Grazie,
Daniele
"Deneb" <den...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:bSZKb.54684$VW.23...@news3.tin.it...
> I soldi stampati rappresentano le riserve auree presenti
> nel territorio. Se vengono stampate troppe monete rispetto
> alle disponibilità d'oro, la banconota perde di valore...
> e una perdita continuata di valore della moneta viene
> chiamata inflazione.
La parità aurea è stata abbandonata da decenni.
> "Deneb" <den...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
> news:bSZKb.54684$VW.23...@news3.tin.it...
>> Ciao, vorrei chiedere se qualcuno sa dove vanno a finire
>> i soldi che
> stampa
>> la zecca.
>> So che se ne stampa troppe banconote aumenta
>> l'inflazione, ma perché?
>>
>> Grazie,
>> Daniele
--
Proprietari di tutto il mondo, unitevi!
"Adamo Fabbro" <afa...@beeehive.kom> ha scritto nel messaggio
news:1c%Kb.55201$VW.24...@news3.tin.it...
> on 21:24, mercoledě 07 gennaio 2004 Ely wrote:
>
> > I soldi stampati rappresentano le riserve auree presenti
> > nel territorio. Se vengono stampate troppe monete rispetto
> > alle disponibilitŕ d'oro, la banconota perde di valore...
> > e una perdita continuata di valore della moneta viene
> > chiamata inflazione.
>
>
> La paritŕ aurea č stata abbandonata da decenni.
Questione di domanda e offerta: se c'è troppa offerta di moneta il suo
prezzo scende, il che significa perdita di valore della moneta, che è la
definizione di inflazione...
Perchč il "valore dello Stato" resta uguale, ma diviso in piů parti,
quindi ovviamente il valore unitario diminuisce ( e riquindi aumenta
l'inflazione)
> Grazie,
> Daniele
Niente
--
Ciao, Torre
Happy SuSE User
Linux Registered User #340153
http://www.torre.homelinux.net
Grazie per le risposte, la tua č quella che mi ha convinto di piů.
Ma allora mi chiedo: perché non stampare i miliardi di euro che mancano per
la Parmalat per ripagare i debitori?? Lo so che non va bene, ma č solo una
cosa "etica", diciamo cosě?
Daniele
Ti elenco tre motivi per ordine di importanza:
1) Dal 2002 è la BCE che stampa gli Euro, la zecca italiana fa solo le
monetine...
2) Creeresti inflazione (o detto in parole più belle faresti pagare a tutti
gli italiani i soldi spariti da Parmalat)
3) Perchè Parmalat sì e Cirio no? E se sì a tutte e due perchè non lo si fa
per tutte le aziende in default? Così aprire un'azienda diventerebbe un
investimento risk-free...
L'ho messo fra virgolette apposta perchè non trovavo un termine
migliore, comunque intendevo il [valore unitario della moneta] x [numero
delle monete in circolazione].
> ho già dato micro e macro economia ma non me ne ha mai parlato nessuno... :)
>
Beh, anch'io le ho date! Se trovi un termine migliore fammelo sapere
perchè ora mi sono incuriosito! :)
Sarebbe la soluzione definitiva ai problemi :-)
Avevi soldi investiti nella Cirio? Ho detto Parmalat solo perché è appena
successo.. Poi ho fatto questa domanda perché il discorso si è un po'
spostato dalla mia domanda iniziale..
So che ad una donna l'etŕ non si dovrebbe chiedere mai, eppure il Gold
Standard funzionň dal 1879 alla Grande Guerra .. magari te l'avevano
spiegata cosě semplificando un po' gli accordi di Bretton Woods
(1944-1971), dove perň il bene di riferimento era diventato il dollaro,
l'unica valuta in pratica convertibile in oro ;-)
--
ale
http://www.sen.it
Argh, orrore, raccapriccio e disgusto ..
Seriamente, è l'anticamera dell'inferno, e sarebbe né più né meno che
una frode del governo per tassare e depauperare i propri cittadini.
Se non sbaglio fu un certo Maynard Keynes che scrisse "Un governo può
sopravvivere con il signoraggio quando non può sopravvivere con nessun
altro mezzo".
