Vorrei che la numerazione generale (di tutte le fatture
che emetto) non trasparisse verso il
cliente, in modo da non far sapere quale e' il mio volume
di affari.
So pero' che tale numerazione deve essere consequenziale.
Mi chiedo, e' possibile adottare una "doppia numerazione",
ovvero, a un cliente X emettere fatture con numero
X001
X002
X003
e poi tenere da qualche altra parte un corrispettivo numerico
generale?
Un grazie a chi mi rispondera',
ciao,
Gisella
E' possibile adottare una doppia numerazione?
Ovvero: una numerazione interna per i registri e una
numerazione esterna, relativa al singolo cliente?
ES: posso, al cliente X, inviare fatture con numerazione:
X001
X002
X003
e mantenere da qualche parte una corrispondenza
con l'ordine di registrazione sui libri?
X001 -> 5a fattura dell'anno
X002 -> 8a fattura, etc?
Per me questo e' un problema molto sentito,
ringrazio in anticipo chiunque vorra' rispondermi
Ciao,
Gisella.
--
Ciao e Buon lavoro
Donatella M.M.
opinione strettamente personale e non vincolante
>Mi chiedo, e' possibile adottare una "doppia numerazione",
>ovvero, a un cliente X emettere fatture con numero
>X001
>X002
>X003
>e poi tenere da qualche altra parte un corrispettivo numerico
>generale?
Direi di no; o quantomeno puoi farlo a patto che il numero progressivo
generale compaia anche sulle fatture inviate al cliente.
La scappatoia: puoi tenere un registro IVA vendite per ciascun cliente
e riepilogare il tutto in un registro riepilogativo, ma mi pare che
così facendo la toppa sarebbe peggio del buco!
Ciao
Alessandro Lumi
Dottore Commercialista
(Quanto sopra rappresenta unicamente un parere personale)
Credo che sia impossibile risalire al tuo volume d'affari semplicemente dal
numero delle fatture ........
|So pero' che tale numerazione deve essere consequenziale.
|
|Mi chiedo, e' possibile adottare una "doppia numerazione",
E' possibile comunque adottare una numerazione mensile delle fatture; in
questo modo potresti consegnare sempre la numero 1.
ciao
alberto
Cosa c'entra il numero con il volume d'affari ?
Posso aver fatto 10 fatture da 10 milioni l'una o 100 da 1 milione.
Comunque la numerazione deve essere progressiva.
ciao.
Giorgio
>
>Credo che sia impossibile risalire al tuo volume d'affari semplicemente dal
>numero delle fatture ........
>E' possibile comunque adottare una numerazione mensile delle fatture; in
>questo modo potresti consegnare sempre la numero 1.
>
>ciao
>alberto
Ah! questo e' interessante!!
Posso quindi numerare Aprile 001, Aprile 002 e poi Maggio 001 etc?
... se e' cosi' il problema e' risolto!
... confermi?
ciao,
Gise
Gisella Ruggiero ha scritto nel messaggio
<372da8a...@news.mclink.it>...
>Salve.
>Avrei un quesito sulla numerazione progressiva delle fatture
>emesse verso i clienti.
>
>Vorrei che la numerazione generale (di tutte le fatture
>che emetto) non trasparisse verso il
>cliente, in modo da non far sapere quale e' il mio volume
>di affari.
>
>So pero' che tale numerazione deve essere consequenziale.
>
>Mi chiedo, e' possibile adottare una "doppia numerazione",
>ovvero, a un cliente X emettere fatture con numero
>X001
>X002
>X003
>e poi tenere da qualche altra parte un corrispettivo numerico
>generale?
>
>
>Gisella Ruggiero ha scritto nel messaggio
><372da8a...@news.mclink.it>...
>>
>>Vorrei che la numerazione generale (di tutte le fatture
>>che emetto) non trasparisse verso il
>>cliente, in modo da non far sapere quale e' il mio volume
>>di affari.
>
>Cosa c'entra il numero con il volume d'affari ?
>Posso aver fatto 10 fatture da 10 milioni l'una o 100 da 1 milione.
>
Se io emetto fatture solo nei confronti della stessa ditta,
con la quale contratto (duramente, ti assicuro) il prezzo
delle mie prestazioni, nel momento che vedono una serie
nella numerazione si rendono conto che lavoro solo per loro,
e allora per me sono problemi...
>Comunque la numerazione deve essere progressiva.
>
Si' ma come?
mi e' stato detto che puo' essere in base mensile, e sarebbe gia' una
pezza.
