Sono cointestataria con mia madre di un conto corrente in Banca Intesa
Sanpaolo e la banca ha convinto mia madre a sottoscrivere la maggior parte
dei suoi risparmi nella gestione patrimoniale Eurizon Capital. Abbiamo
firmato per la gestione nell'aprile di quest'anno scegliendo la "Linea
Serena" (in questo caso iniziativa mia, perché la banca aveva proposto a mia
madre la "Linea Prudente", che prevede una quota azionaria). *In teoria* si
dovrebbe trattare di una scelta prudente per la mancanza di azioni
(soprattutto facendo i paragoni con le altre linee più a rischio), ma i
problemi legati all'economia mi hanno fatto dubitare della "tranquillità" di
una gestione che avrà anche la linea più tranquilla, ma si tratta pur sempre
di obbligazioni.
Qui sotto c'è il link con la descrizione:
<< A quali investitori si rivolge.
La Gestione si caratterizza per una contenuta variabilità del suo valore ed
è consigliata ad investitori con un orizzonte temporale breve (1 - 2 anni) e
una bassa propensione al rischio, che puntano a preservare nel tempo il
valore del proprio investimento.>>
<<Obiettivo dell'investimento.
Gli investimenti perseguono una finalità di conservazione del valore del
capitale su un orizzonte temporale breve.>>
<<Benchmark.
Il parametro di riferimento della Gestione è l'indice MTS BOT Lordo.>>
<<Grado di rischio: basso>>
<<Il valore della Gestione varia ogni giorno (in modo contenuto) in ragione
dell'andamento dei mercati obbligazionari che dipende principalmente:
- dalla dinamica dei tassi di interesse;
- dalle aspettative degli investitori sull'affidabilità degli emittenti.>>
<< Come investe la Gestione.
La GP Linea Serena investe principalmente in strumenti monetari e
obbligazionari emessi o garantiti da stati sovrani ed enti sopranazionali
dei Paesi dell'Europa e dell'Unione Europea. In misura contenuta può
investire in titoli di debito emessi da società con sede legale negli stessi
Paesi.
Gli investimenti sono principalmente denominati in euro e riguardano titoli
con rating non inferiore ad investment grade.
In misura residuale, la Gestione può investire in quote di fondi comuni e
SICAV. Possono essere utilizzati strumenti derivati per finalità di
copertura dei rischi o per una più efficiente gestione.
Il portafoglio presenta una durata media finanziaria non superiore ai 18
mesi.>>
A parte il fatto che ho capito ben poco di ciò che è scritto, mi pare che si
tratti principalmente di OBBLIGAZIONI, quindi di capitale a rischio,
soprattutto se di società a rischio fallimento (già la "Linea Prudente" ha
messo nel Benchmark le famigerate "Lehman Brothers Euro Aggregate Corporate
Bond Total Return Index"). Giorni fa mia madre ha chiesto alla bancaria il
rendiconto della gestione che, a sua detta, conterrebbe titoli di stato al
95% e noi ci avremmo guadagnato. Intanto siamo ancora in attesa del
rendiconto che dovrebbe arrivare a giorni. Ora mi chiedo: è vero ciò che
dice o mente spudoratamente? Da quello che ho capito i titoli di stato (che
per me sono BOT, CCT, BTP, CTZ) sono pur sempre "obbligazioni", però emesse
dallo Stato e non da società, quindi in teoria più tranquille (anche perché
se le società sono banche.). Quindi le obbligazioni della gestione di che
tipo sono? Fatto sta che non si capisce nemmeno su COSA abbiano investito
quelli della "Eurizon Capital". Io della bancaria non mi fido per niente,
già in passato aveva insistito con mia madre per farle vendere un BTP che
lei aveva ereditato da mia nonna e che quindi dava delle belle cedole a
tasso fisso, poi quando ci ha fatto sottoscrivere questa gestione non ha
fatto altro che dire che le obbligazioni sono sicure come i BOT! Allora
perché adesso viene a dire a mia madre che sono titoli di Stato?
