è. Questo non dipende da noi, ma
dall'autore, e, quindi, è un dato di fatto sul quale non abbiamo alcun
potere. Dobbiamo accettarlo, e basta.

> ci dimostra come davvero tutto e niente possa essere messo
> dentro a questa benedetta "trilogia", anche le canzoni di 15 anni prima!!

Ci può esser messo, ma DA NOI.
Cioè, indebitamente. Le canzoni della
trilogia ce le ha messe lui. Non mi sembra la stessa cosa.

> E' per questo che io rivendico (per me, solo per me, don't worry! :o))) la
> dignità della posizione di chi preferisca considerare anche le canzoni dei
> tre dischi del 1990, alla stregua di Solo o Quante volte, come canzoni di
un
> lui che parla ad una lei, o che ricorda una lei, o che rimpiange una lei
...

Ho capito. Ma è limitante. Certo, puoi ascoltare le canzoni una alla volta,
senza volerle legare al discorso generale. Puoi farlo, e questo non ti
impedirà di godere della magnificenza di quelle creazioni. Così come puoi
pure leggere un capitolo dei Promessi Sposi. Senz'altro, ti accorgerai che è
scritto bene, che è a tratti commovente, che c'è della poesia. Ma leggere
tutto il libro, e considerare i capitolo nella loro "consecutio temporum"
credo sia più interessante, no? E lo stesso discorso vale, ad esempio, per
QPGA.
Le singole canzoni sono belle, e la maggior parte degli italiani non sa
affatto che Porta Portese -che, cmq, magari apprezza- altro non è che un
capitolo di una vicenda, che inizia con "Una faccia pulita" e finisce con
"Sembra il primo giorno", due canzoni che, invece, l'italiano medio neanche
conosce.
Però, non puoi negare che il fatto di saperlo, e di ascoltare quel disco per
come è stato pensato, renda il tutto più bello, più completo, più
interessante (dato che così è stato pensato dall'*AUTORE*).
Lo stesso identico discorso vale per Oltre; solo che QPGA è (forse) meno
autobiografico, e, anche, più lontano nel tempo, per cui la paura di
infrangere la privacy è meno forte... Vabbè, ma non glielo abbiamo imposto
noi, di scrivere certe canzoni, di collegarle tra loro in un certo modo, e
di... DIRCELO!! :o))


> io mi ritengo soddisfatta di quel che mi dà l'ascoltarle, senza volerle
> necessariamente incasellare nella biografia personale di Claudio Baglioni.

E non incaselliamole!!
Non è necessario, e non è neanche possibile, a meno di conoscere a menadito
la biografia in oggetto, il che non è.
Ma un conto è non incasellarle, altra cosa è dire: "mi basta sapere che si
parla di un lui e di una lei ferita ma padrona della situazione". Sono due
discorsi diversi, imo. Sulla "smania biografica" io posso tranquillamente
essere d'accordo.


> Ma scusa, come fai a dire, non essendo tu Claudio, che sicuramente, senza
> fallo, nel 100% dei casi, lui ha scelto sempre parole "non deroganti dal
> punto di vista del significato" oltreché musicali? Che cioè non possa a
> volte avere scelto una certa parola od immagine solo perché suonava meglio
> di qualunque altra?

Indubbiamente, è possibile che abbia scelto una parola invece di un'altra
per come suonava. Anzi, è certo. Non è questo, che volevo dire.
Mi riferivo al fatto che MAI, a quanto mi risulti, si verifica che una
parola
sia scelta SOLO per come suona, e che il suo significato risulti, quindi,
avulso dal contesto. Bolero ne è un esempio fulgido, ma un altro può essere
Nudo di donna, dove, pure, le parole suonano meravigliosamente, ma
significano, anche, qualcosa. Esempio:

"Con la testa piena di sciorocco...e di un fresco amarcord
Tippettando come un vecchio frac..od un giovane freak
A scansar la vita ai posti -ALT!- di blocco... on the road
quando il giorno batte il primo ciak... e ti alzi col cric"

TUTTE le parole risultano scelte per come suonano.. in particolare, frac,
freak, road, ciak e cric danno alla strofa una sonorità "scriocchiolante"
deliziosa (grazie anche alla meravigliosa voce che le interpreta), che,
chissà perché, mi fa pensare al rumore che fanno le scarpe nuove di une
personaggio di un celebre film di Totò (la banda degli onesti :o)) ).
Eppure, TUTTE le parole hanno, nel contesto, un preciso significato, e la
strofa risulta essere un meraviglioso quadretto!
Questo intendevo, senza avere la pretesa di essere nella testa di Claudio.
Onestamente, credo sia mostruosa la capacità di rendere così
straordinariamente "vera" una descrizione scritta utilizzando le parole...
per come suonano. C'è una quantità di lavoro impressionante, dietro una
strofa come quella, e limitarsi a dire: "che bella, suona bene", per me,
significa mortificare quel lavoro.


> pensa che in Argentina ci sono vari fans di tale
> Marilina Ross (artista locale classe 1943, attrice e cantante, che ha
inciso
> negli anni molte belle cover di Claudio, tra le quali una eccellente
> versione spagnola di Signori si chiude), secondo i quali Solo sarebbe
stata
> dedicata da Claudio esattamente a lei (!), in quanto all'epoca Claudio
> effettivamente la conobbe durante il suo tour in Sudamerica e lei era
> effettivamente "tutt'ossa" perché aveva appena interpretato un ruolo
> cinematografico che lo richiedeva, in un film chiamato "La Raulito" ... A
> noi verrà forse da dire "ROTFL!",

Per niente. :o))
Non mi viene affatto da ridere, non ho alcun elemento per smentire tale
teoria. Non conosco la biografia di Baglioni! :oppppppp
Cmq, stai scivolando nel gossip anche tu!!! Attenta, che il virus di IFMB
colpisce quando meno te lo aspetti, e ti ritrovi nel gruppetto delle
squalliguru... :o))))

> Sì ... ma Oltre è l'album "summa" di TUTTA la sua esistenza, non solo
della
> crisi del suo rapporto amoroso ... esprime le sue ansie, le sue pulsioni,
i
> suoi slanci ed i suoi disagi a tutto tondo, non solo riferiti alla sfera
> amorosa ... altrimenti Io Lui e la cana femmina, Le donne sono,
Nasodifalco,
> la meravigliosa Io dal mare in primis ... che facciamo, le cacciamo
> dall'album perché non c'entrano con il viaggiatore/cavaliere bianco e nero
> che prende su e va via etc.?! :o))

Assolutamente NO.
Chi l'ha mai detto, scritto, pensato?
Oltre è, nella trilogia, un disco rivolto al "passato". Un passato che
inizia con la nascita di Io dal mare, passa per i dubbi -in parte infantili,
in parte molto maturi- di Naso di falco, e si sviluppa lungo moltissime
tappe.
Le nostre analisi di Oltre iniziarono con la prima canzone, e finirono,
credo con Le mani e l'anima, o giù di lì... (peccato...)
E' evidente che non c'è SOLO la crisi del rapporto amoroso, in quel disco.
E' altrettanto evidente, credo, che quell'aspetto occupi una buona parte del
disco.

> Come detto sopra, qui ti dai un po' la zappa sui piedi, caro Ale.

Come detto sopra, non è affatto vero, casissima Alberta! :o))

> Guarda che - ripeto - io non contesto certo la legittimità di questa
> esigenza, per chi la avverta con tanto e tale impetuoso trasporto, bensì i
> riflessi "impiccioni" dei quali tu stesso parlasti all'esordio di questo
> thread menzionando Vecchioni e Luci a San Siro. E' un po' diverso.

Effettivamente, il thread era iniziato dalla canzone di Vecchioni, e dalla
sua frase: "tanto che importa, a chi le ascolta, se lei c'è stata o non c'è
stata, e lei CHI E' ".
Su questo, posso darti ragione, e l'ho già fatto. A volte, ci siamo fatti
prendere un pò la mano da smanie troppo... biografiche. Eppure, ti ripeto
che, senza riferimenti biografici (seppur inventati, magari da Claudio
stesso, o, altre volte, da noi) sarebbe difficile, a volte anche comprendere
il senso GENERALE di alcune canzoni di Oltre (e anche di Io sono qui).
Esiste una biografia che viene raccontata in quei dischi. E' la biografia di
Cucaio. Che coincida con l'AUTObiografia dell'autore in tutto, in parte, o
per nulla... che sia stato sincero o farabutto... non è dato sapere (perfino
lui dice di non saperlo fino in fondo!!!). Ma quella biografia, vera o
inventata che sia, va ricostruita, per collegare le varie tessere del
mosaico. IMO.


> E chi le vuole togliere?!! Sto solo dicendo che Oltre a me pare essere
molto
> meno un monolite e molto più un caleidoscopio politematico rispetto a
quanto
> alcuni altri abbiano sempre ritenuto.

Sono d'accordo. E' assolutamente POLITEMATICO.

> > Oggi conosciamo la risposta,

> Oggi conosciamo la risposta?!! Io veramente no, ma naturalmente non è che
io
> conosca tutti i commenti alle sue canzoni che Claudio ha fatto in tutti i
> concerti da lui tenuti in tutt'Italia, anzi!! ...


In realtà, non è vero che OGGI conosciamo la risposta. L'abbiamo sempre
conosciuta, nel senso che l'abbiamo sempre avuta sotto gli occhi...
bastava... leggerla!! :o)
Ecco il famoso "guscio":

> "Cucaio pensa a una casa in alto, magari avere una sedia sopra tutti il
> resto
> e lui sentinella a vegliare con la sua lancia sul sonno degli uomini e
della
> sua donna.
> Cucaio è più vecchio
> ha dormito qualche anno in più.
> Quando lei si sveglierà
> smetterà per un po' di attendere
> intanto la spia per tenerla con lui
> prima ancora che lei,
> il suo animaletto,
> ci sia.
> Il corpo placato pieno di ombre
> sottratto al mattino.
> Lentezza antica nell'aria paziente,
> porosa buccia d'arancia.
> Sfumata nel buio che le attraversa i capelli,
> mare di alghe.
> Adolescente amazzonica peluria nel solco della nuca,
> sulla morbida curva del sedere.
> La schiena che le tiene l'anima
> stretta al sicuro,
> le braccia colme di seno,
> le narici che dio le benedica
> è da lì che prende la vita
> guance di pane caldo ancora
> nel forno della notte.
> Ho lasciato la luce accesa!
> L'ho scordata, pensa Cucaio.
> No, è solo il sole.
> E solo di sole poter vivere
> e di quella bocca comprata al banco dei fiori
> di quel cuore fresco di cantina
> di quelle gambe rami forti umido fieno
> del suo corpo rubato ai pittori.
> Di quegli occhi olive dolci mandorle anare.
> Misteri oltre le ciglia.
> Una donna che dorme
> è una bambina e ha negli occhi chiusi
> la purezza dell'impossibile.
> Se un giorno Cucaio sapesse lasciarla
> l'amerebbe ancora di più.
> Perché lei non sia mai
> un ostaggio consegnato a questo tempo di passaggio.
> Mai un tatuaggio a far fiero
> il suo selvaggio petto.
> E intanto restando la lascia
> nascosto dietro a cespugli di pensieri
> muri di parole taciute."

Come vedi, non c'è traccia di "due donne". La donna è una, una donna che,
"se un giorno Cucaio sapesse lasciarla, l'amerebbe ancora di più"!
Nuovamente, il tema dell'amore che si eterna nell'addio... "perché quel
nostro amore non avesse fine". Se la lasciasse, l'amerebbe di più; restando,
invece, la lascia, nascosto dietro ad un muro di parole taciute.
Ovviamente, se questa canzone fosse stata in un altro contesto, avrebbe
potuto avere mille altri significati, tutti verosimili, tutti plausibili. Ma
è in QUEL contesto, di cui fan parte anche i gusci. E in quel contesto ce
l'ha messa, ancora una volta, l'autore.


> Claudio l'ha per caso infine analizzata minuziosamente lui stesso in
> occasione di qualche concerto o raduno?

No, che io ricordi. L'ha fatto nei gusci... :o))

> Io personalmente l'ho sentito parlare un pochino di SDOS solo al Cercando
di

> Udine il 2.9.2004 diceva: "i protagonisti di questa canzone stanno


per
> vedere la luce dopo il buio", o "dopo il tunnel", o qualcosa del genere.

Infatti. La canzone la si può anche de-contestualizzare, e rendere, così,
universale. E' il pregio dell'Arte, quello di essere universale! Ma, per
farlo, è il caso, secondo me, di averla prima compresa bene nel suo
contesto. Ripeto: secondo me.


> Comunque, partendo - come dici tu - solo dal testo, e ciò fin dal novembre
> 1990 (epoca in cui di sicuro ignoravo ogni cosa su eventuali
sconvolgimenti
> nella vita privata di Claudio), MAI e poi mai mi ha sfiorata l'idea che
> potesse trattarsi di due donne, proprio perché - per me - come avevo
scritto
> prima non c'è nessuna contraddizione tra olive e mandorle, tra fieno,
> muschio, alghe etc... .

Bene. Neanche io sono mai stato sfiorato da questo dubbio. Finché qualcuno
non mi ha detto: "secondo me, le donne sono due". E ha motivato quest'idea
con degli elementi basati sul testo.
A quel punto, cosa avresti fatto? Io ho pensato: "Possibile? Magari, non ci
ho capito un bel niente!! Fammi un pò rivedere il testo..." (vedi che non
sono poi così presuntuoso... riesco anche a mettermi in discussione, a
volte!! :opp)
Alla fine, sono giunto alla conclusione che, invece, avevo capito benissimo,
e la donna era una (perché, anche quando mi metto in discussione, alla fine
arrivo sempre alla conclusione che avevo ragione io... :opppp).
Poi, è arrivata la rivelazione del guscio (che io non leggo mai... ma che
qualcuno postò nel Ng...) a chiudere il contenzioso. Mi sembra, comunque,
rilevante sapere se una canzone parla di una donna, o di due donne! E,
questo, a prescindere da rifeirmenti biografici!

> Tutta la chiusa finale sulla musa che torna al suo museo conferma del
resto
> che di una donna - ed una sola - egli aveva parlato fino a quel momento,
ma
> a mio avviso neppure ce n'era bisogno, di questa conferma.

Insomma... quella chiusa non conferma granché, secondo me. La "musa" poteva
(potrebbe, anzi) anche essere un'amante di un periodo, che lo aveva aiutato
a ritrovare l'ispirazione, e che, ad un certo punto, era tornata "al suo
museo". Anzi, quella chiusa era proprio uno degli elementi che potevano far
pensare a due donne. In che senso la donna di Cucacio, quella che lui veglia
per difenderla con la sua lancia, e che, se la lasciasse, l'amerebbe ancor
di più... torna (torna, non va: avrebbe potuto dire: la musa allora SE NE
ANDO'... ) al suo museo? Vedi com'è intrigante, questo disco, se si scende
in particolari? E poi... la musa torna al museo, perché il musicista ritrova
la musica, sua sola sposa... salvo, poi, gridare: "Le mie chitarre,
prigioni, con le corde che sono sbarre, e le pene sono le canSoni (:o)) ),
che DA SOLO SUONO, E PER CHI?"... e, ancora... "il repertorio di un eterno
addio"... insomma... è fantastico come tutto sia legato da un meraviglioso e
leggerissimo filo. Chisseneimporta, sinceramente, se si tratti di
un'autobiografia, o di una meravigliosa invenzione artistica... ma non
toglietemi il mio gioco preferito!!! :o))))

> Non è, in ogni caso, che "non mi interessi" se si parla di una donna o di
> due; piuttosto, a mio avviso, solo un esegeta che voglia far entrare SDOS
> per forza di cose nel racconto del viaggiatore/cavaliere bianco e nero che
> una mattina prende e se ne va via, non trovando appigli sufficienti allo
> scopo, può, preso dalla disperazione per l'abbondanza di segnali in senso
> opposto, elaborare la teoria delle due donne ...

In realtà, la canzone entra facilissimamente nel racconto del cavaliere
senza alcun bisogno di pensare che le donne siano due. E ce la fa entrare,
ancora una volta, Claudio, con i suoi gusci, come avrai letto. Dunque,
nessuna "disperazione". Semplicemente, un errore interpretativo, comunque
possibile, vista la complessità di questo testo.


> La canzone del resto non è mica stata da lui intitolata "Signora delle Ore
> Scure & Signora delle Ore Dure" ... :o))

Rotfl!! Vero. :o))


> Scherzi a parte, veramente io in SDOS non rinvengo assolutamente appigli
> sufficienti allo scopo di farla rientrare nel famoso racconto "trilogico",

> né ritengo a ciò sufficiente il fatto che nel guscio lui, parlando in


terza
> persona, usi l'espressione "la sua donna" anche in relazione a SDOS.

Non usa solo l'espressione "la sua donna", ma parla del fatto che l'amerebbe
di più se la lasciasse. Il tema mi sembra indiscutibilmente "il solito"!!
:o))

> E allora sta di fatto che, invece, a distanza di anni ancora ci si
interroga
> se siano due donne od una ... e su chi sia quell'una, se XY, WZ o, chi lo
> sa, KJ ... :o)

No, oggi non ci interroghiamo più. :o) Non su questo, almeno.

> Questo per dirti che non sono poi così sicura che Claudio volesse che si
> capisse ... magari era stregato lui per primo dalla qualità sublime del
> risultato da lui raggiunto sul piano musical-poetico-descrittivo, e magari
> era pure soddisfatto del messaggio (semprechè un messaggio effettivamente
vi
> fosse) che avrà, con questa canzone, inviato alla persona sua destinataria
> (sempreché una destinataria in carne ed ossa effettivamente vi fosse),

Sì, questa cosa l'ha dichiarata spesso anche lui. Utilizza le canzoni per
dire a qualcuno cose che, magari, di persona non direbbe. Bello, bellissimo.
Allora, potrebbe incidere queste canzoni su una cassetta con un
registratorino (o su un cd, utilizzando il pc di casa! :o)) ), ed inviare il
supporto prescelto alla persona cui si rivolge. Un modo carino per dire
delle cose personali. Invece, fa dei cd, li pubblica, e poi dichiara
PUBBLICAMENTE che, con le sue canzoni, vuol dire qualcosa a qualcuno!!! A
quel punto, mi sembra normale che non ci si incuriosisca, no? :o))


e
non
> gliene è importato molto del tasso di cripticità del tutto, magari anzi
gli
> faceva pure piacere che il pubblico si arrovellasse ...

Infatti, secondo me, gli fa piacere. A me farebbe piacere, ammesso che io
fossi in grado di scrivere cose così belle. :o))


> Qui comunque mi sembra che alcuni partano dal presupposto che Claudio usi
le

> sue canzoni a mo' di notaio o giornalista o come chi tenga
> un diario od un blog. Non sono d'accordo.

Neanch'io.


> Per quanto sicuramente ripiegatosi molto più in se stesso a partire
proprio
> da Oltre, resta pur sempre un artista, un visionario, un creativo, non uno
> che si alza la mattina e si limita a scrivere "Caro diario ..."

Vero, verissimo. Ma non toglie nulla al discorso di prima. Lui è visionario?
Bene. Voglio capire fino in fondo le sue "visioni"!!! :o))


> ... Anche prima di leggere quelle parole di Mimì (che ho trovato per la
> prima volta in rete un paio di mesi fa, non di più) io mi raffiguravo,
> ascoltando Stelle di stelle, l'artista smarrito Claudio, in cerca di
> certezze e di conferme sul suo ruolo sempre in bilico tra fatuità,

> adolescenza protratta, paura di essere dimenticato o di inaridirsi ...


> Claudio che si recava in un fumoso locale a veder cantare un'altra artista
e
> di lì rifletteva ulteriormente sul suo stesso essere artista e sulle
angosce
> che questo gli comportava ...

Perfetto. La tua capacità di sintesi, quando analizzi un testo, è notevole!
:o)


> La "spiegazione data da Mia", in ogni caso, non credo proprio sia una sua
> chiave di lettura personale ... lei avrà parlato un due secondi con
Claudio
> riguardo a questo pezzo da interpretare assieme, non credi?!!

Ne sono sicuro.
Io credo che, alla fine, di ogni canzone sia possibile dare anche più di
un'interpretazione. *Una* è l'idea nel momento della genesi, ma, poi,
Claudio, ogni tanto, fa un pò "il farabutto" (molto più quando parla delle
sue canzoni, che quando le scrive, secondo me :o))) ), e si diverte a sviare
l'ascoltatore... :o)))

> Parli di una spiegazione "diversa" data da Claudio riguardo a Stelle di
> stelle. Quando e dove? Io la ignoro.

Credo sia stato in occasione del concerto di beneficenza al teatro
Brancaccio, ma, come dicevo all'inizio, non ci giurerei.
Ciaociao, buon WE (ammesso che non ci si legga di nuovo, in questo fine
settimana! :o)) ).
Ale


Alberta

unread,
Sep 24, 2005, 9:01:41 AM9/24/05
to
Il 24 Set 2005, 13:00, "ale" <ale...@libero.it> ha scritto:

> Piccola premessa (ci manca pure la premessa!! Già siamo arrivati a
quintali
> di KB!! :o)) ).

Giusto! Quindi in questa risposta taglierò quasi tutto quel che hai scritto,
esattamente per questo motivo ... non prendertela troppo! :o)

> Io, purtroppo, non sono come te ed Ivan: non ho un archivio, e, se lo
> avessi, non sarei in grado di trovarvi nulla. Sono disordinato,
> confusionario, e, in parte, smemorato.

Ma guarda che neanch'io ho archivi di sorta ... quando voglio ripescare
qualcosa del NG faccio una ricerca testuale mirata nei Gruppi Google, dove
trovo sempre tutto (l'esilarante post surreal-cabarettistico di CalVero ieri
sera l'ho ritrovato così, mesi dopo averlo letto per caso durante tutt'altra
ricerchina ...!):
http://groups.google.it/group/it.fan.musica.baglioni?lnk=lr&hl=it

> Ecco qui. Mi hai dato una spiegazione -veloce, sintetica, ma, cmq, valida-
> del testo, ma HAI FATTO RIFERIMENTO ad un LUI, ad una LEI e ad una
> SITUAZIONE.
> Ossia, non hai rispettato nessuno dei tre vincoli che ti avevo dato.
Niente
> cioccolatini! :oppp
> Ora, partendo da questa premessa... cosa c'è di male a cercare di fare una
> parafrasi del testo? Perché anche questa tua veloce interpretazione NON LA
> SI PUO' fare, senza analizzare la canzone frase per frase. Da dove l'hai
> dedotto, che un LUI passa un esame da parte di una LEI? Mica lo dice
> esplicitamente! Anzi!!
> A dire il vero, se si ascolta Bolero senza cercare di interpretare ogni
> singola frase, non ci si capisce un' acca, non si capisce né che si parla
di
> esami, né di una lei ferita, né altro. Si sente soltanto una straordinaria
> musicalità, ed un testo che potrebbe essere scritto anche in aramaico,
> perché, tanto, le parole sono lì solo per come suonano, e non per ciò che
> significano. Invece, come giustamente hai dimostrato con la tua
spiegazione,
> non è affatto così.
>

Se per "analizzare la canzone frase per frase" intendi ascoltarla un paio di
volte con il testo davanti agli occhi perché altrimenti non capivo manco
quel che Claudio diceva, allora sì, l'ho fatto, ma non ho fatto altro.
Che sia una lei lo dice esplicitamente, con la FIERA della vanità, come più
sotto hai detto anche tu ...
E poi quando mai Claudio ha scritto canzoni su un amore tra persone dello
stesso sesso?! Non mi risulta ... Anzi sì ... ROTFL ... ricordo una
discussione nel NG su "Signori si chiude" dove qualcuno pensava che si
trattasse proprio di quello ... per via del verso "ma sei un ragazzo/cerca
di capire" ... :o)))))

http://groups.google.it/group/it.fan.musica.baglioni/browse_frm/thread/4b2b473ef647a868/513c5ff5dddb5f92?q=signori+si+chiude+&rnum=1&hl=it#513c5ff5dddb5f92

Che lui sia "sotto esame" lo si capisce immediatamente dal verso - assai
evocativo - "la diplomazia lavabiancheria DEI MIEI CHIARIMENTI", non è
difficile ... e senza inoltrarsi in meandri biografici ... :o)
Idem sul fatto che la lei in questione sia un po' ferita sì ma - in un certo
senso - mantenga una posizione di superiorità rispetto a lui... i TURBAMENTI
di lei da un lato, ed i NINNOLI D'AVORIO entro i quali lei tiene lui, lo
evocano con una certa qual immediatezza, mi pare ... Dopodiché basta, più in
là non sono mai andata, ma - come detto - ciò mi basta ed avanza per
cogliere ed apprezzare, in modo che spero non sia totalmente becero, almeno
il senso generale di questo pezzo (il cui testo comunque, come già ho detto,
non è il mio genere e non mi fa impazzire un granché ... perché mi sembra
troppo simile a quel vecchio post bonariamente satirico di CalVero che
faceva il verso agli insistiti giochi di parole del Claudio di ISQ e
Viaggiatore, e del quale abbiamo parlato in altro thread, ROTFL!!!!!).

> Non dico affatto che sia naif. Ma nego che si possa arrivare a quella
> conclusione senza aver approfondito l'analisi. Lo nego decisamente. Non è
> che uno possa ascoltare Bolero e LIMITARSI a capire quel che tu dici,
> perché, per capire quello, bisogna essere andati MOLTO in profondità. Non
so
> se riesco a spiegarmi, spero di sì.

Beh, io ti ho risposto or ora ... non mi pare di essermi profusa in analisi
approfonditissime, ma è chiaro che anch'io li leggo, i testi di Claudio,
specie a disco appena acquistato ... Di solito i primissimi due o tre
ascolti avengono senza testo davanti agli occhi, ma poi almeno una volta o
due nella vita lo ascolto con il testo davanti ... Certo che per Oltre non
lo si è mai potuto fare, e questo forse è il motivo della particolare
fanbtasiosità proprio delle interpretazioni emerse in relazione a quel disco
... :o)

>
> > In breve: una volta che io abbia capito (e fino a lì ci arrivo! :o))))
che
> > una canzone di Claudio parla di un uomo e di una donna,
>
> E, già, non so come fai ad arrivarci così facilmente. Potrebbero essere
pure
> due gay (anzi, no: dice tu ti mostri FIERA, al femminile... :o) )!! :op
> Oppure, due amici: in fondo, il tradimento esiste anche
> nell'amicizia, no? Anche se si parla del "repertorio di un eterno addio"
> (!!!)

No, dai, questa è insostenibile, Ale, davvero!

> Eppure, a me sembra strano che non venga voglia di capire
> perché si parli di "radiografia dei giuramenti, profezia della
meschinità",
> o di "Tappezzeria dei pentimenti, fiacca parodia della maturità"... Quel
> testo è strepitoso, e ogni volta che lo rileggo (mentre ascolto la musica,
> sia chiaro!! Altrimenti, mi bacchetti!!! :o)) ) riesce a stupirmi! :o))

Che ci vuoi fare, de gustibus ... questa voglia di approfondire
ulteriormente, con Bolero, non mi è proprio mai venuta.

> No, no. Nessuna zappa. Ho citato io le due canzoni di cui parli, proprio
per
> evitare che qualcuno potesse darmi la zappa sui piedi con troppa facilità.

Un po' paranoico, nel senso buono del termine, come atteggiamento!! ... :o)

> Non c'è dubbio che la storia, di per sé, non sia particolarmente
originale,
> e che mille altre canzoni, non solo di Claudio, potrebbero tranquillamente
> essere inserite nella trilogia. Il fatto è, però, che QUELLE della
trilogia
> vi sono state inserite da Claudio, le altre NO.

Ma anzitutto sappiamo quando realmente tutte queste canzoni sono state
scritte, al di là dell'epoca della loro pubblicazioni?! No (e qui mi
riallaccio all'altro thread, quello iniziato da Cix con SVDCM).
E poi quello che volevo dire era diverso: ci sono canzoni per così dire
"ambigue", non certo come una Tamburi Lontani (esempio "classico" di canzone
baglioniana "col cuore in mano" e per nulla ambigua, ossia tranquillamente,
sinceramente e volutamente autobiografica, da me già fatto nell'altro post,
come lo sono inequivocabilmente - ma queste non parlano della sua vita
sentimentale - Opere ed omissioni, Quanto tempo ho, A' Cla', Patapan,
Grand'Uomo etc....), che potrebbero in astratto magari essere interpretate
come relative al racconto c.d. trilogico, quando invece non vi appartengono
(Stelle di stelle è l'esempio più eclatante), e che alcuni esegeti hanno
fatto rientrare per l'appunto in tale racconto, arrampicandosi a volte sugli
specchi, pur di farcele entrare, solo perché Claudio le ha messe in uno dei
suoi tre dischi usciti negli anni '90, ove quel racconto c.d. trilogico -
tutto sommato non particolarmente originale, ripeto, e vedo che sei
d'accordo con me su questo - compare sempre, in modi più o meno
immediatamente percepibili ad occhio/orecchio nudo ed in proporzioni più o
meno cospicue (abbastanza in Oltre; meno in ISQ, ove è immediatamente
riconoscibile, per me, solo in Le Vie dei Colori; moltissimo in
Viaggiatore).
Volevo dire che in ognuno di quei tre benedetti album c'è un novero di
canzoni che a mio avviso non possono essere ricondotte in "quel" racconto se
non con voli pindarici , forzature pazzesche ed incredibili sforzi di
fantasia, e che invece a mio avviso essi non sono giustificati dal mero
fatto che le canzoni in esame si trovino inserite in uno dei tre dischi
usciti negli anni 90, visto che ciascuno di essi (perfino Viaggiatore, che
parla anche moltissimo del "se stesso e basta", come appunto nella mia
triade prediletta in assoluto, ossia Opere ed omissioni, Quanto tempo ho ed
A' Cla', mica solo del "se stesso in relazione alla donna ivi soprannominata
Domani") contiene anche molto d'altro rispetto alla "eterna" narrazione di
quella storia, invero vecchia come il mondo ancorché accaduta nella vita
reale a molti, tra i quali lo stesso Claudio.

> > ci dimostra come davvero tutto e niente possa essere messo
> > dentro a questa benedetta "trilogia", anche le canzoni di 15 anni
prima!!
>
> Ci può esser messo, ma DA NOI.
> Cioè, indebitamente. Le canzoni della
> trilogia ce le ha messe lui. Non mi sembra la stessa cosa.

Ed io ripeto che c'è per me un errore di fondo nel parlare di "trilogia",
benchè io sappia bene che proprio Claudio (in uno dei suoi massimi accessi
di "farabuttaggine" a mio avviso, finalizzato - sempre per me - a rendere
ancor più intrigante e misteriosa la sua opera, e la sua stessa persona, ai
nostri occhi ed orecchi!) ha coniato questa famigerata definizione.
Io preferisco parlare dei "tre dischi usciti negli anni '90", perchè - lo
ripeto ancorauna volta, ma per me ha la sua importanza - questi tre dischi
(molto di più ISQ, certo, ma anche gli altri due) sono ben più politematici
(non voglio dire eterogenei) di quanto quel furbacchione di Claudio, con le
sue definizioni sibillne, non abbia voluto farci credere in tutti questi
anni ... :o)

> Ho capito. Ma è limitante. Certo, puoi ascoltare le canzoni una alla
volta,
> senza volerle legare al discorso generale. Puoi farlo, e questo non ti
> impedirà di godere della magnificenza di quelle creazioni. Così come puoi
> pure leggere un capitolo dei Promessi Sposi. Senz'altro, ti accorgerai che
è
> scritto bene, che è a tratti commovente, che c'è della poesia. Ma leggere
> tutto il libro, e considerare i capitolo nella loro "consecutio temporum"
> credo sia più interessante, no?

