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via paolo fabbri 43

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Godot

unread,
Mar 21, 1998, 3:00:00 AM3/21/98
to

ho 24 anni e ascolto FG da quando ne avevo 5.
adesso grazie alla web e a questo sito posso finalmente appagare una
mi grande curiosita'!!!!
c'e' una buon'anima che mi sappia dire in generico o in specifico cosa
significhi e da dove vengano tutte le citazioni di via paolo fabbri.
Lo so, me ne vergogno di essere cosi' disinformato da non saperlo. Via
paolo fabbri e' testo fondante di FG.
Ma capitemi e scusatemi!!!
Godot

Giuseppe R.

unread,
Mar 21, 1998, 3:00:00 AM3/21/98
to

On Sat, 21 Mar 1998 07:16:46 GMT, and...@tin.it (Godot) wrote:

>

>c'e' una buon'anima che mi sappia dire in generico o in specifico cosa
>significhi e da dove vengano tutte le citazioni di via paolo fabbri.
>Lo so, me ne vergogno di essere cosi' disinformato da non saperlo. Via
>paolo fabbri e' testo fondante di FG.
>Ma capitemi e scusatemi!!!
>Godot

Dovete scusare tutti la lunghezza e forse la pedanteria, ma
l'occasione di rimembrare era troppo GHIOTTA !
Pronti chiaramente a confrontare i ricordi.
g. & Morgana

"Via Paolo Fabbri 43"
e' del 1976, quindi bisogna ricordare ( i piu' anziani;
purtroppo per loro) i tempi e l'atmosfera:

Fra "krapfen" e "boiate" le ore strane son volate,
grasso l'autobus m'insegue lungo il viale.
E l'alba è un pugno in faccia verso cui tendo le braccia,
scoppia il mondo fuori porta San Vitale.
E in via Petroni si svegliano, preparano libri e caffè,
e io danzo con Snoopy e con Linus

Snoopy e Linus famosi ora famosissimi e culto di quell'epoca:
personaggi dei fumetti di Charles M.Schulz i "Peanuts" creati
nel 1952. Erano e sono pubblicati sul mensile "Linus", che nel
1976 e giu' di li "faceva tendenza", giustamente, visto i
collaboratori e i direttori che aveva, ora da anni e' sul
viale del tramonto.

un tango argentino col casqué.
Se fossi più gatto, se fossi un po' più vagabondo,
vedrei in questo sole, vedrei dentro l'alba e nel mondo,
ma c'è da sporcarsi il vestito e c'è da sgualcire il gilè,
che mamma mi trovi pulito qui all'alba in via Fabbri 43!
I genii musicali preannunciati dai giornali hanno officiato
e i sacri versi hanno cantati,
le elettriche impazziscono, sogni e malattie guariscono,
son poeti, santi, taumaturghi e vati.
Con gioia e tremore li seguo dal fondo della mia città,
poi chiusa la soglia do sfogo alla mia turpe voglia: ascolto
Bach!

Johan Sebastian Bach (1685-1750), forse il piu' grande genio
musicale di tutti i tempi (Mozart permettendo), molto
prolifico sia come compositore che come padre di buoni
musicisti; famosissimo per le sue composizioni per organo
(soprattutto per la Toccata e Fuga in re minore ) e
all'epoca per bourrée dall'Ouverture n.2 (chiaramente, chi
voleva cedere alle turpi voglie, aveva da scegliere tra
oratori, messe, concerti vari, preludi , fughe ecc.)

Se solo affrontassi la mia vita come la morte
avrei clown, giannizzeri, nani a stupir la tua corte,
ma voci imperiose mi chiamano e devo tornare perché
ho un posto da vecchio giullare qui in via Paolo Fabbri 43.
Gli arguti intellettuali trancian pezzi e manuali,
poi stremati fanno cure di cinismo,
son pallidi nei visi e hanno deboli sorrisi
solo se si parla di strutturalismo.
In fondo mi sono simpatici,
da quando ho incontrato Descartes,

René Descartes (1596-1650), Cartesio quello di "Cogito ergo
sum" e questo basta!

ma pensa se le canzonette me le recensisse Ronald Barthes.