Poi NON mi piace che ci sia scritto questo: "Possono essere utilizzati
strumenti derivati per finalità di copertura dei rischi o per una più
efficiente gestione." Ciò significa che ci appioppano anche i famigerati
"DERIVATI", cioè quelle robe rischiosissime?
Tral'altro sopra c'è anche scritto "La Gestione si caratterizza per una
contenuta variabilità del suo valore ed è consigliata ad investitori con un
orizzonte temporale breve (1 - 2 anni) e una bassa propensione al rischio,
che puntano a preservare nel tempo il valore del proprio investimento". Ma
la durata di 1-2 anni riguarda i singoli investimenti fatti dalla società di
gestione o il contratto vero e proprio? L'ho chiedo perchè ho letto sull'
"Allegato A" datoci dalla banca che "Il presente contratto è a tempo
indeterminato". Quindi in qualsiasi momento si decidesse di vendere, ci
sarebbe sempre qualche obbligazione non scaduta?
Se non mi sbaglio "Eurizon Capital" è legata a Banca Intesa Sanpaolo: non
esiste quindi un conflitto di interessi, alla faccia dei "Patti Chiari"?
A questo punto mi chiedo: ho ragione a dubitare della "tranquillità" di
questa gestione, quando possono gestire i nostri soldi come vogliono?
In caso affermativo, trattandosi della maggior parte dei nostri
investimenti, quando ci conviene portare a termine la gestione? Bisogna
attendere che la borsa risalga o è meglio farlo subito? Non mi stupirei se
ci appioppassero obbligazioni dell'Alitalia, ora che Banca Intesa Sanpaolo è
tra gli azionisti! È possibile chiedere la non rinnovabilità dei singoli
investimenti nella gestione nel caso abbiano scadenze diverse?
Grazie.
Valentina
considerando che molti esperti di finanza e politici si dicono convinti
che occorrono ancora 1 o 2 anni per superare l'attuale fase negativa
dell'economia e della finanza, direi di tenervelo.
Al di là delle riflessioni tecniche che altri ti proporranno. Facendoti
capire che potresti guadagnare di più facendo "quello" anziché questo.
L'importante - per quel poco che (non) capisco io - è che voi possiate
almeno guadagnare qualcosina in più dell'inflazione. Alla scadenza si
vedrà.
Te lo dico da cliente della Banca Intesa Sanpaolo che, come voi, ogni
tanto viene chiamato dalla filiale. Evidentemente hanno bisogno di
soldi liquidi in cassa e cercano di spremerci il più possibile. E
ritengo inutile chiedere all'impiegato della filiale, ricevono l'ordine
di 'agevolare' quel tale prodotto ma non ci capiscono molto. La cosa
migliore è farsi spiegare di cosa si tratta, farsi consegnare il
prospetto informativo e poi, eventualmente, tornare.
se avessero bisogno di soldi "liquidi" sarebbero ben contenti di
farveli lasciare sul c/c. Quello di cui hanno bisogno sono "profitti",
ed è per questo che cercano di far comprare gestioni patrimoniali.
> ritengo inutile chiedere all'impiegato della filiale, ricevono l'ordine di
> 'agevolare' quel tale prodotto ma non ci capiscono molto. La cosa migliore
> è farsi spiegare di cosa si tratta, farsi consegnare il prospetto
> informativo e poi, eventualmente, tornare.
concordo
g
più che altro c'è un po' di confusione
> A parte il fatto che ho capito ben poco di ciò che è scritto, mi pare che
> si tratti principalmente di OBBLIGAZIONI, quindi di capitale a rischio,
> soprattutto se di società a rischio fallimento (già la "Linea Prudente" ha
> messo nel Benchmark le famigerate "Lehman Brothers Euro Aggregate
> Corporate Bond Total Return Index").
