vorrei acquistare delle cuffie audio hifi, spesa prevista 100-150
euro. ho ristretto la scelta su tre-quattro modelli. ma onestamente
spendere questi soldi senza un ascolto comparativo proprio non mi
va.
con queste cuffie dovr� passarci ore ed ore al giorno, in treno,
metro, al lavoro, a casa... insomma, deve essere un acquisto
ponderato.
uno potrebbe pensare che ci siano, soprattutto in una grande citt�
(vivo a Roma) negozi "convenzionali" di hifi che, vista la spesa,
facciano ascoltare dal vivo le cuffie.
ahim�, non � cos�.
allora ho pensato: ordino queste 3-4 cuffie da un rivenditore online,
le ascolto tutta una giornata, ne tengo una e le altre le restituisco
col diritto di recesso. ci rimetto altri 10-20 euro di spese di
spedizione ma non � il prezzo basso che mi interessa, bens� la
possibilit� del confronto.
d'altro canto devo dire di essere uno sviluppatore web che ha lavorato
nel settore e conosce bene molti e-commercianti, e mi son detto: ma
sar� una cosa carina da fare? non � che poi si offendono?
quindi, se vendete prodotti di quel genere online, come la prendereste
se un acquirente facesse come ho detto?
altrove mi si fa notare che anche se si tratta di prodotti "di lusso"
pu� darsi che le cuffie siano blisterate, e cavillando
sull'interpretazione della normativa sul diritto di recesso si
potrebbe anche arrivare a dire che pure gli imballi, tra cui il
blister, devono essere integri.
quindi evidentemente non potrei aprire la cuffia per provarla e
verrebbe meno la mia motivazione all'acquisto, perch� onestamente mi
secca assai "scommettere" 100-150 euro che una certa cuffia fa davvero
al caso mio. non si tratta solo di qualit� audio ma anche di altri
fattori.
quindi, che succede se vi rimandano un prodotto col blister aperto?
come vi regolate? c'� la possibilit� che il distributore lo
reblisteri? personalmente sono certo di s�, che un sistema si pu�
trovare, ma vorrei sentire i diretti interessati.
--
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recesso o meno a parte, perch� pretenderesti da un sito online un
servizio che un negozio reale non ti da?
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> recesso o meno a parte, perch� pretenderesti da un sito online un
> servizio che un negozio reale non ti da?
ma s�, hai ragione,. che le compro a fare. mi tengo i miei 150 euro e
buona notte.
tempo fa ho lavorato per una cosa che si chiamava esperya.com, c'�
ancora ma � passata di mano e non � pi� la stessa cosa.
informati su com'era il diritto di recesso di esperya.
polemiche a parte, non sono io che pretendo, mi sembra che sia la
legge che me lo garantisce.
ma siccome, ripeto, potrebbe essere un diritto garantito che potrebbe
comunque mettere in difficolt� un e-commerciante, cio� sostanzialmente
una persona che mi sta simpatica e che fa parte di una categoria che
mi ha dato e mi dar� da lavorare, chiedo, agli operatori del settore e
non agli opinionisti, cosa ne pensano e cosa farebbero in questo caso.
quanto al negozio reale, il fatto che non ci siano pi� (a Roma, una
citt� grande ma sempre pi� cafona) negozi di hifi che facciano provare
la merce come si faceva un tempo, dovrebbe essere considerato un segno
della decadenza dei tempi, a cui porre argine, e non un nuovo pi�
basso standard a cui adeguarsi.
cio� la concorrenza, il vantaggio competitivo di un ecommerce rispetto
al negozio reale (dove vado, vedo la roba, la pago e me la metto in
tasca subito senza aspettare corrieri ecc.) potrebbe anche essere
questo tipo di servizio.
una volta te lo davano i negozi reali, ma adesso sono peggiorati e non
te lo danno pi�.
non vedevi l'ora di poter finalmente peggiorare anche tu, o vuoi
invece migliorare?
un'altra cosa che ho notato dei negozi reali � che non rispondono alle
email.
quindi perch� mandare un'email ad un ecommerciante e aspettarsi
risposta? perch� pretendere un servizio che il negozio reale (di
bottegai cafoni e analfabeti) non ti d�? hai finalmente l'occasione
per diventare cafone e analfabeta, uau, approfittane, cosa aspetti.
poi, ripeto, se un ecommerciante mi dice guarda che cos� facendo
purtroppo mi crei un problema di magazzino perch� � vero che avresti
il diritto di recesso per� ecc. ecc., boh, vabb�, parliamone.
