Mettetene anche piů di una... cosě le raccogliamo e poi magari vediamo di
chiarirle insieme.
Vi va?
Giada
Questo sondaggio mi piace proprio, anche perchč di frasi criptiche ce ne
sono un bel pň!
io potrei iniziare con una che magari sembrera banale ma che non mi convince
proprio:
....se per noi si parleranno d'ora in poi i legami... (Fammi andar via)
questa solo per iniziare ma certamente nei prossimi giorni me ne verranno in
mente molte altre
ciao
maria grazia (CT)
> Questo sondaggio mi piace proprio, anche perchè di frasi criptiche ce ne
> sono un bel pò!
> io potrei iniziare con una che magari sembrera banale ma che non mi
convince
> proprio:
>
> ....se per noi si parleranno d'ora in poi i legami... (Fammi andar via)
Ho pensato tante volte a questa frase... e sono arrivata a darmene una
spiegazione... chissà quanto si avvicina a ciò che Clà ha veramente voluto
esprimere!
Innanzitutto credo che i "legami" sostituiscano i "legati", che normalmente
dovrebbero trovarsi in una frase di questo tipo... E' uno scambio simile a
quello tra la "corsa" e la "borsa" di "Dagli il via" ("o la corsa o la
vita").
Ma perché i "legami"? Non serve a niente ripetersi che ci amiamo... non
abbiamo nessuno da convincere ("ma tanto chi ci sente") e tantomeno noi
stessi... A parlare per noi da adesso sarà il legame che continuerà ad
unirci, oltre la distanza. All'altro capo del filo tu mi sentirai anche se
la mia voce arriverà disturbata o non arriverà affatto... mi sentirai anche
soltanto guardando la mia stessa luna o sentendo la mia stessa ebrezza. Sarà
questo legame muto e indissolubile a dar voce al nostro amore, a
ricordarcelo sempre, senza bisogno di parole.
Qualcuno ha un'altra interpretazione? Vi sembra che la mia sia un po'
forzata? Io credo che VSCDT voglia in parte districare l'ermetismo di
"Oltre"... forse...
> questa solo per iniziare ma certamente nei prossimi giorni me ne verranno
in
> mente molte altre
Ce ne sono tantissime di frasi oscure... così tante che è anche difficile
isolarne una...
> ciao
> maria grazia (CT)
Ciao, Manu. :o)
> Piccolo sondaggino
> Qual'č secondo voi, la frase + criptica di Claudio?
> Quella che vi crea + problemi nell'interpretazione?
> Quella che non capite proprio cosa voglia dire?
"E cosě da solo un cuore l'ho trovato, forse č un mondo uomo sotto un cielo
mago, forse č me"
"Sudai di Sud, di vento diventai"
"Piů su vai e piů sarai piccolo per chi non sta in alto"
"Lago remoto e immoto dentro me/fiore di loto e dell'oblio/cosa c'č in
questo se non io"
Ciao
:O)
Ivan
mmmhhhh...
"o una vertigine di spiccioli di pesci nella luce nera
di lattughe"
hunia
Io questa frase l'ho sempre ritenuta molto poetica... ma non criptica...
oddio, forse mi ero illusa??? Io ci vedevo un sciame di piccoli pesciolini a
nuotare l'uno in coda all'altro, stagliati sullo sfondo scuro di un mare di
alghe! E' un'immagine molto poetica... quest'estate all'Elba mi veniva
spesso in mente mentre nuotavo sott'acqua con la mascherina... davvero una
"vertigine"! :o)
Sono tante le frasi che non ho capito, ma adesso che vorrei proporvele non
mi vengono in mente...
"per correre a vedere chi sarò tra l'obbligo e l'oblìo"
Perché tra l'obbligo e l'oblio... non me lo spiego! :o(
Baci, Manu. :o)
> > ....se per noi si parleranno d'ora in poi i legami... (Fammi andar via)
>
> Ho pensato tante volte a questa frase... e sono arrivata a darmene una
> spiegazione... chissà quanto si avvicina a ciò che Clà ha veramente voluto
> esprimere!
> Ma perché i "legami"? Non serve a niente ripetersi che ci amiamo... non
> abbiamo nessuno da convincere ("ma tanto chi ci sente") e tantomeno noi
> stessi... A parlare per noi da adesso sarà il legame che continuerà ad
> unirci, oltre la distanza. All'altro capo del filo tu mi sentirai anche se
> la mia voce arriverà disturbata o non arriverà affatto... mi sentirai
> anche soltanto guardando la mia stessa luna o sentendo la mia
> stessa ebrezza. Sarà questo legame muto e indissolubile a dar voce
> al nostro amore, a ricordarcelo sempre, senza bisogno di parole.
Potrebbero essere anche i legami (catene) della "prigionia". In questa
nuova prigione, diversa da quella da cui siamo fuggiti, è inutile gridare o
dirsi "ti amo"..chi ci potrà sentire? Nemmeno noi sentiremo più il suono di
queste parole. Questa prigione fatta di un amore non più vissuto insieme,
ma che continua a sanguinare come una ferita sempre aperta, parlerà al
nostro posto.
bacio
hunia
Dunque, sarebbe gentile se qualcuno mi spiegasse due righe da "E adesso la
pubblicità" :
- tuo fratello (... ) appitonato con un'aria da bollito e
- tu in quella schienuccia di uccellino che si curva
Spero che non si tratti solo di errori di stampa del sito web dove ho
trovato il testo della canzone.
Grazie a chi mi aiuta a capire!
iosef
"Giada" <gia...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:wGoL7.9386$BA4.3...@news1.tin.it...
> Piccolo sondaggino
> Qual'è secondo voi, la frase + criptica di Claudio?
> Quella che vi crea + problemi nell'interpretazione?
> Quella che non capite proprio cosa voglia dire?
>
> Mettetene anche più di una... così le raccogliamo e poi magari vediamo di
> chiarirle insieme.
> Vi va?
> Giada
>
Così sue due piedi mi viene in mente che quasi tutto l'album Oltre è pieno
di canzoni criptiche (a propo, ma xchè sul CD non vennero pubblicati i testi
delle canzoni??Dove si trovano??), vedi dov'è dov'è...
Al di fuori di Oltre:
"Tutto il calcio Minuto x minuto"
Se parliamo di una frase: "e nello sconcerto cominciai il concerto e incerto
salutai e attraversai tutto il deserto x trovarmi in mare aperto" Acqua
nell'Acqua
Saluti
Omar
Non credo di aver mai letto il tuo nick, in questo Ng.... dunque...
BENVENUTO!! :o)
Da dove scrivi? :o)
>
> Dunque, sarebbe gentile se qualcuno mi spiegasse due righe da "E adesso la
> pubblicità" :
>
> - tuo fratello (... ) appitonato con un'aria da bollito e
> - tu in quella schienuccia di uccellino che si curva
>
> Spero che non si tratti solo di errori di stampa del sito web dove ho
> trovato il testo della canzone.
No, non si tratta di errori di stampa.
"Appitonato" è un neologismo di Claudio, che, dopo il successo di "La vita è
adesso", fu anche inserito in qualche dizionario.
Il pitone, come forse saprai, è un serpente... Probabilmente, l'aggettivo
sta per "imbambolato", "incantato", "acciambellato" (come fanno i gatti
quando si accovacciano).
Ma trovo renda l'idea ancor meglio di eventuali sinonimi! :o))
"con un'aria da bollito"... beh, con un'aria da "stordito", "rintronato",
"addormentato" (nel senso di "dormire da svegli" :o))) ).
La "schienuccia di uccellino" è, invece, più facile: schienuccia= "piccola
schiena", è semplicemente la descrizione della ragazza protagonista, insieme
alla sua famiglia, della canzone.
Spero di esserti sato utile! :o)
Resta con noi, mi raccomando!!!! :o)))
Ciao.
Ale
> Cosě sue due piedi mi viene in mente che quasi tutto l'album Oltre č pieno
> di canzoni criptiche (a propo, ma xchč sul CD non vennero pubblicati i
testi
> delle canzoni??Dove si trovano??),
Nel sito di Reginella, ad es. (www.reginella.net )
Ma anche il tuo nick mi suona nuovo!! O sono io che sto precocemente
perdendo la memoria, oppure oggi č la giornata delle New Entry!! Beh, se non
mi sbaglio... BEN VENUTO ANCHE A TE!!! :o)))
Ciao.
Ale
> Piccolo sondaggino
> Qual'è secondo voi, la frase + criptica di Claudio?