prima confusione: il lehman brothers euro aggregate index non è
un'obbligazione,
è un indice. Si chiama lehman brothers perchè è stato "inventato" da lehman
brothers. Però non è che siccome lehman è fallita, allora tutto quello che
porta
il nome "lehman" è sintomo di sciagura. Il fatto che la linea prudente
avesse
nel benchmark quell'indice non vuol dire nulla.
quanto alle obbligazioni, si tratta ovviamente di capitale a rischio. Un
rischio
esiste sempre, anche se compri bot. Il punto cruciale è capire se il rischio
è
eccessivo rispetto a quello che sei disposta a sopportare. Ora, siccome la
tua linea "serena" investe principalmente in obbligazioni "emesse o
garantiti da
stati sovrani ed enti sopranazionali dei paesi dell'europa e dell'unione
europea"
direi che il rischio è basso (come del resto indicato nella stessa pagina
che
sei andata a vedere). Non preoccuparti.
>Giorni fa mia madre ha chiesto alla bancaria il rendiconto della gestione
>che, a sua detta, conterrebbe titoli di stato al 95% e noi ci avremmo
>guadagnato. Intanto siamo ancora in attesa del rendiconto che dovrebbe
>arrivare a giorni. Ora mi chiedo: è vero ciò che dice o mente
>spudoratamente?
a parte che il valore quota della gp dovrebbe essere pubblicato sul sito
o sui giornali (e quindi non c'è bisogno di aspettare il rendiconto), non è
possibile dire se sia vero o falso senza avere maggiori dettagli. Essere
investiti in titoli di stato non significa necessariamente "guadagnare
sempre".
>Da quello che ho capito i titoli di stato (che per me sono BOT, CCT, BTP,
>CTZ) sono pur sempre "obbligazioni", però emesse dallo Stato e non da
>società, quindi in teoria più tranquille (anche perché se le società sono
>banche.). Quindi le obbligazioni della gestione di che tipo sono? Fatto sta
>che non si capisce nemmeno su COSA abbiano investito quelli della "Eurizon
>Capital".
scusa, lo hai citato tu stessa prima:
"La GP Linea Serena investe principalmente in strumenti monetari e
obbligazionari emessi o garantiti da stati sovrani ed enti sopranazionali
dei Paesi dell'Europa e dell'Unione Europea"
"principalmente" di solito vuol dire almeno i due terzi del patrimonio
>Io della bancaria non mi fido per niente, già in passato aveva insistito
>con mia madre per farle vendere un BTP che lei aveva ereditato da mia nonna
>e che quindi dava delle belle cedole a tasso fisso, poi quando ci ha fatto
>sottoscrivere questa gestione non ha fatto altro che dire che le
>obbligazioni sono sicure come i BOT! Allora perché adesso viene a dire a
>mia madre che sono titoli di Stato?
perchè la gp investe "principalmente" in titoli di stato...
> Poi NON mi piace che ci sia scritto questo: "Possono essere utilizzati
> strumenti derivati per finalità di copertura dei rischi o per una più
> efficiente gestione." Ciò significa che ci appioppano anche i famigerati
> "DERIVATI", cioè quelle robe rischiosissime?
seconda confusione: i derivati sono rischiosi. I derivati, presi da soli,
sono rischiosi come qualunque altro strumento finanziario. Anche con
i titoli di stato hai un rischio. Cose senza rischio non ce n'è, punto.
Come quasi tutte le gp, però, i derivati sono ammessi solo "per finalità
di copertura dei rischi o per una più efficiente gestione", ovvero: nella
gp non vengono messi derivati per aumentare il rischio, bensì per
*diminuirlo*. Questo perchè vengono usati per la "copertura" dei
rischi già esistenti nel portafoglio. Esempio: il portafoglio è investito
(in piccola misura) in obbligazioni lehman brothers (facciamo finta
di essere al primo settembre scorso, prima del fallimento). Le
obbligazioni sono poco liquide, quindi è difficile venderle, però il
gestore non si fida più e vuole "coprire" il rischio di fallimento.