Io non sono un venditore, ma ci vuole poco a capire che un cliente come te sarebbe meglio perderlo che trovarlo!
La legge da questa possibilit� per evitare le fregature, cioe' per evitare che io ti faccia pagare 150euro delle cuffie del cavolo
che valgono 5 euro (leggasi: "orologi venduti in TV dal Baffo con l'asma").
La legge NON � fatta per darti la possibilit� di rompere le balle a decine di lavoratori per poter provare tutto cio' che vuoi.
E' per questo che i negozi fisici non applicano la stessa possibilit� di recesso che c'e' nelle vendite a distanza.
Inoltre vengono vendute cose BEN PIU' COSTOSE senza possibilit� di provarle bene.
Quando ho comprato la moto, ho potuto solo fare un giretto nel piazzale (quasi non si poteva manco mettere la 2a). E il venditore
mi diceva "eh, ma tanto se c'e' un difetto � copeta da garanzia!". Ma non � questione di difetti: � questione di trovarsi bene cn
quel modello!
Infatti, NON ne sono rimasto molto soddisfatto.
E anche per le auto, anche se alcuni concessionari danno la possibilit� di farci un giro, non potrai mai testarle bene in percorsi
di montagna, autostrada, trainando una roulotte, ecc.
--
Andrea
http://sognatorefallito.blogspot.com/
Ti porto il mio esempio. Io sono un e-commerciante.
Un cliente mi ordina contrassegno oggetti (bomboniere) che ha visto sul nostro sito dove ci sono foto, dimensioni,
caratteristiche ecc.
Quando il pacco le arriva, questa brava persona apre il pacco davanti al corriere e controlla la merce.
Ci rispedisce il pacco perch� (dice per e-mail) si immaginava fossero pi� grandi (ma noi abbiamo mandato esattamente
ci� che ha chiesto).
Il pacco ci � tornato e cos� ci abbiamo rimesso doppie spese di spedizione (andata e ritorno), e abbiamo dovuto buttare
via materiale fatto per lei.
E ci� nonostante il fatto che per tale tipologia di merce la legge prevede esplicitamente che non si pu� applicare il
diritto di recesso.
Come la mettiamo con questi clienti? Tu vuoi essere uno di questi?
Paul
occhio che a forza di perderne poi ci si prende gusto e si resta
senza.
(e magari si fanno anche i piagnistei che c'� la crisi e la gente non
compra pi� come una volta).
> La legge da questa possibilit� per evitare le fregature, cioe' per evitare che io ti faccia pagare 150euro delle cuffie del cavolo
> che valgono 5 euro (leggasi: "orologi venduti in TV dal Baffo con l'asma").
> La legge NON � fatta per darti la possibilit� di rompere le balle a decine di lavoratori �per poter provare tutto cio' che vuoi.
fossi in te rifletterei un po' prima di scrivere frasi ad effetto.
non rompo le balle a "decine" di lavoratori e non voglio provare tutto
quel che voglio. sono qui con 150 euro tra i denti e voglio solo
provare 3-4 cuffie. quindi calmino e non esageriamo.
se poi questo lo chiami rompere le balle... vorrei averne anch'io
cos� tutto il giorno di rompiballe che mi dicono intanto beccati sti
150 euro, poi fammi vedere questa quella e quell'altra.
ma forse, ripeto, devo davvero smettere di rompere le balle e tenermi
i miei soldi. anzi, spero che nessuno rompa pi� le balle a nessun
altro cos� si fallisce tutti e buonanotte, eh?
o forse ci si aspetta che il mondo sia pieno di polli da spennare che
dicono "150 euro? e che vuoi che sia... mica vorrai rompere le balle
per 150 euro... eccoli qua, damme na cuffia, e se non mi piace
pazienza, ecco subito altri 150 euro che ho appena colto
dall'albero..."
> E' per questo che i negozi fisici non applicano la stessa possibilit� di recesso che c'e' nelle vendite a distanza.
ed � per questo che io non compro da loro. se invece mi facessero
provare le cose, come si faceva un tempo, ci comprerei.