--
ale
http://www.sen.it
La BCE, tramite le banche centrali nazionali, le presta alle varie
banche, che le pagano degli interessi per questo, ed a sua volta le
banche le prestano alle persone fisiche, a quelle giuridiche ed anche ai
vari governi. Se le persone fisiche, quelle giuridiche e soprattutto i
governi ne chiedono troppe, la BCE alza il tasso d'interesse e cerca di
arginare la diga. In realtà è un po' più complesso, ma dovrebbe rendere
l'idea.
--
ale
http://www.sen.it
Fortunatamente no, nè in una nè nell'altra...
> 2) Creeresti inflazione (o detto in parole più belle faresti pagare a tutti
> gli italiani i soldi spariti da Parmalat)
Tanto sarà questo quello che accadrà...
Ciao,
Alberto
Certo, ma attraverso il dollaro. Quello spiegato da Elisa assomigliava
però più allo standard aureo ..
--
ale
http://www.sen.it
Una cosa che vorrei aggiungere. Che ci siano persone che, come Daniele,
si facciano delle domande del genere, non è un buon segno. Non so, spero
Daniele sia ancora molto giovane, nel qual caso tenderei a
giustificarlo, ma un cittadino con diritto di voto certe cose dovrebbe
saperle dal cuore. L'ignoranza dei meccanismi fondamentali
macroeconomici è deleteria per la sopravvivenza stessa della comunità
nazionale. Se un giorno un demagogo si presentasse alle elezioni
promettendo di cancellare i debiti di tutti stampando moneta, e se gli
elettori non comprendessero appieno la pericolosità e l'assurdità della
proposta, sarebbe né più né meno di un suicidio collettivo.
--
ale
http://www.sen.it
"Alessandro Riolo" <alessand...@sen.it> ha scritto nel messaggio
news:QzvLb.79280$_P.30...@news4.tin.it...
Prego. Spero non te la sia presa. Se ti puň servire, lo standard aureo
non era un sistema cosě sbagliato, anzi, č riuscito a sostenere un
sistema macroeconomico per molti versi migliore del nostro per quasi
mezzo secolo. Il problema era che il suo basarsi sull'oro, che č una
risorsa in pratica finita ..
--
ale
http://www.sen.it
Grazie per la risposta, ho capito anche la faccenda del tasso di interesse!
Sono ancora giovane anche se ho già da diversi anni il diritto di voto. E
non credo di essere nemmeno il primo ignorante che passa per strada, ho
quasi ultimato gli studi in ingegneria. Non sono ignorante anche per il
semplice fatto che mi sono posto la domanda, invece di dire "ma tanto non li
daranno certo a me quei soldi, chissenefrega".
Ho fatto l'esempio della stampa dei soldi per tappare il buco della Parmalat
come esempio (scandaloso) per vedere se riuscivo a farmi rispondere alla
domanda principale che ho posto qualche giorno fa e alla quale nessuno è
riuscito a rispondere. So anch'io che questo è impensabile per un governo
non del terzo mondo!!
Non ho studiato solo economia nella mia vita come voi e di macroeconomia so
solo quello che mi hanno detto al corso qualche anno fa e quello che riesco
a capire quando i tg e i giornali ne parlano, cioé quando c'è qualche
scandalo.
Guarda che >L'ignoranza dei meccanismi fondamentali macroeconomici< è già
all'azione: il demagogo di cui parli è già al governo, "meno tasse per
tutti" quando già mancano i soldi, non è un problema simile?
Gli elettori non comprendono quello che dicono i politici in fase di
propaganda, come d'altra parte è sempre successo da quando può votare
chiunque.
Proponi quindi di sostituire economia nella scuola dell'obbligo con materie
inutili come musica? Io sosterrei l'idea.
Mi spiace te la sia presa, non era mia intenzione offenderti.
L'ignoranza non è una cosa così brutta, se uno ha i mezzi e le
possibilità di porvi cura. La stupidità, invece, in quanto incurabile, è
proprio una gran brutta cosa.
> Non ho studiato solo economia nella mia vita come voi ..