Se la num deve essere progressiva e basta, buonanotte.
Se posso usare una num progressiva relativa ad ogni
cliente, allora il cliente non puo' sapere se nel periodo ho
lavorato con altri o meno.
>ciao.
>Giorgio
Ciao,
Gisella
>
> >Comunque la numerazione deve essere progressiva.
> >
> Si' ma come?
> mi e' stato detto che puo' essere in base mensile, e sarebbe gia' una
> pezza.
Se può aiutarti, penso che potresti creare un distinta numerazione
per ogni cliente inserendo nella fattura anche il cod. cliente
(da te inventato). Per es. la fattura potrebbe essere così:
Intestazione
Data
Cod. Cliente: XYZ
Fattura n. 00n / XYZ
in questo modo forse il cliente verrà confuso, in quanto dovrà
(o dovrai fargli) capire che la numerazione è progressiva nei
suoi confronti, ricordandoti inoltre di specificare all'inizio del
registro i criteri seguiti nella numerazione.Non è una grande
idea, ma può dare degli spunti.
Inoltre trascrivo una Ris. Min. dalla quale si evince che esiste
una certa libertà nel concetto di progressività, a patto però di
specificarlo chiaramente.
Risoluzione ministeriale 4 febbraio 1998 Numero 4/E
Iva - numerazione delle fatture emesse e delle note di credito -
indicazione degli estremi mediante codici alfanumerici
L'Associazione indicata in oggetto, con istanza del 19 dicembre
1997, ha chiesto di conoscere se la seguente procedura di
numerazione delle fatture emesse e delle note di credito, che
un'impresa associata intende utilizzare per esigenze gestionali,
sia conforme alla vigente normativa in materia di imposta sul valore
aggiunto:
a) adozione di un codice alfanumerico composto da una lettera
che individua il mese di emissione (ad es. A per gennaio),
di due numeri che individuano l'anno di emissione (ad es. 98 per
indicare 1998), di un numero che individua la natura del documento
(ad es. 1 per le fatture, 2 per le note di variazione), infine di una SERIE
NUMERICA PROGRESSIVA UNICA SU BASE MENSILE, per
individuare i singoli documenti emessi. Esemplificando, la prima
fattura del mese di febbraio dell'anno 1998 assumerebbe il
numero 98100001; .
b) annotazione dei documenti nel registro di cui all'articolo 23 del
D.P.R. 26 ottobre 1972, n.633, con i criteri di cui al punto precedente,
cioe` adottando l'apposita codifica che identifichi la lettera corrispondente
al mese di emissione e gli altri dati numerici che individuano l'anno,
la natura del documento ed il numero progressivo ad esso assegnato.
Al riguardo, si ritiene che la procedura proposta sia sostanzialmente
conforme alle disposizioni normative vigenti, sempreche` l'impresa
istante specifichi nella prima pagina del registro delle fatture emesse
i criteri di composizione del codice di numerazione dei documenti.
ciao
--
Dott. Roberto Costantini - Commercialista in Roma
robertoc...@excite.com
>Se può aiutarti, penso che potresti creare un distinta numerazione
>per ogni cliente inserendo nella fattura anche il cod. cliente
>(da te inventato). Per es. la fattura potrebbe essere così:
>
>Intestazione
>Data
>Cod. Cliente: XYZ
>Fattura n. 00n / XYZ
>in questo modo forse il cliente verrà confuso, in quanto dovrà
>(o dovrai fargli) capire che la numerazione è progressiva nei
>suoi confronti, ricordandoti inoltre di specificare all'inizio del
>registro i criteri seguiti nella numerazione.Non è una grande
>idea, ma può dare degli spunti.
Sei un Dio Roberto !!!
Mi hai risolto il problema.
Mo' ti emetto una fattura (001/Roberto) di
mille ringraziamenti.
Ciao,
Gise.
>Cara gisella il tuo problema mi sembra privo di fondamento.Innanzitutto nei
>termini in quanto per volume di affare si intende l'ammontare delle
>operazioni inmponibili non imponibili ed esenti ed č dubbio che il cliente
Se pero' al cliente gli arriva la fattura 1 a gennaio e
la numero 2 (o 3) a marzo, capisce che non hai mosso chiodo
tutto febbraio, o no?
E' cosi' difficile da capire?
(scusa la mia precisazione ma la tua risposta, e quella di alcuni
altri tuoi colleghi indicava che non avevate capito il problema...)