> Quando ho comprato la moto, ho potuto solo fare un giretto nel piazzale (quasi non si poteva manco mettere la 2a).
premesso che so di concessionari di auto e moto molto pi� disponibili,
a me l'equivalente basterebbe. mica voglio provare una cuffia sei
mesi. visto che mi devo separare da 150 euro (che non so per te ma
per me non sono frescacce) ma soprattutto visto che ci dovr� passare
ore al giorno, mi farebbe piacere provarne 3-4 modelli di cui ho
sentito parlare tanto bene, ma si sa che le parole sono una cosa, i
fatti un'altra.
potrei farti un altro esempio, e cio� che quando compro un paio di
pantaloni o di scarpe ho la possibilit� di provarli molto
accuratamente e nessuno se ne stupisce.
penso anche che questo rientri nel motivo per cui le "decine di
lavoratori" prendono il loro stipendio, o no?
�E il venditore
> mi diceva "eh, ma tanto se c'e' un difetto � copeta da garanzia!". � Ma non � questione di difetti: � questione di trovarsi bene cn
> quel modello!
> Infatti, NON ne sono rimasto molto soddisfatto.
appunto.
> E anche per le auto, anche se alcuni concessionari danno la possibilit� di farci un giro, non potrai mai testarle bene in percorsi
> di montagna, autostrada, trainando una roulotte, ecc.
e vab�, questo lo capisco. per� da qui a non poter provare per niente
ne passa, no?
o pensi che il cliente debba essere una macchinetta che premi il
bottone e ti d� 150 euro cos�?
sarebbe bello che ce ne fossero, e forse ce ne sono, ma sono pochini.
ma poi, ripeto, se la cosa non si pu� fare, pazienza. io chiedevo.
mi terr� le cuffie che ho e siamo tutti contenti. mica c'� bisogno di
tirare in ballo le "rotture di balle" per "decine di lavoratori".
> Come la mettiamo con questi clienti? Tu vuoi essere uno di questi?
no, hai ragione. se devo far piangere un commerciante, mi tengo i
miei 150 euro e tanti saluti.
(se poi rileggerai il mio messaggio ri renderai conto che si tratta di
tutt'altro).
Oibo' te la sei presa...
I miei "toni" non erano da arrabbiato! Anche perche' io non vendo niente, non ho mai venduto niente ne' io ne' alcun mio
parente.... quindi non ho motivo di scaldarmi. Anzi, sono anch'io un consumatore e dovrei essere dalla tua parte!
Ho messo qualche maiuscola e qualche termine ad effetto solo per marcare bene il concetto.
Appunto, sono anch'io un consumatore e pure io sto ben attento prima di spendere quei soldi che il mio principale mi sgancia col
contagocce!!
Tuttavia il mondo gira come ho descritto.
E il diritto di recesso � una possibilit� che da' la legge solo per evitare fregature. Non per fare una selezione del prodotto
migliore.
Certo, tu puoi sfruttarla per fare selezione. Pero' non � una bella cosa e non so quanti venditori sarebbero contenti (a parte
quello col prodotto che vince le tue selezioni).
s�.
> Ho messo qualche maiuscola e qualche termine ad effetto solo per marcare bene il concetto.
forse l'hai marcato un po' troppo: rompere le balle a decine di
lavoratori? e chi sono, una via di mezzo tra brunetta, un
latifondista verghiano e il valletta della fiat anni 50?
> E il diritto di recesso � una possibilit� che da' la legge solo per evitare fregature. �Non per fare una selezione del prodotto
> migliore.
