Il vento era una sciarpa
L'aiutai a rimettersi la scarpa
Lieve follia aerea un'astronave la terrazza
Dio quanto dice è buffa e pazza
Ci urtammo presso la finestra
Ed io venivo dalla destra
Fiutai che notte era
Una notte bucaniera
La calza rotta seguirò la rotta della calza
C'è già una vela che si alza
Sento la curva delle cosce
Mollo l'ancora le angosce
Navigando il mare
Navigando il cielo
Navigando il cuore
Io e te
Chissà se questo cuore
È abbastanza grande e comodo per due
Navigando sulla luna
Che lanciammo in alto
Soldo di fortuna
A girar sù
Con la sua faccia a smalto
Dalla parte quella buona cadde giù
Nell'aria lenta e blues
Ride a sbuffo come un autobus
Versa parole e nel mio orecchio un vino dolce esca
Io dentro una camicia fresca
Durò fino al mattino presto
Il sequestro del maestro
E tra le nostre dita
Una strana calamita
E mi scavava dentro i desideri quella talpa
Dimmi la volta che si salpa
Un dì la barca rivernicio
Mi piazzo sotto a quel tuo ufficio
Navigando il mare
Navigando il cielo
Navigando il cuore
Io e te
Chissà se questo cuore
È abbastanza grande e comodo per due
Navigando sulle onde
Dalla pelle d'oro
Lei che mi confonde
Poppa e prua
Dov'è la mappa del tesoro
Per cercare un'isola la tua
E navigando naufrago su te
Tra capelli indiani
Labbra arabe occhi venezuelani
Gambe andaluse e piedi africani, seni tahitiani
Fianchi tropicali
Caviglie zingare e sopracciglia orientali
Sbarco in Normandia
Navigando il mare
Navigando il cielo
Navigando il cuore
Io e te
Chissà se questo cuore
È abbastanza grande e comodo per due
Navigando alla deriva
Vento di bonaccia
Guardo nella stiva
Cosa c'è
Una lattina vuota fra le braccia
Bella e primitiva insieme a te
E io
Son stato Ulisse Simbad Gilgamesh
Restai solo a bordo
Come un lupo
Nella tana Cupo
E sempre più balordo
E neanche un'isola italiana
Dalla bocca rossa
Gli occhi verdi e i denti bianchi
Per riposarsi almeno un po'
Quando ci si sente stanchi
Io!!!!! :o)
Navigando...Canzone "criptica", della quale, per qualche mese, non ho capito
assolutamente nulla, tanto da pensare che fosse un omaggio al "non
sense"...E, invece, al solito, CB non scrive mai nulla a caso, o solo per
l'assonanza fonetica (anche se, a volte, ha dichiarato il
contrario....furbillo!!! :o))) ).
N. è una canzone "chiave" in Oltre...la canzone "del tradimento", e, allo
stesso tempo, del pentimento...Il "punto di svolta", l'origine e la fine di
tutto...Una canzone estremamente "pregna" di significati, in cui il racconto
quasi "cinematografico" di una vicenda diviene architrave di un'intero
(doppio) lp, fonte da cui scaturiscono anche le riflessioni più profonde che
caratterizzano altre canzoni di Oltre....Eppure, tutto questo viene espresso
con un tono "leggero", quasi giocoso...
La descrizione di come, dove, e quando sono avvenuti i fatti narrati è
minuziosa ed accurata...Una terrazza...il vento come "una sciarpa"...una
ragazza che perde una scarpa...uno "scontro fortuito" presso la finestra...E
via, di pennellata in pennellata, con giochi di parole solo apparentemente
"futili", e riferimenti estremamente "erotici" (la calza rotta...seguirò la
rotta della calza...c'è già una vela che si alza...)...Cresce il "pathos"
(sempre espresso in tono scherzoso), fino al decisivo "mollo l'ancora e le
angoscie"...Fino al punto, cioè, in cui decide di "lasciarsi andare", di
cedere alla tentazione...
"Durò fino al mattino presto, il sequestro del maestro..." Il maestro,
ovviamente, è CB in persona, e la frase testimonia di un'intera notte di
"passione...
Fino ad arrivare all'alba...Quando il "rimorso", il pentimento, si fanno
strada, quando si accorge di non avere altro, nella stiva, che "una lattina
vuota tra le braccia..." (perché proprio una "lattina"??? :o))))))))))) ), q
uando vorrebbe una "mappa" per cercare un'isola italiana, dalle labbra
rosse, gli occhi verdi e i denti bianchi...(chissà a chi si riferisce????
:o))))))))))) ).
Un piccolo dubbio: il fatto che parli di cuore "abbastanza grande e comodo
per due" si riferisce, secondo voi a "due" intesi lui-lei, o a due
"lei-l'altra"? :o)
Voto: 10 (questa canzone mi piace tantissimo, e non capisco perché non la
canti più spesso anche ai concerti...).
Ciao.
Ale
Dice Robert Frost, poeta americano, "che poesia è ciò che non passa
attraverso la traduzione"
Cmq mi cimento in questa Navigazione .....
Allora...
Navigando il mare - l'avventura - l'erotismo
Navigando il cielo - fantasticare - il gioco - sognare
Navigando il cuore - punto di riferimento da non perdere mai
Simbologia abbinata al mare:
notte bucaniera - notte da pirata, guerra corsa, probabilmente trasgressione
rotta della calza (da calza rotta ... io le chiamo le frasi palindrome,
forzatura dell'immagine)
una vela che si alza
navigare
mollo l'ancora le angosce
il cuore è una barca abbastanza comoda per navigare in due?
c'è spazio per l'amore in questa notte?
dimmi la volta che si salpa
sequestro del maestro... forse l'albero maestro? simbolo o no?
Escluderei un riferimento autobiografico nel senso letterale del termine
(maestro di cosa?)
lei mi confonde poppa e prua (spero non sia un doppiosenso)
un'isola la tua (qui Aldo Giovanni e Giacomo direbbero:
all'arrembaggio!!!!!!!!)
L'avventura:
calza rotta
curva sulle coscie
mappa del tesoro
Nell'aria lenta e blues (a mio avviso la cosa migliore del testo)
io dentro una camicia fresca (sentirsi in tiro?)
<
Soldo di fortuna
inteso come la faccia della luna
che sembra un soldo in aria.
C'è quindi una decisione da prendere
affidata alla sorte o la sorte che prenderà la decisione autonomamente
dalla parte buona cadde.....
(pessima cmq la rima tra luna e fortuna)
>
Parole estranee:
astronave
ufficio
Normandia
Lo sbarco in Normandia è uno sbarco di liberazione; in questo caso non
riesco a cogliere il legame col contesto.
Potrebbe rappresentare in senso lato la vittoria, la conquista finale. Altro
simbolo erotico? (spero di non essere fissato)
L'astrovave e l'ufficio sono in fuorigioco...
<<
Navigando alla deriva (perchè alla deriva?? E' deluso, stanco, sicuramente
insodisfatto...)
vento di bonaccia (il vento della calma, pace del mare)
guardo nella stiva
cosa c'è
una lattina vuota fra le braccia
bella e primitiva insieme a te
ed io
sono stato Ulisse Simbad Gilgamesh
>>
Non si capisce se l'avventura rivolta al femminile si sia "consumata".
I riferimenti ad Ulisse e Gilgamesh e alla fantasia di Simbad
fanno suppore di no, che si sia trattata di una tentazione.
<
Neanche un'isola italiana
dalla bocca rossa
gli occhi verdi e i denti bianchi>
Come a dire dopo tanto fantasticare neanche un po' di realtà casereccia.
<
Per riposarsi almeno un po'
quando ci si sente stanchi
>
Io non ci vedo il riposo del guerriero... piuttosto l'idea di un rifugio
amichevole, familiare
dove un uomo si riposa dalle stanchezze quotidiane.
<
E navigando naufrago su te (perchè naufragare???)
Tra capelli indiani
Labbra arabe occhi venezuelani
Gambe andaluse e piedi africani, seni tahitiani
Fianchi tropicali
Caviglie zingare e sopracciglia orientali
Sbarco in Normandia
>
Sembra il puzzle di una donna sensuale ideale e quindi " la vera
protagonista" del suo
immaginario.
Conclusione:
Io credo si parli di un incontro e del rituale legato alla seduzione.
Resta il dubbio se l'avventura sia stata fantasticheria o piuttosto
la resistenza ad una grossa tentazione (Ulisse, Gilgamesh)
< neanche un'isola italiana>
il neanche dovrebbe validare quest'ultima ipotesi.
Frase grimaldello :
"Son stato Ulisse Simbad Gilgamesh."
L'Odissea, Simbad il marinaio sono opere dell'erranza.
Quindi gli ingredienti dovrebbero essere l'avventura ma forse anche le
tentazioni a cui resistere...
Ulisse è da intendersi come grande navigatore?
O colui che ha resistito alle sirene quindi alle lusinghe in nome di una
fedeltà indiscussa?
Gilgamesh dovrebbe essere il re assiro della Mesopotania;
anche lui rifiuta la bramosia della dea Ishtar per senso di
responsabilità.
Probabilmente questi abbinamenti sono risultati spontanei in Claudio
Baglioni nella stesura del testo.
ciao
gm
E' vero, anche a me all'inizio sembrava un testo strambo, molto leggero e
divertente, ma poi scopri che racconta una storia ben precisa che trova il
suo posto nella trilogia...
> N. è una canzone "chiave" in Oltre...la canzone "del tradimento", e, allo
> stesso tempo, del pentimento...Il "punto di svolta", l'origine e la fine
di
> tutto......
Sì, Navigando è la canzone del tradimento, della trasgressione, ma anche
dello smarrimento che imo precede la decisione di partire a camminare le vie
dei colori, per lucidare quel sogno che sembra ormai sul punto di perdere...
>Una canzone estremamente "pregna" di significati, in cui il racconto
> quasi "cinematografico" di una vicenda diviene architrave di un'intero
> (doppio) lp, fonte da cui scaturiscono anche le riflessioni più profonde
che
> caratterizzano altre canzoni di Oltre....
E' la stessa impressione che ho avuto io, ascoltare le parole di Navigando è
come veder scorrere i fotogrammi di un film...
... già da quello scontro casuale sulla terrazza Lui capisce che quella che
verrà sarà una notte da navigare nel mare dell'avventura, seguendo la rotta
della calza di lei che lo tenta al punto da fargli mollare la zavorra dei
dubbi e delle incertezze che ancora lo trattengono...
... la notte è complice dei due amanti, la luna, soldo splendente di
fortuna, caccia via anche le ultime incertezze decidendo la sorte per Lui...
