ciao
Galfredos
Grande Galf!!!!
Così magari troverai un po' di tempo per scrivere qualcosa qui tra noi :)
Grazie ancora per tutte le chicche che hai deciso di condividere con la
rete :)
Cix
Bravo e grazie!
Ecco il tuo link del secondo capitolo di questa immane opera ...:-)
http://it.youtube.com/watch?v=SfUqBUWlQ0A
Ciao a te ed a tutti gli altri:-)
Alberta
Ed infatti ... ecco già il terzo capitolo:
http://it.youtube.com/watch?v=-qOzCOI9kGI
Ciao a tutti
Alberta
Grazie sempre al nostro grande Galfredos - il quale, per pura generosità e
desiderio
di condivisione, si sta sobbarcando in questi giorni un compito
veramente pesante di digitalizzazione e taglia-e-cuci - sono online su
YouTube
anche il quarto ed il quinto degli undici (!) capitoli nei quali egli ha
diviso la
lunghissima puntata monografica del Maurizio Costanzo Show 1990:
- quarto:
http://www.youtube.com/watch?v=HElKb7HQ_p8
- quinto:
http://www.youtube.com/watch?v=hVoDCvP97fs
Al di là dei soliti confronti che ormai lasciano il tempo che trovano
("era meglio allora, timido e malinconico"; "no, è meglio adesso,
disinibito e piacione", etc. ...), questo documento ha - a mio avviso - un
valore storico immenso, anche solo per le lunghe ed affascinanti
dissertazioni - di spessore autenticamente e profondamente filosofico, a
tratti - ivi fatte da Claudio sul significato stesso di Oltre inteso come
concept album dedicato alla sua personale "cosmogonia".
Ciao a tutti:-)
Alberta
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Ma lo sai che erano almeno dieci anni che rincorrevo la possibilità di
vedere quella puntata?????
Mi stai facendo un regalo grande grande
:-)
grazie dodici o tredicimila
;-))
ciao ciao
Paolo
> Ma lo sai che erano almeno dieci anni che rincorrevo la possibilità di
> vedere quella puntata?????
> Mi stai facendo un regalo grande grande
> :-)
>
> grazie dodici o tredicimila
> ;-))
Ma caro figliuolo, ti sarebbe bastato chiedere alla vecchia zia ... come è
stato per il libro di Lato Side del 1978, l'anno scorso ... io non sapevo
che tu non lo avessi, il MCS 1990 ... ;-))))
> ciao ciao
> Paolo
Ciao!:-)
> Ma caro figliuolo, ti sarebbe bastato chiedere alla vecchia zia ... come è
> stato per il libro di Lato Side del 1978, l'anno scorso ... io non sapevo
> che tu non lo avessi, il MCS 1990 ... ;-))))
ma lo sai che per un motivo o per un altro si sono verificate delle
circostanze coincidenti con la manchevolezza della mia memoria?
In altre e terrestri parole: ogni volta ci pensavo "devo chiedere
questa cosa ad Alberta" e, per un motivo o per un altro, m'è sempre
passato di mente
:-)
ciao ciao
Paolo
> ma lo sai che per un motivo o per un altro si sono verificate delle
> circostanze coincidenti con la manchevolezza della mia memoria?
> In altre e terrestri parole: ogni volta ci pensavo "devo chiedere
> questa cosa ad Alberta" e, per un motivo o per un altro, m'è sempre
> passato di mente
> :-)
> ciao ciao
> Paolo
Oh! Già a meno di trent'anni, anche tu inizi a perdere colpi, mio
caro ...?!? ;-))))
Intanto ecco il sesto segmento (di 11 totali) del Maurizio Costanzo
Show 1990:
http://it.youtube.com/watch?v=cKmCa3957oA
Ciao :-)
Alberta
> Intanto ecco il sesto segmento (di 11 totali) del Maurizio Costanzo
> Show 1990:
>
> http://it.youtube.com/watch?v=cKmCa3957oA
Ed ecco il 7°, 8° e 9° capitolo del Maurizio Costanzo Show 1990 (con
la precisazione che invece nel 6°, già postato, dal minuto 4' 00''
inizia l'esecuzione live di Tieniamente)
- 7°: http://it.youtube.com/watch?v=oVlgGtWcRp4
- 8°: http://it.youtube.com/watch?v=zpsRGONS8HE
- 9°: http://it.youtube.com/watch?v=XNVSlMKbIjM
Dimenticavo ... dal minuto 4' 40'' del capitolo 8° inizia la
celeberrima dissertazione auto-incartantesi sull'addio "che è il faro
nel mare dell'amore" ... con l'indimenticabile - ed un bel po'
carogna, devo dire, da parte del cameraman (presumibilmente imbeccato
da quella iena di Costanzo) - inquadratura di Paola in primo piano,
che sbuffa appena ed alza gli occhi al cielo ...
