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RISPOSTA DI SANTORO A LEONINI

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free...@tin.it

unread,
Jul 11, 1999, 3:00:00 AM7/11/99
to
>Croazia, Polonia e
>Ungheria hanno ormai dato vita a un'economia di stampo prettamente
>capitalista (libera iniziativa, libero mercato eccetera eccetera).
>Evidentemente i casi sono due: o non hanno quei difetti che credi
(quali,
>poi?) oppure sono gente che impara in fretta.

più facile ancora un terzo caso....ne gli ungheresi ne i polacchi sono
slavi. sui croati discorso a parte, slavi sì ma di cultura cattolica.
anche se popolo generalmente di merda. Sui trionfi progressivi del
libercapitalismo in quei paesi ci sarebbe molto da dire....la Croazia,
malgrado gli inchini e le genoflesioni, non riesce ad attirare il ricco
turismo "occidentale" e si deve accontentare, con molto astio, di
bagnanti cechi o ungheresi (gli antichi padroni....la storia che
ritorna). La Polonia funge da serbatoio di mano d'opera per la
Germania, mentre in Ungheria andiamo a costruire tutte le fabbriche che
sarebbero troppo inquinanti per i nostri standard di sicurezza
occidentale. Certo il turismo del sesso va a gonfie vele...in slovenia
lo so per certo puoi comprarti un ucraina con 6 milioni, ma se non
disturbo troppo, a me queste cose fanno venire il voltastomaco.
Più in generale sullo slavismo...non posso che avere una grande simpatia
per un popolo come quello serbo, dove il regicidio (se il re era
tiranno) era considerata una pratica politica comune, dove i legami di
sangue e di terra valgono ancora qualcosa, così come i concetti di
patria, fede ed identità.
D'altronde mi ripeto, diceva Hitler che in europa esistono due soli
popoli guerrireri: tedeschi e serbi. Mi sa che sono rimasti solo i
serbi.

>Gran belle elucubrazioni. Peccato però che non siano supportate da uno
>straccio di prova. Se gli Stati Uniti tengono così tanto all'Albania,
perché
>quando l'Albania è stata vittima di una grave crisi politica non sono
>intervenuti loro? L'operazione Pellicano - quella organizzata poco più
di
un
>anno fa dall'Ueo e affidata all guida dell'Italia - vide la presenza
>soltanto di eserciti europei. Gli americani non vollero partecipare:
come
>mai?

perchè gli americani, allevati alle equazioni di costo/benefici e di
calcolo dell'opportunità/utilità marginale sono dei maestri a
raggiungere i loro scopi con il minimo dispendio di risorse. Perchè
sfamare un popolo quando lo stesso controllo politico lo puoi ottenere
con una bella guerra che ti permette anche di svecchiare i tuoi
arsernali militari? Oggi l'Albania è un protettorato americano e
nessuno lo può negare.

se gli Usa erano così interessati a intervenire nei Balcani,
>perché nel '97 hanno rifiutato la richiesta di Slovenia e Croazia di
entrare
>a far parte della Nato, accettando solo le domande di Polonia,
Slovacchia e
>Ungheria? E perché invece il paese più favorevole all'ingresso di
Slovenia
e
>Crozia era la Germania?

la politica è dinamica per definizione. quello che valeva due anni fa
può non valere oggi. Ad ogni modo la germania oscilla tra una politica
di potenza (penetrazione nei balcani e in russia in concorrenza
all'italia e alla francia) e pavido servilismo nei confronti di
Washington. Si tratta di superare il più grande equivoco della storia
europea degli ultimi secoli, fonte di innumerevoli tragedie e rovina del
nostro continente:
ad una grande germania deve corrispondere una piccola russia e
viceversa.
Questa è una contraddizione che favorisce l'asse anglosassone della
massoneria internazionale e usuraia, di base nei centri della finanza di
Londra e New York. Non vi può essere europa senza eurasia, il più
grande blocco geopolitico del pianeta.
Andate a rivedere le tesi geopolitiche di mackinder e tutta
l'elaborazione teorica della scuola americana: obiettivo principale
della politica estera americana è impedire questa saldatura
continentale. Oggi vincono le potenze marittime, antitetiche a quelle
continentali per definizione, ed il nuovo asse protestante
Washington-Londra-Berlino non promette nulla di buono.
Ci sarebbe da auspicarsi un risveglio della Francia, ma quella nazione
lentamente muore...E noi non dovremmo seguirla nel suo abisso.