...le parole che lei gli sussurra all'orecchio, le sue risate seducenti sono
un gioco troppo intrigante per riuscire a dire di no... è così facile cedere
al desiderio di lei, all'invisibile calamita che li attrae
irrestistibilmente l'uno verso l'altra...
... navigherà con lei tutta la notte, ostaggio di quella donna sconosciuta e
selvaggia, così sensuale e misteriosa, perso in una passione che gli
confonde cielo e mare fino a non sapere più dov'è la mappa per arrivare
all'isola della sua compagna, al suo rifugio conosciuto e rassicurante...
... ma arriva il mattino, la passione è finita, la luce del giorno lo
riporta alla realtà e dell'avventura di Ulisse-Simbad-Gilgamesh non è
rimasto quasi niente, solo confusione e incertezza, solo una lattina (lapsus
freudiano o riferimento voluto?) bella e primitiva ma vuota, e già nella sua
mente si fa strada il rimorso per il tradimento.
E' stata solo un'avventura, anche se coinvolgente e appassionante, e non può
fare a meno di tornare a desiderare la sua donna-isola, il suo porto
tranquillo e sicuro, quella sua bocca rossa, i suoi occhi verdi, i suoi
denti bianchi (e i suoi capelli biondi... :o))) ).
Ma è ancora possibile arrivere a lei? E' ancora possibile riuscire a trovare
la mappa che lo porti alla donna della sua vita, al suo amore di sempre?
O la sua donna-isola è ormai irragiungibile, troppo lontana da lui, persa
nei loro primi silenzi, nelle loro prime incomprensioni... forse è arrivato
il momento di partire per non perdersi davvero, per non tradire il loro
amore ancora una volta...
> Un piccolo dubbio: il fatto che parli di cuore "abbastanza grande e comodo
> per due" si riferisce, secondo voi a "due" intesi lui-lei, o a due
> "lei-l'altra"? :o)
Su questo sono un pò incerta... ma la prima impressione è che sia riferito
alla donna-isola nel senso di "chissà se il mio cuore in questo momento è
ancora abbastanza grande e comodo per tutti e due, ora che non ho più le
certezze di prima, ora che mi perdo in avventure che alla fine non mi
lasciano niente, ora che sono confuso e vorrei tornare indietro ma non so
come fare...", anche perchè in quel momento, mentre il vento di bonaccia lo
porta alla deriva, smarrito e deluso, il suo pensiero è rivolto alla donna-
isola alla quale vorrebbe tornare e non alla donna-lattina che ha ormai
dimenticato...
Se qualcuno ha una spiegazione + convincente... :o)
kiss
Barbara
> c'è spazio per l'amore in questa notte?
> dimmi la volta che si salpa
> sequestro del maestro... forse l'albero maestro? simbolo o no?
> Escluderei un riferimento autobiografico nel senso letterale del termine
> (maestro di cosa?)
Questo riferimento autobiografico non lo escluderei, maestro di musica,
probabilmente
>
> Parole estranee:
>
> astronave
> ufficio
> Normandia
>
> Lo sbarco in Normandia è uno sbarco di liberazione; in questo caso non
> riesco a cogliere il legame col contesto.
> Potrebbe rappresentare in senso lato la vittoria, la conquista finale.
Altro
> simbolo erotico? (spero di non essere fissato)
Ricordo che qualcuno tempo fa disse che questo "sbarco in Normandia" era la
citazione (con sfondo altamente erotico) di un film, e che guardando quel
film capì il simbolo erotico. chiedo lumi ma mi sa che c'è proprio :o)))
>
> Non si capisce se l'avventura rivolta al femminile si sia "consumata".
> I riferimenti ad Ulisse e Gilgamesh e alla fantasia di Simbad
> fanno suppore di no, che si sia trattata di una tentazione.
Però all'inizio questi versi
"C'è già una vela che si alza
Sento la curva delle cosce
Mollo l'ancora le angosce"
fanno pensare che ci sia stata l'avventura, non solo immaginata, se poi
venisse confermato il significato erotico dello "sbarco" credo che i dubbi
potrebbero essere ridotti.
> E navigando naufrago su te (perchè naufragare???)
Forse perchè, come Ulisse, navigando verso quell'isola sconosciuta si è
allontanato dall'Isola italiana
> Ulisse è da intendersi come grande navigatore?
Penso di no
> O colui che ha resistito alle sirene quindi alle lusinghe in nome di una
> fedeltà indiscussa?
Si, e anche colui che non ha resistito agli incantesimi di Circe
Lo so che è un po' pochino, rispetto al tuo commento, ma questo sono stata
in grado di produrre :o))))
In futuro mi impegnerò di più :o)))))
Ciao!
--
:o)))
:o)))Cix :o)))
:o)))
Più che un film a me ha dato l'idea dello spot..... ed è proprio questo
che mi ha fatto pensare che il protagonista lavori molto
d'immaginazione......
> ... ma arriva il mattino, la passione è finita, la luce del giorno lo
> riporta alla realtà e dell'avventura di Ulisse-Simbad-Gilgamesh non è
> rimasto quasi niente, solo confusione e incertezza, solo una lattina
(lapsus
> freudiano o riferimento voluto?) bella e primitiva ma vuota, e già nella
sua
> mente si fa strada il rimorso per il tradimento.
Ecco, io non ho visto l'icona del rimorso in nessuna frase. Mi sembra un
uomo
smarrito, questo sì...
E' vero, la lattina può dare l'idea dell'usa e getta però anche
rappresentare
l'unico risultato concreto di una notte e cioè una "bevuta" (da solo o in
due)
> Se qualcuno ha una spiegazione + convincente... :o)
La spiegazione convincente non ce la potrebbe dare neanche Claudio :O)))
Di sicuro è stata un'ottima lettura del brano che sembra avere
cmq una sua linearità.
>
> kiss
> Barbara
>
ciao
gm
> N. è una canzone "chiave" in Oltre...la canzone "del tradimento", e, allo
> stesso tempo, del pentimento...Il "punto di svolta", l'origine e la fine
di
> tutto...Una canzone estremamente "pregna" di significati, in cui il
racconto
> quasi "cinematografico" di una vicenda diviene architrave di un'intero
> (doppio) lp, fonte da cui scaturiscono anche le riflessioni più profonde
che
> caratterizzano altre canzoni di Oltre....Eppure, tutto questo viene
espresso
> con un tono "leggero", quasi giocoso...
Forse giocoso proprio per sottolineare come questa cosa sia stata presa alla
leggera, complice la notte e probabilmente il vino "dolce esca"
La scena è molto chiara, davvero come in un film, nonostante il testo sia
abbastanza criptico
E chiarissimo l'incontro-scontro presso la finestra e a me dà l'impressione
che questo scontro non sia stato casuale ma voluto da lei, insomma....mi
sembra che lui cerchi di dare le colpa a lei di quello che è successo, prima
specificando che lui veniva dalla destra (e che quindi lo scontro non è
stato colpa sua), poi sostenendo che era lei a versargli parole nelle
orecchie e vino nel bicchiere come esca
Devo anche dire che la sensualità di questa donna è un po' ammazzata dal
fatto che "ride a sbuffo come un autobus" .... non è il massimo del
romanticismo :)))
Cmq la situazione è piuttosto esplicita... lo scontro con questa donna, lui
che l'aiuta a rimettersi la scarpa in una notte un po' magica, la
consapevolezza che si sia trattato di un abbordaggio, un po' di vino.... c'è
n'è abbastanza perchè la situazione sia intrigante (c'è già una vela che si
alza...è molto fine nella sua chiarezza)
Poi lei chiacchiera e chiacchierando gli versa da bere, le sue difese sono
anullate... la decisione di lasciarsi andare è presa.
La notte che segue è una notte di passione. E se l'atto...ehmmm....è una
navigata, la sua degna conclusione è lo sbarco in Normandia (tanti tanti
omini che corrono insieme verso un unico punto) in uno dei doppi sensi +
azzeccati di sempre IMHO
Quando ti accingi a "navigare" con una persona sei curioso di scoprirla, la
vela si è alzata, gli ormoni sono in subbuglio, cerchi solo di trovare
l'isola su cui "sbarcare" (da qui, lo "sbarco in Normandia" assimilabile ad
altra cosa + spinta), soprattutto se è un'isola straniera, sconosciuta.
Dopo, quando il vento si placa, le proporzioni cambiano e, una volta
conquistata, quell'isola perde d'interesse. Non c'è + vento a spingere le
vele. Tutto ritorna alla realtà.
Dopo lo sbarco infatti, il vento che lo aveva spinto a navigare fino a quel
momento si placa e torna la bonaccia. Vicino a lui non c'è + la donna
intrigante che lo aveva stordito la sera prima ma si accorgere di stringere
tra le braccia una lattina vuota, una donna bella ma che non conosce e che
alla luce del giorno ha perso tutto il fascino della notte
Si accorge di essere solo, non ha + la lattina a cui aggrapparsi perchè si è
reso conto che non ha senso farlo, deve superare da solo la nostalgia per la
sua Domani, la donna con la bocca rossa (che qualcuno le comprò al banco
dei fiori), gli occhi verdi (olive dolci e mandorle amare) e i denti bianchi
che ha lasciato addormentata
in un altro luogo, in un altro tempo
> Un piccolo dubbio: il fatto che parli di cuore "abbastanza grande e comodo
> per due" si riferisce, secondo voi a "due" intesi lui-lei, o a due
> "lei-l'altra"? :o)
Io penso che si chieda se nel suo cuore, occupato da Domani, c'è un po' di
posto anche per quest'altra lei
> Voto: 10 (questa canzone mi piace tantissimo, e non capisco perché non la
> canti più spesso anche ai concerti...).
Piace un sacco anche a me, mi pare bellissimo il parallelo tra l'avventura e
il navigare
Dalla vela che si alza, al mollare le ancore, dalla navigata allo sbarco,
per arrivare al vento di bonaccia e al lasciarsi andare alla deriva :)))
baci
Giada
*********************************************************
Noi sospesi su un filo, disposti a cadere
Tu prova a immaginare.....
gia...@tin.it
sito ufficiale IFMB http://digilander.iol.it/IFMB
*********************************************************
> Ricordo che qualcuno tempo fa disse che questo "sbarco in Normandia" era
la
> citazione (con sfondo altamente erotico) di un film, e che guardando quel
> film capě il simbolo erotico. chiedo lumi ma mi sa che c'č proprio :o)))
Si č vero.... ma credo che il film fosse successivo
Cmq nel film due stavano in una stanza ad ascoltare le prodezze erotiche dei
loro vicini e alla fine dell'atto (da pronunciare alla Marchesini quando fa
la sessuologa) sottolineato da un gemito abbastanza potente, uno dei due (mi
pare Pozzetto) ascoltatori fa all'altro "Elamadonna lo sbarco in
Normandia!!"
