L'art. 54 comma 5 stabilisce che " il trasferimento di azienda per causa di
morte....non costituisce realizzo di plusvalenze dell'azienda
stessa.......I criteri si applicano anche qualora, a seguito dello
scioglimento, entro cinque anni dall'apertura della successione , della
società esistente tra gli eredi, la predetta azienda resti acquisita da uno
solo di essi".
Ora sto valutando se nel caso che sto esaminando fosse possibile sfruttare
la possibilità
di costituire la snc fra tutti gli eredi e successivamente scioglierla con
continuazione da parte di uno solo di loro.
La situazione è la seguente:
- Imprenditore individuale deceduto.
Nel patrimonio dell'impresa c'è anche un immobi-
le strumentale C/2 con valore contabile pari a
38.500 di euro e valore di mercato pari a
150.000 euro.
L'attività svolta dall'impresa è un'attività di
escavazione con utilizzo di macchinari propri e di
noleggio degli stessi macchinari a terzi.
- Gli eredi sono moglie e tre figli: A-B-C-D
- Uno dei figli ( A) ha una impresa individuale che svolge la stessa
attività esercitata dal padre.
Per regolarizzare la sdf gli eredi, fra le altre cose, dovrebbero aprire una
nuova partita iva.
Nel momento in cui la snc di sciogliesse per cessione della quota da parte
degli eredi B C D all'erede A quest'ultimo dovrebbe richiedere( se non
avesse già una sua partita iva) un nuovo numero di partita IVA con la quale
continuare da solo l'attività del padre.
Il punto è che A ha già una sua partita iva e una sua impresa.
Inoltre ha contratto diversi finanziamenti nella propria azienda...... un
mutuo, un finanziamento con legge sabatini, leasing....insomma non sarebbe
semplice decidere di cessare l'attività per continuare solo con quella del
padre
Domanda:
Anzichè aprire una nuova partita IVA l'erede A può a seguito dello
scioglimento della snc comunicare di continuare l'attività dell'azienda del
padre sulla partita iva già esistente? Avrebbe ugualmente continuazione agli
stessi valori fiscali?
Oppure questa operazione potrebbe venire contestata come una celata cessione
d'azienda?
Grazie per l'attenzione e buon lavoro
Valeria
Valeria
Vale <Laser...@libero.it> wrote in message
nCXt9.36757$TD1.1...@news2.tin.it...
Ciao
Ermanno
Quello che sto cercando di capire è se per
successiva cessione si intende anche il caso di continuazione dell'attività
del de cuius con trasferimento del relativo patrimonio all'impresa già
esistente del figlio....
Oppure se, come spero, in questo caso c'è la continuità dei valori fiscali.
Valeria
Il comma 5 non fa alcuna differenza rispetto alla "tipologia" di erede
(privato o già imprenditore).
Quello che conta È il tipo di trasferimento (mortis causa).
Gli eredi (chiunque essi siano e quale che sia la loro attività) assumeranno
l'azienda ai valori fiscali riconosciuti nei confronti del dante causa (il
de cuius).
Se l'erede (ipotizziamo unico erede) già svolgesse un'attività d'impresa
(anche dello stesso tipo eventualmente) assumerebbe l'azienda sempre ai
valori fiscali del de cuius e con la stessa svolgerebbe la nuova attività
assieme all'altra già svolta (o continuerebbe a svolgere la medesima
attività ma con "nuovi" mezzi).
Nel caso in cui più fossero gli eredi e la società di fatto venisse sciolta
e l'azienda restasse acquisita dall'erede già imprenditore comunque
troverebbe applicazione il periodo del c. 5 che prevede il non realizzo
delle plusvalenze e l'assunzione dell'azienda al valore fiscale in capo al
de cuius (e ciò per quanto previsto dall'ultimo periodo del c. 5.
Quindi gli altri eredi, che riceverebbero la liquidazione del valore
effettivo delle quote della comunione ereditaria, non dovrebbero dichiarare
la plusvalenza nei redditi diversi.
Questa è la mia interpretazione. Aspettiamo altri commenti. :-)
Ciao
Ermanno
Valeria Zuelli <vale...@tin.it> wrote in message
kicu9.40336$TD1.1...@news2.tin.it...
sì, ho capito,
è che io ( porta pazienza sono di coccio )
riflettevo su questo punto:
se per avere la continuità dei valori fiscali l'erede deve proseguire
l'impresa del padre, l'impresa del padre è quella scaturita dalla
regolarizzazione della sdf e da quella che emerge dal relativo scioglimento
nel momento in cui gli eredi cedono la loro quota ad uno solo di essi e
non quella già posseduta dal figlio........pertanto non è che l'erede dopo
lo scioglimento della snc continuerebbe l'attività del padre, farebbe
affluire il patrimonio di questa nella *sua* impresa.