> Certo, tu puoi sfruttarla per fare selezione. Pero' non � una bella cosa e non so quanti venditori sarebbero contenti (a parte
> quello col prodotto che vince le tue selezioni).
lo so che a tutti piacerebbe invertire le parti e cio� avere il
cliente che paga automaticamente senza pensare, e so anche che tutto
il marketing ormai punta verso questo risultato, ma io vorrei sentire
l'opinione di qualcuno che vende questi prodotti.
davvero sarebbe cos� difficile rimettere in commercio un prodotto
blisterato e aperto? io penso di no, cio� che si riblistera senza
troppi casini, e penso che l'eventuale, piccola seccatura sarebbe ben
ripagata dall'acquisto che ho fatto.
ma chi te lo reblistera?
parti da un concetto opposto, secondo te perch� anche i grandi negozi
fisici, non ti fanno pi� provare la roba? perch� anni fa c'era un
ricarico di un certo tipo anche il 50%,un prodotto magari aveva una vita
di qualche anno prima che uscisse il prodotto nuovo, potevi comprarne un
certo numero per avere sconti ulteriori ecc ecc, ora i margini
nell'elettronica di consumo se va bene raggiungono il 10%, il magazzino
non si pu� pi� fare perch� il prodotto ti arriva in negozio che � gi�
superato da quello nuovo appena uscito.
tutto questo comporta ovviamente un taglio dei "servizi a valore
aggiunto", perch� l'italiano medio andrebbe in negozio a provare la
cuffia, questo negozio te la fa pagare ovviamente un certo prezzo perch�
ti fornisce questo servizio, tu la provi ti piace e poi la vai a
comprare online perch� la trovi a meno, perch� chi te la vende te la
spedisce da uno scantinato con la muffa sui muri e non ha i costi dello
show room dove l'hai provata
--
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> ma chi te lo reblistera?
chi l'ha blisterato ab origine.
> parti da un concetto opposto, secondo te perch� anche i grandi negozi
> fisici, non ti fanno pi� provare la roba? perch� anni fa c'era un
sostanzialmente perch� i clienti sono diventati pi� boccaloni.
del resto quando si vedono in vendita pantaloni gi� strappati, gi�
varecchinati ecc. vuol dire che a poco a poco si � collaudato fino a
quanto possono arrivare ad essere idioti i clienti. i rivenditori
hanno verificato che sono molto idioti, molto influenzabili, che la
qualit� � un fattore secondario e conta il marketing, il branding, ed
eccoci qui che diventa normale comprare cuffie da 150 a scatola
chiusa, anzi, sei pure uno strano rompiballe se hai la pretesa di
provarle.
> ricarico di un certo tipo anche il 50%,un prodotto magari aveva una vita
> di qualche anno prima che uscisse il prodotto nuovo, potevi comprarne un
> certo numero per avere sconti ulteriori ecc ecc, ora i margini
nel mio caso (cuffie hifi) ci sono prodotti che sono top seller da
circa 30 anni.
> tutto questo comporta ovviamente un taglio dei "servizi a valore
> aggiunto", perch� l'italiano medio andrebbe in negozio a provare la
> cuffia, questo negozio te la fa pagare ovviamente un certo prezzo perch�
> ti fornisce questo servizio, tu la provi ti piace e poi la vai a
> comprare online perch� la trovi a meno, perch� chi te la vende te la
> spedisce da uno scantinato con la muffa sui muri e non ha i costi dello
> show room dove l'hai provata
ne sono consapevolissimo, ecco perch� non faccio questioni di prezzo.
pagare 150 invece che 130? va benissimo. una "fideiussione", cio� ti
garantisco che tra il prodotto x, l'y e lo z uno ne compro, vorrei
solo scegliere il pi� adatto, non so, ti lascio la caparra, per me va
benissimo anche questo.
pagare 150, questa cuffia non va bene, pagare altre 150, no neanche
questa � l'ideale, pagare altre 150 ancora ecco s� ci siamo questa mi
va bene, le altre due le butto e pazienza, be', questo no. non sono
una macchinetta da soldi come piacerebbe ai movimentatori di scatoloni
che usurpano il nome di commerciante.
ci sar� ancora qualcuno che nel panorama desolante che descrivi,
panorama di cui sono consapevole, offra invece ancora un servizio
decente.
se no davvero diventer� tutto un distributore automatico come quelli
delle sigarette e dei preservativi.
> davvero sarebbe così difficile rimettere in commercio un prodotto
> blisterato e aperto? io penso di no, cioè che si riblistera senza
> troppi casini, e penso che l'eventuale, piccola seccatura sarebbe ben
> ripagata dall'acquisto che ho fatto.
Tu lo compreresti un prodotto non blisterato? Io no. Se non ha piu` il
blister significa che e` usato, quindi pretenderei un prezzo da usato.