Mah ... fino ad un certo punto. Pur dopo essermi letta tonnellate di analisi
ed interpretazioni sulla trilogia e su come tutte le canzoni (che invece non
sono affatto tutte!!! :o))) di riffe o di raffe rientrino nel relativo
racconto ... beh, con tutto il rispetto e senza offesa per gli esegeti, non
è che ciò mi abbia aggiunto chissà che cosa al piacere ed all'emozione che
già provavo prima .

>E lo stesso discorso vale, ad esempio, per
> QPGA.
> Le singole canzoni sono belle, e la maggior parte degli italiani non sa
> affatto che Porta Portese -che, cmq, magari apprezza- altro non è che un
> capitolo di una vicenda, che inizia con "Una faccia pulita" e finisce con
> "Sembra il primo giorno", due canzoni che, invece, l'italiano medio
neanche
> conosce.

Eh, no! E MOLTO diverso, secondo me ... QPGA è una storia raccontata
dall'inizio alla fine, un romanzo, un film, una sceneggiatura fatta di
episodi consequenziali l'uno all'altro, dove, se ti perdi un episodio,
davvero ti smarrisci. Alcune canzoni veramente non hanno senso alcuno se non
incastonate in quel racconto.

Il racconto c.d. trilogico a mio avviso è un qualcosa di ben diverso: può
essere sintetizzato/banalizzato (o brutalizzato, se vuoi!) veramente in
poche parole: "uomo mezzo semplice e mezzo strano, un po' smarrito, nel
mezzo del cammin di sua vita, autodefinitosi viaggiatore e/o cavaliere
bianco e nero, una mattina, dopo avere vissuto un amore mosso come un
cavallo scosso, prende e se ne va dalla donna che per tutta la vita gli è
stata accanto come compagna, amante, amica, consigliera, confidente, musa
ispiratrice, ma non può fare a meno di ripercorrere con il pensiero questo
loro grande amore, ancora ed ancora".

Sarebbe veramente assurdo, anche a non voler essere impiccioni, negare che
questo sia non semplicemente un parto della sua fantasia bensì la sintesi di
una fase assolutamente pregnante e fondamentale della biografia di Claudio
Baglioni. Anche perchè la già citata sincerissima (e non criptica, né
"farabutta") Tamburi Lontani ci illumina in tal senso, qualora ne avessimo
bisogno.

Ma non è - sempre a mio avviso - che le sue canzoni degli anni '90
raccontino ciascuna un singolo e ben determinato episodio di questo
racconto, come invece accadde per i brani di QPGA (fra l'altro toralmente
privi, come si sa, di qualsivoglia ermetismo e/o cripticità, perché scritti
di getto da quel povero piccino 21enne, che aveva deciso di smetterla di
fare il poeta esistenzialista semi-incomprensibile, dopo aver subito le
cocenti delusioni rappresentate dall'arrivare ultimo alla Mostra della
Canzone di Venezia ed alla Caravella dei Successi di Bari! :o)).
Le canzoni strettamente appartenenti al racconto c.d. trilogico contenute
nei tre dischi degli anni '90 narrano invece tutte, da ogni angolatura, con
stili diversi etc., ma tutte, sempre e solo la stessa storia, umanissima ma
"non poi così originale" (nel senso che cose simili accadono nelle vite di
molti, e che, quindi ,attribuire nomi e cognomi ai suoi protagonisti non sia
indispensabile alla sua comprensione), storia che ho condensato sopra in due
righe. E' molto diverso, secondo me. Ciascuna può essere ascoltata senza
l'altra, diversamente dalle canzoni di QPGA.

> E non incaselliamole!!
> Non è necessario, e non è neanche possibile, a meno di conoscere a
menadito
> la biografia in oggetto, il che non è.
> Ma un conto è non incasellarle, altra cosa è dire: "mi basta sapere che si
> parla di un lui e di una lei ferita ma padrona della situazione". Sono due
> discorsi diversi, imo. Sulla "smania biografica" io posso tranquillamente
> essere d'accordo.

Bene!! :o))
... mi pare che in effetti, passetto dopo passetto, ci stiamo infine
avviando, tu ed io, ad esprimere punti di vista abbastanza, se non in tutto,
simili fra loro ... chi l'avrebbe mai detto, su questo argomento?!!! :o)))

> "Con la testa piena di sciorocco...e di un fresco amarcord
> Tippettando come un vecchio frac..od un giovane freak
> A scansar la vita ai posti -ALT!- di blocco... on the road
> quando il giorno batte il primo ciak... e ti alzi col cric"
>
> TUTTE le parole risultano scelte per come suonano.. in particolare, frac,
> freak, road, ciak e cric danno alla strofa una sonorità "scriocchiolante"
> deliziosa (grazie anche alla meravigliosa voce che le interpreta), che,
> chissà perché, mi fa pensare al rumore che fanno le scarpe nuove di une
> personaggio di un celebre film di Totò (la banda degli onesti :o)) ).
> Eppure, TUTTE le parole hanno, nel contesto, un preciso significato, e la
> strofa risulta essere un meraviglioso quadretto!
> Questo intendevo, senza avere la pretesa di essere nella testa di Claudio.
> Onestamente, credo sia mostruosa la capacità di rendere così
> straordinariamente "vera" una descrizione scritta utilizzando le parole...
> per come suonano. C'è una quantità di lavoro impressionante, dietro una
> strofa come quella, e limitarsi a dire: "che bella, suona bene", per me,
> significa mortificare quel lavoro.

Bella citazione, bella dissertazione!
Su Nudo di donna (che mi piace un sacco, da sempre, per i motivi da te
evocati ed anche perché è così sanamente "sfrontata" ... bravo Claudio!)
sono in tutto e per tutto d'accordo con te, diversamente che su Bolero. Qui
no che l'onomatopeia - fenomenale! - usata da Claudio non mi infastidisce,
trovo anch'io geniale l'uso di quei suoni ... e poi questa canzone mi ha
sempre buffamente ricordato la sigla di un programma di cartoni animati cult
della mia infanzia ... "GULP! Fumetti in TV!" ... :o)))

> Per niente. :o))
> Non mi viene affatto da ridere, non ho alcun elemento per smentire tale
> teoria. Non conosco la biografia di Baglioni! :oppppppp
> Cmq, stai scivolando nel gossip anche tu!!! Attenta, che il virus di IFMB
> colpisce quando meno te lo aspetti, e ti ritrovi nel gruppetto delle
> squalliguru... :o))))

Eh, no!
L'ho postata per dire come purtroppo gli esegeti squallidi siano dovunque e
non ci si salvi. Ho personalmente detto a costoro che qualunque affermazione
del genere, vera o falsa che sia, detta pubblicamente costituisce una forma
di "cotilleo" (gossip) che personalmente mi infastidisce e che trovo
irrispettosa nei confronti dei diretti interessati. Lui se l'è presa, ma non
importa.

Vorrei chiarire che a me non interessa affatto se questo tipo di voci sia
fondato o no su fatti veri. La loro diffusione pubblica li fa entrare di per
sé nel novero dei pettegolezzi, a prescindere da ciò.
Ribadisco il mio punto di vista al riguardo: se fossi tanto in Claudio
quanto in Paola, vero o falso che sia quanto dicono questi fans argentini,
mi darebbe noia vederlo scritto - come è già stato più volte scritto -
online. Lo trovo ... squallido, ecco. Sarò anche iper-suscettibile ma io la
penso così.

> Effettivamente, il thread era iniziato dalla canzone di Vecchioni, e dalla
> sua frase: "tanto che importa, a chi le ascolta, se lei c'è stata o non
c'è
> stata, e lei CHI E' ".
> Su questo, posso darti ragione, e l'ho già fatto. A volte, ci siamo fatti
> prendere un pò la mano da smanie troppo... biografiche.

Ecco, ecco!!! Dai che ci avviciniamo ... stiamo quasi tendendoci la manina
... :o)))

Sì, il guscio lo conoscevo bene ... ma da come ti eri espresso mi era
sembrato di capire che ti riferissi ad una successiva spiegazione data in
qualche occasione da Claudio.
Ciò non toglie che il guscio - a mio avviso, almeno - non ci illumini in
realtà se non sull'unicità (per me già indubbia) - non certo sull'identità -
di questa signora. E' polisenso a sua volta, non trovi? ... :o)
Potrebbe cioè essere che l'io narrante stia parlando del suo amore di
sempre, ma potrebbe anche parlare di un amore nuovo, che vorrebbe essere in
grado di lasciare per poter tornare senza rimpianti all'amore di sempre ...
Non lo so e non lo voglio sapere.

Che ciascuno ci veda la lei che vuole, alla fine.
Io resto del mio solito avviso: il brano rimane anche più magico e prezioso,
così , velato di incertezza... un concetto espresso da Dory in altro thread
recentemente, proprio parlando di Oltre, cui mi associo.

> Infatti. La canzone la si può anche de-contestualizzare, e rendere, così,
> universale. E' il pregio dell'Arte, quello di essere universale! Ma, per
> farlo, è il caso, secondo me, di averla prima compresa bene nel suo
> contesto. Ripeto: secondo me.

Ed invece a me piace de-contestualizzarla fin da subito! :o)
Scherzi a parte, proprio perché Claudio non è un mero blogger, credo
fermamente che lui intenda partire eventualmente dal "particulare", sì, ma
sempre per arrivare all'universale.

> Alla fine, sono giunto alla conclusione che, invece, avevo capito
benissimo,
> e la donna era una (perché, anche quando mi metto in discussione, alla
fine
> arrivo sempre alla conclusione che avevo ragione io... :opppp).
> Poi, è arrivata la rivelazione del guscio (che io non leggo mai... ma che
> qualcuno postò nel Ng...) a chiudere il contenzioso. Mi sembra, comunque,
> rilevante sapere se una canzone parla di una donna, o di due donne! E,
> questo, a prescindere da rifeirmenti biografici!

Come no ... ma a me quella pare una tesi talmente povera di riscontri da
autoeliminarsi da sé, pressoché immediatamente!

Chisseneimporta, sinceramente, se si tratti di
> un'autobiografia, o di una meravigliosa invenzione artistica... ma non
> toglietemi il mio gioco preferito!!! :o))))

Va bene, piccino, tieni di nuovo il tuo giocattolino, non piangere ... To' !
:-opppppppppppp))))))))))))))))))))

> Non usa solo l'espressione "la sua donna", ma parla del fatto che
l'amerebbe
> di più se la lasciasse. Il tema mi sembra indiscutibilmente "il solito"!!
> :o))

Ti ho già detto sopra come secondo me invece ciò non sia poi così lampante e
risolutivo, e come quella frase si presti anche ad altra interpretazione ...
e come non mi interessi affatto approfondire quale delle due sia quella che
Claudio avesse in mente, perchè in questo specifico caso la bellezza - e
l'universalità, sì - della canzone è tale che non mi importa un granchè
l'altro aspetto.

> Sì, questa cosa l'ha dichiarata spesso anche lui. Utilizza le canzoni per
> dire a qualcuno cose che, magari, di persona non direbbe. Bello,
bellissimo.
> Allora, potrebbe incidere queste canzoni su una cassetta con un
> registratorino (o su un cd, utilizzando il pc di casa! :o)) ), ed inviare
il
> supporto prescelto alla persona cui si rivolge. Un modo carino per dire
> delle cose personali. Invece, fa dei cd, li pubblica, e poi dichiara
> PUBBLICAMENTE che, con le sue canzoni, vuol dire qualcosa a qualcuno!!! A
> quel punto, mi sembra normale che non ci si incuriosisca, no? :o))

Non dico di no. Forse io mi incuriosisco meno. E poi ti ho già spiegato come
non sia l'attività esegetica in sé ad infastidirmi, ma certe sue ...
chiamiamole "appendici ", che ho già precisato nei miei post precedenti.

> Perfetto. La tua capacità di sintesi, quando analizzi un testo, è
notevole!
> :o)

Ma sei serio od ironico ...?! Dalla faccina direi ironico ...
Beh, vorrà dire che io sono come Iacchetti con le sue "canzoni bonsai",
ROTFL ... recentemente ho rivisto la vecchia puntata dell'Ultimo Valzer dove
lui e Claudio furono assolutamente esilaranti al riguardo ... :o)))

> Ne sono sicuro.
> Io credo che, alla fine, di ogni canzone sia possibile dare anche più di
> un'interpretazione. *Una* è l'idea nel momento della genesi, ma, poi,
> Claudio, ogni tanto, fa un pò "il farabutto" (molto più quando parla delle
> sue canzoni, che quando le scrive, secondo me :o))) ), e si diverte a
sviare
> l'ascoltatore... :o)))

Moltissimissimo, assolutamente sì!
E' poco affidabile, decisamente, nelle sue dichiarazioni recenti, meglio che
voi ermeneuti non le consideriate neanche e leggiate solo i gusci e gli
Appunti di Viaggio, ROTFL !!! :o)))))


>
> > Parli di una spiegazione "diversa" data da Claudio riguardo a Stelle di
> > stelle. Quando e dove? Io la ignoro.
>
> Credo sia stato in occasione del concerto di beneficenza al teatro
> Brancaccio, ma, come dicevo all'inizio, non ci giurerei.

E che disse di bello?! Tanto, qualunque cosa sia, non gli crederò, perché il
Brancaccio è troppo recente e sicuramente lui avrà fatto il farabutto!!
:o)))

> Ciaociao, buon WE (ammesso che non ci si legga di nuovo, in questo fine
> settimana! :o)) ).
> Ale

Ciao! Feliz fin de semana a ti también! :o)

Paolo Talanca

unread,
Sep 24, 2005, 12:02:28 PM9/24/05
to
Il 24 Set 2005, 13:00, "ale" <ale...@libero.it> ha scritto:

> Veramente, quelli che hai citato li conosco tutti abbastanza bene.
Benissimo
> Guccini, bene De Gregori e De André... meno bene Gaber, che, pure, amo
> moltissimo per quei pochi pezzi che conosco.

e, per esempio, Guccini non ti sembra uno che racconta i fatti suoi in
canzone?

> Aspetto le tue segnalazioni, cmq! :o)

non ti è arrivata la mia mail? te l'ho mandata ieri, con allegato un file
word dove ti ho messo materiale su De André, Guccini e Vecchioni. L'ho
mandato sulla mail che c'è qui sopra

Dory

unread,
Sep 25, 2005, 10:02:17 AM9/25/05
to
ale ha scritto:

> > Aòòòò! Lo vedi che non mi invento le cose?? Ehehehehe...

> Mai pensato! :o))

Meno male... ;)))

> > Ehm... se ci fosse un altro modo per avere l'ambito premio fammelo sapere,
> > sono in concorso... ;)))

> Nonono... si vince solo se si fonrnisce una spiegazione di Bolero
> comprensibile e verosimile (ossia, non completamente strampalata... :o)) ).

Non fa per me, come ben sai... pazienza me li andrò a comprare :(((

> > > Certo. Ma non c'è solo quello. E' come guardare un quadro di Caillebotte
> > > senza gli occhiali, se si è miopi.
> >
> > Posso affermare che con la miopia e senza l'uso di lenti a volte si riesce
> > ad avere una visione di insieme di un'opera senza lasciarsi catturare dai
> > dettagli...

> Forse, sì. Dipende da QUANTO si è miopi!!! :o)))

Oddio se hai due fondi di bottiglia come lenti penso tu riesca a cogliere
solo delle sensazioni più che una visione d'insieme... entro le due-tre
diottrie comunque mi pare ci si possa stare...

> > Ma era solo per dire che a volte una visione sfumata può far
> > cogliere aspetti che una ricerca microscopica nasconde.

> Vero. Ma considera che quella che tu chiami "ricerca microscopica", ossia
> l'ascolto attento e approfondito dei testi, fa seguito, normalmente, a circa
> 1328 ascolti più "leggeri"... :o)

Ah beh allora si, ma fossi in te non ne sarei così sicura da affermarlo
anche a nome di altri...

> > Vedi che sei d'accordo con me? è fascinoso continuare a non capirci proprio


> > tutto... significa davvero che è un'opera di ineguagliabile livello, sotto
> > ogni aspetto.

> Certo, sono d'accordissimo.
> Solo che non credo che l'OBBIETTIVO sia quello di non capire proprio tutto.
> L'obbiettivo è quello di capire tuttotuttotutto: magari, ci vorranno 40
> anni, o, magari, non ci si arriverà mai. Ma non stanchiamoci di cercare!!
> :o))

Il TUO obiettivo è quello di capire tuttotuttotutto. Il mio è di ascoltare
ottima musica. Se poi ci capisco qualcosa meglio. ;))) Ognuno ascolta
Claudio con uno spirito che può essere completamente diverso da quello
degli altri. Per questo io mi astengo dal dire a te o a chiunque altro
cosa dovresti fare, come dovresti ascoltare. E così il tuo invito di non
stancarsi a cercare con me cade nel vuoto perché non sono io la
destinataria, ma quelli a cui piace la ricerca.


> > Io ho avuto i brividi ad esempio dopo aver letto i commenti
> > postati da Ivan delle varie Pennabianca &co. perché io tecnicamente non mi
> > posso esprimere ma certe scoperte sono sensazionali. Ma è sensazionale
> > anche il fatto che le sensazioni (scusa il gioco di parole) procurate da
> > certe scelte musicali le avevo avute anche senza essere a conoscenza delle
> > scelte musicali. Capisci che intendo?

> Sì, capisco tutto. Sono intelligente, io! :oppp

Qualcun altro invece no? Ste frasette buttate la così non le capisco
mai... boh...

> > Ciao! E scusate l'intromissione ;ppp

> Di quale intromissione cianci? :oppp

Mi sono tuffata nel braccio di mare fra Alberta ed Ale, senza chiedermi se
fosse una spiaggia privata... eheheh... scherzo!!!

> Ciao.
> Ale

Ciao!

Alberta

unread,
Sep 25, 2005, 11:21:24 AM9/25/05
to
Il 25 Set 2005, 16:02, m...@libero.it (Dory) ha scritto:

> Il TUO obiettivo è quello di capire tuttotuttotutto. Il mio è di ascoltare
> ottima musica. Se poi ci capisco qualcosa meglio. ;)))

Grande, Dory ... sono veramente ammirata: sei riuscita a sintetizzare in due
righe esattamente quel che in tutti i miei mega-post indirizzati ad Ale non
ero ancora riuscita ad esprimere compiutamente! :-)

> Ciao!
> Dory

Ciao! :-)

Dory

unread,
Sep 25, 2005, 11:37:32 AM9/25/05
to
Alberta ha scritto:

> Il 25 Set 2005, 16:02, m...@libero.it (Dory) ha scritto:

> > Il TUO obiettivo è quello di capire tuttotuttotutto. Il mio è di ascoltare
> > ottima musica. Se poi ci capisco qualcosa meglio. ;)))

> Grande, Dory ... sono veramente ammirata: sei riuscita a sintetizzare in due
> righe esattamente quel che in tutti i miei mega-post indirizzati ad Ale non
> ero ancora riuscita ad esprimere compiutamente! :-)

> > Ciao!
> > Dory

> Ciao! :-)
> Alberta

Ciao Albe!
Beh sono felice di esserti stata di aiuto, solo un pò sopresa visto che
notoriamente la sintesi non è un dono della sottoscritta, eheheh! Bene,
allora se in futuro avrai bisogno di qualche riassunto ci mettiamo
d'accordo, ci conto... ;ppp

Ciao bella!

ale

unread,
Sep 26, 2005, 5:16:29 AM9/26/05
to

"Dory" <m...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:dh6al9$34l$1...@news.newsland.it...
> ale ha scritto:


> Oddio se hai due fondi di bottiglia come lenti penso tu riesca a cogliere

> solo delle sensazioni piů che una visione d'insieme... entro le due-tre


> diottrie comunque mi pare ci si possa stare...

Non lo so, io ho 11 decimi, per cui non mi rendo conto di *quanto* possa
essere sfocata la visione di chi ha due o tre diottrie in meno. Il mio era
solo un esempio, mica un'analisi scientifica della miopia! :o)

> > Vero. Ma considera che quella che tu chiami "ricerca microscopica",
ossia
> > l'ascolto attento e approfondito dei testi, fa seguito, normalmente, a
circa

> > 1328 ascolti piů "leggeri"... :o)
>
> Ah beh allora si, ma fossi in te non ne sarei cosě sicura da affermarlo


> anche a nome di altri...

Se tu fossi in me, te lo garantisco, saresti altrettanto sicura.
Le persone che parteciparono attivamente ed assiduamente a quelle analisi
(Giada, Yuza, Onikage, Diddolo, Francesca...) non solo le conosco
personalmente, ma sono tutti miei amici (salvo Onikage, che ho visto solo un
paio di volte, ma sul quale, pure, metto la mano sul fuoco, avendo avuto
modo di parlare con lui dell'argomento). All'epoca in cui questo ng era un
"giardino" (che, come dici tu, puň tornare ad essere), dopo un pň ci si
conosceva, ci si frequentava, si organizzavano week-end insieme, & so on...
:o)
E' gente che ha ascoltato queste canzoni qualche miliardo di volte, e lo ha
fatto in tutti i modi: con leggerezza, con profonditŕ, con interesse, con
distrazione.. mentre fa colazione, o concentratissima col testo in mano.


> Il TUO obiettivo č quello di capire tuttotuttotutto. Il mio č di ascoltare


> ottima musica. Se poi ci capisco qualcosa meglio. ;)))

No. Mi dispiace, ma non credo sia giusto cavarsela cosě.
Che significa "ascoltare buona musica"? Anzitutto, significa avere degli
strumenti conoscitivi per discernere quale sia la musica buona e quella
cattiva. In secondo luogo, bisogna ascoltare con molta attenzione quella
musica, ed utilizzare quegli strumenti conoscitivi, onde poter apprezzare,
proprio, la BELLEZZA di quella BELLA MUSICA.
In terzo luogo, parlavamo delle canzoni, che sono fatte, sě, di musica, ma
anche di parole. Quindi, mentre ascolti della bella musica, ascolti anche
delle belle parole, per le quali vale esattamente lo stesso discorso fatto
per la bella musica.
Altrimenti, rientri nel novero di coloro che dicono: "Baglioni mi piace
perché mi piace, e non si discute perché i gusti non si discutono".
Ok, i gusti non si discutono. Ma, allora, la tua opinione vale, ESATTAMENTE,
come quella di chi dice: "A me Baglioni fa schifo, perché mi fa schifo, e i
gusti non si discutono, e il piů grande cantautore italiano e Scialpi,
perché a me piace Scialpi, e i gusti non si discutono".
E, allora... vabbč... se č cosě, mi arrendo.
Ma non credo sia cosě -cioč, non credo tu rientri in questa "tipologia" di
fruitore di musica, diciamo cosě-, per cui credo tu cada, seppur
involontariamente, in contraddizione.

> Ognuno ascolta
> Claudio con uno spirito che puň essere completamente diverso da quello
> degli altri.

Ohibň, mica č la Bibbia!! :o))

> Per questo io mi astengo dal dire a te o a chiunque altro

> cosa dovresti fare, come dovresti ascoltare. E cosě il tuo invito di non


> stancarsi a cercare con me cade nel vuoto perché non sono io la
> destinataria, ma quelli a cui piace la ricerca.

No, no. Il destinatario del mio invito non č colui al quale piace la
ricerca, ma colui che cerca di apprezzare qualcosa per quel che vale, non
per quel che appare -o puň apparire- ad un ascolto distratto.


> > Sě, capisco tutto. Sono intelligente, io! :oppp
>
> Qualcun altro invece no? Ste frasette buttate la cosě non le capisco
> mai...

Meglio cosě, no? Non si deve mica capire tutto!! Ci vorrebbe troppa
ricerca... :oppppppp

> Mi sono tuffata nel braccio di mare fra Alberta ed Ale,

Ah ah ah... fra Alberta e me non c'č un braccio di mare, ma mezza penisola,
semmai... :o))))
Ciao.
Ale

ale

unread,
Sep 26, 2005, 5:21:41 AM9/26/05
to

"Paolo Talanca" <paolot...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:82Z53Z112Z65Y1...@usenet.libero.it...

> Il 24 Set 2005, 13:00, "ale" <ale...@libero.it> ha
scritto:
>
> > Veramente, quelli che hai citato li conosco tutti abbastanza bene.
> Benissimo
> > Guccini, bene De Gregori e De André... meno bene Gaber, che, pure, amo
> > moltissimo per quei pochi pezzi che conosco.
>
> e, per esempio, Guccini non ti sembra uno che racconta i fatti suoi in
> canzone?

Sì, come no. E mi è anche arrivata la tua mail, della quale ti ringrazio.
Tuttavia, io non avevo detto che Baglioni sia il solo a parlare dei fatti
suoi in una canzone, bensì che, a mio avviso, sia il più "spudorato" nel
farlo.
Un conto è dire "sono stato con una donna", come in Giugno '73 di De André,

Tua madre ce l'ha molto con me

perché sono sposato e in più canto

però canto bene e non so se tua madre

sia altrettanto capace a vergognarsi di me.

e un conto è scrivere "Domani mai" e "Navigando".
Stesso discorso per Guccini, con Piccola città, o le varie canzoni di notte.
Ovviamente, Imo.
Ciao, e grazie ancora.
Ale

Paolo Talanca

unread,
Sep 26, 2005, 6:16:00 AM9/26/05
to
Il 26 Set 2005, 11:21, "ale" <ale...@libero.it> ha scritto:

> Sì, come no. E mi è anche arrivata la tua mail, della quale ti ringrazio.
> Tuttavia, io non avevo detto che Baglioni sia il solo a parlare dei fatti
> suoi in una canzone, bensì che, a mio avviso, sia il più "spudorato" nel
> farlo.
> Un conto è dire "sono stato con una donna", come in Giugno '73 di De
André,
>
> Tua madre ce l'ha molto con me
>
> perché sono sposato e in più canto
>
> però canto bene e non so se tua madre
>
> sia altrettanto capace a vergognarsi di me.
>
>
>
> e un conto è scrivere "Domani mai" e "Navigando".
> Stesso discorso per Guccini, con Piccola città, o le varie canzoni di
notte.

A me uno che scrive, come Guccini, la canzonicronaca delle 3 storie
sentimentali principali della propria vita non mi sembra secondo a nessuno
in quanto a spudoratezza.

Ma a me premeva, in particolare, puntare l'attenzione su Vecchioni.

Non ti sembra, in assoluto, il più impudente?

(e già mi sto contraddicendo, "detronizzando" Guccini in questa
particolarissima classifica ;-))

Paolo Talanca

unread,
Sep 26, 2005, 6:32:50 AM9/26/05
to
Il 26 Set 2005, 11:21, "ale" <ale...@libero.it> ha scritto:

> Un conto è dire "sono stato con una donna", come in Giugno '73 di De
André,
>
> Tua madre ce l'ha molto con me
>
> perché sono sposato e in più canto
>
> però canto bene e non so se tua madre
>
> sia altrettanto capace a vergognarsi di me.
>
>
>
> e un conto è scrivere "Domani mai" e "Navigando".

Ma De André non dice mica "sono stato con una donna". De André
contestualizza il tempo, spiega il rapporto tra lui e la donna, la donna e i
suoi amici, tra lui e la madre: più spudorato di così?

E poi, per intenderci, tu consideri più spudorate "Domani mai" o
"Navigando", rispetto a, per esempio, "Eskimo" (Guccini) o "Canzoni e
cicogne" (Vecchioni)?

In realtà, la mia sensazione è che tu abbia preso un granchio con il primo
post, "accusando" di un certo reato un cantautore non solo innocente, ma che
è forse proprio il capostipite della filosofia opposta eh eh eh ;-)

è come se avessi dato del bolscevico a Fede per via di una simpatica e
veniale battuta su Berlusconi :-))

ale

unread,
Sep 26, 2005, 7:38:52 AM9/26/05
to

"Paolo Talanca" <paolot...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:82Z51Z112Z174Y1...@usenet.libero.it...


> Ma De André non dice mica "sono stato con una donna". De André
> contestualizza il tempo, spiega il rapporto tra lui e la donna, la donna e
i
> suoi amici, tra lui e la madre: più spudorato di così?

Allora: supponiamo che io racconti, qui, nel NG, di una mia storia di 15
anni fa (mi sa che è pure successo, molto tempo fa...).
Indubbiamente, darei un bel calcio alla mia privacy, e a quella della
persona che, con me, visse quella storia.
Ora, supponi che MR. X, OGGI, abbia una storia, e venga qui a raccontarla,
non dicendo "ho una storia", ma raccontando particolari molto... intimi, e
vari intrecci tra lui, lei, l'altra, nonché notti e giornate d'amore in
tutti i particolari (pur se molto poeticamente, s'intende: tra sbarchi in
normandia e vele che si alzano, flipper presi per i fianchi e voglie che
strisciano disperate). Quale delle due ipotesi ti sembra più "spudorata"?


> In realtà, la mia sensazione è che tu abbia preso un granchio con il primo
> post, "accusando" di un certo reato un cantautore non solo innocente, ma
che
> è forse proprio il capostipite della filosofia opposta eh eh eh ;-)

Capostipite della filosofia opposta??? ROTFL!!
Questa è buona!!! :o)
Forse, parli del Claudio 1972-1985... quello che neanche ringraziava i
cecchetti di turno per i premi che gli elargivano... parli di lui, vero?
:o))

> è come se avessi dato del bolscevico a Fede per via di una simpatica e
> veniale battuta su Berlusconi :-))

STRAROTFL!!
Questa è ancor meglio! :o)
Ciao.
Ale

P.s.. Sì, Vecchioni mi sembra... competitivo, come spudorataggine! :o)))


Alberta

unread,
Sep 26, 2005, 7:55:02 AM9/26/05
to
Il 26 Set 2005, 12:32, paolot...@inwind.it (Paolo Talanca) ha scritto:
> E poi, per intenderci, tu consideri più spudorate "Domani mai" o
> "Navigando", rispetto a, per esempio, "Eskimo" (Guccini) o "Canzoni e
> cicogne" (Vecchioni)?

Paolo, mi hai letteralmente tolto il titolo gucciniano di bocca ... !!!:-)

Mi sono riascoltata or ora (per l'ennesima volta, dal secolo scorso ...!) la
versione live di questa meraviglia - durata: 7 minuti e 46!! Altra cosina in
comune con Claudio ... :-))) - tratta dal doppio "Fra la Via Emilia e il
West", e come sempre ho pensato "Ammazza, che esplicito ... Francesco non ci
fa mica i fiocchetti metaforici, un po' fuorvianti - secondo me spesso
apposta - ed un po' "farabutti", come invece fa quasi sempre Claudio, alle
sue canzoni biografiche ... ".

Sta di fatto che io ignoro ogni cosa della vita privata di Guccini
(cantautore che pure ho ascoltato ed ascolto sempre con molto piacere,
benchè sia musicalmente a mio avviso un po' piatto e vocalmente sia
inferiore - e chi non lo è?!! - a Claudio, ma che ha scritto tanti testi
straordinari), anche se ammetto che mi sono sostanzialmente fermata alla
metà degli anni '80 con la sua produzione discografica e non conosco quella
più recente.
Forse per Ale è lo stesso, non credo ne conosca - come non la conosco io -
la biografia ...

