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Ancora censura: e-commerce

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Marco d'Itri

unread,
Mar 14, 2012, 10:09:33 PM3/14/12
to
Con il Provvedimento n. 23349, pubblicato nel bollettino N. 8 del 12
marzo 2012[0], l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha
disposto che gli ISP italiani impediscano l'accesso al sito
privateoutlet.com[1] e a una serie di sottodomini e altri domini
collegati, per un totale di 12.

Il provvedimento prevede che l'AGCM si avvalga della collaborazione
della Guardia di Finanza per notificarlo ai provider, ma non l'ho
ricevuto e quindi non so cosa sia stato richiesto esattamente. È
interessante notare che alcuni ISP hanno filtrato anche l'IP del sito,
nonostante che questo non mi sembra sia esplicitamente previsto dal
provvedimento.

I casi precedenti:


* The Pirate Bay[2]
* Venditori di sigarette[3]
* Venditori di abbigliamento[4]
* gallinaro.angelfire.com[5] (questo era così irrilevante che non
ricordo nemmeno di cosa parlava)
* bakekaincontri.com[6] (Annunci erotici)
* gaxetaveneta.com[7] (giornalismo d'inchiesta o attacco a un
avversario politico?)
* pornhub.com[8] (pornografia amatoriale)
* btjunkie.org[9] (motore di ricerca)
* Altri venditori di abbigliamento[10]
* vajont.info[11] (diffamazione verso un parlamentare)
[0]
http://www.agcm.it/bollettino-settimanale/5906-bollettino-82012.html
[1] http://privateoutlet.com/
[2] http://blog.bofh.it/id_143
[3] http://blog.bofh.it/id_173
[4] http://blog.bofh.it/id_277
[5] http://blog.bofh.it/id_307
[6] http://blog.bofh.it/id_356
[7] http://blog.bofh.it/id_395
[8] http://blog.bofh.it/id_407
[9] http://blog.bofh.it/id_408
[10] http://blog.bofh.it/id_415
[11] http://blog.bofh.it/id_419

Permalink: http://blog.bofh.it/id_422

Parsifal

unread,
Mar 15, 2012, 3:40:59 AM3/15/12
to
Il Thu, 15 Mar 2012 03:09:33 +0100, in it.fan.marco-ditri, Marco d'Itri,
dichiarava:
> Con il Provvedimento n. 23349, pubblicato nel bollettino N. 8 del 12
> marzo 2012[0], l'Autoritą Garante della Concorrenza e del Mercato ha
> disposto che gli ISP italiani impediscano l'accesso al sito
> privateoutlet.com[1] e a una serie di sottodomini e altri domini
> collegati, per un totale di 12.
>
> Il provvedimento prevede che l'AGCM si avvalga della collaborazione
> della Guardia di Finanza per notificarlo ai provider, ma non l'ho
> ricevuto e quindi non so cosa sia stato richiesto esattamente. Č
> interessante notare che alcuni ISP hanno filtrato anche l'IP del sito,
> nonostante che questo non mi sembra sia esplicitamente previsto dal
> provvedimento.
Non mi piace. Lo dissi al tavolo di lavoro sull'articolo 19 della 38/06
mentre si discuteva degli strumenti tecnici per impedire l'accesso ai siti
che diffondono materiale pedopornografico; l'intenzione č buona, ma ci
staimo avviando lungo un percorso molto pericoloso...

Macs

unread,
Mar 16, 2012, 12:40:21 PM3/16/12
to
Ciao

Parsifal ha scritto:
>
> l'intenzione č buona, ma ci staimo avviando lungo un percorso molto
> pericoloso...

L'idea alla base e' infatti positiva (cioe' tagliare fuori l'accesso da
parte della customer base attuale e potenziale).

D'altro canto, come sappiamo, i filtri ISP sono fallaci in quanto :
==
A. non difficilmente aggirabili lato utente in caso di blocco nazionale
a livello Hostname e/o IP

B. non difficilmente aggirabili neanche dal fornitore (soprattutto nel
caso di filtri solo a livello hostname), come dimostrano p.es. le
azioni di certi gambling operator quando loro siti finiscono dentro
all'elenco AAMS dei siti soggetti ad inibizione = ne 'sfornano' una
marea di nuovi clone/mirror & li pubblicizzano (ved. massive spam
correlato).

C. i filtri IP possono danneggiare anche chi non c'entra, inibendo
l'accesso senza escamotage a siti legittimi/estranei, colpevoli solo
di essere p.es. sul medesimo shared hosting.


L'ideale quindi - nel caso di servizi comunque pay - sarebbe quello di
tagliare comunque fuori la customer base, interrompendo pero' il flusso
non solo di visite/accessi, ma soprattutto quello dei pagamenti (stile
p.es. quanto si sta provando a fare in UK nell'ambito della lotta alla
pirateria).

