Mi e' poi venuto in mente questo NG dove tra tanti comunisti vi sono molti
anarchici.
Scusate la mia ignoranza ,ma cosa intendete per anarchia ?
Come la vorreste una societa' anarchica ?
Non conosco quali erano le aspirazioni dei movimenti anarchici
post-sessantottini(colpa mia loso) ,tuttavia al giorno d'oggi se penso a
qualcuno che vorrebbe in Italia un po' d'anarchia mi viene in mente
Berlusconi.
Vorrebbe cioe' una societa' dove sia piu' facile per il potente disporre a
suo piacimento del piu' debole.
Aiutatemi a capire.
ciao da stefano
NONONONONO!!!!! E' ESATTAMENTE L'OPPOSTO!!!!!!!!
Caro Stefano, forse hai fatto un po' di confusione... quello che
esponi tu si chiama *liberismo*, non anarchia. Quest'ultima e'
un'altra cosa piuttosto lontana da quello che dici.
Certo che se Giorgio Bocca (persona preparatissima ed autorevolissima)
comincia a fare discorsi di questo genere, la confusione intorno alla
definizione stessa di anarchia non puo' che aumentare... anche perche'
il Bocca ha usato il termine "anarchia" nella sua accezione figurata
peggiore, ossia quella di "mancanza di regole, disordine".
In realta' e' il *liberismo* che permette (e promette) lo sfruttamento
sconsiderato e indiscriminato delle risorse umane da parte del
capitale e della finanza, Stefano, e si tratta della sublimazione del
sistema e delle teorie CAPITALISTICHE... l'anarchia e' esattamente il
contrario: e' la negazione assoluta del capitalismo e della
disuguaglianza in ogni sua forma.
Piu' sotto allego un breve articolo si Proudhon, considerato il padre
dell'anarchismo (che tuttavia non e' esattamente la trasposizione del
pensiero anarchico) tratta da Encarta 98 (microsoft), sicuramente non
vicina a posizioni di sinistra.
Dunque, l'anarchia e' esattamente l'opposto di quello che dici tu.
Forse, anche per motivi di spazio, e' meglio procedere per slogan.
Anarchia significa, fondamentamente, che non ci devono essere ne'
sfruttati ne' sfruttatori, ne' dominati ne' dominatori; altro che
sfruttamento selvaggio delle risorse da parte dell'industria e della
finanza! Questi NON esistono per definizione. Si tratta di una utopia
allo stato puro, dal momento che la sua attuazione reale passerebbe
per l'assoluto rispetto della liberta' altrui, rispetto che *da solo*
andrebbe a sostituire la necessita' di una organizzazione rigida della
societa' e dello stato.
Dalla necessita' della salvaguardia di ogni liberta' e dignita'
individuale, deriva necessariamente l'assoluta mancanza di
sfruttamento e di dominanza di una persona su un'altra, e quindi anche
le risorse dovrebbero essere redistribuite equamente tra tutti gli
appartenenti a questa ipotetica comunita' anarchica.
Il discorso si farebbe pericolosamente lungo, Stefano, e quindi chiudo
qui. Se "mi consenti" (:o) ) una puntatina polemica - senza la quale
potrebbero esserci dubbi sull'autenticita' del post... - vorrei
chiederti una cosa: non credi che l'assoluta mancanza di ideologie
(ideologie da te esecrate in un recente passato) possa essere la, per
cosi' dire, "spinta" dal basso che incoraggia quei loschi figuri cui
hai attribuito pensieri anarchici ad ignorare il popolo che, tanto,
non avendo posizioni di pensiero "preconcetto" se ne sbatte di quello
che fanno e continuare imperterriti nel loro liberismo?
In altri termini, sei sicuro che il non avere ideologie non si
avvicini in maniera inquietante al qualunquismo?
Ah, quasi dimenticavo... il succo del pensiero anarchico - o almeno di
come io vedo e vivo il pensiero anarchico - lo trovi in un verso di
Francesco: "gli uomini son tutti uguali".