Ricollegandolo alla canzone mi pare qauntomai azzeccato
Ciao Cixy :)
Giada
> > Escluderei un riferimento autobiografico nel senso letterale del termine
> > (maestro di cosa?)
>
> Questo riferimento autobiografico non lo escluderei, maestro di musica,
> probabilmente
Sì. Mi pare piuttosto evidente che "maestro" è l'aggettivo usato dalla "lei"
della canzone per chiamarlo...E' piuttosto frequente l'uso di questo
aggettivo da parte di fans verso i cantautori.
E la frase "durò...il sequestro del maestro" mette, imo, ironicamente in
evidenza l'epiteto affibbiatogli da lei.
> > Lo sbarco in Normandia è uno sbarco di liberazione; in questo caso non
> > riesco a cogliere il legame col contesto.
> > Potrebbe rappresentare in senso lato la vittoria, la conquista finale.
> Altro
> > simbolo erotico? (spero di non essere fissato)
>
> Ricordo che qualcuno tempo fa disse che questo "sbarco in Normandia" era
la
> citazione (con sfondo altamente erotico) di un film, e che guardando quel
> film capì il simbolo erotico. chiedo lumi ma mi sa che c'è proprio :o)))
Lo "sbarco in Normandia" ha "richiami" fortemente erotici...Lo specialista
nella spiegazione è Mirko, che, se non sbaglio, si è già cimentato una
volta...gli lascio volentieri il campo..:o)))))
Ciao.
Ale
Allora mi suggerisci un'altra interpretazione......
Avventura con una fan che lui tenta di far diventare nella sua mente una
grande conquista...
dopo ci ironizza anche....
Perchè no?! In effetti "albero maestro" non dice niente..... e lui che si
appella da solo
così, in un testo, mi sembra strano. E poi darebbe un senso a questo suo
tentennare
giocherellone......
> Lo "sbarco in Normandia" ha "richiami" fortemente erotici...Lo specialista
> nella spiegazione è Mirko, che, se non sbaglio, si è già cimentato una
> volta...gli lascio volentieri il campo..:o)))))
> Ciao.
> Ale
>
Calma :o))) Un conto è una battuta di un film (non credo di M.Antonioni poi
:o)))
un conto è dare allo sbarco in Normandia una valenza erotica....
E allora la Repubblica di Salo'? Sodoma e G. :o)))) (visti i risultati)
ciao
g.
Sembra anche a me... è uno di quegli incontri casuali-non-per-caso, è facile
immaginare che lei aspettasse il momento giusto per andargli a finire
addosso inciampando nella scarpa...
...la frase "e navigando naufrago su te" dà proprio l'idea del lasciarsi
andare, dell'abbandonarsi a un'avventura in un momento strano, di crisi e
confusione, in cui lui non sa bene quello che vuole, è tentato dalla libertà
e dalla trasgressione ma allo stesso tempo sa che la libertà non gli darà
quello che vorrebbe veramente ("ma non sarà un metro quadrato a darmi tutto
quello che mi hai dato tu...")...
...lo so che è uno dei miei collegamenti a capocchia, ma quando ascolto
Navigando mi vengono sempre in mente le parole di Le donne sono...
"naufraghi
su un tavolo
che galleggia nel vino
uomo in mare
salvatelo"
> Devo anche dire che la sensualità di questa donna è un po' ammazzata dal
> fatto che "ride a sbuffo come un autobus" .... non è il massimo del
> romanticismo :)))
No, assolutamente...l'abbordaggio neanche tanto nascosto, un pò troppe
chiacchiere, quelle risate un pò così, un tantino eccessiva nel complesso...
ma era la donna giusta nella notte giusta, e lui non aspettava altro che
essere sedotto...
bacio
Barbara
Anche senza tirare in ballo il film, mi sembra che nello sbarco in Normandia
ci sia cmq un forte significato erotico, è la conquista finale di lei, il
"traguardo" che lui è riuscito a raggiungere dopo l'incontro e il
corteggiamento....
Barbara
mmmmh... non direi... sono flash molto precisi ...a me dà l'impressione del
racconto di un incontro avvenuto realmente in questi termini, insomma non
credo che si tratti di un'avventura solo immaginata, tut'altro....
> > ... ma arriva il mattino, la passione è finita, la luce del giorno lo
> > riporta alla realtà e dell'avventura di Ulisse-Simbad-Gilgamesh non è
> > rimasto quasi niente, solo confusione e incertezza, solo una lattina
> (lapsus
> > freudiano o riferimento voluto?) bella e primitiva ma vuota, e già nella
> sua
> > mente si fa strada il rimorso per il tradimento.
> Ecco, io non ho visto l'icona del rimorso in nessuna frase. Mi sembra un
> uomo
> smarrito, questo sì...
Io il pentimento un pò ce lo vedo... se dopo una notte come quella, che
proprio deludente non deve essere stata, Lui si sente cupo e balordo, ma
soprattutto *solo a bordo*, e il suo pensiero non va, come sarebbe naturale,
alla donna con cui ha trascorso ore di passione, ma va subito alla sua
donna-isola, al suo amore di sempre, qualcosa che non va ci deve essere...
se non pentimento almeno rimpianto e nostalgia di Lei, e soprattutto la
consapevolezza che quello che ha appena avuto non è quello che veramente
vuole... che poi le cose abbiano preso un'altra piega, questo è un altro
discorso...
> E' vero, la lattina può dare l'idea dell'usa e getta però anche
> rappresentare
> l'unico risultato concreto di una notte e cioè una "bevuta" (da solo o in
> due)
A me parole come "durò fino al mattino presto il sequestro del maestro" o
"navigando sulle onde dalla pelle d'oro...." fanno pensare a qualcosa di
molto + concreto di una bella bevuta :o)))
La lattina imo è il simbolo del poco che gli rimane di quella notte e di
quella donna, se l'unica cosa che desidera è la mappa per tornare dalla sua
Domani!
ciao
Barbara
> Chi si butta?
> Giada
Io ci provo :o)
Navigando il cielo, navigando il mare.
Il cielo ed il mare: due spazi infiniti che, comunque
infondono ad Ulisse/Cucaio una certa sicurezza.
"Nelle strade ci si perde, in cielo e in mare no".
"Navigando" ha un testo fortemente enigmatico,
ricco di frasi-sceneggiature e doppi sensi
abilmente nascosti. Già il titolo mi incuriosisce.
Un verbo al gerundio presuppone un'azione che
si sta compiendo in quel preciso momento.
Io propendo invece per un'altra ipotesi, quella del
"navigando" inteso come spaziare, sognare, fantasticare.
Non so, c'è qualcosa che non mi convince.
L'idea di tradimento indubbiamente c'è, l'avventura anche
ma è IMO solo presente nella mente di Cucaio.
Secondo me è solo un sogno, raccontato nei minimi
particolari, ma che rimane qualcosa di fantastico.
Tutto nasce da un incontro/scontro casuale, sotto la
finestra di una terrazza. Cucaio è il principe azzurro che,
colpito dal classico colpo di fulmine, si invaghisce di una
donna. Le infila la scarpetta, rompendole ahimè una calza, dopodichè....
Aiutato dal vino e dalle frasi dolci che la
donna gli sussurra nell'orecchio, decide di mollare l'ancora
e con essa tutti gli indugi, le incertezze, le inquietudini (angosce)
che lo turbavano. Del resto, è una notte bucaniera, no?
Lui, che non ha mai un'allegria, "monotonia dentro un oblò",
rivernicia la barca quasi a volerla rendere più allegra
(allegoria alla sua persona). Poi, calamitato da questa nuova
conoscenza, "perde la rotta" e si abbandona ad un'avventura
che durerà fino al mattino. Un bel blues echeggia nell'aria di
follia che li avvolge come fosse una sciarpa, biancheria "fresca", curve di
cosce dalla pelle d'oro, la poppa si confonde con
la prua, la "vela" si alza.... Ed eccoci all'epilogo con l'ormai
famoso "sbarco in Normandia"!
Ma ecco che il vento ha smesso di abbracciarli. Anche l'aria
di follia della notte bucaniera si è quietata. Solo in questo
momento il viaggiatore, Ulisse Simbad Gilgamesh, tira le
somme. Cosa gli è rimasto dopo questa "esperienza"?
Nient'altro che una lattina vuota fra le sue braccia.
(bello il paragone fra la lattina vuota che trova nella stiva e
"la sola cosa nobile dei miei giorni plebei", unico vero trofeo
nel suo museo!!!)
Ma dov'è la mappa del tesoro! L'uomo si rende conto di
aver sbagliato "isola". Navigando il cielo, navigando il
mare, si accorge di essere naufragato su un corpo di una
donna dai capelli indiani, labbra arabe, occhi venezuelani,
gambe andaluse, piedi africani, seni tahitiani.... Bellissimi
caratteristiche, vero, ma che non appartengono a quelle
della sua donna, a quel "corpo rubato ai pittori".
"Sarebbe tornato, trovata la terra di utopia, dove le cose
sono come dovrebbero essere: un mondo a forma di lei".
A forma cioè della sua "isola italiana", dalla bocca rossa,
gli occhi verdi e i denti bianchi.
"I ricordi sono zavorra che pesa, della quale però non ci
si può liberare".
Francy
Ehi!!! Questo collegamento non mi sembra affatto "a capocchia"!!!! Anzi, mi
pare azzeccatissimo!!!
Ale
> Io il pentimento un pò ce lo vedo... se dopo una notte come quella, che
> proprio deludente non deve essere stata, Lui si sente cupo e balordo, ma
> soprattutto *solo a bordo*,
Sono perfettamente d'accordo. Mi pare emerga una sorta di "sensazione di
vuoto" che segue la "notte bucaniera"...Sentirsi " cupi e balordi" è chiaro
segno, se non di pentimento, almeno di una sensazione di "inadeguatezza" di
quel che si è vissuto, che non lascia dolci ricordi, ma spinge al rimpianto
(dell' "isola italiana"...)
Ciao.
Ale
Su "Navigando":
> Voto: 10 (questa canzone mi piace tantissimo, e non capisco perché non la
> canti più spesso anche ai concerti...).
Scommettiamo che al prossimo raduno la fa?
Se la fa vuol dire proprio che ci legge!
Ivan
In ritardo, ma ci provo anch'io perchè questa canzone mi intriga
parecchio....
