Saluti a tutti
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Stefano
ss52...@silab.dsi.unimi.it
In effetti la canzone e' stata scritta da Vandelli ma ripresa e resa
famosa da Guccini.
TARCISIO
Bee Tarcisio <tarcis...@bluewin.ch> scritto nell'articolo
<36A8566D...@bluewin.ch>...
Attenzione, non credo sia proprio cosě, secondo a quanto ne so io (č perň
tutto da dimostrare!!), l'ha scritta Guccini ancora studente, o comunque
ancora "troppo" giovane, e la stessa č stata "ceduta" (dietro compenso?) al
Vandelli che l'ha cantata per primo, ovvio che poi sono stati venduti anche
i diritti, ecc..., solo piů tardi il guccini l'ha potuta "riprendere", in
quanto a ciň c'era anche il famoso Pontiac....
RIPETO, č comunque tutto da dimostrare!
ciao
Esatto.
Chi ha curiosita' in merito e due minuti da perdere con dejanews
trova i particolari sui primi anni del Guccio cantautore (e la
soluzione del rebus sulle firme Lunero-Vandelli e Pontiak-Verona)
in un mio post del 17/10/98 intitolato "La storia di FG", tratto in
parte dal libro di M. Bernardini citato anche da Daniele.
Ciao,
Fil
Filippo Thiery <thi...@tin.it> scritto nell'articolo
<01be461b$a53492e0$LocalHost@xxx>...
Mi permetto di ribattere ... Auschwitz (o "la canzone del bambino del
vento", che parrebbe come primo titolo) è stata scritta nel novembre '64.
E ne sono sicuro, ora !!
grazie Fil, cercherò e scaricherò, sempre che non ti dia fastidio...
a presto....
Filippo Thiery <thi...@tin.it> scritto nell'articolo
> Chi ha curiosita' in merito e due minuti da perdere con dejanews
> trova i particolari sui primi anni del Guccio cantautore (e la
> soluzione del rebus sulle firme Lunero-Vandelli e Pontiak-Verona)
> in un mio post del 17/10/98 intitolato "La storia di FG", tratto in
> parte dal libro di M. Bernardini citato anche da Daniele.
> Ciao,
> Fil
Non riesco a trovarlo .... ciao .... punto
Ok, eccolo di seguito (mi scuso con gli altri per il
doppione, sia pur a distanza di alcuni mesi):
Il primo gruppo vero e proprio in cui FG iniziò a suonare con
continuità era costituito da Pier Farri (batteria), Victor Sogliani
(sassofono), FG (chitarra e voce) e altri due chitarristi. Il primo
nome del gruppo era "Hurricanes", poi mutato in "Snakers".
Il repertorio era costituito dai classici del rock, suonavano nei
teatrini parrocchiali. L'unione con un altro gruppo modenese, i
Marinos, dette origine al gruppo dei "Gatti", con un repertorio
già più vasto e qualche prima canzone di "produzione propria".
Si parla degli anni 1958-61. Dall'unione di questo gruppo con
il gruppo dei "Giovani Leoni" nacquero gli "Equipe 84", uno dei
gruppi beat più popolari in Italia nella seconda metà degli anni
'60 (con Pier Farri passato dalla batteria alla veste di produttore).
Guccini rimase fuori dalla prima stagione musicale di
tale gruppo in quanto era sotto militare. Finita la leva, decise
però di non unirsi al gruppo per puntare seriamente sugli
studi universitari. Nel frattempo però aveva iniziato per diletto
a scrivere alcune canzoni che gli Equipe 84 vollero suonare.
Tra le altre, Auschwitz, L'Antisociale, Il compleanno, La ballata
degli annegati, Venerdì Santo (alcune uscite nei suoi dischi solo
alcuni anni dopo). A seguire, Noi non ci saremo, Dio è morto,
Noi, L'Atomica cinese, Per fare un uomo, Canzone per un'amica.
E qui tra i suoi committenti si inserisce un altro gruppo appena nato
che negli anni a seguire farà la storia della musica italiana: i
Nomadi, tra i quali un amico di FG (Dodo Veroli) che gli chiese
alcune canzoni per questo gruppo nascente.
A quei tempi si faceva poco caso al nome dell'autore di una
canzone, se a suonarla era poi un complesso, e al Guccio
interessava solo avere qualche lira per sostenere i propri studi.
Anche il primo accordo editoriale vero e
proprio (con le edizioni musicali "La voce del padrone")
prevedeva che tutto quello che FG produceva era di loro esclusiva
proprietà, e in cambio a lui andava un compenso mensile
(ottantamila lire, poi portate a cento e infine a duecento) che
gli permetteva di risolvere senza problemi la sua vita universitaria.