> Quella che vi crea + problemi nell'interpretazione?
> Quella che non capite proprio cosa voglia dire?
ottimo subject per tornare a fare il generale, hihihi...
appro, ciao a tutti! :-)
beh, viste le nostre ultime discussioni ci metterei senza dubbio:
"e dentro gli occhi allarmi a bestemmarci io ti amo"
"e non capire mai cos'e', se c'e' stato per davvero quell'attimo di
eterno che non c'e'"
dici che l'aria estera mi ha imbasthardyto??? :oPPPP
bacioni
C.
> > ....se per noi si parleranno d'ora in poi i legami... (Fammi andar via)
>
> Ho pensato tante volte a questa frase... e sono arrivata a darmene una
> spiegazione... chissà quanto si avvicina a ciò che Clà ha veramente voluto
> esprimere!
>
> Innanzitutto credo che i "legami" sostituiscano i "legati", che normalmente
> dovrebbero trovarsi in una frase di questo tipo... E' uno scambio simile a
> quello tra la "corsa" e la "borsa" di "Dagli il via" ("o la corsa o la
> vita").
si ma a essere sostituiti dovrebbero essere i "legali", non i "legati"
:o) il che, al di la' del gioco di parole, spiega un po' il
significato della frase: quando ci si separa, specie se con
*turbolenze*, in genere non ci si parla piu' e si affidano trattative
et similia ai rispettivi avvocati, dicendosi appunto "d'ora in poi, si
parleranno i legali al posto nostro".
In altre parole, la frase fa riferimento sia al trauma che comporta
questa desiderata (almeno da lui) separazione, sia al fatto che tra
loro ci sara' un tramite -indiretto- per comunicare, e questo tramite
sono i legami che li uniscono... ma questo l'hai gia' spiegato,
benissimo, tu :o)
baci
C.
Grazie del benvenuto!!
Hai ragione. Infatti, questo Ng l'ho scoperto solo pochi giorni fa. Io
scrivo dalla Baviera, mezz'oretta dal lago di Costanza. Per essere preciso,
330 chilometri al di lŕ del confine di stato a Chiasso.
> "Appitonato" č un neologismo di Claudio, che, dopo il successo di "La vita
č
> adesso", fu anche inserito in qualche dizionario.
> Il pitone, come forse saprai, č un serpente... Probabilmente, l'aggettivo
> sta per "imbambolato", "incantato", "acciambellato" (come fanno i gatti
> quando si accovacciano).
Capisco. Infatti, anch'io avevo pensato a questa forza magica dei serpenti.
> "con un'aria da bollito"... beh, con un'aria da "stordito", "rintronato",
> "addormentato" (nel senso di "dormire da svegli" :o))) ).
Quindi come l'aria di un pesce lessato...
> La "schienuccia di uccellino" č, invece, piů facile: schienuccia= "piccola
> schiena", č semplicemente la descrizione della ragazza protagonista,
insieme
> alla sua famiglia, della canzone.
Sě, il mio problema era che canta "tu i n quella schienuccia..." Lo
capivo meglio se cantava " c o n quella schienuccia".
> Spero di esserti sato utile! :o)
Sě, molto! Grazie infinite! Sapevo che qui un madrelingua sarebbe valso piů
dello Zingarelli.
CIAO, iosef
Non ci avevo pensato ai "legali"... ma è molto più appropriato al
contesto...
devo dire che sono totalmente d'accordo con te... O no! Domani piove! Non ci
voleva... a Firenze c'è la maratona! :o)
> In altre parole, la frase fa riferimento sia al trauma che comporta
> questa desiderata (almeno da lui) separazione, sia al fatto che tra
> loro ci sara' un tramite -indiretto- per comunicare, e questo tramite
> sono i legami che li uniscono... ma questo l'hai gia' spiegato,
> benissimo, tu :o)
> baci
> C.
Bacioni, Manu. :o)
P.S. [OT] Ma tu che tipo di ricerche fai? Questo - precisiamo - per
soddisfare la curiosità dell'altro fisico! ;o)
ROTFL!!!! :o))))
> dici che l'aria estera mi ha imbasthardyto??? :oPPPP
> bacioni
> C.
Che dici Giada? A me sembra sempre lo stesso! ;o)
Baci, Manu. :o)
Benvenuto anche da parte mia... Io mi chiamo Manuela e scrivo da Firenze...
a risentirci presto! :o)
Anche da parte mia, Manuela da Firenze.
Ciao e... a presto! :o)
:o))))
E' un piacere averti con noi! :o)
> Sì, il mio problema era che canta "tu i n quella schienuccia..." Lo
> capivo meglio se cantava " c o n quella schienuccia".
Ah, ecco.
Cmq, "in quella schienuccia" non è così particolare: indica che la ragazza
se ne sta "raccolta", con la schiena che si "incurva". :o)
> Sapevo che qui un madrelingua sarebbe valso più
> dello Zingarelli.
Beh... A volte, Claudio va "oltre" lo Zingarelli!!! :o)))
Ciao, a presto.
Ale
No, quando mai!! Sei sempre uguale!!!!
:o))))))))))))))))
Ciao.
Ale
.
--
--------------------------------------------------------------
Il mondo dei treni:
http://www.ilmondodeitreni.3000.it
---------------------------------------------------------------
RomaTram
http://utenti.tripod.it/romatram
-----------------------------------------------------------------
ICQ 99488713
-------------------------------------------------------------------
du.ronc...@wappi.com
-----------------------------------------------------------------
"Manuela77" <manuela...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:ZIVL7.14718$BA4.4...@news1.tin.it...
>
> "ale" <ale...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:x%NL7.165049$sq5.7...@news.infostrada.it...
> >
> > "Omar" <omarc...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
> > news:9tnpgc$t5s$1...@pegasus.tiscalinet.it...
> >
> > > Così sue due piedi mi viene in mente che quasi tutto l'album Oltre è
> pieno
> > > di canzoni criptiche (a propo, ma xchè sul CD non vennero pubblicati i
> > testi
> > > delle canzoni??Dove si trovano??),
> >
> > Nel sito di Reginella, ad es. (www.reginella.net )
> > Ma anche il tuo nick mi suona nuovo!! O sono io che sto precocemente
> > perdendo la memoria, oppure oggi è la giornata delle New Entry!! Beh, se
> Hai ragione. Infatti, questo Ng l'ho scoperto solo pochi giorni fa. Io
> scrivo dalla Baviera, mezz'oretta dal lago di Costanza.
Ciao Bavarese, io sono Ivan dalla lontana (per te) Napoli e ti dò il mio
BENVENUTO in questo NG.
Ciao
:O)
Ivan
> Grazie del benvenuto....
> in realtà è un ritorno.....sparito per lungo tempo...
> Ma ora sono vivo e sono qui.....
Allora Bentornato Omar!!!
Io sono Ivan, ho 27 anni e scrivo da Napoli.
Ciao
> dici che l'aria estera mi ha imbasthardyto??? :oPPPP
> bacioni
McCarloooo...sono felice di constatare che sei
sempre il solito basthardo ;PPPP
baciotto
hunia
oh..allora Benritrovato Omar :))
Ciao, io sono hunia..non sparire più ;))
hunia
> Hai ragione. Infatti, questo Ng l'ho scoperto solo pochi giorni fa. Io
> scrivo dalla Baviera, mezz'oretta dal lago di Costanza. Per essere
preciso,
> 330 chilometri al di là del confine di stato a Chiasso.
Ciao iosef..io sono hunia dalla Sardegna.
Banvenuto nel Ng :))
a presto !
hunia
"quanto tempo ho
per dire io chi sono o chi fui io
per correre a vedere chi sarň
tra l'obbligo e l'oblio
giocattolo di un dio
col nome e il numero"
Anche io mi sono domandata tante volte il senso di questa frase... forse
significa "quanto tempo mi rimane per capire chi sono stato e chi sono
adesso e per cercare di scoprire chi sarň, tra l'obbligo (quasi una
condanna) di capire e la voglia di dimenticare tutto, di non sapere piů
niente di me, io che sono solo uno tra miliardi di persone, un numeretto
nelle mani di un dio che non ha mai dato risposta alle mie domande"...
Lui sta cercando il senso delle sue oprere e delle sue omissioni, e si sente
combattuto tra il dovere di farlo e il desiderio (o la paura?) di non
ricordare piů niente...
Cmq questa frase continua a rimanermi oscura...