... e dunque una canzone in realtà spudoratissima (più di così!) come la mia
beneamata Eskimo finisce per sembrarlo di meno, all'esegeta baglionano medio
(che invece, della biografia di Claudio, conosce - o crede di conoscere -
ogni virgola ed ogni respiro), rispetto a canzoni oggettivamente ben più
criptiche, ellittiche ed "ambigue" come SDOS od a prima vista addirittura
quasi incomprensibili, come le varie Bolero e Navigando (quest'ultima fra
l'altro ricostruita a posteriori, qui nel NG, in termini di collettiva
granitica certezza sul suo significato, puntando l'attenzione su quella
"lattina vuota fra le braccia" , vista dai più quale suo vero e proprio
centro di gravità permanente ... quando anche nell'insospettabile "Via" del
1981 Claudio cantava "Stringo al cuore una lattina vuota e scopro che hai
lasciato le unghie sulla mia pelle" ... e se quindi quel contenitore non
fosse null'altro che un suo topos letterario ricorrente, e che gli piaceva
tanto infilare qua e là?!!!! Chi lo può negare a priori?).

Molte canzoni baglioniane degli anni '90 sono ellittiche, criptiche, alcune
sono addirittura quasi incomprensibili, sì, però ... però alcune di esse
contengono magari un brandello lì, un tassello qui, un accenno là,
un'allusione qua, un'immagine polisensa interpretabile "anche" in un certo
modo ... ed allora subito vengono cooptate nel famoso "racconto
sentimental-trilogico del cavaliere bianco e nero/viaggiatore che una
mattina prende va via dalla sua Domani, ma poi continua a pensare a lei per
sempre con rimpianto e/o rimorso" ... anche quando non c'entrano un bel
nulla con detto racconto, e semplicemente hanno avuto la ventura di essere
state inserite da Claudio in uno dei tre dischi (estremamente politematici,
in quanto - tutti - sono "summae" di una vita intera, non solamente della
sua storia d'amore, o della storia "di un amore") che lui ha fatto uscire
nel corso degli anni '90.

Già in un post precedente ho ricordato un'interpretazione di Stelle di
stelle (che fu pure assai popolare anni fa qui nel NG, come ho appreso dai
Gruppi Google) viziata alla radice dalla pressante esigenza di far rientrare
quella canzone (dedicata in via esclusiva alle ansie, ai disagi ed ai timori
dell'artista che riflette sulla propria dimensione ibrida ed effimera) nel
racconto sentimentale di cui sopra.

Giorni fa, sempre visitando i Gruppi Google, mi sono imbattuta in un'altra
interpretazione del genere, stavolta concernente Qui Dio non c'è ... altra
canzone di Oltre che con il racconto sentimentale in oggetto non c'entra un
bel nulla, pur essendo inserita in un album appartenenente alla c.d.
trilogia ... album il cui autore si interroga e si smarrisce su TUTTI gli
aspetti della sua esistenza, mica solo sull'aspetto sentimentale, pur
importantissimo!

Qui Dio non c'è esprime (con una forza ed un'intensità inaudite) l'angoscia
del credente "in cerca" (come più volte si è pubblicamente definito
Claudio), in forte crisi d'identità e di fede di fronte alle mille
testimonianze quotidiane che gli fanno dubitare dell'esistenza di Dio ... ed
il pathos cresce vieppiù grazie all'alternanza fra quadri drammatici e
desolati di squallore odierno ed immagini della propria infanzia, messi a
far loro da contraltare ...

Ebbene, fra questi quadri dell'infanzia c'è anche l'immagine dell'io
narrante che piano entrava "nella stanza con il grano ad asciugare", e
rotolava "dentro a testa in giù".
Immagine forse un po' ostica a prima vista, suppongo, qualora non si sia
letto il libro Notti di note del 1985, nel quale Claudio descrive
minuziosamente la sua partecipazione infantile, in Umbria, alla trebbiatura
del grano quando con la famiglia andava a trovare gli zii.
Penso però che alla fine, anche senza conoscere il particolare biografico in
questione, all'interprete possa venire in mente qualcosa del genere, senza
pensare per forza di cose e subito al grano come metafora ... mai in ogni
caso mi sarebbe personalmente venuto in mente (così come mai mi sarebbe
venuto in mente per Stelle di Stelle) di vedere anche in questa canzone,
dedicata da Claudio solo ed esclusivamente a se stesso, ed al suo
personalissimo dialogo con un Dio "deludente" (a proposito: che differenza
di livello semantico e poetico tra Claudio ed il Liga di "Hai un momento
Dio" per esprimere lo stesso concetto, eh?!!!) la donna soprannominata
Domani nel c.d. racconto sentimentale trilogico ...
Ed invece è stata vista anche lì ... perché il grano ad asciugare
evocherebbe i capelli - biondi - di Domani sparsi sul cuscino, e via di
seguito ... (ma come fa un uomo a "rotolarsi dentro a testa in giù" nei
capelli di una donna? Mi è difficile anche solo provare a crearmi la
relativa immagine mentale ...!!)

Ribadisco quindi il mio personale punto di vista: liberandosi dall'esigenza
di cercare e trovare in ogni singola canzone continui riferimenti al c.d.
racconto sentimentale trilogico , gli esegeti delle canzoni pubblicate da
Claudio negli anni '90 potrebbero, forse, arrivare a risultati sorprendenti
e magari spesso un po' più vicini alle reali intenzioni dell'autore, chissà
... :-)

Ciao:-)
Alberta

Eskimo - Francesco Guccini

Questa domenica in Settembre non sarebbe pesata così,
l' estate finiva più "nature" vent' anni fa o giù di lì...
Con l' incoscienza dentro al basso ventre e alcuni audaci, in tasca
"l'Unità",
la paghi tutta, e a prezzi d' inflazione, quella che chiaman la maturità...

Ma tu non sei cambiata di molto anche se adesso è al vento quello che
io per vederlo ci ho impiegato tanto filosofando pure sui perchè,
ma tu non sei cambiata di tanto e se cos' è un orgasmo ora lo sai
potrai capire i miei vent' anni allora, i quasi cento adesso capirai...

Portavo allora un eskimo innocente dettato solo dalla povertà,
non era la rivolta permanente: diciamo che non c' era e tanto fa.
Portavo una coscienza immacolata che tu tendevi a uccidere, però
inutilmente ti ci sei provata con foto di famiglia o paletò...

E quanto son cambiato da allora e l'eskimo che conoscevi tu
lo porta addosso mio fratello ancora e tu lo porteresti e non puoi più,
bisogna saper scegliere in tempo, non arrivarci per contrarietà:
tu giri adesso con le tette al vento, io ci giravo già vent' anni fa!

Ricordi fui con te a Santa Lucia, al portico dei Servi per Natale,
credevo che Bologna fosse mia: ballammo insieme all' anno o a Carnevale.
Lasciammo allora tutti e due un qualcuno che non ne fece un dramma o non lo
so,
ma con i miei maglioni ero a disagio e mi pesava quel tuo paletò...

Ma avevo la rivolta fra le dita, dei soldi in tasca niente e tu lo sai
e mi pagavi il cinema stupita e non ti era toccato farlo mai!
Perchè mi amavi non l' ho mai capito così diverso da quei tuoi cliché,
perchè fra i tanti, bella, che hai colpito ti sei gettata addosso proprio a
me...

Infatti i fiori della prima volta non c' erano già più nel sessantotto,
scoppiava finalmente la rivolta oppure in qualche modo mi ero rotto,
tu li aspettavi ancora, ma io già urlavo che Dio era morto, a monte, ma però
contro il sistema anch' io mi ribellavo cioè, sognando Dylan e i provos...

E Gianni, ritornato da Londra, a lungo ci parlò dell' LSD,
tenne una quasi conferenza colta sul suo viaggio di nozze stile freak
e noi non l' avevamo mai fatto e noi che non l' avremmo fatto mai,
quell' erba ci cresceva tutt' attorno, per noi crescevan solo i nostri
guai...

Forse ci consolava far l' amore, ma precari in quel senso si era già
un buco da un amico, un letto a ore su cui passava tutta la città.
L'amore fatto alla "boia d' un Giuda" e al freddo in quella stanza di altri
e spoglia:
vederti o non vederti tutta nuda era un fatto di clima e non di voglia!

E adesso che potremmo anche farlo e adesso che problemi non ne ho,
che nostalgia per quelli contro un muro o dentro a un cine o là dove si
può...
E adesso che sappiam quasi tutto e adesso che problemi non ne hai,
per nostalgia, lo rifaremmo in piedi scordando la moquette stile e
l'Hi-Fi...

Diciamolo per dire, ma davvero si ride per non piangere perchè
se penso a quella che eri, a quel che ero, che compassione che ho per me e
per te.
Eppure a volte non mi spiacerebbe essere quelli di quei tempi là,
sarà per aver quindici anni in meno o avere tutto per possibilità...

Perchè a vent' anni è tutto ancora intero, perchè a vent' anni è tutto chi
lo sa,
a vent'anni si è stupidi davvero, quante balle si ha in testa a quell' età,
oppure allora si era solo noi non c' entra o meno quella gioventù:
di discussioni, caroselli, eroi quel ch'è rimasto dimmelo un po' tu...

E questa domenica in Settembre se ne sta lentamente per finire
come le tante via, distrattamente, a cercare di fare o di capire.
Forse lo stan pensando anche gli amici, gli andati, i rassegnati, i
soddisfatti,
giocando a dire che si era più felici, pensando a chi s' è perso o no a quei
party...

Ed io che ho sempre un eskimo addosso uguale a quello che ricorderai,
io, come sempre, faccio quel che posso, domani poi ci penserò se mai
ed io ti canterò questa canzone uguale a tante che già ti cantai:
ignorala come hai ignorato le altre e poi saran le ultime oramai...

Alberta

unread,
Sep 26, 2005, 7:55:11 AM9/26/05
to
Il 26 Set 2005, 12:32, paolot...@inwind.it (Paolo Talanca) ha scritto:
> E poi, per intenderci, tu consideri più spudorate "Domani mai" o
> "Navigando", rispetto a, per esempio, "Eskimo" (Guccini) o "Canzoni e
> cicogne" (Vecchioni)?

Paolo, mi hai letteralmente tolto il titolo gucciniano di bocca ... !!!:-)

Ciao:-)
Alberta

Eskimo - Francesco Guccini

Paolo Talanca

unread,
Sep 26, 2005, 8:05:40 AM9/26/05
to
Il 26 Set 2005, 13:38, "ale" <ale...@libero.it> ha scritto:

> "Paolo Talanca" <paolot...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
> news:82Z51Z112Z174Y1...@usenet.libero.it...
>
>
> > Ma De André non dice mica "sono stato con una donna". De André
> > contestualizza il tempo, spiega il rapporto tra lui e la donna, la donna
e
> i
> > suoi amici, tra lui e la madre: più spudorato di così?
>
> Allora: supponiamo che io racconti, qui, nel NG, di una mia storia di 15
> anni fa (mi sa che è pure successo, molto tempo fa...).
> Indubbiamente, darei un bel calcio alla mia privacy, e a quella della
> persona che, con me, visse quella storia.
> Ora, supponi che MR. X, OGGI, abbia una storia, e venga qui a raccontarla,
> non dicendo "ho una storia", ma raccontando particolari molto... intimi, e
> vari intrecci tra lui, lei, l'altra, nonché notti e giornate d'amore in
> tutti i particolari (pur se molto poeticamente, s'intende: tra sbarchi in
> normandia e vele che si alzano, flipper presi per i fianchi e voglie che
> strisciano disperate). Quale delle due ipotesi ti sembra più "spudorata"?

In effetti a me paiono entrambe spudorate. Però tu - da vecchia volpe del
"cita e rispondi" ;-)) - continui a rispondere solo sulle canzoni di De
André, che, chiaramente, è il più debole sotto questo stretto punto di vista
(e mi pare di averlo scritto pure nel file).

> > In realtà, la mia sensazione è che tu abbia preso un granchio con il
primo
> > post, "accusando" di un certo reato un cantautore non solo innocente, ma
> che
> > è forse proprio il capostipite della filosofia opposta eh eh eh ;-)
>

> ROTFL!!
> STRAROTFL!!

Chissà che bei ruzzoloni per terra dalle risate farai allora quando
realizzerai che era di Vecchioni che stavo parlando, non di Baglioni.
Il "reato" da te imputato era aver scritto versi del tipo

Scrivi Vecchioni, scrivi canzoni
che più ne scrivi e più sei bravo e fai dane'

e le prove dell'innocenza sono le canzoni che ti ho scritto nel file word:
da "Canzone per Sergio" a "Irene", fino a "Canzoni e cicogne", con in mezzo
molto, ma molto altro (quasi tutto).

> P.s.. Sì, Vecchioni mi sembra... competitivo, come spudorataggine! :o)))

appunto mi sa che toca "rotflare" a me, visto il tuo primo post ;-)))

Paolo Talanca

unread,
Sep 26, 2005, 8:23:45 AM9/26/05
to
Il 26 Set 2005, 13:55, albe...@yahoo.it (Alberta) ha scritto:

> Mi sono riascoltata or ora (per l'ennesima volta, dal secolo scorso ...!)
la
> versione live di questa meraviglia - durata: 7 minuti e 46!! Altra cosina
in
> comune con Claudio ... :-))) - tratta dal doppio "Fra la Via Emilia e il
> West", e come sempre ho pensato "Ammazza, che esplicito ... Francesco non
ci
> fa mica i fiocchetti metaforici, un po' fuorvianti - secondo me spesso
> apposta - ed un po' "farabutti", come invece fa quasi sempre Claudio, alle
> sue canzoni biografiche ... ".

Infatti. Ma qui c'è una cosa importante da dire e quasi un mito da sfatare,
anche se questo ci allontana un po' dalla discussione. Per le canzoni di
Guccini, molti dicono sia importante il testo più della musica. Questo è
vero e inappellabile, però può portare a un enorme fraintendimento: dando
più peso al testo non si è automaticamente più poetici.
Ci sono vari modi di scrivere canzoni (come anche poesie) e due di questi
sono il modo lirico e il modo epico. Guccini è, nella maggior parte della
sua produzione, epico; è un cantastorie o, come si è autodefinito,
cantapensiero.
Baglioni a mio parere, al contrario, preferisce lo stile lirico,e devo dire
che gli viene pure piuttosto bene :-)


> Sta di fatto che io ignoro ogni cosa della vita privata di Guccini
> (cantautore che pure ho ascoltato ed ascolto sempre con molto piacere,
> benchè sia musicalmente a mio avviso un po' piatto e vocalmente sia
> inferiore - e chi non lo è?!! - a Claudio, ma che ha scritto tanti testi
> straordinari), anche se ammetto che mi sono sostanzialmente fermata alla
> metà degli anni '80 con la sua produzione discografica e non conosco
quella
> più recente.
> Forse per Ale è lo stesso, non credo ne conosca - come non la conosco io -
> la biografia ...

Capisco. Beh, io presuppongo la conoscenza prima dell'opinione. Non per
altro, ma unicamente per il fatto (e ti do ragione in pieno su questo) che
canzoni come Eskimo possano passare inosservate.

> ... e dunque una canzone in realtà spudoratissima (più di così!) come la
mia
> beneamata Eskimo finisce per sembrarlo di meno, all'esegeta baglionano
medio
> (che invece, della biografia di Claudio, conosce - o crede di conoscere -
> ogni virgola ed ogni respiro), rispetto a canzoni oggettivamente ben più
> criptiche, ellittiche ed "ambigue" come SDOS od a prima vista addirittura
> quasi incomprensibili, come le varie Bolero e Navigando

concordo, però qui mi piacerebbe sentire ale che, che lui stesso afferma,
Guccini lo conosce benissimo

Paolo Talanca

unread,
Sep 26, 2005, 9:15:25 AM9/26/05
to
Il 26 Set 2005, 14:23, paolot...@inwind.it (Paolo Talanca) ha scritto:
> "Ammazza, che esplicito ... Francesco non
> ci
> fa mica i fiocchetti metaforici, un po' fuorvianti - secondo me spesso
> apposta - ed un po' "farabutti", come invece fa quasi sempre Claudio, alle
> sue canzoni biografiche ... ".

riflettevo su questo punto e - omettendo senza dimenticare tutto quelo he
hai scritto dopo, comprensibile e sacrosanto - penso si possa affermare che,
mentre Guccini è spudorato nel vero senso della parola, i "fiocchetti
metaforici" rendono Baglioni volutamente pudorato. Quindi la tesi del
Baglioni spudrato andrebbe a farsi benedire :-)))

Vabbé, a parte le esagerazioni filosofico-razionalizzanti, si è capito che
non sono d'accordo con ale ;-)

Alberta

unread,
Sep 26, 2005, 9:35:27 AM9/26/05
to
Il 26 Set 2005, 15:15, paolot...@inwind.it (Paolo Talanca) ha scritto:
Il 26 Set 2005, 14:23, paolot...@inwind.it (Paolo Talanca) ha scritto:

>penso si possa affermare che,
> mentre Guccini è spudorato nel vero senso della parola, i "fiocchetti
> metaforici" rendono Baglioni volutamente pudorato. Quindi la tesi del
> Baglioni spudrato andrebbe a farsi benedire :-)))

Geniale!
Mi associo in toto ... la tua riflessione coincide con quel che cercavo di
dire qualche post fa affermando che "Baglioni non fa mai il blogger" ...
grazie per averlo sintetizzato così mirabilmente ... e ... neanch'io sono
d'accordo con ale, ma questo lui lo sapeva bene fin da prima! :o)
Ciao!:-)
Alberta

Paolo Talanca

unread,
Sep 26, 2005, 10:55:47 AM9/26/05
to
Il 26 Set 2005, 14:05, paolot...@inwind.it (Paolo Talanca) ha scritto:

> Il "reato" da te imputato era aver scritto versi del tipo
>
> Scrivi Vecchioni, scrivi canzoni
> che più ne scrivi e più sei bravo e fai dane'

si vede tanto che sono rimbecillito dai due giorni di reclusione forzata per
l'esame di domani???

in effetti i versi erano queli successivi:

tanto che importa, a chi le ascolta,

se lei c'è stata o non c'è stata e lei chi è

Dory

unread,
Sep 26, 2005, 12:18:20 PM9/26/05
to
ale ha scritto:

> > Oddio se hai due fondi di bottiglia come lenti penso tu riesca a cogliere

> > solo delle sensazioni più che una visione d'insieme... entro le due-tre


> > diottrie comunque mi pare ci si possa stare...

> Non lo so, io ho 11 decimi, per cui non mi rendo conto di *quanto* possa
> essere sfocata la visione di chi ha due o tre diottrie in meno. Il mio era
> solo un esempio, mica un'analisi scientifica della miopia! :o)


Beh, complimenti per la tua vista di falco innanzitutto (ti sto
invidiando, per la prima volta da quando ti conosco, vedi, mai dire
mai...)e poi son d'accordo che non stiamo parlando di oculistica, mi
bastava cogliessi il senso del mio esempio. :)


> > > Vero. Ma considera che quella che tu chiami "ricerca microscopica",
> ossia
> > > l'ascolto attento e approfondito dei testi, fa seguito, normalmente, a
> circa

> > > 1328 ascolti più "leggeri"... :o)
> >
> > Ah beh allora si, ma fossi in te non ne sarei così sicura da affermarlo


> > anche a nome di altri...

> Se tu fossi in me, te lo garantisco, saresti altrettanto sicura.


Ora che me lo dici lo scopro. Va bene. Ma puoi parlare per i tuoi amici
nonché partecipanti del NG, non per tutti gli ascoltatori di
radio-baglioni-solo-musica-eccezionale.


>All'epoca in cui questo ng era un

> "giardino" (che, come dici tu, può tornare ad essere), dopo un pò ci si


> conosceva, ci si frequentava, si organizzavano week-end insieme, & so >on...
> :o)


Carissimo son felice che foste tutti grandi amici, ma non vedo per quale
motivo questo NG non si possa denifire nuovamente giardino (nel momento in
cui se ne accerti la bellezza, l'ospitalità, il clima positivo e
accogliente)solo perché tu ed io (per esempio) non ci siamo mai visti di
persona e non abbiamo mai passato un weekend insieme...?!?!?!


> E' gente che ha ascoltato queste canzoni qualche miliardo di volte, e lo >ha

> fatto in tutti i modi: con leggerezza, con profondità, con interesse, con


> distrazione.. mentre fa colazione, o concentratissima col testo in mano.

Benissimo, ora lo so, prendo nota dei nomi così da non fare gaffes quando
mi capiterà di parlare con loro di analisi, ricerche e ascolti dettagliati.


> > Il TUO obiettivo è quello di capire tuttotuttotutto. Il mio è di >ascoltare


> > ottima musica. Se poi ci capisco qualcosa meglio. ;)))

> No. Mi dispiace, ma non credo sia giusto cavarsela così.


Come cosa come che?????
Tu "non credi sia giusto cavarsela così"?!
Sono l'imputata di un processo e nessuno me lo aveva detto? Devo
difendermi da qualche accusa? Devo giustificare al giudice Ale come
ascolto Baglioni e perché?
Non ti pare di stare esagerando? Io ho espresso la mia opinione e tu la
tua, io non mi sono sognata di dirti che sbagli a ricercare quello che ti
pare nei testi di Claudio e così tu (mi aspettavo, facendo affidamento
sulle regole del quieto vivere, del rispetto reciproco e della tolleranza)
non ti saresti espresso sulle mie insindacabili scelte di ascoltare
musica, come mi pare.
Mi sbagliavo... vedi ad essere fiduciosi e ottimisti che tegolate...?


> bisogna ascoltare con molta attenzione quella
> musica, ed utilizzare quegli strumenti conoscitivi, onde poter >apprezzare,
> proprio, la BELLEZZA di quella BELLA MUSICA.


E se io non avessi gli strumenti conoscitivi di cui tu esprimi la
necessità tassativa e inderogabile? Non posso ascoltare Baglioni?
E che è, Mussolini è resuscitato?

> In terzo luogo, parlavamo delle canzoni, che sono fatte, sì, di musica, >ma


> anche di parole. Quindi, mentre ascolti della bella musica, ascolti anche
> delle belle parole, per le quali vale esattamente lo stesso discorso >fatto
> per la bella musica.


Ti scrivo quello che ho scritto ad un amico su una canzone di Claudio, Un
pò di più: "la madonnina fosforescente e i fiori finti mi sanno di quelle
case vecchie, col soffitto basso, la tappezzeria polverosa, il mobilio
scuro, un balcone accostato dal quale filtra appena un filo di luce che
non si può chiamare con questo nome. E il gusto è salato."
Ho riportato ad occhio e croce, forse potevo far di meglio. Ora, tutte
queste cose dove diavolo stanno scritte nel testo di Un pò di più? A parte
forse il filo di luce, ma giusto quello.
Da nessuna parte. Benissimo. Questa canzone mi piace da impazzire. E non
perché il testo sia particolarmente ricercato, non è tra i migliori di
Claudio ammetterai. Ma perché mi suscita tutte quelle cose (e molte altre
che ho tralasciato per amor di sintesi) che ho scritto sopra. Ebbene? Ho
fatto ricerche? Analisi? NO.
Ho lasciato vagare l'immaginazione alle sensazioni che mi vengono da certe
parole, anche isolate, non per forza intere frasi. E anche tralasciando il
significato o i significati reali e metaforici delle perole. Semplicemente
puntellandomi su immagini, colori, sapori, suoni che stanno solo nella mia
testa e che nella tua e in tutte le altre potrebbero esserci ma anche no.
E cosa fondamentale: non l'ho fatto col testo sottomano. Capisci dove sta
la differenza?


> E, allora... vabbè... se è così, mi arrendo.
> Ma non credo sia così -cioè, non credo tu rientri in questa "tipologia" >di
> fruitore di musica, diciamo così-, per cui credo tu cada, seppur
> involontariamente, in contraddizione.


Ma chi ti ha detto che non rientro in una certa categoria di fruitore di
musica. E soprattutto chi le ha definite queste categorie, tu? E chi sei?

> > Ognuno ascolta
> > Claudio con uno spirito che può essere completamente diverso da quello
> > degli altri.

> Ohibò, mica è la Bibbia!! :o))

Veramente la Bibbia è proprio uno dei libri più suscettibili di diverse
interpretazioni che nella storia (e tutt'ora) vengono prese di volta in
volta a giustificazione e fondamento di certe idiozie... altro che analisi
di Baglioni! Almeno di queste non muore nessuno. :(((

> > Per questo io mi astengo dal dire a te o a chiunque altro

> > cosa dovresti fare, come dovresti ascoltare. E così il tuo invito di >non


> > stancarsi a cercare con me cade nel vuoto perché non sono io la
> > destinataria, ma quelli a cui piace la ricerca.

> No, no. Il destinatario del mio invito non è colui al quale piace la


> ricerca, ma colui che cerca di apprezzare qualcosa per quel che vale, non

> per quel che appare -o può apparire- ad un ascolto distratto.

E secondo te solo perché io non leggo i testi ascolto distrattamente? E
soprattutto dove sta scritto che c'è un solo metodo, prescritto da te, per
apprezzare qualcosa per quel che vale?
Se io mi emoziono con certe espressioni usate da Claudio e non piuttosto
altre usate da Ligabue, questo non significa forse che Claudio è più
efficace nella stesura dei testi? Eppure non ho analizzato un tubo, ho
solo ascoltato musica, magari mentre facevo pure dell'altro (è
improbabile, non ne sono capace, ma metti il caso).


> > > Sì, capisco tutto. Sono intelligente, io! :oppp
> >
> > Qualcun altro invece no? Ste frasette buttate la così non le capisco
> > mai...

> Meglio così, no? Non si deve mica capire tutto!! Ci vorrebbe troppa
> ricerca... :oppppppp


Se qualcuno mi sta offendendo o sta offendendo persone che conosco vorrei
saperlo, non ha a che fare con la comprensione della lingua italiana, ma
con la conoscenza delle intenzioni nella mente altrui, se questa mente se
le tiene per sé anziché manifestarle. Non leggo ancora il pensiero quindi
se vuoi dire qualcosa dillo chiaro oppure non dirlo. Abbi il coraggio
delle tue parole.
Ora so già che rispoderai che tu non volevi offendere nessuno e non l'hai
nemmeno mai pensato e ti credo, ma allora perché scrivere una frase senza
significato?

> > Mi sono tuffata nel braccio di mare fra Alberta ed Ale,

> Ah ah ah... fra Alberta e me non c'è un braccio di mare, ma mezza >penisola,
> semmai... :o))))

Lo so, sono forte in geografia, ma visto che parlavo di tuffo mi sembrava
carina l'immagine del braccio di mare. Eh lo so, il mio stile non può
piacere a tutti. Ma se lo studi bene magari... lo apprezzi.

ale

unread,
Sep 29, 2005, 4:48:34 AM9/29/05
to

"Dory" <m...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:dh970c$ga1$1...@news.newsland.it...
> ale ha scritto:

Dory... hai ragione.
E' terribilmente difficile parlare con te. Diciamola meglio, così non ti
inalberi: è terribilmente difficile, per noi due, parlare tramite il web.
Tu (non io, come sembri pensare, ma TU) prendi tutto maledettamente sul
serio -anche una frase tipo: sono intelligente, IO, che è evidentemente
l'ennesima mia battuta riguardo alla mia ormai famosa presunzione, E
NIENT'ALTRO-...
In secondo luogo, sei "egocentrica" in maniera disarmante... qualsiasi
discorso GENERALE si stia facendo -tipo quello sul COME un ascoltatore può
ascoltare una canzone, o leggere una poesia- lo trasformi in un
cannoneggiante attacco personale nei tuoi confronti.
A queste condizioni, come disse qualcuno che mi era -e mi è- terribilmente
antipatico, IO NON CI STO. :o))
E, bada bene... sono ancora, e sempre, scherzoso, perché non si può
discutere di un cantante con il fucile in mano.
Ma il concetto è chiaro: o, dopo alcuni mesi, oramai, di dialoghi, tu riesci
a dare per assodate alcune cose (ossia: che quando voglio offendere, o
attaccare personalmente, qualcuno, lo FACCIO, come ho fatto diecimila volte
in questo NG da quando esiste; che quando scrivo esprimo mie opinioni, che,
comunque, cerco sempre di suffragare con basi solide... non per questo non
contraddicibili, o non smentibili, perché sempre di opinioni si tratta; che
tutto questo è un gioco, e che, quando si gioca, ci si diverte, non ci si
"risente" od "offende" per una battuta)... oppure, se tutte queste premesse
ti risultano indigeribili, non condivisibili, o, cmq, non consone al
rapporto epistolare che, seppur in pubblico, portiamo avanti, credo che mi
limiterò a parlare con te di che tempo fa in veneto.

> Beh, complimenti per la tua vista di falco innanzitutto (ti sto
> invidiando, per la prima volta da quando ti conosco, vedi, mai dire
> mai...)

Onestamente, non ho mai sperato che tu mi invidiassi... :o)

> > Se tu fossi in me, te lo garantisco, saresti altrettanto sicura.
>
>
> Ora che me lo dici lo scopro. Va bene. Ma puoi parlare per i tuoi amici
> nonché partecipanti del NG, non per tutti gli ascoltatori di
> radio-baglioni-solo-musica-eccezionale.

Non l'ho mai fatto. Difficilmente potrei parlare per TUTTI GLI ASCOLTATORI
di Baglioni. Non mi hanno ancora eletto a loro rappresentante! :o))
Il discorso era legato al NG, perché delle analisi del NG ha parlato, in più
di un'occasione, Alberta.


> Carissimo son felice che foste tutti grandi amici, ma non vedo per quale
> motivo questo NG non si possa denifire nuovamente giardino (nel momento in
> cui se ne accerti la bellezza, l'ospitalità, il clima positivo e
> accogliente)solo perché tu ed io (per esempio) non ci siamo mai visti di
> persona e non abbiamo mai passato un weekend insieme...?!?!?!

Lo puoi definire come vuoi: giardino, parco giochi, piazza, spiaggia senza
mare (o col mare... basta un pò di fantasia!).
Per me, non è assolutamente quel che era tre anni fa. Può diventarlo? Perché
no? Oppure può restare quello che è, se gli attuali frequentatori lo
preferiscono così. Non mi sembra che anche questo possa essere un argomento
di polemica.


> > > Il TUO obiettivo è quello di capire tuttotuttotutto. Il mio è di
>ascoltare
> > > ottima musica. Se poi ci capisco qualcosa meglio. ;)))
>
> > No. Mi dispiace, ma non credo sia giusto cavarsela così.
>
>
> Come cosa come che?????
> Tu "non credi sia giusto cavarsela così"?!

Esatto.

> Sono l'imputata di un processo e nessuno me lo aveva detto?

No. Non sei imputata in un processo.


> Devo
> difendermi da qualche accusa?

No, non devi difenderti da nessuna ccusa.

> Devo giustificare al giudice Ale come
> ascolto Baglioni e perché?

Assolutamente no. Puoi ascoltare Baglioni anche con la cuffia (quella della
piscina), perché ti piacciono i suoni soffusi e ti diverti a cercare di
indovinare le canzoni sentendone soltanto una lontana eco.
Non mi interessa minimamente.
Non stiamo parlando di come TU -o IO- ascoltiamo Baglioni, ma di come si
possa apprezzare un'opera d'arte al meglio: se sviscerandola sotto tutti gli
aspetti fino a giungere al "midollo", o guardandola con distrazione, o,
ancora, guardandola con attenzione, ma senza "studiarla".
Tu difendevi un'ipotesi, io un'altra. Da questo è nata una discussione, per
me interessante: in questa discussione, SECONDO ME, tu non puoi cavartela
(cioè, uscirtene) come hai tentato di fare.
Secondo me, ripeto. perché, in realtà, tu puoi uscirtene quando vuoi,
semplicemente non rispondendo più al thread. Tutto ciò che ho appena scritto
è, da me, considerato assolutamente pleonastico, perché, appunto, lo davo
per assodato. invece, vedo che, purtroppo, non è così...


> Non ti pare di stare esagerando?