Tecnicamente non e' improponibile, considerando che :
==
* Alla fine i pagamenti in uscita avvengono attraverso bene/male i
principali soggetti intermediari (ved. Paypal, Moneybookers, gestori
CC Visa/MasterCard, American Express, Swift e compagnia bella)

* Le reti degli intermediari di pagamento sono fortemente controllate e
non sono eludibili/aggirabili per ovvie ragioni

* Il coordinamento (anche nell'enforcement) tra tali intermediari deve
essere - sempre per le stesse ragioni - globale e costante


Basterebbe quindi solo (e' qui lo so sta il punto dolente) che a
livello italiano le autorita' preposte (penso quindi ad AGCM + AGCOM)
disponessero dell'appoggio legislativo/normativo per poter avviare
provvedimenti di inibizione, che includessero la sospensioni dei
pagamenti associati ai siti/fornitori bloccati.

A quel punto i filtri del traffico potrebbero essere ancora usati in
abbinamento a tale blocco del flusso dei pagamenti, modulandoli
opportunamente in modo da evitare danni a soggetti estranei (ved.
appunto blocco IP associati a siti su shared-hosting).

Basterebbe quindi una leggina piccola-piccola... e che qualcuno dei
soggetti interessati (non solo AGCM, ma anche AAMS e MEF) rilevasse
l'opportunita' di procedere/spingere in tale direzione.

--
|Ż \/Ż | /Ż\ /Ż__/Ż__|<|> *FAX/Mail Server : +39 - 02700426582 <|
|Ż|\/|Ż|/Ż_Ż\|(__\__ \<|> *Casella Vocale : +39 - 0230312251 <|
|_| |_/_/ \_\___|___/<|> *FAQ ITGF http://plany.fasthosting.it <|
|>- RST - Plany/MACS -<|> *FAQ GCN http://faq.news.nic.it/ ____<|

Parsifal

unread,
Mar 16, 2012, 2:02:13 PM3/16/12
to
Il Fri, 16 Mar 2012 17:40:21 +0100, in it.fan.marco-ditri, Macs,
dichiarava:
[...]
> B. non difficilmente aggirabili neanche dal fornitore (soprattutto nel
> caso di filtri solo a livello hostname), come dimostrano p.es. le
> azioni di certi gambling operator quando loro siti finiscono dentro
> all'elenco AAMS dei siti soggetti ad inibizione = ne 'sfornano' una
> marea di nuovi clone/mirror & li pubblicizzano (ved. massive spam
> correlato).
Quoto.

> C. i filtri IP possono danneggiare anche chi non c'entra, inibendo
> l'accesso senza escamotage a siti legittimi/estranei, colpevoli solo
> di essere p.es. sul medesimo shared hosting.
Ariquoto

> L'ideale quindi - nel caso di servizi comunque pay - sarebbe quello di
> tagliare comunque fuori la customer base, interrompendo pero' il flusso
> non solo di visite/accessi, ma soprattutto quello dei pagamenti (stile
> p.es. quanto si sta provando a fare in UK nell'ambito della lotta alla
> pirateria).
Esatto. Basterebbe "lavorare" sulle carte di credito. Tagliate quelle il
90% degli introiti sarebbe bloccato...

> Tecnicamente non e' improponibile, considerando che :
> ==
> * Alla fine i pagamenti in uscita avvengono attraverso bene/male i
[...]
> Basterebbe quindi solo (e' qui lo so sta il punto dolente) che a
> livello italiano le autorita' preposte (penso quindi ad AGCM + AGCOM)
> disponessero dell'appoggio legislativo/normativo per poter avviare
> provvedimenti di inibizione, che includessero la sospensioni dei
> pagamenti associati ai siti/fornitori bloccati.
Sono d'accordo al 100%

> Basterebbe quindi una leggina piccola-piccola... e che qualcuno dei
> soggetti interessati (non solo AGCM, ma anche AAMS e MEF) rilevasse
> l'opportunita' di procedere/spingere in tale direzione.
Esatto.

Il Poeta della Corteccia

unread,
Mar 16, 2012, 3:40:27 PM3/16/12
to
In article <jjrj6t$a3k$1...@posted-at.bofh.it>, m...@Linux.IT says...