Allora compra uno dei "famigerati" derivati: un CDS (quello che
il nostro desaparecido ginetto il bulletto amava chiamare default
debt swaps...) su lehman brothers. Il rischio è aumentato? NO.
Il rischio è diminuito, perchè se lehman fallisce la gp perde soldi
sull'obbligazione ma li guadagna sul cds; se lehman non fallisce
guadagna sull'obbligazione ma li perde sul cds. In parole povere,
il rischio di fallimento di lehman non incide più sul portafoglio,
GRAZIE al derivato.
> Tral'altro sopra c'è anche scritto "La Gestione si caratterizza per una
> contenuta variabilità del suo valore ed è consigliata ad investitori con
> un orizzonte temporale breve (1 - 2 anni) e una bassa propensione al
> rischio, che puntano a preservare nel tempo il valore del proprio
> investimento". Ma la durata di 1-2 anni riguarda i singoli investimenti
> fatti dalla società di gestione o il contratto vero e proprio? L'ho chiedo
> perchè ho letto sull' "Allegato A" datoci dalla banca che "Il presente
> contratto è a tempo indeterminato". Quindi in qualsiasi momento si
> decidesse di vendere, ci sarebbe sempre qualche obbligazione non scaduta?
questo è ovvio. Nella gp entrano ed escono clienti tutti i giorni, non è
che dopo due anni si rimborsa tutto. Una cosa è la durata del contratto
(che è indeterminata: la gp esiste oggi, esisterà tra 2 anni, e magari
anche fra 10), un'altra è l'orizzonte dell'investimento (ovvero il periodo
medio sul quale quel tipo di investimento porta i suoi frutti). L'orizzonte
temporale di 1-2 anni vuol dire semplicemente che dovresti restare
investita nella gp almeno per 1-2 anni per vedere i guadagni promessi,
se invece la tieni solo 3 mesi potresti guadagnarci o perderci a seconda
di come va il mercato. Ora, non è che se la tieni 2 anni ci guadagni di
sicuro ovviamente... però quello è il periodo sul quale ci si può aspettare
ragionevolmente di avere un guadagno in linea con il rischio.
> Se non mi sbaglio "Eurizon Capital" è legata a Banca Intesa Sanpaolo: non
> esiste quindi un conflitto di interessi, alla faccia dei "Patti Chiari"?
in che senso? conflitti di interesse ce ne saranno a bizzeffe, ma non ho
capito a che ti riferisci
> A questo punto mi chiedo: ho ragione a dubitare della "tranquillità" di
> questa gestione, quando possono gestire i nostri soldi come vogliono?
non possono gestire i soldi "come vogliono". Esiste un prospetto e a
quello devono attenersi. Stando alla politica di investimento, non vedo
molto di cui preoccuparsi (nell'orizzonte temporale indicato)
> In caso affermativo, trattandosi della maggior parte dei nostri
> investimenti, quando ci conviene portare a termine la gestione? Bisogna
> attendere che la borsa risalga o è meglio farlo subito? Non mi stupirei se
> ci appioppassero obbligazioni dell'Alitalia, ora che Banca Intesa Sanpaolo
> è tra gli azionisti! È possibile chiedere la non rinnovabilità dei singoli
> investimenti nella gestione nel caso abbiano scadenze diverse?
ovviamente no. Questa è una cosa che decide il gestore nell'interesse
di *tutti* i clienti. Forse qui c'è una terza confusione: i tuoi soldi non
sono gestiti separatemente dagli altri. I soldi tuoi e quelli di altri
sottoscrittori sono messi tutti insieme e gestiti allo stesso modo.
In conclusione: così su due piedi ti direi di non preoccuparti del
"rischio" della gestione. Ciononostante, il mio suggerimento è di
vendere tutto subito e comprarsi un bel btp a 2 anni. Non perchè
la gp sia rischiosa, ma perchè stai pagando laute commissioni per
nulla.
g
Premetto che concordo su tutte le altre risposte, peraltro molto
chiare.
