A occhio e croce se, come pare, al momento della cessione il cedente non
era imprenditore escluderei che la parte imponibile della plusvalenza
concorra a formare il reddito (futuro) d'impresa. Direi che era e resta
reddito diverso.
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Tango
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> A occhio e croce se, come pare, al momento della cessione il cedente non
> era imprenditore escluderei che la parte imponibile della plusvalenza
> concorra a formare il reddito (futuro) d'impresa. Direi che era e resta
> reddito diverso.
IL dubbio mi è venuto leggendo questo passo da http://tinyurl.com/3mot8c
Diverso sarebbe, invece, il caso di inizio di una nuova attività
d'impresa contestualmente alla cessione dell'attività precedentemente
esercitata. In tale ipotesi, *visto che la qualifica di imprenditore
permane nel corso del periodo d'imposta,* può essere applicata la
disposizione agevolativa della rateizzazione. Tuttavia, qualora la
qualifica di imprenditore dovesse venire a mancare nel corso del
quinquennio, la plusvalenza residua concorrerebbe a formare il reddito
tutta nell'ultimo periodo d'imposta.
quindi se l'inizio di attività non è contestuale addio benefici...
ciao
ku68
Perdona ma non credo che quanto tu abbia trovato scritto sarebbe comunque
applicabile anche quando l'inizio dell'attività da parte dell'ex socio fosse
contestuale. L'ipotesi trattata riguarda sempre e solo un imprenditore
individuale.
A prescindere che la contestualità a cui fa riferimento l'articolo è inteso
nel senso di inizio nel medesimo periodo d'imposta in cui l'imprenditore
individuale cede l'unica azienda c'è da tener conto che i soggetti sono
diversi. Da una parte hai una società il cui reddito d'impresa viene per
trasparenza imputato ai soci. Dall'altra parte hai un diverso soggetto che
produce in proprio un reddito d'impresa che però non si "confonde" con
quello della società.
Se come immagino la società viene sciolta la plusvalenza per la cessione
d'azienda della società stessa non può essere rateizzata e quindi va
imputata interamente ai soci. E ciò anche se uno di questi nel medesimo
periodo d'imposta iniziasse una propria attività d'impresa e producesse
quindi un reddito d'impresa a titolo personale e non in forma associata.
ciao
> Se come immagino la società viene sciolta la plusvalenza per la cessione
> d'azienda della società stessa non può essere rateizzata e quindi va
> imputata interamente ai soci. E ciò anche se uno di questi nel medesimo
> periodo d'imposta iniziasse una propria attività d'impresa e producesse
> quindi un reddito d'impresa a titolo personale e non in forma associata.
si hai ragione grazie mille
ciao
ku68