UN POEMETTO GALEATICO
di Sergio Secondiano Sacchi
Egr. prog. Guccini,
ottemperando alle sue richieste le invio copia del manoscritto del poemetto
FOR FILA SONGA (tradotto in italiano dal Litlegųc con CANZONE PER UN'AMICA).
La versione originale galeatica č probabilmente anonima anche se alcuni la
attribuiscono ad un certo Pontiack. La autorizzo a farne l'uso che meglio
crederā. Accludo al testo alcune mie osservazioni e note. Umanisticamente, e
galeaticamente, la saluto.
Longa et no sbieka drōmabat rua
naturalment car in spidy (1)
cum suėt verani in ante-kua (2)
et prope-luė stabat ridi.
Metacarp Ténax prčnsil manųber
motor in ténoril melos (3)
néscias (4) que nekros vil insaluber
erat el yue pol-anghčlos. (5)
Néscias, et nekros est alter, (6)
sed in iuventus est stranger (7)
imago of fats, of fats de nusālter
quam cicerōn for Last Ranger. (8)
Néscias sed quod tenes mentis
učn post fit crazi a rua
učn post a car ciāpit tangentis (9)
et car aliena destrua. (10)
Néscias sed quod hes in oss
učn patatrāk fuit el killer
učn skay tombāt, (11) plombant adōss
quam sur bandėt el texuėller.
Et post Pannčll fuit toninčgher (12)
inter Eugčn Carmi worka (13)
in pay-avenua laif alčgher
buscābas, et no nekros-orca. (14)
Cui, cui prodest? El quiz est aquest
lāiver, lovar et patėr
scialār el dia et tot el rest
si éxpress ha de partir. (15)
Mi quier but de suvenir-te
laik si yu fuss ankamō
el longplčin best a prendir-te
et super ghignār par estō. (16)
(1) Efficace tautologia in cui *naturalment* (di corsa) rafforza *in spidy*
(in velocitā). Bene traduce il Litlegųc *L'auto veloce correva*. Molto male
il Silva: *di conseguenza perchč allo spiedo*. Il Vecchioni, solitamente
scrupoloso ed elegante, ha qui una svista: *ma dammi indietro la mia
seicento*.
(2) *Ante-kua*: letteralmente *in opposizione alla coda*. Quindi
*all'inizio*.
(3) Letteralmente: *il motore in un canto tenorile*. Il Silva, che č solito
*ciapār baldrāks for lampions*, cioč prendere lucciole per lanterne, traduce
*il motore con un tenore di vita mellifluo*.
(4) Si noti l'uso del quasi pių che imperfetto *néscias* al posto
dell'imperfetto anteriore *nčscias*: infatti l'azione sta per perdere la sua
continuitā.
(5) Tradurrei: *non sapevi che la morte vile ed insalubre era il tuo angelo
custode*. *Pol-anghčlos* č infatti l'angelo polizziotto e non *il seguace di
Paul Anka* come vorrebbe il Silva.
(6) Semplicissimo: *e la morte č ben altro*. Lo Staino qui capovolge e fa
diventare: *Alter č una vera morte*. Esatto dal punto di vista sintattico,
ma difficilmente inseribile nel contesto.
(7) Silva, e riporto solo per scrupolo il documento, traduce *Platini*.
(8) *L'immagine del destino, del nostro destino, come accompagnatore verso i
Grandi Pascoli*. Nell'originale viene usata al metafora *Last Ranger*
(l'ultima Guardia Forestale, che nella mitologia galeatica sorveglia i
Grandi Pascoli).
(9) Il Litlegųc traduce molto efficacemente: *quando la macchina č uscita di
lato*. Il Silva si fa ulteriormente misterioso: *perchč poste e
telecomunicazioni assunsero Teardo* (!?).
(10) Cito con imbarazzo la traduzione del Vecchioni: *ma dammi indietro la
mia seicento*.
(11) *Quando il cielo cadde*. Il Silva, che probabilmente lavora su un testo
non privo di refusi tipografici, traduce: *quando il tombino rivestito di
finta pelle*.
(12) *Toninčgher*, come tutti sanno, significa *fuggitivo per antonomasia*.
Il verso diventa cosė: *quando le chiacchiere come al solito fuggirono*.
(13) *Eugčn Carmi worka* č frase idiomatica che bene rende il Litlegųc con
*lamiere contorte*.
(14) La morte prende qui le sembianze del terribile cetaceo. Tradurrei: *in
autostrada (pay-avenua) una vita allegra cercavi, e non una morte vorace*.
(15) Riporto le note del Silva, che evidentemente lavora secondo la
collaudata tecnica del *perchč ci vuole orecchio*: *Tot el rest* significa
*tienti il resto*. E qui il protagonista, che ha appena pagato alla cassa
del bar, č costretto a dividere (*partir* = fare in parti) il suo caffč, che
per di pių č giā ristretto (*éxpress*). Traduco i versi: *metti uno scialle
indosso alla dea e resto mancia, se dobbiamo sorseggiare il caffč un po' per
uno*.
(16) Tutta la strofa suona cosė: *Voglio tuttavia ricordarti/come se tu
fossi ancora qui/a comprarti il disco migliore/e, di conseguenza, a
sghignazzarci sopra*.
Qui il Litlegųc si fa ambiguo e contraddittorio: si inventa il terzo verso
con *voglio pensare che anncora mi ascolti* e glissa sull'ultimo con uno
sfumato *e come allora sorridi*.
Se dovessero esserci degli errori ortografici, č solo perchč ho seguito la
teoria del grande Ciofanskj, secondo la quale fare dei finti errori
incentiva le risposte :-))))
Scusate per la lunghezza del post, giuro che non lo farō pių.
Luca mand...@onw.net
Poi sentė di una donna il nome, giā scordato o non conosciuto
quante volte per altri č vita quello che per noi č un minuto