Se c'e' qualcuno che riesce ad identificare queste parole con il
comportamento del Berlusca & C...
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Anarchismo: Dottrina politica contraria a ogni forma di dominio o di
autorità ideologica, politica, economica, sociale o giuridica, in nome
di una libertà d'espressione individuale ritenuta l'unica strada per
raggiungere l'armonia sociale.
Le idee anarchiche ebbero una prima espressione compiuta con
Pierre-Joseph Proudhon, considerato il padre dell'anarchismo
filosofico, che sostenne la tesi dell'evoluzione pacifica verso
l'anarchia. Le sue tesi esercitarono una notevole influenza sugli
ambienti operai francesi e diedero forza a un'altra corrente del
pensiero anarchico, nata verso la fine del XIX secolo dalla teoria
socialista, che giunse a giustificare l'azione politica organizzata,
anche terroristica, in nome dell'ideale anarchico.
Al congresso dell'Associazione Internazionale dei Lavoratori, o Prima
internazionale, tenutosi a Basilea nel 1869, tale impostazione più
politica e fortemente antimarxista adottata dal rivoluzionario russo
Mikhail Bakunin fu però messa in minoranza. Da allora, nonostante il
comune approccio anticapitalista, l'anarchismo si è sempre più
allontanato dal socialismo anche se diversi suoi sostenitori hanno
aderito in parte al movimento del sindacalismo.
Benché lontano dal terrorismo, negli anni l'anarchismo è stato spesso
identificato con la violenza, soprattutto in occasione di assassinii,
come nel caso di Umberto I, re d'Italia, di William McKinley,
presidente degli Stati Uniti, di Giorgio I, re di Grecia, e del
presidente francese Marie-François Sadi-Carnot.
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Ciao, collega... occhio ai pendolini! :o))))
Giovanni
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le verita' cercate per terra, da maiali
tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali
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ICQ# 12418520
tel. **39.0347.6981799
Ora vorrei dirti che in un gruppo anarchico non esiste nessun potere
superiore visto che essere anarchici implica il rifiuto delle regole se non
quelle imposte dal buon senso e dal rispetto per la propria e altrui
libertà.
Credimi in una situazione del genere il Berlusca. non esisterebbe proprio.
Lui e molti suoi simili vogliono il liberismo , il capitalismo , vogliono,
che i gruppi si disgreghino vogliono l' individualismo (i singoli sono molto
più malleabili dei gruppi) Vogliono lavarci il cervello con le loro
stronzate televisive,vogliono costruire una nuova torre di Babele, però,
stanno ignorando una cosa molto importante, e cioé, che le fondamenta della
loro torre sono composte dalle persone che loro vorrebbero sottomettere e
che se le stesse dovessero aprire gli occhi sai che volo farebbe il
caccavagliere e i suoi simili!
Credimi Berla.. e anarchia proprio non esiste.
Anarchia é di fatto un utopia ma che formidabile utopia eh !
Spero di averti in qualche modo risposto per ciò che manca in queste righe
ti consiglio l' interessante definizione di Giovanni che io condivido
pienamente.
Ma i moralisti han chiuso i bar
e le morali han chiuso i vostri cuori
e spento i vostri ardori....
FG
Ciao Gabriele
Anarchia non significa bombe ma uguaglianza nella libertà.
Caro Giovanni, definendo Berlusconi anarcoide non mi riferivo soltanto al
liberismo economico ,ma alla insofferenza che egli nutre di fronte a
qualsiasi tipo di normativa che regoli la societa'.
Basti pensare al problema del conflitto di interessi ,o a quello della
regolamentazione dell'etere o ancora alla completa insofferenza verso i
giudici
dai quali egli vuole assolutamente le briglie sciolte.
Ed e' convinto di subire "inquisizioni staliniste "se qualcuno gli fa
osservare che non e' da paese democratico il fatto che un uomo possegga il
50% dei grandi network televisivi.