Dal punto di vista del negoziante, quindi, non vale la pena tentare di
venderlo al prezzo del nuovo, quindi non vale nemmeno la pena fartelo
provare.
Riblisterare qualcosa puo` costare 10 cent se hai gia` il macchinario e
devi semplicemente chiudere un sacchetto di nylon, fino a qualche decina
di euro se devi riblisterare le cuffie con la plastica sagomata con un
macchinario che non hai. Se le cuffie costassero 2.000 euro e il mio
ricarico fosse di almeno 500 euro potrei anche mettermi a farlo.
Diversamente, no.
Aggiungici che ormai i margini su quasi ogni prodotto (tranne
l'abbigliamento di marca) sono inesistenti, a causa di una spirale
innescata dalla grande distribuzione (centri commerciali) e amplificata
da Internet, per cui la gente andava nel negozietto a provare e poi
comprava nel centro commerciale per risparmiare il 2-5%. Il negozietto ha
chiuso o e` diventato "stronzo" quanto il centro commerciale e non ti fa
piu` provare la roba. Non e` colpa sua, ma un'esigenza di sopravvivenza.
Giusto per scendere sui numeri, sulle tue cuffie da 150 euro magari lui
guadagna 15-20 euro. Se gliele rimandi, magari a spese sue, gia` gli hai
mangiato meta` del guadagno, poi lui deve riblisterarle e rimetterle in
vendita, e ci va in perdita. Aggiungi il tempo che ci perde a spedirtele
e gestire il reso, e ti rendi conto che e` una cosa improponibile.
Lo fai per i clienti affezionati, quelli che sai che tornano a comprare
da te, come servizio al cliente, non per quelli occasionali. E in
Internet sei sempre occasionale.
Bye.
ah giusto, quindi nel 90% dei casi rimandiamo in Cina il prodotto a
farlo reblisterare
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> vorrei acquistare delle cuffie audio hifi, spesa prevista 100-150
> euro. �ho ristretto la scelta su tre-quattro modelli. �ma onestamente
> spendere questi soldi senza un ascolto comparativo proprio non mi
> va.
[...]
Per farmi un'idea io leggerei recensioni su Internet e riviste del
settore, o se possibile proverei da amici che abbiano lo stesso
modello, o da negozi fisici che dessero questa possibilit�: tu dici
che non ti hanno lasciato provare, ok, per� forse se sei cliente
conosciuto di un negozio e il commerciante percepisce che sei
realmente intenzionato all'acquisto (come in effetti potresti fare, se
dici che il tuo non � un problema di prezzo ma di scelta giusta), beh
forse te le lasciano provare, non so.
Lascerei il diritto di ripensamento per gli acquisti via Internet solo
come estrema ratio, se ho proprio sbagliato acquisto nonostante tutte
le verifiche di cui sopra. Non solo per non rompere eccessivamente le
balle ai negozianti online che fanno risparmiare ma viaggiano su
margini risicati, ma anche perch� recedere diventa uno sbattimento e
una spesa per l'acquirente stesso, che deve confermare il recesso per
raccomandata e poi rispedire la merce a proprie spese e a proprio
rischio (e se il pacco si perde o si danneggia per strada?).
Ma questo gi� lo sai. Poi magari rischi anche, come tu stesso hai
notato, che qualcuno eccepisca quanto prevede la norma sul diritto di
recesso (contenuto nel Codice del consumo), che fra l'altro dice (art.
67 c.2):
"...La sostanziale integrit� del bene oggetto di restituzione �
condizione essenziale per l'esercizio del diritto di recesso: il bene
in relazione al quale � stato esercitato il diritto di recesso dovr�
pertanto essere in buono stato di conservazione (custodito ed
eventualmente adoperato con l'uso della normale diligenza)"
http://www.aduc.it/generale/files/allegati/codiceconsumo.pdf
Sinceramente non so se a norma di legge sia corretto oppure no
applicare il discorso dell'integrit� anche alle confezioni blisterate,
non so se ci sia giurisprudenza al riguardo, per� giusto o sbagliato
che sia mi pare che alcuni store lo specifichino, per esempo con
avvertenze del tipo:
"Limitatamente all'acquisto di prodotti in confezione sigillata/
blister, invece, il diritto di recesso sar� consentito purch� siffatti
prodotti vengano restituiti con l'imballo originario in confezione/
blister non aperto"
o addirittura
"rendiamo noto altres� che non sar� possibile recedere per tutti i
prodotti commercializzati in confezioni sigillate (blister) in quanto
non sottoponibili a nuove cessioni commerciali."