Assolutamente, no.
Mi sembra, invece, che tu stia esagerando. A questo punto, mi rimangio in
maniera definitiva le ipotesi -che già avevo ampiamente accantonato- che
l'estate scorsa avevo avanzato circa qualche "amichevole condizionamento"
che tu potevi aver subito... No, no... è proprio il tuo "carattere" (quello
di Dory "personaggio webbico, intendo... la Dory-persona, non la conosco, e,
su di lei, non mi permetto di dire A!), che ti porta a queste improvvise ed
inopinate (per me) uscite polemiche.

> Io ho espresso la mia opinione e tu la
> tua,

Esatto.
Dopodiché, le opinioni si cerca di motivarle, ed è quello che io ho cercato
di fare. Non mi sembra di averti preso a parolacce, né di averti "attaccato"
personalmente.

> io non mi sono sognata di dirti che sbagli a ricercare quello che ti
> pare nei testi di Claudio e così tu (mi aspettavo, facendo affidamento
> sulle regole del quieto vivere, del rispetto reciproco e della tolleranza)

ROTFL!!!
Per usare parole tue: non ti sembra di esagerare?? :o))


> non ti saresti espresso sulle mie insindacabili scelte di ascoltare
> musica, come mi pare.
> Mi sbagliavo... vedi ad essere fiduciosi e ottimisti che tegolate...?

Urka!! Che tegolate!!! :o)
Mi sa che il giglio, in questo "giardino", sei proprio tu, cara Dory... se
queste, per te, sono tegolate... :o)))

> > bisogna ascoltare con molta attenzione quella
> > musica, ed utilizzare quegli strumenti conoscitivi, onde poter
>apprezzare,
> > proprio, la BELLEZZA di quella BELLA MUSICA.
>
> E se io non avessi gli strumenti conoscitivi di cui tu esprimi la
> necessità tassativa e inderogabile? Non posso ascoltare Baglioni?
> E che è, Mussolini è resuscitato?

Dove lo vedi, Mussolini?
Se tu non avessi gli strumenti conoscitivi, ma fossi terribilmente
interessata a Baglioni, SECONDO ME dovresti cercare di munirti di quegli
strumenti.
Almeno un pò... Ripeto: SECONDO ME.
Se io guardo il rugby, e mi accorgo che mi piace, ma non conosco neanche le
regole base... dopo un pò cerco di informarmi, leggo il regolamento, chiedo
ad amici... cerco di munirmi degli "strumenti", appunto, per apprezzarlo al
meglio. Non piglio a calci qualcuno che mi si avvicinasse per spiegarmi come
funziona!!
O no? Dopodiché, tu fai come vuoi, ci mancherebbe. Ma, qui, siamo per
discutere, credo, non per ENUNCIARE i nostri gusti ed i nostri
comportamenti. Altrimenti, si chiamerebbero gruppi di ENUNCIAZIONE.
E, ripeto ancora (uff... altro che didascalici, tocca essere!!! :o)) ): non
è che, con l'esempio del rugby, io voglia SOTTINTENDERE che tu non hai
neanche gli STRUMENTI BASE per ascoltare ed apprezzare una canzone di
Baglioni (vedendo quanto sei permalosa, per un attimo ho temuto che tu
potessi pensarlo... :o))) ). Il mio è un discorso generale, teso a
sottolineare che, in un campo per il quale siamo nutriamo così tanta
passione da perdere le ore su un NG per parlarne, sarebbe il caso, SECONDO
ME, di cercare di accrescere sempre i nostri strumenti cognitivi. Il che
vale per tutti, me compreso, ovviamente. Quando, ad esempio, Talanca
analizza i testi da un punto di vista puramente tecnico, io resto molto
ammirato, ed estremamente interessato da quel che scrive: certo, posso
apprezzare le canzoni anche senza conoscere tutti i segreti tecnici che osno
alla base di una determinata screittura. Ma, se li conosco, la apprezzerò di
più, o, cmq, meglio.


> Ti scrivo quello che ho scritto ad un amico su una canzone di Claudio, Un
> pò di più: "la madonnina fosforescente e i fiori finti mi sanno di quelle
> case vecchie, col soffitto basso, la tappezzeria polverosa, il mobilio
> scuro, un balcone accostato dal quale filtra appena un filo di luce che
> non si può chiamare con questo nome. E il gusto è salato."

Bello. Complimenti.

> Ho riportato ad occhio e croce, forse potevo far di meglio. Ora, tutte
> queste cose dove diavolo stanno scritte nel testo di Un pò di più? A parte
> forse il filo di luce, ma giusto quello.

E allora?

> Da nessuna parte. Benissimo. Questa canzone mi piace da impazzire. E non
> perché il testo sia particolarmente ricercato, non è tra i migliori di
> Claudio ammetterai. Ma perché mi suscita tutte quelle cose (e molte altre
> che ho tralasciato per amor di sintesi) che ho scritto sopra. Ebbene? Ho
> fatto ricerche? Analisi? NO.

Non le hai fatte, e, in base alle sensazioni che hai, all'immaginazione che
mostri, non puoi dire che quella sia una bella canzone. La canzone non è
bella, o brutta, a seconda di quanto l'ascoltatore sia immaginoso!!! :o)
In base a quelle immagini che tu, fantasiosamente, ti raffiguri, puoi
giustamente dire che quella canzone ti PIACE, evoca delle immagini in te,
suscita qualche sensazione. Un altro, allo stesso modo, ti potrà dire che, a
lui, non evoca un bel niente, quindi, per lui, fa schifo. E torniamo al
punto di partenza: quella canzone è bella, o fa schifo? Pensi che sia bella
SE l'ascolti tu, e schifosa SE l'ascolta un altro?
Ok. Allora, soggettivizziamo TUTTO, e, PER CORTESIA, non screiviamo MAI PIU'
che i giornalisti sono capre se dicono che, per loro, Baglioni è un inetto.
Siccome, però, se un giornalista scrive questo tu ti inalberi, e dici che ti
fa innervosire, perché è uno che non sa fare il suo lavoro -cosa sulla quale
sono d'accordo-, ti ripeto un concetto: ti contraddici, e in modo PALESE.
:oppp


> E cosa fondamentale: non l'ho fatto col testo sottomano. Capisci dove sta
> la differenza?

Come no. Sono intelligente IO!!! :opppppppppppppppppppppppppppppppppppp
E tu, capisci il mio punto di vista? :o))

> > E, allora... vabbè... se è così, mi arrendo.
> > Ma non credo sia così -cioè, non credo tu rientri in questa "tipologia"
>di
> > fruitore di musica, diciamo così-, per cui credo tu cada, seppur
> > involontariamente, in contraddizione.
>
>
> Ma chi ti ha detto che non rientro in una certa categoria di fruitore di
> musica.

Non me l'ha detto nessuno. Infatti, ho scritto: CREDO TU NON SIA... Non ho
mica scritto: SO CHE TU NON SEI!!!
Mamma mia... ti rendi conto che sottilizzi su ogni virgola?

> E soprattutto chi le ha definite queste categorie, tu?

Beh, non sono categorie filosofiche complesse: si tratta di categorie
piuttosto grossolane, che chiunque può delimitare: chi ascolta
distrattamente, fregandosene di testo e musica, ed apprezza, o disdegna,
sulla base del "mi piace/non mi piace" a pelle; chi ascolta con più
attenzione, ma senza studiare né musica né testo, e, di nuovo, valuta sulla
base del "mi piace/non mi piace"; chi, infine, cerca di approfondire sia gli
aspetti musicali che testuali, per poter discernere PERCHE' una cosa sia
migliore, più interessante, più emozionante, tecnicamente meglio riuscita, o
più innovativa, di un'altra.
NON CREDO che tu rientri nella prima categoria; se, invece, ti piace di
starci, non ti resta che dirlo... :o))
Io rientro nella terza: cioè, CERCO DI...
Non è detto che io ci riesca, intendiamoci; però, almeno, provo! :o)


> E chi sei?

Ale.
Almeno qu questo, non discutiamo, please!! :o))


> > > Ognuno ascolta
> > > Claudio con uno spirito che può essere completamente diverso da quello
> > > degli altri.
>
> > Ohibò, mica è la Bibbia!! :o))
>
> Veramente la Bibbia è proprio uno dei libri più suscettibili di diverse
> interpretazioni

Appunto. La Bibbia, ognuno, se vuole, la legge cercando di cogliere, in
quelle pagine, il messaggio rivolto a LUI/LEI personalmente... proprio
perché ognuno la legge con uno spirito diverso.


> E soprattutto dove sta scritto che c'è un solo metodo, prescritto da te,
per
> apprezzare qualcosa per quel che vale?

E il metodo prescritto da te, quale sarebbe?
Secondo te, De Sanctis -per citarne uno, ma sostituisci pure il nome con
quello del critico letterario che preferisci-, ha "LETTO" le opere dei vari
letterati italiani, ed ha poi scritto le sue personali impressioni, o,
piuttosto, ha cercato di STUDIARE le varie opere, di CAPIRLE, di INQUADRARLE
NEL CONTESTO nel quale erano nate... per poi poter scrivere delle stesse con
massima cognizione di causa?
Ora, io posso anche sostenere che Il sabato del villaggio mi piace perché mi
piace... perché mi ricorda i sabato pomeriggio nel paese di mio padre, in
abruzzo, dove ho trascorso diversi week-end della mia fanciullezza, e basta.
Posso farlo, e non c'è nessuno che possa negarmi questo diritto. Però, De
Sanctis fa un'altra cosa, in virtù della quale può scrivere PERCHE' quella
poesia è un mirabile capolavoro della letteratura. Io, invece, posso solo
scrivere PERCHE' quella poesia mi piaccia. Sono due cose MOOOOOOLTO diverse,
imo.
Ah... non credo che De Sanctis abbia seguito il metodo "prescritto da me"...
:o))


> Non leggo ancora il pensiero quindi
> se vuoi dire qualcosa dillo chiaro oppure non dirlo. Abbi il coraggio
> delle tue parole.

ROTFL!!!


> Ora so già che rispoderai che tu non volevi offendere nessuno e non l'hai
> nemmeno mai pensato e ti credo, ma allora perché scrivere una frase senza
> significato?

Senza significato? Scrivere: "Sono intelligente, io" ti sembra una frase
senza significato? Cavoli... mi sembrava una frase semplicissima,
addirittura elementare!!! :o)
Ok, a questo punto ti saluto.
Ho il pc nuovo, che non è dotato di modem.
Sto aspettando che mi colleghino a fastweb (per la quale serve una scheda di
rete, non un modem).
Per qualche giorno, non ci sarò, probabilmente.
Buona settimana a te, e a tutti!!!
Ale


ale

unread,
Sep 29, 2005, 4:51:35 AM9/29/05
to

"Paolo Talanca" <paolot...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:82Z51Z112Z174Y1...@usenet.libero.it...

> Chissà che bei ruzzoloni per terra dalle risate farai allora quando
> realizzerai che era di Vecchioni che stavo parlando, non di Baglioni.
> Il "reato" da te imputato era aver scritto versi del tipo
>
> Scrivi Vecchioni, scrivi canzoni
> che più ne scrivi e più sei bravo e fai dane'

No, amico mio... fai confusione. nei versi, citati, di vecchioni io non
scorgevo alcun reato. Semplicemente, mi chiedevo perché i fans di Claudio
sono così "attenti" alla vita privata del loro beniamino (quando questa è
oggeto delle sue canzoni) e quelli di Vecchioni, invece, no, stando a quanto
dice l'autore stesso.
Tutto qui.


> > P.s.. Sì, Vecchioni mi sembra... competitivo, come spudorataggine! :o)))
>
> appunto mi sa che toca "rotflare" a me, visto il tuo primo post ;-)))

E perché?
Cosa diceva, il mio primo post, che non vada d'accordo con queta
conclusione?
Ciao.
Ale


Paolo Talanca

unread,
Sep 29, 2005, 7:06:48 AM9/29/05
to
Il 29 Set 2005, 10:51, "ale" <ale...@libero.it> ha scritto:

> No, amico mio... fai confusione. nei versi, citati, di vecchioni io non
> scorgevo alcun reato. Semplicemente, mi chiedevo perché i fans di Claudio

> sono cosě "attenti" alla vita privata del loro beniamino (quando questa č


> oggeto delle sue canzoni) e quelli di Vecchioni, invece, no, stando a
quanto
> dice l'autore stesso.
> Tutto qui.

La mia confusione, amico mio, č stata cosě annientata.
Se Vecchioni pensasse questo non avrebbe avuto senso nel prosieguo della
carriera artistica raccontare tutti quei fatti personali.
Rimane, cosě, a questo punto, il senso provocatorio dei versi di Vecchioni,
e il fatto che tu non li abbia colti.
E rimane l'impressione, della mia primissima risposta, che tu abbia
ascoltato Luci a San Siro (ripeto, per me, geniale canzone) in modo
superficiale.

> E perché?
> Cosa diceva, il mio primo post, che non vada d'accordo con queta
> conclusione?

Che Vecchioni pensasse che ai suoi fans non importasse la sua vita privata.
Il tuo primissimo post non coglieva la funzione provocatoria verso quelli
che "hanno ragione" del primissimo verso (in buona sostanza, i discografici)

Personalmente, io non mi ritengo "fan" di nessuno, dunque la vita privata mi
interessa solo per i motivi che puň spingere un artista a metterla nella sua
arte.

ciao ciao

Paolo

andrea81

unread,
Sep 29, 2005, 11:58:24 AM9/29/05
to
ale ha scritto:

> Lo puoi definire come vuoi: giardino, parco giochi, piazza, spiaggia senza

> mare (o col mare... basta un pт di fantasia!).
> Per me, non и assolutamente quel che era tre anni fa. Puт diventarlo? Perchй
> no? Oppure puт restare quello che и, se gli attuali frequentatori lo
> preferiscono cosм. Non mi sembra che anche questo possa essere un argomento
> di polemica.


Vorrei solo capire se la differenza sta nel fatto che passiamo o meno i
weekend insieme, visto che tu stesso hai detto che qualche tempo fa,
quando era un giardino, c'erano anche dei partecipanti molesti (e questo
di certo non ne faceva un gran bel luogo). Nessuna polemica.


> > > > Il TUO obiettivo и quello di capire tuttotuttotutto. Il mio и di


> >ascoltare
> > > > ottima musica. Se poi ci capisco qualcosa meglio. ;)))


Taglio tutte le risposte telegrafiche che ti dovrei dare riassumendo con
la frase qui sopra. Tale e quale l'avevo scritta, la penso ancora.

> Non stiamo parlando di come TU -o IO- ascoltiamo Baglioni, ma di come si
> possa apprezzare un'opera d'arte al meglio: se sviscerandola sotto tutti gli
> aspetti fino a giungere al "midollo", o guardandola con distrazione, o,
> ancora, guardandola con attenzione, ma senza "studiarla".


Vedi? Non ci eravamo capiti. Io invece stavo proprio parlando di come IO
ascolto Baglioni. E mi pareva anche tu parlassi di come TU ascolti
Baglioni. Salvo poi volermi convincere che se non faccio anch'io cosм non
capirт mai la bellezza delle sue canzoni.


> Tu difendevi un'ipotesi, io un'altra.

Ti ripeto che non ci siamo capiti perchй io non difendevo nessuna ipotesi,
non mi sono canditata a rappresentante di nessuno (pure io), difendevo
solo il mio diritto di ascoltare come meglio credo la musica e il diritto
di affermare che Claudio Baglioni и al massimo livello fra i cantautori
italiani anche senza fare quello che fai tu. Ma se non ne ho diritto
dimmelo.


> Da questo и nata una discussione, per


> me interessante: in questa discussione, SECONDO ME, tu non puoi cavartela

> (cioи, uscirtene) come hai tentato di fare.


Ma che ho tentato di fare?? Non c'era nulla da tentare di fare, ti ho solo
espresso come la penso, puт non piacerti, ma di qui a dirmi che non и
*giusto cavarmela cosм* ce ne passa.

> A questo punto, mi rimangio in

> maniera definitiva le ipotesi -che giа avevo ampiamente accantonato- che


> l'estate scorsa avevo avanzato circa qualche "amichevole condizionamento"

> che tu potevi aver subito... No, no... и proprio il tuo "carattere" (quello


> di Dory "personaggio webbico, intendo... la Dory-persona, non la conosco, e,
> su di lei, non mi permetto di dire A!), che ti porta a queste improvvise ed
> inopinate (per me) uscite polemiche.


и evidente che non me ne esco "a sproposito", nel senso che le mie uscite
possono essere a sproposito per te e anche per tutti gli altri, ma puoi
stare certo che quando dico qualcosa mi riferisco sempre a parole lette
ben definite, non a casaccio. Che poi questo significhi che io sono
incredibilmente permalosa (и vero, lo so da sempre) e paranoica (non
psicopatica) и un altro paio di maniche. Visto che ormai и chiaro che non
riusciamo a metterci d'accordo, che non troviamo punti d'incontro nel modo
di esprimerci, vorrа dire che tutte le volte che mi sembrerа tu scriva
idiozie o cattiverie salterт a piи pari e risponderт solo all'argomento
principale del post e strettamente IT. MI sembra una buona soluzione, che
ne pensi? Troncare in blocco ogni tipo di comunicazione invece mi
sembrerebbe un pт piщ infantile (non che la mia proposta non lo sia,
intendiamoci).
E sono felice comunque tu ti sia tolto ogni eventuale residuo dubbio sulla
mia assoluta autonomia di pensiero e parola che rivendico da sempre. Anche
se avrei preferito avvenisse per una nota positiva piuttosto che negativa.


> Mi sa che il giglio, in questo "giardino", sei proprio tu, cara Dory... se
> queste, per te, sono tegolate... :o)))


Che ci vuoi fare, sono come i bambini, me la prendo facilmente... ma come
i bambini sono sempre pronta a "fare la pace"... ;)


> Se tu non avessi gli strumenti conoscitivi, ma fossi terribilmente
> interessata a Baglioni, SECONDO ME dovresti cercare di munirti di quegli
> strumenti.


Devo rimettermi a studiare pianoforte perchй sennт non capirт mai
l'importanza di un certo accordo al posto di un altro in una canzone?
Forse chi la capisce coglie piщ a fondo la genialitа dell'artista. Ma se
anche la colgo "a orecchio" diciamo, pur non conoscendone il motivo
oggettivo, и un cosм grave peccato? C'и chi и portato per una cosa e chi
per un'altra... A me piace cogliere le immagini dalle parole e dai suoni
delle sillabe anche quando non ho mai capito il senso di una frase. Ma non
mi metto per questo la cenere sul capo. E questo, almeno per il futuro
prossimo, non cambierа. Magari fra vent'anni vorrт anch'io spulciare ogni
parola e ogni accordo, che ne so. Ma ora no, punto e basta.


> in un campo per il quale siamo nutriamo cosм tanta


> passione da perdere le ore su un NG per parlarne, sarebbe il caso, SECONDO
> ME, di cercare di accrescere sempre i nostri strumenti cognitivi.


A me dispiace se con le mie lacune negligenti faccio perdere tempo agli
altri che mi devono spiegare le cose. Ma nel momento in cui questo
diventasse intollerabile penso mi verrebbe fatto presente in modo molto
esplicito. Quindi per ora resto beatamente nella mia indolenza ad
ascoltare la musica come mi viene.


> In base a quelle immagini che tu, fantasiosamente, ti raffiguri, puoi
> giustamente dire che quella canzone ti PIACE, evoca delle immagini in te,

> suscita qualche sensazione. Un altro, allo stesso modo, ti potrа dire che, a


> lui, non evoca un bel niente, quindi, per lui, fa schifo. E torniamo al

> punto di partenza: quella canzone и bella, o fa schifo? Pensi che sia bella


> SE l'ascolti tu, e schifosa SE l'ascolta un altro?


Ti dirт, questa questione non mi tocca minimamente, non smanio per
dimostrare agli altri quanto belle siano le canzoni di Claudio (del resto
lui non mi paga per farlo, ma se mi pagasse potrei farci un pensierino...
altra e-mail al Clab facendo il tuo nome)lo so io e tanto basta. Del resto
ho avuto vari riscontri del fatto che piщ cerchi di oggettivizzare agli
altri le cose che ti appassionano e meno ti capiscono, quindi и tempo
perso. A me piace, a te piace, a qualcun altro (giusto due o tre persone
eh!) piace. Che sia poi oggettivamente un genio o meno... beh... ma
chissene! Secondo me и un pт tardo chi non capisce che и un genio, ma
secondo altri io sono scema perchй mi piace. Embи? Il problema и loro
(secondo me. E naturalmente secondo loro il problema и mio). Vivo
benissimo lo stesso.

> > E cosa fondamentale: non l'ho fatto col testo sottomano. Capisci dove sta
> > la differenza?

> Come no. Sono intelligente IO!!! :opppppppppppppppppppppppppppppppppppp
> E tu, capisci il mio punto di vista? :o))


Si. Solo che non lo condivido. Ora non и che per questo inizierai a
spiegarmi che non me la posso cavare cosм finchй non ti avrт detto che
condivido il tuo punto di vista, vero????? ;ppp


> Mamma mia... ti rendi conto che sottilizzi su ogni virgola?


Si. E pensa che tu mi devi sopportare solo via web quei cinque minuti che
ti metti a rispondermi... ;)))))))))


> > E soprattutto dove sta scritto che c'и un solo metodo, prescritto da te,


> per
> > apprezzare qualcosa per quel che vale?

> E il metodo prescritto da te, quale sarebbe?

Io non ne prescrivo affatto, и questo il punto.

> Secondo te, De Sanctis -per citarne uno, ma sostituisci pure il nome con
> quello del critico letterario che preferisci-, ha "LETTO" le opere dei vari
> letterati italiani, ed ha poi scritto le sue personali impressioni, o,
> piuttosto, ha cercato di STUDIARE le varie opere, di CAPIRLE, di INQUADRARLE
> NEL CONTESTO nel quale erano nate... per poi poter scrivere delle stesse con
> massima cognizione di causa?


Ma infatti lui ha *scritto* sulle opere degli altri. Per questo doveva
analizzare seriamente, mica poteva inventare!! Noi qui discutiamo, non
siamo critici letterari! ;)

> Ora, io posso anche sostenere che Il sabato del villaggio mi piace perchй mi
> piace... perchй mi ricorda i sabato pomeriggio nel paese di mio padre, in


> abruzzo, dove ho trascorso diversi week-end della mia fanciullezza, e basta.

> Posso farlo, e non c'и nessuno che possa negarmi questo diritto.

E soprattutto puoi farlo perchй questo и un NG, non dobbiamo pubblicare
nessuno studio!

> Perт, De
> Sanctis fa un'altra cosa, in virtщ della quale puт scrivere PERCHE' quella
> poesia и un mirabile capolavoro della letteratura.

Appunto. Non mi risulta De Sanctis abbia mai frequentato gli NG. ;ppp E
ammetterai che forse la sua cultura non и paragonabile a tutte le nostre
messe insieme... Se uno si fa un mazzo tanto per fare il suo lavoro и una
cosa, se uno si diletta a scrivere ad uso e consumo di un gruppo di
"amici" delle belle cose sull'oggetto di una comune passione mi pare un pт
diverso. Per quanto le belle cose possano essere sostenute da una seria e
notevole cultura. Ma se qualcuno di noi fosse un De Sanctis non starebbe
qui a discutere...


> Ok, a questo punto ti saluto.

> Ho il pc nuovo, che non и dotato di modem.


> Sto aspettando che mi colleghino a fastweb (per la quale serve una scheda di
> rete, non un modem).

> Per qualche giorno, non ci sarт, probabilmente.


> Buona settimana a te, e a tutti!!!
> Ale


Allora attenderт la risposta al tuo ritorno, se vorrai, altrimenti vale
anche per te il discorso che puoi semplicemente non continuare il thread.
Grazie e buona settimana anche a te.

Dory

unread,
Sep 29, 2005, 12:00:57 PM9/29/05
to
andrea81 ha scritto:

Come no? andrea81 ha scritto... ma vaff... newsland di m....
Mi pare chiaro che ho rispoto io, cioč Dory e non andrea81.

Paolo Talanca

unread,
Sep 29, 2005, 1:37:42 PM9/29/05
to
Il 23 Set 2005, 03:01, "ale" <ale...@libero.it> ha scritto:

> Ehmm... credo di non averlo, questo post di Talanca... ne ho uno solo,
> successivo a questo tuo (per cui, non ritenendoti una veggente, penso tu
ti
> riferisca ad un altro.. .:o) ), nel quale, tra l'altro, Paolo non parla
> affatto di Vecchioni...

mmm... forse è questo quello che non hai:

Il 21 Set 2005, 15:48, "ale" <ale...@libero.it> ha scritto:

> E' una canzone che non brilla sotto nessun aspetto:

mmm, addirittura? vediamo un po'

>melodia piuttosto
> ripetitiva,

beh, sì, è una ballata. Secondo me vale il vecchio discorso : vecchioni,
come guccini et similia, deve conoscere sì e no tre accordi. Questione di
gusti. A me va bene così, a te magari no

>testo interessante, ma certo non geniale...

testo, per me, assolutamente geniale. Forse non poeticamente, proprio perché
deve assolvere altri compiti. L'intuizione è geniale: la San Siro dove i
giovani andavano (e vanno?) a fare l'amore diventa un ricordo di luci,
paure, emozioni. Si fonde con lo stadio e con la (nuova) professione del
cantautore. Così, il ricordo puro si mischia con la falsità del cantante e i
chiaroscuri del luogo amoroso, del campo, del primo amore. tutto ciò non è
geniale?
Spero che tu non abbia fatto un ascolto superficiale.

> "Scrivi, Vecchioni... scrivi canzoni, che più ne scrivi più sei bravo, e
fai
> 'danèi'... tanto che importa, a chi le ascolta, se lei c'è stata o non c'è
> stata, e lei chi è..."
>
> OCCAVOLI!!
> Solo noi baglioniani, dunque, siamo così "impiccioni"? Solo noi cerchiamo
> con tanta accuratezza riferimenti, punti di contatto, immagini che possano
> ricollegare la vita dell'Autore ai suoi testi?

ecco, è come temevo, ma magari Vecchioni lo conosci poco.
Non credo che ci sia cantautore in Italia che più di Vecchioni abbia parlato
di fatti propri nelle canzoni. Da "Ssabato stelle, a "Canzone per Laura"
alla canzone "Irene", la prima moglie, fino a nominare Daria (la seconda
moglie) in "Canzoni e cicogne". e poi via con canzoni per i figli "Piccolo
pisello, a Ghigo" (con tanto di dedica) a "Figlia", a "Quest'uomo" e via
così.
Mi sembra che quello che dice in Luci a San Siro sia una provocazione, come
in buona parte della canzone.
Vecchioni, poi, non mi sembra uno che nelle canzoni tenga nemmeno "le mani
chiuse" quando sono sporche.

Ti consiglio di ascoltare la canzone col testo non censurato. Vedrai che
sfogo... Anche se poi magari può caderti il senso evocativo della canzone
così com'è...

> Ciaociao.

ciao ciao

Paolo

p.s. una volta su un forum, non ricordo però quale, c'era un tizio che
diceva:

"ma pensa te, Baglioni ha scritto che si può andare in America col treno. E'
proprio vero: anche i grandi prendono granchi"

Ora: quella di certo era più grossa, però questa tua osservazione su Luci a
San Siro le sta a ruota ;-))

Ivan

unread,
Sep 29, 2005, 8:13:41 PM9/29/05
to

ale <ale...@libero.it> wrote in message

> "olive dolci" (nere, o verdi)

Io di olive dolci conosco solo le verdi (quelle nere sono amare).

Datemi un sito dove poter SCRIVERE sul ng anche dagli internet point di
Roma!!!

Ivan

Ivan

unread,
Sep 29, 2005, 8:13:42 PM9/29/05
to

ale <ale...@libero.it> wrote in message

> "A me Baglioni fa schifo, perché mi fa schifo, e i
> gusti non si discutono, e il piů grande cantautore italiano e Scialpi,
> perché a me piace Scialpi, e i gusti non si discutono".

Grande Scialpi ;opppppppppppp


Giospecial

unread,
Sep 30, 2005, 4:19:19 AM9/30/05
to

"Ivan" <IvanFedeleTOGLITU...@libero.it> ha scritto nel
messaggio news:Vq%_e.2636$EZ.8...@twister1.libero.it...

> Datemi un sito dove poter SCRIVERE sul ng anche dagli internet point di
> Roma!!!

http://www.newsland.it/nr/browse/it.fan.musica.baglioni/index.html
Se hai problemi e ne avrai vista la tua pochissima pratica con l'uso del
personal computer:PPP, chiedi pure...
G.
--
Visita il blog su di me e Claudio Baglioni: www.giospecial.splinder.com


Ivan

unread,
Sep 30, 2005, 4:51:38 AM9/30/05
to

Giospecial <g...@spe.cial> wrote in message

> http://www.newsland.it/nr/browse/it.fan.musica.baglioni/index.html

Beh, ma da qui si può solo leggere, non scrivere :o(((


Giospecial

unread,
Sep 30, 2005, 7:59:58 AM9/30/05
to

"Ivan" <IvanFedeleTOGLITU...@libero.it> ha scritto nel
messaggio news:u07%e.3211$ID6....@twister2.libero.it...

> > http://www.newsland.it/nr/browse/it.fan.musica.baglioni/index.html
>
> Beh, ma da qui si può solo leggere, non scrivere :o(((
beh ti registri un attimo e gratuitamente e vedrai come puoi scrivere....
Siti free dove non occorre la registrazione non ne conosco... Newsland era
uno di questi ma per limitare il proliferare di troll nel nostro NG hanno
imposto la registrazione gratuita.
Ciao
Gio
PS: cmq ricerco e se trovo ti dico


Alberta

unread,
Oct 1, 2005, 5:14:39 AM10/1/05
to
dory ha scritto:

> > > > > Il TUO obiettivo è quello di capire tuttotuttotutto. Il mio è di


> > >ascoltare
> > > > > ottima musica. Se poi ci capisco qualcosa meglio. ;)))
>
> Taglio tutte le risposte telegrafiche che ti dovrei dare riassumendo con
> la frase qui sopra. Tale e quale l'avevo scritta, la penso ancora.

> Ti ripeto che non ci siamo capiti perché io non difendevo nessuna ipotesi,


> non mi sono canditata a rappresentante di nessuno (pure io), difendevo
> solo il mio diritto di ascoltare come meglio credo la musica e il diritto

> di affermare che Claudio Baglioni è al massimo livello fra i cantautori


> italiani anche senza fare quello che fai tu. >

> Ma che ho tentato di fare?? Non c'era nulla da tentare di fare, ti ho solo
> espresso come la penso, può non piacerti, ma di qui a dirmi che non è
> *giusto cavarmela così* ce ne passa.

> > Se tu non avessi gli strumenti conoscitivi, ma fossi terribilmente
> > interessata a Baglioni, SECONDO ME dovresti cercare di munirti di quegli
> > strumenti.

> Devo rimettermi a studiare pianoforte perché sennò non capirò mai


> l'importanza di un certo accordo al posto di un altro in una canzone?

> Forse chi la capisce coglie più a fondo la genialità dell'artista. Ma se


> anche la colgo "a orecchio" diciamo, pur non conoscendone il motivo

> oggettivo, è un così grave peccato? C'è chi è portato per una cosa e chi


> per un'altra... A me piace cogliere le immagini dalle parole e dai suoni
> delle sillabe anche quando non ho mai capito il senso di una frase. Ma non
> mi metto per questo la cenere sul capo.

> > > E soprattutto dove sta scritto che c'è un solo metodo, prescritto da


te,
> > per
> > > apprezzare qualcosa per quel che vale?
>
> > E il metodo prescritto da te, quale sarebbe?
>

> Io non ne prescrivo affatto, è questo il punto.