Ronald Barthes (1915-19809 francese, critico strutturalista,
semiologo ("collega" di Umberto Eco, tanto per intenderci),
maitre à penser molto apprezzato all'epoca e teorico del
Nouveau Roman (se la memoria non m'inganna faceva la sua porca
figura leggere il suo " Frammenti di un discorso
amoroso". M.).

Se fossi accademico, fossi maestro o dottore
ti insignirei in toga di 15 lauree ad honorem,
ma a scuola ero scarso in latino
e il pop non è fatto per me,
ti diplomerò in canti e in vino qui in via Paolo Fabbri 43.
Jorge Luis Borges

Scrittore e poeta argentino( 1899-1986) già citato con Yeats
nel NG come possibile fonte di Bisanzio mi pare, inizia come
ultraista ma ben presto si crea una scrittura personalissima
delirante - e talora anche irritante nella sua perfezione
solo apparentemente inutile - lirica e ricca di metafore
lussureggianti. Citati - e per favore non chiedermi chi è
Citati - lo definisce così " Insieme Sherlock Holmes e
teologo,empio uomo moderno e pensatore mistico, la sua
ragione è soltanto una facoltà illusionistica che, dopo aver
servito a sconcertare e a stupire, si compiace infine di
dissolvere, insieme a se stessa, la natura del mondo." Te l'ho
riportata perchè mi pare particolarmente efficace.
M.

mi ha promesso l'altra notte
di parlar personalmente col "persiano",

Da qui comincia a citare colleghi cantautori indicandoli con
soprannomi (che hanno fatto la gioia dei dietrologi): in
questo caso indica Antonello Venditti; persiano per aspetto e
per atteggiamento(secondo gli esegeti)

ma il cielo dei poeti è un po' affollato in questi tempi,
forse avrò un posto da usciere o da scrivano.
Dovrò lucidare i suoi specchi,
trascriver quartine a Kayyam,

Omar Khayyam, astrologo, poeta, politico e filosofo persiano
( XI sec. d.C.), amante del vino che canta nelle sue celebri
quartine (pubblicate da Einaudi ) con tali accenti di
passione amorosa da esser sufficienti a chiarire le " affinità
elettive" che lo legano al Nostro. Solo un assaggio per capire
altre affinita':
" mi dice la gente: gli ubirachi andranno all'inferno!
ma son parole queste prive di senso pel cuore:
se dunque andranno all'inferno i bevitori e gli amanti,
vedrai il paradiso domani nudo come palmo di mano!"

ma un lauro, (da genio minore) per me, sul suo onore, non
mancherà.
Se avessi coraggio, se aprissi del tutto le porte,
farei fuochi greci e girandole per la tua fronte,
ma sai cos'io pensi del tempo, e lui cosa pensa di me:
sii saggia come io son contento qui in via Paolo Fabbri 43.
La piccola infelice

Terribile defaillance, buco di memoria pazzesco: Help!

si è incontrata con Alice

Francesco De Gregori

ad un summit per il canto popolare.
Marinella

Fabrizio De André ( che all'epoca aveva cambiato stile,
elettrificandosi e facendo un tour con la PFM - Premiata
Forneria Marconi: gruppo storico del pop italiano)

non c'era, fa la vita in balera,
ed ha altro per la testa a cui pensare.
Ma i miei ubriachi non cambiano,
soltanto ora bevon di più,
e "il frate"

Lucio Dalla, che presentava un programma di cartoni alla TV
(frate, forse per la tonsura?)

non certo la smette per fare lo speaker in TV.
Se fossi poeta, se fossi più bravo e più bello
avrei nastri e gale francesi per il tuo cappello,
ma anche i miei eroi sono poveri,
si chiedono troppi perché,
già sbronzi al mattino mi svegliano urlando in via Fabbri 43.
Gli eroi su Kawasaki

Kawasaki: tra l'altro marca di motociclette, le migliori del
tempo (avevano rivoluzionato il concetto di moto e mandato
sull'orlo del fallimento la Guzzi), la KAWA
confidenzialmente, l'aspirazione di chi aveva
gli anni e i soldi, ambita la 500 cc, mitica e mitizzata la
900.

