E se puo' emettere fattura con IVA esposta, puo' la concessionaria
registrarla nel registro del margine / acquisti, per il totale
comprensivo di IVA ?
Grazie mille
Marco
A mio parere se il meccanico emette la fattura deve esporre l'iva.
L'esposizione dell'iva non c'è solo se il meccanico emette una ricevuta
fiscale (o uno scontrino fiscale).
>
> E se puo' emettere fattura con IVA esposta, puo' la concessionaria
> registrarla nel registro del margine / acquisti, per il totale
> comprensivo di IVA ?
La concessionaria registra questo costo, al lordo dell'iva, nel registro del
margine acquisti in quanto si tratta di un intervento su una macchina
acquistata usata.
--
Ermanno Manuali
dottore commercialista in Padova
(parere personale da verificare)
>
> Grazie mille
> Marco
>
Il meccanico emetterà regolare fattura con IVA come per qualsiasi altro
cliente.
> E se puo' emettere fattura con IVA esposta, puo' la concessionaria
> registrarla nel registro del margine / acquisti, per il totale
> comprensivo di IVA ?
La concessionaria registrerà la fattura con IVA indetraibile, e quindi per
l'importo totale, nel registro del margine/acquisti.
Dario Marzorati
Io ho sempre proceduto registrando con Iva indetraibile le spese accessorie,
tipo passaggi di proprietà e riparazioni, in quanto in un libro che
acquistai all'epoca dell'entrata in vigore (1995) parlava di iva
indetraibile in questi casi.
Inoltre io ricevo una fattura con imponibile e iva pertanto mi sembrava più
giusto che anch'io registrassi in contabilità ciò che appare sul documento
ricevuto.
Il tutto anche per poter gestire al meglio la gestione dell'usato con il
programma di contabilità che uso (Profis) che a dir la verità non mi sembra
ben impostato.
L'unica accortezza è che poi in dichiarazione IVA gli acquisti di cui sopra
non devono essere conteggiati ed esposti nel quadro F.
A tal proposito copio/incollo una risposta all'E.R. del Sole
Ciao e grazie per la precisazione
Dario Marzorati
IL SOLE 24 ORE, domenica 8 febbraio 1998, pagina 235
L'ESPERTO RISPONDE
BILANCIO E CONTABILITA' - 638
DOVE ANNOTARE GLI ACQUISTI NEL COMMERCIO DI BENI USATI
A cura di Franco Roscini Vitali
Per il commercio abituale di beni usati (di costo inferiore al
milione) da parte di un'impresa in contabilita' semplificata, viene
scelto il regime del margine con il sistema globale. Gli acquisti da
privati documentati da quietanze vengono annotati nello speciale
registro di cui all'articolo 38 comma 4, Dl 41/95. Nel registro di
cui all'articolo 25, Dpr 633/72 vengono invece annotate tutte le
altre operazioni rilevanti ai fini delle imposte dirette e dell'Iva
(postali, assicurazioni, fatture cancelleria, luce, telefono
eccetera) non rientranti nel regime del margine. E' corretta la
procedura? <76007>
Emilio Desogus - UTA
-----
L'impostazione appare corretta. In particolare, il ministero delle
Finanze, nella circolare 50/E del 21 febbraio 1996, ha precisato che
non e' obbligatoria la registrazione dei documenti relativi agli
acquisti e alle spese accessorie, rilevanti ai fini della disciplina
del margine, nel registro degli acquisti. Questa precisazione appare
conforme, inoltre, alla risposta fornita dal ministero al Telefisco
del Sole 24 Ore nell'anno 1996: nell'occasione e' stato affermato che
i contribuenti che applicano il regime del margine con il metodo
analitico o con quello globale, non sono obbligati (pertanto, lo
possono fare, se vogliono) ad annotare i documenti relativi agli
acquisti e alle spese accessorie, rilevanti ai fini della disciplina
del margine, sul registro degli acquisti.
Quanto illustrato trova giustificazione anche nel fatto che nel
codice F 16 della dichiarazione Iva, non vanno compresi, tra gli
acquisti con Iva indetraibile, gli acquisti relativi ai beni soggetti
al regime del margine. Oltre tutto gli acquisti di cui al quesito
avvengono nei confronti di soggetti privati che, evidentemente, non
emettono alcun documento rilevante ai fini della registrazione sul
registro degli acquisti di cui all'articolo 25, Iva.