Continuerebbe la propria impresa con l'aggiunta del patrimonio di quella del
padre.....
E' vero che non viene fatta nessuna differenza rispetto alla tipologia
degli eredi nel comma 5 art.54.
Forse il punto che mi ha confuso è proprio alla fine del 5 comma quando
viene detto che "...la predetta azienda *resti acquisita* da uno di essi"
Acquisita che significa allora?
Io la interpretavo come "continuata" pari pari e non come aggiunta ad
un'altra impresa.....ma ovviamente era un mio pensiero.
Va beh, spero di essermi spiegata bene e rigrazio comuque per la pazienza.
Valeria
Valeria Zuelli <vale...@tin.it> wrote in message
fJdu9.40814$TD1.1...@news2.tin.it...
No Valeria. La "continuità" dei valori fiscali si ha in ogni caso. Sia che
l'attività sia "continuata" o meno.
Infatti abbiamo detto, nello scorso 3d, che anche nel caso di non
"continuazione" di attività per gli eredi non si creano plusvalenze fino a
che non vi sia la dismissione dell'azienda.
A mio parere ciò che ti porta in confusione è dato dal fatto che diciamo,
impropriamente, che gli eredi "continuano" l'attività del de cuius.
Ma gli eredi non "continuanto", ma, eventualmente SVOLGONO una LORO attività
d'impresa. Attività che può iniziare ex novo (perchè in precedenza non
risultavano imprenditori) o aggiungersi a quella che eventualmente gli
stessi già svolgono (come nel tuo caso per un erede).
>, l'impresa del padre è quella scaturita dalla
> regolarizzazione della sdf e da quella che emerge dal relativo
scioglimento
> nel momento in cui gli eredi cedono la loro quota ad uno solo di essi e
> non quella già posseduta dal figlio........
Continui a mettere sullo stesso piano l'"attività" con l'"azienda".
Ciò che viene trasferito non è l'attività, ma l'azienda.
> pertanto non è che l'erede dopo
> lo scioglimento della snc continuerebbe l'attività del padre, farebbe
> affluire il patrimonio di questa nella *sua* impresa.
L'erede farebbe affluire nel proprio patrimonio l'azienda del padre (e non
l'attività d'impresa del padre, la quale attività è cessata con la sua
morte).
L'erede inizia una nuova attività o aggiunge una nuova attività a quelle già
svolte o continua (questa volta si) a svolgere una propria attività che già
svolgeva in precedenza, ma (anche) con l'azienda trasferita (a causa di
morte) dal padre.
Azienda che viene assunta ai medesi valori fiscali del decuius.
> Continuerebbe la propria impresa con l'aggiunta del patrimonio di quella
del
> padre.....
>
Appunto con l'azienda del padre assunta ai medesimi valori fiscali. Perchè è
il trasferimento dell'"AZIENDA" che avviene senza formazione di plusvalenze
e con l'assunzione del costo fiscale riconosciuto in capo al de cuius.
>
> E' vero che non viene fatta nessuna differenza rispetto alla tipologia
> degli eredi nel comma 5 art.54.
> Forse il punto che mi ha confuso è proprio alla fine del 5 comma quando
> viene detto che "...la predetta azienda *resti acquisita* da uno di essi"
>
> Acquisita che significa allora?
Che il BENE AZIENDA entra nella disponibilità di uno degli eredi.
> Io la interpretavo come "continuata"
> pari pari e non come aggiunta ad
> un'altra impresa.....ma ovviamente era un mio pensiero.
>
Ma così confondi i due piani.
L'erede non continua l'attività del padre ma continua a svolgere la sua
attività. Ciò che si aggiunge non è l'attività, ma l'azienda. E i beni
aziendali provenienti dal de cuis vengono assunti ai valori fiscali in capo
al de cuius.
Ciao
Ermanno
È proprio quello che accade.
Una persona che eredita "confonde" i beni ereditati con quelli propri.
Mi spieghi perchè un erede che inizi ex novo un'attività (dopo aver ricevuto
l'azienda per successione) dovrebbe assumere l'azienda ai medesimi costi
fiscali in capo al de cuius e invece un soggetto che già svolgeva
un'attività d'impresa (con una propria impresa) dovrebbe invece assumerla a
valori fiscali "attuali" pagandoci le imposte sulle plusvalenze?
Ciao
Ermanno
Sì, ora ho capito....
:-)
grazie e buon lavoro
Valeria