Ingegneria, ma con questi discorsi c'entra poco cosa si sia studiato,
qua parliamo di una cosa che ha una valenza praticamente assiomatica:
"per pagare i debiti non si stampano banconote". L'unico paese che
attualmente riesce in una certa maniera a farlo sono gli USA, ma per la
peculiare considerazione che gode il Dollaro come bene rifugio, eredità
ancora ben radicata di Bretton Woods. Se l'Euro riuscisse a scalfire
questa posizione, altro che 1,30$, ce lo troveremmo a 3$, anche se,
personalmente, preferirei che tutto questo avvenisse in maniera non
troppo precipitosa ..
--
ale
http://www.sen.it
> Se un giorno un demagogo si presentasse alle elezioni promettendo di
> cancellare i debiti di tutti stampando moneta, e se gli elettori non
> comprendessero appieno la pericolosità e l'assurdità della proposta,
> sarebbe né più né meno di un suicidio collettivo.
germania, tra le due guerre.
--
Avalanche, veux-tu m'emporter dans ta chute?
> Non è assiomatico per niente!!
Leggi il praticamente come un sinonimo di quasi.
> Per pagare i debiti si può stampare moneta.
> non c'è niente di scandaloso.
Quando si afferma questo genere di cose, bisognerebbe sempre parlare dei
necessari vincoli e limiti nello stesso discorso. Pagare una piccola
parte di debiti (1% annuo) stampando moneta è praticamente fisiologico,
ed è praticamente scontato a priori anche in economie sanissime. Oltre
(in Italia siamo stati oltre il 2% per anni) è un indice di qualcosa che
non va. Se qualcuno avesse intenzione di stampare moneta per pagare il
debito pubblico Italiano e lo veniste a sapere, avvertitemi, che me ne
vado all'estero prima ..
> ha i suoi pregi e i suoi difetti,come le altre soluzioni.
Ho già citato Lord Keynes in proposito in questo stesso thread, e
personalmente condivido appieno la citazione ..
--
ale
http://www.sen.it
Ho letto tutto il thread ma m'č rimasto un dubbio centrale. Per chiarirlo
faccio una domanda banale: che cose accadrebbe se non si stampassero piů
banconote?
> Ho letto tutto il thread ma m'è rimasto un dubbio
> centrale. Per chiarirlo faccio una domanda banale: che
> cose accadrebbe se non si stampassero più banconote?
Ricordo i miniassegni emessi dalle banche quando non si
trovavano le monete da 100 (quando l'inflazione era al 20%)
Le banconote si deteriorano in pochi anni, bisogna fisiologicamente
immetterne di nuove sul mercato ogni anno. In ogni caso al giorno d'oggi
in molti paesi si fa' praticamente a meno delle banconote, in Turchia ad
esempio la popolazione usa quasi esclusivamente carte di credito e di
debito per i propri acquisti, di qualsiasi genere.
--
ale
http://www.sen.it
Ok...ma quindi vengono stampate solo per prendere il posto delle vecchie
(ritirate perché deteriorate)?
A me sembrava che il discorso, deterioramento a parte, era legato al fatto
che il numero complessivo delle banconote aumentasse. Quindi riaggiusto la
domanda: che accadrebbe se il numero di banconote in circolazione rimanesse
costante, cioé si stampassero banconote solo nella misura in cui vengono
ritirate le vecchie?
Nei supermercati le massaie fanno la spesa con la carta di credito anche
quando vanno a comprare soltanto 2-3 milioni di TRL di spesa
(equivalenti ad 1-2€).
> guarda,io ci sono stato e di banconote se ne usano parecchie...