coi maglioni colorati
van scialando sulle strade bionde e fretta.
Personalmente austero vesto in blu perché odio il nero
e ho paura anche di andare in bicicletta.
Scartato alla leva del jet-set,
non piango, ma compro le Clark,

Equivalente d'epoca delle Timberland, intendonsi le Clark
nella versione "desert boot" per capirci quelle che da bimbi
si chiamavan pedule - ed erano parte della divisa
alternativa: in quegli anni ricordo che dal fatto che tu
usassi le Clark, oppure la borsa Tolfa oppure i jeans Levi's
etc etc venivi subito riconosciuto fin nell'intimo tuo più
profondo ( chi votavi, chi leggevi, chi ascoltavi ...tempi
beati d'etichette! ti giuro che era così - quando una rivista
si sentiva un po' a corto d'idee zac che ti sparava il pezzo
di colore su come catalogare i giovani da come si vestivano)
M.


se devo emigrare in America come mio nonno prendo il tram.
Se tutto mi uscisse, se aprissi del tutto i cancelli
farei con parole ghirlande da ornarti i capelli!
Ma madri e morali mi chiudono, ritorno a giocare da me,
do un party, con gatti e poeti, qui all'alba in via Fabbri
43.


Gabriele MONTI

unread,
Mar 21, 1998, 3:00:00 AM3/21/98
to

> E in via Petroni si svegliano, preparano libri e caffč,


> e io danzo con Snoopy e con Linus

Via Petroni e' una stradina che da Piazza Verdi, al "centro"
dell'Universita', va verso strada Maggiore, la quale porta a Porta San
Vitale

> mi ha promesso l'altra notte
> di parlar personalmente col "persiano",
>
> Da qui comincia a citare colleghi cantautori indicandoli con
> soprannomi (che hanno fatto la gioia dei dietrologi): in
> questo caso indica Antonello Venditti; persiano per aspetto e
> per atteggiamento(secondo gli esegeti)

Io Venditti l'ho sempre visto dopo (vedi dopo)


> La piccola infelice
>
> Terribile defaillance, buco di memoria pazzesco: Help!

Per me qui c'e' sempre stato Venditti, per "la piccola infelice" io ho
sempre inteso "Lilli" (ricordate la peraiola?), forse perche' si e'
incontrata con Alice e Venditti aveva lavorato con Alice, all'inizio.

> e "il frate"
>
> Lucio Dalla, che presentava un programma di cartoni alla TV
> (frate, forse per la tonsura?)

qui ho sempre pensato che si trattasse del "nostro" frate:
"lo chiamavano il frate, il nome di tutta una vita .."


Lucio Dalla aveva fatto lo speaker in TV MOLTI anni prima.

ciao
gamon


conpaolo

unread,
Mar 21, 1998, 3:00:00 AM3/21/98
to

Godot ha scritto nel messaggio <35136895...@news.vol.it>...

>c'e' una buon'anima che mi sappia dire in generico o in specifico cosa
>significhi e da dove vengano tutte le citazioni di via paolo fabbri.


E' la via di Bologna in cui Guccini ha abitato in passato.
_____ _____ ____ ____
| | | \ / I | \
| | |____/ / | |____/
| | | / | |
| |_____ | / | |
Conp...@tin.it


Lisa

unread,
Mar 23, 1998, 3:00:00 AM3/23/98
to

Giuseppe R. wrote:

> Jorge Luis Borges mi ha promesso l'altra notte


> di parlar personalmente col "persiano",
>
> Da qui comincia a citare colleghi cantautori indicandoli con
> soprannomi (che hanno fatto la gioia dei dietrologi): in
> questo caso indica Antonello Venditti; persiano per aspetto e
> per atteggiamento(secondo gli esegeti)
>


Scusa, ma qui che c'entra Venditti? Il Persiano non e' lo stesso Khayyam
di cui sotto, citatissimo da Borges? Cioe', la metafora sarebbe: Borges,
che conosce bene il Persiano, mi ha promesso di presentarmi o
raccomandarmi a lui, ma visto che di questi tempi per la poesia butta
male, al massimo potra' rimediarmi un posticino da segretario...

ciao
Lisa

Andrea Garulli

unread,
Mar 23, 1998, 3:00:00 AM3/23/98
to

Giuseppe R. wrote:
>
> Dovete scusare tutti la lunghezza e forse la pedanteria, ma
> l'occasione di rimembrare era troppo GHIOTTA !
> Pronti chiaramente a confrontare i ricordi.
> g. & Morgana

Grazie per le interessanti "rimembranze"... ma mi sembra ci siano un
paio di inesattezze!