Si puo' allora utilizzare num. differente o no?
(interessa anche a me)
Ciao,
Il Fede
>Inoltre trascrivo una Ris. Min. dalla quale si evince che esiste
>una certa libertà nel concetto di progressività, a patto però di
>specificarlo chiaramente.
Dove (in che testo) e' specificato chiaramente il criterio di
numerazione progressiva??
Ciao,
il Fede.
Federico Davide ha scritto nel messaggio
<3737eb19...@news.mclink.it>...
>Nell'art. 21, 2° comma è stabilito che la fattura deve essere datata e
>numerata progressivamente. Il criterio di progressività non è
>stabilito esplicitamente ed infatti si sono susseguite nel tempo
>varie risoluzioni ministeriali che ne hanno dato un quadro minimo.
>ciao
>--
>Dott. Roberto Costantini - Commercialista in Roma
Grazie Roberto,
Questo vuole dire che - rispettando la progressivita'- potrei
iniziare a numerare ad esempio dala fattura 00100?
Saluti,
il Fede.
>robertoc...@excite.com
>
>
>E' CONSENTITO SOLTANTO DISTINGUERE LE FATTURE CON LETTERE ALFABETICO AD
>ESEMPIO FATT.N.1/A FATT.N.1/B MA QUESTO SOLTANTO NEL CASO DI ATTIVITA'
>SEPARATE O PER OBBLIGO DI LEGGE O PER OPZIONE; COSě FACENDO LA FATT.N.1/A SI
Aio, questo e' in palese contrasto con quella interpretazione
"liberale" (che mi era tanto piaciuta) e data dal Dott Costantini.
Inoltre in questo obbligo ravvedo gli estremi di violazione della
privacy:
mi spiego:
io apro una partita adesso, e quindi faccio la fattura n.1
a Maggio. Ergo, il mio cliente (solo uno per ora) sa che
-lavoro solo per lui
-inizio a lavorare adesso.
Se poi il cliente vede che gli numero le fatture 001,002,
003 eccetera allora mi chiede lo ius primae noctis, a me,
a mia moglie e a eventuali figlie femmine...
Morale: come apro la partita sono costretto a chiuderla!
Una pezza sarebbe:
POTER ANNULLARE OGNI TANTO UNA FATTURA, cosi' almeno lui crede
che lavori anche per qualcun altro.
Secondo voi, e' possibile???
Ciao,
il Fede
Mi puoi indicare in quale norma di legge è sancito quello che stai affermando
(urlando tra l'altro)?
Ti potrei indicare numerose risoluzioni che ammettono anche numeri come
sezionali,
es. 1/1, 1/2 ecc oppure 10001, 10002 ecc., una delle quali ho già postato il 6/5
a Gisella Ruggero.
> INOLTRE IL PROBLEMA DEL NUMERO (QUANTITA') DI FATTURE COME PRESUNZIONE DI UN
> DETERMINATO VOLUME DI AFFARI DA SOLO NON SERVE;PERCHE' SI DEVE CONSIDERARE
> ANCHE IL TIPO DI IMPRESA. INFATTI SE SI TRATTA DI UN'IMPRESA CHE OPERA IN
> C/LAVORAZIONE NEI CONFRONTI DI ALTRE IMPRESE SOLI TAMENTE FATTURERA'
> ALL'IMPRESA COMMITTENTE A FINE DI OGNI MESE DIPORTANDO I DDT DELLE
> LAVORAZIONI EFFETUATE NEL MESE, (PENSA ALL'INDOTTO FIAT) E NELLA MAGGIOR
> PARTE DEI CASI CIASCUNA FATTURA è DI IMPORTO CONSISTENTE, PER CUI LA FATT.N.
> 3 FATTA A MARZO ASSIEME ALLA FATT. N. 1 GENNAIO N.2 FEBBRAIO PUO' AVE GIA'
> DATO ALL'IMPRESA UN CONSISTENTE VOLUME DI AFFARI. SPERANDO DI ESSERE STATO
> ABBASTANZA CHIA RO CIAO. ALLA PROSSIMA
Guarda che il problema non è quello di non far intuire il volume d'affari, bensì
quello di non far emergere la circostanza che quello è l'unico cliente.
ciao
--
Dott. Roberto Costantini - Commercialista in Roma
In caso di utilizzazione promiscua di due sistemi fi fatturazione (immediata
e differita), le fatture relative a ciascun sistema debbono essere
distintamente numerate e registrate, al fine di poter rispettare la regola
dell'annotazione dei detti documenti nell'ordine della loro
umerazione:( R.M. 570832 21/02/1990, Dir. Gen. Tasse; cm 42/503981 del
31/10/1974).
