Mi viene un altro grosso dubbio ,
dopo che Alberta mi ha risposto sull identita`
della ragazza con la maglietta fina ,che era Paola Massari,
ho ripensato alla storia raccontata nell album .
Nell album la ragazza ,mentre Claudio era a fare il
soldato trova un altro e lo tradisce con lui .
Alla fine dell album la storia tra Claudio e la ragazza
finisce per il tradimento di lei ,
ma noi tutto sappiamo che nella realta` Cladio e Paola
Massari si sono sposati , se la ragazza con la maglietta
fina era Paola Massari devo pensare che durante il servizio
militare Paola abbia tradito Claudio e che poi si lasciano.
Cosa devo pensare ?
Vorrei fare un analisi senza attaccare persone reali
e senza fare gossip , non voglio coinvolgere persone reali
come dicevo .
Eppure queti sono i versi dell ultima canzone :
Sembra un po` il primo giorno ti ricordi tu?
E ora siamo a un passo dal finire tutto ,
non serve a niente , non serve a niente ,
ripetuto e continuato .
Questi versi quando li ascoltavo ,
mi portavano a immaginare la fine della storia tra i due.
Ho proprio dei grandi dubbi ,
per favore spiegatemi la faccenda!
grazie.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Paola Massari, essendo la sua ragazza all'epoca, è stata - come detto
- l'ispirazione per il brano Questo Piccolo Grande Amore (creato prima
di tutti gli altri brani del disco; anzi è noto che CB lo compose
sfruttando ed assemblando alcuni spunti nuovi, compreso l'incipit
della "maglietta fina", con alcune idee già presenti in Ci fosse lei
del 1968, brano lasciato ufficialmente inedito fino al 2005; eccola:
http://www.youtube.com/watch?v=VpQTD-h09Ww), e quando gli venne in
mente di creare un concept album che raccontasse una storia
dall'inizio alla fine il "modello" lo aveva pronto, era sempre
lei ...
... come puoi ampiamente constatare QUI, in questa perla televisiva
del 1972 che fu "Tutto è pop" (una trasmissione che andò in onda PRIMA
ancora dell'uscita - comunque imminente - del 33 giri Questo Piccolo
Grande Amore) ... guarda un po' chi impersona la coppietta di
innamorati del disco :-)
http://www.youtube.com/watch?v=Bv46dkSBc-8
http://www.youtube.com/watch?v=xfX5MVAXKy8
... ma è chiaro che quella del disco è una storia romanzata,
altrimenti sarebbe stata davvero un po' troppo banale: "ragazzo
incontra ragazza, si vogliono bene e vivono felici e contenti" ... non
avrebbe funzionato molto, sul piano narrativo, no?! :-)
Per dirne una, Baglioni NON ha mai fatto il militare di leva (fu
riformato, credo per la forte miopia) ...:-)
Per dirne un'altra, loro due non si conobbero ad una manifestazione in
Piazza del Popolo bensì alla Mostra dell'Elettronica all'Eur, agli
inizi del 1971 ... :-)
Etc. etc.
Ricordo una trasmissione del 1974, "Ritratto di un giovane qualsiasi",
in cui Claudio spiegò appunto che l'ispirazione iniziale dell'idea
posta a base dell'album QPGA era la sua storia personale, ma che lui
l'aveva romanzata, sostituendo ad esempio - nel disco - con il
servizio di leva (da lui mai svolto, come ti dicevo) il "vuoto
temporaneo" effettivamente creatosi nella sua storia d'amore vera ai
tempi in cui lui aveva fatto la famosa tournée in Polonia tra il 1971
ed il 1972, trovandosi tanto bene in quel Paese da meditare, per un
po', di non tornare più ...
Insomma, semplicemente Baglioni si ispirò in maniera alquanto palese -
compresa la grafica di copertina e compresi vari versi descrittivi
disseminati nell'album ("con quel naso in su" ... "quei grandi occhi
chiari" ... etc.) - alla freschezza ed attualità della storia che
stava vivendo lui stesso con la sua ragazza (Claudio Baglioni aveva 21
anni; Paola Massari ne aveva 17), ma per ricamarci sopra una storia in
parte uguale ed in parte diversa ... tutto qui!
Ne doveva ancora passare, di acqua sotto i ponti, perchè nelle sue
canzoni lui divenisse così maniacalmente - nel senso buono -
autobiografico ed autopsicanalitico come l'abbiamo conosciuto a
partire da Oltre del 1990!
Ciao:-)
Alberta
che a partire da Oltre sia diventato molto piu' autobiografico e
autopsicanalitico credo non ci piova.
ma io non credo che abbia mai smesso di romanzare le storie che racconta.
francamente non prenderei alla lettera nessuna delle sue canzoni per
scrivere una fantomatica biografia :)
>
> Ciao:-)
> Alberta
ciao!
Madda
--
...Dormi sepolto in un campo di grano
non e' la rosa non e' il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi...
> che a partire da Oltre sia diventato molto piu' autobiografico e
> autopsicanalitico credo non ci piova.
> ma io non credo che abbia mai smesso di romanzare le storie che racconta.
> francamente non prenderei alla lettera nessuna delle sue canzoni per
> scrivere una fantomatica biografia :)
> ciao!
> Madda
Cara Maddina, mi associo al 100%, of course ... è chiaro che non ha mai
smesso di romanzarle (giustamente, aggiungo, altrimenti sarebbe stato uno
che teneva un diario, non un artista ...).
"Quanto c'è di sincero e quanto ho fatto il farabutto" sono parole (credo
stavolta veramente sincere, loro sì) dell'omino canuto, non nostre, in
effetti ! :-)
Personalmente credo che l'unico album contenente un qualche numero di
canzoni non romanzate (direi quantomeno Tamburi lontani, recante i nomi
espliciti dei suoi familiari e per nulla criptica, in nessun grado ...) sia
Oltre, mentre IMHO, nei due album successivi (ISQ, che trovo bellissimo;
Viaggiatore, per me già pieno di luci ed ombre), ebbe ad esplodere tutto
l'autocompiacimento un tantinello narciso di chi ben sa che il suo pubblico
- od una parte del suo pubblico - va cercando col lanternino i dettagli
della sua vita vera nei suoi versi ... e quindi un po' ci marcia (come IMHO
ci ha ben più clamorosamente marciato, nel 2003, con Mai più come te ...).