Ho consultato l'enciclopedia Zanichelli dove anarchia viene definita come
mancanza di governo e di regole,per questo ho ricondotto il tutto alla
situazione poc'anzi descritta e forse altrettanto ha fatto Bocca.(lui
sicuramente senza consultare lo Zanichelli).
Sicuramente la formazione di" una libera comunita' di eguali" e la
distribuzione della ricchezza secondo le tesi marxiste sono cosa piu'
complessa che sicuramente non mi scandalizza,ma che non vedo come sia
attuabile.
Data la cupidigia di molti uomini e' innegabile che ci sara' sempre chi
pensera' di approfittare di una situazione del genere,ci sara' sempre un
Berlusconi.......
E profitta tu che profitto io....si passerebbe dall'anarchia al caos ed
infine forse alla tirannide o alla nascita di un regime .Comunque mi hai
chiarito che la formazione di una societa' anarchica
presuppone il completo annientamento del capitalismo e dell'economia di
mercato .
Non mi scandalizza neanche questo ,ma dio mio quanto ne siamo lontani !
Vorrei infine precisare qualcosa riguardo alla mia contrarieta' sulle
ideologie.
Forse occorre soltanto distinguere fra due vocaboli simili :ideale e
ideologia.
Avere un ideale di societa', di vita, o di qualsiasi altra cosa e' un fatto
assolutamente positivo ,purche si sia sempre disposti a metterlo in dubbio
ed a ascoltare le tesi e le ragioni altrui.
Di questo dovresti esserne convinto anche tu ,se ne era parlato a proposito
di Guccini e fede.
Diversa per definizione e' "l'ideologia", che e' assoluta certezza da non
mettere in discussione, che e' come una fede dove non e' ammesso
che il prossimo possa avere obiezioni e pareri divergenti.
UN esempio di persona altamente ideologizzata ?
La Pivetti per esempio .
Per lei l'esistenza di Dio e' cosa sicura non solo per se,ma estende questa
sua sicurezza a tutti, non prende neanche in considerazione chi ha idee
diverse ,perche' la sua e' l'unica verita' possibile ,e' LA VERITA'.
Quindi sulla base di queste sue certezze indiscutibili ha piu' volte
formulato proposte di legge assolutamente liberticide per chi non la pensa
come lei.
Pensa che partecipando ha un thread su it.politica.cattolici un tale mi ha
detto :" solo uno stolto puo' mettere in dubbio l'esistenza di Dio".
Ecco cos'e' l'ideologia.
Ovviamente oltre ad ideologie religiose esistono anche quelle politiche e
qui il discorso diverrebbe lunghissimo ,ma spero di essermi spiegato.
Concludendo sono d'accordo con te che l'aver degli ideali costituisce grande
ricchezza per il singolo individuo e anche per l'intera societa' ,ed e'
anche una garanzia di progresso per quella stessa societa'.
Ma aver ideali significa anche essere pronto a metterer in discussione le
proprie convinzioni ,significa riuscire a dialogare con chi la pensa in
maniera diversa o anche opposta .
Dall'altro lato invece essere ideoligizzati porta alla mancanza di rispetto
,all'intolleranza ,alla violenza e infine anche alla guerra.
Quando un leader ,un uomo di potere riesce ad ideologizzare il suo popolo
,riesce poi facilmente a demonizzare" il diverso" e a infondere odio verso
di esso .
Infine risce facilmente a concincere i suoi che e' "giusto e sacrosanto"
scatenare una guerra contro quel "diverso".
E queste sono storie tristemente famose......
ciao da stefano.
Stefano, dimmi che stai scherzando.
Oppure prendi un qualunque vocabolario e leggi cosa dice alla
voce "ideologia". Quello che hai scritto corrisponde più alla definizione
di "integralismo", e non è proprio la stessa cosa...
Un perplesso ma affettuoso saluto,
Fil
Le due cose in stretto rapporto tra loro,l'una puo' sconfinare nell'altra.
Quando io credo che la mia "verita'" sia l'unica e indiscutibile e non
prendo in considerazione nessun altro parere allora sono
ideologizzato,quando voglio e tento di fare in modo che tutti gli altri si
adeguino alla mia "verita'" allora divento un integralista.