Premetto che per evitare di farmi influenzare non ho letto le altre
interpretazioni, tranne quella di Ale.... eh eh eh.... giusto per evitare di
essere troppo d'accordo;o)))))))))))))))))))
Cominciamo:
Innanzitutto non credo sia la canzone di un tradimento... piuttosto di
un'avventura, ma non di un tradimento... questo perchè se intendiamo che"
l'isola italiana dagli occhi verdi", sia una persona familiare, non si
capisce perchè non ci può tornare.... Quindi il viaggiatore è già partito..
e tutta la canzone, lo stesso titolo dicono che il viaggiatore sta
navigando....
Tante le parole che parlano di viaggio.... e dello stato d'animo del
viaggiatore... navigando, andare alla deriva, naufrago, cercare un'isola
...
Io credo che il viaggiatore sia partito a cercare il suo grammo di utopia,
ma è in un momento difficile, "balordo", quello in cui è in balia di te
stesso, e non riesce a riprendere la rotta...
Lei è un incontro casuale, e apparentemente il testo è abbastanza chiaro e
non c'è niente di ermetico!!!!;o))))) E il racconto di come questa donna
solletica i suoi sensi... e del suo lasciarsi andare, ed è raccontato
lasciatemelo dire, in maniera leggera, ma estremamente intrigante.
Frasi come : "E navigando naufrago su te..." " Mollo l'ancora e le angosce"
... rappresentano il lasciarsi andare del viaggiatore... il bisogno anche di
sentirsi meno solo ..in mezzo al mare.della vita...
Ma io credo che ci siano anche altri significati....
Una frase molto significativa, forse la più significativa e anche la più
ermetica è "Chissà se questo cuore è abbastanza grande e comodo per due"....
chi sono i due? Il viaggiatore e la donna che è con lui... non credo, non si
ha nel cuore se stessi... o esprime la possibilità che un'altra donna riesca
ad entrarci oltre a quella lasciata... e mai dimenticata.... non potrebbe
indicare la possibilità di amare ancora.... ??
Io credo che nel raccontare questo incontro, lui racconti un po' le
illusioni di questo suo viaggio, anche l'illusione di amare ancora, di
lasciarsi andare, di emozionarsi ancora...
Nel raccontare questo incontro, racconta la disillusione di altri incontri,
di altre donne, grandi emozioni, isole su cui fermarsi, forse anche
l'illusione ogni volta, che quella potrebbe essere quella giusta... e
svegliarsi al mattino sempre più "balordo", sempre più disilluso, sempre più
solo, sempre più stanco e con un po' di nostalgia di ciò che si è lasciato.
Una curiosità: I tre personaggi, Ulisse, Simbad, Gilgamesh, sono tre
viaggiatori erranti, tutti cercano qualcosa di difficile da trovare e
nessuno di loro la trova. I loro viaggi sono costellati di illusioni, di
miraggi, di difficoltà...
baci a tutti
Cleo
>
>
Bella, quest'interpretazione!! Non credo che CB ci abbia pensato (sono
sempre convinto che "il maestro" sia lui, "sequestrato" per tutta la notte
dalla fan che lo chiamava così), però anche la tua versione è simpatica!!
:o)
> Allora, cerca di impegnarti e seguimi nel ragionamento:
> Cucaio è un uomo. Giusto?
> Come tutti (o quasi) gli uomini, possiede una... ehm... vela. Giusto?
> Questa vela è... ehm... issata, pronta per navigare.
> La calza che la ricopriva - e lo afferma in modo molto esplicito fin dalle
> prime frasi! - si è... sob... rotta.
> Frontiere aperte, quindi, per i carcerati della calza!!!
AH AH AH!!! Questa è...."teribbile"!!!! :o)))
Io credo che la calza sia veramente...una calza, e che, mentre il maestro la
aiuta a "rimettersi una scarpa", si accorge del fatto che è rotta...La tua
interpretazione della "calza" è davvero troppo "hard"...:o)))))))
Ciao.
Ale
...ops!... mi è sfuggito un "grigi"... :o)))
Barbara
Eh eh eh...Possiamo essere d'accordo su tutto (ed, effettivamente,
nell'ultimo periodo capita spesso...), ma NON sulle
analisi...:o))))))))))))))))
> Io credo che il viaggiatore sia partito a cercare il suo grammo di utopia,
> ma è in un momento difficile, "balordo", quello in cui è in balia di te
> stesso, e non riesce a riprendere la rotta...
> Lei è un incontro casuale, e apparentemente il testo è abbastanza chiaro
e
> non c'è niente di ermetico!!!!;o))))) E il racconto di come questa donna
> solletica i suoi sensi... e del suo lasciarsi andare, ed è raccontato
> lasciatemelo dire, in maniera leggera, ma estremamente intrigante.
Ehi!!! Fin qui, sono d'accordissimo!!! :o/
> Una frase molto significativa, forse la più significativa e anche la più
> ermetica è "Chissà se questo cuore è abbastanza grande e comodo per
due"....
> chi sono i due? Il viaggiatore e la donna che è con lui... non credo, non
si
> ha nel cuore se stessi... o esprime la possibilità che un'altra donna
riesca
> ad entrarci oltre a quella lasciata... e mai dimenticata.... non potrebbe
> indicare la possibilità di amare ancora.... ??
Ma, porca paletta!!!! Anche qui siamo d'accordissimo!!!!! :o()
Indica il "dubbio" che il cuore possa essere abbastanza grande per due
donne, ne sono quasi convinto...Anche se, a quanto ricordo, i gusci facevano
pensare ad altro (non li ho più, chiedo aiuto a chi li conserva...).
> Nel raccontare questo incontro, racconta la disillusione di altri
incontri,
> di altre donne, grandi emozioni, isole su cui fermarsi, forse anche
> l'illusione ogni volta, che quella potrebbe essere quella giusta... e
> svegliarsi al mattino sempre più "balordo", sempre più disilluso, sempre
più
> solo, sempre più stanco e con un po' di nostalgia di ciò che si è
lasciato.
Sì, potrebbe essere. Anche se propendo maggiormente per l'interpretazione
(di Barbara?) secondo cui tutti i riferimenti "venezuelana, tahitiana,
zingara, orientale) siano, in realtà, diretti alla donna di quella notte
"bucaniera", a testimonianza di quanto, col contributo del "vino, dolce
esca", quella donna gli sia sembrata "interessante", mentre seguiva la rotta
della calza, e si alzava la vela...:o))
Complessivamente, credo che questa tua analisi sia la meno "scombiccherata"
tra tutte quelle che ci hai amabilmente "propinato" in questi mesi...Non
riesco a trovare spunti per "strapazzarti" come avrei voluto...:o)))))))
Ciao.
Ale
> Sì. Mi pare piuttosto evidente che "maestro" è l'aggettivo usato dalla
"lei"
> della canzone per chiamarlo...E' piuttosto frequente l'uso di questo
> aggettivo da parte di fans verso i cantautori.
> E la frase "durò...il sequestro del maestro" mette, imo, ironicamente in
> evidenza l'epiteto affibbiatogli da lei.
E' vero...in effetti tenendo per buona l'autobiografia la lattina era una
sua fan che ha fatto di tutto per conoscerlo :)))
> Lo "sbarco in Normandia" ha "richiami" fortemente erotici...Lo specialista
> nella spiegazione è Mirko, che, se non sbaglio, si è già cimentato una
> volta...gli lascio volentieri il campo..:o)))))
Essendo Mirko presente a corrente alternata ma avendo io un discreto
archivio storico di IFMB vi posto la sua "spiegazione" :o)
"Navigando è un incontro sessuale con una donna che non è quella amata
Il mare in cui si perde è il
corpo della donna, che confonde poppa e prua (come lo capisco), la rotta è
(dichiaratamente) uno strappo della calza, la segue, verso l'alto, fino
all'isola, la sua e, oibò, reazione ovvia, la
vela si alza... e quando la vela, alta alta, arriva all'isola... insomma,
durò fino al mattino presto (complimenti, cosa mangi? dimmelo dimmelo
dimmelo!!) ed alla fine, ahhh, lo sbarco in Normandia... hai presente? Uno
stuolo di omini piccoli piccoli, tutti vestiti di bianco, che vanno
coraggiosamente incontro a morte certa... forse se ne salva uno, ma è raro,
la fortezza è impenetrabile (non li fanno più i bastioni di una volta, ora
c'è il lattice)... ed ecco la bonaccia, la vela si ammoscia ;o) e cosa
resta?"
Un po' diretto ma chiaro :))
Baci
Giada
--
Si hai ragione. In un contesto del genere può avere solo un significato.
Io parlavo però come immagine in sè; io non la trovo "erotica" ....
Insomma ne ho pensate di tutte ma mai di essere "sbarcato in Normandia"
:o))))
Piuttosto ho visto che nessuno si sofferma sulla parola "UFFICIO" che
sembra veramente estranea a tutto........
Che ne pensi?
ciao
g.
> Sembra anche a me... è uno di quegli incontri casuali-non-per-caso, è
facile
> immaginare che lei aspettasse il momento giusto per andargli a finire
> addosso inciampando nella scarpa...
Lui è proprio uno scaricabarile :)))) "Non è colpa mia" :))))
> ...la frase "e navigando naufrago su te" dà proprio l'idea del lasciarsi
> andare, dell'abbandonarsi a un'avventura in un momento strano, di crisi e
> confusione, in cui lui non sa bene quello che vuole, è tentato dalla
libertà
> e dalla trasgressione ma allo stesso tempo sa che la libertà non gli darà
> quello che vorrebbe veramente ("ma non sarà un metro quadrato a darmi
tutto
> quello che mi hai dato tu...")...
Sono d'accordissimo, lui si sente un naufrago, forse sperduto nella marea
dei suoi sentimenti contrastanti, uno che ha perso la rotta nel momento in
cui se n'è andato lasciando la sua Domani immersa nel sonno
"L'uomo che cercò
la sua profezia
dritto nel futuro
e poi si smarrì"
e chi + smarrito di un naufrago?
> ...lo so che è uno dei miei collegamenti a capocchia, ma quando ascolto
> Navigando mi vengono sempre in mente le parole di Le donne sono...
> "naufraghi
> su un tavolo
> che galleggia nel vino
> uomo in mare
> salvatelo"
Non è affatto un collegamento a capocchia...anzi, mi sembra molto azzeccato
e giurerei non casuale (quando mai in Oltre c'è qualcosa di casuale?)
>
> No, assolutamente...l'abbordaggio neanche tanto nascosto, un pò troppe
> chiacchiere, quelle risate un pò così, un tantino eccessiva nel
complesso...
> ma era la donna giusta nella notte giusta, e lui non aspettava altro che
> essere sedotto...
Un tantino eccessiva nel complesso? ROTFL! Chi ti ricorda?
