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Collezione di frasi autoreferenziali

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Mariano Tomatis

unread,
Nov 30, 1999, 3:00:00 AM11/30/99
to

Una frase si dice autoreferenziale quando afferma qualcosa di sé.
Generalmente è semplice scrivere frasi autoreferenziali, come "Questa
frase comincia con la lettera Q" o – più difficile – "Io contengo tre
T". In alcuni casi, però, le frasi autoreferenziali acquistano un
carattere imprevedibile e misterioso, ambiguo e sinistro. Sono, qui,
raccolti alcuni esempi particolarmente paradossali.

Io sono falsa.
Che cosa si può dire di essa? E’ vera? Se è così, allora è falsa! E’
falsa? Se è così, allora è vera!
L’enunciato non può essere né vero né falso… si dice che è indecidibile.

Lo stesso paradosso si genera se la frase afferma Io non sono
autoreferenziale o – più complesso
ancora – Questa frase si riferisce a ogni frase che non fa riferimento a
se stessa. Sono
autoreferenziali o no?

Questo sistema di frasi è più articolato:

Qui ci sono tre enunciati falsi.
a. 1+1=2
b. 2:2=3
c. 5+2=7
d. 13-3=9
e. 27:3=9

Gli enunciati falsi sembrano essere due, b e d. Quindi l’affermazione
"Qui ci sono tre enunciati falsi" è
falsa e costituisce – così, il terzo enunciato falso. Ma se gli
enunciati falsi sono tre, allora è vera!

Il paradosso può essere ridotto ad un’unica frase autoreferenziale:
Qusta frase contiene tre erori.

Solitamente, il contrario di una frase vera è falso e viceversa, ma non
sempre: Questa frase contiene
cinque parole e il suo contrario Questa frase non contiene cinque parole
sono entrambe vere!

Chiamiamo autologici gli aggettivi autoreferenziali veri, ovvero che
parlano di sé, come italiano, breve,
esasillabico, mentre eterologici quelli che non parlano di sé, come
tedesco, lungo, monosillabico. Ogni
aggettivo apparterrà ad una delle due classi. L’aggettivo eterologico a
quale classe appartiene?

Questa frase non verbo sembra vera, ma non può esserlo, perché non
afferma nulla. E’
autoreferenziale? Non può esserlo per lo stesso motivo, eppure ne ha
tutto l’aspetto! Un altro
esempio, ancora più ambiguo, è il seguente: Qst frase non è
autoreferenziale perché "qst" non è una
parola.

Altre frasi insensate che sembrano autoreferenziali sono le seguenti:

Questa frase ha contiene due verbi.

una preposizione. Questa frase finisce con

Questa frase non contiene segni di punteggiatura punto e virgola le
altre sì punto

Che non è una frase completa, ma solo una subordinata.

Qst frs nn cntn vcl, l sccssv nn cntn cnsnnt.
uea ae o oiee oai, a ueia o oiee ooai.

Cosa rispondere alla domanda Disobbedisci a quest’ordine? E’ come
chiedere a qualcuno che
risponde soltanto "si" o "no" A questa domanda risponderai "no"? Che
cosa si può rispondere?

La verità dell’affermazione autoreferenziale This sentence is difficult
to be translated in Italian dipende
dalla lingua in cui è espressa: può essere vera in inglese, ma non lo è
certo se viene espressa in
italiano, Questa frase è difficile da tradurre in Italiano.

Una frase certamente vera è Questa è una frase con "cipolle", "lattuga"
e "pomodoro", perché
contiene effettivamente le parole che afferma di contenere. Altre
curiose frasi sono le seguenti

In questa frase non volevo nominare "orrendi scheletri" ma non ce l’ho
fatta.

Dieci parole fa, questa frase non era ancora iniziata.

Questa frase sarebbe lunga sei parole se avesse sei parole in meno.

io dovrei iniziare con la maiuscola.