Barbara
Per me i legami sono tutto quello che hanno vissuto fino a quel momento, che
li ha uniti e li unirà per sempre, sono le catene del loro amore che con la
separazione diventeranno anche catene del rimpianto, della nostalgia, della
gelosia.
Non saranno più "noi 2" ma soltanto "io e te", e non avranno più parole da
scambiarsi, se si grideranno il loro amore nessuno li sentirà più, ma i
legami saranno le loro parole non dette, anche da lontano....
Barbara
> Io questa frase l'ho sempre ritenuta molto poetica... ma non criptica...
> oddio, forse mi ero illusa??? Io ci vedevo un sciame di piccoli pesciolini
a
> nuotare l'uno in coda all'altro, stagliati sullo sfondo scuro di un mare
di
> alghe!
Sě, č un'immagine molto bella, una delle piů poetiche di CB, sembra quasi di
vederlo questo sciame di piccoli pesciolini, luccicanti come monetine, che
si muovono tutti insieme in una vertigine argentata, apparendo e scomparendo
tra le alghe scure...
Barbara
X Patty: appropo di pesciolini.... ma ci sei + tornata in quella pizzeria?
L'hai rivista la Rossellina (con le sue sorelle)? Come stava... tutto
bene...? Non dirmi che l'hai rivista e non me l'hai salutata! :o))))))
> > si ma a essere sostituiti dovrebbero essere i "legali", non i "legati"
> Non ci avevo pensato ai "legali"... ma è molto più appropriato al
> contesto...
> devo dire che sono totalmente d'accordo con te... O no! Domani piove! Non ci
> voleva... a Firenze c'è la maratona! :o)
spiritosa!!!!! :o)))
> P.S. [OT] Ma tu che tipo di ricerche fai? Questo - precisiamo - per
> soddisfare la curiosità dell'altro fisico! ;o)
mi occupo di risonanza magnetica!!!
bacioni, e saluti all' "altro" ;o)
C.
> "Sudai di Sud, di vento diventai"
Questa è una frase bellissima, molto musicale...
Non so...a me fa pensare al Viaggiatore che nel suo viaggio si dirige verso
sud e l'aria calda (un vento tropicale?) loavvolge e lo fa sudare, fino a
diventare vento lui stesso..
Il suo è un viaggio sulle ali del vento... + avanti dice di aver percorso
"sentieri di tornadi"...
ciao
Barbara
Io ho sempre interpretato questa frase dal punto di vista chi chi va su...
:o)
... nel senso che se sei capace di avere un sogno, o un progetto, di
crederci fortemente e di portarlo avanti, o se sei capace di pensare a
qualcosa di grande, salirai in alto e diventerai sempre + piccolo e
irraggiungibile per chi non è capace di sognare.
L'"andare su" non è necessariamente il raggiungere un risultato, l'ottenere
un successo agli occhi degli altri, è piuttosto la capacità di mettersi in
viaggio per inseguire il proprio grano di utopia, la propria illusione, e
gettarsi a capofitto nel pericolo. E' abbandonare tutte le certezze e i
punti fermi sui quali si reggeva la propria vita e partire, senza dare una
meta nè porre limiti al proprio viaggio. Questo è quello che ha fatto il
Viaggiatore.
"Il Viaggiatore è partito e si chiede dove va, pensa anche che se non sai
dove andare forse vai anche più lontano... si può travalicare una meta.
Non è importante arrivare, ma è importante viaggiare"
E quando sarai vela al vento, onda anomala, ancora e aquilone...
immensità!... allora sì, diventerai piccolissimo e irraggiungibile per chi
non ha mai provato a staccarsi da terra e a dare ali al proprio sogno,
rimanendo giù a guardare senza capire.
Quello del Viaggiatore è un viaggio in verticale, un viaggio che ha un punto
di partenza ma non un punto di arrivo, che si sa quando inizia ma non si sa
quando (e se) finirà, dove si può trovare sè stessi o perdersi per sempre
senza riuscire a trovare la strada del ritorno...
Barbara
A me invece adesso è molto più chiara! :o) Fare un bilancio è una necessità
della nostra esistenza, ma al tempo stesso è anche un peso da cui si
vorrebbe fuggire... e così si vive sospesi tra l'obbligo di ripensare alle
nostre opere e alle nostre omissioni e il desiderio di nuotare leggeri nel
mare dell'oblio, senza opere né omissioni ad appesantire la nostra
coscienza.
> Barbara
Baci, Manu. :o)
> X Patty: appropo di pesciolini.... ma ci sei + tornata in quella pizzeria?
> L'hai rivista la Rossellina (con le sue sorelle)? Come stava... tutto
> bene...? Non dirmi che l'hai rivista e non me l'hai salutata! :o))))))
No, Barbara, nn ci sono ancora tornata .....ma quando lo farò guarderò
l'acquario
con un altro occhio ;-))))
Ti terrò informata :-)))
Patty
> Grazie del benvenuto!!
> Hai ragione. Infatti, questo Ng l'ho scoperto solo pochi giorni fa. Io
> scrivo dalla Baviera, mezz'oretta dal lago di Costanza. Per essere
preciso,
> 330 chilometri al di là del confine di stato a Chiasso.
Ben arrivato :-))
Sono Patty, 31 anni, dalla prov. di Parma.
Ciao
Patty
> Grazie del benvenuto....
> in realtà è un ritorno.....sparito per lungo tempo...
> Ma ora sono vivo e sono qui.....
> E finalmente ho completato la raccolta di CD di Claudio...mi manca A-Live
e
> ho tutti gli album...
> Mi sono regalato La Vita è Adesso...semplicemente stupendo.
> Da una Roma quasi sotto zero un saluto
> Omar
Ben ritrovato Omar.
Sono Patty dalla prov. di Parma.
Patty
Ciao Omar,
la frase che tu citi mi riporta proprio al momento in cui l'artista esce da
dietro le quinte e si trova sul palcoscenico, di fronte a un oceano di
persone, ognuna goccia di quel mare, acqua nell'acqua.
Attraversa la pedana e si ritrova nel mare aperto di quei visi, quelle voci
e quelle emozioni, forse un sollievo dopo i tormenti e i dolori della
vigilia... eppure quando si ritrova lě, anche lui parte di quel cuore
palpitante, anche lui acqua nell'acqua tutto sparisce.
Bentornato tra noi
Giada
> Innanzitutto credo che i "legami" sostituiscano i "legati", che
normalmente
> dovrebbero trovarsi in una frase di questo tipo... E' uno scambio simile a
> quello tra la "corsa" e la "borsa" di "Dagli il via" ("o la corsa o la
> vita").
Perchè i "legati"?
>
> Ma perché i "legami"? Non serve a niente ripetersi che ci amiamo... non
> abbiamo nessuno da convincere ("ma tanto chi ci sente") e tantomeno noi
> stessi... A parlare per noi da adesso sarà il legame che continuerà ad
> unirci, oltre la distanza.
Sisisi è quello che penso anche io. D'ora in poi per noi parlerà tutto ciò
che ancora ci lega, i ritorni della gelosia e la consapevolezza che tu sei
roba mia
Bacio
Giada
> Grazie del benvenuto!!
> Hai ragione. Infatti, questo Ng l'ho scoperto solo pochi giorni fa. Io
> scrivo dalla Baviera, mezz'oretta dal lago di Costanza. Per essere
preciso,
> 330 chilometri al di là del confine di stato a Chiasso.
Benvenuto... chiedici qualsiasi cosa non ti è chiara.
Abbiamo anche un'altra tua connazionale con noi, si chiama Beate :))
Io sono Giada e scrivo da Genova
Benvenuto
Giada
Io non ho mai capito
"un po' di febbre tra i capelli e una maglia che non vuole passare"
Che cavolo è 'sta maglia??????
Giada
> Io non ho mai capito
> "un po' di febbre tra i capelli e una maglia che non vuole passare"
>
> Che cavolo è 'sta maglia??????
Sarà mica la "maglia della salute" ?? ;))
hunia
> "E così da solo un cuore l'ho trovato, forse è un mondo
> uomo sotto un cielo mago, forse è me"
Secondo me significa che nella sua ricerca affannosa, nel suo desiderio
di essere un sacerdote della fantasia, un donatore di sogni e meraviglie ha
capito che doveva soltanto far pace con sè stesso, con il suo essere
semplicemente un uomo e di trovare lì la magia e sotto questo cielo
senza andare a cercarla chissà dove perdendosi e perdendo la semplicità
e il suo stesso cuore. Ha fatto pace con tutti. Tuti quelli che non gli
hanno dato qualcosa e tutti quelli che invece qualcosa gliel'hanno donata.