Ciao
Alberta
>Dimenticavo ... dal minuto 4' 40'' del capitolo 8° inizia la
>celeberrima dissertazione auto-incartantesi sull'addio "che è il faro
>nel mare dell'amore" ... con l'indimenticabile - ed un bel po'
>carogna, devo dire, da parte del cameraman (presumibilmente imbeccato
>da quella iena di Costanzo) - inquadratura di Paola in primo piano,
>che sbuffa appena ed alza gli occhi al cielo ...
ma allora non ti sfugge nulla !! :)))
quell'espressione che fa Paola Massari vale più di mille parole ...
e ineffetti la prontezza del cameraman è stata da oscar !
Domani finisco di uploadare
Ciao
Galfredos
> ma allora non ti sfugge nulla !! :)))
Sai, l'ho rivista tante di quelle volte, la VHS del Maurizio Costanzo
Show 1990 (oltre ad averlo visto in diretta TV, quella sera ...
saperlo vivo e vegeto, ed ancora ben capace di cantare, dopo le
preoccupanti notizie accavallatesi per i primi giorni immediatamente
successivi al suo incidente, fu un sollievo autentico).
> quell'espressione che fa Paola Massari vale più di mille parole ...
Senza dubbio.
> e ineffetti la prontezza del cameraman è stata da oscar !
All'epoca Costanzo (dal quale non dubito sia partito quell'input per
il cameraman) di certo non era ancora inguardabile - perchè sguazzante
nel trash - com'è ora ... era un vero giornalista, con il fiuto
sviluppatissimo per la notizia ed una capacità non comune di fare
domande ficcanti e spiazzanti ... a volte un po' troppo impiccione per
i miei gusti, ma in gamba. Anche le domande prettamente artistiche,
sul disco Oltre, che gli fece nell'occasione erano molto
interessanti ... e diedero luogo a risposte altrettanto interessanti
da parte di Claudio.
Un altro momento simile, con il cameraman altrettanto scaltro ed
attento nel cogliere l'attimo, lo troviamo prima, al minuto 3' 47''
del capitolo 7°, e ciò che ivi si vede mi ha sempre fatto molta
tenerezza, per tutti e due: Claudio, sorridendo in direzione di Paola,
dice - parlando del raro momento di "piccola allegria" datogli
dall'avere incontrato, un mattino, un signore che lavorava i campi col
trattore - "... perchè io mi alzo sempre mediamente un po' depresso,
la mattina ...".
Primo piano fugace su Paola che sorride anch'essa, con un'espressione
di divertita dolcezza, e poi dice qualcosa - sempre sorridendo - a
Massimiliano Savaiano (attuale amministratore e legale rappresentante
della Bag S.r.l.) che le siede al fianco.
A momenti le si può leggere in viso la storia di quegli anni ed anni
di risvegli tristi ed immusoniti ...
> Domani finisco di uploadare
Bravo! Meriti come minimo che ti si faccia un monumento! :-)
> Ciao
> Galfredos
Ciao:-)
Alberta
HAI RAGIONEEEEE !!!!
non ci avevo fatto caso, devo dire che l'ho rivisto una sola volta dopo
tanti anni e non avevo colto queste piccole sfumature. Che bei momenti di
televisione, M. Costanzo ha il merito di avere aperto una piccola finestra
nel cuore di CB, e non è un'impresa da poco !
Chissà qual'è stato il motivo, se ce ne fosse uno solo, della loro
separazione..
Ciao
> HAI RAGIONEEEEE !!!!
> non ci avevo fatto caso, devo dire che l'ho rivisto una sola volta dopo
> tanti anni e non avevo colto queste piccole sfumature. Che bei momenti di
> televisione, M. Costanzo ha il merito di avere aperto una piccola finestra
> nel cuore di CB, e non è un'impresa da poco !
Eh, sì ... l'unico altro intervistatore che ci riuscì (e pure molto
bene), pochi mesi dopo, per Telemontecarlo, fu lo scrittore Alain
Elkann, garbato ma ficcante autore della seconda intervista a Claudio
che io ricordi come veramente memorabile, ricca di umanità e
totalmente sincera (l'altra è appunto il MCS 1990).