Non voglio interferire nel dialogo - fattosi un po' acceso, da ultimo - tra
ale e dory, anche perchè ho simpatia per entrambi ... simpatia cementata,
quanto ad ale, da una bella corrispondenza via e-mail e, quanto a dory,
oltre alla dimensione virtuale, anche da una conoscenza in carne ed ossa
della quale sono felicissima ...

... però devo dire che le affermazioni di dory da me quotate qui sopra mi
trovano più che mai d'accordo.
Per me del pari (e sono ormai 30 anni tondi tondi che lo ascolto) ben prima
di essere un fine autore letterario da trattare come Dante, Manzoni,
Leopardi etc., Claudio è anche - e direi soprattutto - un tessitore di
emozioni ... emozioni potenti, fatte di un abbraccio inscindibile tra
vocalità, suoni, parole e musica, e che mi vanno dritte al cuore.

Senza contare che - come ho avuto occasione di affermare in qualche altro
post di questo thread - non è affatto detto, quanto alle canzoni di Claudio,
che l'accanito lavoro di esegesi - specie se condizionato da eventuali idee
preconcette dell'esegeta, il quale magari "vuole" rinvenire nella canzone
proprio e sempre quel che lui ha già in mente - porti sempre a capire quel
che voleva dire l'autore. A volte - ed anche questo mi pare sia ampiamente
emerso in questo thread - più ci si accanisce e più si va lontani dal vero
significato che l'autore aveva in mente ...

Lo stesso vale per le canzoni di altri autori.
Ad esempio in "Luci a San Siro" di Vecchioni, dalla quale è partito questo
thread, il significato muta radicalmente a seconda che la frase "Scrivi
Vecchioni, scrivi canzoni ..." etc. la si immagini come pensata dallo stesso
Vecchioni fra sé e sé, od invece la si immagini come pronunciata dai suoi
discografici !!!

Ed allora, dico io, viva la libertà di interpretare poco, di interpretare
tanto, di interpretare con i paraocchi ed i preconcetti, di interpretare a
mente sgombra, di non interpretare affatto, o solo quando se ne ha voglia, e
lasciarsi cullare solo dalle emozioni ...

Credo personalmente che nessuno sia il depositario della verità rivelata, in
nessun campo, figuriamoci nella musica leggera ... anche se in questo caso
si tratta della musica di un grande come Claudio Baglioni, una musica che a
Cortina lo scorso 28 agosto, con un'espressione felicissima, rubata a Paul
Valery, il sociologo Domenico De Masi ha definito "leggera come una rondine,
non come una piuma".

Pace e bene a tutti (oggi faccio un po' l'ecumenica papale, proprio come fa
Claudio! :o))))))
Alberta

Paolo Talanca

unread,
Oct 1, 2005, 6:42:17 AM10/1/05
to
Il 26 Set 2005, 18:18, m...@libero.it (Dory) ha scritto:

> Ti scrivo quello che ho scritto ad un amico su una canzone di Claudio, Un
> pò di più: "la madonnina fosforescente e i fiori finti mi sanno di quelle
> case vecchie, col soffitto basso, la tappezzeria polverosa, il mobilio
> scuro, un balcone accostato dal quale filtra appena un filo di luce che
> non si può chiamare con questo nome. E il gusto è salato."

da una poesia di Guido Gozzano:

L'amica di nonna Speranza

«...alla sua Speranza
la sua Carlotta...»
28 giugno 1850
(dall'album: dedica d'una fotografia)

Loreto impagliato e il busto d'Alfieri, di Napoleone,
i fiori in cornice (le buone cose di pessimo gusto!)

il caminetto un po' tetro, le scatole senza confetti,
i frutti di marmo protetti dalle campane di vetro,

un qualche raro balocco, gli scrigni fatti di valve,
gli oggetti con mònito, salve, ricordo, le noci di cocco,

Venezia ritratta a musaici, gli acquerelli un po' scialbi,
le stampe, i cofani, gli albi dipinti d'anemoni arcaici,

le tele di Massimo d'Azeglio, le miniature,
i dagherottipi: figure sognanti in perplessità,

il gran lampadario vetusto che pende a mezzo il salone
e immilla nel quarto le buone cose di pessimo gusto,

il cùcu dell'ore che canta, le sedie parate a damasco
chermisi... rinasco, rinasco del mille ottocento cinquanta!

[...]

***

Ecco, partendo da una riflessione del genere, un critico potrebbe anche
accostare le descrizioni di Baglioni e quelle di Gozzano. Un critico audace,
poi, potrebbe anche dire che Baglioni volesse richiamare esattamente le
sensazioni gozzaniane, magari tradito (il critico) dall'andamento degli
accenti forti nei versi dei due autori (infatti, pezzi interi della poesia
di Gozzano si possono cantare sulla melodia di "Un po' di più").

Io non scorgo "errori" o "contraddizioni". Non nel critico accorto; non in
quello audace; non in Dory; non in chi impazzisce per gli "ahh" della fine
di ogni verso della canzone.

E' una questione di priorità, non di bello o di brutto.
Credo che se ci si fossilizzi sulle categorie "bello" o "brutto", si rischi
di correre il rischio di pensare che tutto sia soggettivo (come mi pare di
aver letto in un post di ale in qualche ramo di questa discussione).
La soggettività sta, sì, nel dire se una cosa è bella o brutta, ma seguando
le istruzioni delle proprie singolari priorità, non esaminando gli elementi
in assoluto. E credo che ognuno sia ben conscio di quali siano le proprie
priorità (ecco perché è assurdo, a mio avviso, parlare di contraddizione in
una opinione altrui circa la bontà di un'opera d'arte o il modo di fruirne).
Questa è la libertà e credo che la sensazione di esserne privata abbia fatto
inalberare Dory.

Detto questo, io non ne farei una questione di metodo. Io penso che ognuno
possa fruire dell'opera d'arte nel modo che più gli aggrada (ma mi pare che
su questo punto non ci fossero incomprensioni).

Alberta

unread,
Oct 1, 2005, 9:33:16 AM10/1/05
to
Il 01 Ott 2005, 12:42, paolot...@inwind.it (Paolo Talanca) ha scritto:

> Io non scorgo "errori" o "contraddizioni". Non nel critico accorto; non in
> quello audace; non in Dory; non in chi impazzisce per gli "ahh" della fine
> di ogni verso della canzone.
>
> E' una questione di priorità, non di bello o di brutto.

> La soggettività sta, sì, nel dire se una cosa è bella o brutta, ma


seguando
> le istruzioni delle proprie singolari priorità, non esaminando gli
elementi
> in assoluto. E credo che ognuno sia ben conscio di quali siano le proprie
> priorità (ecco perché è assurdo, a mio avviso, parlare di contraddizione
in
> una opinione altrui circa la bontà di un'opera d'arte o il modo di
fruirne).
> Questa è la libertà e credo che la sensazione di esserne privata abbia
fatto
> inalberare Dory.
>
> Detto questo, io non ne farei una questione di metodo. Io penso che ognuno
> possa fruire dell'opera d'arte nel modo che più gli aggrada (ma mi pare
che
> su questo punto non ci fossero incomprensioni).

Sottoscrivo fin nelle virgole. Grazie per avere espresso quello che è anche
il mio pensiero in modo così chiaro e conciso, io non ci sarei mai riuscita!
Ciao:-)
Alberta

ale

unread,
Oct 2, 2005, 8:24:55 PM10/2/05
to

"andrea81" <aros...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:dhh2v0$eb1$1...@news.newsland.it...
> ale ha scritto:

Ciaoooooo!! :o)

> Vorrei solo capire se la differenza sta nel fatto che passiamo o meno i
> weekend insieme,

No. Forse, la differenza provoca, come *conseguenza*, che, allora, si
sentiva la voglia, l'esigenza, quasi, di passare qualche WE insieme. Oggi,
no.
Ma questa è un'opinione assolutamente personale, peraltro passibile di
smentite da parte di altri frequentatori che, magari, i WE insieme li
trascorrono anche oggi.
La differenza è nel clima che si creava, nell'entusiasmo che traspirava da
ogni post, nella voglia di "esserci" anche nei giorni di festa, nello
spirito davvero amichevole, goliardico, giocoso, che aleggiava tra i post,
nelle chat notturne, in quei "famosi" we...
Ripeto: sono mie impressioni, sulle quali non vale la pena di polemizzare,
come ho già scritto, non per chissà quale motivo (ormai dovresti saperlo...
per me è bene polemizzare su TUTTO!!! :o) ), ma proprio perché si tratta di
stati d'animo assolutamente miei personali, e voi potete pensarla
esattamente all'opposto senza che questo possa creare la base per una
discussione.


> visto che tu stesso hai detto che qualche tempo fa,
> quando era un giardino, c'erano anche dei partecipanti molesti

Vero. Ogni giardino ha le sue "erbacce".. .:o)
Sotto questo punto di vista, oggi si sta anche meglio... :o)
E' un giardino senza erbacce... ma anche senza molta erba... un giardino un
pò più arido... :o/


> Vedi? Non ci eravamo capiti. Io invece stavo proprio parlando di come IO
> ascolto Baglioni. E mi pareva anche tu parlassi di come TU ascolti

> Baglioni. Salvo poi volermi convincere che se non faccio anch'io così non
> capirò mai la bellezza delle sue canzoni.

Sbagliato. Mi sembra tu "capisca" benissimo la bellezza delle canzoni, dato
che hai scritto più volte che Baglioni è un genio (per te).
Dunque, se avessi scritto che tu non puoi capire tale bellezza, avrei
scritto un'idiozia. Però, non puoi negare che, se io vedo un quadro di
Picasso, posso anche dire "bello!!". Ma se qualcuno mi spiega che cavolo
sono tutti quei frammenti di immagini che si intersecano... forse è meglio!!


> Ti ripeto che non ci siamo capiti perché io non difendevo nessuna ipotesi,


> non mi sono canditata a rappresentante di nessuno (pure io), difendevo
> solo il mio diritto di ascoltare come meglio credo la musica

Diritto che non c'è alcun bisogno di difendere, visto che nessuno si sogna
di attaccarlo (e cme si potrebbe, anche volendo???)

> e il diritto
> di affermare che Claudio Baglioni è al massimo livello fra i cantautori
> italiani

Beh... questa è già un pò più dura, se non puoi motivare questo giudizio
altrimenti che con un semplice "mi piace tanto". :o))


> Ma se non ne ho diritto
> dimmelo.

Uff... parli sempre di "diritti", tu!!!
Sembri francese... :o))

> > che ti porta a queste improvvise ed
> > inopinate (per me) uscite polemiche.
>
>

> è evidente che non me ne esco "a sproposito",

Ho scritto IMPROVVISE ed INOPINATE (*PER ME*)!!! Non "a sproposito"!!!
Oramai, sto attentissimo, avendo notato -che volpe!! :o)- la tua
permalosità... e, nonostante la mia attenzione, trovi il modo di
sottilizzare su qualche riga!!!
Complimenti! :o)))))


> Che poi questo significhi che io sono

> incredibilmente permalosa (è vero, lo so da sempre) e paranoica (non
> psicopatica) è un altro paio di maniche.

'Azz!! Addirittura "paranoica"?? Fortunatamente, "non psicopatica"!!!
Guarda, non starei qui a rispondere ad una persona che considero
"paranoica"... anzi, no, non è vero, perché, in passato,l'ho fatto...
allora, diciamo che, se ti considerassi psicopatica, o paranoica,
risponderei con toni completamente diversi. Ok?
Mi sembri solo permalosetta (il che non è necessariamente un guaio... basta
saperlo!), nonché troppo attenta, a volte, a cercare, dietro alle frasi che
scrivo, significati reconditi che non ci sono.
Tutto qui.


> Visto che ormai è chiaro che non


> riusciamo a metterci d'accordo, che non troviamo punti d'incontro nel modo

> di esprimerci, vorrà dire che tutte le volte che mi sembrerà tu scriva
> idiozie o cattiverie salterò a piè pari

Quando ti sembra che io abbia scritto una cattiveria... a meno che non si
tratti di una cattiveria "palese", stai pur certa che NON E' una cattiveria.
Non scrivo cattiverie "nascoste" ad interlocutori ignoti... altrimenti, lo
psicopatico sarei io.
Quanto alle "idiozie", il discorso è diverso: se ti sembra che io scriva
un'idiozia, ti prego di farmelo notare IMMEDIATAMENTE!!!
E' lì, che mi diverto! :o)))

> Troncare in blocco ogni tipo di comunicazione invece mi

> sembrerebbe un pò più infantile

Personalmente, non ci penso neanche.
L'ho già fatto una volta, con Andrea, ed ho già ammesso che si è trattato di
un errore. Non ripeterò a breve l'esperienza. :o)


> E sono felice comunque tu ti sia tolto ogni eventuale residuo dubbio sulla
> mia assoluta autonomia di pensiero e parola che rivendico da sempre. Anche
> se avrei preferito avvenisse per una nota positiva piuttosto che negativa.

Impossibile, perché il mio dubbio era legato alle note negative, non a
quelle positive. Cioè, ero convinto che il positivo fosse tutto tuo, il
negativo... meno. :oPPP


> Che ci vuoi fare, sono come i bambini, me la prendo facilmente... ma come
> i bambini sono sempre pronta a "fare la pace"... ;)

Brava, bimba. :o))

> > Se tu non avessi gli strumenti conoscitivi, ma fossi terribilmente
> > interessata a Baglioni, SECONDO ME dovresti cercare di munirti di quegli
> > strumenti.
>
>

> Devo rimettermi a studiare pianoforte perché sennò non capirò mai


> l'importanza di un certo accordo al posto di un altro in una canzone?

Figuriamoci!
Allora, secondo te, per restare al mio esempio, io dovrò mettermi a giocare
a rugby, per capire al meglio il rugby? E se poi dovessi interessarmi anche
al tennis, dovrò giocare a tennis? E, siccome mi interesso di politica,
dovrò candidarmi alle elezioni?
E poi, parlavamo dei T E S T I !!! Non delle musiche. Checcavolo c'entra il
pianoforte con i testi?


> Forse chi la capisce coglie più a fondo la genialità dell'artista.

Forse.

> A me dispiace se con le mie lacune negligenti faccio perdere tempo agli
> altri che mi devono spiegare le cose.

Veramente, non mi sembra sia così.
Al contrario, mi sembra che tu non abbia alcuna voglia di farti spiegare un
bel niente da nessuno!!
Tranquilla, nessuno perde tempo per questo... :o)))

> Ma nel momento in cui questo
> diventasse intollerabile penso mi verrebbe fatto presente in modo molto
> esplicito.

Forse.
Dipende dall'interlocutore, probabilmente... :o)

> Quindi per ora resto beatamente nella mia indolenza ad
> ascoltare la musica come mi viene.

Ok.
W l'indolenza!!! (Io sono il re degli indolenti! :o))) ).

> > quella canzone è bella, o fa schifo? Pensi che sia bella


> > SE l'ascolti tu, e schifosa SE l'ascolta un altro?
>
>

> Ti dirò, questa questione non mi tocca minimamente, non smanio per


> dimostrare agli altri quanto belle siano le canzoni di Claudio (del resto
> lui non mi paga per farlo, ma se mi pagasse potrei farci un pensierino...
> altra e-mail al Clab facendo il tuo nome)lo so io e tanto basta.

Allora, sintetizziamo: tu non smani per dimostrare quanto le canzoni siano
belle; non smani per interpretare i testi oltre quello che il tuo intuito e
il tuo ascolto ti permettono di fare; non smani per approfondire gli aspetti
tecnici legati alla scrittura sia dei testi (il che è cosa tutt'affatto
diversa dall'interpretarne il significato) che della musica (dato che non
vuoi tornare a studiare il pianoforte per questo); non ti interessa di
legare le canzoni di quella che l'autore stesso ha definito una trilogia ad
un filo conduttore che permetta di "ricostruire" le vicende di Cucaio, che
l'autore -per sue stesse e reiterate dichiarazioni- racconta; non difendi
alcuna "ipotesi", ma, anzi, enunci il TUO modo di ascoltare Claudio e la sua
musica (così come la musica di qualsiasi altro autore che ti interessi), e
stop.
Bene. Ora, cosa facciamo, in questo gruppo di **discussione**? Di cosa
"discutiamo"? Mi sa che ci conviene tornare a parlare di referendum!!!!
:opppp

> > E tu, capisci il mio punto di vista? :o))
>

> Si. Solo che non lo condivido. Ora non è che per questo inizierai a
> spiegarmi che non me la posso cavare così finché non ti avrò detto che


> condivido il tuo punto di vista, vero????? ;ppp

No.
:o)


> > Mamma mia... ti rendi conto che sottilizzi su ogni virgola?
>
> Si. E pensa che tu mi devi sopportare solo via web quei cinque minuti che
> ti metti a rispondermi... ;)))))))))

Beh... cinque minuti sono pochini, ce ne vuole qualcuno in più... :o)
però, vale per te quel che vale per me, e per la mia "presunzione": se
"ammetti" questo tuo atteggiamento, va già benone!! :o)))


> > > E soprattutto dove sta scritto che c'è un solo metodo, prescritto da


te,
> > per
> > > apprezzare qualcosa per quel che vale?
>
> > E il metodo prescritto da te, quale sarebbe?
>

> Io non ne prescrivo affatto, è questo il punto.

Ehm... ehm... non ti dico cosa stavo per scrivere... :o))
Vabbè, te lo dico: stavo per scrivere che non puoi uscirtene così!!
:o))))))))))))))

> > Ora, io posso anche sostenere che Il sabato del villaggio mi piace

perché mi
> > piace... perché mi ricorda i sabato pomeriggio nel paese di mio padre,


in
> > abruzzo, dove ho trascorso diversi week-end della mia fanciullezza, e
basta.

> > Posso farlo, e non c'è nessuno che possa negarmi questo diritto.
>
> E soprattutto puoi farlo perché questo è un NG, non dobbiamo pubblicare
> nessuno studio!

E allora?
Siccome non devo "pubblicare" nessuno studio (cmq, scrivere un post su un NG
significa, sempre "pubblicarlo", ossia, renderlo pubblico: questo non è un
club privato!), posso tranquillamente bearmi nell'indolenza?
Certo, posso.
Ma mica DEVO!!! :o)


> > Però, De
> > Sanctis fa un'altra cosa, in virtù della quale può scrivere PERCHE'
quella

> > poesia è un mirabile capolavoro della letteratura.


>
> Appunto. Non mi risulta De Sanctis abbia mai frequentato gli NG. ;ppp

No, amica mia.
Tu hai scritto che il METODO PRESCRITTO DA ME per apprezzare qualcosa per il
suo effettivo valore non è un metodo assoluto, e, anzi, lo trovi
contestabile (tant'è che lo contesti)
Io ho cercato di portarti un esempio del fatto che, per apprezzare un'opera
d'arte, solitamente, si fa come io *prescrivo* (termine tuo) o, più
semplicemente, come io, con tutti imiei limiti, TENTO DI FARE.
Indipendentemente dal fatto che si voglia pubblicar euno studio, scrivere
un'enciclopedia, o, semplicemente, godere al meglio di un capolavoro.
De Sanctis lo faceva per professione (e per passione)... io, e altri, lo
facciamo solo per passione, e con mezzi culturali enormemente inferiori, ok.
E allora?


> E
> ammetterai che forse la sua cultura non è paragonabile a tutte le nostre
> messe insieme...

Cioè, il tuo discorso è: Il critico letterario è colto, quindi può
analizzare a fondo un'opera d'arte, e scrivere, se vuole, dei saggi critici
da pubblicare. Il newsgrupparo è ignorante (o, cmq, ignorante rispetto al
critico letterario), e, in quanto tale, non può scrivere un bel niente, se
non "la canzone WX mi piace tanto".. se scrive di più, fa un esercizio
sterile, e, anzi, spesso fastidioso.
E, soprattutto, il mewsgrupparo NON DEVE tentare di uscire da questa sua
bieca ignoranza, perché, tanto, non servirebbe ad apprezzare meglio
quell'opera d'arte (ohibò! E allora, i critici sono dei fessi?), o, anche se
dovesse servire a quello scopo, "nun è robba pe' nnoi", come direbbero a
Roma.
Ok.
Mi arrendo.


> Se uno si fa un mazzo tanto per fare il suo lavoro è una


> cosa, se uno si diletta a scrivere ad uso e consumo di un gruppo di

> "amici" delle belle cose sull'oggetto di una comune passione mi pare un pò
> diverso.

In cosa, è diverso? Nel fatto che LUI guadagna da quell'attività, e noi no?
Mi sembra di aver letto, anche in TUOI post, critiche piuttosto feroci ai
critici (passami la ripetizione) musicali.
Eppure, LORO si fanno "un mazzo tanto" per fare il loro lavoro! O, forse,
non se lo fanno? Ma, se non se lo fanno, fanno bene, perché non serve
farselo, per apprezzare un'opera d'arte, no? E poi, sono solo canzonette,
dopotutto...
Non te la prendere, ti prego: ma continui a sembrarmi contraddittoria!!!


> Ma se qualcuno di noi fosse un De Sanctis non starebbe
> qui a discutere...

Chissà... Ai tempi di De Sanctis, non c'erano i pc, né i NG... magari, se
oggi fosse tra noi, scriverebbe anche in qualche NG.

> Allora attenderò la risposta al tuo ritorno,

Eccomi, ma sono "di passaggio"... Niente linea fastweb, ancora... dovrei
averla a partire dal 7...
A presto.
Ale


ale

unread,
Oct 2, 2005, 8:26:13 PM10/2/05
to

"Paolo Talanca" <paolot...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:82Z55Z178Z59Y1...@usenet.libero.it...

> La mia confusione, amico mio, è stata così annientata.


> Se Vecchioni pensasse questo non avrebbe avuto senso nel prosieguo della
> carriera artistica raccontare tutti quei fatti personali.

E chi lo dice? Se uno scrive canzoni sui fatti propri, e vende dischi... e
fa "danè"... il fatto che i fans siano o meno interessati a sapere "se lei
c'è stata, o non c'è stata, e lei chi è" non mi sembra questione dirimente
riguardo all'ipotesi dicontinuare a scirvere dei fatti suoi.


> Rimane, così, a questo punto, il senso provocatorio dei versi di


Vecchioni,
> e il fatto che tu non li abbia colti.
> E rimane l'impressione, della mia primissima risposta, che tu abbia
> ascoltato Luci a San Siro (ripeto, per me, geniale canzone) in modo
> superficiale.

Vabbè... non sia mai detto che io tenti di scardinare una tua
"impressione"!! :o))

> > Cosa diceva, il mio primo post, che non vada d'accordo con queta
> > conclusione?
>
> Che Vecchioni pensasse che ai suoi fans non importasse la sua vita
privata.
> Il tuo primissimo post non coglieva la funzione provocatoria verso quelli
> che "hanno ragione" del primissimo verso (in buona sostanza, i
discografici)

Mmmmhhhh...
Il verso non dice: "avete ragione, avete ragione", ma "hanno ragione, hanno
ragione".
Sembrerebbe, al mio ascolto "superficiale e distratto", una riflessione
fatta da Vecchioni, tra sé e sé, su qualcosa che gli è stata detta. Lui ci
ripensa, e dice "hanno ragione". Poi, però, si rammarica, perché non sa bene
cosa dire: "io, quando ho amato, ho amato dentro gli occhi suoi!!"
In sostanza: hanno ragione, se parlassi di donne "da buoncostume" gli
ascoltatori sarebbero anche più contenti, ma non è cosa per me: io "ho
sempre pianto per la sua felicità".
E, da lì, parte l'evocazione.
Dunque: dov'è la "funzione provocatoria"??


> Personalmente, io non mi ritengo "fan" di nessuno, dunque la vita privata
mi

> interessa solo per i motivi che può spingere un artista a metterla nella
sua
> arte.

Io mi ritengo SUPERFAN di Claudio, ma, ciononostante, la sua vita privata mi
interessa, così come a te, solo per i motivi che possono spingerlo a
metterla nella sua arte.
Almeno su questo, siamo d'accordo! :o)
Ciao.
Ale


ale

unread,
Oct 2, 2005, 8:26:11 PM10/2/05
to

"Paolo Talanca" <paolot...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:82Z55Z178Z59Y1...@usenet.libero.it...

> mmm... forse è questo quello che non hai:

Esatto, è questo. Grazie.
Ora ce l'ho, ma non è che l'abbia capito proprio benebenebene.
O, meglio: mi sembra sia tu a non aver capito la mia "provocazione", e che
le dia significati che non c'erano... :o)
Vediamo:


> > E' una canzone che non brilla sotto nessun aspetto:
>
> mmm, addirittura?

Sì, addirittura.
Ti assicuro che è una delle mie canzoni preferite, e che, a volte, inserisco
addirittura la funzione "repeat" nell'autoradio, e l'ascolto tre/quattro
volte di seguito.
Ciononostante, riconosco che, sotto nessun aspetto esaminato singolarmente,
è un capolavoro: lo diventa nel complesso, per la sua straordinaria forza
evocativa (ma questo l'ho già scritto... mi sa che leggi i miei post con un
pò di distrazione... :o)) ).


> >melodia piuttosto
> > ripetitiva,
>
> beh, sì, è una ballata.

Che significa? Anche Uomini persi è una ballata, ma, melodicamente, è
tutt'altra storia. O no?


> Secondo me vale il vecchio discorso : vecchioni,
> come guccini et similia, deve conoscere sì e no tre accordi. Questione di
> gusti. A me va bene così, a te magari no

Non è questione di gusti.
E' questione che, se uno conosce tre accordi, scriverà senza alcun dubbio
melodie scontate, banali, ripetitive.
E' come se uno conoscesse tre parole, magari: "sole, cuore, amore": pensi
che riuscirebbe a scrivere qualche decina di testi interessanti e vari?? :o)
Cmq, Vecchioni conosce più di tre accordi (ovviamente).


>
> >testo interessante, ma certo non geniale...
>
> testo, per me, assolutamente geniale. Forse non poeticamente, proprio
perché
> deve assolvere altri compiti.

Esatto. Testo non geniale "poeticamente".
Molto evocativo, molto "sincero" (scritto tra virgolette!!), poetico, anche,
in alcune immagini, ma non geniale.
Geniale è "Scirocco", di Guccini, ad esempio!


> L'intuizione è geniale: la San Siro dove i
> giovani andavano (e vanno?) a fare l'amore diventa un ricordo di luci,
> paure, emozioni.

Sì, bella intuizione, e ottima capacità di "portare" l'ascoltatore in quel
luogo... sembra di vederla, la nebbia.. sembra di sentirla, l'umidità
dell'erba... sembra di restare abbacinati, da quelle luci... è questo che
intendo, quando parlo di capacità evocativa...


> Spero che tu non abbia fatto un ascolto superficiale.

No. Ho fatto duemila ascolti, e piuttosto approfonditi. :o)

> > OCCAVOLI!!
> > Solo noi baglioniani, dunque, siamo così "impiccioni"? Solo noi
cerchiamo
> > con tanta accuratezza riferimenti, punti di contatto, immagini che
possano
> > ricollegare la vita dell'Autore ai suoi testi?
>
> ecco, è come temevo, ma magari Vecchioni lo conosci poco.

Magari, lo conosco poco, ma non vedo cosa c'entri col discorso (e veniamo
alla parte che, secondo me, non hai capito, del mio post).


> Non credo che ci sia cantautore in Italia che più di Vecchioni abbia
parlato
> di fatti propri nelle canzoni.

E allora? Chi l'ha mai negato? Sì, ho anche scritto che, secondo me,
Baglioni è il più spudorato dei cantautori (e lo ribadisco)... ma non ho mai
scritto che Vecchioni non parla di fatti suoi!!!


> Mi sembra che quello che dice in Luci a San Siro sia una provocazione,
come
> in buona parte della canzone.

Forse, è una provocazione.
Forse, invece, è esattamente quel che pensa: pensa che, anche se lui scrive
dei fatti suoi, all'ascoltatore non gliene freghi poi troppo. E, di fronte a
quest'ipotesi, mi sono limitato a chiedermi, e a chiedere, se i Baglioniani
(che in molte occasioni hanno dimostrato di essere MOLTO interessati ai
fatti suoi) siano un'eccezione, nel panorama degli ascoltatori italioti di
musica cd "leggera". E, tra l'altro, qualcuno mi ha anche risposto che, sì,
sono UN'ECCEZIONE, i Baglioniani.
Tu, invece, non ho ancora capito cosa ne pensi.


> Vecchioni, poi, non mi sembra uno che nelle canzoni tenga nemmeno "le mani
> chiuse" quando sono sporche.

E allora?
Lì, non è lui, che parla: riferice quel che gli viene detto da altri. O no?

> "ma pensa te, Baglioni ha scritto che si può andare in America col treno.
E'
> proprio vero: anche i grandi prendono granchi"

ROTFL!!
Carina!


> Ora: quella di certo era più grossa, però questa tua osservazione su Luci
a
> San Siro le sta a ruota ;-))

QUALE mia osservazione??
Ciao.
Ale


ale

unread,
Oct 2, 2005, 8:26:36 PM10/2/05
to

"Paolo Talanca" <paolot...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:82Z55Z178Z17Y1...@usenet.libero.it...


> Ecco, partendo da una riflessione del genere, un critico potrebbe anche
> accostare le descrizioni di Baglioni e quelle di Gozzano.

Potrebbe, eccome.

> Un critico audace,
> poi, potrebbe anche dire che Baglioni volesse richiamare esattamente le
> sensazioni gozzaniane,

Sì, Un pò audace, in effetti, ma neanche troppo.
Lo stile di alcune canzoni del repertorio di Claudio anni '70 richiama, a
mio avviso, in maniera piuttosto evidente quello del poeta "coso con due
gambe".
Ho cercato spesso, nella produzione di Claudio, richiami agli stili dei
"classici" della nostra letteratura, e, al di là di tante "citazioni", che
troviamo documentate ampiamente nel web, i tre poeti ai quali più spesso mi
è venuto di accostarlo sono Pascoli, Gozzano e D'Annunzio, per ragioni
diverse e in canzoni (ovviamente) diverse.

> Credo che se ci si fossilizzi sulle categorie "bello" o "brutto", si
rischi
> di correre il rischio di pensare che tutto sia soggettivo (come mi pare di
> aver letto in un post di ale in qualche ramo di questa discussione).

In effetti, ho scritto più volte che l'errore più madornale che si possa
fare, di fronte all'Arte, sia di credere che tutto sia soggettivo, laddove,
di soggettivo, c'è, invece, poco.
Peraltro, non si dovrebbe incorrere in quell'errore NEANCHE quando si parla
di "bello" e "brutto", a mio avviso.


> La soggettività sta, sì, nel dire se una cosa è bella o brutta, ma
seguando
> le istruzioni delle proprie singolari priorità,

Non sono d'accordo. Perché, così facendo, si arriverebbe comunque a
"soggettivizzare" il tutto, dato che le priorità di cui parli sono,
comunque, soggettive.
Ciao.
Ale


ale

unread,
Oct 2, 2005, 8:32:32 PM10/2/05
to

"Dory" <m...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:dhh33p$ert$1...@news.newsland.it...
> andrea81 ha scritto:

> Come no? andrea81 ha scritto... ma vaff... newsland di m....

ROTFL!!
Ciao.
Ale


ale

unread,
Oct 2, 2005, 8:34:08 PM10/2/05
to

"Alberta" <albe...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:82Z56Z180Z215Y...@usenet.libero.it...

> Giusto! Quindi in questa risposta taglierň quasi tutto quel che hai
scritto,
> esattamente per questo motivo ... non prendertela troppo! :o)

Albč... bel post... :o)
Non ho tempo per rispondere, devo riportare il pc in cantina... domattina
arriva il tecnico fastweb... ci rileggiamo presto, ok? :o)
Un abbraccio, e scusami.
Ale


/


cix

unread,
Oct 3, 2005, 4:24:03 AM10/3/05
to

"ale" <ale...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:rT_%e.7051$EZ.2...@twister1.libero.it...