> Il provvedimento prevede che l'AGCM si avvalga della collaborazione
> della Guardia di Finanza per notificarlo ai provider, ma non l'ho
> ricevuto e quindi non so cosa sia stato richiesto esattamente. È
> interessante notare che alcuni ISP hanno filtrato anche l'IP del sito,
> nonostante che questo non mi sembra sia esplicitamente previsto dal
> provvedimento.
>
> I casi precedenti:

secondo me nano hai le idee leggermente confuse: censura de che ? La
censura è verso idee ed opinioni - magari per certi versi anche spinte
oltre i limite della lesione della altrui dignità - mica contro chi
pratica truffa sistematica di migliaia di utenti violando almeno 10
articoli del codice del consumo avvantaggiandosi di sistemi di massa
particolarmente efficaci quali internet. Qui il bolelttino AGCM parla
di decine di segnalazioni di merci non consegnate e soldi incassati.
Bisognerebbe invece integrare i casi acclarati con punizioni fisiche et
corporali compreso il rogo del datacenter di quel figlio di buona donna
che lo hostava. Perchè la normativa sulla truffa, a prescindere dallos
truemnto, è di manica clamorosamente larga.


Il Poeta della Corteccia

unread,
Mar 16, 2012, 8:29:29 PM3/16/12
to
In article <60jqkmlu...@parsifal.news.invalid>, pars...@people.it
says...

> > C. i filtri IP possono danneggiare anche chi non c'entra, inibendo
> > l'accesso senza escamotage a siti legittimi/estranei, colpevoli solo
> > di essere p.es. sul medesimo shared hosting.
> Ariquoto

in prima battuta si: si auspica che il risultato finale è far andar a
gambe all'aria i compiacenti e i favoreggiatori.

> Esatto. Basterebbe "lavorare" sulle carte di credito. Tagliate quelle il
> 90% degli introiti sarebbe bloccato...

delegare alle banche e ai servizi interbancari ? Oddio basterebbe
guardarsi attorno per intendere che le banche sono l'ultimo strumento a
cui una democrazia dovrebbe attingere per salvaguardare lo stato di
diritto. Nemmeno più le informazioni delle banche si usan più: che son
tutto meno che realistiche e finalizzate al loro business.


> > Basterebbe quindi una leggina piccola-piccola... e che qualcuno dei
> > soggetti interessati (non solo AGCM, ma anche AAMS e MEF) rilevasse
> > l'opportunita' di procedere/spingere in tale direzione.
> Esatto.

e rispolverare invece le sane vecchie patrie galere? In fondo è un
metodo collaudato da almeno 3000 anni.

Lex Tutor

unread,
Mar 17, 2012, 11:03:59 AM3/17/12
to
Why this is marked as abuse? It has been marked as abuse.
Report not abuse
Da cosi' lontano, Il Poeta della Corteccia <mar...@interfree.it> disse
questo:

>> I casi precedenti:
>secondo me nano hai le idee leggermente confuse:

Condivido e *quoto*. Bravo Poeta.

> censura de che ?

Ci vorrebbe quella delle teste di cazzo che non capiscono la gravit�
della cosa, dopo esserne stati complici. Per questo sul piano penale
io ci vedrei anche un favoreggiamento *consapevole* e *attivo*.

> La
>censura � verso idee ed opinioni - magari per certi versi anche spinte
>oltre i limite della lesione della altrui dignit�

Come per esempio quelle che si leggono in migliari di siti internet,
portali vari, blog, newserver, i cui titolari e gestori, pur ricevendo
continue segnalazioni del commettersi abusi e reati tramite il loro
servizio, le *ignorano* propagando all'infinito, reiterando ed
amplificando il danno da, per esempio, diffamazione aggravata.

E il perch� lo fanno � chiaro: SCOPO DI LUCRO.

Basti vedere per esempio quante inserzioni di google adwords ci sono
intorno ai linciaggi compiuti contro di me, come la "luca bosy story"
di Sergio Livrieri; google groups non li cancella perch� da quei post
CI GUADAGNA e NON POCO.

La difesa dalla (presunta) censura non c'entra un cazzo in questi
discorsi, si tratta solo di difendere (rilevanti) interessi economici
frutto di attivit� *criminali*.

> - mica contro chi
>pratica truffa sistematica di migliaia di utenti violando almeno 10
>articoli del codice del consumo avvantaggiandosi di sistemi di massa
>particolarmente efficaci quali internet.

Che sia diffamazione aggravata via Internet, che sia truffa, che sia
spam, scam o phishing, sempre criminalit� informatica �, ma non
essendo di quella pi� cruenta come la pedopornografia sui cui troppi,
anche avvocati cioccolatori prezzolati, vogliono che sia limitata
l'attenzione giudiziaria, allora pu� passare tutto ed essere ignorato
tutto per venire derubricato a gioco per ragazzini nella peggiore
delle ipotesi.