Copio ed incollo da http://www.avrai.it/hadettodilui.htm#1991 :
"Alain Elkann: E come la vive, Giovanni, suo figlio ... tutto questo?
Cioè, com'è, invece, il suo rapporto di padre?
Claudio: Eh ... [lunga pausa]. Come lo vivo ...? Non ... non è semplice
risolverlo per quanto riguarda, appunto ... cioè, io ho sempre temuto
che potesse lui, specialmente, essere vittima di una mia popolarità ...
Alain Elkann: Quanti anni ha, oggi, lui?
Claudio: Nove anni.
Alain Elkann: Nove anni.
Claudio: Io ho sempre pensato questo, quando, per una delle prime
volte, mettendolo sulle spalle, volevo portarlo al luna park, come
fanno, insomma, molti padri ... E ... insomma, praticamente lo dovevo
reggere con una mano sola, perché con l'altra firmavo gli autografi. E
questo ... allora ti accorgi ...
Alain Elkann: Questo l'ha scioccata, un po' ...
Claudio: ... ti accorgi che c'è qualcosa che non va ... E non è neanche
possibile ...
Alain Elkann: Se n'è accorto anche lui, o no?
Claudio: ... non è neanche possibile spiegarlo, insomma ...
Alain Elkann: Ma se n'è accorto anche lui?
Claudio: Sì, però credo che ... non so, deve avere acquisito una ... una
tale forza personale, e una tale spontaneità, che questo non è ... cioè,
anzi, è quasi visto come un elemento giornaliero, insomma ... Almeno, le
ultime volte in cui siamo usciti insieme ... Ogni tanto c'è un po' di
"sbuffo" ... no ...? [sorride]
Alain Elkann: Da parte sua?
Claudio [ride ed annuisce in silenzio].
Alain Elkann: Ma lui è venuto, per esempio, al suo concerto ...? Sì ...?
Claudio [di nuovo annuisce in silenzio, sorridendo].
Alain Elkann: E' fiero di suo padre, cioè ... gli piace, questa
popolarità, o non ...?
Claudio: Io non l'ho mai interrogato, perché poi temo anche di avere
una risposta che potrebbe nuocermi [sorride] ...
Alain Elkann: E' timido, lei, un po', con suo figlio ...?
Claudio: Sì, sì, sono molto più timido io che lui nei miei confronti.
Alain Elkann: Ma ha delle ... cioè, è un padre che ha delle aspettative
nei riguardi di suo figlio? Lo educa in un certo modo, lo segue in un
cert'altro modo, o no?
Claudio: No, sono ... il più delle volte sono più una persona che ... che
riesce a chiacchierare, a ridere, a fare degli scherzi ... scherzi con
le parole ... a parlare dei suoi videogiochi, o delle sue cose di scuola
... però non ... non mi sembra mai di avere avvertito un rapporto di padre
e figlio in senso classico. Quindi c'è anche ... c'è anche, certe volte,
il disagio dello stare insieme ... proprio per la timidezza, insomma ...
Alain Elkann: Ma lei non vive con suo figlio.
Claudio: Non dalla mattina alla sera.
Alain Elkann: Ma ... cioè, non vive nella stessa casa?
Claudio: No, in questo momento no.
Alain Elkann: Quindi non ... non ha il rito dei pasti, queste cose qua.
Quindi suo figlio non sa bene come lei vive la vita quotidiana.
Claudio: Però ne sa molto, e certe volte ... mmmmh ... ho la sensazione
che sappia molto di più di quello che io potrei raccontargli, e questo
è ... è il dono splendido della ... dell'affetto che si riversa poi nella
fantasia, cioè del capire, al di là degli avvenimenti per quello che
sono, per quello che realmente accade. Ehm ... E questo crea, secondo
me, una bella voglia, proprio ... Cioè, quelle volte in cui si sta
insieme c'è qualcosa di più ... o comunque, insomma, di più creativo, di
più interessante, rispetto allo stare insieme forse in maniera più
stanca, più lunga".