>
> "andrea81" <aros...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
> news:dhh2v0$eb1$1...@news.newsland.it...

> Vero. Ogni giardino ha le sue "erbacce".. .:o)


> Sotto questo punto di vista, oggi si sta anche meglio... :o)
> E' un giardino senza erbacce... ma anche senza molta erba... un giardino
un
> pò più arido... :o/

Ehm, Ale, riesco a leggere un po' i tuoi post e in cosa mi imbatto? in una
tua plateale cavolata, perchè i giardini sono tali perchè ci sono i FIORI,
l'erba (non quella che si fuma però eh :o)))) ) sta nei PRATI.

Capita la differenza? Poi ci possono essere giardini con prati e fiori, ma
senza fiori i giardini non sono giardini, sono prati.

Che bel pippotto che ho fatto, totalmente OT e in linea con le cavoalte che
scrivevo ai tempi del giardino :o)))))

Ciao bello, a presto spero :o)

Cix.

P.S. da quel poco che ho letto Dory inizia a capire di che pasta sei fatto
eh? :o))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))


Paolo Talanca

unread,
Oct 3, 2005, 5:15:38 AM10/3/05
to
Il 03 Ott 2005, 02:26, "ale" <ale...@libero.it> ha scritto:

> > La soggettività sta, sì, nel dire se una cosa è bella o brutta, ma
> seguando
> > le istruzioni delle proprie singolari priorità,
>
> Non sono d'accordo. Perché, così facendo, si arriverebbe comunque a
> "soggettivizzare" il tutto, dato che le priorità di cui parli sono,
> comunque, soggettive.

E, mi viene da dire, possiamo ringraziare Manitù che sia così. La mania di
collettivizzare le priorità ha portato e sta portando, non solo nell'arte
purtroppo, a quella spiacevole realtà dei bisogni indotti (o gusti indotti),
che annienta ogni seppur fievole tendenza a ragionare col proprio cervello:
nell'arte, nella moda (che, per ovvi motivi, se ne costituisce), nel tempo
libero.

Il punto è, secondo me, non farne una realtà di scatole cinesi, o "effetto
matrioska".
Se partiamo dal termine generale "bello", si può agevolmente andare ad
analizzare una sottocategoria, come può essere "poeticità del testo" o
"piacevolezza dell'armonia". Ma poi, nel caso si siano com-prese le
caratteristiche fondamentali di questi elementi, si procede nel decidere se
queste sottocategorie siano fatte "bene" (bello) o "male" (brutto).

In sostanza: apriamo la scatola con su scritto "bello"; dentro ce n'è
un'altra con su scritto "ritmo dattilico"; dentro quest'ultima ci sono
oggetti, non altre scatole. La soggettività sta unicamente nell'avere il
sacrosanto diritto di poter scegliere il nome della scatola contenuta nel
contenitore "bello".

Poi il tempo sconvolge un po' questo stato di cose, apportando nuovi campi
semantici ai termini e traendo in inganno: in questo modo si scambia per
soggettività semplicemente una diversa accezione del medesimo termine.

Fra l'altro, le crisi a questo meccanismo arrivano anche dal fatto di
trattare il relativismo come un'istruzione da seguire, non come una realtà
inevitabile, ritrovandosi inevitabilmente in mano istruzioni che non
istruiscono ad un bel niente.
Così si presenta la situazione mirabilmente descritta da Guccini:

"Cerchi sempre ciò che ti è lontano,
dopo dici: "Tutto è relativo,"
ma l' ironia e il dolor dicono invano
che sei certo solo di esser vivo."

in una vertiginosa presa di coscienza della labilità e instabilità del
tutto, sull'altare del dio "relativismo", che invece, in quanto realtà
inevitabile, è un prezioso bene da comprendere e salvaguardare.

Paolo Talanca

unread,
Oct 3, 2005, 6:11:07 AM10/3/05
to
Il 03 Ott 2005, 02:26, "ale" <ale...@libero.it> ha scritto:

> Esatto, è questo. Grazie.
> Ora ce l'ho, ma non è che l'abbia capito proprio benebenebene.
> O, meglio: mi sembra sia tu a non aver capito la mia "provocazione", e che
> le dia significati che non c'erano... :o)

Questo mi pare vero. Ho cominciato a capirlo una manciata di post fa :-)
Ma diciamo che più precisamente io contesto i presupposti (la lettura della
canzone di Vecchioni) dell'intero discorso e non mi pongo il problema della
provocazione in sé.
Di certo, mi pongo in una posizione di comodo e che può creare dei
malintesi.

> Ti assicuro che è una delle mie canzoni preferite, e che, a volte,
inserisco
> addirittura la funzione "repeat" nell'autoradio, e l'ascolto tre/quattro
> volte di seguito.
> Ciononostante, riconosco che, sotto nessun aspetto esaminato
singolarmente,
> è un capolavoro: lo diventa nel complesso, per la sua straordinaria forza
> evocativa (ma questo l'ho già scritto... mi sa che leggi i miei post con
un
> pò di distrazione... :o)) ).

No, non è che leggo con distrazione. Semplicemente, non sono d'accordo.



> Che significa? Anche Uomini persi è una ballata, ma, melodicamente, è
> tutt'altra storia. O no?

E' una mia mancanza, ma è dettata dal fatto di dare per assodate cose che,
in effetti, assodate non sono. Quando dico "ballata" intendo lo schema della
ballata popolare, schema che i cantautori degli anni Settanta usavano
assiduamente. Questo schema non prevede il ritornello della ballata
classica, probabilmente perché nelle tradizioni popolari di ogni luogo lo
schema melodico rimaneva uguale e cambiavano solo i contenuti delle strofe,
per questo il ritornello avrebbe rappresentato una variazione dello schema
fisso difficile da memorizzare e che comunque avrebbe costituito una
spiazzante soluzione di continuità.
Ora: Luci a San Siro è una ballata popolare con ritmo giambico, formata da
cinque strofe uguali, con versi quinari. Per questo, ha un andamento
ulteriormente martellante, senza contare che il giambo e ripetitivo di suo.
E' la sensazione che si prova nell'ascoltare i versi delle opere teatrali di
Shakespeare in inglese.
Figurati che anche quando il giambo non c'è (giambo=atona/tonica) Vecchioni
è costretto a crearlo, come nel verso "scrivi Vecchioni, scrivi canzoni",
che diventa "scrivì Vecchioni".

"Uomini persi", come la maggior parte delle canzoni del pop italiano, ha lo
schema strofa ritornello.

> Non è questione di gusti.
> E' questione che, se uno conosce tre accordi, scriverà senza alcun dubbio
> melodie scontate, banali, ripetitive.
> E' come se uno conoscesse tre parole, magari: "sole, cuore, amore": pensi
> che riuscirebbe a scrivere qualche decina di testi interessanti e vari??
:o)

E tu continui a non centrare bene il discorso delle priorità, addentrandoti
in discorsi "alecentrici" ;-)).
Conoscere tre accordi non è come conoscere tre parole, o almeno, non lo è
per chi dà un peso diverso a questi diversi elementi.
Se a me la ripetitività della musica non reca nessun decadimento di
piacevolezza, sta bene.
Se a un un altro la ripetitività lessicale di Ramazzotti non reca nessun
decadimento di piacevolezza, sta bene uguale.

> Forse, è una provocazione.
> Forse, invece, è esattamente quel che pensa: pensa che, anche se lui
scrive
> dei fatti suoi, all'ascoltatore non gliene freghi poi troppo.

Ma proprio qui io ho notato che tu ometti la profonda carica di cinismo
forzato e insincero di Luci a San Siro. La figura del tipo che perde
qualcosa e non si volta più indietro, vincendo tutto nel periodo di vita
successivo, salvo poi voltarsi (e riaccendere le luci di San Siro) è
fondamentale in Vecchioni e c'è anche un'intera canzone che tratta questo
tema "Mi manchi".
L'istante descritto da "Luci a San Siro" è precisamente quello del distacco.

>E, di fronte a
> quest'ipotesi, mi sono limitato a chiedermi, e a chiedere, se i
Baglioniani
> (che in molte occasioni hanno dimostrato di essere MOLTO interessati ai
> fatti suoi) siano un'eccezione, nel panorama degli ascoltatori italioti di
> musica cd "leggera". E, tra l'altro, qualcuno mi ha anche risposto che,
sì,
> sono UN'ECCEZIONE, i Baglioniani.
> Tu, invece, non ho ancora capito cosa ne pensi.

Sì, ho compreso il punto. Ma avrebbe dovuto pungerti vaghezza che, in
merito, non penso niente di particolare. Cioè, non so rispondere, anche
perché la cosa mi interessa poco. ;-))

> > Vecchioni, poi, non mi sembra uno che nelle canzoni tenga nemmeno "le
mani
> > chiuse" quando sono sporche.
>
> E allora?
> Lì, non è lui, che parla: riferice quel che gli viene detto da altri. O
no?

Sì ma lui sta dando ragione a chi parla e sta facendo proprie quelle
dichiarazioni.
Probabilmente, le usa per darsi forza in una filosofia che non gli
appartiene. Da qui il forzato e insincero cinismo.
Io questo pezzo l'ho citato per essere chiaro sulle intenzioni dell'autore:
l'intero testo possiede, secondo me, un denominatore antifrastico dal quale
è impossibile prescindere.



> > Ora: quella di certo era più grossa, però questa tua osservazione su
Luci
> a
> > San Siro le sta a ruota ;-))
>
> QUALE mia osservazione??

Tutte quelle che prescindono dal suddetto denominatore antifrstico, nel
dettaglio:

"E credete che Claudio sarebbe contento di poter dire la stessa cosa che
dice
Vecchioni?"

ecco, a me non interessa se Baglioni potrebbe esserne contento o meno. Io ci
tengo a sottolineare il fatto che nemmeno Vecchioni è contento di dirlo, e,
se tu questo punto lo hai dato per scontato, ecco che mi viene da avvicinare
quanto tu hai dato per scontato all'affermazione del tizio del treno di
Avrai.

Paolo Talanca

unread,
Oct 3, 2005, 6:42:31 AM10/3/05
to
Il 03 Ott 2005, 02:26, "ale" <ale...@libero.it> ha scritto:

> E chi lo dice? Se uno scrive canzoni sui fatti propri, e vende dischi... e
> fa "danè"...

si pone in una situazione diametralmente opposta a quello che Vecchioni
afferma (secondo me, ripeto, provocatoriamente) nella canzone.
Lì lui dice che i danè si fanno parlando di "donne da buon costume" ("sesso
e prostituzione" in una versione di mezzo, altro nella versione "a luci
rosse" originaria)

> il fatto che i fans siano o meno interessati a sapere "se lei
> c'è stata, o non c'è stata, e lei chi è" non mi sembra questione dirimente
> riguardo all'ipotesi dicontinuare a scirvere dei fatti suoi.

a me sì. Perché se fosse vero che ai fans non interessa e lui non fosse
provocatorio in quella canzone, avrebbe dovuto non scrivere più di cose
proprie.
Però lui, ripeto per la volta numero 2 miliardi, secondo me lì parlava con
un insincero cinismo, che non appartiene al protagonista delle sue canzoni,
quella stessa e le future (non parlo dell'uomo Vecchioni, che, ovviamente,
non conosco e non mi vien minimamente voglia di conoscere, almeno, non più
di molte persone che sembrano intelligenti e interessanti)



> > Il tuo primissimo post non coglieva la funzione provocatoria verso
quelli
> > che "hanno ragione" del primissimo verso (in buona sostanza, i
> discografici)
>
> Mmmmhhhh...
> Il verso non dice: "avete ragione, avete ragione", ma "hanno ragione,
hanno
> ragione".
> Sembrerebbe, al mio ascolto "superficiale e distratto", una riflessione
> fatta da Vecchioni, tra sé e sé, su qualcosa che gli è stata detta. Lui ci
> ripensa, e dice "hanno ragione". Poi, però, si rammarica, perché non sa
bene
> cosa dire: "io, quando ho amato, ho amato dentro gli occhi suoi!!"
> In sostanza: hanno ragione, se parlassi di donne "da buoncostume" gli
> ascoltatori sarebbero anche più contenti, ma non è cosa per me: io "ho
> sempre pianto per la sua felicità".
> E, da lì, parte l'evocazione.
> Dunque: dov'è la "funzione provocatoria"??

Nel fatto che, almeno per quel momento di distacco, il suo rammarico non è
tanto forte da riaccendere per sempre le luci di San Siro, tanto è vero che
poi alla fine avrebbero dovuto spegnersi per sempre.
E' una provocazione verso la sua parte fragile, che si perde nel ricordo, e
che poi dopo però tornerà inesorabile. Così il protagonista della canzone
possiede nell'inconscio la verità, cioè che le luci di San Siro tanto si
riaccenderanno, ma nella sua parte superficiale dà ragione a quelli che gli
dicono di scrivere cose per le quali il pubblico è disposto a comprare
dischi.
Da qui: la parte inconscia provoca i discografici e la parte conscia provoca
quella inconscia. Insomma: un gran bel giro di provocazioni e di fisime
freudiane.
Ma la canzone è bella anche e soprattutto per questo.

> Io mi ritengo SUPERFAN di Claudio, ma, ciononostante, la sua vita privata
mi
> interessa, così come a te, solo per i motivi che possono spingerlo a
> metterla nella sua arte.

ecco, anche qui l'accezione del termine "fan" è fondamentale

> Ciao.
> Ale

p.s. io non saluto alla fine di ogni post, ma questo unicamente perché la
discussione si è dipanata in modo scomodo, per cui stiamo portando avanti
una decina di luoghi e non avrebbe senso salutare per poi "rivedersi" dopo
un minuto :-))
Si farebbe come quelli che si incontrano 15 volte al giorno sul posto di
lavoro e ogni volta si salutano

Dory

unread,
Oct 4, 2005, 1:50:41 PM10/4/05
to
Paolo Talanca ha scritto:

Caro Paolo Talanca, ho tagliato tutto perché mi resta solo una parola da
aggiungere.

Grazie.


Ciao,

Alberta

unread,
Oct 4, 2005, 1:51:46 PM10/4/05
to
Il 23 Set 2005, 02:06, "ale" <ale...@libero.it> ha scritto:

> Vabbè... questo è mescolare pere e... non mele, che, cmq, sempre frutti
> provenienti da un albero sono, e, spesso, hanno un colore abbastanza
simile
> alle mele, ma FRAGOLE!! :o)
> Io parlo di esegesi delle canzoni, di analisi dei testi, di comprensione
> PROFONDA di ciò che questi dicono e raccontano, a volte esplicitamente,
> altre, velatamente, altre ancora, addirittura, cripticamente... e tu mi
> parli di "quante canzoni sono dedicate a tizia e quante a caia".
> Non è la stessa cosa. Quello di cui parli è gioco, che non mi ha mai
> appassionato particolarmente; è il gossip, appunto, legato anche ad altri
> aspetti (hai visto com'era vestita Tizia a quel concerto? E quant'era
> elegante Caia?... ecc. ecc..).


Uh ... non avevo MAI visto questo tuo post, Ale, sorry!
Rispondo adesso ... :-)

Su questo ci siamo già scambiati le opinioni giorni dopo il tuo post
soprastante ... io ti feci notare che il thread da te inaugurato si riferiva
non già all'attività di interpretazione letteraria dei suoi testi intesa in
generale, bensì - specificamente ed esattamente - alla "smania biografica"
(da me personalmente mai amata), propria di molti esegeti baglioniani, ed al
fatto che tu - nel post inaugurale - ti chiedessi esattamente se accadesse
lo stesso, o meno, anche agli ammiratori di altri cantautori ...

> A volte, è impossibile interpretare un testo della trilogia senza
utilizzare
> riferimenti biografici. E, ripeto: non necessariamente VERITIERAMENTE (se
mi
> passi l'avverbio un pò desueto) AUTObiografici, perché non sappiamo se lui
> sia sincero o farabutto... ma, cmq, biografici, ossia legati non alla
vita,
> ma ad UNA vita. Altrimenti, non esiste trilogia, non esiste Cucaio, non
> esiste nulla di tutto ciò di cui, da anni, parliamo.
> Diamo pure per scontato che sia tutto inventato, che le vicende del
> Viaggiatore siano puro frutto della fantasia di un cantautore (cosa che
non
> mi sorprenderebbe poi più di tanto). Pure, sempre di UNA vita si tratta,
> quella di un personaggio immaginario, che vive vicende immaginarie, che,
> cmq, bisogna un pò ricostruire, per dare un senso compiuto al tutto.

Beh, è chiaro che le sue canzoni parlano (ma hanno sempre parlato, mica solo
negli anni '90!) sempre di esseri umani, veri od inventati che siano ... e
di volta in volta lo hanno fatto o - specie, ma non esclusivamente, dal 1990
in poi - mediante spaccati approfonditi, "girati" dentro l'anima del
personaggio (si tratti veramente sempre e comunque di lui stesso - inteso
come Baglioni Claudio Enrico Paolo nato a Roma il 16.5.1951 - o talora anche
di un io narrante un po' più generico, non importa), oppure - specie, ma non
esclusivamente, fino a tutti gli anni '80 - mediante ritratti individuali
(Gagarin, il Pivot ...) o collettivi (i Vecchi, Ragazze dell'est)
tratteggiati da un punto di osservazione esterno ...

Sono tutte, le sue, canzoni che parlano di esistenze umane, di esperienze
umane, di sensazioni umane, di emozioni umane, di delusioni umane, di
disillusioni umane, di dolori umani, di gioie umane ... fin qui non c'è
discussione, ci mancherebbe ... perché nessuno sano di mente potrebbe
negarlo!

Del resto lo ha detto lo stesso Claudio nel secolo scorso (1978,
libro-intervista Il romanzo di un cantante, per cui gli credo; non faceva
ancora il "farabutto", allora!), in relazione a canzoni (o - meglio ancora -
a personaggi di canzoni) apparentemente non sospettabili di autobiografismo,
come la ragazza di campagna, la ragazza di Lampada Osram od il pivot ...
diceva che aveva attribuito loro sensazioni ed emozioni (per le due ragazze)
ovvero malesseri e solitudini (per il pivot) che in realtà probabilmente
erano solo e sempre i suoi ... Sempre allegrone, a proposito, il Nostro ...
:-)))

Nè negherò di certo che in Oltre ci sia un grosso filo conduttore (una trave
portante, se vuoi!) dato dal fatto che Claudio, ribattezzatosi Cucaio come
quand'era piccolo, si interroghi - alquanto smarrito, e voglioso di librarsi
in qualche modo oltre l'intrico dei suoi dubbi, delle sue malinconie, delle
sue ansie e delle sue incertezze - riguardo a TUTTI gli aspetti della sua
esistenza, dal proprio concepimento (Io dal mare) alla propria infanzia
rivissuta con nostalgica elegia (Nasodifalco) alla propria problematica
dimensione di artista (Stelle di stelle), di personaggio pubblico braccato
dai media e dai fans fanatici (Dov'è dov'è), di credente dalla fede non
sempre e non proprio granitica ed incrollabile (Qui Dio non c'è) e, sì,
anche di marito e di padre assalito da più di un'incertezza, da più di uno
smarrimento e da più di un un senso di colpa (una su tutte, perchè molto
sincera, diretta fino in fondo con il pubblico e mai criptica od ellittica:
Tamburi Lontani).

Né negherò di certo che in VSCDT ci sia del pari un grosso filo conduttore
(o se vuoi un'altra trave portante ...!) dato dal fatto che Claudio,
ribattezzatosi Viaggiatore, si interroghi - alquanto smarrito, e voglioso di
acchiappare e domare in qualche modo questo tempo che a lui - come a tutti -
sta sfuggendo dalle dita - riguardo a TUTTI gli aspetti della sua esistenza,
dalla propria infanzia rivissuta con nostalgica elegia (A' Cla'), alla
propria problematica dimensione di uomo ormai andato oltre il mezzo del
cammin di sua vita (Opere e omissioni, Quanto tempo ho), alla propria
altrettanto problematica dimensione di artista (negli stessi due brani mi
mettono sempre i brividi lungo la schiena, rispettivamente, l'immagine di
quelle corde di chitarre che sono sbarre, con lui che suona "da solo e per
chi", e l'immagine di quell'artista di arte varia, "che sul finale arranca"
...), e, sì, anche con riguardo al ripercorrere il momento (reale, reale;
sarebbe sciocco negare l'evidenza dei fatti, del resto da lui "ammessi"
onestamente nella già citata Tamburi Lontani di 9 anni prima) in cui lui
alfine decise di imprimere, nel bene e nel male, una svolta alla sua vita in
generale, ed anche e soprattutto alla sua vicenda sentimentale.

Nondimeno, ribadisco che non era questo l'oggetto del thread originario:
l'oggetto era il "biografismo" un po' troppo (per me) spinto ed "impiccione"
(il termine, sia pure ironico, è tuo!) di molti suoi esegeti ... quindi,
Ale, non svicolare! :o)))))

> Come, forse, avrai notato, la "smania" di cercare riferimenti biografici è
> finita nel nulla con SONO IO. Perché, lì, i riferimenti biografici, se ci
> sono, non sono mostrati nella loro evidenza dall'Autore stesso (se si
> esclude, ovviamente, Patapàn).
> Ci sono, anche lì, canzoni d'amore... bellissime. E nessuno, credo, si
> dedica alla ricerca della donna, o delle donne, a cui sono dedicate.Così
> come nessuno si preoccupa di collegare Solo, o Amore bello, o Ragazza di
> campagna, ad una donna, o ad UNA vita. Ma le canzoni della trilogia, no.
> Cucaio è un personaggio uscito dai gusci, e, ancor prima, dall'infanzia di
> Claudio, non dalla mente bacata dei fans; e, di quel personaggio, le
canzoni
> di Oltre cantano le vicende. E' un disco BIOGRAFICO (molto più degli altri
> due della trilogia), seppure in senso lato, e negarlo significa negare la
> sua stessa essenza.

E qui ti sbagli! :o))))

Pensa che ad esempio sulla ML Reginella, durante l'estate appena trascorsa,
ci sono state fior di dissertazioni - in puro stile NG - sull'individuazione
della persona "in carne ed ossa" destinataria di Mai più come te ... ed una
gentil pulzella era addirittura fantasiosamente pervenuta alla conclusione
che fosse stata anch'essa dedicata al padre (!!!) ... basandosi sul verso
relativo al treno delle sei - che invece mi pare indubbio sia un traslato
riferito alla ciclicità dei ricordi e delle sensazioni nostalgiche che ne
derivano ... o)))) - e dicendo cose tipo "forse che lui ha mai avuto un
amore pendolare in vita sua, che si sappia? No! Sarà stato quindi il treno
per l'Umbria, e per me il ritornello romantico al femminile ce l'ha
appiccicato lì solo dopo!!"

Anche su Solo ti sbagli ...
In un altro punto di questo chilometrico thread, in effetti, già ti dissi di
quei fans argentini i quali, in un afflato di "squallore" biografico
addirittura internazionale, hanno scritto - più volte - online che la
canzone in oggetto sarebbe dedicata ad una sua collega argentina (fra
l'altro interprete di pregevoli cover baglioniane), da lui conosciuta
durante la tourneé sudamericana della metà anni '70 ... Gli esegeti
iper-biografici al sapor di Novella 2000 esistono a tutte le latitudini e
con riferimento a qualsivoglia brano, come vedi. Perché davvero non vedo
cosa possa aggiungere - o togliere - alla bellezza di Solo questo tipo di
riferimento, vero o falso che sia.

Dulcis in fundo ... per chi ancora pensi che l'ellittico, aggraziato,
criptico e metaforico Claudio sia il più spudoratamente autobiografico tra i
cantautori nostrani ... ecco una cosina interessante, tratta dal NG
it.fan.musica.guccini ... :o))))

http://groups.google.it/group/it.fan.musica.guccini/browse_thread/thread/9591f93535f20933/0219ba9f2d5d7c69?q=k.d.&rnum=2&hl=it#0219ba9f2d5d7c69

"Eskimo 11 Dic 2002 00:34

Newsgroup: it.fan.musica.guccini
Da: "Eskimo" <eskim...@inwind.it> - Trova messaggi di questo autore
Data: Tue, 10 Dec 2002 22:34:07 GMT
Locale: Mer 11 Dic 2002 00:34
Oggetto: Re: Nome e cognome di k.d.
Rispondi all'autore | Inoltra | Stampa | Messaggio singolo | Mostra
originale | Segnala illeciti

k.d. ha scritto:

>E' sempre bene avere notizie sulle proprie origini :-))

Urka! Pensavo, visto il tuo nick, che ne sapessi
vita-morte-miracoli :-)))

Comunque, anch'io come Riccardo trovo quella canzone molto bella e mi
rammarico dell'oblio "concertesco" in cui è caduta.
Anche se temo che - riproponendola di nuovo dal vivo dopo tantissimi anni -
il nostro cederebbe probabilmente alla tentazione di "rivederla", almeno
nell'accompagnamento musicale, il che sicuramente mi spiazzerebbe.

Circa l'origine di questa canzone, ecco alcune righe di Guccini dal
libro-intervista del '99:

"(...) nel gennaio 1969 mi misi con Eloise, un'americana, mia allieva al
"Dickinson", pur senza rinunciare a Roberta, l'altra mia morosa: raro
esempio di coerenza sentimentale. Con Eloise restammo insieme fino
all'estate; poi, a settembre, lei partì per l'America.
Nel gennaio 1970 la raggiunsi. (...)
Dopo quell'esperienza traumatizzante, scrissi "L'orizzonte di K.D.", dove
K.D. sono le iniziali di Karen Dunn, sorella di Eloise. Karen, in realtà,
non c'entrava nulla. Per pudore o per orgoglio non volli indirizzare la
canzone a Eloise, o meglio, la indirizzai a lei fingendo di parlare a
un'altra. Mi feci inoltre crescere la barba lunga e i capelli ancora più
lunghi. Come ulteriore segno di protesta, presi l'abitudine di mettermi
addosso degli strani foulard che raccattavo un pò ovunque. Contrariamente
a quanto potessi pensare, il ritorno in Italia non fu indolore. Dopo i
primi giorni di entusiasmo, subentrò infatti una forte malinconia, condita
anche di un pò d'angoscia. Sentivo la mancanza di Eloise. Di quei tempi mi
resta la barba. Non l'ho più fatta, da allora. Forse ho paura di vedere
cosa c'è sotto e più di me ha paura mia figlia. Per evitarle shock resterò
così per sempre, nascondendole le mie vere fattezze. (...)".

Eskimo"

> Baci.
> Ale

Ricambiati!
Adesso hai TRE (!) mega-post miei ancora in sospeso, poveraccio !! :o))))
Alberta

Paolo Talanca

unread,
Oct 4, 2005, 4:21:16 PM10/4/05
to
Il 04 Ott 2005, 19:51, albe...@yahoo.it (Alberta) ha scritto:

> Dulcis in fundo ... per chi ancora pensi che l'ellittico, aggraziato,
> criptico e metaforico Claudio sia il più spudoratamente autobiografico tra
i
> cantautori nostrani ... ecco una cosina interessante, tratta dal NG
> it.fan.musica.guccini ... :o))))

Io scrivo assiduamente sul ng di Guccini (cioè, come è mia abitudine e come
faccio anche qui, il mio scrivere "assiduamente" si limita a leggere tutto e
rispondere a pochissime cose :-)), anche perché ci si possono trovare spunti
di assoluto valore, scritti anche da quel Riccardo (che di cognome fa
Venturi) citato nel post: una persona dalla cultura imbarazzantemente vasta.
Mi è capitato di imbattermi in questa discussione nelle mie recenti ricerche
per la tesi che sto scrivendo su Guccini.

In realtà, già conoscevo il passo in questione, tratto dall'indispensabile
libro di Cotto, in cui, in pratica, Guccini si racconta in maniera
spudoratamente disarmante.
Ecco, è anche per questo che mi sembrava strano che ale ci tenesse tanto a
ribadire che Baglioni fosse il più spudorato.
Intandiamoci: non è una gara e il più spudorato non vince nulla... però i
fatti sono fatti ;-))

Alberta

unread,
Oct 4, 2005, 4:49:12 PM10/4/05
to
Il 04 Ott 2005, 22:21, paolot...@inwind.it (Paolo Talanca) ha scritto:

> In realtà, già conoscevo il passo in questione, tratto dall'indispensabile
> libro di Cotto, in cui, in pratica, Guccini si racconta in maniera
> spudoratamente disarmante.
> Ecco, è anche per questo che mi sembrava strano che ale ci tenesse tanto a
> ribadire che Baglioni fosse il più spudorato.
> Intandiamoci: non è una gara e il più spudorato non vince nulla... però i
> fatti sono fatti ;-))

Sì, esatto ... era proprio quello ("I fatti sono fatti") lo spirito con cui
avevo postato il passo del libro in questione :-)
Ciao!
Alberta

Dory

unread,
Oct 5, 2005, 4:17:47 PM10/5/05
to
ale ha scritto:


> Ciaoooooo!! :o)

Ciao... :)


> > Vorrei solo capire se la differenza sta nel fatto che passiamo o meno i
> > weekend insieme,

> No. Forse, la differenza provoca, come *conseguenza*, che, allora, si
> sentiva la voglia, l'esigenza, quasi, di passare qualche WE insieme. Oggi,
> no.
> Ma questa è un'opinione assolutamente personale, peraltro passibile di
> smentite da parte di altri frequentatori che, magari, i WE insieme li
> trascorrono anche oggi.
> La differenza è nel clima che si creava, nell'entusiasmo che traspirava da
> ogni post, nella voglia di "esserci" anche nei giorni di festa, nello
> spirito davvero amichevole, goliardico, giocoso, che aleggiava tra i post,
> nelle chat notturne, in quei "famosi" we...
> Ripeto: sono mie impressioni, sulle quali non vale la pena di polemizzare,
> come ho già scritto, non per chissà quale motivo (ormai dovresti saperlo...
> per me è bene polemizzare su TUTTO!!! :o) ), ma proprio perché si tratta di
> stati d'animo assolutamente miei personali, e voi potete pensarla
> esattamente all'opposto senza che questo possa creare la base per una
> discussione.


Infatti, hai ragione. Sono le tue impressioni. Le mie invece sono opposte.
Vedo uno spirito positivo da parte di quasi tutti. Voglia di stare insieme
(virtualmente), di scherzare, di scambiarsi impressioni e opinioni e a
volte anche di discutere (termine col quale tu intendi per forza
"litigare"? io no). Punti di vista. Insindacabili.

> > visto che tu stesso hai detto che qualche tempo fa,
> > quando era un giardino, c'erano anche dei partecipanti molesti

> Vero. Ogni giardino ha le sue "erbacce".. .:o)
> Sotto questo punto di vista, oggi si sta anche meglio... :o)
> E' un giardino senza erbacce... ma anche senza molta erba... un giardino un
> pò più arido... :o/

Altro punto di vista che non condivido. E di solito è buona abitudine,
prima di sputare nel piatto in cui si mangia, chiedersi se in prima
persona si fa tutto il possibile perché le cose vadano come si vorrebbe. :)


> non puoi negare che, se io vedo un quadro di
> Picasso, posso anche dire "bello!!". Ma se qualcuno mi spiega che cavolo
> sono tutti quei frammenti di immagini che si intersecano... forse è >meglio!!

Io sono per l'interpretazione personale. Per quella basta la sensibilità.
E i fatti mi dimostrano che persone con lo stesso grado di sensibilità
apprezzano la stesso livello di qualità. Che significa? Che pure con le
sensazioni (il massimo della soggettività) si può giungere alla realtà
(oggettiva).


