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diritto internazionale e politica di potenza

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free...@tin.it

unread,
Jul 11, 1999, 3:00:00 AM7/11/99
to
mi viene un pò da ridere a leggere i messaggi di De Cesari che si
dimenano tra i cavilli del diritto internazionale per legittimare non si
sa bene cosa.
Abbiamo assistito ad un'aggressione contro uno stato sovrano (non la
Serbia, ma la Repubblica Federale di Jugoslavia) del tutto illegittima,
essendo una violazione palese della Carta dell'Onu e del trattato
istitutivo di quel Patto Atlantico di cui la Nato è organizzazione
politica e militare.
E' inutile entrare nel dettaglio delle plurime violazioni (artt.4,5, 7
del trattato del Patto Atlantico - artt.6,7 della Carta dell'Onu nonchè
totale disattesa di quanto stabilito dall'intero Capitolo VII dello
stesso Statuto delle Nazioni Unite) del diritto internainale, quando
violazioni ancora più gravi di ordine interno hanno avuto luogo.
Mi riferisco ad un azione dell'esecutivo assolutamente slegata da
qualsiasi ratifica del Parlamento sovrano - nessuno "stato di guerra" è
stato dichiarato- o del Capo dello Stato. Questo è avvenuto in Italia,
come in tutti gli altri paesi aggressori.
Questo non sarà dimenticato.
Per non dire del fatto che i tre soldati americani catturati in Cossovo
non erano tecnicamente definibili "prigionieri di guerra", dal momento
che guerra non è stata dichiarata. Quindi potevano essere benissimo e
legittimamentre passati per le armi dal momento che la loro posizione
giuridica equivaleva a quella di terroristi internazionali. Troppo
buono Milosevic.
In questo contesto arbitrario e hobbesiano in cui prevale la legge del
più forte, abbiamo visto un "organismo" come il G8, nato come vertice
informale dei paesi più industrializzati per la consultazione
intergovernativa circa questioni tecniche legate alla sfera
economico-finanziaria, divenire una sorta di direttorato internazionale,
assumendo connotati operativi politici che non gli competono e per i
quali non ha alcuna legittimità.
In un simile simile scenario, sentir parlare di diritto internazionale
fa venire il voltastomaco.
Chiamate le cose con il loro nome e , non temete, il Cossovo non sarà
dimenticato.

Stefano De Cesari

unread,
Jul 11, 1999, 3:00:00 AM7/11/99
to
free...@tin.it ha scritto:

>
> Abbiamo assistito ad un'aggressione contro uno stato sovrano (non la
> Serbia, ma la Repubblica Federale di Jugoslavia) del tutto illegittima,

Del tutto legittima

> essendo una violazione palese della Carta dell'Onu e del trattato
> istitutivo di quel Patto Atlantico di cui la Nato è organizzazione
> politica e militare.

Nessuna violazione della Carta delle Nazioni Unite ne dello Statuto
della Nato.

>E' inutile entrare nel dettaglio delle plurime violazioni (artt.4,5, 7
>del trattato del Patto Atlantico - artt.6,7 della Carta dell'Onu nonchè
>totale disattesa di quanto stabilito dall'intero Capitolo VII dello
>stesso Statuto delle Nazioni Unite) del diritto internainale, quando
>violazioni ancora più gravi di ordine interno hanno avuto luogo.

No, mostraci queste "violazioni". Sparare dei numeri di articoli serve
a ben poco. La Carta delle Nazioni Unite ne ha oltre 100. E lo Statuto
Nato ben 8.

>Mi riferisco ad un azione dell'esecutivo assolutamente slegata da
>qualsiasi ratifica del Parlamento sovrano - nessuno "stato di guerra" è
>stato dichiarato- o del Capo dello Stato.

Infatti non c'e' stata guerra.

>Questo è avvenuto in Italia,
>come in tutti gli altri paesi aggressori.

Che aggressori non sono.

>Questo non sarà dimenticato.
>Per non dire del fatto che i tre soldati americani catturati in Cossovo
>non erano tecnicamente definibili "prigionieri di guerra", dal momento
>che guerra non è stata dichiarata.

Giusto. Infatti sono stati arrestati come spie. E trattati nel rispetto
della Convenzione di Ginevra. E vorrei ricordare che tali militari
operavano sotto un contigente ONU, e come tale erano protetti.

>Quindi potevano essere benissimo e
>legittimamentre passati per le armi dal momento che la loro posizione
>giuridica equivaleva a quella di terroristi internazionali.

Assolutamente no. La loro posizione fisica era in un territorio di
nessuno. Quindi bisognava dimostrare che avessero violato il territorio
della RFY. Quanto alla loro posizione giuridica, essi erano militari
americani operanti sotto l'egida ONU in Macedonia. E come tali dovevano
essere trattati.
Altrimenti anche i giornalisti occidentali erano "terroristi
internazionali". Il che e' una idiozia.

>Troppo buono Milosevic.

No. Troppo stupido Milosevic.

>In questo contesto arbitrario e hobbesiano in cui prevale la legge del
>più forte, abbiamo visto un "organismo" come il G8, nato come vertice
>informale dei paesi più industrializzati per la consultazione
>intergovernativa circa questioni tecniche legate alla sfera
>economico-finanziaria, divenire una sorta di direttorato internazionale,

Niente di piu' falso.