Se questa frase si concludesse…

[Continua su http://www.geocities.com/marianoantoniono/selfref.htm ]

Mariano Tomatis

Giovanni Belloni

unread,
Nov 30, 1999, 3:00:00 AM11/30/99
to

Mariano Tomatis <mariano...@geocities.com> wrote in
message 38430919...@geocities.com...
>
.......

Hoefstader, credo, scrisse su questo argomento molti anni
fa. Ricordo due frasi che mi impressionarono parecchio:
"Occorre evitare le esagerazioni, te l'ho detto un miliardo
di volte!" e, soprattutto, la splendida:
"La nostalgia non è più quella di una volta!".

Qui avrei dovuto mettere i saluti
Gianni


Roberto Corda

unread,
Nov 30, 1999, 3:00:00 AM11/30/99
to


Mariano Tomatis wrote:

> Una frase si dice autoreferenziale quando afferma qualcosa di sé.
> Generalmente è semplice scrivere frasi autoreferenziali, come "Questa
> frase comincia con la lettera Q" o – più difficile – "Io contengo tre
> T". In alcuni casi, però, le frasi autoreferenziali acquistano un
> carattere imprevedibile e misterioso, ambiguo e sinistro. Sono, qui,
> raccolti alcuni esempi particolarmente paradossali.

Notare che tutto il messaggio precedente e' autoreferenziale e peraltro
anche questo e anche la loro unione, e grazie ai miei messaggi relativi
alla "chiusura del gruppo" anche it.fan.dewdney :-)

Ciao, Roberto


Zeno

unread,
Dec 1, 1999, 3:00:00 AM12/1/99
to

spero di non andare troppo OT, ma questa frase dovrebbe salvarmi....

Mariano Tomatis wrote:
>
> Una frase si dice autoreferenziale quando afferma qualcosa di sé.

> Generalmente č semplice scrivere frasi autoreferenziali, come "Questa
> frase comincia con la lettera Q" o - piů difficile - "Io contengo tre
> T". In alcuni casi, perň, le frasi autoreferenziali acquistano un


> carattere imprevedibile e misterioso, ambiguo e sinistro. Sono, qui,
> raccolti alcuni esempi particolarmente paradossali.
>

> Io sono falsa.
> Che cosa si puň dire di essa? E? vera? Se č cosě, allora č falsa! E?
> falsa? Se č cosě, allora č vera!
> L?enunciato non puň essere né vero né falso? si dice che č indecidibile.

Mi sembra doveroso a questo punto citare Kurt Goedel, che nel 1930
dimostro'
che qualunque teoria assiomatizzabile sufficientemente espressiva da
essere in grado di parlare di se' ( o in altre parole in grado di
contenere al suo interno l'aritmetica ) non e' completa. Cioe' esiste
una sentenza, una proposizione, non dimostrabile,
ovvero tale per cui non sia decidibile ne' la sua verita' ne' la sua
falsita'.

(Inoltre afferma, in un secondo teorema, che nessuna teoria e' in grado
di provare
la sua stessa consistenza.)

Per assiomatizzabile si intende che la teoria si appoggia completamente
su un
insiemi di assiomi, e che coincide con tutte le conseguenza logiche di
questi.

La frase che usava Goedel era:
phi="io non sono dimostrabile in T"

E' evidente l'analogia con "questa frase e' falsa", In entrambi i casi
c'e'
l'autoreferenza. (anche i frattali si fondano sul'autoreferenza... se ne
puo'
parlare?)

[MODE NOIA ON]
La dimostrazione si fonda sul fatto che la teoria che si prende in esame
"puo' parlare
di se'", cioe' si puo' codificare la teoria T all'interno di T stessa
associando ad
ogni formula del linguaggio un numero intero, chiamato appunto numero di
Goedel. Questo processo comporta che ogni teorema della teoria e'
rappresentabile da un numero
e cosi' anche la sua dimostrazione. Poi con il vecchio trucco della
diagonalizzazione,
qualche ingrediente alchemico, qualche pagina di conseguenze e viene che
e'
sempre possibile trovare una proposizione (o teorema) non dimostrabile.
Si arriva in effetti a non poter ammettere la consistenza della teoria
senza
far cadere la completezza o viceversa.
[MODE NOIA OFF]

zeno@epsilon

Mardy

unread,
Dec 2, 1999, 3:00:00 AM12/2/99
to

Mariano Tomatis ha scritto nel messaggio
<38430919...@geocities.com>...