Senza avere rimorsi per tutte le cose che non ha mai fatto o detto. Senza
avere rimpianti per tutto quello che non è stato. Ha tirato via ogni rancore
verso sè stesso, ha forse smesso di autodistruggersi facendosi semplicemente
un pò di bene. Ma per arrivare a questa consapevolezza è dovuto andare
"oltre" e da lì ritrovare quel sè stesso perduto che era andato a
riprendersi.
Ora è libero, è un uomo che ha trovato un cuore da solo, il suo. Forse sè.
Forse, perchè da qui partirà un altro viaggio, un'altra ricerca.
bacio
hunia
La maglia, nn potrebbe essere modello coperta di Linus ?
Quando si è giovani, nn capita di affezionarsi ad un capo di
abbigliamento in
particolare ??? Cioè, lo so che nn è da tutti, ma magari una maglia
assume
un significato particolare xchè legata ad un ricordo importante, e quindi
nn
riesci a staccartene, nonostante gli anni e le tarme :-))
X me questo è "la maglia che nn vuole passare".
Patty
> Io non ho mai capito
> "un po' di febbre tra i capelli e una maglia che non vuole passare"
> Che cavolo è 'sta maglia??????
Rotfl!!!
Questa non me l'aspettavo, da te, cuginetta!!! :o)))))
La "maglia", vuoi sapere cos'è?
Aspè... che prendo il dizionario...
"maglia: indumento di tessuto, confezionato per essere indossato... es:
maglia di lana"
R O T F L !!!
Ovviamente, quel che "non vuole passare" è la febbre, non la maglia...
A volte, le mamme, per verificare se i figli hanno ancora la febbre, gli
mettono una mano sul collo ("tra i capelli e la maglia"), per sentire se
"scotta"... :o)))
Baci.
Ale
Ho fatto questo ragionamento: in senso stretto i legami non possono
"parlare"... quindi devono sostituire qualcos'altro... e ho pensato agli
ambasciatori, che hanno appunto il compito di "parlare" per altre persone.
Persone lontane, che non possono comunicare direttamente, inviano i loro
messaggi attraverso degli ambasciatori. Carlo Alberto ha pensato invece ai
"legali"... io non ci avevo pensato... ma ora che me lo ha fatto notare devo
dire che questa interpretazione mi piace molto di più. In genere quando due
si separano affidano le loro ragioni e il loro dialogo a dei legali...
Nel caso del Viaggiatore e di Domani (come si chiameranno poi) a parlare per
loro non sono i "legali" ma i "legami"... quei legami che fanno sì che lei
sia sempre "roba" sua e possa sempre comunicare con lui all'altro capo di un
filo, anche se distante... Quando saranno lontani e non riusciranno a far
sentire all'altro la propria voce, che non arriverà o arriverà disturbata, a
far sentire la sua voce saranno gli infiniti lacci che ancora e per sempre
li uniscono... e questa voce li farà sentire vicini anche soltanto nel
guardare la stessa luna o nel suonare lo stesso accordo.
> > Ma perché i "legami"? Non serve a niente ripetersi che ci amiamo... non
> > abbiamo nessuno da convincere ("ma tanto chi ci sente") e tantomeno noi
> > stessi... A parlare per noi da adesso sarà il legame che continuerà ad
> > unirci, oltre la distanza.
>
> Sisisi è quello che penso anche io. D'ora in poi per noi parlerà tutto
ciò
> che ancora ci lega, i ritorni della gelosia e la consapevolezza che tu sei
> roba mia
> Bacio
> Giada
Baci, Manu. :o)
> > Io non ho mai capito
> > "un po' di febbre tra i capelli e una maglia che non vuole passare"
>
> > Che cavolo è 'sta maglia??????
>
> R O T F L !!!
> Ovviamente, quel che "non vuole passare" è la febbre, non la maglia...
beh, non necessariamente: mai avute, da bambino, quelle maglie di lana
(la famigerata "maglietta della salute") che in genere si
"impiccicavano" nel momento in cui lo scollo deve "passare" sulla la
testa, e appunto non vogliono passare? Io si, e ricordo che le
odiavo!!! :o)
Ma a parte l'odio :-) e' appunto un ricordo di quando ero bambino,
percio' ora che sono un uomo (spero non perso ROTFL) sento piu' vicina
questa interpretazione ...anche perche' la febbre quasi sempre andava
via presto, tra l'aspirina e la suppostina... :o)
abbracci
C.
Concordo pienamente con la tua interpretazione ......io l'ho sempre pensata
cosě la scena della maglia che non vuole passare .....la cosa che capisco
meno č la febbre nei capelli....boh!!!!!
maria grazia (CT)
> beh, non necessariamente: mai avute, da bambino, quelle maglie di lana
> (la famigerata "maglietta della salute") che in genere si
> "impiccicavano" nel momento in cui lo scollo deve "passare" sulla la
> testa, e appunto non vogliono passare? Io si, e ricordo che le
> odiavo!!! :o)
Anche io l'ho sempre presa così... una maglia con la scollatura troppo
stretta dove la testa non riesce a passare.... per quanto riguarda la
"febbre nei capelli" non vorrei fare troppi voli di fantasia... ma mi viene
in mente l'immagine di un bambino seduto sul letto con un pò di febbre e i
capelli un pò arruffati....
ciao
Barbara
Sinceramente, non ho mai considerato questa frase come "criptica", e non
credevo potessero esserci dubbi interpretativi.
Invece, la cuginetta ha fatto sì che io scoprissi una cosa bizzarra: Barbi
ha dato la tua stessa interpretazione!!
E, a dire il vero (a parte che continuo a considerare bizzarri sia il fatto
di chiedrsi "cosa sia la maglia" che collegamenti con coperte di Linus...
non me ne vogliano Giada e Pat! :o)) ), la "vostra" (tua e di Barbi) chiave
di lettura sembrerebbe cmq plausibile.
Non fosse che per un fatto: cosa significa "un pò di febbre tra i
capelli"??? Mai sentito che la febbre sia "tra i capelli"!
Mentre è normale che le madri facciano il gesto di cui parlavo, quello di
mettere una mano sul collo ("tra i capelli ed una maglia") per verificare se
la febbre è passata...
Ciao, Carlé, ecomplimenti per la "continuità" con cui sei con noi anche
dall'estero!!! :o))))
Ale
> Ovviamente, quel che "non vuole passare" è la febbre, non la maglia...
> A volte, le mamme, per verificare se i figli hanno ancora la febbre, gli
> mettono una mano sul collo ("tra i capelli e la maglia"), per sentire se
> "scotta"... :o)))
> Baci.
> Ale
Scusa Ale,
la mano sul collo x sentire la febbre ????????????
Dalle mie parti la mano si mette sulla fronte .... il collo nn c'entra
niente ...
cos'è paese che vai usanze che trovi ?? ;-))))
Baci
Patty
> Non fosse che per un fatto: cosa significa "un pò di febbre tra i
> capelli"??? Mai sentito che la febbre sia "tra i capelli"!
Nemmeno io ;)))
Scusate ma la frase perecedente non descrive mica una situazione
da "figlio ammalato e la mamma che gli controlla la temperatura"...
Dice :" teste crollate sul sedile di dietro sulle vie clacksonanti
del ritorno dalle gite. Un pò di febbre nei capelli ed una maglia
che non vuole passare". Quindi la febbre è il vento nei capelli
(immagino una macchina decapottabile) e la maglia è quella
che cerchi di infilarti per proteggerti ma non ne vuole sapere di
passare sulla testa ....."arruffata"...o no???? :o)))
bacio
hunia
Ciao Joseph, vedo che, se non mi sbaglio, sei nuovo (se mi sbaglio ti chiedo
scusa) , quindi benvenuto tra noi.
Io sono Cix (cinzia) e dgt da Genova
Non cerco di chiarirti le idee perchè qualcuno molto più bravo di me ci ha
già pensato :o))))
A presto!
--
:o)))
:o))) Cix :o)))
:o)))
> Invece, la cuginetta ha fatto sì che io scoprissi una cosa bizzarra: Barbi
> ha dato la tua stessa interpretazione!!
anche Manu in un altro thread e' stata d'accordo con me... e infatti
c'e' stato il terremoto :o))))
> Non fosse che per un fatto: cosa significa "un pò di febbre tra i
> capelli"??? Mai sentito che la febbre sia "tra i capelli"!
