Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

GIORNALISTA CON P.IVA E NON

208 views
Skip to first unread message

Barbara Borasca

unread,
Nov 11, 1998, 3:00:00 AM11/11/98
to
E' possibile praticare la professione di giornalista e non aprire la
partita IVA , malgrado si lavori in modo saltuario ma continuativo negli
anni con la stessa azienda .
Mi hanno detto inoltre che le spese anche senza la p.iva possono essere
in modo forfettario scaricate. Come funziona?


Alessandro Lumi

unread,
Nov 12, 1998, 3:00:00 AM11/12/98
to
Il Wed, 11 Nov 1998 16:34:35 +0100, Barbara Borasca
<barbara...@intrasoft.it> ha scritto:

>E' possibile praticare la professione di giornalista e non aprire la
>partita IVA , malgrado si lavori in modo saltuario ma continuativo negli
>anni con la stessa azienda .

E' possibile con una collaborazione coordinata e continuativa.

>Mi hanno detto inoltre che le spese anche senza la p.iva possono essere
>in modo forfettario scaricate. Come funziona?

Si "scarica" forfettariamente a titolo di spese il 5% dei compensi.

Ciao
Alessandro Lumi
(Quanto riportato rappresenta unicamente un parere personale)

Peppe Patti

unread,
Nov 13, 1998, 3:00:00 AM11/13/98
to
Leggo sempre con attenzione Alessandro che trovo spesso ilLuminante.

Stavolta si è toccato un argomento molto specifico sul quale è bene evitare
confusioni .

Il giornalista esercita una attività protetta con tanto di esame di stato.

Per accedere all'same il giornalista fa un praticantato.

A differenza degli iscritti agli altri albi il praticante giornalista si
deve iscrivere all'INPGI anche prima di aver sostenuto l'esame.

Quindi il praticante giornalista - che non è un professionista - può avere
una o più Co.co.co. ma non si iscrive all'INPS perchè già iscritto alla sua
Cassa professionale.

Diverso il problema del giornalista professionista che ha superato l'esame
di stato: egli è un professionista, come te, ed è pertanto obbligato -
secondo il pensiero del Ministero - ad iscriversi all'Ufficio IVA.

Il tormentone della Co.co.co. del collaboratore di giornali, riviste ecc. è
una storia vecchia e superata. Questa figura si riferisce al correttore di
bozze, all'impaginatore ecc,. Il giornalista professionista ha invece la
dignità e l'obbligo dei professionisti.

Michele Davalli

unread,
Nov 13, 1998, 3:00:00 AM11/13/98
to

Barbara Borasca ha scritto nel messaggio <3649AE8B...@intrasoft.it>...

>E' possibile praticare la professione di giornalista e non aprire la
>partita IVA , malgrado si lavori in modo saltuario ma continuativo negli
>anni con la stessa azienda .
>Mi hanno detto inoltre che le spese anche senza la p.iva possono essere
>in modo forfettario scaricate. Come funziona?
>
Ritengo che si possa esercitare la professione sottoforma di collaborazione
coordinata e continuativa, quindi senza l'apertura di una posizione IVA.
La deducibilità forfetaria è estramamente ridotta, e, fino a 100 milioni di
compensi annui, è pari al 5 % dei compensi lordi stessi. Tale deduzione
viene operata in sede di compilazione del modello UNICO di dichiarazione dei
redditi.

Un saluto a tutti.

Michele Davalli
( quanto riportato rappresenta un parere personale )

0 new messages