> Oramai, sto attentissimo, avendo notato -che volpe!! :o)- la tua
> permalosità... e, nonostante la mia attenzione, trovi il modo di
> sottilizzare su qualche riga!!!
> Complimenti! :o)))))

Se un giorno avessi bisogno di un lavoro di precisione, sai a chi
rivolgerti, no? ;)))


> nonché troppo attenta, a volte, a cercare, dietro alle frasi che
> scrivo, significati reconditi che non ci sono.
> Tutto qui.


Non è che li cerco, li vedo dappertutto. E nove volte su dieci non
sbaglio. A quanto pare con te sbaglio sempre.


> Quando ti sembra che io abbia scritto una cattiveria... a meno che non si
> tratti di una cattiveria "palese", stai pur certa che NON E' una >cattiveria.


Tutti gli uomini dicono così... chissà se bisogna credervi... ;ppppppppp

> Quanto alle "idiozie", il discorso è diverso: se ti sembra che io scriva
> un'idiozia, ti prego di farmelo notare IMMEDIATAMENTE!!!
> E' lì, che mi diverto! :o)))


Scolta... qui c'è tempo a malapena per risponderci sui vari argomenti dei
thread... non è che si può scrivere un libro interamente di note su quello
che scriviamo!!! ;pppppppppppppp


> > E sono felice comunque tu ti sia tolto ogni eventuale residuo dubbio sulla
> > mia assoluta autonomia di pensiero e parola che rivendico da sempre. Anche
> > se avrei preferito avvenisse per una nota positiva piuttosto che negativa.

> Impossibile, perché il mio dubbio era legato alle note negative, non a
> quelle positive. Cioè, ero convinto che il positivo fosse tutto tuo, il
> negativo... meno. :oPPP


Appunto. Intendevo che preferivo ti accorgessi della mia totale
indipendenza non perché scrivo cose negative senza l'aiuto di nessuno, ma
piuttosto per qualcosa di positivo. Capito ora?


> Brava, bimba. :o))


Gu-gu-guuuuuuuu-gaaaaaaaaaaaaaagagagagagaga!!!

> E poi, parlavamo dei T E S T I !!! Non delle musiche. Checcavolo c'entra >il
> pianoforte con i testi?

Se vuoi capire bene fino in fondo non puoi scindere testi e musica, perché
si sostengono a vicenda, devi studiare e analizzare pure la musica, che ti
credevi? Vedi l'analisi di Pace di Pennabiancaecc,ecc...


> Bene. Ora, cosa facciamo, in questo gruppo di **discussione**? Di cosa
> "discutiamo"? Mi sa che ci conviene tornare a parlare di referendum!!!!
> :opppp


Discutere per te vuol dire scannarsi? Credevo volesse dire anche
chiacchierare amabilmente su cosa ci piace, scambiandoci opinioni diverse
ma reciprocamente rispettate.


> > Io non ne prescrivo affatto, è questo il punto.

> Ehm... ehm... non ti dico cosa stavo per scrivere... :o))
> Vabbè, te lo dico: stavo per scrivere che non puoi uscirtene così!!
> :o))))))))))))))


Ma ciccio più di dirti chiare e tonde come stanno le cose che accidenti
dovrei fare???? Non me ne sto uscendo da nulla! Ti ho scritto quello che
penso VERAMENTE!!!!!!! Io non prescrvio nessun
metodooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!
Ti ho detto come faccio io e altri mille possono fare in altri mille modi
diversi! Di come fanno gli altri non me ne può fregar di
menooooooooooooooooooo!


> E allora?
> Siccome non devo "pubblicare" nessuno studio (cmq, scrivere un post su un NG
> significa, sempre "pubblicarlo", ossia, renderlo pubblico: questo non è un
> club privato!), posso tranquillamente bearmi nell'indolenza?
> Certo, posso.
> Ma mica DEVO!!! :o)

Appunto, fai quello che vuoi ma non stracciare i ma***i a chi non vuole
fare come te chiedendogli spiegazioni sul perché non fa come te!!!!!!!!
:))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))


> > > Però, De
> > > Sanctis fa un'altra cosa, in virtù della quale può scrivere PERCHE'
> quella
> > > poesia è un mirabile capolavoro della letteratura.
> >
> > Appunto. Non mi risulta De Sanctis abbia mai frequentato gli NG. ;ppp

> Indipendentemente dal fatto che si voglia pubblicar euno studio, scrivere


> un'enciclopedia, o, semplicemente, godere al meglio di un capolavoro.
> De Sanctis lo faceva per professione (e per passione)... io, e altri, lo
> facciamo solo per passione, e con mezzi culturali enormemente inferiori, >ok.
> E allora?


E allora fate benissimo! Ma non puoi dire che io faccio meno bene di te!!!


> Cioè, il tuo discorso è: Il critico letterario è colto, quindi può
> analizzare a fondo un'opera d'arte, e scrivere, se vuole, dei saggi critici
> da pubblicare. Il newsgrupparo è ignorante (o, cmq, ignorante rispetto al
> critico letterario), e, in quanto tale, non può scrivere un bel niente, >se
> non "la canzone WX mi piace tanto".. se scrive di più, fa un esercizio
> sterile, e, anzi, spesso fastidioso.

NO. Ho detto solo che per me puoi fare quell'accidenti che ti pare. Ma
anche io! E non puoi dire che quello che faccio io è più inutile o sterile
o sbagliato di quello che fai tu! Tutto qui.


> E, soprattutto, il mewsgrupparo NON DEVE tentare di uscire da questa sua
> bieca ignoranza, perché, tanto, non servirebbe ad apprezzare meglio
> quell'opera d'arte (ohibò! E allora, i critici sono dei fessi?), o, >anche se
> dovesse servire a quello scopo, "nun è robba pe' nnoi", come direbbero a
> Roma.
> Ok.
> Mi arrendo.

Evvaaaaaaaaaaaaaaaaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!! Però non era quello che ho
detto, nè quello che intendevo. Intanto chi ha detto che sia bieca
ignoranza non cercare di capire se la signora delle ore scure sia una o
due. Ma chi l'ha detto che è ignorante chi non fa le analisi??? E seconda
cosa ti ripeto che sei liberissimo di fare quello che vuoi, non avrai la
mia censura. E io gradirei non avere la tua. Chiedo troppo?


> Chissà... Ai tempi di De Sanctis, non c'erano i pc, né i NG... magari, se
> oggi fosse tra noi, scriverebbe anche in qualche NG.

Si e magari parteciperebbe al Grande fratello.... maddai!

> > Allora attenderò la risposta al tuo ritorno,

> Eccomi, ma sono "di passaggio"... Niente linea fastweb, ancora... dovrei
> averla a partire dal 7...
> A presto.
> Ale

Ciao, ciao!

ale

unread,
Oct 7, 2005, 6:03:05 AM10/7/05
to

"cix" <amicoma...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:4340eaa0$0$8493$5fc...@news.tiscali.it...

> Ehm, Ale, riesco a leggere un po' i tuoi post e in cosa mi imbatto? in una
> tua plateale cavolata, perchè i giardini sono tali perchè ci sono i FIORI,
> l'erba (non quella che si fuma però eh :o)))) ) sta nei PRATI.

ROTFL!!!
Mitica... :o)
Mi spiace, ma sei tu in PLATEALE errore: nei giardini ci sono i fiori, ma
ANCHE le erbe. E anche le erbacce, se si tratta di giardini poco curati...
:o))))

> Capita la differenza? Poi ci possono essere giardini con prati e fiori, ma
> senza fiori i giardini non sono giardini, sono prati.

Uah uah... e chi lo dice? Nei prati, non possono forse essrci anche dei
fiori? Chessò... dei ciclamini, ad esempio? O delle belle margheritine???
Eccoti la definizione di "giardino" dello Zingarelli: "terreno con colture
ERBACEE E ARBOREE di tipo ornamentale".
Figurati... non c'è neanche traccia di fiori!! :opppp
La prossima volta che vuoi sottolineare una mia "cavolata", stai più
attenta! :oPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPP


> Che bel pippotto che ho fatto, totalmente OT e in linea con le cavoalte
> che
> scrivevo ai tempi del giardino :o)))))

No, all'epoca eri più... "accurata"!!! :o))))))))


> Ciao bello, a presto spero :o)

lo spero anch'io...
Per ora, sono tornato on line, con fastweb... Vediamo un pò come va... :o))


> P.S. da quel poco che ho letto Dory inizia a capire di che pasta sei fatto
> eh? :o))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))

Mi sembra di no... figurati che pensa io mi diverta a scrivere offese
"velate", o criptate, perché non ho il coraggio di scrivere quello che
penso!!
Rotfl...
Ciaociao.
Ale

ale

unread,
Oct 7, 2005, 6:16:46 AM10/7/05
to

"Dory" <m...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:di1cdb$f1c$1...@news.newsland.it...
> ale ha scritto:


> Ciao... :)

Ciao... sono tornato. stavolta per sempre, spero... :o)))

> Voglia di stare insieme
> (virtualmente), di scherzare, di scambiarsi impressioni e opinioni e a
> volte anche di discutere (termine col quale tu intendi per forza
> "litigare"? io no).

io, neanche. Anzi, io quasi non conosco il significato del termine
"litigare", perché estendo quello di "discussione" fino a limiti
piuttosto... estremi... :o)))

> Punti di vista. Insindacabili.

Esatto.


>> E' un giardino senza erbacce... ma anche senza molta erba... un giardino
>> un
>> pò più arido... :o/
>
> Altro punto di vista che non condivido.

E' lo stesso di prima. :o)

> E di solito è buona abitudine,
> prima di sputare nel piatto in cui si mangia,

Rotfl!!
Non mi sembra proprio di "mangiarci", in questo piatto... ancora non mi paga
nessuno, per scrivere qui... :o))


> chiedersi se in prima
> persona si fa tutto il possibile perché le cose vadano come si vorrebbe.
> :)

Ohibò! Grazie per il consiglio prezioso.
Non ho voglia di fare niente di più di quel che faccio, per ora. E, forse,
il "busillis" è proprio qui. :o)


>> nonché troppo attenta, a volte, a cercare, dietro alle frasi che
>> scrivo, significati reconditi che non ci sono.
>> Tutto qui.
>
> Non è che li cerco, li vedo dappertutto. E nove volte su dieci non
> sbaglio. A quanto pare con te sbaglio sempre.

Sbagli solo perché quei significati non ci sono, per cui sarebbe impossibile
trovarli. Indubbiamente, il giorno in cui dovessi scrivere qualcosa "tra le
righe", sarai la prima a coglierla... sui miei post, mi sembra che le
analisi le fai, e pure approfondite!! :opppp

>> Quando ti sembra che io abbia scritto una cattiveria... a meno che non si
>> tratti di una cattiveria "palese", stai pur certa che NON E' una
>> >cattiveria.
>
> Tutti gli uomini dicono così... chissà se bisogna credervi... ;ppppppppp

Non lo so, probabilmente dipende dai soggetti.
A me, puoi credere. :o))


>> E poi, parlavamo dei T E S T I !!! Non delle musiche. Checcavolo c'entra
>> >il
>> pianoforte con i testi?
>
> Se vuoi capire bene fino in fondo non puoi scindere testi e musica, perché
> si sostengono a vicenda, devi studiare e analizzare pure la musica, che ti
> credevi?

Eh eh eh... si passa dalla NON NECESSITA' di analizzare un bel niente, alla
NECESSITA' di analizzare tutto, e tutto insieme. Notevole salto... :o))


> Discutere per te vuol dire scannarsi?

No. Significa presentare le proprie impressioni, idee, opinioni,
confrontarle con quelle di altri, ed, eventualmente, qualora non collimino,
provare a difendere le proprie e a comprendere quelle altrui.

> Credevo volesse dire anche
> chiacchierare amabilmente su cosa ci piace, scambiandoci opinioni diverse
> ma reciprocamente rispettate.

Esatto. Diverso OPINIONI, nonché le ragioni su cui quelle opinioni si
basano. Amabilmente, o meno, mi sembra irrilevante.

> Appunto, fai quello che vuoi ma non stracciare i ma***i a chi non vuole
> fare come te chiedendogli spiegazioni sul perché non fa come te!!!!!!!!

Ok, ok.
Fai come vuoi, ci mancherebbe altro!


>> Mi arrendo.
>
> Evvaaaaaaaaaaaaaaaaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!! Però non era quello che ho
> detto, nè quello che intendevo. Intanto chi ha detto che sia bieca
> ignoranza non cercare di capire se la signora delle ore scure sia una o
> due.

No, la bieca ignoranza è la nostra (di tutti noi, a TUO avviso) contrapposta
all'immensa cultura di un De Sanctis.
Ciaociao.
Ale


ale

unread,
Oct 7, 2005, 6:23:30 AM10/7/05
to

"Paolo Talanca" <paolot...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:82Z53Z112Z47Y1...@usenet.libero.it...

> Il 03 Ott 2005, 02:26, "ale" <ale...@libero.it> ha
> scritto:
>
>> > La soggettività sta, sì, nel dire se una cosa è bella o brutta, ma
>> seguando
>> > le istruzioni delle proprie singolari priorità,
>>
>> Non sono d'accordo. Perché, così facendo, si arriverebbe comunque a
>> "soggettivizzare" il tutto, dato che le priorità di cui parli sono,
>> comunque, soggettive.
>
> E, mi viene da dire, possiamo ringraziare Manitù che sia così.

Anche Siva e Visnù, se ci tieni... :o))


> La mania di
> collettivizzare le priorità ha portato e sta portando, non solo nell'arte
> purtroppo, a quella spiacevole realtà dei bisogni indotti (o gusti
> indotti),
> che annienta ogni seppur fievole tendenza a ragionare col proprio
> cervello:

mmmhhh. mi sembra che tu faccia un (ottimo, peraltro) minestrone.
Io non ho parlato di "collettivizzare le priorità"; semmai mi sono riferito
ad un altro aspetto.
Se, come dici (ed è interessante) tu, il "bello" è una scatola all'interno
della quale ci sono altre scatole; ed ognuno, in base alle proprie priorità,
può aprire preferibilmente UNA SCATOLA, o UN'ALTRA... se è così, è vero
anche che molto di ciò che viene prodotto NON HA DIRITTO di stare in nessuna
delle scatole contenute nello "scatolone" con su scritto "BELLO".
Ed è lì che la soggettività si arresta: inserire in una delle scatole
interne al bello qualcosa di BRUTTO in forza della propria soggettività.
Altrimenti, il discorso delle scatole perde significato, e tutto annega in
un unico mare melmoso di ignoranza, dove bello e brutto galleggiano
affiancati.
Ciaociao.
Ale


ale

unread,
Oct 7, 2005, 6:43:39 AM10/7/05
to

"Paolo Talanca" <paolot...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:82Z53Z112Z47Y1...@usenet.libero.it...


> Questo mi pare vero.

E' sempre più vero, in realtà, e questo post lo dimostra. :o))

>> lo diventa nel complesso, per la sua straordinaria forza
>> evocativa (ma questo l'ho già scritto... mi sa che leggi i miei post con
> un
>> pò di distrazione... :o)) ).
>
> No, non è che leggo con distrazione. Semplicemente, non sono d'accordo.

Bene, è legittimo. L'importante è capirsi su quel che ognuno dei due pensa,
altrimenti diventa un discorso tra sordi. :o)


> E' una mia mancanza, ma è dettata dal fatto di dare per assodate cose che,
> in effetti, assodate non sono. Quando dico "ballata" intendo lo schema
> della
> ballata popolare, schema che i cantautori degli anni Settanta usavano
> assiduamente.

Altaltaltalt...
Non iniziare a confondere le acque, please! :o)
Non è assolutamente vero, anzi, direi che non ha senso, dire che una melodia
è fiacca perché è basata su uno schema, mentre è brillante se basata su un
altro.
Il fatto che lo schema utilizzato da Vecchioni sia unicamente strofico, e
non strofico/ritornellante. non c'entra nulla con il giudizio sulla presunta
"genialità" della melodia. Una melodia può essere geniale anche se non ci
sono ritornelli, così come può essere banale pure se alle strofe si
alternano i ritornelli. Ok? Cioè: siamo d'accordo, su questo?

> Figurati che anche quando il giambo non c'è (giambo=atona/tonica)
> Vecchioni
> è costretto a crearlo, come nel verso "scrivi Vecchioni, scrivi canzoni",
> che diventa "scrivì Vecchioni".

Non è affatto "costretto", tant'è che la canzone la si può cantare benissimo
anche senza giambo.

> "Uomini persi", come la maggior parte delle canzoni del pop italiano, ha
> lo
> schema strofa ritornello.

Il che, come scritto sopra, non è automaticamente indice di "genialità",
anzi... la musica leggera italiana è colma di canzoni stroficoritornellanti
che, di geniale, non hanno assolutamente nulla (e, a dirla tutta, neanche UP
è una canzone melodicamente geniale, a mio avviso).

> E tu continui a non centrare bene il discorso delle priorità,
> addentrandoti
> in discorsi "alecentrici" ;-)).
> Conoscere tre accordi non è come conoscere tre parole, o almeno, non lo è
> per chi dà un peso diverso a questi diversi elementi.

In realtà, hai più ragione di quanto pensi. Perché conoscere tre accordi
significa conoscere la gran parte degli accordi. Fondamentalmente, gli
accordi utilizzati nella musica leggera non sono quasi mai più di tre...


> Se a me la ripetitività della musica non reca nessun decadimento di
> piacevolezza, sta bene.

Starà anche bene, ma questo non significa che quella musica entrerà nella
scatolona con su scritto BELLO!!! :o))

> Se a un un altro la ripetitività lessicale di Ramazzotti non reca nessun
> decadimento di piacevolezza, sta bene uguale.

IDEM come sopra! :o)


>> Forse, è una provocazione.
>> Forse, invece, è esattamente quel che pensa: pensa che, anche se lui
> scrive
>> dei fatti suoi, all'ascoltatore non gliene freghi poi troppo.
>
> Ma proprio qui io ho notato che tu ometti la profonda carica di cinismo
> forzato e insincero di Luci a San Siro.

Non ometto nulla.
Sottolineavo, semplicemente, un altro aspetto.


>> Tu, invece, non ho ancora capito cosa ne pensi.
>
> Sì, ho compreso il punto. Ma avrebbe dovuto pungerti vaghezza che, in
> merito, non penso niente di particolare. Cioè, non so rispondere, anche
> perché la cosa mi interessa poco. ;-))

Ok.
Però, se intervieni in un thread per dire qualcosa che, col thread -per
come è stato impostato- c'entra poco... benissimo, ma, almeno, spiegati!!!
:o)
Altrimenti, le vaghezze che mi pungono sono sbagliate, e, come dicevo prima,
rischiamo un dialogo tra sordi! :o))


> "E credete che Claudio sarebbe contento di poter dire la stessa cosa che
> dice
> Vecchioni?"
>
> ecco, a me non interessa se Baglioni potrebbe esserne contento o meno.

E questo -ora- l'abbiamo capito. :o)

> Io ci
> tengo a sottolineare il fatto che nemmeno Vecchioni è contento di dirlo,

Figurati che, a me, non interessa se Vecchioni sia contento o meno. Non me
ne frega assolutamente niente.
Ossia, può anche interessarmi, se, come ora stiamo facendo, impostiamo un
discorso su Vecchioni; ma io l'avevo iniziato su Claudio (essendo, peraltro,
nel NG di Baglioni), semplicemente prendendo SPUNTO da una frase di
Vecchioni, la cui veridicità, fondatezza e sioncerità non intendevo
minimamente discutere.

> e,
> se tu questo punto lo hai dato per scontato, ecco che mi viene da
> avvicinare
> quanto tu hai dato per scontato all'affermazione del tizio del treno di
> Avrai.

NONE!!!
non davo per scontato un bel niente!
Ma credo che ora sia chiaro... almeno, lo spero... :o)
Ciaociao.
Ale


ale

unread,
Oct 7, 2005, 6:50:59 AM10/7/05
to

"Paolo Talanca" <paolot...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:82Z53Z112Z47Y1...@usenet.libero.it...

>> il fatto che i fans siano o meno interessati a sapere "se lei
>> c'è stata, o non c'è stata, e lei chi è" non mi sembra questione
>> dirimente
>> riguardo all'ipotesi dicontinuare a scirvere dei fatti suoi.
>
> a me sì. Perché se fosse vero che ai fans non interessa e lui non fosse
> provocatorio in quella canzone, avrebbe dovuto non scrivere più di cose
> proprie.

No.
Io scrivo di fatti miei: ai fans non interessa sapere se siano storie vere,
o inventate, e se lei "ci sia stata, o no", ma le mie canzoni piacciono, e
vendo dischi, e faccio soldi a palate. Perché mai dovrei smettere?

> il suo rammarico non è
> tanto forte da riaccendere per sempre le luci di San Siro, tanto è vero
> che
> poi alla fine avrebbero dovuto spegnersi per sempre.
> E' una provocazione verso la sua parte fragile, che si perde nel ricordo,
> e
> che poi dopo però tornerà inesorabile. Così il protagonista della canzone
> possiede nell'inconscio la verità, cioè che le luci di San Siro tanto si
> riaccenderanno, ma nella sua parte superficiale dà ragione a quelli che
> gli
> dicono di scrivere cose per le quali il pubblico è disposto a comprare
> dischi.
> Da qui: la parte inconscia provoca i discografici e la parte conscia
> provoca
> quella inconscia. Insomma: un gran bel giro di provocazioni e di fisime
> freudiane.

Bella analisi, sostanzialmente condivisibile.
Resta discutibile l'ipotesi per la quale è la parte "superficiale" quella
che dà ragione ai discografici, per il discorso fatto prima. Ma la tua
inpterpretazione ha anch'essa un senso profondo e plausibile.


> p.s. io non saluto alla fine di ogni post, ma questo unicamente perché la
> discussione si è dipanata in modo scomodo, per cui stiamo portando avanti
> una decina di luoghi e non avrebbe senso salutare per poi "rivedersi" dopo
> un minuto :-))
> Si farebbe come quelli che si incontrano 15 volte al giorno sul posto di
> lavoro e ogni volta si salutano

Non preoccuparti.. c'è chi saluta sempre all'inizio, chi sempre alla fine,
chi mai.
non è importante, credo.
per me è quasi un tic... alla fine, scrivo "ciao". :o)
Ciao. :o)))
Ale


ale

unread,
Oct 7, 2005, 6:56:41 AM10/7/05
to

"Alberta" <albe...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:82Z56Z182Z167Y1...@usenet.libero.it...

> Non voglio interferire nel dialogo - fattosi un po' acceso, da ultimo -

Intromettiti, intromettiti pure! :O)


> tra
> ale e dory, anche perchè ho simpatia per entrambi ...

Anch'io ho simpatia per entrambe... :o)

> Per me del pari (e sono ormai 30 anni tondi tondi che lo ascolto) ben
> prima
> di essere un fine autore letterario da trattare come Dante, Manzoni,
> Leopardi etc., Claudio è anche - e direi soprattutto - un tessitore di
> emozioni ...

Lo sono anche Dante, Manzoni e Leopardi. E anche Mozart, Bach e Chopin. :o)

> Lo stesso vale per le canzoni di altri autori.
> Ad esempio in "Luci a San Siro" di Vecchioni, dalla quale è partito questo
> thread, il significato muta radicalmente a seconda che la frase "Scrivi
> Vecchioni, scrivi canzoni ..." etc. la si immagini come pensata dallo
> stesso
> Vecchioni fra sé e sé, od invece la si immagini come pronunciata dai suoi
> discografici !!!

E allora? La conclusione è che ce ne freghiamo del fatto che Vecchioni
volesse scrivere l'una cosa o l'altra, e ascoltiamo "come ci pare" la
canzone? Non mi convince.

> Credo personalmente che nessuno sia il depositario della verità rivelata,
> in
> nessun campo, figuriamoci nella musica leggera ...

Certo, in nessun campo, ivi compresa la musica leggera.
Proprio per questo tale verità va ricercata: perché non esiste una verità
RIVELATA. :opp
Ciao.
Ale

ale

unread,
Oct 7, 2005, 7:17:52 AM10/7/05
to

"Alberta" <albe...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:82Z56Z180Z215Y...@usenet.libero.it...


> Giusto! Quindi in questa risposta taglierò quasi tutto quel che hai

> scritto,
> esattamente per questo motivo ... non prendertela troppo! :o)

Non me la prendo affatto. Anche perché, con post così lunghi, mica mi
ricordo cosa avevo scritto, e cosa hai/avete tagliato!! :op

> E poi quando mai Claudio ha scritto canzoni su un amore tra persone dello
> stesso sesso?! Non mi risulta ...

Beh? Siccome non l'ha mia fatto, dobbiamo escludere che possa farlo?


> Anzi sì ... ROTFL ... ricordo una
> discussione nel NG su "Signori si chiude" dove qualcuno pensava che si
> trattasse proprio di quello ... per via del verso "ma sei un ragazzo/cerca
> di capire" ... :o)))))

Spaventoso! E poi, dici di non avere un archivio!! Allora, ce l'hai in
testa, l'archivio!!! :o))))

> Che lui sia "sotto esame" lo si capisce immediatamente dal verso - assai
> evocativo - "la diplomazia lavabiancheria DEI MIEI CHIARIMENTI", non è
> difficile ... e senza inoltrarsi in meandri biografici ... :o)
> Idem sul fatto che la lei in questione sia un po' ferita sì ma - in un
> certo
> senso - mantenga una posizione di superiorità rispetto a lui... i
> TURBAMENTI
> di lei da un lato, ed i NINNOLI D'AVORIO entro i quali lei tiene lui, lo
> evocano con una certa qual immediatezza,

Sui "ninnoli d'avorio" avrei un'altra interpretazione, meno immaginifica e
più concreta... ma fa niente... :o)
Continua pure... :o))


> mi pare ... Dopodiché basta, più in
> là non sono mai andata,

Cioè? non sei mai andata avanti, col testo? Ti sei fermata ai ninnoli
d'avorio? E perché mai? già che c'eri, potevi proseguire! :o)

>> Oppure, due amici: in fondo, il tradimento esiste anche
>> nell'amicizia, no? Anche se si parla del "repertorio di un eterno addio"
>> (!!!)
>
> No, dai, questa è insostenibile, Ale, davvero!

Non c'è niente di insostenibile, come dimostra la discussione su Signirisi
chiude che hai abilmente ripescato. Tutto si può sostenere, salvo poi veder
crollare la propria ipotesi di fronte ad un'analisi del testo più
approfondita. Tutto qui.

>> No, no. Nessuna zappa. Ho citato io le due canzoni di cui parli, proprio
> per
>> evitare che qualcuno potesse darmi la zappa sui piedi con troppa
>> facilità.
>
> Un po' paranoico, nel senso buono del termine, come atteggiamento!! ...
> :o)

Dici?:o))

> E poi quello che volevo dire era diverso: ci sono canzoni per così dire
> "ambigue", che potrebbero in astratto magari essere interpretate
> come relative al racconto c.d. trilogico, quando invece non vi
> appartengono
> (Stelle di stelle è l'esempio più eclatante),

No, no e poi NO! :o)
Stelle di stelle appartiene, e in maniera strettissima, al racconto
trilogico!!!
Le canzoni di Oltre appartengono TUTTE a quel racconto, anche se, nel
momento in cui sono state scritte, l'intenzione dell'Autore, magari, non era
quella. Ad un certo punto, però, l'autore ha voluto "creare" quella
trilogia, e, magari a volte "forzando un pò la mano" alle sue stesse
creazioni, le ha inserite in QUEL mosaico.
Mi viene da pensare ad Asimov, e alla saga relativa alla Fondazione.
All'inizio, non aveva intenzione di "collegare" così tanti libri tra loro.
Poi, quando ne ha avuto voglia, lo ha fatto, eccome!!!

>> Ci può esser messo, ma DA NOI.
>> Cioè, indebitamente. Le canzoni della
>> trilogia ce le ha messe lui. Non mi sembra la stessa cosa.
>
> Ed io ripeto che c'è per me un errore di fondo nel parlare di "trilogia",
> benchè io sappia bene che proprio Claudio (in uno dei suoi massimi accessi
> di "farabuttaggine" a mio avviso, finalizzato - sempre per me - a rendere
> ancor più intrigante e misteriosa la sua opera, e la sua stessa persona,
> ai
> nostri occhi ed orecchi!) ha coniato questa famigerata definizione.

Non solo l'ha coniata, ma ce l'ha propinata in tutte le salse!!! :o))

> Io preferisco parlare dei "tre dischi usciti negli anni '90", perchè - lo
> ripeto ancorauna volta, ma per me ha la sua importanza - questi tre dischi
> (molto di più ISQ, certo, ma anche gli altri due) sono ben più
> politematici
> (non voglio dire eterogenei) di quanto quel furbacchione di Claudio, con
> le
> sue definizioni sibillne, non abbia voluto farci credere in tutti questi
> anni ... :o)

Ma quando mai Claudio ha parlato di dischi "monotematici"??
E i gusci, ti sembrano monotematici??? Cavoli!!!
nella "trilogia" c'è un insieme di storie, di vicende, di fatti, di
personaggi, di avvenimenti, di emozioni, di sensazioni, di frustrazioni. Non
c'è UNA storia, ma UN MONDO!!

> Eh, no! E MOLTO diverso, secondo me ... QPGA è una storia raccontata
> dall'inizio alla fine, un romanzo, un film, una sceneggiatura fatta di
> episodi consequenziali l'uno all'altro, dove, se ti perdi un episodio,
> davvero ti smarrisci. Alcune canzoni veramente non hanno senso alcuno se
> non
> incastonate in quel racconto.

Quali?
Tutte le canzoni hanno senso anche da sole, non è vero che non abbiano senso
se non incastnate nel racconto.
Però, nel racconto acquistano una luce nuova, un significato più...
completo.

> Il racconto c.d. trilogico a mio avviso è un qualcosa di ben diverso: può
> essere sintetizzato/banalizzato (o brutalizzato, se vuoi!) veramente in
> poche parole: "uomo mezzo semplice e mezzo strano, un po' smarrito, nel
> mezzo del cammin di sua vita, autodefinitosi viaggiatore e/o cavaliere
> bianco e nero, una mattina, dopo avere vissuto un amore mosso come un
> cavallo scosso, prende e se ne va dalla donna che per tutta la vita gli è
> stata accanto come compagna, amante, amica, consigliera, confidente, musa
> ispiratrice, ma non può fare a meno di ripercorrere con il pensiero questo
> loro grande amore, ancora ed ancora".

Bene. Questo è il canovaccio. nel quale, però, si incastonano episodi che
ben poco hanno a che fare con l'impianto generale.


> Bene!! :o))
> ... mi pare che in effetti, passetto dopo passetto, ci stiamo infine
> avviando, tu ed io, ad esprimere punti di vista abbastanza, se non in
> tutto,
> simili fra loro ... chi l'avrebbe mai detto, su questo argomento?!!! :o)))

Eh eh eh... mai dire mai... :o)))

> Bella citazione, bella dissertazione!

Grazie. E' un principio di analisi... se mai dovessi tornare a postare
analisi, inizierei con quella canzone, probabilmente... :o)


>> Attenta, che il virus di IFMB
>> colpisce quando meno te lo aspetti, e ti ritrovi nel gruppetto delle
>> squalliguru... :o))))
>
> Eh, no!

Ih ih ih...


>> Come vedi, non c'è traccia di "due donne". La donna è una, una donna che,
>> "se un giorno Cucaio sapesse lasciarla, l'amerebbe ancora di più"!
>
> Sì, il guscio lo conoscevo bene ... ma da come ti eri espresso mi era
> sembrato di capire che ti riferissi ad una successiva spiegazione data in
> qualche occasione da Claudio.
> Ciò non toglie che il guscio - a mio avviso, almeno - non ci illumini in
> realtà se non sull'unicità (per me già indubbia) - non certo
> sull'identità -
> di questa signora.