Per non parlare di Mille giorni di te e di me, canzone da lui terminata di
scrivere, sostanzialmente già uguale a come la conosciamo oggi, ancora nel
1982 (ipse dixit, in varie occasioni fra cui una lunga intervista fattagli
da Vincenzo Mollica, pochi anni fa ... senza poter immaginare, fra l'altro,
che in seguito la sua attuale convivente, evidentemente ignara di tali
interviste, avrebbe rilasciato al riguardo dichiarazioni del tutto
incompatibili con la verità - verissima - da lui riferita a Mollica circa la
genesi e la tempistica di questo brano, ma vabbè ...:-)).
Insomma, l'ispirazione di Mille giorni non aveva molto di diverso da quella
- per dirne una che del pari amo molto - di un pezzo come Solo ... eppure,
ferma restando la bellezza estrema del brano (che merita tutto il successo
che ha avuto ed anche di più), Claudio IMHO ci ha sapientemente marciato
sopra, alla grandissima, presentandola in varie occasioni (a partire già da
Svalutation, leggendario programma di Celentano del 1992, per poi proseguire
con la famosa celebrazione del Piper, risalente mi pare al 1996, etc. etc.),
con gli occhi bassi e l'aria emozionato/accorata, con parole come "questa
non è una canzone d'amore ... è la canzone di UN amore ...". Ma se l'ha
scritta nel 1982! :-)
E' per questo che ogni tanto, qui nel NG, mi capita di "scontrarmi" - sempre
bonariamente - con la nostra Giada e con gli altri IFMBers fautori
dell'ermeneutica baglioniana autobiografica "a tutti i costi" di tutti i
brani della c.d. trilogia ... perchè non mi pare il caso, proprio per nulla,
di prendere come oro colato tutto quel che Claudio dice di apparentemente
autobiografico nelle sue canzoni! :-)
Baci!
Alberta
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> Insomma, semplicemente Baglioni si ispirò in maniera alquanto palese -
> compresa la grafica di copertina e compresi vari versi descrittivi
> disseminati nell'album ("con quel naso in su" ... "quei grandi occhi
> chiari" ... etc.) - alla freschezza ed attualità della storia che
> stava vivendo lui stesso con la sua ragazza (Claudio Baglioni aveva 21
> anni; Paola Massari ne aveva 17), ma per ricamarci sopra una storia in
> parte uguale ed in parte diversa ... tutto qui!
Ah, ti ringrazio della spiegazione ,
sai ero pronto a fare la distinzione tra la persona fisica
e il protagonista della storia nei romanzi , nella letteratura
mentre in una canzone ho fatto automaticamente un associazione.
Pero` , pero , il tradimento , il dolore
sarebbero tutto materiale inventato allora?
Mah mi sembra un po tutto quanto troppo contorto
per essere credibile , ma non voglio fare ipotesi
e illazioni su persone fisiche ,
ciao e grazie.
> Ah, ti ringrazio della spiegazione ,
> sai ero pronto a fare la distinzione tra la persona fisica
> e il protagonista della storia nei romanzi , nella letteratura
> mentre in una canzone ho fatto automaticamente un associazione.
>
> Pero` , pero , il tradimento , il dolore
> sarebbero tutto materiale inventato allora?
Nel 1972, anno di QPGA, decisamente sì; ripeto che all'epoca era ben
lungi da Baglioni l'idea dell'utilizzo della canzone a mo' di "atto
privato in luogo pubblico", concetto del quale lui così tanto ha
parlato invece in età più matura (ma pur sempre romanzando, in realtà,
i riferimenti autobiografici contenuti nelle sue canzoni, come
giustamente puntualizzava Madda ...).
Nel 1972 gli interessava solamente riuscire ad avere un grande
successo nel mondo della musica leggera; Claudio, dopo un paio di anni
di delusioni cocenti, perseguiva con tutto se stesso l'obiettivo di
sfondare, e voleva farlo grazie a QPGA, da lui inteso come un lavoro
assai ambizioso e comunque accuratamente architettato a tavolino, in
stretta equipe con altri professionisti, studiato assieme a loro nei
dettagli per poter piacere ad un pubblico il più possibile vasto.