A buon fine la singgola numerazione progressiva è la regola generale pui
fare eccezione solo in questi casi detti prima dove nel prima caso è una
facoltà nel secondo un'obbligo.
Circa il problema delle contabilità separate ti consiglio di darti una
rinfrescata dell'art.36 del dpr 633/72.
ciao
Dott. Guido Sparacia
dott.commercialista in
Castelvetrano (TP)
Roberto Costantini ha scritto nel messaggio
<7hbjct$a4v$1...@news.flashnet.it>...
>
>Federico Davide <fed...@NOSPAM.usa.net> wrote in message
>3737ec28...@news.mclink.it...
>> "Roberto Costantini" <robertoc...@excite.com> wrote:
>>
>> >Inoltre trascrivo una Ris. Min. dalla quale si evince che esiste
>> >una certa libertà nel concetto di progressività, a patto però di
>> >specificarlo chiaramente.
>>
>> Dove (in che testo) e' specificato chiaramente il criterio di
>> numerazione progressiva??
>>
>Nell'art. 21, 2° comma è stabilito che la fattura deve essere datata e
>numerata progressivamente. Il criterio di progressività non è
>stabilito esplicitamente ed infatti si sono susseguite nel tempo
>varie risoluzioni ministeriali che ne hanno dato un quadro minimo.
In caso di utilizzazione promiscua di due sistemi fi fatturazione (immediata
e differita), le fatture relative a ciascun sistema debbono essere
distintamente numerate e registrate, al fine di poter rispettare la regola
dell'annotazione dei detti documenti nell'ordine della loro
umerazione:( R.M. 570832 21/02/1990, Dir. Gen. Tasse; cm 42/503981 del
31/10/1974).
A buon fine la singgola numerazione progressiva è la regola generale pui
fare eccezione solo in questi casi detti prima dove nel prima caso è una
facoltà nel secondo un'obbligo.
Circa il problema delle contabilità separate ti consiglio di darti una
rinfrescata dell'art.36 del dpr 633/72.
ciao
Dott. Guido Sparacia
dott.commercialista in
Castelvetrano (TP)
Roberto Costantini ha scritto nel messaggio
<7hea7k$uee$1...@news.flashnet.it>...
>
Sinceramente non vedo cosa c'entra la contabilità separata, che tra l'altro
ho adeguatamente "rinfrescato" rispondendo ad un precedente quesito
sulla separazione delle contabilità in caso di ventilazione.
Inoltre l'affermazione secondo la quale le uniche eccezioni alla
numerazione progressiva sono quelle da te indicate è miseramente
smentita dalle risoluzioni che riporto:
1) Risoluzione ministeriale 4 febbraio 1998 Numero 4/E
Iva - numerazione delle fatture emesse e delle note di credito - indicazione
degli estremi mediante codici alfanumerici
L'Associazione indicata in oggetto, con istanza del 19 dicembre 1997, ha chiesto
di conoscere se la seguente procedura di numerazione delle fatture emesse e
delle note di credito, che un'impresa associata intende utilizzare per esigenze
gestionali, sia conforme alla vigente normativa in materia di imposta sul valore
aggiunto:
a) adozione di un codice alfanumerico composto da una lettera che individua il
mese di emissione (ad es. A per gennaio), di due numeri che individuano l'anno
di emissione (ad es. 98 per indicare 1998), di un numero che individua la natura
del documento (ad es. 1 per le fatture, 2 per le note di variazione), infine di
una serie numerica progressiva unica su base mensile, per individuare i singoli
documenti emessi. Esemplificando, la prima fattura del mese di febbraio
dell'anno 1998 assumerebbe il numero 98100001; .
b) annotazione dei documenti nel registro di cui all'articolo 23 del D.P.R. 26
ottobre 1972, n.633, con i criteri di cui al punto precedente, cioe` adottando
l'apposita codifica che identifichi la lettera corrispondente al mese di
emissione e gli altri dati numerici che individuano l'anno, la natura del
documento ed il numero progressivo ad esso assegnato.
Al riguardo, si ritiene che la procedura proposta sia sostanzialmente conforme
alle disposizioni normative vigenti, sempreche` l'impresa istante specifichi
nella prima pagina del registro delle fatture emesse i criteri di composizione
del codice di numerazione dei documenti.