Più ci penso e + mi fa morire dal ridere questa che ride a sbuffo come un
autobus.... è davvero una descrizione priva di ogni romanticismo... se poi
la confronti con un frase del tipo
"su quel suo corpo preso ai pittori
su quella bocca che qualcuno le comprò
al banco dei fiori"
direi che la differenza è abissale :O))
Squallibaci
Giada
> > Anche senza tirare in ballo il film, mi sembra che nello sbarco in
> Normandia
> > ci sia cmq un forte significato erotico, è la conquista finale di lei,
il
> > "traguardo" che lui è riuscito a raggiungere dopo l'incontro e il
> > corteggiamento....
> > Barbara
> >
>
> Si hai ragione. In un contesto del genere può avere solo un significato.
> Io parlavo però come immagine in sè; io non la trovo "erotica" ....
> Insomma ne ho pensate di tutte ma mai di essere "sbarcato in Normandia"
> :o))))
:o)))) Sono d'accordo, non è assolutamente erotica, però allusiva mi pare
proprio che lo sia, quindi ri-sono daccordo con te.
>
> Piuttosto ho visto che nessuno si sofferma sulla parola "UFFICIO" che
> sembra veramente estranea a tutto........
> Che ne pensi?
:o))) so che lo hai chiesto a Barbara, ma adoro intrufolarmi nelle
conversazioni (rotfl).
Io penso che possa trattarsi di una parola-chiave, messa lì per togliere la
sensazione che racconti solo di un sogno: ovvero, cosa c'è di più concreto
dell'ufficio? In ufficio si lavora, si fatica, si guadagna, insomma nulla a
che vedere con i sogni.
Che ne pensate? ho preso una cantonata oppure potrebbe essere?
Baci
Non abituartici troppo spesso....
C'è parecchia gente che qui sa scrivere molto meglio di me :o)
> > Tutto nasce da un incontro/scontro casuale, sotto la
> > finestra di una terrazza.
> E' il casuale che non mi convince...secondo me è un incontro
> voluto da lei. O almeno è quello che dice lui per discolparsi
> sostenendo che lui veniva dalla destra e che, quindi, lo scontro
> non è colpa sua :)))
Si, si, concordo eccome con la tua osservazione!
Non avevo collegato il fatto che la provenienza dalla destra fosse una
questione di... precedenze!
Ho letto solo ora gli altri commenti, tra cui il tuo in cui scrivevi la
stessa osservazione, che trovo molto pertinente.
Il "discolparsi" è una cosa che sottolinea in altri punti: vino dolce esca,
il sequestro del maestro, le sue dita "una strana calamita".
Lei, talpa, che scava nei suoi desideri;
lei, che le confonde (poppa e prua).
> > (bello il paragone fra la lattina vuota che trova nella stiva e
> > "la sola cosa nobile dei miei giorni plebei", unico vero trofeo
> > nel suo museo!!!)
> Questo paragone invece non l'ho capito in pieno.
ROTFL! L'hai capito benissimo, invece!
E' come una proporzione:
La lattina : stiva = la cosa nobile : museo.
Non ci vedi una NOTEVOLE differenza tra i due termini????
Io ho osservato la stessa identica cosa che stai spiegando
tu, meglio, qui sotto!!!!
> A me sembrano due cose completamente diverse.
> La lattina è una cosa spoglia, che ha perso ogni significato
> alla luce del sole, la sola cosa nobile dei suoi giorni plebei
> è una cosa molto + importante, l'unico legame profondo che
> gli impedisce di lasciare l'hangar perchè lei è davvero l'unica
> cosa che non vorrebbe lasciare
Il concetto è identico a quello che avrei voluto esprimere io :o)
Evidentemente mi sono espressa mal... issimo!
> > "Sarebbe tornato, trovata la terra di utopia, dove le cose
> > sono come dovrebbero essere: un mondo a forma di lei".
> > A forma cioè della sua "isola italiana", dalla bocca rossa,
> > gli occhi verdi e i denti bianchi.
> Perfetto :))
Addirittura! :o)
> > "I ricordi sono zavorra che pesa, della quale però non ci
> > si può liberare".
> Grande francy...un'interpretatrice con i fiocchi :)
Grazie a te che l'hai saputa apprezzare :o)
Francy
> Io ci provo :o)
E ci riesci benissimo..... ormai cmq ci sono abituata :o)))
Snippo tutto quello che mi trova d'accordo e mi soffermo su alcuni punti che
non mi convincono
> Tutto nasce da un incontro/scontro casuale, sotto la
> finestra di una terrazza.
E' il casuale che non mi convince...secondo me è un incontro voluto da lei.
O almeno è quello che dice lui per discolparsi sostenendo che lui veniva
dalla destra e che, quindi, lo scontro non è colpa sua :)))
> Lui, che non ha mai un'allegria, "monotonia dentro un oblò",
> rivernicia la barca quasi a volerla rendere più allegra
> (allegoria alla sua persona).
Bello, mi piace molto questa cosa.... dopo aver lasciato Domani questa è la
prima occasione in cui si sente dinuovo vivo e in cui si permette di
riverniciarsi :)))
> Ma ecco che il vento ha smesso di abbracciarli. Anche l'aria
> di follia della notte bucaniera si è quietata. Solo in questo
> momento il viaggiatore, Ulisse Simbad Gilgamesh, tira le
> somme. Cosa gli è rimasto dopo questa "esperienza"?
> Nient'altro che una lattina vuota fra le sue braccia.
>
> (bello il paragone fra la lattina vuota che trova nella stiva e
> "la sola cosa nobile dei miei giorni plebei", unico vero trofeo
> nel suo museo!!!)
Questo paragone invece non l'ho capito in pieno.
Cosa c'entra la lattina vuota con "la sola cosa nobile dei miei giorni
plebei"? A me sembrano due cose completamente diverse. La lattina è una cosa
spoglia, che ha perso ogni significato alla luce del sole, la sola cosa
nobile dei suoi giorni plebei è una cosa molto + importante, l'unico legame
profondo che gli impedisce di lasciare l'hangar perchè lei è davvero l'unica
cosa che non vorrebbe lasciare
"a te che sei la fantasia
nell'asfissia dei cieli miei
tu sei la sola cosa nobile
dei miei giorni plebei
perché tu sei la mia eresia
in questa idolatria agli dei
potrò lasciarti sposa immobile?"
Lei è la sua unica fantasia, l'unica cosa davvero importante, l'unica
persona che non vuole perdere
"Il Viaggiatore continua a lucidare il suo sogno perché quando saprà che è
il momento di andare tutto sarà pronto, però non parte mai perché il suo
sogno è sì forte ma non tanto da fargli abbandonare la sua vita .i suoi
affetti. Non è un eroe"
Insomma non vedo il legame tra la lattina e tutto ciò
>
> Ma dov'è la mappa del tesoro! L'uomo si rende conto di
> aver sbagliato "isola". Navigando il cielo, navigando il
> mare, si accorge di essere naufragato su un corpo di una
> donna dai capelli indiani, labbra arabe, occhi venezuelani,
> gambe andaluse, piedi africani, seni tahitiani.... Bellissimi
> caratteristiche, vero, ma che non appartengono a quelle
> della sua donna, a quel "corpo rubato ai pittori".
Sisisi e forse quelle caratteristiche non appartengono neanche alla donna su
cui naviga, ma sono un insieme di caratteristiche sensuali di + donne. credo
che il guscio dica qualcosa di simile ma devo controllare :)
>
> "Sarebbe tornato, trovata la terra di utopia, dove le cose
> sono come dovrebbero essere: un mondo a forma di lei".
> A forma cioè della sua "isola italiana", dalla bocca rossa,
> gli occhi verdi e i denti bianchi.
Perfetto :))
>
> "I ricordi sono zavorra che pesa, della quale però non ci
> si può liberare".
Grande francy...un'interpretatrice con i fiocchi :)
Bacio
Giada
> Navigando il mare - l'avventura - l'erotismo
> Navigando il cielo - fantasticare - il gioco - sognare
> Navigando il cuore - punto di riferimento da non perdere mai
Sono d'accordo, anche se a volte cielo e mare si confondono :o)
> sequestro del maestro... forse l'albero maestro? simbolo o no?
> Escluderei un riferimento autobiografico nel senso letterale del termine
> (maestro di cosa?)
Io penso che il termine "maestro" non sia necessariamente inteso come
"maestro di musica" o come "Musica, maestro!". Piuttosto gli attribuisco il
significato di "maestro di vita", guida. I marinai si rivolgevano ad Ulisse
chiamandolo con quel termine, cosě come gli Apostoli facevano lo stesso
rivolgendosi a Gesů. Nel contesto, a Cucaio/Ulisse č stato sequestrato, per
una notte, quel suo senso di correttezza, quella razionalitŕ per la quale si
chiedeva se fosse giusto buttarsi in quell'avventura, "mollare l'ancora e le
angosce", come lui stesso specifica.
> lei mi confonde poppa e prua (spero non sia un doppiosenso)
Beh, secondo me č eroticissimo! Cmq, se lo speri (ROTFL), puoi interpretare
questa frase come il principio del naufragio. Cucaio/Ulisse ha perso la
rotta, č alla ricerca di una mappa del tesoro, cerca le coordinate che lo
riportino dritto dritto sull'isola che conosce, la sua Itaca. Non riconosce
piů la poppa dalla prua (in questo caso il nord da il sud). L'ho scritta,
ma non ci credo tanto. Te la offro solo come versione alternativa e pudica
:o)
> io dentro una camicia fresca (sentirsi in tiro?)
Mo' si, tutto bello pulito, lindo, con indumenti che odorano di fresco....
Sapone di Marsiglia, cittŕ rinomata per il suo fiorente porto!
(riferimento marinaresco???)
> Soldo di fortuna
> inteso come la faccia della luna
> che sembra un soldo in aria.
> C'č quindi una decisione da prendere
> affidata alla sorte o la sorte che prenderŕ la decisione
> autonomamente dalla parte buona cadde.....
> (pessima cmq la rima tra luna e fortuna)
ROTFL! Si vede che a lui piace!
"Se anche tu vedi la stessa luna...."
"Se credi ancora un po' a un giro di fortuna...."
> Lo sbarco in Normandia č uno sbarco di liberazione; in
> questo caso non riesco a cogliere il legame col contesto.
> Potrebbe rappresentare in senso lato la vittoria, la conquista
> finale. Altro simbolo erotico? (spero di non essere fissato)
Penso proprio di sě!
E cmq, non preoccuparti: in molti qui lo siamo!
Allora, cerca di impegnarti e seguimi nel ragionamento:
Cucaio č un uomo. Giusto?
Come tutti (o quasi) gli uomini, possiede una... ehm... vela. Giusto?
Questa vela č... ehm... issata, pronta per navigare.