In Turchia io ci ho vissuto, a più riprese, per più di 14 mesi negli
ultimi 5 anni, per cui parlo con piena cognizione di causa. La Turchia è
il secondo paese del mondo, ed il primo in Europa, per numero di carte
di credito e di debito emesse dal sistema bancario, seconda soltanto
agli USA, ed il numero di queste carte eguaglia quello di quelle emesse
in un certo numero di paesi della UE messi insieme (non ricordo
esattamente la stima). Da anni, per cercare di porre argini alla
stranissima inflazione Turca (a due cifre da lustri, ma che non si
trasforma mai in iperinflazione), tra gli stratagemmi adottati vi è
quello di non emettere banconote da valore troppo elevato, ed
attualmente infatti il taglio maggiore, 20000000 TRL, equivale
attualmente a poco più di 11€. Converrai che sarebbe quantomeno scomodo
utilizzare nella vita di tutti i giorni un taglio così piccolo, no? A
parte questo, le carte di credito e le carte di debito vengono accettate
praticamente ovunque sia stato (Istanbul, Ankara, Selçuk, Kapadokya,
Bergama, Bursa, Nesos), e tutti i miei amici o conoscenti Turchi ne
hanno perlomeno una decina a testa, soprattutto carte di debito. La
pratica dell'acquistare tutto a rate (in Turco taksitler, lo vedi
scritto ovunque) è talmente radicata che vi sono infatti delle
potentissime società finanziarie che emettono carte di debito
riconosciute praticamente in ogni negozio, che permettono al consumatore
l'acquisto a rate in maniera del tutto automatica (cioé tutta la parte
del controllo della solvibilità del debitando è fatta a monte, prima
dell'emissione della carta), e consentono al venditore un'accesso
pressoché immediato alla liquidità (il sistema bancario Turco è molto
avanzato dal punto di vista tecnologico, i bonifici bancari elettronici
tra banche, gli EFT, sono realtà radicate per milioni di Turchi ormai da
anni, si possono fare tranquillamente da Internet, ed i trasferimenti
avvengono in tempo reale almeno 2 volte al giorno). Una delle
caratteristiche peculiari del consumatore Turco, che lo accomuna
moltissimo a quello Statunitense in questo, è quindi purtroppo la
propensione a servirsi dello strumento del debito in maniera del tutto
spropositata ed a volte addirittura non necessaria.
> mentre le carte di credito non sanno che sono, se non nei luoghi
turistici e
> hotel internazionali...
Chissà dove sei stato :-)
Ad onor del vero il mercato Turco è molto deregolamentato, per cui in
pratica chiunque può mettersi a vendere qualcosa senza troppe formalità,
ed anche se ci volessero, spesso le autorità chiudono un occhio, e
magari il turista frettoloso si può fare un'idea sbagliata del sistema
economico del paese.
D'altra parte gli ultimi amici Italiani che ho portato in Turchia sono
rimasti scioccati dal vedere che la maggior parte dei negozi non aveva
praticamente liquidità in cassa, ma una decina di lettori POS ben
allineati ..
--
ale
http://www.sen.it
Di solito il circolante viene anche leggermente aumentato, ma di quanto
e perché se ne occupano le autorità preposte (banche centrali, ma in
alcuni paesi direttamente i governi o altre istituzioni). Come ho detto
altrove in questo thread, se l'aumento è molto limitato, 1% o meno,
questo viene considerato fisiologico, mentre se è maggiore potrebbe (ma
non è detto) essere indice di qualcosa che non va.
> Quindi riaggiusto la domanda: che accadrebbe se il numero di banconote
> in circolazione rimanesse costante, cioé si stampassero banconote solo
> nella misura in cui vengono ritirate le vecchie?