Dal libro autobiografico "Claudio Baglioni - il romanzo di un
cantante, edizioni Lato Side, 1978, pagg. 27-29 e 32-36:
"Dopo la spaventosa avventura [alla Mostra Internazionale di Musica
Leggera] di Venezia [del 1971; arrivato ultimo fra le nuove proposte]
sono rimasto quasi due anni fermo, senza fare assolutamente niente ma
tenendomi dentro quest'ultima rabbia, la voglia di dimostrare agli
altri che ero capace anch'io di realizzare qualcosa. Ero nella
posizione di chi dice 'Adesso vi faccio vedere io', anche se non
sapevo bene in che modo. E nacque l'idea di realizzare un LP molto
ambizioso, che raccontasse una storia dall'inizio alla fine ... e
cominciai a lavorare al grande progetto di Questo piccolo grande
amore, decidendo di fare una cosa sincera, magari anche banale; mi
consolavo pensando che la vita è spesso banale ... Nel frattempo
buttavo giù le basi del mio disco con Tony Mimms, arrangiatore,
Coggio, e il fonico Franco Finetti, lavoravamo a stretto contatto e ci
siamo riuniti per dei mesi solo per discutere questo disco, non
avevamo niente in mano, non c'era studio, non c'era orchestra, non
c'erano neanche le canzoni; parlavamo e basta, dell'impostazione della
storia, dei singoli episodi, arrivando molto gasati, molto coinvolti,
all'inizio del lavoro realizzativo vero e proprio ... Questo piccolo
grande amore era nato come storia d'amore di due ragazzi, poco più che
adolescenti, due ragazzi che avevano intorno il mondo di oggi, con la
scuola, le manifestazioni politiche e le cariche della polizia, la
famiglia coi genitori, il servizio militare, il giro di amici, tutte
cose che però ruotavano attorno alla storia d'amore di questi due ed
era in primo piano rispetto a tutto il resto, e tutto il resto era
vissuto nell'ottica di questa storia; e quello che più mi interessava,
anche perchè era più vicina alle mie immediate capacità espressive,
era la realizzazione di questa storia, le sue possibilità drammatiche,
il taglio quasi cinematografico, che avevano molte soluzioni, doveva
essere un album doppio per contenere tutti gli spunti e i momenti che
avevamo pensato ... E fu grazie a Toto Torquati, che mi
responsabilizzò abbastanza ricordando tutte le energie e l'entusiasmo
speso non solo da me ma da tutti gli altri, che portai a termine le
registrazioni di Questo piccolo grande amore, di cui finora c'erano
solo le basi e dovevo ancora scrivere i testi; a proposito dei testi
mi sono reso conto più tardi che l'esperienza polacca ha avuto una
influenza importante sul mio modo di scrivere, prima di andare in
Polonia io ero stato a cavallo tra molti stili, scrivevo dei testi
abbastanza diversi l'uno dall'altro, ricercavo magari l'effetto, la
parola strana, l'intellettualismo ... a questo punto io mi chiesi se
non potevo ripetere questo atteggiamento mentale nei confronti delle
canzoni, tutto sommato ero riuscito a comunicare in un ambiente non
mio con estrema immediatezza, e pensai di cantare questa storia
d'amore in modo altrettanto semplice, al limite anche banale, ma
usando delle parole che sono le parole e basta, "A" significa "A" e
non sottintende significati nascosti, e feci questo disco tenendo
presente lo stile del linguaggio parlato, il parlato-cantato, e alla
fine venne fuori questo linguaggio semplice che descriveva con parole
quotidiane una classica storia d'amore, una storia normalissima con
tutti i suoi errori, raccontata, almeno nelle mie intenzioni, con la
massima onestà e buona fede. Nella prima fase di stesura questa storia
non aveva punti di riferimento nè storici nè geografici, era senza
tempo in un ambiente imprecisato; poi, proprio per coerenza con la
scelta del linguaggio parlato, decisi di attualizzarla, di immergerla
nel quotidiano, con degli spunti ancorati a situazioni e posti
specifici e riconoscibili da tutti; in più c'era una mia vecchia
passione per una mia idea di cinema, per il film cantato, e quindi
cercavo di fare un'operazione simile a quella del regista
cinematografico, visualizzando al massimo tutto quello che cantavo,
come fosse tutto girato con una cinepresa ... Anche se privilegiare la
storia d'amore significava affrontare l'aspetto più evasivo di una
realtà molto più complessa, poteva sembrare irritante il modo in cui
il protagonista entrava in scena, scapando da una carica della polizia
ad una manifestazione, per rifugiarsi in un bar e dopo pochi secondi
guardare le gambe di lei che gli sta seduta di fronte. Ma in realtà io
riflettevo i pensieri e le reazioni di due ragazzi che vivevano una
storia d'amore, ed i pensieri sono quelli, per quanto possano sembrare
stupidi e scontati messi in rapporto con la realtà esterna; e poi la
contestazione, il servizio militare, la chiesa, erano gli appigli per
visualizzare dei momenti, so che questi temi andavano approfonditi ...
Probabilmente ho descritto in modo molto letterario queste situazioni
esterne della storia, ma non avevo lo spazio per muovermi all'interno
dei limiti meccanici del disco, che doveva rispondere a certe esigenze
musicali a cui sinceramente tenevo io per primo; finito il disco per
un periodo si è pensato di farne un'operetta teatrale, dove dovevano
essere affrontate e prese di petto le situazioni che erano state
appena accennate ... Anche questo progetto alla fine cadde, non venne
più realizzato ... Posso aggiungere, non per giustificarmi ma per
spiegare le mie intenzioni quando ho scritto il 33, che il pezzo
Questo piccolo grande amore io speravo fosse un tramite per avvicinare
un pubblico piuttosto vasto ad un modo diverso di realizzare i dischi,
un album che non fosse soltanto una serie di canzoni infilate una
dietro l'altra, e con dei testi che, senza avere pretese
rivoluzionarie, proponevano degli argomenti trattati senza considerare
il pubblico una massa imbecille che tanto capisce solo "Finchè la
barca va" ... E comunque è il modo più onesto per me, più adatto alle
mie corde, accennare delle cose, buttare lì degli accenni che, se li
ascolti con attenzione, non sono per niente tranquillizzanti, credo
che sia più efficace il momento inquietante in un contesto
apparentemente accomodante, piuttosto che gli argomenti seri
affrontati di petto, scavati a unghiate, sminuzzati nei minimi
particolari; questo almeno se vuoi rivolgerti ad un largo pubblico; mi
si può contestare questa scelta di base, ma il mio retroterra, le mie
frustrazioni e le mie rabbie precedenti dovevo in qualche modo
cavarmele di dosso, volevo dimostrare di poter realizzare qualcosa e
volevo sfruttare gli spazi che il mercato mi offriva ...".
> ciao e grazie.
Ciao a te ... adesso ti sei convinto un po' di più ...?! :-)
Alberta
> che a partire da Oltre sia diventato molto piu' autobiografico e
> autopsicanalitico credo non ci piova.
A partire da Oltre... ma ormai quel tempo è passato.
Ora è l'Era Revival!!! ;)
Già, ora si riavvolge con voluttà nella Maglietta Fina prima tanto
aborrita e ripudiata ... che però, con il tempo, si sarà
ristretta ... ;-)))
Meglio usare il passato remoto, direi: "A partire da Oltre divenne -
per una lunga fase, durata poco meno di un quindicennio - molto più
autobiografico e autopsicanalitico" ... ;-))
Un bacione, Ivan!
Alberta
> Dal libro autobiografico "Claudio Baglioni - il romanzo di un
> cantante, edizioni Lato Side, 1978, pagg. 27-29 e 32-36:
>
> "Dopo la spaventosa avventura [alla Mostra Internazionale di Musica
> Leggera] di Venezia [del 1971; arrivato ultimo fra le nuove proposte]
> sono rimasto quasi due anni fermo, senza fare assolutamente niente ma
> tenendomi dentro quest'ultima rabbia, la voglia di dimostrare agli
> altri che ero capace anch'io di realizzare qualcosa.
