Giorgio Baratto wrote in message <355738BE...@novanet.it>...
Aloa
beh, una spiegazione l'ho sentita dire da Guccini in un concerto, dopo
il verso in questione ha interrotto la canzone e si è messo a parlare:
"che poi , io mi sono divertito un ##### a fare questa canzone, perchè
gli AZZURRI e i VERDI erano i partiti di quell'epoca"
nota: dove ho scritto "#####" è perché non mi ricordo bene la parola
che ha detto :)
>> Bisanzio dice "che importa a questo mare essere "azzurro" o "verde" ?"
>beh, una spiegazione l'ho sentita dire da Guccini in un concerto, dopo
>il verso in questione ha interrotto la canzone e si è messo a parlare:
>
>"che poi , io mi sono divertito un ##### a fare questa canzone, perchè
>gli AZZURRI e i VERDI erano i partiti di quell'epoca"
se i verdi erano i repubblicani, GLI AZZURRI CHI ERANO? (non c'era F.I. e la
D.C. era di solito associata al bianco. In verita' io di azzurro non ne vedo
nei partiti di allora. Quella di Guccini mi sembra solo una battuta
estemporanea).
O forse si parla dei partiti dell'epoca di Filemazio? Delle fazioni
politiche negli ultimi anni dell'impero romano davvero non so nulla, quindi
non posso dire niente.
La spiegazione che mi sono sempre data, e che penso sia piu' plausibile, è
questa:
Filemazio è un aruspice, prevede il futuro osservando le cose. Io non so
molto di tecniche esoteriche per la previsione del futuro, ma penso che il
colore del mare, cosi' come il volo degli uccelli o la disposizione delle
budelle degli animali sacrificati, significasse per il nostro la previsione
della fine del suo mondo, la sensazione di essere "al limite di un
continente", "fra una civilta' quasi finita ed una nuova inconcepita".
E allora, si chiede Filemazio, perche' mai il mare oggi e' verde, perche'
non e' azzurro, dato che questo significherebbe la sopravvivenza della mia
civilta'. Che importa a questo mare essere "azzurro" o "verde" ?
(Detto fra noi, non e' che mi fidi tanto delle tecniche di Filemazio ;-) ,
come tecniche per la previsione del fututo mi fido molto di piu', e mi
ricordo ancora qualcosa, delle equazioni differenziali).
ciao
gamon (1959)
Gabriele MONTI <gmo...@mbox.vol.it> scritto nell'articolo
<6jahtg$j...@everest.vol.it>...
> La spiegazione che mi sono sempre data, e che penso sia piu' plausibile,
è
> questa:
> Filemazio è un aruspice,
> E allora, si chiede Filemazio, perche' mai il mare oggi e' verde, perche'
> non e' azzurro, dato che questo significherebbe la sopravvivenza della
mia
> civilta'. Che importa a questo mare essere "azzurro" o "verde" ?
>
Parrebbe anche a me così, visto anche che -sovente- le spiegazioni date
alle canzoni da FG sono piuttosto scherzose e poco "centrate"... o dettate
dal momento.
L'indifferenza degli elementi all'attività del divinatore o, in generale
della pochezza umana, (come non pensare al "punto al limite di un
continente") mi pare la spiegazione più centrata...
Salutoni!
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francog
ema
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