E se qualcuno punta e piedi e s'incazza perch� ne � vittima e pretende
la persecuzione del Livrieri o del Petta di turno, allora diventa lui
il bersaglio, fino magari all'accusa di tentata censura, quando non ci
si organizza in due/tre avvocati per inventarsi un coacervo di
calunnie, pagate dallo spammer di turno che (con gi� svariate
condanne, provvedimenti e sentenze sul capo) ancora si mette ancora a
fare la vittima e provoca persino terremoti:
Message-ID: <20120316121...@eternal-september.org>

>Qui il bolelttino AGCM parla
>di decine di segnalazioni di merci non consegnate e soldi incassati.

Tra spam, scam, phishing, truffe informatiche, commercio di farmaci
falsi, falsi report azionari, ecc. ecc... La criminalit� informatica
di *tipo economico* � diversi ordini di grandezza pi� importante, crea
enormi danni e coinvolge milioni di persone in pi� di qualche decina
di pedopornografi che si scambiano un database di foto porno di
bambini online; eppure se chiedi ad un ufficio di polizia postale,
praticamente si tratta di criminalit� che non esiste e per ottenere
una semplice condanna di un noto supercriminale di Cormano devi sudare
sette camicie in sei anni, senza farti mancare l'ascolto di una
carogna perugina che, mentre scrive le sue dotte minkiate nei
newsgroup e pubblica libri pretendo di insegnare a chi ne sa pi� di
lui sul campo, viene a testimoniare il falso in suo favore (perch�
pagato per farlo ovviamente).

Per fortuna ci sono le Sentenze Penali e gli Atti dell'AGCM che
parlano, alla fine di ogni procedimento, alla faccia di chi blatera di
censura.

>Bisognerebbe invece integrare i casi acclarati con punizioni fisiche et
>corporali compreso il rogo del datacenter di quel figlio di buona donna
>che lo hostava. Perch� la normativa sulla truffa, a prescindere dallos
>truemnto, � di manica clamorosamente larga.

E non hai visto quella sulla diffamazione aggravata, sul trattamento
illecito di dati personali altrui a scopo di lucro ed in danno
altrui... :-( Praticamente ce la si cava con una multa o pochi mesi di
galera, sempre sospesi o convertiti anche quando hai una fedina penale
gi� lunga un paio di pagine. :-(
Per questo � importante colpire chi agevola, favorisce e reitera chi
compie il reato mettendo a disposizione risorse e mezzi tecnici, se
possibile in maniera anche pi� dura della pena spettante a chi l'ha
commesso (quando and� a fuoco la sala server di Aruba stappai una
bottiglia di Ortrugo; purtroppo la festa � durata poco).

BTW, dal titolo del thread e dai contenuti, m'� parso di leggere
l'ennesima sbroccata del solito spammer che dice "ma se non posso
contattarli (le vittime dello spam) come posso far sapere loro del mio
mirabolante prodotto/servizio/salcazzo di cui sono certo che hanno
bisogno?".
Il senso del discorso di chi pesta i piedi lamentando una presunta
censura � *lo stesso*.

--
Lex Tutor
L'Asilo Infantile di Bofhland� � un argomento che sar� oggetto
di un libro di prossima pubblicazione, quindi sto discutendo
di una questione che mi interessa per finalit� di ricerca

THe_ZiPMaN

unread,
Mar 17, 2012, 8:44:43 PM3/17/12
to
On 03/17/2012 04:03 PM, Lex Tutor wrote:
>> secondo me nano hai le idee leggermente confuse:
>
> Condivido e *quoto*. Bravo Poeta.
[CUT] ...

Grazie per la sbroccata. M'hai rasserenato la giornata. :)

E avvisa quando esce il tuo libro di prossima pubblicazione. Sono
ansioso di leggerlo.

--
Flavio Visentin

Scientists discovered what's wrong with the female brain: on the left
side, there's nothing right, and on the right side, there's nothing left

whiplash

unread,
Mar 22, 2012, 6:43:12 AM3/22/12
to
On 18/03/2012 01:44, THe_ZiPMaN wrote:
> E avvisa quando esce il tuo libro di prossima pubblicazione. Sono
> ansioso di leggerlo.

SBAM

AndryAtWork

unread,
Mar 22, 2012, 6:39:05 AM3/22/12
to
Come ti chiami? 'Lex Tutor'!,
Dove hai scritto? su 'it.fan.marco-ditri'!,
Allora puoi andare ...

>>> I casi precedenti:
>>secondo me nano hai le idee leggermente confuse:
>
> Condivido e *quoto*. Bravo Poeta.

ok, ora raccogli pure la segatura.

--
- Qualcuno ha anche detto che Usenet si avvicina molto al prodotto
di un numero grande a piacere di scimmie lasciate per un periodo
sufficientemente lungo davanti a delle macchine da scrivere.
- Benvenuto su Usenet, fratello.
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