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Accertamento Agenzia Entrate su acquisto terreno edificabile

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Maroc

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May 15, 2006, 4:01:34 AM5/15/06
to
Buongiorno a tutti,
ho acquistato nel Ottobre 2002 un terreno edificabile dichiarando
sull'atto di compravendita un valore di 75000 euro. Un mese dopo ho
ricevuto un accertamento ICI da parte del Comune che valutava il valore
del terreno ai fini ICI in 82000 euro, quindi ho pagato una piccola
multa per adeguare l'ICI già pagato al valore indicato dal Comune.
Nel Marzo 2006 arriva un accertamento da parte dell'Agenzia delle
Entrate che valuta il valore del terreno in 162000 euro, pertanto
reputa insufficente il pagamento dell'imposta di registro.
Posso utilizzare l'accertamento del Comune per richiedere un accordo
intorno alla cifra di 82000 euro?
I termini per l'accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate sono
rispettati?
Preciso che non esistendo un osservatorio dei prezzi, l'Agenzia ha
utilizzato una perizia da parte dell'UTE.
Cosa posso fare?

Soldato...@spamiol.it

unread,
May 15, 2006, 4:17:27 AM5/15/06
to
"Maroc" <md2...@libero.it> wrote:


>Posso utilizzare l'accertamento del Comune per richiedere un accordo
>intorno alla cifra di 82000 euro?

Si, è un elemento a tuo favore. Chiaro che se la perizia UTE è fatta
bene e circostanziata, avrà maggior peso.
E' la perizia UTE che dovrai contrastare, magari con una accurata
perizia di parte.


>I termini per l'accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate sono
>rispettati?

No.


>Preciso che non esistendo un osservatorio dei prezzi, l'Agenzia ha
>utilizzato una perizia da parte dell'UTE.
>Cosa posso fare?

1) chiedere l'annullamento dell'atto in autotutela, considerata la
tardività della notifica;

2) se non provvedono: chiedere un accertamento con adesione se non
vuoi affrontare il contenzioso;

3) ricorrere.


Ciao

--
Soldato Blu

(Rimuovi l'ANTISPAM per rispondermi)

Rag. Sergio Lo Cascio - Tributarista

unread,
May 15, 2006, 4:30:08 AM5/15/06
to

<Soldato...@SPAMiol.it> ha scritto nel messaggio
news:tfdg62p9cel82p6lt...@4ax.com...

> "Maroc" <md2...@libero.it> wrote:
>
> >I termini per l'accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate sono
> >rispettati?
>
> No.
>
>
> Ciao
>
> --
> Soldato Blu
>
> (Rimuovi l'ANTISPAM per rispondermi)

Se non ha aderito alla sanatoria, si, i termini sono rispettati.

Ciao

--
Rag. Sergio Lo Cascio - Tributarista


Soldato...@spamiol.it

unread,
May 15, 2006, 4:33:17 AM5/15/06
to
"Rag. Sergio Lo Cascio - Tributarista" <sergi...@libero.it> wrote:


>Se non ha aderito alla sanatoria, si, i termini sono rispettati.

Hai ragione, mi è sfuggito: pensavo al normale termine biennale.

Maroc

unread,
May 15, 2006, 5:41:45 AM5/15/06
to
Scusatemi, potreste spiegarmi meglio questa cosa della sanatoria?

Rag. Sergio Lo Cascio - Tributarista

unread,
May 15, 2006, 6:02:31 AM5/15/06
to

"Maroc" <md2...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:1147686105.0...@j55g2000cwa.googlegroups.com...

> Scusatemi, potreste spiegarmi meglio questa cosa della sanatoria?
>

Art. 11
http://www.parlamento.it/leggi/02289l.htm

Definendo in base alla disposizione di legge, gli atti erano salvi da
eventuali accertamenti.
Ormai scaduta.

Ciao

--

Maroc

unread,
May 15, 2006, 6:15:28 AM5/15/06
to
Il commercialista al quale mi sono rivolto, mi ha accennato ad un
termine per l'accertamento di 3 anni.
Lui ritiene che è strano che l'accertamento sia comunque arrivato,
solo non riesce a trovare l'eventuale proroga.
Dal 10/2002 allo 03/2006 sarebbero passati 3 anni e mezzo.

Potreste gentilmente darmi o rimandarmi ad informazioni in merito a
questi 3 anni.

Esattamente cosa prevede la legge per i termini di accertamento su atti
di compravendita?

(Prometto che poi non rompo più le scatole!)

Grazie ancora.

Max

unread,
May 15, 2006, 4:43:34 PM5/15/06
to
Ti rispondo io.
L'art.76 comma 1 bis DPR 131/86 prevede che l'avviso di rettifica di valore
ai fini dell'imposta di registro venga notificato entro due anni dal
pagamento dell'imposta proporzionale (in genere dalla registrazione
dell'atto di compravendita). Il termine di tre anni è per altre ipotesi (es.
revoca agevolazioni prima casa).
L'art. 11 L. 289/02, tra i vari condoni, ne aveva previsto uno proprio per
l'imposta di registro:
"Ai fini delle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle
successioni e donazioni e sull'incremento di valore degli immobili, per
gli
atti pubblici formati, le scritture private autenticate e le
scritture
private registrate entro la data del 30 novembre 2002 nonche' per le
denunce
e le dichiarazioni presentate entro la medesima data, i valori
dichiarati
per i beni ovvero gli incrementi di valore assoggettabili a procedimento
di
valutazione sono definiti, ad istanza dei contribuenti da presentare
entro
il 16 ottobre 2003, con l'aumento del 25 per cento, a condizione che non
sia
stato notificato avviso di rettifica e liquidazione della maggiore
imposta
alla data di entrata in vigore della presente legge."
Per chi non si è avvalso di questa possibilità, la stessa norma prevedeva
una proroga del termine di due anni:
"Per gli stessi tributi,qualora l'istanza non sia stata presentata, o ai
sensi del comma 3 sia priva di effetti, in deroga all'articolo 3, comma
3, della legge 27 luglio 2000,
n. 212, i termini per la rettifica e la liquidazione della maggiore
imposta sono prorogati di due anni."
Quindi altri due anni 2+2= 4 anni, il che significa che nel tuo caso (sempre
che tu non abbia aderito a quel condono) l'Agenzia aveva tempo fino ad
Ottobre 2006 per notificarti l'accertamento.

"Maroc" <md2...@libero.it> ha scritto nel messaggio

news:1147688128....@j55g2000cwa.googlegroups.com...

Maroc

unread,
May 16, 2006, 2:56:14 AM5/16/06
to
Ok, chiarissimo!
Ringrazio tutti per le spiegazioni che mi avete dato.

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