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Ventilazione corrispettivi

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Antonino Sollena

unread,
May 6, 2003, 1:49:28 PM5/6/03
to

Ci credereste: mai avuto a che fare con questo metodo.

Adesso per la prima volta ho un cliente (appena acquisito) che lo
utilizza, per un supermercato (minimercato, più che altro).

Posso applicare tale metodo, tra gli altri, coloro che vendono
prodotti alimentari/dietetici. Può applicarsi se almeno il 50% della
merce è costituita da merci che rientrano in quelle categorie
esplicitate dal DM che ha approvato il metodo stesso.

Mi chiedo: un supermercato vende non solo prodotti alimentari, ma
anche detersivi, saponette, tovaglioli di carta, etc etc...
Posso considerare tutto come merce alimentare e quindi andar
tranquillo, o devo verificare che la merce propriamente alimentare sia
almeno il 50%? E quindi suddividere i biscotti del mulino bianco dal
"rio casa mia"?

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http://www.studiosollena.it
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Max Weber

unread,
May 6, 2003, 3:21:53 PM5/6/03
to

La base normativa è il DM 23 febbraio 1973.

Antonino Sollena

unread,
May 6, 2003, 4:20:57 PM5/6/03
to
In data Tue, 06 May 2003 19:21:53 GMT, "Max Weber"
<malv...@interfree.it> ha scritto:

>> Mi chiedo: un supermercato vende non solo prodotti alimentari, ma
>> anche detersivi, saponette, tovaglioli di carta, etc etc...
>> Posso considerare tutto come merce alimentare e quindi andar
>> tranquillo, o devo verificare che la merce propriamente alimentare sia
>> almeno il 50%? E quindi suddividere i biscotti del mulino bianco dal
>> "rio casa mia"?

>La base normativa è il DM 23 febbraio 1973.

Ma va' ??????

Forse forse a quello c'ero arrivato da solo... ^_^

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http://www.studiosollena.it
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Max Weber

unread,
May 7, 2003, 1:50:55 AM5/7/03
to

> >> Mi chiedo: un supermercato vende non solo prodotti alimentari, ma
> >> anche detersivi, saponette, tovaglioli di carta, etc etc...
> >> Posso considerare tutto come merce alimentare e quindi andar
> >> tranquillo, o devo verificare che la merce propriamente alimentare sia
> >> almeno il 50%? E quindi suddividere i biscotti del mulino bianco dal
> >> "rio casa mia"?
>
> >La base normativa è il DM 23 febbraio 1973.
>
> Ma va' ??????
>
> Forse forse a quello c'ero arrivato da solo... ^_^

E allora leggilo -:)))))))


Stefania Parmesani

unread,
May 7, 2003, 11:04:48 AM5/7/03
to

"Antonino Sollena" <ansollenaT...@studiosollena.it> ha scritto nel
messaggio news:rusfbv41js4sb8rl8...@4ax.com...

> Posso applicare tale metodo, tra gli altri, coloro che vendono
> prodotti alimentari/dietetici. Può applicarsi se almeno il 50% della
> merce è costituita da merci che rientrano in quelle categorie
> esplicitate dal DM che ha approvato il metodo stesso.
>
> Mi chiedo: un supermercato vende non solo prodotti alimentari, ma
> anche detersivi, saponette, tovaglioli di carta, etc etc...
> Posso considerare tutto come merce alimentare e quindi andar
> tranquillo, o devo verificare che la merce propriamente alimentare sia
> almeno il 50%? E quindi suddividere i biscotti del mulino bianco dal
> "rio casa mia"?

Le categorie che hai citato sono perentorie e non ammettono eccezioni, pero'
ritengo che la merce che hai citato sopra possa rientrare (detersivi e
saponette) nell'igene e la cura della persona, o nei prodotti tessili
(forzatura) per i tovaglioli di carta ecc. Invece per altri prodotto la
normativa intende ade esempio i giornali (ti allego sotto un esp.risponde) o
ad esempio se il supermercato vende autovetture o pezzi di ricambio. Ti
preciso che non ho supermercati fra i miei clienti, ergo, prendi la
conversazione solo come uno scambio di idee.
ciao
Stefi

ps.che cos'è rio casa mia? un tonno o un detersivo?????? hihihi...

l Sole 24 Ore Tuesday 04 September 2001, pagina 644 A cura di: Leonardi
Albino

L'ESPERTO RISPONDE
L'ESPERTO RISPONDE FISCO - IVA NON C'E' VENTILAZIONE PER LA VENDITA DI
GIORNALI (1421)

Un supermercato acquista, per la successiva rivendita al pubblico, giornali
e periodici non imponibili ex articolo 74, comma 1, del Dpr 633/72.
Considerato che ai fini Iva il supermercato adotta la ventilazione dei
corrispettivi, come devono essere considerate le cessioni dei periodici? E'
giusto far concorrere alla percentuale di ripartizione dei corrispettivi
questi acquisti con lo stesso titolo di non imponibilità?

[128891]
Franco Sbrilli - AREZZO
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La ventilazione, cioè la tecnica che consente di "spalmare" i corrispettivi
nelle distinte aliquote secondo la proporzione delle aliquote dell'Iva
assolta sugli acquisti, ricorre nelle ipotesi contemplate dal Dm del 24
febbraio 1974. Questo provvedimento dispone che essa è ammessa solo per le
attività di commercio al minuto autorizzate a operare in una o più delle
seguenti categorie merceologiche:
. prodotti alimentari o dietetici;
. articoli tessili o di vestiario, comprese le calzature;
. prodotti per l'igiene personale;
. prodotti farmaceutici.
Nella fattispecie sottoposta dal lettore, la ventilazione non comprende la
rivendita di giornali e periodici. Prima di tutto perché nel commercio di
questi prodotti l'aliquota viene assolta dagli editori sulla base della
disciplina dell'articolo 74, comma 1, lettera c), del Dpr 633/72, per cui le
successive cessioni avvengono in esclusione da Iva, non con aliquota zero.
La cessione in esame, inoltre, è esonerata dall'obbligo di emissione dello
scontrino fiscale, per cui non va annotata nel registro dei corrispettivi.

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> http://www.studiosollena.it
> ---------------------------

sntf

unread,
May 7, 2003, 11:36:06 AM5/7/03
to
>Ci credereste: mai avuto a che fare con questo metodo.

ma va? 1 ci credo

>Posso applicare tale metodo, tra gli altri, coloro che vendono
>prodotti alimentari/dietetici. Può applicarsi se almeno il 50% della
>merce è costituita da merci che rientrano in quelle categorie
>esplicitate dal DM che ha approvato il metodo stesso.

la ventilazione è una facoltà. puoi benissimo impostare i reg di cassa
in modo tale che i vari articoli siano esposti in fattura/scontrino
con la loro aliquota propria, altrimenti devi tener separati gli
acquisti ventilabili da quelli non ventilabili. se decidi x questo
metodo, ti posso postare un foglio di calcolo con alcune mie idee di
calcolo (+ che altro matematiche), ma il grosso del lavoro è
l'aggregazione degli acquisti

saluti
sntf -> stefano fontani

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