ISFOA INTERROGAZIONE AL SENATO LAUREE SENZA ALCUN VALORE LEGALE
Legislatura 14 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-08746
Atto n. 4-08746
Pubblicato il 19 maggio 2005
Seduta n. 806
FORMISANO , DONADI , ZANDA - Al Presidente del Consiglio dei ministri
e al Ministro degli affari esteri. -
Premesso che:
a quanto consta agli interroganti sul sito Internet www.isfoa.it
l’ISFOA (Istituto superiore di finanza e organizzazione aziendale) si
definisce “libera e privata università di diritto internazionale
costituita e gestita da Assoconsulenza, associazione italiana
consulenti di investimento, persona giuridica di diritto
internazionale, legge 18 giugno 1949, n. 385, legalmente autorizzata e
riconosciuta giuridicamente con decreto n. 3444/05 della Repubblica di
San Marino”; la stessa dichiara di avere sedi negli Stati Uniti, in
Svizzera, nella Repubblica di San Marino e nella Repubblica di Nauru,
atollo del Pacifico;
nel corso della seduta della 7a Commissione permanente (Istruzione
pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport) del
Senato della Repubblica di giovedì 15 luglio 2004, nella 314a seduta,
il sottosegretario Caldoro, rispondendo all'interrogazione 3-01463 del
senatore Modica, ha rilevato che l’ISFOA rilascia titoli di studio
liberi e privati, non equipollenti e senza valore legale; lo stesso
Sottosegretario ha rilevato inoltre che è necessario acquisire idonea
documentazione dalla quale si evinca in modo incontrovertibile che
l'istituto pone in essere una attività non legittima per avviare le
procedure di competenza, quali le indagini presso la prefettura e
l'avvio del procedimento presso il Garante per la pubblicità
ingannevole;
nel ricordare che un’istituzione non riconosciuta può rilasciare solo
attestati, ma non titoli con denominazione protetta, neppure
precisando che essi sono privi di valore, il Sottosegretario
rassicurava conclusivamente che il Ministero non avrebbe mancato di
avviare un’attività di informativa presso la prefettura competente;
in replica alla risposta del sottosegretario Caldoro, il senatore
Modica si dichiarava insoddisfatto, pur giudicando positivamente la
circostanza che il Ministero condivideva le preoccupazioni illustrate
nell'interrogazione; egli riteneva, infatti, che da quando era stata
presentata l'interrogazione fosse ormai trascorso un lasso di tempo
sufficiente per consentire al Dicastero di svolgere un adeguato
approfondimento sulla questione; infatti, lo stesso ricordava peraltro
che le informazioni di cui ha dato conto nell'interrogazione, del
resto agevolmente rinvenibili nel sito Internet dell'Istituto, fossero
sufficienti a provare il ricorso dell’ISFOA a forme di pubblicità
ingannevole nei confronti degli studenti, quali il riferimento al
titolo di laurea ed in particolare a quello di laurea ad honoris
causam;
l'ISFOA dichiara che la propria legittimità deriva dall’essere
“persona giuridica internazionale” e che, essendo persona giuridica
negli Stati Uniti d’America, lo è ipso iure anche in Italia, con pieni
diritti e privilegi, lasciando intendere che l’istituto della
personalità giuridica abbia fondamento non già sulla base di
specifiche norme nazionali ma su pretesi ed improbabili automatismi;
nel 2004 vi sono state otto decisioni dell’Autorità garante della
concorrenza e del mercato riguardanti istituti quali la “Libera
Università degli studi di Formello”, la “Libera Università
Internazionale di Medicina Omeopatica” (LUIMO), l’Università Europea
degli Studi “Franco Ranieri”, l’ISFOA e, da ultimo, la “Guglielmo
Marconi”, i quali hanno diffuso una pubblicità definita ingannevole in
quanto in grado di indurre in errore i consumatori circa la qualifica
degli istituti quali istituzioni universitarie riconosciute in Italia,
nonché circa il valore legale dei diplomi da essi rilasciati e la loro
spendibilità in Italia, con possibile pregiudizio del comportamento
economico dei consumatori stessi;
in particolare, in base al provvedimento n. 12958, la stessa autorità,
nella sua adunanza del 4 marzo 2004, deliberava la sospensione del