> Mentre è normale che le madri facciano il gesto di cui parlavo, quello di
> mettere una mano sul collo ("tra i capelli ed una maglia") per verificare se
> la febbre è passata...
A dire il vero non l'ho mai visto questo gesto!
A me la mamma la controllava toccandomi la fronte :o)
e comunque mi sembra plausibile anche l'interpretazione di Barbara,
anche se io propendo per un gesto affettuoso, ovvero c'e' il bimbo che
e' a letto con la febbre, e la mamma, dopo aver controllato la febbre
sulla fronte, continua il gesto scompigliando -affettuosamente,
appunto!- i capelli del malcapitato!!!
> Ciao, Carlé, ecomplimenti per la "continuità" con cui sei con noi anche
> dall'estero!!! :o))))
grazie!
in realta' non ho un newsserver (quello dell'universita' "capta" solo
it.fan.musica.battisti ...ma si puo'!?!?!?!) e su google e' un po'
difficile seguirvi: per leggere leggo, ma seguire i thread con ordine
-e rispondere- e' un casotto :-((
un abbraccio
C.
>Abbiamo anche un'altra tua connazionale con noi, si chiama Beate :))
...Qualcuno mi ha chiamato???..............
Eccomi!
Im Artikel <9tp4g1$l27$07$1...@news.t-online.com>, "iosef" <io...@gmx.de>
schreibt:
>Hai ragione. Infatti, questo Ng l'ho scoperto solo pochi giorni fa. Io
>scrivo dalla Baviera, mezz'oretta dal lago di Costanza. Per essere preciso,
>330 chilometri al di là del confine di stato a Chiasso.
Huuhuuuu iosef :-)))
Benvenuto anche da parte mia :-)) Di dove scrivi?
Mi chiamo Beate, ho 34 anni e scrivo di Monaco di Baviera. Come mi fa piacere
di conoscerti :-))).
Resta con noi, mi raccomando, qui ci si diverte ;-))
Ma, quanti tedesci ci sono ancora dietro le quinte???
Per dire con Claudio
"...chi c'è oltre me
chi c'è in ascolto
incontrami in questo spazio senza margine
nel fondo del display..."
Non avete paura, sono davvero molto gentili, le persone che ho conosciuto
finora in questo Ng :-))
Quanto all' argomento "C. criptico":
mi piace molto quest' argomento, sapete, se già voi italiani lo trovate
criptico qualche volta, è ancora un po' piu difficile per noi stranieri perché
la traduzione lascia sempre ancora piu spazio alle interpretazioni diversi!
Avrei molte cose da domandare... purtroppo in questo tempo sono molto impegnata
:-((( e devo rubare già il tempo per leggere le migliaia di messaggi che
arrivano ogni giorno ;-)
Tanti saluti a tutti e soprattutto a quelli che hanno la fortuna di vedere
Claudio al San Carlo :-))))
Beate :-))
ROTFL! Tutta colpa mia... non volevo che piovesse... ed è accaduto di
peggio! ;oP
[...]
> > Ciao, Carlé, ecomplimenti per la "continuità" con cui sei con noi anche
> > dall'estero!!! :o))))
>
> grazie!
> in realta' non ho un newsserver (quello dell'universita' "capta" solo
> it.fan.musica.battisti ...ma si puo'!?!?!?!) e su google e' un po'
> difficile seguirvi: per leggere leggo, ma seguire i thread con ordine
> -e rispondere- e' un casotto :-((
Allora doppi complimenti! :o))
> un abbraccio
> C.
Baci, Manu. :o)
Che bello, il NG si sta internazionalizzando :o)))))))))))))))))
>
> Quanto all' argomento "C. criptico":
> mi piace molto quest' argomento, sapete, se già voi italiani lo trovate
> criptico qualche volta,
Già, inoltre lui si sforza anche di essere criptico quando non gli viene
spontaneo :o))))
è ancora un po' piu difficile per noi stranieri perché
> la traduzione lascia sempre ancora piu spazio alle interpretazioni
diversi!
> Avrei molte cose da domandare... purtroppo in questo tempo sono molto
impegnata
> :-((( e devo rubare già il tempo per leggere le migliaia di messaggi che
> arrivano ogni giorno ;-)
Quando sei riuscita a leggere e trovi un po' di tempo per l'argomento,
scrivi quello che vorresti domandare e di cui vorresti discutere, non ho
partecipato alla discussione perchè non sono un'"esperta" dei testi di CB,
ma l'argomento mi interessa molto :o))))
Ciao a presto rileggerti!
> Sinceramente, non ho mai considerato questa frase come "criptica", e non
> credevo potessero esserci dubbi interpretativi.
E invece hai scoperto che su 5 persone ci sono almeno 4 diverse
interpretazioni.
Quindi avevo ragione io... è criptica :P
> Invece, la cuginetta ha fatto sì che io scoprissi una cosa bizzarra: Barbi
> ha dato la tua stessa interpretazione!!
> E, a dire il vero (a parte che continuo a considerare bizzarri sia il
fatto
> di chiedrsi "cosa sia la maglia" che collegamenti con coperte di Linus...
> non me ne vogliano Giada e Pat! :o)) ), la "vostra" (tua e di Barbi)
chiave
> di lettura sembrerebbe cmq plausibile.
Io non mi chiedevo cosa è una maglia, ma cos'è una maglia che non vuole
passare...
E ancora non lo so
L'interpretazione di CA mi convince abbastanza
La tua anche però grammaticalmente è scombinata mentre UP è una canzone
molto lineare, non sembra affatto che sia la febbre a non voler passare
nella costruzione della frase, ma proprio la maglia
L'interpretazione che mi piace di + è quella di Anthunia :)
GIADA
Brave a entrambe :)))))
Tirate fuori altre frasi che mi diverto
G:
[...]
> beh, non necessariamente: mai avute, da bambino, quelle maglie di lana
> (la famigerata "maglietta della salute") che in genere si
> "impiccicavano" nel momento in cui lo scollo deve "passare" sulla la
> testa, e appunto non vogliono passare? Io si, e ricordo che le
> odiavo!!! :o)
> Ma a parte l'odio :-) e' appunto un ricordo di quando ero bambino,
> percio' ora che sono un uomo (spero non perso ROTFL)
No... non ti sei perso... sei sempre in Europa! ;o)
> sento piu' vicina
> questa interpretazione ...anche perche' la febbre quasi sempre andava
> via presto, tra l'aspirina e la suppostina... :o)
Anche secondo me ciņ che non vuole passare č la maglia e non la febbre...
anche se non ho capito cos'č questa maglia della salute... magari l'ho
portata anch'io... ma non le ho dato questo nome... mah???
> abbracci
> C.
Baci, Manu. :o)
[...]
> Io non mi chiedevo cosa è una maglia, ma cos'è una maglia che non vuole
> passare...
> E ancora non lo so
> L'interpretazione di CA mi convince abbastanza
> La tua anche però grammaticalmente è scombinata mentre UP è una canzone
> molto lineare, non sembra affatto che sia la febbre a non voler passare
> nella costruzione della frase, ma proprio la maglia
> L'interpretazione che mi piace di + è quella di Anthunia :)
Anche io sono d'accordo con Hunia. Secondo me "un po' di febbre nei capelli"
è legato alle "teste crollate nel sedile di dietro". Immagino dei bambini
stanchi al ritorno da una gita, con la testa appoggiata sul sedile e i
capelli sudati e arruffati... e magari la "maglia che non vuole passare" è
una maglia che si vorrebbe togliere per il troppo caldo... quando fa caldo
si ha "furia" di togliersela... ed è proprio allora "non vuole passare"!
> GIADA
Baci, Manu... (ultimamente un po' latitante... eppure non sono nemmeno
partita per la Scozia!) :o)
Anche per me la situazione è questa e la "febbre" in senso stretto non
c'entra nulla. Però secondo me i capelli sono "febbricitanti" perché
appoggiati, caldi e sudati, sul sedile della macchina e non perché esposti
al vento. E allora la maglia si vorrebbe togliere perché fa caldo e non
mettere perché fa freddo. La febbre mi dà l'idea del calore... Però per il
contesto sono d'accordo con te... anzi, ad essere sinceri, mi sono ispirata
a te! :o)
> bacio
> hunia
Baci, Manu. :o)
[...]
> Quanto all' argomento "C. criptico":
> mi piace molto quest' argomento, sapete, se già voi italiani lo trovate
> criptico qualche volta, è ancora un po' piu difficile per noi stranieri
perché
> la traduzione lascia sempre ancora piu spazio alle interpretazioni
diversi!