>>Bellissimo anche questo pensiero: baffetto e testa pelata, due
statisti dal
>polso duro ma veramente europei!
>A questo punto, però, sono curioso di sapere per te che cosa sia nella
>SOSTANZA la cultura europea. Sì perché forse dimentichi che la dottrina

>democratica e quella dei diritti umani appartiene SALDAMENTE alla
cultura
>europea: tralasciando l'epoca classica (sarebbe troppo facile tirare in

>ballo la democrazia greca, eh eh) mi limito a citare - così, alla
rinfusa -
>solo tre nomi, i primi che sul momento mi vengono in mente: l'olandese
>Grozio (e quindi il giusnaturalismo), il francese Jean Jacques Rousseau
(e
>quindi il liberalismo democratico francese) e l'austriaco Karl Popper
(il
>liberalismo tedesco). Nessun inglese, come vedi.

la cultura europea è Solgenitzin, Junger, Schmitt, Pareto, Guenon,
Cioran, Celine, Kierkegaard, etc. te ne ho citati uno per paese
limitandomi agli ultimi cento anni, ma la lista è lunga ed arriva fino a
quel mondo medievale dove la comunità era la base del vivere politico e
dove gli individui vivevano solidarmente in un contesto armonico ed
organico. Noi ci commuoviamo di fronte alle cattedrali gotiche di
Parigi, non di fronte all' Assembleè Generale, simbolo del giacobinismo
e del leviatano hobbesiano che opprime i singoli individui. Noi ci
commuoviamo di fronte a Stonehedge, non nella city di Londra dove si
crea la ricchezza smodata ed innaturale di alcuni sulla fame e sul
ricatto di milioni di morti viventi. Noi ci commuoviamo di fronte al
placido Reno che abbraccia la Mosella, non di fronte alla Bundesbank.
Noi ci commuoviamo di fronte ai monasteri serbi del Cossovo,
testimonianza dell'identità cristiana ed europea di una nazione pronta
al massimo sacrificio pur di difendere la sua cultura, non di fronte ai
soldati turchi che marciano nei Balcani. Noi ci commuoviamo del sole
che bacia i sette colli di Roma, dove nacque quella perfetta sintesi tra
cultura occidentale ed orientale che ancora oggi possiamo definire
"Europa", non di fronte alle lacrime farisee della prefiche elettorali.
Questa è la nostra Europa, la vostra è solo una moneta dal patetico
nome.


Alessandro Santoro

unread,
Jul 11, 1999, 3:00:00 AM7/11/99
to
free...@tin.it ha scritto nel messaggio <3788D4D0...@tin.it>...

>la cultura europea è Solgenitzin, Junger, Schmitt, Pareto, Guenon,
>Cioran, Celine, Kierkegaard, etc. te ne ho citati uno per paese
>limitandomi agli ultimi cento anni, ma la lista è lunga ed arriva fino a
>quel mondo medievale dove la comunità era la base del vivere politico e
>dove gli individui vivevano solidarmente in un contesto armonico ed
>organico

Mi sa che questa immagine del Medioevo te la sei fatta certi libri che
anziché essere di storia raccontano storie. Forse è meglio che ti acculturi
studiandoti Huizinga, Contamine o Tabacco, va'.

. Noi ci commuoviamo di fronte alle cattedrali gotiche di
>Parigi, non di fronte all' Assembleè Generale, simbolo del giacobinismo
>e del leviatano hobbesiano che opprime i singoli individui. Noi ci
>commuoviamo di fronte a Stonehedge

Vedo, vedo: sei così commosso che hai persino sbagliato a scriverlo.