Sull'identità, non mi sono mai addentrato. Non mi tange. :opp


> Potrebbe cioè essere che l'io narrante stia parlando del suo amore di
> sempre, ma potrebbe anche parlare di un amore nuovo, che vorrebbe essere
> in
> grado di lasciare per poter tornare senza rimpianti all'amore di sempre
> ...

Difficile. Difficile che il viaggiatore, partito per "eternare" un amore,
perché quell'amore non avesse fine", pensi la stessa identica cosa di
un'altro amore, successivo alla partenza. Eccheccavolo, sarebbe troppo!!!!
:o))))))


>> Non usa solo l'espressione "la sua donna", ma parla del fatto che
> l'amerebbe
>> di più se la lasciasse. Il tema mi sembra indiscutibilmente "il solito"!!
>> :o))
>
> Ti ho già detto sopra come secondo me invece ciò non sia poi così lampante
> e
> risolutivo, e come quella frase si presti anche ad altra interpretazione
> ...

Bene! Bello!!! :o))


>> Perfetto. La tua capacità di sintesi, quando analizzi un testo, è
> notevole!
>> :o)
>
> Ma sei serio od ironico ...?! Dalla faccina direi ironico ...

Niente affatto, sono serissimo.
E' già la seconda volta che ti lanci in una sintesi interpretativa, ed in
entrambi i casi i risultati sono mirabili! :o)
Ciaociao, a presto.
Ale


Dory

unread,
Oct 7, 2005, 10:12:24 AM10/7/05
to
ale ha scritto:

> Eccoti la definizione di "giardino" dello Zingarelli: "terreno con colture
> ERBACEE E ARBOREE di tipo ornamentale".
> Figurati... non c'è neanche traccia di fiori!! :opppp

Ah no? E secondo te "ornamentale" che significa? Riprendi lo Zingarelli
va... ;ppppp

> > P.S. da quel poco che ho letto Dory inizia a capire di che pasta sei fatto
> > eh? :o))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))

> Mi sembra di no... figurati che pensa io mi diverta a scrivere offese
> "velate", o criptate, perché non ho il coraggio di scrivere quello che
> penso!!


Allora sei tu che non hai capito. Non ho mai parlato di mancanza di
coraggio. Anzi mi pare che di coraggio ne hai parecchio per uscirtene con
certe cose, ehm...
Io semplicemente ti facevo più sottile di quanto in realtà sei. Ma è un
mio difetto ritenere le persone sempre sottili, scusami.

> Rotfl...
> Ciaociao.
> Ale

ROTFLISSIMO!
Ciao a tutti e due,

Dory

unread,
Oct 7, 2005, 10:25:44 AM10/7/05
to
ale ha scritto:

> Ciao... sono tornato. stavolta per sempre, spero... :o)))

Ciao... :)


> io, neanche. Anzi, io quasi non conosco il significato del termine
> "litigare", perché estendo quello di "discussione" fino a limiti
> piuttosto... estremi... :o)))

Era già chiaro. Infatti tu dici di non conoscere il termine litigare, ma
ne includi il significato nel termine discutere che invece usi
spessissimo. Quindi indirettamente lo usi.


> > E di solito è buona abitudine,
> > prima di sputare nel piatto in cui si mangia,

> Rotfl!!
> Non mi sembra proprio di "mangiarci", in questo piatto... ancora non mi paga
> nessuno, per scrivere qui... :o))

Ma scrivo così incomprensibilmente? Ti traduco cosa volevo dire: se ti
lamenti che sto posto non è un giardino chiediti prima di tutto se TU fai
il possibile affinché lo sia. Chiaro?

> Ohibò! Grazie per il consiglio prezioso.
> Non ho voglia di fare niente di più di quel che faccio, per ora. E, >forse,
> il "busillis" è proprio qui. :o)


E allora che ti posso dire? Se non hai voglia di far nulla di più,
accontentati di ricevere quel che dai. ;)


> Sbagli solo perché quei significati non ci sono, per cui sarebbe impossibile
> trovarli. Indubbiamente, il giorno in cui dovessi scrivere qualcosa "tra le
> righe", sarai la prima a coglierla... sui miei post, mi sembra che le
> analisi le fai, e pure approfondite!! :opppp

Certo, per analizzare i tuoi post mica ci vuole De Sanctis!! ;pppp


> >> Quando ti sembra che io abbia scritto una cattiveria... a meno che non si
> >> tratti di una cattiveria "palese", stai pur certa che NON E' una
> >> >cattiveria.
> >
> > Tutti gli uomini dicono così... chissà se bisogna credervi... ;ppppppppp

> Non lo so, probabilmente dipende dai soggetti.
> A me, puoi credere. :o))

Vedremo... ;)


> >> E poi, parlavamo dei T E S T I !!! Non delle musiche. Checcavolo c'entra
> >> >il
> >> pianoforte con i testi?
> >
> > Se vuoi capire bene fino in fondo non puoi scindere testi e musica, perché
> > si sostengono a vicenda, devi studiare e analizzare pure la musica, che ti
> > credevi?

> Eh eh eh... si passa dalla NON NECESSITA' di analizzare un bel niente, alla
> NECESSITA' di analizzare tutto, e tutto insieme. Notevole salto... :o))

Veramente quella dovrebbe essere la TUA posizione, devo essere io a
dirtelo? Se analizzando i testi si capisce di più che ascoltandoli e basta
allora non puoi prescindere dall'analisi anche della musica. ;)


> > Discutere per te vuol dire scannarsi?

> No. Significa presentare le proprie impressioni, idee, opinioni,
> confrontarle con quelle di altri, ed, eventualmente, qualora non collimino,
> provare a difendere le proprie e a comprendere quelle altrui.

è questo concetto di difendere che non mi è chiaro. Io ti posso spiegare
perché la penso in un certo modo. Ma non posso spiegarti perché TU
dovresti fare nello stesso modo! Tu fai quello che vuoi. Capito?

> > Credevo volesse dire anche
> > chiacchierare amabilmente su cosa ci piace, scambiandoci opinioni diverse
> > ma reciprocamente rispettate.

> Esatto. Diverso OPINIONI, nonché le ragioni su cui quelle opinioni si
> basano. Amabilmente, o meno, mi sembra irrilevante.

Ai fini di ricreare il giardino mi sembra rilevantissimo. Sei tu quello
che rimpiange i tempi andati, non io. (che non c'ero)


> >> Mi arrendo.
> >
> > Evvaaaaaaaaaaaaaaaaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!! Però non era quello che ho
> > detto, nè quello che intendevo. Intanto chi ha detto che sia bieca
> > ignoranza non cercare di capire se la signora delle ore scure sia una o
> > due.

> No, la bieca ignoranza è la nostra (di tutti noi, a TUO avviso) contrapposta
> all'immensa cultura di un De Sanctis.


Ti ho mai dato dell'ignorante? Ti ho mai negato libertà di espressione?


> Ciaociao.
> Ale

Ciao fastweb!

Alberta

unread,
Oct 7, 2005, 1:40:38 PM10/7/05
to
Il 07 Ott 2005, 13:17, "ale" <ale...@libero.it> ha scritto:
> > E poi quando mai Claudio ha scritto canzoni su un amore tra persone
dello
> > stesso sesso?! Non mi risulta ...
>
> Beh? Siccome non l'ha mia fatto, dobbiamo escludere che possa farlo?

Sicuro, non possiamo certo escludere (e perché dovremmo?) che possa farlo in
futuro ... Lo hanno fatto anche i Pooh con Pierre (una delle poche canzoni
loro che io ami, incidentalmente ...), ma credo basti un ascolto anche
distratto delle canzoni finora scritte da Claudio per dirci che FINORA non
lo ha fatto.
Per ciascuna delle sue circa 200 canzoni già edite mi pare infatti
un'ipotesi interpretativa totalmente insostenibile, e basta anche - ripeto -
un ascolto distratto e superficiale per arrivarci agevolmente.
Scusami, ma perché uno dovrebbe gravarsi ANCHE del fardello aggiuntivo di
introdurre da sé ulteriori interpretazioni veramente assurde - e che già a
priori si sanno non stare né in cielo né in terra - accanto alle varie
altre, più plausibili e fra loro alternative, che già si leggono fra NG e ML
varie, per poi spendere magari fiumi di dotte parole al fine di confutare
pure le interpretazioni assurde?!!!! Io questo lo definirei veramente un
parlarsi addosso ....
Mi sembrerebbe in ogni caso un mero spreco di tempo e di energie mentali,
no?! C'è di meglio da fare, nella vita! :o)))))

> > Anzi sì ... ROTFL ... ricordo una
> > discussione nel NG su "Signori si chiude" dove qualcuno pensava che si
> > trattasse proprio di quello ... per via del verso "ma sei un
ragazzo/cerca
> > di capire" ... :o)))))
>
> Spaventoso! E poi, dici di non avere un archivio!! Allora, ce l'hai in
> testa, l'archivio!!! :o))))

Ma va' là ... ricordavo di avere letto quell'assurdità mesi fa, mi era
rimasta sempre impressa proprio perché la cosa aveva suscitato la mia
ilarità ... quindi sono andata nei Gruppi Google ed ho digitato "Signori si
chiude" nel relativo motore di ricerca ... Non dirmi che lo trovi strano od
improbo, Ale, dai! :o)))

> Sui "ninnoli d'avorio" avrei un'altra interpretazione, meno immaginifica e
> più concreta... ma fa niente... :o)
> Continua pure... :o))

Vabbé, che ci vuoi fare, ormai ho da tempo questa idea mentale ridicola di
una lei che ha una specie di vetrinetta con tutti i soprammobili piccini
picciò e gli Swarowski (ROTFL!), e di un lui quasi in ginocchio davanti a
lei - che dialetticamente lo sta surclassando - con il capo cosparso di
cenere... e a me piace l'immagine, anche se magari non c'entra nulla con ciò
che voleva dire l'autore ... :o)

> Cioè? non sei mai andata avanti, col testo? Ti sei fermata ai ninnoli
> d'avorio? E perché mai? già che c'eri, potevi proseguire! :o)

No ... come ti ho detto non ne ho mai avvertito il bisogno ... quel suo fare
il Bartezzaghi insistito, in questa canzone come in alcune altre, a dirla
tutta mi infastidisce un po'. Non è una tecnica testuale che io ami, proprio
per niente. Bolero addirittura mi irrita un po' ... come Navigando ...
proprio due fra le canzoni "beniamine" del NG, :o))))))))
Non è comunque corretto dire che "non sono andata avanti col testo" ...
perché in realtà non avevo cominciato un bel niente ... la fiera delle
vanità, i ninnoli ed i chiarimenti mi avevano evocato certi concetti a
livello quasi irrazionale, comunque a livello di immediatezza, di sensazione
e non perché mi fossi messa a tavolino con il testo davanti, cercando di
analizzarlo e di elucubrarci sopra. E' diverso proprio l'approccio ...

L'unico motivo, a proposito, per cui Bolero non mi irrita tanto quanto
Navigando risiede nel fatto che la prima delle due mi ricorda Giovanni
Baglioni, ed i suoi primi - emozionatissimi - duetti con il padre nella
seconda metà degli anni '90 proprio su questa canzone (che
chitarristicamente parlando è un gran bel "campo di battaglia", senza dubbio
alcuno).

>
> >> Oppure, due amici: in fondo, il tradimento esiste anche
> >> nell'amicizia, no? Anche se si parla del "repertorio di un eterno
addio"
> >> (!!!)
> >
> > No, dai, questa è insostenibile, Ale, davvero!
>
> Non c'è niente di insostenibile, come dimostra la discussione su Signirisi
> chiude che hai abilmente ripescato. Tutto si può sostenere, salvo poi
veder
> crollare la propria ipotesi di fronte ad un'analisi del testo più
> approfondita. Tutto qui.

Per me invece, quando un'ipotesi è talmente balzana che è già crollata ancor
prima di avere finito di enunciarla, non ha senso neanche esaminarla, se non
per riderci sopra ... diversamente, la sua stessa presa in considerazione,
come ho cercato di dire sopra, assume a mio avviso i poco entusiasmanti
contorni di un mero esercizio di onanismo mentale, di cui non avverto
personalmente l'esigenza. Questo proprio perché, a me, prima di tutto le
canzoni di Claudio piace ascoltarle (ed emozionarmi con esse) ... proprio se
non ci capisco un accidente allora provo, magari, a soffermarmi con un po'
più di attenzione sugli eventuali loro inghippi testuali. Se poi non riesco
a capirci nulla lo stesso, allora lo mando allegramente a quel paese e tiro
dritto!! :o))))

> > E poi quello che volevo dire era diverso: ci sono canzoni per così dire
> > "ambigue", che potrebbero in astratto magari essere interpretate
> > come relative al racconto c.d. trilogico, quando invece non vi
> > appartengono
> > (Stelle di stelle è l'esempio più eclatante),
>
> No, no e poi NO! :o)
> Stelle di stelle appartiene, e in maniera strettissima, al racconto
> trilogico!!!
> Le canzoni di Oltre appartengono TUTTE a quel racconto, anche se, nel
> momento in cui sono state scritte, l'intenzione dell'Autore, magari, non
era
> quella. Ad un certo punto, però, l'autore ha voluto "creare" quella
> trilogia, e, magari a volte "forzando un pò la mano" alle sue stesse
> creazioni, le ha inserite in QUEL mosaico.
> Mi viene da pensare ad Asimov, e alla saga relativa alla Fondazione.
> All'inizio, non aveva intenzione di "collegare" così tanti libri tra loro.
> Poi, quando ne ha avuto voglia, lo ha fatto, eccome!!!

Io non sono così assolutista da dire "No, no e poi NO!" (sia pure con
faccina "stempera-attriti" ...), e ti dico invece semplicemente che:

- per "racconto trilogico" intendevo il "racconto sentimentale trilogico"
(Cucaio/Viaggiatore abbandona Domani un piccolo mattino per andare chissà
dove alla ricerca di sé, di un grano di utopia e di chissà che altro etc
...), e mi scuso per essere stata ellittica; in effetti non era forse
comprensibile, ma solo ad esso mi riferivo; è appena ovvio che anche le
altre canzoni siano state inserite da Claudio negli stessi dischi, nessuno
lo discute!
Quel che dico io è che ciascuno di questi dischi - ma meno ISQ rispetto agli
altri due - non fa che raccontare le varie sfaccettature (dolori, gioie,
ansie, pulsioni, nostalgie, ricordi, disillusioni, infanzia, presente,
futuro, vita amorosa) di TUTTA l'esistenza dell'io narrante, globalmente
considerata, e non racconta "solo" che Cucaio/Viaggiatore abbandona Domani
un piccolo mattino per andare chissà dove alla ricerca di sé, di un grano di
utopia e di chissà che altro etc ...

- ... pertanto io tutta questa originalità (come temi generali, beninteso!!!
Che poi il modo di esprimersi su detti temi - quasi frusti perché vecchi
come il mondo, come l'uomo, come la voita stessi - dia frutti quasi sempre
sublimi, sono io la prima a dirlo!!) non l'ho proprio mai vista e continuo a
non vedercela. Nelle "summae vitae" ci sta di tutto, sono variegate come
variegata è l'esistenza umana ... e proprio per questo motivo ritengo che
...

- ... non ci si debba scordare, da parte degli esegeti, la componente
"farabutta" di Claudio, da lui tante volte ammessa ... Perché mai, quindi,
dovremmo prendere come oro colato proprio e solo quella sua famigerata
definizione di "trilogia", da lui abilmente coniata apposta - IMO - ben 9
(!) anni dopo, a posteriori, tanto per rendere ancor più misteriosi e forse
ancor più attraenti, di sicuro ancor più "artistici", sia se stesso e sia la
propria opera ...?!!
OK, Claudio ha fatto tre album - bellissimi - nei quali, in proporzione,
egli si esprime da un punto di vista interiore ed introspettivo, e lo fa
molto più che passato, dove invece eccelleva soprattutto come "pittore di
esterni". In questo senso posso anche dire che lui abbia fatto uscire una
trilogia, d'accordo ... intesa come gruppo di dischi tutti accomunati da
questa dominante fortemente introspettiva, volta a guardarsi dentro e a dare
libero sfogo a tutto quel che gira attorno alla sua vita, nella sua mente e
nel suo cuore (dolori, gioie, ansie, pulsioni, nostalgie, ricordi,
incertezze, riflessioni, disillusioni, infanzia, presente, futuro, amori)...
ma da qui a dire che lui aveva un "disegno criminoso" (passami la
deformazione professionale!) perfettissimo e predeterminato nei dettagli fin
dall'inizio, tutto teso a costruire una storia granitica, relativamente alla
quale tutti i tasselli DEBBONO necessariamente rientrare in un unico
racconto lineare che va da A a B (e se non vi rientrano agevolmente ce li
facciamo entrare noi con il piede di porco), ce ne corre, a mio avviso.

> Non solo l'ha coniata, ma ce l'ha propinata in tutte le salse!!! :o))

Vedi sopra.

> Ma quando mai Claudio ha parlato di dischi "monotematici"??
> E i gusci, ti sembrano monotematici??? Cavoli!!!
> nella "trilogia" c'è un insieme di storie, di vicende, di fatti, di
> personaggi, di avvenimenti, di emozioni, di sensazioni, di frustrazioni.
Non
> c'è UNA storia, ma UN MONDO!!

Esatto, esattissimo. E' precisamente quel che ho sempre detto anch'io,
praticamente in ogni mio post di questo super-stimolante thread.
Viceversa, più di un esegeta "trilogico" mi è apparso essersi talmente
appassionato al solo aspetto "sentimentale" di questo MONDO, tanto variegato
e denso di tematiche differenti (com'è del resto la vita stessa), da finire
con l'allontanarsi, a volte, dalle effettive intenzioni dell'autore in
maniera ancor più marchiana rispetto al tanto criticato ascoltatore incolto
e naif che va solo - o prevalentemente - in cerca di emozioni e non tenta di
scrivere un trattato di letteratura ... Gli esempi - entrambi riferiti ad
Oltre - li ho già fatti nei post precedenti.

> Quali?
> Tutte le canzoni hanno senso anche da sole, non è vero che non abbiano
senso
> se non incastnate nel racconto.
> Però, nel racconto acquistano una luce nuova, un significato più...
> completo.

Cartolina Rosa ti sembra abbia un senso compiuto, da sola?!!! :o)))

> > Il racconto c.d. trilogico a mio avviso è un qualcosa di ben diverso:
può
> > essere sintetizzato/banalizzato (o brutalizzato, se vuoi!) veramente in
> > poche parole: "uomo mezzo semplice e mezzo strano, un po' smarrito, nel
> > mezzo del cammin di sua vita, autodefinitosi viaggiatore e/o cavaliere
> > bianco e nero, una mattina, dopo avere vissuto un amore mosso come un
> > cavallo scosso, prende e se ne va dalla donna che per tutta la vita gli
è
> > stata accanto come compagna, amante, amica, consigliera, confidente,
musa
> > ispiratrice, ma non può fare a meno di ripercorrere con il pensiero
questo
> > loro grande amore, ancora ed ancora".
>
> Bene. Questo è il canovaccio. nel quale, però, si incastonano episodi che
> ben poco hanno a che fare con l'impianto generale.

Ma guarda, Ale, che questo è per l'appunto ed esattamente quel che sto
dicendo io fin dall'inizio!!! Il che rende per l'appunto non così
"totemico", non così monolitico e non così granitico, a mio avviso, il
concetto di "trilogia" (e mi legittima a parlare, più semplicemente e con un
po' meno vezzi "farabutti" rispetto a quelli usati da Claudio
nell'occasione, dei "tre dischi-summa di TUTTA la sua esistenza") ... il
che, ancora, dovrebbe esimere - ripeto - gli esegeti dal cercare ovunque
continui riferimenti alla parte sentimentale dell'esistenza umana raccontata
in questi dischi, o comunque dal cercarli anche in quegli "episodi che ben
poco hanno a che fare con l'impianto generale" ... pena il deragliamento
verso interpretazioni "oggettivamente" sbagliate, le quali, senza quell'idea
preconcetta di fondo, neppure sarebbero - probabilmente - loro venute in
mente ...
Mi sa che qui stiamo dicendo esattamente la stessa cosa!

> Sull'identità, non mi sono mai addentrato. Non mi tange. :opp

Mai dire mai ... ricorda che posso accedere a tutti i tuoi vecchi post
tramite i Gruppi Google ... e che potrebbero essere usati contro di te ...
ROTFL !!!!! :o)))))))))

> Difficile. Difficile che il viaggiatore, partito per "eternare" un amore,
> perché quell'amore non avesse fine", pensi la stessa identica cosa di
> un'altro amore, successivo alla partenza. Eccheccavolo, sarebbe troppo!!!!
> :o))))))

Questo lo dici tu ... è troppo per te, per la tua personale forma mentis, ma
magari per l'io narrante non sarebbe troppo ... magari è il suo modus
operandi consolidato da tutta la vita e non può fare a meno di ragionare
sempre negli stessi identici termini ... :o)))

E poi, scusa, uno dei vostri cavalli di battaglia esegetici non è proprio
l'idea che il viaggiatore fosse partito alla ricerca di un grano di utopia,
non già "deciso ad eternare" ma con le idee ancora nettamente annebbiate
sull'esito finale che il suo viaggio avrebbe avuto (leggi: decisione se
ritornare alfine da Domani od invece non tornarvi mai più, "eternando" il
suo grande amore e restando lì a pensarci ed a ripercorrerlo con la mente
per tutta la vita)?! Secondo questa stessa impostazione, lui mica aveva già
preordinato, programmato e pianificato sin dall'inizio questo fantomatico
"eternamento" del suo primo e più grande amore ...
L'"eternamento", sempre parlando in astratto, potrebbe anche essere una
bella scusa a posteriori, elaborata - alla fine del viaggio - dal
personaggio/io narrante, una volta resosi conto di essere incapace di
lasciar perdere le tentazioni che gli hanno impedito di vivere il suo grande
amore in maniera un po' più normale rispetto a questa sua maniera qui, che
un po' (molto) cervellotica lo è ... :o)))
E soprattutto, chi ci dice che l'eventuale altro amore di questo personaggio
(nel caso ve ne sia uno) sia SUCCESSIVO alla sua partenza? Dove sta scritto?
E se per caso la crisi che originò la partenza/viaggio (figurata o reale che
essa sia) di questo personaggio fosse scaturita anche - o solo - dalla
confusione mentale provocatagli dal fatto di vivere due - o più - amori
contemporaneamente? Anche questa, penso tu ne possa convenire, è una
possibilità. O no?

Vedi, Ale, a me piace la pluralità delle possibilità alternative offertemi
da queste opere di Claudio (parlo solo delle possibilità che siano un minimo
plausibili, beninteso) e non vedo perché io non possa godermi varie letture
con finali per l'appunto alternativi, magari prendendo l'una o l'altra a
seconda del mio personale stato d'animo ...

Quando iniziai io a leggere, sul glorioso Corriere dei Piccoli comparivano
dei meravigliosi racconti di Gianni Rodari, uno alla settimana, ciascuno dei
quali aveva tre finali alternativi, tutti plausibili, tutti possibili,
profondamente differenti l'uno dall'altro.
Ecco, posso dirti che tanto Oltre quanto Viaggiatore sulla coda del tempo mi
hanno sempre ricordato quelle storie di Rodari che leggevo sul Corrierino
...

> Niente affatto, sono serissimo.
> E' già la seconda volta che ti lanci in una sintesi interpretativa, ed in
> entrambi i casi i risultati sono mirabili! :o)

Beh, allora grazie ... *blushes furiously*

> Ciaociao, a presto.
> Ale

Ciao!! :-)

Paolo Talanca

unread,
Oct 7, 2005, 2:41:28 PM10/7/05
to
Il 07 Ott 2005, 12:23, "ale" <ale...@libero.it> ha scritto:

> >> Non sono d'accordo. Perché, così facendo, si arriverebbe comunque a
> >> "soggettivizzare" il tutto, dato che le priorità di cui parli sono,
> >> comunque, soggettive.

> > La mania di


> > collettivizzare le priorità ha portato e sta portando, non solo
nell'arte
> > purtroppo, a quella spiacevole realtà dei bisogni indotti (o gusti
> > indotti),
> > che annienta ogni seppur fievole tendenza a ragionare col proprio
> > cervello:
>
> mmmhhh. mi sembra che tu faccia un (ottimo, peraltro) minestrone.
> Io non ho parlato di "collettivizzare le priorità"; semmai mi sono
riferito
> ad un altro aspetto.

Io ho inteso che a te non piacesse che le priorità fossero soggettive (e
infatti hai detto bene affermando che le priorità di cui parlo sono
soggettive). Non mi pareva un minestrone iò che ho detto. Anzi... nel
minestrone ci sono dentro tante verdure... io ho espresso una idea sola: che
per dire se qualcosa è "bella" bisogna che soddisfi le singolari priorità.
Ecco, mi pare più una insalatina verde che un minestrone. L'insalata verde
può piacere o meno, ma non può essere scambiata per un minestrone.

> Se, come dici (ed è interessante) tu, il "bello" è una scatola all'interno
> della quale ci sono altre scatole; ed ognuno, in base alle proprie
priorità,
> può aprire preferibilmente UNA SCATOLA, o UN'ALTRA... se è così

Non è così. Perché il nome alla scatola lo dà chi ne usufruisce, e la mia
scatola con su scritto "bello" non può essere aperta da te. Anzi, può essere
aperta anche da te, ma non ti permetto di cambiarle il nome dopo che hai
visto il contenuto. E, siccome il contenuto è chiaro ad entrambi, ecco che
il tutto non è nemmeno un discorso esclusivamente soggettivo (nel senso di
termini).
Ma credo di essermi spiegato meglio altrove su questo punto.


> , è vero anche che molto di ciò che viene prodotto NON HA DIRITTO di stare
in nessuna
> delle scatole contenute nello "scatolone" con su scritto "BELLO".

ripeto: nel mio scatolone io metto quello che voglio, e metto la mia
priorità. Non è quello che c'è dentro che ha qualche diritto. Sono io che ho
il diritto di mettercelo.

> Ed è lì che la soggettività si arresta: inserire in una delle scatole
> interne al bello qualcosa di BRUTTO in forza della propria soggettività.

ma io non vengo dentro la tua scatola a mettere Scialpi.

> Altrimenti, il discorso delle scatole perde significato, e tutto annega in
> un unico mare melmoso di ignoranza, dove bello e brutto galleggiano
> affiancati.

beh, adesso però mi devi spiegare quale sia l'antidoto all'ignoranza del
preferire le cose che sono brutte per te. Per me, ripeto, il brutto è
qualcosa che si prefigge un risultato e non lo ottiene. Il brutto è un
quadro surrealista non surreale, non un quadro impressionista perché non è
surrealista.

Paolo Talanca

unread,
Oct 7, 2005, 3:40:27 PM10/7/05
to
Il 07 Ott 2005, 12:43, "ale" <ale...@libero.it> ha scritto:

> > E' una mia mancanza, ma è dettata dal fatto di dare per assodate cose
che,
> > in effetti, assodate non sono. Quando dico "ballata" intendo lo schema
> > della
> > ballata popolare, schema che i cantautori degli anni Settanta usavano
> > assiduamente.
>
> Altaltaltalt...
> Non iniziare a confondere le acque, please! :o)
> Non è assolutamente vero, anzi, direi che non ha senso, dire che una
melodia
> è fiacca perché è basata su uno schema, mentre è brillante se basata su un
> altro.

senti: ma non è che sei tu a confondere un tantinino le acque?
Tu hai in principio scritto "melodia ripetitiva" e, che ti piaccia o no,
Luci a San Siro ha una melodia ripetitiva perché è una ballata popolare. Di
solito le ballate popolari sono così. Ascolta "Pesci nelle orecchie" di
Vecchioni (fra l'altro, la sua canzone che preferisco) e vedrai che
ripetersi.

> Il fatto che lo schema utilizzato da Vecchioni sia unicamente strofico, e
> non strofico/ritornellante. non c'entra nulla con il giudizio sulla
presunta
> "genialità" della melodia. Una melodia può essere geniale anche se non ci
> sono ritornelli, così come può essere banale pure se alle strofe si
> alternano i ritornelli. Ok? Cioè: siamo d'accordo, su questo?


non lo fai apposta (vero???) a credere che io possa pensare che una melodia
sia geniale o meno a seconda dell'impostazione del testo. Se tu mi dici che
la melodia è "ripetitiva", questa stessa melodia può essere geniale, una
boiata, una furbata, una schifezza.
Mi sa che tu mi fai troppo confusionario.
In questo caso, invece, o non le hai capito tu stesso (le tue), oppure ti
eri sbagliato a scrivere "ripetitiva".

> Non è affatto "costretto", tant'è che la canzone la si può cantare
benissimo
> anche senza giambo.

Ma se la metti sul discorso di fare il precisino in maniera gratuita mi sa
che non ne veniamo fuori.
Allora: mettiamo che Vecchioni è costretto se vuole a forza rispettare la
metrica e l'andamento giambico (e questo è incontrovertibile... vedi? è un
oggetto, non una scatola... oggetto che tu puoi mettere o meno nella tua
scatola con su scritto "bello"... piano piano ma ci si arriva), al
contrario, non è costretto se vuole cantarla più liberamente (e, aggiungo
io, decentemente).
Personalmente ho diverse versioni della canzone: sia con "scrivì" che con
"scrivi", e preferisco la seconda.

> > "Uomini persi", come la maggior parte delle canzoni del pop italiano, ha
> > lo
> > schema strofa ritornello.
>
> Il che, come scritto sopra, non è automaticamente indice di "genialità",
> anzi... la musica leggera italiana è colma di canzoni
stroficoritornellanti
> che, di geniale, non hanno assolutamente nulla (e, a dirla tutta, neanche
UP
> è una canzone melodicamente geniale, a mio avviso).

punto che è stato chiarito, voglio sperare...

> > E tu continui a non centrare bene il discorso delle priorità,
> > addentrandoti
> > in discorsi "alecentrici" ;-)).
> > Conoscere tre accordi non è come conoscere tre parole, o almeno, non lo
è
> > per chi dà un peso diverso a questi diversi elementi.
>
> In realtà, hai più ragione di quanto pensi. Perché conoscere tre accordi
> significa conoscere la gran parte degli accordi. Fondamentalmente, gli
> accordi utilizzati nella musica leggera non sono quasi mai più di tre...

Se mi permetti (se no è uguale) io penso di aver ragione nella misura in cui
credo in quello che scrivo nel momento in cui lo scrivo.
Mi sa tanto di offesa questa tua cosina. Però magari è solo un tuo modo di
porti rispetto agli altri.
E' chiaro, e non voglio pensare che tu non lo sapessi, che con l'espressione
"scrivere la canzone con tre accordi" voglio intendere che l'autore non si
scervella per scrivere la musica (a prescindere di quanti ne conosca o ce ne
vogliano), così come "scrivere il testo con tre parole" significa che
l'autore non si scervella a trovare iperboli, zeugmi, anafore,
allitterazioni varie (a prescindere di quanti ne conosca o ce ne vogliano)

> > Se a me la ripetitività della musica non reca nessun decadimento di
> > piacevolezza, sta bene.
>
> Starà anche bene, ma questo non significa che quella musica entrerà nella
> scatolona con su scritto BELLO!!! :o))

qui mi pare di essere stato chiaro

> > Se a un un altro la ripetitività lessicale di Ramazzotti non reca nessun
> > decadimento di piacevolezza, sta bene uguale.
>
> IDEM come sopra! :o)

appunto

per il resto mi pare che sia tutto chiaro

ciao ciao

Paolo

It is loading more messages.
0 new messages