Rettifico: Claudio arrivò ultimo (con "Notte di Natale") alla Mostra
Internazionale di Musica Leggera di Venezia edizione del 1970, non
all'edizione del 1971:
http://it.wikipedia.org/wiki/Mostra_Internazionale_di_Musica_Leggera
17, 18 e 19 settembre 1970 (VI edizione): Claudio Baglioni con Notte
di Natale
Dalida con Darla dirladada (testo di Vito Pallavicini; musica di Boris
Bergman)
Sergio Endrigo con Oriente
Gipo Farassino con Quando lei arriverà
Patty Pravo con La solitudine
Ornella Vanoni con L'appuntamento
Ciao a tutti :-)
Alberta
Ma veniamo a noi. Sono sostanzialmente d'accordo su quello che dite, sul
fatto che l'opera di CB non sia "autobiografia pura", anche dove (da Oltre
in poi - e soprattutto in Oltre) i riferimenti con la sua vita privata
sono più evidenti. Come avete già detto, è un n po' romanzata... negli
anni '70 molto, successivamente un po' meno, ma sempre di "storia
raccontata" si tratta: la storia del viaggiatore no?
> Per non parlare di Mille giorni di te e di me, canzone da lui terminata di
> scrivere, sostanzialmente già uguale a come la conosciamo oggi, ancora nel
> 1982 (ipse dixit, in varie occasioni fra cui una lunga intervista fattagli
> da Vincenzo Mollica, pochi anni fa ...
Può essere che mi sbagli, è un secolo che non riguardo quello Speciale
TG1, ma io non la ricordo così. A parte che fece riferimento a 200 donne
diverse, evitando accuratamente di dare particolari che potessero portare
a chichessia, ma su MGDTEDM.... mah, adesso i ricordi si confondono e non
so se in quest'intervista o dove, ma disse che la melodia nacque prima di
LVèA e doveva entrare in quell'album ma fu bocciata (dal produttore?
Dall'arrangiatore? Boh non ricordo). Probabilmente era una prima versione
di Mille giorni, che venne ripresa e su cui venne costruito un nuovo
testo... io non la vedo una circostanza così impossibile
Claudio IMHO ci ha sapientemente marciato
> sopra, alla grandissima, presentandola in varie occasioni (a partire già da
> Svalutation, leggendario programma di Celentano del 1992, per poi proseguire
> con la famosa celebrazione del Piper, risalente mi pare al 1996, etc. etc.),
> con gli occhi bassi e l'aria emozionato/accorata, con parole come "questa
> non è una canzone d'amore ... è la canzone di UN amore ...". Ma se l'ha
> scritta nel 1982! :-)
Mah, non lo so, Alberta. Sai benissimo che il CB di adesso piace proprio
poco anche a me, ma allora era (IMO) ancora tanto sincero e poco
farabutto....
Quando ascolto Mille giorni, e dal vivo ancora di più, "smuove" qualcosa,
e questo mi succede solo quando una canzone la sento vera, la sento
"sentita" (perdona il gioco di parole)... Tamburi lontani mi fa lo stesso
effetto! Io credo che CB quando in passato la presentò come "la canzone di
un amore" -e per inciso io non l'ho mai più sentito farlo, e se avesse
voluto marciarci credo avrebbe continuato magari aggiungendoci anche
qualcosa di più- ci credesse davvero, perchè... bè, perchè lo è. Per
carità, parere mio eh!
> E' per questo che ogni tanto, qui nel NG, mi capita di "scontrarmi" - sempre
> bonariamente - con la nostra Giada e con gli altri IFMBers fautori
> dell'ermeneutica baglioniana autobiografica "a tutti i costi" di tutti i
> brani della c.d. trilogia ... perchè non mi pare il caso, proprio per nulla,
> di prendere come oro colato tutto quel che Claudio dice di apparentemente
> autobiografico nelle sue canzoni! :-)
Certamente no, e certamente sarà capitato che abbiamo visto cose anche
dove non c'erano (mi ci metto anch'io... non mi estraneo mica dalla lotta,
quando capita ; ) ). Diciamo però che molte cose filano. Certo, con quello
che sappiamo... ma siamo sempre lì: solo CB sa davvero quanto e come ha
fatto entrare la sua vita nelle sue canzoni (e IMO è giusto così, è giusto
che una parte di esse rimanga solo sua)
baci
isa
> Può essere che mi sbagli, è un secolo che non riguardo quello Speciale
> TG1, ma io non la ricordo così. A parte che fece riferimento a 200 donne
> diverse, evitando accuratamente di dare particolari che potessero portare
> a chichessia, ma su MGDTEDM.... mah, adesso i ricordi si confondono e non
> so se in quest'intervista o dove, ma disse che la melodia nacque prima di
> LVèA e doveva entrare in quell'album ma fu bocciata (dal produttore?
> Dall'arrangiatore? Boh non ricordo). Probabilmente era una prima versione
> di Mille giorni, che venne ripresa e su cui venne costruito un nuovo
> testo... io non la vedo una circostanza così impossibile
Fu bocciata la canzone (intera; era già pronta, testo compreso) da
Geoff Westley in persona.
L'intervista cui mi riferivo non è quello Speciale TG1 del febbraio
2004 di cui stai parlando tu, ma questa (che risale ad un DoReCiakGulp
peraltro quasi coevo):
http://www.mollica.rai.it/vinile/baglioni2/index.htm
Le cose in effetti andarono esattamente come Claudio racconta qui
sopra, Isa. Ed era il 1982.
> Mah, non lo so, Alberta. Sai benissimo che il CB di adesso piace proprio
> poco anche a me, ma allora era (IMO) ancora tanto sincero e poco
> farabutto....
Dici ...? Mah.
