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Anche Tumblr vittima del CNCPO

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Marco d'Itri

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Feb 13, 2013, 9:11:02 PM2/13/13
to
Come notato da Gualtiero[0] e da altri utenti italiani di Tumblr[1], a
partire dalla versione 329 del 13 febbraio 2012 la blacklist di siti
che il CNCPO{0} ritiene contengano materiale pedopornografico elenca il
dominio 25.media.tumblr.com, uno dei bucket S3 Akamaizzati che
contengono tutte le immagini di Tumblr.

Per la precisione la blacklist ordina di bloccare una singola immagine,
però le direttive del CNCPO permettono di bloccare un intero dominio se
non è tecnicamente possibile una censura più mirata, e che io sappia
per vari motivi tutti gli ISP italiani non sono interessati a fare
diversamente.

Questo genere di danno collaterale non è una novità, infatti da tempo
sono censurate parti di siti di image hosting come radikal.ru,
fastpic.ru o fapomatic.com. La scelta di elencare solo uno specifico
URL, che non è la norma, mostra anche che il CNCPO è ovviamente a
conoscenza del fatto che Tumblr è un sito di primaria importanza e
largamente contenente cose legali.

Per questo motivo da ieri moltissimi visitatori italiani non vedono
buona parte delle immagini dei blog di Tumblr, e ovviamente il sito è
già pieno di post che spiegano come configurare name server
alternativi... Chissà a lungo termine che impatto avrà questo sulle
prestazioni di Internet per chi lo fa (addio ai nodi locali ottimali
delle CDN, eccetera).

Tra l'altro è impossibile capire l'origine del malfunzionamento se non
si ha qualche competenza tecnica: per come è gestita la censura dalla
maggior parte degli ISP (o praticamente tutti?) si riceve solo un
errore che indica che l'immagine non esiste. Mi chiedo che impatto ha
questo sul customer care di Tumblr e degli ISP italiani.

Per evitare questo problema ho configurato il server che devo gestire a
questo scopo in modo che, quando necessario, invii una immagine che
mostra la pagina di avvertimento pubblicata dalla Polizia.


[0] http://catastrofe.tumblr.com/post/43034211165/arrivo-buon-ultimo
[1] http://www.tumblr.com/

{0} Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online

Permalink: http://blog.bofh.it/id_430

Skull

unread,
Feb 14, 2013, 3:14:24 AM2/14/13
to
On 2/14/13 3:11 AM, Marco d'Itri wrote:

> Per questo motivo da ieri moltissimi visitatori italiani non vedono
> buona parte delle immagini dei blog di Tumblr, e ovviamente il sito è
> già pieno di post che spiegano come configurare name server
> alternativi... Chissà a lungo termine che impatto avrà questo sulle
> prestazioni di Internet per chi lo fa (addio ai nodi locali ottimali
> delle CDN, eccetera).


IMHO c'è anche di peggio: è una tendenza che porterà inevitabilmente ad
un minore sicurezza dell'utenza, a 360 gradi, dato che le azioni di
hijack per domini dagli effetti ben più nefasti (come quelli utilizzati
da trojan) che si possa usare come alternativa al sinkholing liddove
questo non sia attuabile divengono di fatto inefficaci.

La cosa interessante è che questo genere di considerazioni è esattamente
quello che ha portato alla battuta d'arresto subìta da SOPA (che in
pratica consisteva in un analogo meccanismo) oltreoceano[1], dopo che
l'industria ha esposto le proprie riserve.

Qui da noi, invece, si va avanti a testa bassa sulla base delle pensate
di una manica di burocrati privi di qualsiasi nozione sulle implicazioni
di ciò che si sta facendo, senza che nessuno si premuri di tenere in
alcuna considerazione l'industria del settore.
Autoreferenzialità della burocrazia, si direbbe.

D'altra parte, siamo o non siamo ll paese dei cachi?


[1] Per mero sollazzo, posso riportare per esperienza diretta come
l'Italia sia stata portata in plurime occasioni, nel corso del dibattito
su SOPA in USA, come una dimostrazione sul campo di come queste azioni
non servano a nulla. Almeno in qualcosa abbiamo da insegnare...
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