>
>Una frase si dice autoreferenziale quando afferma qualcosa di sé.


Come si colloca in questo contesto il paradosso del mentitore? Si dovrebbe
dire che lui stesso e' autoreferenziale?
Una bellissima signature in questo senso:

"Ci sono tre tipi di persone al mondo: quelle che sanno contare, e quelle
che non ne sono capaci."

Il problema e' che molte persone a cui l'ho riferita non l'hanno proprio
capita... :-(

>Mariano Tomatis
Saluti,
Mardy

oha

unread,
Dec 2, 1999, 3:00:00 AM12/2/99
to

On 2 Dec 1999 11:22:23 +0100, "Mardy" <_ma...@toglimi.geocities.com>
wrote:

:)"Ci sono tre tipi di persone al mondo: quelle che sanno contare, e quelle
:)che non ne sono capaci."
:)
:)Il problema e' che molte persone a cui l'ho riferita non l'hanno proprio
:)capita... :-(

io incomincio a farti pubblicita', allora :)

Oha

Lisa

unread,
Dec 2, 1999, 3:00:00 AM12/2/99
to

Giovanni Belloni wrote:

> fa. Ricordo due frasi che mi impressionarono parecchio:
> "Occorre evitare le esagerazioni, te l'ho detto un miliardo
> di volte!" e, soprattutto, la splendida:
> "La nostalgia non è più quella di una volta!".


E vabbe', allora va bene pure questo mio vecchio tormentone:

"...quelli che sono a favore della pena di morte li manderei tutti al
rogo, quanto e' vero che noi della Vergine siamo scettici!..."


:)

ciao
Lisa

(iscritta sia al CICAP che ad Amnesty International :)))

Luigi Ferrini

unread,
Dec 2, 1999, 3:00:00 AM12/2/99
to

On 30 Nov 1999 09:17:17 +0100, "Giovanni Belloni"
<bel...@carvico.com> wrote:

>Hoefstader, credo, scrisse su questo argomento molti anni

>fa. Ricordo due frasi che mi impressionarono parecchio:
>"Occorre evitare le esagerazioni, te l'ho detto un miliardo
>di volte!" e, soprattutto, la splendida:
>"La nostalgia non è più quella di una volta!".
>

>Qui avrei dovuto mettere i saluti
>Gianni

Vorrei partecipare, citando un testo abbastanza noto in rete, quello
relativo alle regole per scrivere in inglese corretto.
E' in inglese, purtroppo e' largamente intraducibile, essendo molte
frasi autoreferenzianti tali solo in lingua originale.
Tra di esse se ne annida qualcuna falsa, e' facile identificarle.