> Certamente no, e certamente sarà capitato che abbiamo visto cose anche
> dove non c'erano (mi ci metto anch'io... non mi estraneo mica dalla lotta,
> quando capita ; ) ). Diciamo però che molte cose filano. Certo, con quello
> che sappiamo... ma siamo sempre lì: solo CB sa davvero quanto e come ha
> fatto entrare la sua vita nelle sue canzoni (e IMO è giusto così, è giusto
> che una parte di esse rimanga solo sua)
Su questo non ci piove.
>
> baci
> isa
Baci a te!
Alberta
Ti risponde CB in persona, nella canzone "Tamburi Lontani" "quanti addii
che immaginai". Quello, forse, è stato il padre di tutti gli addii
immaginati.
Il resto purtroppo lo conosciamo tutti :)))))
Ciao
Cix :)
Sbonk, che tristessa :(((((((((((
Bacix :)
ROTFL, scusa, riso perchè qui sul NG anni addietro abbiamo fatto ben
altro che illazioni e abbiamo anche fatto i nomi e financo i cognomi.
Ora siamo stati dolcemente calmierati dalla nostra ALberta, ma i
pettegoli non sono ancora morti, torneremooooooooo
;))))))))))))
Ciao
Cix :)
Ciao :)
Ma a quale parte del testo fai riferimento?
> Ti risponde CB in persona, nella canzone "Tamburi Lontani" "quanti addii
> che immaginai". Quello, forse, è stato il padre di tutti gli addii
> immaginati.
>
> Il resto purtroppo lo conosciamo tutti :)))))
>
> Ciao
>
> Cix :)
Ehm ... è La piana dei cavalli bradi, quella ... ma tanto è lo
stesso!:-))
Bacix :-)
Alberta
> Mah, non lo so, Alberta. Sai benissimo che il CB di adesso piace proprio
> poco anche a me, ma allora era (IMO) ancora tanto sincero e poco
> farabutto....
Che ne dici di Le lacrime di Marzo , allora:)
Devo pensare che non l hai mai ascoltata?
> Ti risponde CB in persona, nella canzone "Tamburi Lontani" "quanti addii
> che immaginai". Quello, forse, è stato il padre di tutti gli addii
> immaginati.
> Il resto purtroppo lo conosciamo tutti :)))))
In quale album e` la canzone che dici ,
non conosco il Claudio degli anni 90 e 2000.
Il resto di cui dici cos e` , il divorzio da Paola Massari?
ciao , Boston
Ma certo che Isa l'ha ascoltata ... in questo NG tutti i componenti
"storici" possiedono l'intera discografia essenziale di Claudio e
l'hanno ascoltata fino allo sfinimento ... ;-)))
Solo che "Lacrime di marzo", e torniamo al discorso di prima, NON è
neanche un po' una canzone autobiografica, così come non lo sono, se
non in QPGA e non certo del tutto, le sue canzoni dei primissimi anni
'70!
Per questo Baglioni non può essere certo definito "farabutto" per il
fatto di avere scritto una canzone - di pura fantasia al 101% - in cui
l'io narrante maschile parla in prima persona e si autoaccusa di
essere stato così crudele da avere indotto la sua ragazza a
suicidarsi ... !
"Lacrime di marzo" tra l'altro è stata scritta (con il testo
strutturato dal punto di vista di lei che poi si suicida, non dal
punto di vista di lui che la fa suicidare) da Claudio Baglioni per Mia
Martini, così come altre 4 canzoni.
Tutte e 5 queste composizioni entrarono a far parte del primo album di
Mia Martini, "Oltre la collina" (RCA, 1971), che era un concept album
su una povera ragazza dalla drammatica e controversa vita
sentimentale, che alla fine - per l'appunto - si toglie la vita.
Eccola nella versione originaria di Mia Martini:
http://www.youtube.com/watch?v=GWYsjfZzsoA
E' vero che Baglioni non si è limitato a scrivere la sua "Lacrime di
marzo" al femminile, avendone notoriamente composto pure la versione
al maschile, contenuta già nel primissimo suo album "Claudio Baglioni"
uscito nel 1970 ...
... ma da questo a pensare che sia autobiografica, o che il farabutto
della canzone avesse qualcosa in comune con quell'allora mite, dimesso
e timido geometra occhialuto di borgata ... ce ne corre!
P.S.: davvero, ti consiglierei di NON prendere così sul serio i testi
delle canzoni di Claudio ... specie quelli degli anni '70, che nella
stragrande maggioranza dei casi sono di pura fantasia o (come in QPGA)
ampiamente romanzati ... fidati! ;-)
Altro P.S.: se tu, come dici, non conosci il Baglioni degli ultimi
due decenni, allora hai perso veramente moltissimo, non immagini
quanto ... in particolare parlo per la sua discografia degli anni
'90!)
Ciao
Alberta
L'album contenente tanto Tamburi Lontani quanto La piana dei cavalli
bradi è il doppio intitolato Oltre (1990) ... semplicemente il miglior
disco di tutti i tempi di Claudio Baglioni, secondo l'opinione della
stragrande maggioranza dei suoi conoscitori e degli ammiratori della
sua opera ...
http://www.baglioni.it/90main.htm
Ciao
Alberta
In ogni caso C. nei suoi album con canzoni a catena non è insolito ad
avere altre storie oltre alla sua consueta. Ad esempio, mentre sta con
Simona, della quale tiene anche il diario in macchina per tutta
l'estate, si fa la storia con l'inglesina, con la tipa che non gli
apre la porta, con la tipa che divide l'appartamento con lui, con la
tipa dallo strano cappello... ROFTL
Va bene , penso che tu abbia ragione a dirmi di
non prendere alla lettera il contenuto delle canzoni.
Non ho ancora letto la tua seconda lunga risposta
al mio dubbio , per il momento l ho stampata
e la leggero` .
grazie , Michele .
> In ogni caso C. nei suoi album con canzoni a catena non è insolito ad
> avere altre storie oltre alla sua consueta.
E la donna (o le donne) che ha ispirato le canzoni
dell addio Sabato pomeriggio , una canzone che
non ricordo adesso , e Solo .
o ha avuto tre storie oppure un abbandono lo ha colpito
particolarmente e ne ha dato tre versioni .
Anche se `Solo` mi fa pensare a due relazioni
avvenute nel tempo .