Su questa bisognerebbe capire se la GP investe in fondi/sicav oppure in
titoli. Se investisse direttamente in titoli di stato ed obbligazioni
la cliente potrebbe richiedere il trasferimento in un deposito titoli e
gestirli da sola rinnovandoli a scadenza oppure no.
> Su questa bisognerebbe capire se la GP investe in fondi/sicav oppure in
> titoli. Se investisse direttamente in titoli di stato ed obbligazioni la
> cliente potrebbe richiedere il trasferimento in un deposito titoli e
> gestirli da sola rinnovandoli a scadenza oppure no.
penso che sia proprio questo il punto ...chi dice che Valentina è in
grado di gestirsi da sola i propri risparmi?
in titoli, residualmente in fondi
>Se investisse direttamente in titoli di stato ed obbligazioni la cliente
>potrebbe richiedere il trasferimento in un deposito titoli e gestirli da
>sola rinnovandoli a scadenza oppure no.
ah si? non sapevo fosse possibile. Allora presumo si possa fare
anche se la gp investe in fondi.
g
A dire il vero per i fondi non l'ho mai visto fare, anche se
tecnicamente dovrebbe essere lo stesso. Per i titoli invece l'ho visto
fare molte volte (specialmente dopo le bolle del 2000) dove chiunque si
considerava un esperto gestore. Cosi' la gente ripienava i depositi
titoli di btp (ex gestione) con i quali sapeva ben poco cosa fare. Cmq
e' un'alternativa possibile.
> ...
Per favore, dovresti smettere di mandare il messaggio in multipost su
it.economia.banche, perchè tanto lì non sarà fatto passare.
La tematica trattata è prerogativa di QUESTO newsgroup.
Grazie.
Vinicio Loncagni
moderatore di it.economia.banche
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Ti ringrazio delle spiegazioni.
Speriamo che sia effettivamente una scelta il piщ possibile tranquilla.
> perchи la gp investe "principalmente" in titoli di stato...
Quindi la differenza principale ripetto al fatto che che sia io a comprarmi
i BOT, sta soprattutto nelle spese di commissione molto piщ forti nella
gestione, giusto?
> seconda confusione: i derivati sono rischiosi. I derivati, presi da soli,
> sono rischiosi come qualunque altro strumento finanziario. Anche con
> i titoli di stato hai un rischio. Cose senza rischio non ce n'и, punto.
> Come quasi tutte le gp, perт, i derivati sono ammessi solo "per finalitа
> di copertura dei rischi o per una piщ efficiente gestione", ovvero: nella
> gp non vengono messi derivati per aumentare il rischio, bensм per
> *diminuirlo*. Questo perchи vengono usati per la "copertura" dei
> rischi giа esistenti nel portafoglio. Esempio: il portafoglio и investito
> (in piccola misura) in obbligazioni lehman brothers (facciamo finta
> di essere al primo settembre scorso, prima del fallimento). Le
> obbligazioni sono poco liquide, quindi и difficile venderle, perт il
> gestore non si fida piщ e vuole "coprire" il rischio di fallimento.
> Allora compra uno dei "famigerati" derivati: un CDS (quello che
> il nostro desaparecido ginetto il bulletto amava chiamare default
> debt swaps...) su lehman brothers. Il rischio и aumentato? NO.
> Il rischio и diminuito, perchи se lehman fallisce la gp perde soldi
> sull'obbligazione ma li guadagna sul cds; se lehman non fallisce
> guadagna sull'obbligazione ma li perde sul cds. In parole povere,
> il rischio di fallimento di lehman non incide piщ sul portafoglio,
> GRAZIE al derivato.
Grazie del chiarimento. In effetti и un po' difficile capire queste cose
quando non si sa nulla di economia.