Non e' proprio la stessa cosa !
Fascismo e nazismo vengono definite ideologie.
A cosa hanno portato ?
NO, non stavo scherzando !
Anche ideali di sinistra sono sconfinati nell'ideologia ,nel socialismo
reale,nella violenza, nella repressione ,tuttavia questo nulla toglie alla
bonta' di quegli ideali .
Grazie per l'affettuoso saluto,contraccambio, ma perche' perplesso ?
Ah ,Gabriele dice che in una societa' anarchica non potra' mai esistere un
Berlusconi .
Il Berlusconi imprenditore sicuramente no,ma io l'ho citato per raffigurare
alcune brutte qualita' insite nella natura umana.
Non voglio offendere nessuno ,quindi non generalizzo ,ma e' indubbio che
queste pessime qualita' sono molto diffuse.
Ed e' una delle ragioni per cui la societa' comunista e' e restera'
un'utopia.
Le mele marce sono sempre esistite insomma..........
E il guaio e' che poi fanno marcire anche le altre.
Ciao da Stefano
e-mail : s.zing...@posta.alinet.it
Per questo sono perplesso, Stefano... perché questa definizione di
ideologia non riesco proprio a capirla ! Mi pare che tu dia alla
parola ideologia un senso sostanzialmente (anzi, nettamente)
NEGATIVO, e questo io non riesco a ritrovarlo ne' nella mia testa
ne' nei vocabolari... per questo avevo chiamato in causa il dizionario
(non per sfottere, spero si fosse capito). Dunque, a costo di fare il
noioso, eccola, la definizione da dizionario:
*ideologia = il complesso sistematico di concetti o principi posti
alla base di un atteggiamento politico o culturale.
Dunque: dov'e' il senso negativo di questa parola ? Dov'e'
il "credere in una verita' unica e indiscutibile" o la "fede dove
non e' ammesso che il prossimo possa avere obiezioni e
pareri divergenti" ? Scusa se ho riportato qui tra virgolette le tue frasi,
ma è per farti capire meglio qual'e' il punto che non mi è chiaro.
Un esempio ? L'antirazzismo e il pacifismo. Per me sono ideologie.
O MEGLIO, sono due principi, che insieme a tanti altri principi
costituiscono la mia ideologia, come da definizione. Alla base di
quei principi ci sono quelli che tu giustamente chiami "ideali". In questo
caso: la pace, la libertà, l'uguaglianza, la dignità degli esseri umani.
Quindi: gli IDEALI ispirano dei PRINCIPI e dei VALORI (o concetti, o
chiamali come vuoi) che tutti insieme fanno da mattoni costitutivi di
una IDEOLOGIA.
Ed ecco perche' io mi sento "ideologizzato", nel senso che sento di
avere un "complesso di concetti e di principi posti alla base del mio
(modestissimo) comportamento politico e culturale". Te ne ho appena
fatti due esempi.
Ho una ideologia, ma ovviamente non sono ne' un fanatico, ne' un
integralista.
Se esagerassi nelle mie convinzioni, potrei diventarlo, certo. Come
è accaduto per alcune ideologie e alcune fedi religiose. Ma NON è
assolutamente un fatto instrinseco all'ideologia. Come non lo è per
la fede.
Per banalizzare: il fatto che esista un integralismo islamico, ci autorizza
a bollare l'islam come una fede praticata solo da pazzi scatenati, e magari
a sostenere che qualsiasi fede religiosa sia una cosa pericolosa ?
In definitiva, Stefano, tutto quello che hai scritto va benissimo. L'unica
cosa è che devi trovare un altro termine al posto di "ideologia". Chiamalo
integralismo, fanatismo, ottusità... come ti pare. Ma l'ideologia è
un'altra cosa !
> Le mele marce sono sempre esistite insomma..........
> E il guaio e' che poi fanno marcire anche le altre.
Beh, apposta hanno inventato gli anticrittogamici... :-))
Ciao,
FIL