Scusate per le mie intepretazioni rozze ,
probabilmente voi avete piu bravura , tendo a fare analisi
basate molto sulle emozioni.
No, nulla di tutto ciò risponde al vero ... a cominciare dal fatto che
Baglioni fu riformato alla visita di leva militare, nella vita reale,
tanto per cominciare ... però, se ti fa piacere continuare ad
immaginare questa "sceneggiatura", fai pure! ;-)
Nel secondo di questi video del settembre 1972, relativi ad un
programma TV condotto da Vittorio Salvetti antecedente all'uscita del
disco, e contenenti una sorta di mini-sceneggiata televisiva
dell'album approntata dallo stesso CB, si può invece notare come,
nell'economia della storia narrata nell'album QPGA, la canzone omonima
sia destinata ad essere cantata dall'io narrante durante la leva
militare, mai svolta dall'autore nella vita vera (qui invece lo
vediamo steso sulla classica brandina da naja mentre canta QPGA:-)),
durante un momento di nostalgia, di solitudine e di rimpianto dove lui
torna con la mente ai momenti passati con la ragazza (che è sempre la
stessa) prima di partire per il servizio militare, rimproverandosi di
averle detto per leggerezza quel "non sono sicuro se ti amo davvero"
che, in effetti, pagherà alquanto caro a Porta Portese ...
http://www.youtube.com/watch?v=Bv46dkSBc-8
http://www.youtube.com/watch?v=xfX5MVAXKy8
> In ogni caso C. nei suoi album con canzoni a catena non è insolito ad
> avere altre storie oltre alla sua consueta. Ad esempio, mentre sta con
> Simona, della quale tiene anche il diario in macchina per tutta
> l'estate, si fa la storia con l'inglesina, con la tipa che non gli
> apre la porta, con la tipa che divide l'appartamento con lui, con la
> tipa dallo strano cappello... ROFTL
Un altro disco che più "fantasioso" di così è difficile immaginarne,
Gira che ti rigira amore bello ... oltretutto fu buttato giù in un
paio di mesi, a seguito delle massacranti pressioni della RCA che
voleva subito bissare il successo di QPGA.
Citazione tratta dal libro autobiografico "Claudio Baglioni - Il
romanzo di un cantante", Lato Side Editore, 1978:
GIRA CHE TI RIGIRA AMORE BELLO (pagg. 39-41)
"Tra me e gli altri si confermò la voglia di mantenere l'equipe del
primo
disco, di non dividerci, e da parte della RCA ci fu una certa fretta
di
farci rientrare in sala per fare il bis, per ripetere l'exploit ... la
cosa
non fu semplice, la storia del piccolo grande amore io l'avevo
maturata in
un paio d'anni, mentre adesso si proponeva il problema di non
snaturare
questa idea imbarcandosi nelle ripetizioni meccaniche, nei sotto
prodotti
fatti tanto per sfruttare un filone; c'era poco tempo, la RCA voleva
immediatamente il nuovo disco, anche perchè la prima volta, non
prevedendo
un successo così immediato, il mio disco era uscito contemporaneamente
a
quello di Battisti, che era distribuito dalla RCA; e si creò questa
rivalità
di mercato fra me e Battisti, per cui volevano a tutti i costi
distribuire
le uscite in momenti diversi (E infatti da quel momento i miei dischi
e
quelli di Battisti sono sempre usciti in periodi diversi), comunque
queste
erano considerazioni di mercato prettamente discografiche, in cui io
non
avevo la minima parte (...). ; in un primo tempo questa automobile
doveva
essere la protagonista principale del nuovo disco, 'Gira che ti rigira
amore
bello', poi, come quasi sempre succede, il progetto originario cambiò
e
l'automobile divenne il filo conduttore dei vari momenti della
storia,
diventò un personaggio come gli altri; purtroppo in sala non si ricreò
la
stessa atmosfera del disco precedente, anche se eravamo sempre gli
stessi,
ma se prima avevamo inventato una locomotiva, adesso ci ritrovavamo a
fare
un vagone, tutto nacque in un'atmosfera di freddezza incredibile,
sembrava
di dover svolgere un'equazione matematica ... Almeno a me sembrava
così, e
ci ritrovammo questa pesantissima eredità da amministrare, di un disco
che
contro le aspettative di tutti, noi compresi, era entrato in
classifica a
quindici giorni dall'uscita. Il 33 fu fatto in pochi giorni e
tecnicamente
venne meglio, a mio parere, di 'Questo piccolo grande amore', anche se
da
parte nostra c'era meno calore ed entusiasmo, trovammo delle
soluzioni
tecniche più eleganti, più raffinate ... Riproponevo il racconto in
stile
cinematografico con gli effetti sonori, le dissolvenze, gli stacchi
improvvisi: incominciavano addirittura con un flash-back, con una
sfilata di
personaggi che diventava comprensibile solo alla fine della storia
(...) ...
comunque uscì questo disco che ebbe molto meno successo del
precedente, tra
lo stupore e la costernazione della casa discografica, che non si
spiegava
bene il perchè, anche se in tempi lunghi questo disco ha funzionato
bene
anche commercialmente; all'inizio però mi ritrovai a soffrire di
questo bis
mancato, la crisi dell'eredità non raccolta con tutti gli
addentellati
emotivi del caso, grande confusione, sensazione di inutilità, ripudio
dei
figli partoriti e rifiuto di questo lavoro (...)".
Ciao
Alberta
Ossignore ... ma non c'è nessunissimo elemento che possa far pensare
che quelle sopra nominate siano canzoni basate sulla sua vita
reale ...
Caspita, in fin dei conti era iscritto alla SIAE come paroliere,
oltrechè come musicista, sin da quando aveva 18 anni ... sarà stato
ben capace, allora come ora, di scrivere - come TUTTI i parolieri -
anche canzoni di pura fantasia, o no ...? :-(
Basta, mi arrendo ... cercateci dentro tutta l'inesistente
autobiografia che volete, se vi fa piacere! :-)
Passo e chiudo
Alberta
Infatti mi pare di aver letto che il gesto di bruciare la macchina e
il suo passato l'abbia fatto veramente :-)
Stai citando un verso di dagli il Via, canzone assai autobiografica
(sul serio, stavolta) del suo album più autobiografico in assoluto
(anche se non è mai tale al 100% neppure questo disco), ossia
Oltre ...