>assumendo connotati operativi politici che non gli competono e per i
>quali non ha alcuna legittimità.

Infatti le legittimazioni sono esclusivamente passate attraverso le NU.

-Stefano

Massimo D'Angeli

unread,
Jul 14, 1999, 3:00:00 AM7/14/99
to

Stefano De Cesari ha scritto nel messaggio
<3788CDF6...@csr.unibo.it>...
>free...@tin.it ha scritto:
>>

>>Mi riferisco ad un azione dell'esecutivo assolutamente slegata da

>>qualsiasi ratifica del Parlamento sovrano - nessuno "stato di guerra" č


>>stato dichiarato- o del Capo dello Stato.
>
>Infatti non c'e' stata guerra.

Vorrei sapere con questa risposta quali criteri consideri di piů e quali di
meno (es. diritto internazionale, statuti vari, leggi italiane, senso
morale,
umanitario, militare, fisico, danni); e vorrei sapere se consideri
ugualmente il punto di vista dei cittadini dei paesi Nato e quello dei
cittadini della Serbia.


Grazie

lele

unread,
Jul 14, 1999, 3:00:00 AM7/14/99
to
Secondo me De Cesari considera solo il suo di punto di vista.
Di quello degli altri, men che meno dei cittadini Serbi nongli importa un
accidente.

Massimo D'Angeli wrote:

> Stefano De Cesari ha scritto nel messaggio
> <3788CDF6...@csr.unibo.it>...
> >free...@tin.it ha scritto:
> >>
>
> >>Mi riferisco ad un azione dell'esecutivo assolutamente slegata da
> >>qualsiasi ratifica del Parlamento sovrano - nessuno "stato di guerra" č
> >>stato dichiarato- o del Capo dello Stato.
> >
> >Infatti non c'e' stata guerra.
>

Quest'uomo č incredibile, si contraddice in continuazione.

> Vorrei sapere con questa risposta quali criteri consideri di piů e quali di
> meno (es. diritto internazionale, statuti vari, leggi italiane, senso
> morale,
> umanitario, militare, fisico, danni); e vorrei sapere se consideri
> ugualmente il punto di vista dei cittadini dei paesi Nato e quello dei
> cittadini della Serbia.
>

Credo che freestyle abbia un alta considerazione delle regole, quindi del
diritto internazionale. Penso che abbia anche ragione.
Rifletti, se nessuno avesse violato queste regole, non saremmo qui a piangere
ogni giorno nuovi morti, Serbi, Albanesi,.....
Non puoi negare che la costituzione USA, quella Italiana, e la carta dell'ONU
siano state completamente ignorate durante questo conflitto.

In Italia, non si puo' piu' neanche dire che sia la premessa al colpo di stato,
in quanto, dal golpe bianco contro il berluska viviamo sotto regime, e anche
prima chi comandava faceva quel che voleva.

>
> Grazie

Prego.

Riguardo al senso morale ed umanitario, spero sia tu il primo a riconoscere che
sul piano umano, noi, i serbi, gli albanesi, siamo tutti esseri umani, la vita
di tutti deve essere rispettata.

lele


Stefano De Cesari

unread,
Jul 14, 1999, 3:00:00 AM7/14/99
to
Massimo D'Angeli wrote:
>
> >>Mi riferisco ad un azione dell'esecutivo assolutamente slegata da
> >>qualsiasi ratifica del Parlamento sovrano - nessuno "stato di guerra" è

> >>stato dichiarato- o del Capo dello Stato.

>>Infatti non c'e' stata guerra.

>Vorrei sapere con questa risposta quali criteri consideri di più e quali di


>meno (es. diritto internazionale, statuti vari, leggi italiane, senso
>morale,
>umanitario, militare, fisico, danni);

Scusami, ma di cosa parli esattamente? Cosa vorrebbere dire "considerare
un criterio di piu' o di meno"?

>e vorrei sapere se consideri
>ugualmente il punto di vista dei cittadini dei paesi Nato e quello dei
>cittadini della Serbia.

Certamente che considero il punto di vista dei cittadini dei paesi Nato


e quello dei cittadini della Serbia.

-Stefano

Stefano De Cesari

unread,
Jul 14, 1999, 3:00:00 AM7/14/99
to
lele wrote:
>
>>>Infatti non c'e' stata guerra.

> Quest'uomo č incredibile, si contraddice in continuazione.

E dove di grazia?



>Credo che freestyle abbia un alta considerazione delle regole, quindi del
>diritto internazionale. Penso che abbia anche ragione.

Tra il pensare e il dimostrare c'e' un abisso in mezzo.

>Rifletti, se nessuno avesse violato queste regole, non saremmo qui a piangere
>ogni giorno nuovi morti, Serbi, Albanesi,.....

Tra il nessuno e la NATO c'e' un abisso in mezzo.

>Non puoi negare che la costituzione USA, quella Italiana, e la carta dell'ONU
>siano state completamente ignorate durante questo conflitto.

Non sono state ignorate ma sono state usate per dare la piena
legittimita' al conflitto.

>In Italia, non si puo' piu' neanche dire che sia la premessa al colpo di stato,
>in quanto, dal golpe bianco contro il berluska viviamo sotto regime, e anche
>prima chi comandava faceva quel che voleva.

Questa e' una tua opinione politica.

-Stefano

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