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Gianluca Policriti
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nove...@tiscali.it
Ciao
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Gianluca Policriti
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nove...@tiscali.it
"lorenzo effe" <loren...@nspm.it> ha scritto nel messaggio
news:a11jf3$6rqe$1...@stargate1.inet.it...
Non mi sembra di ricordare importi che nel precedente F24 in lire non
fossero da arrotondare alle mille lire
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Filippo - Roma
> Non mi sembra di ricordare importi che nel precedente F24 in lire non
> fossero da arrotondare alle mille lire
Non è questo il punto.
Per la compilazione degli F24, la circolare 106 del 21/12/2001 considera non
arrotondabili al centesimo di euro gli ammontari indicati in dichiarazioni
fiscali, dove gli stessi vengono indicati all'unità di euro, mentre sono da
computare al centesimo di euro gli stessi importi rielaborati per rateazioni
o ravvedimenti operosi.
Ciao
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Rag. Stefano Trevisani
ECCO FIL, VOLEVO DIRE QUESTO, ma oggi sono un po' sfasata, non so se in
bene o in male
Ribadisco che, le ritenute fiscali dei dipendenti per esempio, dei
collaboratori, i 1040 ecc. sono espressi al centesimo di euro su buste
paga, prospetti paga, fatture, devono pertanto essere versati al
centesimo di euro su F24.
Alcuni istituti come l'INPS per esempio hanno precisato che il
versamento dei contributi deve essere effettuato all'unità di euro.
Gli importi derivanti da dichiarazioni che saranno già arrotondati
all'unità di euro saranno versati all'unità anche in delega F24.
Gli acconti dell'Irpef per esempio che derivano da un calcolo in
percentuale (quindi frutto di una successiva elaborazione di cifre
contenute in dichiarazione), saranno arrotondati al centesimo di euro.
I versamenti delle sanzioni saranno all'unità in quanto le stesse dopo
la conversione in euro sono state "troncate".
Le sanzioni che richiedono un calcolo in percentuale come per esempio
i ravvedimenti, saranno indicate in F24 al centesimo di euro.
Il fatto che prima si arrotondasse tutto alle 1000 L. dipendeva dalle
istruzioni stesse dell'F24...e ovviamente dagli 000 prestampati sulla
delega :-))
Copio uno stralcio della circolare dove si parla di F24, secondo me è
abbastanza chiara.
...omissis...
I nuovi modelli consentono di effettuare i versamenti al centesimo di
euro, al contrario dei modelli in uso fino al 2001 nei quali gli
importi
dovevano essere riportati con l'arrotondamento all'unità di euro.
Tuttavia, gli importi delle imposte che scaturiscono dalle
dichiarazioni fiscali, tenuto conto che in sede di dichiarazione tutti
gli
importi devono essere indicati all'unità di euro, devono essere
versati
arrotondati all'unità di euro, così come determinati nelle
dichiarazioni.
Se, invece, gli ammontari indicati in dichiarazione devono essere
successivamente elaborati (es. acconti, rateazioni o somme dovute per
avvalersi del ravvedimento operoso) prima di essere versati, si
applica la
regola generale dell'arrotondamento al centesimo di euro, trattandosi
di
ammontari che non si indicano in dichiarazione ma direttamente nel
modello di versamento F24.
Nel caso in cui, ad esempio, il contribuente decide di avvalersi della
facoltà di effettuare il versamento del saldo e dell'acconto Irpef in
modo
rateale, qualora l'importo della singola rata risulti con cifre dopo
la virgola,
il relativo versamento deve essere effettuato con l'arrotondamento al
centesimo di euro.
Qualora all'importo espresso in unità di euro (importo che compare
sul modello) deve essere applicata una percentuale (o si deve
effettuare un
particolare calcolo) e il risultato ottenuto va confrontato con un
parametro o
con un altro dato indicato in dichiarazione, espresso in unità di euro
anche
l'importo da confrontare con il parametro va arrotondato ai centesimi
in
euro.
...omissis...
Antonia Zuelli
e quindi ne deduco (per tornare al post iniziale di Gianluca Policriti) che
le ritenute (sia irpef che addizionali), non proveniendo da dichiarazione,
vadano arrotondate ai centesimi.
OP