La calza che la ricopriva - e lo afferma in modo molto esplicito fin dalle
prime frasi! - si č... sob... rotta.
Frontiere aperte, quindi, per i carcerati della calza!!!
E il loro approdo in Normandia č imminente :o)
> L'astrovave e l'ufficio sono in fuorigioco...
La terrazza č un'astronave! Da lassů puoi scrutare il mondo...
La terrazza (ossia grande poggiolo, ah, ah, ah!!!) č una piattaforma
rialzata....
Un rampa di lancio, forse, che ti catapulta in.... orbita!!!! Vero?
> Non si capisce se l'avventura rivolta al femminile si sia
> "consumata". I riferimenti ad Ulisse e Gilgamesh e alla
> fantasia di Simbad fanno suppore di no, che si sia trattata
> di una tentazione.
Esatto, anch'io ho pensato esattamente a questo.
E' vero che la descrizione che Claudio ci ha dato di questa notte bucaniera
č molto particolareggiata, ma secondo me si tratta di qualcosa di puramente
immaginario.
> Io credo si parli di un incontro e del rituale legato alla
> seduzione. Resta il dubbio se l'avventura sia stata fantasticheria
> o piuttosto la resistenza ad una grossa tentazione (Ulisse, Gilgamesh)
> L'Odissea, Simbad il marinaio sono opere dell'erranza.
> Quindi gli ingredienti dovrebbero essere l'avventura ma forse
> anche le tentazioni a cui resistere...
> [...]
Bella questa osservazione.
Mi č piaciuta anche la tua analisi, si discosta un po' dalle nostre ma č
efficace.
Era ora che ti facessi sentire con qualcosa di... (Biiiip!)
ciao ciao
Francesca
Gran bella interpretazione, Barbara!
I miei complimenti :o)
> ... già da quello scontro casuale sulla terrazza
Anch'io pensavo ad uno scontro casuale, ma dopo l'osservazione di Giada sono
convinta che questo "impattto" non fosse così fortuito.
> ... navigherà con lei tutta la notte, ostaggio di quella donna
> sconosciuta e selvaggia,
ROTFL! Perchè selvaggia?
> E' stata solo un'avventura, anche se coinvolgente e appassionante,
> e non può fare a meno di tornare a desiderare la sua donna-isola,
> il suo porto tranquillo e sicuro, quella sua bocca rossa, i suoi occhi
> verdi, i suoi denti bianchi
ROTFL! Se i denti fossero gialli sarebbe... un semaforo!!!
> Se qualcuno ha una spiegazione + convincente... :o)
Sei stata chiarissima, come tuo solito :o)
Bacio
Francy
> E chiarissimo l'incontro-scontro presso la finestra e a me
> dà l'impressione che questo scontro non sia stato casuale
> ma voluto da lei, insomma....mi sembra che lui cerchi di
> dare le colpa a lei di quello che è successo, prima
> specificando che lui veniva dalla destra (e che quindi lo
> scontro non è stato colpa sua)
Vero! brava, davvero una bella intuizione :o)
A questa nozione da Codice Stradale non ci ero
arrivata! ROTFL! Precedenza a destra!
> Devo anche dire che la sensualità di questa donna è un po'
> ammazzata dal fatto che "ride a sbuffo come un autobus" ....
> non è il massimo del romanticismo :)))
Anch'io lo avevo notato, ma pensavo di essermi sbagliata.
Iinvece è lo stesso Claudio a rincarare la dose: la descrive anche come
buffa, pazza, addirittura la paragona ad una talpa nell'azione di
scavare.... Beh, c'erano tanti altri animaletti, molto più simpatici o
coccoloni di una... talpa!
:o)
> La notte che segue è una notte di passione. E se l'atto...ehmmm....
> è una navigata, la sua degna conclusione è lo sbarco in Normandia
> (tanti tanti omini che corrono insieme verso un unico punto) in uno
> dei doppi sensi + azzeccati di sempre IMHO
> Quando ti accingi a "navigare" con una persona sei curioso di
> scoprirla, la vela si è alzata, gli ormoni sono in subbuglio, cerchi solo
> di trovare l'isola su cui "sbarcare" (da qui, lo "sbarco in Normandia"
> assimilabile ad altra cosa + spinta), soprattutto se è un'isola straniera,
> sconosciuta.
Rotfl! Bellissima la descrizione pre-sbarco!
Per quanto riguarda i doppi sensi, beh, come non darti ragione....
Bello Giada, la tua analisi mi è piaciuta un sacco.
Francesca
premetto che concordo con l'analisi fatta da ale ..... anche se devo essere
sincera prima di entrare qu nel NG io questa canzone non l'avevo proprio
capita! Poi leggendo i vostri post (passati, non quest'ultimi) mi si è
aperto un sipario e ho visto la scena ...... (e che scena!!!)
Vi dirò che all'inizio il fatto dei dobbi sensi mi proprio meravigliato
....." io piccola bimba ignara della vita"(:o)))))) ) non ci avevo mai
pensato ....... e quando voi mi avete aperto gli occhi sono rismasta a dir
poco sconcertata.
Però ora almeno capisco cosa significa questa canzone!!!
Quindi un bacio a tutti voi per quello che mi avete auitato a vedere!!!!
...con giochi di parole solo apparentemente
> "futili", e riferimenti estremamente "erotici"
Penso che questa frase di ale racciunde molto di ciò che penso io di questa
canzone ....... al di la del tradimento se c'è stato o no, mi piace questa
descrizione dell'accaduto con parole che quasi non sembrano essere messe nel
giusto contesto.e poi i riferimenti erotici, per così dire, sono il
massimo!!!!
> "Durò fino al mattino presto, il sequestro del maestro..." Il maestro,
> ovviamente, è CB in persona, e la frase testimonia di un'intera notte di
> "passione...
concordo in pieno .... "il maestro" è lui stesso!
> Fino ad arrivare all'alba...Quando il "rimorso", il pentimento, si fanno
> strada, quando si accorge di non avere altro, nella stiva, che "una
lattina
> vuota tra le braccia..." (perché proprio una "lattina"??? :o))))))))))) ),
q
> uando vorrebbe una "mappa" per cercare un'isola italiana, dalle labbra
> rosse, gli occhi verdi e i denti bianchi...(chissà a chi si riferisce????
> :o))))))))))) ).
Qui più che rimorso io lo descriverei così:
Si sveglia la mattina in un letto che non conosce, ricorda la notte di
passione ma quel che gli rimane è solo una sensazione di vuoto (come una
lattina), di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato, infatti nella
stiva c'è solo una lattina vuota ... "bella e primitiva insieme a te" . Per
me la lattina più che indicare la lei di questa avvventura indica questa sua
senzazione di vuoto che ha dentro che anche una notte di passione è riuscito
a colmare. E per questo cerca rifugio nella sua isola italiana (ma non la
trova), che conosce bene!!
> Un piccolo dubbio: il fatto che parli di cuore "abbastanza grande e comodo
> per due" si riferisce, secondo voi a "due" intesi lui-lei, o a due
> "lei-l'altra"? :o)
penso alle 2 signore per così dire lei e l'altra, ma l'altra in senso
generico cioè:
ci potà mai essere nel suo cuore posto anche per un'altra donna (quindi non
per forza quella di cui si parla in Navigando)
dopo "Domani"?
> Voto: 10 (questa canzone mi piace tantissimo, e non capisco perché non la
> canti più spesso anche ai concerti...).
concordo anche con questo!!!
> Ciao.
> Ale
>
baci tata
--
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paola - tata
m.p...@inwind.it
it.fan.musica.baglioni http://digilander.iol.it/IFMB
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>
>
> Navigando...Canzone "criptica", della quale, per qualche mese,
> non ho capito assolutamente nulla, tanto da pensare che fosse
> un omaggio al "non sense"...
Al primo ascolto anche io avevo pensato che fosse così :o)
Un bel collage di tante parole messe qua e là in base alle loro assonanze e
alla loro musicalità!
Al contrario, il testo di "Navigando" contiene un significato preciso reso
da frasi piuttosto ermetiche, e le poche parole, azzeccate, bastano per
descrivere un particolare momento, un particolare stato d'animo.
> N. è una canzone "chiave" in Oltre...la canzone "del
> tradimento", e, allo stesso tempo, del pentimento...
> [...]
> E via, di pennellata in pennellata
Bravissimo anche tu, Ale! In poche frasi, dense di "percezioni", hai reso
l'atmosfera che Cucacio respirava in quella notte bucaniera, quell'aria di
follia aerea che lo avvolgeva come una calda sciarpa, accompagnato da un
lento blues....
> Un piccolo dubbio: il fatto che parli di cuore "abbastanza grande e
> comodo per due" si riferisce, secondo voi a "due" intesi lui-lei, o a
> due "lei-l'altra"? :o)
Penso la seconda che hai scritto. Nel testo Claudio parla esplicitamente di
due donne: la donna di quella notte (dai fianchi tropicali, caviglie
zingare, occhi venezuelani, ecc...) e la donna ribattezzata "isola
italiana". La sua è una domanda che fa a se stesso: il suo cuore sarà
abbastanza grande (e, soprattutto, "comodo"!!!) perchè all'interno di esso
coesistano due donne? In pratica si chiede questo: sarà possibile riuscere
a "gestire" due amori, così diversi l'uno dall'altro?
> Voto: 10 (questa canzone mi piace tantissimo, e non capisco
> perché non la canti più spesso anche ai concerti...).
Non sono d'accordo :o) Non puoi dare 10 a "Tamburi Lontani"
e lo stesso immeritato 10 a "Navigando": saresti imparziale :o)
Sul testo, niente da dire, mentre trovo che, IMO, la musica in N. lasci un
po' a desiderare. Il ritornello "Navigando il mare, navigando il cielo,
ecc."
lo trovo addirittura insopportabile! Ma in generale tutta la linea melodica
della canzone non mi ispira così tanto. E' infatti una delle tracks di
Oltre
che "salto" volentieri :o) A me viene istintivo paragonare Navigando a
Caravan..... Non ho ancora pensato al perchè d questa associazione,
ma fra le due canzoni trovo una certa affinità......
Francy
> Si hai ragione. In un contesto del genere può avere solo un significato.
> Io parlavo però come immagine in sè; io non la trovo "erotica" ....
Infatti quello di Navigando è un erotismo abbastanza esplicito (la vela che
si alza, la rotta della calza, la curva delle cosce) ma molto "leggero", da
non prendersi troppo sul serio, proprio come l'avventura di quella notte...
niente a che vedere con l'erotismo di Vivi o di Domani mai.
> Piuttosto ho visto che nessuno si sofferma sulla parola "UFFICIO" che
> sembra veramente estranea a tutto........
> Che ne pensi?