2) Risoluzione ministeriale 8 ottobre 1997 Numero 203/E
Iva - registrazione delle fatture - tenuta e conservazione dei registri e dei
documenti
Codesta Direzione Regionale con la nota in riferimento ha trasmesso l'istanza
del 10 gennaio 1997 con cui la societa` indicata in oggetto ha chiesto di
conoscere se la seguente procedura sia conforme alla vigente normativa in
materia di imposta sul valore aggiunto:
- adozione di distinte serie di numerazione delle fatture emesse numerate
progressivamente nell'ambito di ciascuna serie;
- adozione di un unico registro delle fatture e autofatture, costituito da un
tabulato meccanografico vidimato e bollato a norma di legge nel quale le fatture
emesse sono registrate ai sensi dell'articolo 23 del D.P.R. n. 633 del 1972 a
blocchi sezionali, e nell'ambito di ogni blocco, in ordine progressivo di
numerazione;
- tenuta, ai sensi dell'articolo 39 del decreto citato, di un registro
riassuntivo nel quale vengono riepilogati manualmente i totali mensili di tutte
le operazioni ai fini delle annotazioni delle liquidazioni periodiche e del
versamento o del credito d'imposta. Nella prima pagina del detto registro verra`
riportata la serie delle numerazioni adottate con le indicazioni del tipo di
fatture emesse.
- adozione, con le stesse formalita`, di un unico registro per le fatture
d'acquisto.
Al riguardo, condividendo l'avviso di codesta Direzione Regionale, si ritiene
che la procedura contabile prospettata non contrasti con la vigente normativa e
con la prassi amministrativa adottata dalla scrivente in precedenti occasioni
(per tutte R.M. n. VI-12-1514 del 6 giugno 1994).
3) Risoluzione ministeriale 19 maggio 1992
Protocollo 440432
Iva - fatturazione - adozione di distinte serie numeriche
Il Consorzio indicato in oggetto ha fatto presente di voler provvedere, a
decorrere dal gennaio 1992, alla registrazione delle fatture emesse a fronte
delle operazioni di cui al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 e successive
modificazioni, con la seguente procedura:
1) adozione di distinte serie di numerazione delle fatture emesse numerate
progressivamente nell'ambito di ciascuna serie;
2) adozione di un unico registro delle fatture emesse vidimato e bollato a norma
di legge, nel quale le fatture emesse sono registrate ai sensi dell'art. 23 del
D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, a blocchi sezionali e, nell'ambito di ciascun
blocco, in ordine progressivo di numerazione;
3) indicazione annuale sulla prima pagina del registro delle fatture emesse,
delle serie numeriche adottate e dei settori aziendali cui esse si riferiscono.
Al riguardo la scrivente ritiene, analogamente a quanto avuto modo di precisare
in precedenti occasioni, che la proposta procedura possa considerarsi
sostanzialmente rispondente ai requisiti richiesti in materia di applicazione
dell'imposta sul valore aggiunto e, pertanto, tenuto conto anche del parere
espresso nel merito da codesto Ispettorato, autorizza il Consorzio istante
all'adozione della procedura stessa.
Mi fermo qui, ma ti assicuro che sono molto numerose.
Forse mi è sfuggita qualche nuova disposizione IVA.
La fatturazione differita non si applica solo alle cessioni di
beni (art. 21, c. 4, 2° periodo DPR 633/72 di cui ti consiglio
una "rinfrescata")?
>Guarda che il problema non č quello di non far intuire il volume d'affari, bensě
>quello di non far emergere la circostanza che quello č l'unico cliente.
>
>ciao
>--
>Dott. Roberto Costantini - Commercialista in Roma
>robertoc...@excite.com
Ecco appunto.
Roberto, a tale fine non sarebbe forse meglio allora
- cominciare da 10000 la numerazione delle fatture
(indicandolo sul registro)
- magari annullare ogni tanto una fattura? (si puo', no?)
Ciao e Grazie del supporto,
il Fede
>
>
>Ciao e Grazie del supporto,
>
> il Fede
Uffa ! Volevo citare il messaggio di Fede, e non spacciarmi
per lui (non mi denunciare!) e ho impasticciato tutto!
Aveva detto (cosa molto interessante):
> Una pezza sarebbe:
> POTER ANNULLARE OGNI TANTO UNA FATTURA, cosi' almeno lui crede
> che lavori anche per qualcun altro.