Da http://www.avrai.it/hadettodilui.htm#1990, e sempre in analogo
tema, ecco poi una trascrizione che è proprio presa dal MCS 1990,
nella parte immediatamente susseguente alla dissertazione (accolta da
Paola con l'espressione di cui abbiamo detto sopra) sull'addio "come
faro nel mare dell'amore" ... Claudio ormai era in evidentissima
difficoltà dialettica su quel tema (forse, chissà, aveva colto
l'espressione di cui sopra ...) ed allora Costanzo ebbe un po' di
compassione per la sua "vittima", dato che cambiò discorso e lo invitò
a parlare di Giovanni, all'epoca bimbetto di otto anni appena; è il
minuto 5' 50'' dell'8° capitolo su YouTube:
- I rapporti con tuo figlio ... Ci parli, sì?
"Sì, sì ... embé ..."
- Qual è la domanda più difficile che ti ha fatto, a tutt'oggi?
"Ehm ... no ... ci fu una domanda che una volta venne fatta a lui ...
Anzi no, lui disse ... perchè ... parlò della coscienza ... ma era
molto piccolo ... e per fortuna, poi, nel momento in cui poteva, al
limite, chiedere (perchè non mi ricordo chi replicò e disse 'Ma che
cos'è la coscienza?'), lui avrebbe potuto chiedere ad un adulto che
cos'era, e lì sarebbe stato drammatico. Invece si diede una risposta
da solo dicendo che la coscienza è una cosa che ... che non parla ma
ascolta piano piano. E fu una risposta interessante [sorride]."
- Promette bene, però ... eh ...? [ammirato]
[Claudio sta in silenzio]
- C'è?! ... No, non c'è, adesso, eh ...?
"Che dovevamo, porta' tutti, adesso ...? Non lo so ..."
- Non lo so ... Uno porta le argenterie ... Un figlio che dà una
risposta del genere è un pezzo d'argenteria ...
"No."
- Però ... bella 'sta risposta. Bellissima.
"Sì."
- Eh ... Nun te sei più ripreso, di' la verità! Consigli per gli
acquisti ...
[Claudio sorride]
> Chissà qual'è stato il motivo, se ce ne fosse uno solo, della loro
> separazione..
Lo sanno solo loro, ed è giusto - IMO - che sia così.
Qui comunque ci metterei le parole dette da Paola a chiusura di
un'intervista da lei rilasciata a di "Gente" nel 1993, durante la
promozione del suo unico, bellissimo album da cantautrice, "Il Vento
Matteo": "L'unica cosa certa è che stiamo vivendo un periodo
particolare, che non è facile spiegare neppure a noi stessi, quasi
impossibile a tutti gli altri."
Ecco l'intervista intera (che trassi - e salvai - a suo tempo dal sito
un tempo dedicatole, http://www.chissalenuvole.it , ora purtroppo
scomparso dal web):
di Mimmo Pacifici - Gente n. 77 - luglio 1993
"Anche se non abitiamo più insieme nessuno dei due ha intenzione di
rinunciare del tutto all'altro", spiega Paola Massari - "Dopo anni
intensi i sentimenti possono cambiare ma ciò non significa che un
rapporto debba finire" - "il mio dispiacere più grande è non aver
potuto dare un altro figlio a Claudio" - Paola intanto esordisce come
cantante.
Finora di lei si è sempre saputo molto poco. Paola Massari, trentotto
anni, la moglie di Claudio Baglioni, la donna che gli ha dato un
figlio e che per anni è stata la sua musa ispiratrice, era sempre
rimasta dietro le quinte. Viveva nell'ombra del cantante più amato e
idolatrato della musica leggera italiana, ma anche il più introverso e
geloso della sua vita privata.
Ora, però, tante cose sono cambiate: "il piccolo grande amore" di
Claudio Baglioni (questa canzone, la prima di enorme successo, era
proprio dedicata a Paola Massari) è uscito allo scoperto ed ha inciso
un disco intitolato Il vento Matteo, di cui è autrice dei testi e
della musica, un disco molto bello, dove però in molte delle canzoni
si legge il rimpianto per una bellissima storia d'amore finita male. E
il paragone con la realtà diventa quasi inevitabile: tra Claudio
Baglioni e sua moglie Paola Massari, infatti, il legame non è più lo
stesso di prima.
Da circa due anni, lui si è trasferito stabilmente ad Ansedonia, una
tenuta in Maremma, dove coltiva la passione per i cavalli e inventa le
sue canzoni; lei invece continua ad abitare a Roma, in una splendida
casa immersa nel verde, assieme al figlio Giovanni, di dieci anni.