messaggio pubblicitario diffuso dall'ISFOA, Istituto superiore di
finanza e organizzazione aziendale, ai sensi dell'articolo 7, comma 3,
del decreto legislativo n. 74/92 e dell'articolo 11, comma 2, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 284/03; inoltre, nel
provvedimento n. 13409 l'Autorità garante della concorrenza e del
mercato, nella sua adunanza del 15 luglio 2004, ha deliberato che la
pubblicità dell'ISFOA costituisce una fattispecie di pubblicità
ingannevole ai sensi degli articoli 1, 2, e 3, lettere a), c), del
decreto legislativo n. 74/92, vietandone l'ulteriore diffusione;
giovedì 27 maggio 2004 si é tenuto, presso l'Istituto italiano di
cultura, il Premio internazionale ISFOA alla carriera “Budapest 2004”,
al quale hanno partecipato il Rettore dell'ISFOA, Stefano M. Masullo,
il Direttore generale dell'ISFOA, Vito Chiarenti, il Direttore
dell'Istituto italiano di cultura di Budapest, Arnaldo Dante
Marianacci, ed il Direttore dell'Istituto del commercio con l'estero,
Antonio Laganà; nel corso della serata, alla quale ha partecipato
anche S.E. l'Ambasciatore Paolo Guido Spinelli, è stato premiato con
una laurea honoris causa anche il Ministro per gli italiani nel mondo,
on. Mirko Tremaglia, come si può verificare dal sito Internet
dell’Istituto di cultura di Budapest (http://www.italcultbudapest.hu/
ISFOA.htm);
martedì 12 aprile 2005 un evento analogo si è ripetuto presso la sede
dell’Istituto di cultura di Praga; la comunità italiana della capitale
ceca è stata invitata dall’Ambasciata a partecipare numerosa ad un
incontro con il ministro Tremaglia, mentre nessuna menzione era
riportata circa attività promozionali della summenzionata ISFOA; il
Ministro non ha poi partecipato, senza che nessuna comunicazione
ufficiale fosse emanata, e l’incontro ha assunto quindi il carattere
di un evento promozionale dell’ISFOA e delle attività commerciali
delle società collegate, come Assoconsulenza;
durante la manifestazione di Praga, il Magnifico Rettore dell’ISFOA ha
consegnato lauree honoris causa a varie personalità del mondo
imprenditoriale italiano in Repubblica Ceca ed anche all’ambasciatore
italiano, S.E. Giorgio Radicati, in evidente spregio della sanzione
comminata dall’autorità garante, che nega la legittimità dell’ISFOA al
rilascio di titoli di studio aventi valore legale;
il sito Internet della società in oggetto é ancora accessibile tramite
il sito www.lineatarget.it/presentazioneisfoa.html ed i messaggi
ingannevoli sono ancora presenti e sullo stesso vengono mostrate
lettere di ringraziamento e attestazione di stima firmate da diversi
Ministri del Governo, fra i quali i ministri Fini, Tremaglia, Pisanu e
Lunardi;
fra le persone che hanno ricevuto le lauree honoris causa vi sono
molti seri imprenditori, professionisti ed altre personalità di
rilievo delle nostre comunità all’estero, che vengono in tal modo
strumentalizzati per promuovere fini privati attraverso l’uso delle
massime sedi istituzionali italiane all’estero,
gli interroganti chiedono di sapere:
se il Ministro degli affari esteri non ravvisi la necessità che si
faccia piena luce sui menzionati eventi promossi, forse non
consapevolmente, dalle istituzioni governative e diplomatiche, che
possono ledere all'estero la credibilità delle stesse e di tutto il
Paese, oltre a verificare se vi sia stato un costo a carico della
collettività per gli stessi;
se il Presidente del Consiglio non intenda verificare se l'uso delle
sedi e dei simboli istituzionali non siano indebitamente utilizzati
nell'attività della summenzionata ISFOA, oltre a verificare che i
membri del Governo siano pienamente a conoscenza delle attività della
suddetta e che di conseguenza si adoperino a disconoscere qualsiasi
tipo di appoggio diretto, indiretto o strumentale alle attività della
stessa;
se il Presidente del Consiglio non intenda verificare se siano in
essere con il Governo e le istituzioni accordi di collaborazione,
consulenza e quant'altro possa legare all'ISFOA, ed alle sue
emanazioni, le stesse e la pubblica amministrazione.