(ma in questo secondo caso la frase non � chiara, perch� se
restituisco il blister chiuso dov'� il problema?)
purtroppo si tratta di prodotti relativamente costosi, e non conosco
nessuno nel mio giro che ce li abbia. un po' come se chiedessi a
qualche amico se mi fa provare il suo audi 8, per dire... :-)
le prove di riviste e simili penso che vadano prese con molto
beneficio di inventario, magari per selezionare un un insieme finale
di prodotti. inoltre nel caso specifico si concentrano (come sarebbe
pure giusto) solo sulla qualit� audio, mentre a me interessa anche
sentire "come mi stanno". ho provato un paio di cuffie di qualit�
media (diciamo tipo audi 4) e dopo pochi minuti mi hanno cominciato a
far male dei punti delle cartilagini.
> che non ti hanno lasciato provare, ok, per� forse se sei cliente
> conosciuto di un negozio e il commerciante percepisce che sei
> realmente intenzionato all'acquisto (come in effetti potresti fare, se
> dici che il tuo non � un problema di prezzo ma di scelta giusta), beh
> forse te le lasciano provare, non so.
eh, purtroppo pare di no.
come dicevo, per orari di lavoro ecc. non ho la possibilit� di andare
in un negozio rischiando che non me le facciano provare.
allora ho provato a mandare un'email ai principali negozi romani di
hifi e strumenti musicali che trattano il genere, chiedendo se si
poteva fare. non ha risposto nessuno tranne uno che dice che si
possono provare solo le cuffie gi� aperte. ho risposto chiedendo
quali fossero le cuffie in prova, e se avesse altri consigli da darmi,
non ha pi� risposto.
> Lascerei il diritto di ripensamento per gli acquisti via Internet solo
> come estrema ratio, se ho proprio sbagliato acquisto nonostante tutte
> le verifiche di cui sopra. Non solo per non rompere eccessivamente le
> balle ai negozianti online che fanno risparmiare ma viaggiano su
> margini risicati, ma anche perch� recedere diventa uno sbattimento e
> una spesa per l'acquirente stesso, che deve confermare il recesso per
> raccomandata e poi rispedire la merce a proprie spese e a proprio
> rischio (e se il pacco si perde o si danneggia per strada?).
mah, sai, per me buttarci altri 20 euro si poteva anche fare.
a quanto pare, per�, anche chiedendo in altri forum pare che questo
sia il sistema migliore per far fallire degli esercizi commerciali, e
allora non volendo essere il responsabile della morte della "ripresa",
mi tengo le mie cuffie da 30 euro, il budget di 150 euro lo metto al
pizzo finch� non trover� un commerciante vero ("normale" o online che
sia, e non un movimentatore di scatoli), e buonanotte ai suonatori,
letteralmente...
io s�, dipende da chi. ad esempio, da uno che apre un blister per
farmi provare un prodotto, lo comprerei. poi dai, si vede bene se un
prodotto � usato o se uno se l'� messo in testa per provarlo qualche
minuto.
> Aggiungici che ormai i margini su quasi ogni prodotto (tranne
> l'abbigliamento di marca) sono inesistenti, a causa di una spirale
> innescata dalla grande distribuzione (centri commerciali) e amplificata
> da Internet, per cui la gente andava nel negozietto a provare e poi
> comprava nel centro commerciale per risparmiare il 2-5%. Il negozietto ha
s�, purtroppo � un problema antico. ricordo proprio nei tardi anni
70, quando cominciai ad interessarmi di hifi e cose del genere, che
sulle riviste si criticava chi andava nel negozio di hifi "classico",
dotato di sala di ascolto, casse, amplificatori in prova ecc.,
selezionava i prodotti che gli interessavano e poi li andava a
comprare in un magazzino "cash and carry" (movimentatori di
scatoloni), perch� appunto li pagava qualche mila lire in meno.
infatti io non ne faccio un problema di spesa. voglio dire, fatto 100
il valore del prodotto, pagare 110, 120 ma avere la possibilit� di
confronto pratico mi va benissimo. mi sembra strano che non ci siano
pi� commercianti che "vendano" questo servizio, soprattutto quando si
parla di prodotti tecnicamente evoluti, costosi e legati al gusto e
alla soggettivit� come l'hifi.
in realt� mi scoccia anche che si cerchi di dirigere la soggettivit�
della scelta verso la "fede" nella marca. � buono perch� � della
marca X. almeno prima si diceva "� buono perch� � costruito secondo
questi paradigmi tecnici".
