Ciao a tutti,
vorrei iniziare l'attività di questa lista con un tema di tipo
"scienza in casa"... mi ero tempo fa lamentato della mancanza di
messaggi di questo tipo nel gruppo; è giusto che sia io a poporlo.
*** La cottura degli spaghetti in montagna ***
La pressione dell'aria diminuisce con l'altitudine, questo è noto.
Conseguentemente la temperatura dell'acqua che bolle è minore in
montagna che vicino al mare, ed i tempi di cottura risultano più
lunghi. Ma è stata mai fatta una analisi "seria" per sapere DI
QUANTO (percentualmente) è opportuno allungare i tempi di cottura
per avere una pasta cotta "giusta" in funzione dell'altitudine?
Ciao.
Mauro
> QUANTO (percentualmente) è opportuno allungare i tempi di cottura
> per avere una pasta cotta "giusta" in funzione dell'altitudine?
Non credo sia possibile... cosa e' una pasta cotta *giusta*?
A me per esempio piace praticamente cruda. Tanto per non sbagliare
faccio una ricerchina: se non ricordo male avevano fatto dei robot
cuochi o camerieri (versavano lo champagne) percui potrebbero gia
aver affrontato il problema.
Ciao, Rob
> *** La cottura degli spaghetti in montagna ***
http://lcvmwww.epfl.ch/~gonzalez/PUBLICATIONS/letter_Science.html
se ci capisci qualcosa..
ciao, Rob
Ho scritto "giusta", non *giusta*... :-)
Intendevo dire, ovviamente, cotta nello stesso modo in cui la stessa
persona l'avrebbe cotta [1] (per ottenere il *suo* "optimum") al
livello del mare. Che poi l'optimum vari da persona a persona non
cambia la sostanza del discorso.
Tornando al problema della pasta, per prima cosa speravo che qualcuno
di voi avesse sottomano una curva e/o tabella di variazione della
pressione atmosferica (media) con l'altitudine... l'alternativa è
integrarsela, ma anche lì non so come far variare la temperatura.
Ciao.
Mauro
[1] "l'avrebbe cotta" è in questo caso sinonimo anche di "l'avrebbe
dovuta far cuocere a sua mamma" e di "avrebbe voluto che sua
moglie si fosse ricordata di doverla cuocere"....