Immagino... già il "poeta" scrive in una specie di "lingua straniera"... se
poi è straniera davvero! :o)
> Avrei molte cose da domandare... purtroppo in questo tempo sono molto
impegnata
> :-((( e devo rubare già il tempo per leggere le migliaia di messaggi che
> arrivano ogni giorno ;-)
Come ti capisco... bastano un paio di giorni occupati e non sai più da che
parte rifarti! Allora... a quando avrai più tempo! :o)
> Tanti saluti a tutti e soprattutto a quelli che hanno la fortuna di vedere
> Claudio al San Carlo :-))))
> Beate :-))
Baci, Manu. :o)
ROTFL!! esattamente il contrario di quello che ho pensato io! Potrebbe
anche essere. Solo che io ho pensato al "ritorno dalle gite", quindi
immagino ad un rientro serale, quando anche se è estate comincia il
fresco e quindi senti il bisogno di coprirti e poi perchè ho pensato ad
una macchina scoperta:o))
Però si la situazione credo sia questa e non quella della febbre che non
vuole passare e della maglietta della salute ;)
bacio
hunia
Mi hai convinto... mi rimangio la mia interpretazione del bambino sul letto
con la febbre... in effetti leggendo bene il testo la febbre nei capelli è
legata alla situazione della gita... i capelli con la febbre possono essere
capelli sudati e arruffati per il caldo e la stanchezza... e la maglia gli
viene messa proprio per quello, perchè è sudato... la prima cosa che le
mamme fanno quando sei sudato è metterti una bella maglia!
bacio
Barbara
Manuela... č la canotta... come la chiami??? Quella maglietta che le mamme
mettono ai bambini in inverno o cmq quando fa un pņ freddo sotto il
maglione...
Io in inverno la porto ancora adesso... solo che č una maglina leggerissima
di cotone... che dalla testa riesce a passare :o)))))
Cmq... alla luce della nuova interpretazione febbre nei capelli = capelli
sudati :o) la maglia di Avrai non dovrebbe essere la maglia della salute, ma
una semplice maglia che gli viene infilata sopra a quella che ha gią.....
bacio
Barbara
> Scusate ma la frase perecedente non descrive mica una situazione
> da "figlio ammalato e la mamma che gli controlla la temperatura"...
> Dice :" teste crollate sul sedile di dietro sulle vie clacksonanti
> del ritorno dalle gite. Un pò di febbre nei capelli ed una maglia
> che non vuole passare". Quindi la febbre è il vento nei capelli
> (immagino una macchina decapottabile) e la maglia è quella
> che cerchi di infilarti per proteggerti ma non ne vuole sapere di
> passare sulla testa ....."arruffata"...o no???? :o)))
Beh... Mi pare un pò "tirata", anche se curiosa... :o)
Certo, tutto può essere. Ma non vedo perché la "febbre" non dovrebbe essere
febbre (tutti i bambini del mondo hanno "Un pò di febbre", ogni tanto!)
ma... capelli scompigliati, o altro.
Mi pare che voi leggiate LVE'A come fosse Oltre, mentre.. non è Oltre
(grande scoperta, eh? :o) ).
In più, il collegamento con la frase precedente non è affatto necessario.
Il "letto bianco da scalare" non ha alcuna connessione con i "piedi
ballerini" che danno calci al mare, così come le gite non sono in
connessione con la febbre.
Ovviamente... IMO! :o)
Ciao.
Ale
> bacio
> hunia
>
>
>
>
>
>
> Scusa Ale,
> la mano sul collo x sentire la febbre ????????????
> Dalle mie parti la mano si mette sulla fronte .... il collo nn c'entra
> niente ...
> cos'č paese che vai usanze che trovi ?? ;-))))
:o)))
Certo, la febbre si "verifica" anche con la mano sulla fronte.
E' indifferente... Anzi, spesso, si mette la mano sulla fronte, poi la si fa
scivolare sul collo.. poi, si poggiano anche le labbra sulla fronte...
Vabbč... qui si "degrada" verso scene hard... :o))))))))
Ciao.
Ale
Ripensandoci può anche darsi che non ci sia connessione... in questo caso la
"febbre nei capelli" rinvierebbe, imo, ai capelli sudaticci e arruffati di
un bambino a letto con la febbre... ma ciò che "non vuole passare" mi
sembrerebbe lo stesso la maglia! Per risolvere l'enigma si dovrebbe chiedere
all'Autore se c'è o no questa connessione... in alternativa rimaniamo nel
dubbio e accettiamo di piegar la schiena al nostro punto esclamativo!
> Ovviamente... IMO! :o)
"Ovviamente" è un avverbio che non mi piace... forse perché non mi si
addice! :oP Per me il dubbio è una condizione esistenziale permanente e
ineliminabile... anche di fronte alle cose più "ovvie" (purtroppo)! :o(
Ah Manuela... ma chi te l'ha messa in testa l'idea malsana che si deve
sempre andare oltre... a piegare la schiena ad ogni certezza?
> Ciao.
> Ale
Baci, Manu (compulsivamente dubbiosa :o( ).
Ah... ho capito: la canottiera (toscanamente detta "camiciola")! :o)))
> Quella maglietta che le mamme
> mettono ai bambini in inverno o cmq quando fa un pò freddo sotto il
> maglione...
> Io in inverno la porto ancora adesso...
> solo che è una maglina leggerissima
> di cotone... che dalla testa riesce a passare :o)))))
Pure io la porto (in autunno di cotone e d'inverno pure di lana)!!! Ma non
pensavo che si chiamasse "maglia della salute"! Quando ero bambina la
chiamavo "camiciola" (o, in alternativa, "camiciolina")... e anche allora mi
passava bene dalla testa! :o)
La prima "lingua" che ho imparato è stata il
"toscano-casentinese-fiorentino-un po' romanesco" della mi' nonna... e
andando a scuola ho via via scoperto che l'italiano era un po' diverso! ;o)
A sei anni andavo a cresima e ci chiesero chi sapeva fare il segno della
croce... Io alzai la mano e recitai tutta orgogliosa: "ni' nnome di' ppadre,
di' ffigliolo e dello Spirito Santo"... al che la signorina mi riprese: "del
figlio"... e fu la prima crisi esistenziale della mia vita! :oP
> Cmq... alla luce della nuova interpretazione febbre nei capelli = capelli
> sudati :o) la maglia di Avrai non dovrebbe essere la maglia della salute,
ma
> una semplice maglia che gli viene infilata sopra a quella che ha già.....
Ora mi sfugge la maglia di "Avrai"... quand'è che si parla di maglie in
"Avrai"?
> bacio
> Barbara
Bacioni, Manu. :o)
Io la chiamo canotta o maglina... vabbè l'importante è che ci siamo capite
:o))))
> Cmq... alla luce della nuova interpretazione febbre nei capelli = capelli
> > sudati :o) la maglia di Avrai non dovrebbe essere la maglia della
salute,
> ma
> > una semplice maglia che gli viene infilata sopra a quella che ha
già.....
> Ora mi sfugge la maglia di "Avrai"... quand'è che si parla di maglie in
> "Avrai"?
rotfl!!! non se ne parla per niente !!!... volevo scrivere Uomini persi e ho
scritto Avrai... ho fatto uno dei miei casini... tutto normale :o))))
bacio
Barbara
:o))))
Beh, scrivere "ovviamente IMO" significa proprio mettere in evidenza la
"relatività delle opinioni".
E' quella ad essere ovvia, non l'interpretazione!! :o))
(Imo sta per In My Opinion, per cui: "ovviamente, questa è la mia opinione,
non pretendo che sia una verità incontestabile"! :o)) ).
Baci.
Ale
Lo so... "ovviamente" mi riferivo all'«ovviamente» precedente! ;o)
> Baci.
> Ale
Bacioni, Manu. :o*
P.S. Scusa per il "pistolotto" pseudo-filosofico che ne è seguito... me lo
dico sempre che a cena devo mangiare poco! Poi mi sveglio alle tre di notte
assalita dal dubbio esistenziale... e in qualche maniera lo devo
"esorcizzare"! :o(
mumble mumble... ce ne sono tante da *divertirsi* per un bel po'...
QTH: "in fila coi vassoi davanti ai pisciatoi c'è da aspettare o no per
quando tocca a noi"...