Saluti,
Luigi


Rules for Writers

1. Verbs HAS to agree with their subjects.
2. Prepositions are not words to end sentences with.
3. And don't start a sentence with a conjunction.
4. It is wrong to ever split an infinitive.
5. Avoid cliches like the plague. (They're old hat)
6. Also, always avoid annoying alliteration.
7. Be more or less specific.
8. Parenthetical remarks (however relevant) are (usually) unnecessary.
9. Also too, never, ever use repetitive redundancies.
10. No sentence fragments.
11. Contractions aren't necessary and shouldn't be used.
12. Foreign words and phrases are not apropos.
13. Do not be redundant; do not use more words than necessary; it's
highly superfluous.
14. One should NEVER generalize.
15. Comparisons are as bad as cliches.
16. Don't use no double negatives.
17. Eschew ampersands & abbreviations, etc.
18. One-word sentences? Eliminate.
19. Analogies in writing are like feathers on a snake.
20. The passive voice is to be ignored.
21. Eliminate commas, that are, not necessary. Parenthetical words
however should be enclosed in commas.
22. Never use a big word when a diminutive one would suffice.
23. Kill all exclamation points!!!
24. Use words correctly, irregardless of how others use them.
25. Understatement is always the absolute best way to put forth earth
shaking ideas.
26. Use the apostrophe in it's proper place and omit it when its not
needed.
27. Eliminate quotations. As Ralph Waldo Emerson said, "I hate
quotations. Tell me what you know."
28. If you've heard it once, you've heard it a thousand times: Resist
hyperbole; not one writer in a million can use it correctly.
29. Puns are for children, not groan readers.
30. Go around the barn at high noon to avoid colloquialisms.
31. Even IF a mixed metaphor sings, it should be derailed.
32. Who needs rhetorical questions?
33. Exaggeration is a billion times worse than understatement.
34. Proofread carefully to see if you any words out.


Mariano Tomatis

unread,
Dec 2, 1999, 3:00:00 AM12/2/99
to

Questa e' anche carina:
"Al mondo esistono due categorie di persone: i geni e quelli che dicono
di esserlo. Io sono un genio."

Mariano Tomatis

Luigi Ferrini

unread,
Dec 2, 1999, 3:00:00 AM12/2/99
to

>Questa e' anche carina:
>"Al mondo esistono due categorie di persone: i geni e quelli che dicono
>di esserlo. Io sono un genio."

Al mondo ci sono due categorie di persone: quelle che dividono le
persone in due categorie e quelle che non lo fanno.

Paolo Licheri

unread,
Dec 2, 1999, 3:00:00 AM12/2/99
to

Luigi Ferrini ha scritto


>Al mondo ci sono due categorie di persone: quelle che
dividono le
>persone in due categorie e quelle che non lo fanno.

Al mondo esistono due categorie di persone:
gli altri, che pensano che io sia un genio,
ed io, che sono un genio.
:-)

ciao
paolo

Mariano Tomatis

unread,
Dec 4, 1999, 3:00:00 AM12/4/99
to

Ho provato a tradurre le "Rules for Writers".
Me ne mancano 10. Potete aiutarmi a completare l'elenco?
(So che alcune sono impossibili, ma magari con qualche colpo di
genio...)
REGOLE ORIGINALI:

REGOLE TRADOTTE:
1. I verbi deve concordare con i propri soggetti;

2. Prepositions are not words to end sentences with.

3. E non si inizino frasi con una congiunzione.

4. It is wrong to ever split an infinitive.
5. Avoid cliches like the plague. (They're old hat)

6. Attenzione anche alle allitterazioni.
7. Siate più o meno precisi.
8. I commenti tra parentesi (anche se rilevanti) sono (spesso) inutili.
9. E anche, mai in nessun caso utilizzare ripetitive ridondanze.
10. No frammenti di frasi.

11. Contractions aren't necessary and shouldn't be used.

12. Le parole straniere sono out: non le si utilizzi.
13. Non siate ridondanti; non si utilizzino più parole di quelle
strettamente necessarie. E'
assolutamente superfluo.
14. Non si deve MAI generalizzare.
15. I paragoni sono brutti come vermi.
16. Si eviti di non usare doppie negazioni.
17. Si evitino "e" commerciali & abbreviazioni, ecc.
18. Frasi composte da una sola parola? Eliminatele.
19. Le analogie negli scritti sono come gli scarafaggi su un tappeto.
20. Le voci passive sono da ignorarsi.
21. Non usare virgole, che non sono, necessarie; le parole parentetiche
tuttavia devono essere
chiuse tra due virgole.

22. Never use a big word when a diminutive one would suffice.

23. Togliete tutti i punti esclamativi!!!

24. Use words correctly, irregardless of how others use them.
25. Understatement is always the absolute best way to put forth earth
shaking ideas.