L'ufficio è un riferimento a una realtà concreta, quotidiana, è una delle
cose che mi fanno pensare che l'incontro di Navigando non sia immaginato ma
sia avvenuto proprio così come è raccontato.
Imo nella frase "un dì la barca rivernicio mi piazzo sotto a quel tuo
ufficio" c'è l'intenzione di non chiudere la loro storia con l'avventura di
quella notte, insomma è come se lui si ripromettesse di andarla a ricercare
un giorno o l'altro e aspettarla fuori dall'ufficio dove lei lavora.
Barbara
Io sono d'accordo con Ale, per me significa proprio "maestro di musica", e
anche a me pensare a un modo ironico e scherzoso di chiamarlo da parte di
lei. Il significata di maestro come "maestro di vita" lo trovo un pò fuori
posto in una situazione trasgressiva come quella descritta in Navigando
dove, almeno nella prima parte della canzone, il tono è leggero, ironico...
bacio
Barbara
E chi č + naufrago di uno che si sente come
"acqua di fonte che al suo monte
non puň ritornare e il mio orizzonte
č solo vivere e vivere da solo..."?
> > No, assolutamente...l'abbordaggio neanche tanto nascosto, un pň troppe
> > chiacchiere, quelle risate un pň cosě, un tantino eccessiva nel
> complesso...
> > ma era la donna giusta nella notte giusta, e lui non aspettava altro che
> > essere sedotto...
>
> Un tantino eccessiva nel complesso? ROTFL! Chi ti ricorda?
Chi mi ricorda? Te lo devo proprio dire o basta il pensiero? :o))))
> Piů ci penso e + mi fa morire dal ridere questa che ride a sbuffo come un
> autobus.... č davvero una descrizione priva di ogni romanticismo... se poi
> la confronti con un frase del tipo
> "su quel suo corpo preso ai pittori
> su quella bocca che qualcuno le comprň
> al banco dei fiori"
...o con gli "occhi di nuvole" della sua Domani... vabbč dai, non
infieriamo, siamo buone per una volta.... ;o)
> Squallibaci
> Giada
Squallibaci :o)
Barbara
Esatto!!! E' proprio quello, che colpisce: la differenza tra la "lattina
vuota" e "la sola cosa nobile dei miei giorni plebei"...Trovo l'accostamento
molto "azzeccato", brava Francy! :o)
Ciao.
Ale
Io non riesco a intendere "due" nel senso di "Lei e l'Altra"... a me non
sembra possibile che Lui si chieda se il suo cuore è abbastanza grande per
farci entrare sia la donna-isola che la donna dell'avventura... ,come se si
chiedesse se può riuscire a portare avanti contemporaneamente le due storie
tenendosi entrambe le donne. Ma lui si rende conto fin dal mattino che la
donna che ha trascorso la notte con lui non è riuscita a prendere il posto
della donna-isola....
Imo "due" è riferito a Lui e Lei, ma forse si potrebbe anche intendere come
Lui e l'Altra nel senso di "nel mio cuore confuso, sempre occupato
dall'amore a dalla nostalgia di lei, dal suo ricordo, sarà mai possibile
trovare un pò di spazio anche per un'altra..."?... boh :o)
bacio
Barbara
Selvaggia perchè secondo me tutte le definizioni "capelli indiani, labbra
arabe, occhi venezuelani..." sono riferite non a + donne, ma sempre alla
donna di Navigando che in quella "notte bucaniera" gli appare estremamente
seducente (per non dire arrapante... :o))) ) e gli aggettivi "africani,
tahitiani, tropicali, zingare..." fanno pensare a una donna esotica e un pò
selvaggia (agli occhi di lui, naturalmente...)
bacio
Barbara
> "Navigando" ha un testo fortemente enigmatico,
> ricco di frasi-sceneggiature e doppi sensi
> abilmente nascosti. Già il titolo mi incuriosisce.
> Un verbo al gerundio presuppone un'azione che
> si sta compiendo in quel preciso momento.
> Io propendo invece per un'altra ipotesi, quella del
> "navigando" inteso come spaziare, sognare, fantasticare.
> Non so, c'è qualcosa che non mi convince.
> Secondo me è solo un sogno, raccontato nei minimi
> particolari, ma che rimane qualcosa di fantastico.
Francy, la tua interpretazione è *spettacolare*!! L'unica cosa chje non mi
convince è quest'inizio: a me sembra proprio il racconto di "fatti"
accaduti, quasi un "diario", anche se, ovviamente, artisticamente
rielaborato.
Per il resto, condivido TUTTO quel che hai scritto, e complimenti per *come*
l'hai scritto!!! :o)
Ciao.
Ale
> Io non riesco a intendere "due" nel senso di "Lei e l'Altra"... a me non
> sembra possibile che Lui si chieda se il suo cuore è abbastanza grande per
> farci entrare sia la donna-isola che la donna dell'avventura... ,come se
si
> chiedesse se può riuscire a portare avanti contemporaneamente le due
storie
> tenendosi entrambe le donne. Ma lui si rende conto fin dal mattino che la
> donna che ha trascorso la notte con lui non è riuscita a prendere il posto
> della donna-isola....
Infatti se lo chiede mentre naviga...e mentre "navighi" non sei così lucido
(altrimenti lo avrebbe evitato). magari nella foga del momento se lo chiede,
ma, come avrai notato, non se lo chiede + al mattino
> Imo "due" è riferito a Lui e Lei, ma forse si potrebbe anche intendere
come
> Lui e l'Altra nel senso di "nel mio cuore confuso, sempre occupato
> dall'amore a dalla nostalgia di lei, dal suo ricordo, sarà mai possibile
> trovare un pò di spazio anche per un'altra..."?... boh :o)
Secondo me è proprio così, nella foga dell'avventura si chiede proprio se
queste emozioni possano entrare nel suo cuore insieme alla nostalgia per
Domani
Il mattino dopo però la domanda sparisce nsieme all'emozione provata per
quella donna sconosciuta (ormai diventata lattina vuota)
Rimane solo la nostalgia per la sua "penelope" :)
Il destino del suo viaggio è quello che aveva previsto al momento della
partenza
Aveva predetto che "chi ci sarà dopo di te respirerà il tuo odore pensando
che sia il mio" e infatti
"ogni attimo infinito che ho avuto dopo te io lo chiamai Domani"
:)
Giada
ROTFL!! E farebbe anche un po' schifo
Cmq forse è banale ma gli occhi verdi, la bocca rossa e i denti bianchi
simboleggiano l'isola italiana (con i colori della bandiera:)))))
Baciux
Giada
> Si, si, concordo eccome con la tua osservazione!
> Non avevo collegato il fatto che la provenienza dalla destra fosse una
> questione di... precedenze!
> Ho letto solo ora gli altri commenti, tra cui il tuo in cui scrivevi la
> stessa osservazione, che trovo molto pertinente.
> Il "discolparsi" è una cosa che sottolinea in altri punti: vino dolce
esca,
> il sequestro del maestro, le sue dita "una strana calamita".
> Lei, talpa, che scava nei suoi desideri;
> lei, che le confonde (poppa e prua).
Sisisi...da la colpa a lei il disgraziato :)))
Avrà pure ragione ma lui tende sempre a nobilitarsi quando fa le "porcate"
alla sua donna :)))
E me ne vado perchè sono il Viaggiatore, e vado a cercare una luce per te
perchè sono il Cavaliere, e mi faccio una navigata con questa perchè sono
Ulisse...però mi ci ha costretto!
ROTFL!!!!
(è una battuta:)) )
> ROTFL! L'hai capito benissimo, invece!
>
> E' come una proporzione:
>
> La lattina : stiva = la cosa nobile : museo.
> Non ci vedi una NOTEVOLE differenza tra i due termini????
> Io ho osservato la stessa identica cosa che stai spiegando
> tu, meglio, qui sotto!!!!
Ok...io pensavo che le accumunassi non che sottolineassi la differenza. Non
c'avevo capito niente :)))
La pensiamo ugiale :)
Baciotto
Giada
--
Basta il pensiero barbara....basta e avanza :)
"Ride a sbuffo come un autobus"
Ormai non potrň +pensarci senza farmi venire in mente questa romantica
immagine :))))
Ri-squallibaci
Giada
> Imo "due" è riferito a Lui e Lei, ma forse si potrebbe anche intendere
come
> Lui e l'Altra nel senso di "nel mio cuore confuso, sempre occupato
> dall'amore a dalla nostalgia di lei, dal suo ricordo, sarà mai possibile
> trovare un pò di spazio anche per un'altra..."?... boh :o)
concordo con te per questa visione, anche a me sembra la più plausibile.
baci tata
>
> bacio
> Barbara
>
>
>
> Premetto che per evitare di farmi influenzare non ho letto le altre
> interpretazioni, tranne quella di Ale.... eh eh eh.... giusto per evitare
di
> essere troppo d'accordo;o)))))))))))))))))))
Quando ho letto il tuo nome ero tutta contenta e ho detto "che bello.....ora
ci si picchia"...e invece stavolta mi offri pochi spunti. Cattiva! ;))
> Cominciamo:
>
> Innanzitutto non credo sia la canzone di un tradimento... piuttosto di
> un'avventura, ma non di un tradimento... questo perchè se intendiamo che"
> l'isola italiana dagli occhi verdi", sia una persona familiare, non si
> capisce perchè non ci può tornare.... Quindi il viaggiatore è già
partito..
> e tutta la canzone, lo stesso titolo dicono che il viaggiatore sta
> navigando....
D'accordo con te...anche io penso che la storia di Navigando si sia svolta
dopo che lui è partito lasciando la sua donna addormentata. In pratica la
seguenza giusta dovrebbe essere Domani mai- SDOS e solo poi Navigando (e in
effetti è questa anche nel CD)
Quindi non possiamo parlare di vero e proprio tradimento
> Io credo che il viaggiatore sia partito a cercare il suo grammo di utopia,
> ma è in un momento difficile, "balordo", quello in cui è in balia di te
> stesso, e non riesce a riprendere la rotta...
Incredibilmente siamo d'accordo.... lui è in un momento difficile, si sente
sperso lontano dalla sua donna e dalla sua vita sicura, non gli è facile
trovare la rotta da seguire
> Lei è un incontro casuale, e apparentemente il testo è abbastanza chiaro
e
> non c'è niente di ermetico!!!!;o)))))
Come ho detto + volte non sono d'accordo sul "casuale"
E il racconto di come questa donna
> solletica i suoi sensi... e del suo lasciarsi andare, ed è raccontato
> lasciatemelo dire, in maniera leggera, ma estremamente intrigante.