> Fabrizio De André ( che all'epoca aveva cambiato stile,
> elettrificandosi e facendo un tour con la PFM - Premiata
> Forneria Marconi: gruppo storico del pop italiano)

Mi pare che il live con la PfM sia del 1979 o successivo (visto che
contiene Rimini che e' del '79),
mentre come e' noto VPF e' del 1976.

> Ma i miei ubriachi non cambiano,
> soltanto ora bevon di più,
> e "il frate"
>
> Lucio Dalla, che presentava un programma di cartoni alla TV
> (frate, forse per la tonsura?)

Mah... non saprei se c'entra Dalla. Piu' probabilmente vuole significare
che personaggi come il frate dell'omonima canzone (o l'ubriaco, o il
pensionato) non scendono a compromessi pur di "apparire".
Dalla aveva si' presentato un programma per ragazzi, e puo' darsi che lo
"speaker in tv" sia riferito a lui, ma il frate resta il mitico
conversatore di "Dio e Schopenauer".

Vorrei aggiungere che il verso



> se devo emigrare in America come mio nonno prendo il tram.

e' una interessante anticipazione dell'epopea di Amerigo, che poi
apparira' due anni dopo su disco (anche se ora sappiamo che non si
tratta del nonno, ma di un prozio).

Saluti

Andrea

PMF

unread,
Mar 23, 1998, 3:00:00 AM3/23/98
to

On Sat, 21 Mar 1998, conpaolo wrote:

> E' la via di Bologna in cui Guccini ha abitato in passato.

usa pure il verbo coniugato al presente. Altrimenti che senso avrebbero
le decinaia di post qui passati sulla cena da vito? ;)))

> Conp...@tin.it

Paolo


Giuseppe R.

unread,
Mar 23, 1998, 3:00:00 AM3/23/98
to

On Mon, 23 Mar 1998 14:24:58 +0100, Lisa
<li...@bastaconglispam.arcetri.astro.it> wrote:

>Giuseppe R. wrote:
>
>> Jorge Luis Borges mi ha promesso l'altra notte


>> di parlar personalmente col "persiano",
>>
>> Da qui comincia a citare colleghi cantautori indicandoli con
>> soprannomi (che hanno fatto la gioia dei dietrologi): in
>> questo caso indica Antonello Venditti; persiano per aspetto e
>> per atteggiamento(secondo gli esegeti)
>>
>
>

>Scusa, ma qui che c'entra Venditti? Il Persiano non e' lo stesso Khayyam
>di cui sotto, citatissimo da Borges? Cioe', la metafora sarebbe: Borges,
>che conosce bene il Persiano, mi ha promesso di presentarmi o
>raccomandarmi a lui, ma visto che di questi tempi per la poesia butta
>male, al massimo potra' rimediarmi un posticino da segretario...
>
>ciao
>Lisa
>

Ho trascritto il testo facendo una copy da un sito e non
trascrivendolo dall'album: in effetti dal fatto che parte di esso sia
scritto tra parentesi e spaziato (oltre dall'ascolto della canzone) si
deduce che sono due testi interpolati tra loro. E' interessante
dividerli tra loro come di seguito.

"Via Paolo Fabbri 43"

Fra "krapfen" e "boiate" le ore strane son volate,
grasso l'autobus m'insegue lungo il viale.
E l'alba è un pugno in faccia verso cui tendo le braccia,
scoppia il mondo fuori porta San Vitale.
E in via Petroni si svegliano, preparano libri e caffè,
e io danzo con Snoopy e con Linus

un tango argentino col casqué.