> Lo fai per i clienti affezionati, quelli che sai che tornano a comprare
> da te, come servizio al cliente, non per quelli occasionali. E in
> Internet sei sempre occasionale.
mah, sai, qualche conoscenza nell'e-commerce pensavo di averla
ancora... :-)
> E anche per le auto, anche se alcuni concessionari danno la possibilitᅵ di farci un giro, non potrai mai testarle bene in percorsi
> di montagna, autostrada, trainando una roulotte, ecc.
E' per questo che molte case madri forniscono gli autonoleggi a
condizioni particolarmente favorevoli, perchᅵ qualcuno che ha guidato un
particolare modello a noleggio poi se lo compri.
--
Saluti.
S.
> vorrei acquistare delle cuffie audio hifi, spesa prevista 100-150
> euro. ho ristretto la scelta su tre-quattro modelli. ma onestamente
> spendere questi soldi senza un ascolto comparativo proprio non mi
> va.
>
> allora ho pensato: ordino queste 3-4 cuffie da un rivenditore online,
> le ascolto tutta una giornata, ne tengo una e le altre le restituisco
> col diritto di recesso. ci rimetto altri 10-20 euro di spese di
> spedizione ma non � il prezzo basso che mi interessa, bens� la
> possibilit� del confronto.
Quella dei blister in effetti � un notevole problema. Tu accetteresti
mai un prodotto che quando ti arriva � evidente che � stato usato mentre
l'hai pagato per nuovo?
> d'altro canto devo dire di essere uno sviluppatore web che ha lavorato
> nel settore e conosce bene molti e-commercianti, e mi son detto: ma
> sar� una cosa carina da fare? non � che poi si offendono?
Come tu stesso hai detto dipende molto dal negoziante, soprattutto dalla
sua dimensione (non dalla dimensione del catalogo sul sito) e da tanti
altri fattori.
Se sono prodotti particolari (come capisco che siano) i grandi store
online non li hanno di certo a magazzino. Dunque pensa che il negoziante
dovr� fare 4 ordini a 4 fornitori diversi, aspettare che arrivino,
riunire la merce e spedirtela. Tutto questo per vedersi rendere dopo 7
giorni i 3/4 dell'ordine. I negozianti non si offendono, si .nc.zz.n. a
morte! :-P
Poi magari ci sono quelli che questi prodotti li smerciano tutti i
giorni, magari ne hanno anche diversi pezzi per a magazzino. Diciamo un
negoziante che prima di tutto � un appassionato. In quel caso con una
mail o una telefonata magari capisce le tue necessit�, magari si rende
anche conto che soddisfando lbo pu� ricavarne pubblicit� positiva perch�
poi scrive una recensione in un forum o in un blog parlando bene di lui.
Ci sono comunque anche aziende che vedono normale il reso di prodotti
dopo accurata scelta, ad esempio sui moduli di consegna di bonprix c'�
una parte dedicata al recesso in cui tu con una semplice crocetta puoi
rendere tutta la merce che vuoi perch� non ci stai dentro, perch� la
fantasia dal vivo non ti piace come sul catalogo, ecc.
> altrove mi si fa notare che anche se si tratta di prodotti "di lusso"
> pu� darsi che le cuffie siano blisterate, e cavillando
> sull'interpretazione della normativa sul diritto di recesso si
> potrebbe anche arrivare a dire che pure gli imballi, tra cui il
> blister, devono essere integri.
Al di la del cavillare ti ripeto la domanda, come la prenderesti tu se
un prodotto ordinato nuovo ti arrivasse con la confezione aperta?
> quindi, che succede se vi rimandano un prodotto col blister aperto?