> questo и ovvio. Nella gp entrano ed escono clienti tutti i giorni, non и
> che dopo due anni si rimborsa tutto. Una cosa и la durata del contratto
> (che и indeterminata: la gp esiste oggi, esisterа tra 2 anni, e magari
> anche fra 10), un'altra и l'orizzonte dell'investimento (ovvero il periodo
> medio sul quale quel tipo di investimento porta i suoi frutti).
> L'orizzonte
> temporale di 1-2 anni vuol dire semplicemente che dovresti restare
> investita nella gp almeno per 1-2 anni per vedere i guadagni promessi,
> se invece la tieni solo 3 mesi potresti guadagnarci o perderci a seconda
> di come va il mercato. Ora, non и che se la tieni 2 anni ci guadagni di
> sicuro ovviamente... perт quello и il periodo sul quale ci si puт
> aspettare
> ragionevolmente di avere un guadagno in linea con il rischio.
Eventualmente uno potrebbe anche disinvestire solo una parte della gestione,
almeno per differenziare un po' gli investimenti.
>> Se non mi sbaglio "Eurizon Capital" и legata a Banca Intesa Sanpaolo: non
>> esiste quindi un conflitto di interessi, alla faccia dei "Patti Chiari"?
>
> in che senso? conflitti di interesse ce ne saranno a bizzeffe, ma non ho
> capito a che ti riferisci
Ho letto che il gestore finanziario "Eurizon Capital SGR S.p.A." era
chiamato "S. Paolo-IMI prima della fusione con "Banca Intesa". Magari ho
capito male io (
http://www.fondogiornalisti.it/download/BilancioFondo2006RelazioneCollegioSind.pdf )
> non possono gestire i soldi "come vogliono". Esiste un prospetto e a
> quello devono attenersi. Stando alla politica di investimento, non vedo
> molto di cui preoccuparsi (nell'orizzonte temporale indicato)
>
>> In caso affermativo, trattandosi della maggior parte dei nostri
>> investimenti, quando ci conviene portare a termine la gestione? Bisogna
>> attendere che la borsa risalga o и meglio farlo subito? Non mi stupirei
>> se ci appioppassero obbligazioni dell'Alitalia, ora che Banca Intesa
>> Sanpaolo и tra gli azionisti! И possibile chiedere la non rinnovabilitа
>> dei singoli investimenti nella gestione nel caso abbiano scadenze
>> diverse?
>
> ovviamente no. Questa и una cosa che decide il gestore nell'interesse
> di *tutti* i clienti. Forse qui c'и una terza confusione: i tuoi soldi non
> sono gestiti separatemente dagli altri. I soldi tuoi e quelli di altri
> sottoscrittori sono messi tutti insieme e gestiti allo stesso modo.
> In conclusione: cosм su due piedi ti direi di non preoccuparti del
> "rischio" della gestione. Ciononostante, il mio suggerimento и di
> vendere tutto subito e comprarsi un bel btp a 2 anni. Non perchи
> la gp sia rischiosa, ma perchи stai pagando laute commissioni per
> nulla.
Quindi potrei vendere anche adesso, perchи comunque non dovrei averci
smenato piщ di tanto (se non in commissioni)?
Meglio vendere tutta la parte della gestione (la stragrande maggioranza
degli investimenti fatti da mia madre) o anche solo una parte?
Dei titoli di stato, in questo periodo sarebbe quindi meglio il BTP (a breve
termine)? Meglio ancora se i titoli di stato sono in parte anche di altri
Paesi euro? Tral'altro mia madre ha aperto anche un libretto postale: si
potrebbero comprare i BTP anche da lм spendendo meno in commissioni, giusto?
Il buono fruttifero postale (in particolare quello indicizzato
all'inflazione) и una buona alternativa? E' sicuro?
Ti ringrazio tanto di tutte le risposte esaurienti che mi hai dato, sei
stato molto gentile.
Grazie anche agli altri che mi hanno risposto.
Valentina
Mi spiace, non sapevo fosse un newsgroup moderato. Proprio per questo ho
ripetuto il post, pensando erroneamente che fosse un problema del mio PC o
del newsreader.