Dipende da altri fattori. Innanzitutto, non bisogna considerare soltanto
il numero di banconote, ma anche quello delle monete e soprattutto
quello del denaro depositato nei depositi a vista (i conti correnti
bancari e postali). La somma di tutto questo denaro viene chiamato primo
aggregato monetario (il cosiddetto M1). Ora i depositi a vista sono più
del circolante, ad esempio nel caso dell'Italia il circolante è
attualmente (Novembre 2003, dati Banca d'Italia) pari a circa 76
miliardi di Euro, mentre tutto il resto dell'aggregato M1 vale circa 523
miliardi di Euro, cioé quasi 7 volte il circolante. Quando i correntisti
si precipitano a ritirare i liquindi nei conti a vista, come in
Argentina, è ovvio che i governi sono costretti ad introdurre misure
draconiane per impedirlo, a meno di non volersi suicidare stampando
moneta. Se il numero di banconote stampate rimanesse costante, cioé se
le autorità preposte non potessero più controllare questa variabile, si
potrebbe ricadere ovviamente nelle stesse problematiche poste dal Golden
Standard (bene di riferimento finito, strozzatura del commercio
internazionale e dello sviluppo sul lungo periodo, etc ..). Se invece
rimanesse costante in seguito a delle valutazioni oggettive (cioé se le
banche centrali ritenessero che per quel determinato periodo di tempo
non c'è bisogno di aumentare o diminuire il circolante), non ci
dovrebbero essere problematiche aggiuntive. Da notare che in Italia il
circolante negli ultimi anni ha seguito questo andamento:
1999 ca. 68 miliardi di Euro
2000 ca. 73 miliardi di Euro
2001 ca. 67 miliardi di Euro
2002 da ca. 80 miliardi di Euro a Gennaio a ca. 68 miliardi di Euro a
Dicembre (il cambio Lira-Euro ha influenzato molto la dinamica nel corso
dell'anno)
2003 da ca. 68 miliardi di Euro a ca.76 miliardi di Euro (sembra che gli
Italiani abbiano avuto bisogno di parecchio contante, ultimamente ;-))
Per capire quanto relativamente piccoli siano in realtà questi valori,
basta confrontarli con l'ammontare annuo delle tasse pagate in un anno
dagli Italiani, ca. 565 miliardi di Euro.
--
ale
http://www.sen.it
Non proprio, o meglio non del tutto, ma ogni tanto mi tocca travestirmi
da ragioniere ;-)
> o ti diletti di leggere le relazioni della banca d'italia?
L'avevo letta giusto Venerdì ..
--
ale
http://www.sen.it
> Prego. Spero non te la sia presa. Se ti può servire, lo standard aureo
> non era un sistema così sbagliato, anzi, è riuscito a sostenere un
> sistema macroeconomico per molti versi migliore del nostro per quasi
> mezzo secolo.
Il problema era che il suo basarsi sull'oro, che è una
> risorsa in pratica finita ..
hai detto niente! ecco perchè fu abbandonato! : )
saluti,
Paolo
--
sembra che a scuola
stia per essere introdotta
l'ora di oblio...
Ho letto 42 messaggi per arrivare a questo , non potevi dirlo prima.
Quindi tutto il denaro circolante deriva dai prestiti della BCE ?
Plonk!
--
ale
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Guarda che casino di risposte! Pensavo che fosse una risposta veloce..
Non ti rispondono perchè non lo sanno
Per quello che ne so io gli Euro sono tutti della BCE che ha rilevato le
varie banche di stato
La BCE è una partecipata dei vari governi in proporzione al PIL e
altri fattori
Se la BCE vuole aumentare il circolante riduce il Tasso ufficiale e
stampa soldi , se invece lo vuole ridurre aumenta il Tasso ufficiale
e immagazzina (Riserve valutarie) il circolante che rientra .
Gli Euro li distrubuisce alle banche che li chiedono e le banche li
distribuiscono al mondo intero
Se in giro per il mondo ci sono pochi Euro il valore dell' Euro aumenta
e per ridurlo la BCE può abbassare il Tasso e viceversa
Una parte di Euro vengono venduti in cambio di valute straniere che
costituiscono le riserve valutarie in valuta straniera della BCE
I guadagni della BCE vanno in misura proporzionale alla partecipazione
ai governi che utilizzano come meglio credono , ma lo scopo della BCE
è di mantenere stabile il valore della Moneta e non deve lasciarsi
influenzare
da nessun governo
E siccome la BCE assieme alle altre Banche Nazionali degli stati Europei
(Fuori dall'Euro) appartiene all'Eurosistema che governa tutte le monete
europee non credo che possa a cuor leggero stampare banconote e darle ai
governi.
Comunque non è una cosa semplice
http://www.unipr.it/arpa/dipseq/Corsi/Materiale%20didattico/Economia_Monetaria/La%20politica%20monetaria%20della%20BCE.pdf
Questo č l'obiettivo istituzionale della BCE (da www.ecb.int): La Banca
centrale europea e le banche centrali nazionali costituiscono l.Eurosistema,
il sistema di banche centrali dell.area dell.euro. Il principale obiettivo
dell.Eurosistema č mantenere la stabilitŕ dei prezzi, ossia salvaguardare il
valore dell.euro.