>crea la ricchezza smodata ed innaturale di alcuni sulla fame e sul
>ricatto di milioni di morti viventi. Noi ci commuoviamo di fronte al
>placido Reno che abbraccia la Mosella, non di fronte alla Bundesbank.
>Noi ci commuoviamo di fronte ai monasteri serbi del Cossovo,
>testimonianza dell'identità cristiana ed europea di una nazione pronta
>al massimo sacrificio pur di difendere la sua cultura, non di fronte ai
>soldati turchi che marciano nei Balcani.

I soldati turchi marciano nei Balcani? Dove? Quei 700 soldati che fanno
parte del contingente Kfor. Cacchio: ma se i turchi in 700 marciano sui
Balcani, allora gli italiani (che hanno laggiù 2.500 uomini) che fanno?
Conquistano armi in pugno?

>Noi ci commuoviamo del sole
>che bacia i sette colli di Roma, dove nacque quella perfetta sintesi tra
>cultura occidentale ed orientale che ancora oggi possiamo definire
>"Europa", non di fronte alle lacrime farisee della prefiche elettorali.
>Questa è la nostra Europa, la vostra è solo una moneta dal patetico
>nome.


La tua Europa l'ha distrutta un tizio con i baffetti a spazzola trucidando
qualche milione di persone e radendo al suolo città bellissime e prestigiose
come Amsterdam e Belgrado. Che strano: lui non si commuoveva.

Alessandro

free...@tin.it

unread,
Jul 11, 1999, 3:00:00 AM7/11/99
to

Alessandro Santoro wrote:

>La tua Europa l'ha distrutta un tizio con i baffetti a spazzola trucidando
>qualche milione di persone e radendo al suolo città bellissime e prestigiose
>come Amsterdam e Belgrado. Che strano: lui non si commuoveva.

Ed il tuo amico dalla faccia rossa come i maiali dell'Arkansas ed il naso lungo
lungo ha pensato di non lasciare l'opera a metà e di raderla al suolo per intero
Belgrado.

>I soldati turchi marciano nei Balcani? Dove? Quei 700 soldati che fanno
>parte del contingente Kfor. Cacchio: ma se i turchi in 700 marciano sui
>Balcani, allora gli italiani (che hanno laggiù 2.500 uomini) che fanno?
>Conquistano armi in pugno?

Hai mai sentito parlare del "corridoio 8" e del "contratto del secolo"? Mi
riferisco al corridoio di stati islamici che dovranno ospitare il passagio del
più grande oleodotto della storia, quello che porterà il petrolio azero in
europa, di proprietà di British Petroleum, Exxon, Annoco e governo turco?
Passerà proprio per il Cossovo, finalmente libero di abbracciare il corano ed i
fratelli turchi. E pulito etnicamente. Dalla presenza serba.
per maggiori dettagli:
http://www.angelfire.com/il/controcanto/index.html


Stefano De Cesari

unread,
Jul 12, 1999, 3:00:00 AM7/12/99
to
free...@tin.it wrote:
>
>Ed il tuo amico dalla faccia rossa come i maiali dell'Arkansas ed il naso lungo
>lungo ha pensato di non lasciare l'opera a metà e di raderla al suolo per intero
>Belgrado.

Belgrado e' stata rasa al suolo??? Quando? Da chi?



>Hai mai sentito parlare del "corridoio 8" e del "contratto del secolo"?

Certamente. E il legame con i turchi? :)

>Mi
>riferisco al corridoio di stati islamici che dovranno ospitare il passagio del
>più grande oleodotto della storia, quello che porterà il petrolio azero in
>europa, di proprietà di British Petroleum, Exxon, Annoco e governo turco?

Ti sbagli. Gli stati non sono affatto islamici. A meno che tu non voglia
cambiare la religione degli stati balcanici.

>Passerà proprio per il Cossovo, finalmente libero di abbracciare il corano ed i
>fratelli turchi.

Passera' per tanti altri paesi, finendo in Albania. E questo non fa di
tali paesi "musulmani".

>E pulito etnicamente. Dalla presenza serba.

Questa e' la tua opinione.

-Stefano

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