-
Tutti noi viviamo "un'esistenza senza data di scadenza su" e quindi non
sappiamo quanto dobbiamo aspettare per spegnerci "quaggiù con occhi da Gesù
buttati al cielo". Fin qui va tutto bene (per modo di dire... visto il
tema!)... ma perché questa attesa senza tempo e senza certezze viene
rappresentata come una fila davanti ai pisciatoi e per di più con i vassoi?
Secondo me il riferimento ai pisciatoi dà un senso di squallore, di
tristezza e di degrado da contrapporre al senso di gioia, di spensieratezza
e di "benestare" messo in scena dai vassoi... Così, circondandosi di cose
utili e leggiadre, ci incamminiamo verso la nostra "buonuscita", rispetto
alla quale tutto è inutile e inevitabile squallore... anche ciò che ci era
parso utile e leggiadro. Siamo in fila, senza poter calcolare i tempi della
nostra attesa... e intanto dedichiamo il nostro tempo alle nostre normali e
quotidiane occupazioni, esemplificate dai vassoi... Mah... forse è un
tantino "artificiosa"... e sicuramente poco *divertente*! :o(
QTH: "quanto tempo ho per vivere di questa malattia di vivere e morire io
non so"
-
Cos'è questa "malattia di vivere"?
"... E tu compagno dalle orecchie a punta
io ti parlai di me
come a un fratello a cui ci si racconta
io non ne avevo e allora presi te
e quella tua sgomenta
e nostra *malattia di vivere*... "
In che senso vivere è una malattia?
Baci, Manu. :o)
P.S. Che si vede che in questi giorni sono un po' giù di tono??? ;oP
> P.S. Scusa per il "pistolotto" pseudo-filosofico che ne è seguito... me lo
> dico sempre che a cena devo mangiare poco! Poi mi sveglio alle tre di
notte
> assalita dal dubbio esistenziale... e in qualche maniera lo devo
> "esorcizzare"! :o(
ROTFL!!!
E di cosa ti scusi???
Io, da sempre, riempio il Ng di "pistolotti"... :o)))))
Ciao.
Ale
>
>
> Anche secondo me ciņ che non vuole passare č la maglia e non la febbre...
> anche se non ho capito cos'č questa maglia della salute... magari l'ho
> portata anch'io... ma non le ho dato questo nome... mah???
Proviamo con i sinonimi:
maglia della pelle, maglia ALLA pelle, canottiera, T-shirt bianca (adesso va
di moda anche scura o colorata, rigorosamente in tinta con slip o boxer)
altri nomi a me non ne vengono in mente :o))))))))))))))
Baci
Inticix :o)))))
ROTFL!
"quanto tempo ho
per la mia buonuscita prima o poi
da questa vita o manca ancora un pò
in fila coi vassoi
davanti ai pisciatoi
c'è da aspettare o no
per quando tocca a noi"
Io l'ho presa in un' altro modo :o)
A me sembra che il filo di questa canzone sia il passare implacabile del
tempo, la sensazione opprimente che dà il sapere che ogni giorno è un giorno
in meno che hai davanti a te, un giorno in meno per fare le cose che non hai
mai avuto la possibilità di fare, per dire parole non dette, per andare a
riprendere affetti e persone che ti sei lasciato alle spalle.
E poi c'è un sentimento di impotenza davanti al destino (dio?) che decide
per noi quando deve calare il sipario, la consapevolezza di non poter
decidere per sè, come se tutto fosse già scritto e stabilito e noi non
potessimo far altro che recitare la parte che ci è stata assegnata.
Il Viaggiatore è partito, ma non riesce a vedere la meta del suo viaggio,
non sa neanche se riuscirà mai ad arrivare, se farà in tempo, e le scelte
che ha fatto, le decisioni che ha preso in fondo non hanno più senso perchè
non può sapere quanto tempo gli rimane ancora, perchè vivere è una lunga
attesa della fine e il momento della fine non lo stabiliamo noi....
La buonuscita è la somma di denaro versata dal datore di lavoro a quel
dipendente che lascia il servizio.
Qui il Viaggiatore si chiede quanto tempo ha ancora davanti prima di essere
chiamato a prendere la sua buonuscita, il "resto", quel poco o quel tanto
che gli spetta a conclusione delle sua esistenza.
Si chiede quanto tempo gli è ancora concesso prima di conoscere la sua data
di scadenza e di andare a prendere la sua buonuscita in cambio della vita,
una vita che non è "sua" ma chè gli è stata data come "in prestito, in
affitto" il giorno in cui tutto è cominciato, con l'obliggo di darla
indietro, prima o poi.
E' solo una mia interpretazione, ma questa "buonuscita" la vedo un pò come
un ultimo bilancio, il risultato del conto finale, che viene fuori quando
vai a vedere quanto hai da avere (per quello che hai dato) e quanto hai da
pagare (per quello che hai ricevuto)... quando vai a fare il conto delle
opere e delle omissioni, insomma...
"In fila coi vassoi... per quando tocca a noi" è un'immagine tristissima,
una delle + crude di CB. In qualche modo tutta la nostra vita può essere
vista come un'attesa della fine e questa consapevolezza diventa sempre +
dolorosa con il passare degli anni, via via che il tempo che abbiamo davanti
si consuma. E così si domanda quanto ancora dovrà durare questa attesa della
buonuscita, quanto ancora dovrà aspettare, lui in fila insieme a tutti gli
altri, un numeretto anonimo in mezzo a milioni di numeretti come lui, come
mendicanti in coda con il vassoio in mano che aspettano di ricevere il pasto
che viene loro distribuito in una mensa squallida e spoglia, davanti ai
pisciatoi.
> P.S. Che si vede che in questi giorni sono un po' giù di tono??? ;oP
Mi spiace se sei giù, Manu... mi sa che con la mia interpretazione non ti ho
aiutata :o)))
bacio
Barbara
Complimenti per l'analisi... mi è piaciuta molto la tua ricostruzione! :o)))
> > P.S. Che si vede che in questi giorni sono un po' giù di tono??? ;oP
>
> Mi spiace se sei giù, Manu... mi sa che con la mia interpretazione non ti
ho
> aiutata :o)))
Diciamo che me la so' cercata... con tutti i passi criptici che si potevano
trovare ho scelto proprio questo! Comunque ora va meglio. Grazie! :o)
vi aspetto
baci
maria grazia (CT)
Dunque, io non sono una "interprete ufficiale" (ROTFL) dei testi di CB, ma
questa frase non mi è mai sembrata molto criptica. Mi parla infatti di
quelle credenze (i mobili) della nonna in cui si mettevano dentro vasi di
vetro con pasta, farina e altri generi alimentari; spesso i vetri degli
sportelli erano ornati con delle tendine, altre volte le tendine stavano al
posto degli sportelli, e quasi sempre quelle tende erano di merletto (cioè
stoffa molto elaborata a pizzo).
Se ho sbagliato PERDONO!!!!!!!!!!!
:o))))))))))
Baci baci
Questa spiegazione non mi convince se vista all'interno del verso in cui è
inserita:
......Aveva forse nervi e fruste di uragani
scure anime profonde
tra le vertebre di vetro e schiuma
urla di leoni le onde
o tende di merletto chiuse su farine
corpi caldi di sirene bionde...
tutto il verso sembra descrivere qlcosa legata al mare quindi anche le
tende di merletto secondo me rappresentano qualcosa che ha a che fare con il
mare di cui però mi sfugge il significato
non so se qualcuno è daccordo con me
cmq grazie cix
mg
[...]
> > Tirate fuori altre frasi che mi diverto
> > G:
"con te che fai
un altro sentiero
e insegui la tua via
in cerca di te vera vero
e non si arriva mai
a sapere quand'è che finirà"
Forse sono un po' prevenuta... ma a me sembra che il "te" a cui ci si
riferisce in questa strofa sia ancora Domani, che cammina un sentiero
diverso, alla ricerca di "un'immagine più libera di *sè*", più vera, senza
sapere quando questa ricerca e questa lontananza potranno finire. Però ci
sono parti della canzone (per es. la prima strofa) che non riesco a
inquadrare in questo contesto... per cui mi viene da pensare di avere
intepretato male questa strofa. Voi che ne pensate?
Baci, Manu. :o)
Tanto in questo thread si è notato che non capisco un acca, ma non era il
Viaggiatore a partire per cercare se stesso?
Manu, illuminami :o)))))))))))))))))))))
Baciottolo
> Beh... Mi pare un pò "tirata", anche se curiosa... :o)
> Certo, tutto può essere. Ma non vedo perché la "febbre" non dovrebbe
essere
> febbre (tutti i bambini del mondo hanno "Un pò di febbre", ogni tanto!)