La macchina, che già era malconcia di suo, la bruciò essenzialmente al
prosaico fine di realizzare - a posteriori, col disco già uscito nei
negozi - un documentario (forse il primo vero e proprio videoclip
italiano) sul disco in questione, con la regia di Pompeo De
Angelis ...
http://www.youtube.com/watch?v=p5z0ikqLpuI
... nonchè un servizio pubblicitario per Sorrisi Canzoni TV ...
http://www.reginella.net/stampa/articoli/art000000008.htm
Ecco quel che disse lui nel 1978 (nel solito libro-autointervista
"Claudio Baglioni - il romanzo di un cantante"; pagine 41-43) sul rogo
della sua Citroen 2CV chiamata
Camilla:
"... comunque uscì questo disco [Gira che ti rigira amore bello] che
ebbe
molto meno successo del precedente, tra lo stupore e la costernazione
della
casa discografica, che non si spiegava bene il perchè, anche se in
tempi
lunghi questo disco ha funzionato bene anche commercialmente;
all'inizio
però mi ritrovai a soffrire di questo bis mancato, la crisi
dell'eredità non
raccolta con tutti gli addentellati emotivi del caso, grande
confusione,
sensazione di inutilità, ripudio dei figli partoriti e rifiuto di
questo
lavoro; in più ci fu la negazione completa dell'automobile, questo
veicolo
amatissimo a cui avevo addirittura dedicato un disco ... Mi ritrovai a
non
sopportarla più, a non reggere più la sua chiassosità, la sua umanità
tanto
che, con un gesto abbastanza cretino, decisi di liberarmene e la
incendiai.
Questa cosa venne anche sfruttata in seguito a livello pubblicitario,
ma io
l'avrei incendiata comunque ... Se volessi fare lo psicanalista di me
stesso
direi che fu un gesto viziato, da personaggio pubblico che è sotto gli
occhi
della gente, in quel momento mi sentii eroico e garibaldino, avevo
bisogno
di grossi gesti, ma devo riconoscere che incendiandola provai un senso
di
liberazione oltre che di dispiacere, era un periodo della mia vita che
si
chiudeva ed infatti le automobili che ho avuto dopo sono sempre state
quanto
di più banale e anonimo possibile, degli oggetti utili per spostarsi
e
basta, senza attributi umani ...
La macchina che scompariva davanti ai miei occhi in un unico falò
coincise
con un mio cambiamento, ebbi un atteggiamento completamente diverso
nei
confronti del mio lavoro, prima, nonostante le rabbie e le
rivendicazioni,
c'era una certa goliardia, una non analisi dei meccanismi che mi si
muovevano intorno, adesso invece volevo rendermi conto di tutto,
capire per
esempio perchè dopo un primo momento di estremo interesse c'erà stato
questo
calo in realtà immotivato, almeno per me, e così sono rimasto fermo
per un
anno e mezzo ..."."
Ciao
Alberta
Caspita, in fin dei conti era iscritto alla SIAE come paroliere,
oltrechè come musicista, sin da quando aveva 18 anni ... sarà stato
ben capace, allora come ora, di scrivere - come TUTTI i parolieri -
anche canzoni di pura fantasia, o no ...? :-(
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Purtroppo mi sa che a 20 anni ci riusciva meglio di oggi :(
Basta, mi arrendo ... cercateci dentro tutta l'inesistente
autobiografia che volete, se vi fa piacere! :-)
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Beh io l'autobiografia la vedo da oltre in poi, tranne in alcune occasioni
come giusto QPGA (ma direi più ispirazione che autobiografia in quel caso) e
in altri punti qua e là :)
Che sia romanzata non l'ho mai negato neanche io....il cavaliere e il
viaggiatore sono giusto un tantinello romanzati :P
> Può essere che mi sbagli, è un secolo che non riguardo quello Speciale
> TG1, ma io non la ricordo così. A parte che fece riferimento a 200 donne
> diverse, evitando accuratamente di dare particolari che potessero portare
> a chichessia, ma su MGDTEDM....
Questa è una sua "simpatica" prerogativa....a volte nega anche l'evidenza
(come quando disse che non si riconosceva in nessuna canzone di paola...ma
ROTFL)
mah, adesso i ricordi si confondono e non
> so se in quest'intervista o dove, ma disse che la melodia nacque prima di
> LVèA e doveva entrare in quell'album ma fu bocciata (dal produttore?
> Dall'arrangiatore? Boh non ricordo). Probabilmente era una prima versione
> di Mille giorni, che venne ripresa e su cui venne costruito un nuovo
> testo... io non la vedo una circostanza così impossibile
E' quello che pensavo anche io....che il testo cmq sia stato modificato per
esseere inserito in oltre. Magari anche di poco ma Oltre è cmq un concept
album
>> con gli occhi bassi e l'aria emozionato/accorata, con parole come "questa
>> non è una canzone d'amore ... è la canzone di UN amore ...". Ma se l'ha
>> scritta nel 1982! :-)
>
> Mah, non lo so, Alberta. Sai benissimo che il CB di adesso piace proprio
> poco anche a me, ma allora era (IMO) ancora tanto sincero e poco
> farabutto....
Anche secondo me. E anche secondo me Mille giorni, come FAV sono canzoni di
UN amore....in modo sincero. Io le ho sempre "sentite" così.
Poi non importa molto quando una canzone è stata scritta (anche se, ripeto,
non sappiamo se la versione testuale fosse proprio quella....io non credo)
> Quando ascolto Mille giorni, e dal vivo ancora di più, "smuove" qualcosa,
> e questo mi succede solo quando una canzone la sento vera, la sento
> "sentita" (perdona il gioco di parole)... Tamburi lontani mi fa lo stesso
> effetto!
Quoto
Mi fa lo stesso effetto anche FAV.
Io credo che CB quando in passato la presentò come "la canzone di
> un amore" -e per inciso io non l'ho mai più sentito farlo, e se avesse
> voluto marciarci credo avrebbe continuato magari aggiungendoci anche
> qualcosa di più- ci credesse davvero, perchè... bè, perchè lo è. Per
> carità, parere mio eh!