Da qualche tempo, insomma, Claudio Baglioni e sua moglie affrontano
una situazione sentimentale assai incerta, che non li vede più
affiatati come una volta. Certo è che i due, anche se non dal punto di
vista legale, vivono separati e che è stato Baglioni a muovere i primi
passi. Tuttavia continuano a vedersi spesso, al punto da far pensare
che la scelta di dividersi non sia ancora definitiva. L'enigmatico
Baglioni non ha mai detto una parola in più per spiegare che cosa sia
potuto accadere nel suo matrimonio. Ne parliamo invece con la moglie
Paola che, al debutto come cantante, ci riceve nella sua casa.
Bionda e affascinante, spigliata e affabile, Paola Massari ci dice:
"Parlare della separazione tra me e Claudio, nel senso più comune del
termine, non è del tutto giusto. É vero, da circa un paio d'anni il
mio rapporto con Claudio ha preso una svolta diversa da quella che
aveva caratterizzato la nostra vita, la nostra non è più una
convivenza. Ma scelte definitive non sono state ancora fatte."
- "Però, non vivendo più insieme, ciascuno fa la propria vita?"
"In realtà, pur accettando il distacco, nessuno dei due ha intenzione
di rinunciare del tutto all'altro: anche se non abitiamo sempre sotto
lo stesso tetto; anche se Claudio preferisce rimanersene ad Ansedonia,
dove ha una parte del suo mondo, anche se, a un certo punto, dopo anni
intensi, può capitare che subentrino altri sentimenti. Ma ciò non
significa per forza che un rapporto debba finire. Lo so, non è facile
classificare il nostro tipo di legame. Tanto per dire, Claudio tra
breve verrà a Roma e per cinque giorni dormirà in questa casa. Persino
qualcuno tra i nostri amici non comprende."
Una crisi di coppia non ancora definitiva accompagnata da un momento
di riflessione? Oppure più semplicemente un rapporto che si sta
spegnendo, pur rimanendo affetto e stima reciproca? Paola e Claudio si
conoscono nel 1970: lei aveva quindici anni, lui diciannove. Tre anni
dopo, mentre per il cantante romano arrivava il successo e una fama
che fu subito straordinaria, Paola Massari e Claudio Baglioni si
sposarono. Un successo al quale, nella veste di preziosa
collaboratrice artistica, lei ha contribuito in maniera determinante.
Infine, nel 1982, la nascita di Giovanni, una tappa importante per
tutti e due.
- "Ma al particolare momento sentimentale che lei e Claudio state
affrontando, come ha reagito vostro figlio Giovanni?"
"Con naturalezza, senza problemi. Del resto, sin da piccolo, non è mai
stato abituato ad avere un padre sempre presente: ci sono sempre stati
i concerti, la registrazione degli album, ciò che comporta la vita di
un musicista. Anche prima di oggi, Claudio trascorreva parecchio tempo
ad Ansedonia per scrivere le canzoni e poi ritornava a casa. Quando è
lontano, Claudio ha preso l'abitudine di comunicare, oltre per
telefono, via fax con Giovanni. Da dove si trova gli invia pagine di
storielle divertenti inventate da lui: l'ultima, l'ha scritta su come
e perché è nata la storia dell'acqua calda."
"Ma che tipo di padre è Claudio Baglioni? Un padre severo oppure un
giocherellone?"
"Come sanno un po' tutti, Claudio è un uomo estremamente riservato e
può anche mettere in soggezione. Ma quando è con il figlio diventa più
affettuoso e più espansivo di un bambino. Padre e figlio hanno un bel
rapporto, fatto di allegria e di complicità. Certo, Claudio non è mai
stato per Giovanni il classico modello di uomo pratico, quello che
aggiusta le cose e mette su un chiodo. Come vedo il futuro di
Giovanni? Sia a me che Claudio non dispiacerebbe che lui diventasse un
musicista, tanto è vero che il padre, proprio l'anno scorso, gli ha
regalato una chitarra elettrica. E infatti Giovanni sta studiando
musica e già lo sogno direttore d'orchestra."
Mentre parla di suo figlio, a Paola Massari si illuminano gli occhi.
Sembra che la moglie di Claudio Baglioni sia nata con la vocazione
della mamma. Le domandiamo: "Non mai desiderato di avere un altro
figlio?"
"Sì", risponde Paola "ma non è arrivato e questo è il mio rimpianto.
Rispetto a quando mi sono sposata, Giovanni è nato nove anni dopo.