>
> Frasi come : "E navigando naufrago su te..." " Mollo l'ancora e le
angosce"
> ... rappresentano il lasciarsi andare del viaggiatore... il bisogno anche
di
> sentirsi meno solo ..in mezzo al mare.della vita...
Assolutamente d'accordo. Ci sono diversi espedienti che lui usa per sentirsi
meno solo, dal girare di notte senza una meta a cercare la disperazione
negli occhi delle persone che vivono in quei luogi dove un Dio non c'è, al
bere (e se non mi fosse andato mai di bere avrei imparato a farlo), al
cercare rifugio tra le braccia di una donna sconosciuta
Tutte cose a cui un naufrago cerca di aggrapparsi
> Ma io credo che ci siano anche altri significati....
> Una frase molto significativa, forse la più significativa e anche la più
> ermetica è "Chissà se questo cuore è abbastanza grande e comodo per
due"....
> chi sono i due? Il viaggiatore e la donna che è con lui... non credo, non
si
> ha nel cuore se stessi... o esprime la possibilità che un'altra donna
riesca
> ad entrarci oltre a quella lasciata... e mai dimenticata.... non potrebbe
> indicare la possibilità di amare ancora.... ??
Io penso che se lo domandi solo quella notte, nel momento in cui lei lo
intriga, nel momento in cui la passione per lei e il vino che lei gli versa
lo stordiscono...la mattina dopo, quando si accorge di stringere tra le
braccia solo una lattina vuota non se lo domanda + (infatti non ripete il
ritornello alla fine)
forse anche
> l'illusione ogni volta, che quella potrebbe essere quella giusta... e
> svegliarsi al mattino sempre più "balordo", sempre più disilluso, sempre
più
> solo, sempre più stanco e con un po' di nostalgia di ciò che si è
lasciato.
Sono d'accordo...anche se credo che la nostalgia sia un po' + di un po'
"Cucaio sa che le radici della nostalgia non si fanno strappare. Che ci si
resta attaccati per sempre" (guscio)
>
> Una curiosità: I tre personaggi, Ulisse, Simbad, Gilgamesh, sono tre
> viaggiatori erranti, tutti cercano qualcosa di difficile da trovare e
> nessuno di loro la trova. I loro viaggi sono costellati di illusioni, di
> miraggi, di difficoltà...
Ulisse alla fine torna a Itaca e da Penelope.... sugli altri mi trovi un po'
impreparata :((
Baci
Giada
> Ulisse alla fine torna a Itaca e da Penelope....
Sě, ma poi...parte di nuovo...:o)))
Ciao.
Ale
Aspetta a dirlo!!!!;o))))))
>
>
> > Lei è un incontro casuale, e apparentemente il testo è abbastanza
chiaro
> e
> > non c'è niente di ermetico!!!!;o)))))
>
> Come ho detto + volte non sono d'accordo sul "casuale"
Perchè no... vuoi dire che lei lo ha provocato?! ... e cosa cambia sempre
casuale è....
>
>
>
>
>
>
> > Ma io credo che ci siano anche altri significati....
> > Una frase molto significativa, forse la più significativa e anche la più
> > ermetica è "Chissà se questo cuore è abbastanza grande e comodo per
> due"....
> > chi sono i due? Il viaggiatore e la donna che è con lui... non credo,
non
> si
> > ha nel cuore se stessi... o esprime la possibilità che un'altra donna
> riesca
> > ad entrarci oltre a quella lasciata... e mai dimenticata.... non
potrebbe
> > indicare la possibilità di amare ancora.... ??
>
> Io penso che se lo domandi solo quella notte, nel momento in cui lei lo
> intriga, nel momento in cui la passione per lei e il vino che lei gli
versa
> lo stordiscono...la mattina dopo, quando si accorge di stringere tra le
> braccia solo una lattina vuota non se lo domanda + (infatti non ripete il
> ritornello alla fine)
Allora io non penso come ho già detto altre volte che la lattina vuota è
riferita alla donna, piuttosto a se stesso e al fatto che dell'emozione, del
trasporto e anche dell'illusione della notte non è rimasto niente.
>
> >
> > Una curiosità: I tre personaggi, Ulisse, Simbad, Gilgamesh, sono tre
> > viaggiatori erranti, tutti cercano qualcosa di difficile da trovare e
> > nessuno di loro la trova. I loro viaggi sono costellati di illusioni, di
> > miraggi, di difficoltà...
>
> Ulisse alla fine torna a Itaca e da Penelope.... sugli altri mi trovi un
po'
> impreparata :((
Ulisse, torna e riparte...;o)))))
Gilgamesh, attraversa il mare della morte per cercare l'immortalità ma non
gli riesce.... estremamente affascinante questa figura.
bacioni
cleo
Io non ho detto che in Navigando si racconti di più di una donna, però se
diciamo che è una sola, beh allora ho ragione io, è stato un'incontro
importante, un'emozione forte, (ci ha fatto una canzone!!!!,o)))) )
Altrimenti partendo dal raccontare di una donna, di un incontro, ci racconta
della disillusione di altri incontri e del suo ritrovarsi sempre più solo.
> Complessivamente, credo che questa tua analisi sia la meno
"scombiccherata"
Aaaaaaahhhhhhhhh, ma allora vuoi davvero litigare!!!!!!;oPPPPPPPPPPPPPP
Io non scrivo cose scombiccherate...!!!!!;oPPPPPPPPPPPPPPP. e non ho mai
detto che Navigando fosse la canzone del grande amore, ma di una grande
emozione sì,a meno che come ho detto sopra non si parli di una sola donna ma
piuttosto della ricerca dell' "isola del tesoro", che alla fine non
trova....
Non
> riesco a trovare spunti per "strapazzarti" come avrei voluto...:o)))))))
Beh se è per questo neanche io, ma non perchè è la mia a essere meno
"scombiccherata", è la tua interpretazione che è maggiormente priva di
preconcetti!!!!!!,o))))))))))))))))))))))
;oPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPP
Ciao
Cleo
> > Allora, cerca di impegnarti e seguimi nel ragionamento:
> > Cucaio è un uomo. Giusto?
> > Come tutti (o quasi) gli uomini, possiede una... ehm... vela. Giusto?
> > Questa vela è... ehm... issata, pronta per navigare.
> > La calza che la ricopriva - e lo afferma in modo molto esplicito fin
dalle
> > prime frasi! - si è... sob... rotta.
> > Frontiere aperte, quindi, per i carcerati della calza!!!
>
> AH AH AH!!! Questa è...."teribbile"!!!! :o)))
> Io credo che la calza sia veramente...una calza, e che, mentre il maestro
la
> aiuta a "rimettersi una scarpa", si accorge del fatto che è rotta...La tua
> interpretazione della "calza" è davvero troppo "hard"...:o)))))))
Sono daccordo con Ale, la calza è una calza, però l'interpretazione di
Francy è davvero carina :o))))
Potrebbe anche riferirsi al fatto che lui ripete spesso di non sapere amare
le donne della sua vita (lo dice ripetutamente alla sua Domani, lo dice a
Reginella, insomma spesso ripete di non avere saputo amare)
Dire "chissà se questo cuore è abbastanza grande e comodo per due" può
volere dire tutto quello che avete elencato voi ma anche "chissà se riuscirò
a superare il mio egoismo e ad amare anche una donna oltre a me stesso"?
Se lei lo ha provocato non è casuale... comunque sono dettagli.
Lui è il Divo, il Maestro, e lei lo ha abbordato, come avrebbe potuto fare
ognuna di noi dotandosi di una buona dose di coraggio:)
> Allora io non penso come ho già detto altre volte che la lattina vuota è
> riferita alla donna, piuttosto a se stesso e al fatto che dell'emozione,
del
> trasporto e anche dell'illusione della notte non è rimasto niente.
La stringe tra le braccia la lattina vuota.....
E comunque ha + o - lo stesso senso, il mattino dopo si rende conto che
dell'emozione della notte non è rimasto niente...siamo d'accordo
Uffa :))
Bacio
Giada
Mi state facendo morire dal ridere...e scopro una Francy inaspettata:)))
Brava Francy!!!!
Come ale vedo uno scontro, una calza rotta nell'impatto e lui che la nota
mentre l'aiuta a rimettersi la scarpa.... e questo particolare già lo
intriga e fa si che la sua vela....ehm.... ci siamo capite:)
ROTFL!
Giada
>
> > Complessivamente, credo che questa tua analisi sia la meno
> "scombiccherata"
>
> Aaaaaaahhhhhhhhh, ma allora vuoi davvero litigare!!!!!!;oPPPPPPPPPPPPPP
Effettivamente... Mi piacerebbe.. E' un sacco di tempo che non "litigo" con
te... Ma quest'analisi non si presta, non c'č niente da fare... :o))
> Io non scrivo cose scombiccherate...!!!!!;oPPPPPPPPPPPPPPP.
Beh, dai... qualcuna, sě... :opp
> e non ho mai
> detto che Navigando fosse la canzone del grande amore, ma di una grande
> emozione sě,
E perché credi che io voglia negarlo? Te lo concedo volentieri: una grande
emozione! :o)
> Non
> > riesco a trovare spunti per "strapazzarti" come avrei voluto...:o)))))))
>
> Beh se č per questo neanche io, ma non perchč č la mia a essere meno
> "scombiccherata", č la tua interpretazione che č maggiormente priva di
> preconcetti!!!!!!,o))))))))))))))))))))))
Ah ah ah ah... Vabbč... Punti di vista... :o))
Ciao.
Ale
> La notte che segue è una notte di passione. E se
l'atto...ehmmm....è una
> navigata, la sua degna conclusione è lo sbarco in Normandia
(tanti tanti
> omini che corrono insieme verso un unico punto
... e allora l'ultimo omino????
Mi spiace ma questa volta l'analisi l'avete fatta senza di me...
ero troppo impegnato... cmq un post con il titolo di navigando lo
dovevo pur postare no? ;)))
Baciotti
Yuza delle Nuvole
???
Che c'entra "l'ultimo omino"????
Ciao.
Ale
Era una battuta... ;((( ma non l'ha capita nessuno...
riposto ben conscio del fatto che a spiegarle si finisce per fare
sempre più schifo:
Giada scrive: "tanti omini che corrono tutti insieme verso un
unico punto"
Yuza preoccupato per l'ultimo di essi (che gli rimarrà a quel
poverino?) e facendo un abile gioco di "legame" con una canzone
del nostro si chiede... ".. e l'ultimo omino?" riferendosi nello
stesso momento alla canzone e all'"omino" di Giada.
Adesso lasciatemi scomparire
GAME OVER.
Yuza delle Nuvole
Uah uah uah... Un "abile" gioco... :o)))))))
Alè, sei,,, unico!!! :o)
Ciao.
Ale