azz... i franzosi guadagnano un bronzuccio
MILANO, 29 aprile 2009 - Dopo Davide Rebellin, arrivano altri nomi
eccellenti tra gli atleti caduti nelle maglie dei 948 nuovi controlli
antodiping relativi ai campioni di Pechino 2008, rifatti per testare
l'eventuale uso del Cera ovvero una sorta di super-Epo di nuova
generazione, e di insulina. Il primo rappresentante dell'atletica leggera
positivo è il 27enne Rashid Ramzi, olimpionico dei 1500 per il Bahrain dopo
che in passato fu campione del mondo per il Marocco, suo paese d'origine.
La notizia è stata data da Ahmad Ben Hamad Al El Khalifa, vicesegretario
generale del Comitato olimpico nazionale del Bahrain. Ramzi ha chiesto di
essere presenziare all'esecuzione delle controanalisi. L'oro andrà così al
keniano Asbel Kipruto Kiprop, l'argento al neozelandese Nick Willis e il
bronzo al francese Mehdi Baala. L'altoatesino Christian Obrist passerà dal
12° all'11° posto.
ATLETICA - Le altre due positività dell'atletica sono della marciatrice
greca Athanasia Tsoumeleka e dell'ottocentista croata Vanja Perisic. La
Tsoumeleka, oro nella 20 kmai Giochi di Atene 2004, aveva annunciato il
ritiro a inizio anno dopo essere risultata positiva all'Epo anche a un
controllo a sorpresa effettuato alla vigilia delle Olimpiadi cinesi, il 6
agosto 2008. A Pechino aveva chiuso al 9° posto. La Perisic, invece, era
stata eliminata nelle batterie.
ANCHE SCHUMACHER - Il secondo ciclista nell'elenco è Stefan Schumacher, già
squalificato dall'Uci per aver assunto Epo di terza generazione durante o
immediatamente prima il Tour de France 2008. Il tedesco, ex corridore della
Gerolsteiner che aveva firmato per la Quick Step prima di essere sospeso, è
al centro di una nuova inchiesta, come è stato confermato dalla federazione
tedesca (BDR).
CONI - Intanto per ciò che riguarda Rebellin arriva subito la mano pesante
del Coni che lo ha sospeso con effetto immediato dal club olimpico e da
ogni attività. "Il presidente Giovanni Petrucci, ha provveduto questa
mattina a sospendere con effetto immediato dal Club Olimpico l'atleta
Davide Rebellin -si legge in una nota del Comitato Olimpico Nazionale-. La
nota afferma anche che: "Il Coni intende ricordare che porterà avanti ogni
iniziativa, in tutte le competenti sedi, a livello penale e civile, a
tutela dei diritti e degli interessi del Comitato Olimpico Nazionale nei
confronti di quanti abbiano posto in essere condotte in violazione della
normativa Antidoping".
REATO - Ettore Torri, ha aperto un'inchiesta e ha disposto la convocazione
dell'atleta per lunedì 4 maggio alle ore 12, presso gli uffici dello Stadio
Olimpico a Roma. Il Procuratore ha chiesto e ottenuto contestualmente al
Presidente del Tribunale Nazionale Antidoping, Francesco Plotino, la
sospensione cautelare dell'atleta e ha provveduto a prendere i primi
contatti con la Procura della Repubblica di Roma. La linea dura del Coni è
confermata ancora una volta dopo la presa di posizione di ieri. "Ribadiamo
la inea di assoluta fermezza e condanna per le pratiche di doping, che
oltre a porsi in contrasto con la normativa Antidoping dettata dagli Enti
preposti, viola altresì precetti normativi dettati dal Legislatore italiano
configurandosi quale fattispecie di reato".
be' almeno di sei casi siamo sicuri che l'"atleta" fosse innocente