> ma... capelli scompigliati, o altro.
Ma perchè la frase "un po' di febbre tra i capeli ed una maglia che non
vuole passare" è messa in un modo in cui si fa fatica a leggere che è la
febbre a non voler passare, sembra proprio che sia la maglia...
E' per questo che non la capivo...
La Vità è adesso sintatticamente è molto lineare, questa frase (se fosse
lebbre a non voler passare) non lo è
bacio
Giada
>
ROTFL!!!
A questo punto DEVO assolutamente sentirti parlare live
:)))))))))
Chi mi conosce sa che ho un debole per la cadenza toscana :))) Ascolterei
Alessio per ore anche quando parla di windows xp solo perchè mipiace come
parla... idem Barbara
Ora devo sentire te :)
Baciio
Giada
> > Ovviamente... IMO! :o)
>
> "Ovviamente" è un avverbio che non mi piace... forse perché non mi si
> addice! :oP Per me il dubbio è una condizione esistenziale permanente e
> ineliminabile... anche di fronte alle cose più "ovvie" (purtroppo)! :o(
ROTFL!! Allora non andrai mai d'accordo con ale... lui il dubbio non sa
neanche dove sta di casa.
E se anche avesse un dubbio non lo ammetterebbe neanche sotto truce tortura
:)))
Un altro motivo per cui discutere con lui è frustante :)))
Bacetti :)
Giada
> Dunque, io non sono una "interprete ufficiale" (ROTFL) dei testi di CB, ma
> questa frase non mi è mai sembrata molto criptica. Mi parla infatti di
> quelle credenze (i mobili) della nonna in cui si mettevano dentro vasi di
> vetro con pasta, farina e altri generi alimentari; spesso i vetri degli
> sportelli erano ornati con delle tendine, altre volte le tendine stavano
al
> posto degli sportelli, e quasi sempre quelle tende erano di merletto (cioè
> stoffa molto elaborata a pizzo).
Cinzia, ma stai scherzando o l'artereosclerosi ti ha mangiato del tutto????
:))
Ma che ti lavo il cervello a fare??? :O)))
Che c'entrano le credenze con "Io dal mare".?
La tenda di merletto, secondo me, è l'onda che striscia verso la riva e
copre (si chiude)
la sabbia bianca (farina).
La schiuma dell'onda non sembra un merletto???
Baciotti
Giada
> Ma che ti lavo il cervello a fare??? :O)))
>
> Che c'entrano le credenze con "Io dal mare".?
ROTFL.....in effetti non sembrano "azzeccarci" molto, a meno che la mamma
di Claudio non se l'è portate dietro pure in
quell'occasione...ehmmm...ehmmm...
> La tenda di merletto, secondo me, è l'onda che striscia verso la riva e
> copre (si chiude)
> la sabbia bianca (farina).
> La schiuma dell'onda non sembra un merletto???
Pure io avevo pensato all'onda, anche se prima dice "urla di leoni le
onde"..
Ma mi è venuto in mente che potrebbero essere anche le reti dei pescatori
piegate e chiuse sulla sabbia bianca. Il merletto si fa o con l'uncinetto o
a tombolo, usando cioè le mani a formare dei nodi, è traforato. I pescatori
usano non l'uncinetto, chiaramente, ma una specie di ago o uno strumento
di legno ma anche le mani per "tessere" le reti....boh, mi fa pensare a
questo :o))))
Dite che ho toppato alla grande??? ;o))))
bacio
hunia
E' stato lui a partire alla ricerca di sé, ma poi anche lei, dovendo vivere
una nuova vita senza di lui, ha dovuto ridefinirsi, è stata costretta ad
essere "te" e non più "noi"... loro sono morti per far vivere "altri due",
entrambi necessariamente diversi da come erano stati insieme.
"... quale sacrificio
stare senza te
alla ricerca di un'immagine
più libera di me"
Anche lei deve costruirsi una nuova identità, deve cercare un "nuovo senso
di *sé*" per poter vivere questa nuova vita senza di lui!
> Manu, illuminami :o)))))))))))))))))))))
Oddio "illuminami"... al max. ti posso regalare un po' delle mie
incertezze... un po' delle mie domande... un po' delle mie risposte, tutte
rigorsamente in contraddizione fra loro! E dillo che non aspettavi altro!
;o)
> Baciottolo
>
> --
> :o)))
> :o))) Cix :o)))
> :o)))
Baci, Manu. :o)
Non c'è problema... io ce li ho anche per lui! E li svendo volentieri...
possiamo contrattare in qualunque momento! ;oP
> Un altro motivo per cui discutere con lui è frustante :)))
Beh... per questo è abbastanza frustante anche discutere con me... ;o) Prova
a chiederlo a Diddolo! Ne sa qualcosa, poverino! :o)))
> Bacetti :)
> Giada
Bacioni, Manu. :o)
Il fiorentino è un po' diverso dall'aretino... io comunque ho anche un
pizzichino di aretino... per l'esattezza di casentinese... ogni tanto *me*
sfugge qualcosa...
> Ora devo sentire te :)
Speriamo presto! :o)
A me piacciono tutte le cadenze quando sono abbastanza pronunciate! Mi sanno
di spontaneità! :o)))
> Baciio
> Giada
Bacioni, Manu. :o)
A me sembrano convincenti sia l'idea della schiuma del mare che traccia una
specie di "ricamo" sulla sabbia, sia l'idea delle "ricamate" reti dei
pescatori! E' due giorni che ci penso a questi "merletti" e non me li ero
ancora spiegati! Ora ho ben due spiegazioni convincenti! :o)))
> bacio
> hunia
Baci, Manu. :o)
Manu allora io non ti piaccio come parlo, perchè non ho nessuna cadenza
pronunciata, vero ragazzi? Ihihihihihihih.
Baci
Gio
No? Che peccato... il sardo è particolarmente simpatico... io ho uno zio
sardo (e due cugini sardo-fiorentini)... praticamente il contrario del
fiorentino!!! :o)
Ma mi sa che unn'è vero che un tu cc'hai cadenze! Ihihihihihihih. ;o)
> Baci
> Gio
Bacioni, Manu. :o)
Direi che è un'interpretazione molto interessante, lo sai che non ci avevo
mai pensato?
Io ho sempre pensato, come Giada, che le tende di merletto fossero piccole
onde leggere e spumose che si srotolano fino alla spiaggia (farine)
stendendosi su di essa ...
Secondo me prima dice "urla di leoni le onde" perchè parla di 2 diversi tipi
di onde: onde alte e rabbiose di un mare in tempesta e piccole onde
tranquille di un mare calmo.
bacio
Barbara
> Manu allora io non ti piaccio come parlo, perchè non ho nessuna cadenza
> pronunciata, vero ragazzi? Ihihihihihihih.
Certo Gio perchè come mi hai detto tu: "Ionnopparllocommecossigga!!!"
Ciao
;O)
Ivan
> Manu allora io non ti piaccio come parlo, perchè non ho nessuna cadenza
> pronunciata, vero ragazzi? Ihihihihihihih.
> Baci
> Gio
Assolutamente !
Con Kiko, nn avete nessunissimo tipo di cadenza.
Come io nn ho la erre moscia ;-)))
Baci
Patty
Ragazzi bisogna assolutamente sfatare questa leggenda del mio accento
sardissimo, non ce l'ho e basta, è inutile che insistete:O))))).
Ciao Ivan spero di vederti in questi giorni:o))))))).
Gio
> Ragazzi bisogna assolutamente sfatare questa leggenda del mio accento
> sardissimo, non ce l'ho e basta, è inutile che insistete:O))))).
Non siamo noi che insistiamo Gio, sei tu che insisti a parlare così ;opppp
> Ciao Ivan spero di vederti in questi giorni:o))))))).
Io domattina parto, ma sono a Napoli da sabato pomeriggio in poi.
CIao
:O)
Ivan
> > Manu, illuminami :o)))))))))))))))))))))
>
> Oddio "illuminami"... al max. ti posso regalare un po' delle mie
> incertezze... un po' delle mie domande... un po' delle mie risposte, tutte
> rigorsamente in contraddizione fra loro! E dillo che non aspettavi altro!
Eh sě, le ci manca solo dell'altro casino in testa :)
ROTFL
Scusate, ma oggi mi prende cosě, č tutto il giorno che mando post e sms
idioti che piů idioti non si puň (rigorosamente a cellulari omnitel perchč
non li pago) ...chiedo venia :))
CazzegGiada