> Secondo voi, e' possibile???
Ciao,
Gisella
... Fede, scusa ancora!
Guido <guido-s...@centrocomp.it> wrote in message
7hcls3$qps$1...@fe2.cs.interbusiness.it...
> E' CONSENTITO SOLTANTO DISTINGUERE LE FATTURE CON LETTERE ALFABETICO AD
> ESEMPIO FATT.N.1/A FATT.N.1/B MA QUESTO SOLTANTO NEL CASO DI ATTIVITA'
> SEPARATE O PER OBBLIGO DI LEGGE O PER OPZIONE; COSě FACENDO LA FATT.N.1/A
SI
> RIFERIRA' PER ESEMPIO ALLA CESSIONE DI PRODOTTI DA PARTE DELL'IMPRESA
> ARTIGIANA E LA FATT.N.1/B ALLA CESSIONE DEI PRODOTTI DELL'IMPRESA AL
> DETTAGLIO SIA L'UNA CHE L'ALTRA ATTIVITA' FACENTE PARTE AD UN SINGOLO
> SOGGETTO SIA ESSO PERSONA FISICA SIA ESSO SOCIETA'.
> INOLTRE IL PROBLEMA DEL NUMERO (QUANTITA') DI FATTURE COME PRESUNZIONE DI
UN
> DETERMINATO VOLUME DI AFFARI DA SOLO NON SERVE;PERCHE' SI DEVE CONSIDERARE
> ANCHE IL TIPO DI IMPRESA. INFATTI SE SI TRATTA DI UN'IMPRESA CHE OPERA IN
> C/LAVORAZIONE NEI CONFRONTI DI ALTRE IMPRESE SOLI TAMENTE FATTURERA'
> ALL'IMPRESA COMMITTENTE A FINE DI OGNI MESE DIPORTANDO I DDT DELLE
> LAVORAZIONI EFFETUATE NEL MESE, (PENSA ALL'INDOTTO FIAT) E NELLA MAGGIOR
> PARTE DEI CASI CIASCUNA FATTURA č DI IMPORTO CONSISTENTE, PER CUI LA
FATT.N.
> 3 FATTA A MARZO ASSIEME ALLA FATT. N. 1 GENNAIO N.2 FEBBRAIO PUO' AVE GIA'
> DATO ALL'IMPRESA UN CONSISTENTE VOLUME DI AFFARI. SPERANDO DI ESSERE STATO
> ABBASTANZA CHIA RO CIAO. ALLA PROSSIMA
>
>commercialista in castelvetrrano
Un altro siciliano! WOW!
Io son del palermitano... ma son stato anche a Castelvetrano,
talvolta.
Wow davvero.
Visto il tenore dell'intervento, siete colleghi anche nel non
capire un ca**o?
>>Io son del palermitano... ma son stato anche a Castelvetrano,
>>talvolta.
>Wow davvero.
>Visto il tenore dell'intervento, siete colleghi anche nel non
>capire un ca**o?
Visto il tenore del tuo intervento, scommesso che sei lo stesso
Federico che mi ha scritto nel NG dei commercialisti (e magari che mi
ha scritto in email).
Beh... a diventar famosi ci si espone anche alle invidie del fungo di
turno :)
>On Sat, 22 May 1999 06:40:01 GMT, fed...@NOSPAM.usa.net (Federico
>Davide) wrote:
>
>>>Io son del palermitano... ma son stato anche a Castelvetrano,
>>>talvolta.
>>Wow davvero.
>>Visto il tenore dell'intervento, siete colleghi anche nel non
>>capire un ca**o?
>
>Visto il tenore del tuo intervento, scommesso che sei lo stesso
>Federico che mi ha scritto nel NG dei commercialisti
Scommessa persa. Non frequento il NG dei commercialisti.
> (e magari che mi ha scritto in email).
Tanto meno mando mail non sollecitate.
Ne' accuso altri (sconosciuti) di farlo.
>
>Beh... a diventar famosi ci si espone anche alle invidie del fungo di
>turno :)
A DIVENTAR FAMOSI? Perche', dimmi, tu saresti famoso?
E Con quale nome d'arte, di grazia?
Aspetta che indovino: ... sei mica Raffaella Carra'?
Tu sei famoso solo nella tua testa.
E comunque vi nomino colleghi, tu e quell'altro.
Nel non capire una c*ppa di c***o di niente,
che porta a fare interventi
a pera e ad accusare persone innocenti.
Pussa via.
Federico.