26. E’ importante un’uso corretto dell’apostrofo: sometta quando non e'
strettamente necessario.
27. Eliminate le citazioni. Come dice Ralph Waldo Emerson, "Io odio le
citazioni. Dimmi cosa TU
pensi, non come pensa il Pinco Pallino di turno".
28. L'avete sentito un milione di volte: evitate le iperboli; nenche uno
scrittore su un milione le sa
usare correttamente.

29. Puns are for children, not groan readers.
30. Go around the barn at high noon to avoid colloquialisms.
31. Even IF a mixed metaphor sings, it should be derailed.

32. Chi ha bisogno di domande retoriche?
33. E' mille volte peggio esagerare rispetto a sottovalutare.
34. Si ricontrolli sempre il testo per vedere se si e' dimenticata
qualche.

Mariano Tomatis

chiara

unread,
Dec 6, 1999, 3:00:00 AM12/6/99
to


----------
Nell'articolo <3848FA6E...@geocities.com>, Mariano Tomatis
<mariano...@geocities.com> è stato scritto:


>
> Ho provato a tradurre le "Rules for Writers".
> Me ne mancano 10. Potete aiutarmi a completare l'elenco?
> (So che alcune sono impossibili, ma magari con qualche colpo di
> genio...)

Arrampicandomi sugli specchi e litigando con la nostra lingua, provo con
una:

2) Per le preposizioni, attenersi alla seguente regola: è possibile
cominciare una frase senza, ma mai terminarla con.

Non è l'atteso colpo di genio, e mi auguro che altri trovino di meglio.
Buon lavoro!
Chiara

Mardy

unread,
Dec 6, 1999, 3:00:00 AM12/6/99
to

Mariano Tomatis ha scritto nel messaggio
<3848FA6E...@geocities.com>...

>
>Ho provato a tradurre le "Rules for Writers".
>Me ne mancano 10. Potete aiutarmi a completare l'elenco?

Un po' tirate per i capelli:

>2. Prepositions are not words to end sentences with.

Quanto a terminare una frase con una preposizione, non e' proprio il caso di
pensarci su.

>4. It is wrong to ever split an infinitive.

Questa mi sa che impossibile...

>5. Avoid cliches like the plague. (They're old hat)

Questa non so nemmeno cosa voglia dire...


>11. Contractions aren't necessary and shouldn't be used.

Evitare le contrazioni e' d'obbligo per una persona spett.le.

>22. Never use a big word when a diminutive one would suffice.

Non ne ho colto il senso, si riferisce al fatto che "diminutive" e' una "big
word"? Se fosse cosi', forse si potrebbe tradurre pari pari in italiano
(anche se la nostra lingua e' ricchissima di parole lunghe...)

>24. Use words correctly, irregardless of how others use them.

Usate correttamente le parole, innoncuranti di quello che fanno gli altri.

>25. Understatement is always the absolute best way to put forth earth
>shaking ideas.

Ku fu?


>29. Puns are for children, not groan readers.

Inseriamo un gioco di parole? Non e' una domanda da porci.

>30. Go around the barn at high noon to avoid colloquialisms.

Idem come sotto. :-)

>31. Even IF a mixed metaphor sings, it should be derailed.

Non l'ho capita...
>
>Mariano Tomatis
Saluti,
Mardy

Cri

unread,
Dec 9, 1999, 3:00:00 AM12/9/99
to

On 30 Nov 1999 00:14:01 +0100, Mariano Tomatis
<mariano...@geocities.com> wrote:

>
>Una frase si dice autoreferenziale quando afferma qualcosa di sé...

Nella tragedia (in versi) "Booz endormi" (al verso 81), Victor Hugo,
per fare rima col verso precedente, che termina col verbo "demandait"
("domandava"), si inventa il nome di città "Jerimadeth", che in
francese parlato suona come "Je rime a dait" ("Faccio rima con
-dait")!

Ossia: gioco di parole (omofonia) + frase autoreferenziale!

(Mi perdoni il Moderatore per lo "sconfinamento" letterario)

Cri

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