I genii musicali preannunciati dai giornali hanno officiato
e i sacri versi hanno cantati,
le elettriche impazziscono, sogni e malattie guariscono,
son poeti, santi, taumaturghi e vati.
Con gioia e tremore li seguo dal fondo della mia città,
poi chiusa la soglia do sfogo alla mia turpe voglia: ascolto
Bach!

Gli arguti intellettuali trancian pezzi e manuali,
poi stremati fanno cure di cinismo,
son pallidi nei visi e hanno deboli sorrisi
solo se si parla di strutturalismo.
In fondo mi sono simpatici,
da quando ho incontrato Descartes,

ma pensa se le canzonette me le recensisse Ronald Barthes.

Jorge Luis Borges mi ha promesso l'altra notte


di parlar personalmente col "persiano",

ma il cielo dei poeti è un po' affollato in questi tempi,
forse avrò un posto da usciere o da scrivano.
Dovrò lucidare i suoi specchi,
trascriver quartine a Kayyam,

ma un lauro, (da genio minore) per me, sul suo onore, non
mancherà.

La piccola infelice si è incontrata con Alice


ad un summit per il canto popolare.

Marinella non c'era, fa la vita in balera,


ed ha altro per la testa a cui pensare.
Ma i miei ubriachi non cambiano,
soltanto ora bevon di più,

e "il frate" non certo la smette per fare lo speaker in TV.

Gli eroi su Kawasaki coi maglioni colorati


van scialando sulle strade bionde e fretta.
Personalmente austero vesto in blu perché odio il nero
e ho paura anche di andare in bicicletta.
Scartato alla leva del jet-set,
non piango, ma compro le Clark,

se devo emigrare in America come mio nonno prendo il tram.

********


>
Se fossi più gatto, se fossi un po' più vagabondo,
vedrei in questo sole, vedrei dentro l'alba e nel mondo,
ma c'è da sporcarsi il vestito e c'è da sgualcire il gilè,
che mamma mi trovi pulito qui all'alba in via Fabbri 43!

Se solo affrontassi la mia vita come la morte


avrei clown, giannizzeri, nani a stupir la tua corte,
ma voci imperiose mi chiamano e devo tornare perché
ho un posto da vecchio giullare qui in via Paolo Fabbri 43.

Se fossi accademico, fossi maestro o dottore


ti insignirei in toga di 15 lauree ad honorem,
ma a scuola ero scarso in latino
e il pop non è fatto per me,
ti diplomerò in canti e in vino qui in via Paolo Fabbri 43.

Se avessi coraggio, se aprissi del tutto le porte,


farei fuochi greci e girandole per la tua fronte,
ma sai cos'io pensi del tempo, e lui cosa pensa di me:
sii saggia come io son contento qui in via Paolo Fabbri 43.

Se fossi poeta, se fossi più bravo e più bello


avrei nastri e gale francesi per il tuo cappello,
ma anche i miei eroi sono poveri,
si chiedono troppi perché,
già sbronzi al mattino mi svegliano urlando in via Fabbri 43.

Se tutto mi uscisse, se aprissi del tutto i cancelli


farei con parole ghirlande da ornarti i capelli!
Ma madri e morali mi chiudono, ritorno a giocare da me,
do un party, con gatti e poeti, qui all'alba in via Fabbri 43

********
Nella prima parte Guccini sembra confrontarsi con l'ambiente socio
culturale "di tendenza" che lo circonda nell'ambito intellettuale,
nell'ambito musicale oltre a quello di tutti i giorni,
contrapponendogli le sue scelte e il suo modo di vivere.

Secondo me, dalla considerazione: "ma pensa se le canzonette me le
recensisse Ronald Barthes:" fino a: " Il frate non certo la
smette..." e' tutto un discorso legato da un filo logico e continuo e
secondo i miei ricordi ha il seguente significato letterale:

Borges "nume onirico tutelare" di Guccini,dal momento che il "cielo
dei poeti in questi tempi e' un po' affollato", promette di
intercedere presso il "persiano" con la vaga promessa di ottenergli
un posticino da usciere o da scrivano; se pero' Guccini sara' disposto
a fare da "colf" (lucidare gli specchi di Borges e trascrivere
quartine a Kayyam ) gli assicura, nel cielo dei poeti (quelli veri) un
lauro da genio minore.