Forse un po' tardi: ma è stata una scelta voluta sia da me che da
Claudio, perché all'inizio pensavamo soprattutto di girare l'Italia
insieme, eravamo concentrati sui dischi e sulla musica. Non si poteva
conciliare tutto e aspettavamo il momento in cui avrei potuto crescere
un figlio, dedicandomi soprattutto a questo evento. E in effetti, dopo
la nascita di Giovanni, ho seguito con meno assiduità di una volta
Claudio nei suoi spostamenti. Il fatto di non aver dato un altro
figlio a Claudio" ammette Paola "è uno dei dispiaceri più grandi che
mi porto dietro: ma per una serie di problemi non ho potuto diventare
di nuovo madre."
Dunque Paola Massari per molti anni ha seguito Claudio Baglioni
aiutandolo anche nel suo lavoro, poi è rimasta per lo più in casa
accanto al piccolo Giovanni. E adesso che il bambino è cresciuto e il
rapporto con suo marito non è uguale a prima, avendo più tempo a
disposizione, ha inciso il suo primo disco, Il vento Matteo, un disco
molto intenso e piacevole. "Ma non mi sono messa a scrivere canzoni e
a cantare per vincere la noia" sottolinea Paola Massari. "É vero,
Giovanni è cresciuto, ma l'idea del disco è nata per gioco, quasi per
incoscienza. Il pianoforte l'ho sempre suonato, la voce l'avevo sempre
usata negli accompagnamenti ai brani di Claudio, poi sono venute fuori
le prime note e infine ho scritto i testi delle canzoni. Il primo a
incoraggiarmi è stato proprio Claudio; ha ascoltato Nuvole di
trent'anni fa, uno dei pezzi del disco, e mi ha detto che lui non
aveva mai scritto una canzone così bella. Un complimento del genere,
detto da uno come lui, che è sempre sincero nei giudizi, mi ha dato la
spinta per crederci sul serio a un disco tutto mio."
- "Però ascoltando le canzoni, viene fuori l'immagine di una donna
piena di malinconia, che sta vivendo una pena d'amore. Ha raccontato
la sua storia sentimentale con Claudio Baglioni?"
"Non è un fatto autobiografico, se è questo che vuole sapere, sarebbe
troppo semplice paragonare i sentimenti che provo adesso con quelli
espressi nelle canzoni. Non ho fatto questo disco per sfogarmi contro
Claudio Baglioni. L'unica cosa certa è che stiamo vivendo un periodo
particolare, che non è facile spiegare neppure a noi stessi, quasi
impossibile a tutti gli altri."
> Ciao
Ciao a te! :-)
Ne approfitto per comunicare a tutti gli altri (in primis Paolo) che
hai appena posto online anche il 10° capitolo (su 11), quello
contenente l'esecuzione al piano di QPGA che fortunatamente fugò una
volta per tutte ogni residuo dubbio di noi ansiosi telespettatori
sulla ripresa fisica del Claudio cantante, nonostante quelle mani
doloranti ... e nonostante quella "r" un po' da cinesino che ancora lo
attanagliava:
http://it.youtube.com/watch?v=8h_Wj6NbOUI
A-ri-ciao!
Alberta
http://it.youtube.com/watch?v=m64-g7Q7DcA
Ancora grazie al nostro Galfredos per essersi preso la briga di
postarlo!
Penso abbia fatto felice più d'una persona:-)
1. - http://it.youtube.com/watch?v=bouNpv-aPeg
2. - http://it.youtube.com/watch?v=SfUqBUWlQ0A
3. - http://it.youtube.com/watch?v=-qOzCOI9kGI
4. - http://it.youtube.com/watch?v=HElKb7HQ_p8
5. - http://it.youtube.com/watch?v=hVoDCvP97fs
6. - http://it.youtube.com/watch?v=cKmCa3957oA
7. - http://it.youtube.com/watch?v=oVlgGtWcRp4
8. - http://it.youtube.com/watch?v=zpsRGONS8HE
9. - http://it.youtube.com/watch?v=XNVSlMKbIjM
10. - http://it.youtube.com/watch?v=8h_Wj6NbOUI
11. - http://it.youtube.com/watch?v=m64-g7Q7DcA
>Eh, sì ... l'unico altro intervistatore che ci riuscì (e pure molto
>bene), pochi mesi dopo, per Telemontecarlo, fu lo scrittore Alain
>Elkann, garbato ma ficcante autore della seconda intervista a Claudio
>che io ricordi come veramente memorabile, ricca di umanità e
>totalmente sincera (l'altra è appunto il MCS 1990).
Sono d'accordissimo!