Valentina
si, e anche nel fatto che possono comprare titoli di stato diversi dai bot
>>> Se non mi sbaglio "Eurizon Capital" è legata a Banca Intesa Sanpaolo:
>>> non esiste quindi un conflitto di interessi, alla faccia dei "Patti
>>> Chiari"?
>>
>> in che senso? conflitti di interesse ce ne saranno a bizzeffe, ma non ho
>> capito a che ti riferisci
>
> Ho letto che il gestore finanziario "Eurizon Capital SGR S.p.A." era
> chiamato "S. Paolo-IMI prima della fusione con "Banca Intesa". Magari ho
> capito male io (
> http://www.fondogiornalisti.it/download/BilancioFondo2006RelazioneCollegioSind.pdf )
diciamo che le due banche (intesa e san paolo) si sono fuse. Quindi?
> Quindi potrei vendere anche adesso, perchè comunque non dovrei averci
> smenato più di tanto (se non in commissioni)?
non dovresti. Ma anche in caso contrario, resta valido il suggerimento
> Meglio vendere tutta la parte della gestione (la stragrande maggioranza
> degli investimenti fatti da mia madre) o anche solo una parte?
qui dipende da quanto lei si sente a suo agio nell'investire per proprio
conto, anche comprando solo titoli di stato. Un approccio graduale è
forse più indicato: comincia a disinvestire una parte, compra titoli, poi
se se la sente prosegue col resto.
> Dei titoli di stato, in questo periodo sarebbe quindi meglio il BTP (a
> breve termine)? Meglio ancora se i titoli di stato sono in parte anche di
> altri Paesi euro? Tral'altro mia madre ha aperto anche un libretto
> postale: si potrebbero comprare i BTP anche da lì spendendo meno in
> commissioni, giusto?
non sono informato
> Il buono fruttifero postale (in particolare quello indicizzato
> all'inflazione) è una buona alternativa? E' sicuro?
dipende dai casi, e se non stiamo parlando di cifre grosse immagino
che siano più o meno equivalenti. Ma sicuramente c'è qualcun altro
più esperto di me sui buoni postali, che sinceramente non ho mai
usato.
g
Grazie dei chiarimenti.
Ieri ci č arrivato il rendiconto ed effettivamente sembrerebbero quasi tutti
BOT (il che ci tranquillizza).
Come titoli di Stato, conviene differenziare il portafoglio comprandone
anche di qualche Paese dell'area euro? Lo chiedo perchč nel caso dovesse
fallire lo Stato (che col debito pubblico che ha non mi sembra cosě
impossibile) come in Argentina, FORSE potrebbe essere qualche garanzia in
piů. In quel caso, si puň fare da una banca italiana? E nel caso fosse
proprio l'Italia a fallire, il titolo di Stato straniero mi tutelerebbe
maggiormente?
Grazie.
Valentina
il che vi tranquilizza, ma conferma anche l'assurdità del costo che state
sostenendo.
> Come titoli di Stato, conviene differenziare il portafoglio comprandone
> anche di qualche Paese dell'area euro? Lo chiedo perchè nel caso dovesse
> fallire lo Stato (che col debito pubblico che ha non mi sembra così
> impossibile) come in Argentina, FORSE potrebbe essere qualche garanzia in
> più. In quel caso, si può fare da una banca italiana? E nel caso fosse
> proprio l'Italia a fallire, il titolo di Stato straniero mi tutelerebbe
> maggiormente?
ovviamente sì. Fermo restando che, se ragionate in termini di orizzonte
temporale breve (diciamo meno di un anno, come per i bot), il rischio di
fallimento dello stato italiano è risibile, se proprio volete comprare
titoli
di stato stranieri potete farlo in una qualunque banca che si rispetti.
Se ne è discusso diverse volte sul ng, anche di recente, cerca un po'
su google.
g
Grazie ancora dei chiarimenti :)
Valentina