L'ipotesi di Lisa può essere buona dal momento che certamente la
nazionalità di K. è persiana ma, a parte il fatto che all'epoca più
d'uno malignò diversamente, che senso avrebbe allora scrivere
"persiano" con le virgolette,come a sottintendere un uso gergale e non
letterale del termine?
Oltretutto il verso che segue
" il cielo dei poeti è un po' affollato in questi tempi/ forse avrò


un posto da usciere o da scrivano "

mi pare troppo fortemente ironico per riferirsi ai poeti veri
( Borges e Kayyam) e molto più adatto ai "geni musicali preannunciati
dai giornali" che i "sacri versi hanno cantati" di più sopra. Molto
meglio quindi due attività umili ma direi simboliche come lucidare gli
specchi di Borges( oggetti -simbolo che se non ricordo male hanno
molto affascinato lo scrittore argentino) e fare da copista
( epigono? ) a Kayyam per guadagnarsi un posticino magari minore, ma
fra veri
grandi !

Se ben ricordo, all'epoca Venditti ( che con quei suoi capelli e la
carnagione scura personalmente una certa immagine da statua assira
credo la possa pure risvegliare )era un'autentica potenza nel panorama
discografica, un astro splendente in continua ascesa: non trovo perciò
così improbabile che ironicamente Guccini lo individui come il boss di
quel cielo " un po' affollato" al quale rivolgersi per rimediare " un
posto da _usciere_ o da_ scrivano_". Interessante anche la scelta di
questi due mestieri!

Così si giustifica poi anche l'elencazione di colleghi successiva : la
piccola infelice, Alice etc che a suo avviso più o meno dignitosamente
cavalcano la tigre di un certo successo commerciale in una stagione
propizia - mentre lui non cambia" i miei ubriachi non cambiano etc."
Così si capisce anche il " frate", con cui ovviamente si riferisce a
se stesso ma ancora in contrapposizione all'altrui scelta di fare " lo
speaker in TV" : io ipotizzavo Dalla ( così come la piccola infelice
mi fa tanto pensare a Cocciante) essendo l'unico di cui ricordi
attività televisive, anche se nel merito delle date non mi sento
proprio di entrare -
Il mio sforzo esegetico questo ha prodotto: oh gente! gli anni sono
quelli che sono, la memoria anche e l'Alzheimer incalza :-)))
Altro che Funes ( da Borges, appunto)

'notte
Morgana

conpaolo

unread,
Mar 23, 1998, 3:00:00 AM3/23/98
to

PMF ha scritto nel messaggio ...


In una di quelle lettere si diceva appunto che Guccini si serve ormai
raramente di quell'abitazione.

PMF

unread,
Mar 24, 1998, 3:00:00 AM3/24/98
to

On Mon, 23 Mar 1998, conpaolo wrote:

> In una di quelle lettere si diceva appunto che Guccini si serve ormai
> raramente di quell'abitazione.

ok. vedro' di controllare il campanello che dice. comunque secondo
Matilde quel signore con la barba che era in Tv qualche settimana fa era
proprio quello che incontra quando il sabato mattina passeggia con la sua
tata in quel reticolo di strade

Paolo

conpaolo

unread,
Mar 24, 1998, 3:00:00 AM3/24/98
to

PMF ha scritto nel messaggio ...


Io non sono di Bologna ma qualcuno aveva detto qui che sul campanello è
scritto Guccini ma ormai non ci vive più.


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Conp...@tin.it

UGS

unread,
Mar 28, 1998, 3:00:00 AM3/28/98
to

> ok. vedro' di controllare il campanello che dice.

dice: "SIGNORINI - GUCCINI", ho controllato io ^____^

conpaolo

unread,
Mar 29, 1998, 3:00:00 AM3/29/98
to

UGS ha scritto nel messaggio <351c4a7b...@news.flashnet.it>...


>> ok. vedro' di controllare il campanello che dice.
>
>dice: "SIGNORINI - GUCCINI", ho controllato io ^____^

Sě ma qualche settimana fa avevano detto che si serve raramente di questa
casa.

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Conp...@tin.it

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