Io sono d'accordissimo...siamo delle inguaribili romantiche Isa :)
Cmq nella stessa occasione affermò anche che l'amore passato pesa
tremendamente sull'amore presente
> Certamente no, e certamente sarà capitato che abbiamo visto cose anche
> dove non c'erano (mi ci metto anch'io... non mi estraneo mica dalla lotta,
> quando capita ; ) ). Diciamo però che molte cose filano. Certo, con quello
> che sappiamo... ma siamo sempre lì: solo CB sa davvero quanto e come ha
> fatto entrare la sua vita nelle sue canzoni (e IMO è giusto così, è giusto
> che una parte di esse rimanga solo sua)
Quoto però è innnegabile che lui abbia voluto farci veder un certo
scenario...che sia reale o meno alla fine neanche mi interessa molto, però
mi interessa averlo chiaro, avere chiara la storia del viaggiatore, del
cavaliere bianco e nero...se sia anche esattamente sempre la storia di
Claudio non lo sapremo mai....di sicuro c'è molto, c'è molto di sincero e
anche un bel po' di farabutto (vabbè se non è da farabutti la figuraccia che
fa fare a qualcunA in VOT o in Navigando :P)
ROTFL, anche perchè Viaggiatore vabene, ma come Cavaliere ci basta e
anche avanza quello di Arcore ;))))))
>
>
>> Può essere che mi sbagli, è un secolo che non riguardo quello Speciale
>> TG1, ma io non la ricordo così. A parte che fece riferimento a 200 donne
>> diverse, evitando accuratamente di dare particolari che potessero portare
>> a chichessia, ma su MGDTEDM....
>
> Questa è una sua "simpatica" prerogativa....a volte nega anche l'evidenza
> (come quando disse che non si riconosceva in nessuna canzone di paola...ma
> ROTFL)
Beh, anche tu se venissi fotografata con una bella maschera alle alghe
verdi in faccia, poi diresti "non ero io" :)))))
>
>
> mah, adesso i ricordi si confondono e non
>> so se in quest'intervista o dove, ma disse che la melodia nacque prima di
>> LVèA e doveva entrare in quell'album ma fu bocciata (dal produttore?
>> Dall'arrangiatore? Boh non ricordo). Probabilmente era una prima versione
>> di Mille giorni, che venne ripresa e su cui venne costruito un nuovo
>> testo... io non la vedo una circostanza così impossibile
>
> E' quello che pensavo anche io....che il testo cmq sia stato modificato per
> esseere inserito in oltre. Magari anche di poco ma Oltre è cmq un concept
> album
Bisognerebbe sentire la versione originale bocciata dal produttore...
> Cmq nella stessa occasione affermò anche che l'amore passato pesa
> tremendamente sull'amore presente
>
>> Certamente no, e certamente sarà capitato che abbiamo visto cose anche
>> dove non c'erano (mi ci metto anch'io... non mi estraneo mica dalla lotta,
>> quando capita ; ) ). Diciamo però che molte cose filano. Certo, con quello
>> che sappiamo... ma siamo sempre lì: solo CB sa davvero quanto e come ha
>> fatto entrare la sua vita nelle sue canzoni (e IMO è giusto così, è giusto
>> che una parte di esse rimanga solo sua)
>
> Quoto però è innnegabile che lui abbia voluto farci veder un certo
> scenario...che sia reale o meno alla fine neanche mi interessa molto, però
> mi interessa averlo chiaro, avere chiara la storia del viaggiatore, del
> cavaliere bianco e nero...se sia anche esattamente sempre la storia di
> Claudio non lo sapremo mai....di sicuro c'è molto, c'è molto di sincero e
> anche un bel po' di farabutto (vabbè se non è da farabutti la figuraccia che
> fa fare a qualcunA in VOT o in Navigando :P)
ROTFL Giadina, questa è una splendida squalli-zampata :)))))
Chapeau!
Bacix :)
ROTFL, vedi cosa succede a rispondere di fretta alla mia etą? Ho pensato
"la Piana" e ho scritto "tamburi lontani"
Mi vedo presto seduta in poltrona a non quadrare la a con la b...
Non dimenticatevi di me!!!!
:((((((((((((((((((((
Strabacix :)
> con gli occhi bassi e l'aria emozionato/accorata, con parole come "questa
> non è una canzone d'amore ... è la canzone di UN amore ...". Ma se l'ha
> scritta nel 1982! :-)
E se ci fosse una terza donna?
TADAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA, colpo di scena!
> E' per questo che ogni tanto, qui nel NG, mi capita di "scontrarmi" - sempre
> bonariamente - con la nostra Giada e con gli altri IFMBers fautori
> dell'ermeneutica baglioniana autobiografica "a tutti i costi" di tutti i
> brani della c.d. trilogia ... perchè non mi pare il caso, proprio per nulla,
> di prendere come oro colato tutto quel che Claudio dice di apparentemente
> autobiografico nelle sue canzoni! :-)
Vero vero vero.
Ovvio che qualcosa avrà anche un punto di partenza personale, però da lì
a dire che tutte le sue canzoni sono pezzi della sua vita musicata sic
et simpliciter mi sembra un pò esagerato.
Bacetti
Lois (dottoressa!!! :) )
Credo Cix si sia confusa.
La frase "quanti addi che immaginai" non è in tamburi lontani, ma nella
piana dei cavalli bradi.
Resta fermo il concetto ovviamente. Pensate al suo stupore quando si è
reso conto che quanto aveva "ricamato" sopra la sua storia stava
terribilmente divenendo vero...non deve essere stato proprio gradevole...
> Credo Cix si sia confusa.
Ehm...noto solo ora che la cosa era già stata detta...chiedo venia, sono
un pò in ritardo con la lettura dei post!
:)
> Bacetti
> Lois (dottoressa!!! :) )
Complimenti per la laurea, Lois!! E in che materia, poi! :-)
Baci
Alberta
Grazie grazie grazie :)
(l'ho letta solo ora la tua risposta :) )
Sbaciuzzoli