Questo è il motivo per cui molte canzoni da lui scritte non
portano il suo nome, ma quello dei componenti del gruppo degli
Equipe 84 (le coppie Lunero-Vandelli e Pontiak-Verona). Ci fu anche
una causa, negli anni a venire, in cui la vertenza sull'attribuzione delle
canzoni in questione si chiuse con un accordo economico tra le
parti. Dal punto di vista legale, quindi, alcune tra le più famose
canzoni del Guccio portano ancora oggi quelle strane firme
(molti pensano si tratti di nomi d'arte dello stesso FG). Per
esempio Auschwitz porta la firma definitiva di Lunero (nome
d'arte di Iler Pataccini) e Maurizio Vandelli !
Poi, sotto insistenza di Dodo Veroli e per la soddisfazione di poter
dire "anch'io ho fatto un disco", venne Folk Beat n.1, ma erano
ancora tempi in cui il Guccio sognava una carriera da insegnante
o, magari, da ricercatore universitario. Non pensava di vendere, e
non fece nessun tipo di promozione all'uscita del disco.
Come è andata a finire, poi, lo sappiamo tutti......
Bye,
Fil
Stefano Sala <ss52...@silab.dsi.unimi.it> scritto nell'articolo
<789ejf$8ec$1...@pluto.sm.dsi.unimi.it>...
> Ciao a tutti,
> sono nuovo del Newsgroup, nel senso che e' il primo articolo che scrvo,
> ma e' da un po'che vi seguo. Avrei questo domanda da farmi sulla canzone
in
> oggetto: Aushwitz (Canzone del Bambino Del Vento). Vorrei sapere se
Guccini
> la prprio scritta o la solo interpretata,perche' sull'ultimo album
(Guccini
> Live) c'e' scritto che testo e musica sono suoi,mentre sugli spartiti con
il
> meglio di Guccini l'autore indicato e' Maurizio Vandelli. Io stesso ,
tempo fa, avevo una registrazione di AUSHWITZ cantata da Vandelli.
> Qualcuno conosce la soluzione del quiz?
>
> Saluti a tutti
>
> -------------------------------------
> Stefano
> ss52...@silab.dsi.unimi.it
>
Quando venne inciso il brano Aushwitz dal gruppo Equipe 84- a quel tempo
notissimo - (1966 circa) formato da Maurizio Vandelli (voce e chitarra) -
Franco Ceccarelli (chitarra) - Victor Sogliani (basso) e Alfio Cantarella
(batteria) F.G. non era nè noto nè -haime- registrato come autorealla SIAE.
Il Vandelli si appropriò senza troppi scrupoli della paternità del brano;
seguì poi una lunga causa civile (intanto la notorietà del nostro andava
via vi aumentanto) che sfociò in una sentenza (fine anni '70) che restituì
a F.G. la giusta paternità del brano - e non solo.
Se ti capiterà potrai controllare sul primo LP di Guccini - FOLK BEAT N°1 -
dove é inciso il brano corredato dai giusi credits; anzi se ti capiteranno
nelle mani gli spartiti dell'album vedrai comparire come autori di testi e
musiche dei misteriosi LUNERO e PONTIAK . Indovina di chi si tratta.
Ciao
NON di pseudonimi del Guccio, come molti credono !
Infatti Lunero e' il nome d'arte di Iler Pataccini, che come Pontiak
faceva parte degli Equipe 84, e per i motivi che tu stesso hai
ricordato fìgurano a torto come autori di Auschwitz e di altre
canzoni del Guccio. Infatti la lunga vertenza legale si e' conclusa
con un accordo tra le parti (credo con un risarcimento per il Guccio),
e quindi dal punto di vista - come dire - giuridico i nomi degli autori
sono rimasti quelli.
Lo so, lo so, a quest'ora sono sempre di un pignolo e di un ripetitivo
che fa schifo... meglio che me ne vo' a nanna, eh ?
Bye,
Fil
Per un momento ho sudato freddo. Equipe 84.... brrrrr!
Kralizec il Faltyn
La nostra, VERA, Auschwitz, comincia con una quartina ABBA:
"Son morto con altri cento
son morto ch'ero bambino
passato dentro un camino
ed ora sono nel vento"
Mentre nella versione di Vandelli la rima č uniformata allo standard del
resto della canzone, il piů banale ABAB, che il Guccio evitň in prima strofa
per quel gusto per la ricerca poetica che tutti conosciamo...
"Son morto ch'ero bambino
son morto con altri cento
passato dentro un camino
ed ora sono nel vento"
Stefano