> come vi regolate? c'� la possibilit� che il distributore lo
> reblisteri? personalmente sono certo di s�, che un sistema si pu�
> trovare, ma vorrei sentire i diretti interessati.
Non lavoro nell'elettronica, ma quasi tutti i fornitori quando ti hanno
venduto un prodotto ti salutano. Altro che riaccettarlo per
riblisterarlo. Dunque sempre meglio avere una risposta prima dal venditore.
In alternativa puoi contattare produttore/importatore se per caso
potessero farti provare il prodotto, fa molto 2.0, molto social. Magari
funziona.
Saluti.
S.
> Quella dei blister in effetti � un notevole problema. Tu accetteresti
> mai un prodotto che quando ti arriva � evidente che � stato usato mentre
> l'hai pagato per nuovo?
[...]
> Al di la del cavillare ti ripeto la domanda, come la prenderesti tu se
> un prodotto ordinato nuovo ti arrivasse con la confezione aperta?
Se per il resto le condizioni sono perfette e non manca nulla nella
confezione, non mi farei particolari problemi, specie se il prezzo era
buono.
> Se per il resto le condizioni sono perfette e non manca nulla nella
> confezione, non mi farei particolari problemi, specie se il prezzo era
> buono.
Se pago il prezzo previsto per il nuovo voglio il nuovo non uno "in
perfette condizioni" ma apparentemente usato.
Saluti.
S.
> In alternativa puoi contattare produttore/importatore se per caso
> potessero farti provare il prodotto, fa molto 2.0, molto social. Magari
> funziona.
lasciamo perdere, in genere sono degli analfabeti che hanno paura di
rispondere ad un'email.
per quanto riguarda accettare un prodotto con la confezione aperta,
be', come dicevo altrove dipende dal rapporto di fiducia che ho col
venditore. se lui mi fa provare un prodotto mi sta simpatico e mi
fido, quindi se anche mi dice che � aperto ma � come nuovo perch� �
stato provato qualche minuto, per me va bene.
comunque ormai ci ho rinunciato. qui pare che stiamo facendo la
guerra per impoverire i poveri commercianti, come se fosse normale
comprare un oggetto da 150 euro cos�, a scatola chiusa, e se non ti va
bene lo butti tanto che vuoi che sia. mi � passata la voglia di
questo acquisto tutto sommato voluttuario. i soldi non mi va pi� di
darglieli.
diciamo che nel prezzo previsto per il nuovo � compresa anche una
"tassa" per far provare i prodotti e per me va bene.
> per quanto riguarda accettare un prodotto con la confezione aperta, be',
> come dicevo altrove dipende dal rapporto di fiducia che ho col
> venditore. se lui mi fa provare un prodotto mi sta simpatico e mi fido,
> quindi se anche mi dice che è aperto ma è come nuovo perché è stato
> provato qualche minuto, per me va bene.
Ma questo funziona coi negozi fisici, non con quelli su Internet. Come
fai a stare simpatico a uno che non ti ha mai visto? E come fai tu a
fidarti di uno che non hai mai visto?
> comunque ormai ci ho rinunciato. qui pare che stiamo facendo la guerra
> per impoverire i poveri commercianti, come se fosse normale comprare un
> oggetto da 150 euro così, a scatola chiusa, e se non ti va bene lo butti
> tanto che vuoi che sia. mi è passata la voglia di questo acquisto tutto
> sommato voluttuario. i soldi non mi va più di darglieli.
No, non e` normale farlo. E non e` normale nemmeno buttarlo via.
Ma magari 20 anni fa (con le dovute proporzioni) quell'oggetto da 150
euro ne costava 300. Il negoziante aveva il suo bel ricarico e poteva
permettersi di fartelo provare, tanto gli bastava venderne altri 2 per
rientrare della spesa di buttarne uno.
Ora deve essere il produttore che fornisce al negoziante un campione da
far provare, altrimenti il negoziante ci va in perdita.
Purtroppo i "poveri commercianti" nella gran parte dei casi lo sono
davvero (esistono le eccezioni, di solito nelle nicchie di mercato o nei
beni ad alto costo) perche` hanno ricarichi ridicoli. Non possono nemmeno
permettersi di comprare e tenere a magazzino troppa merce, soprattutto in
campo ad alta tecnologia, perche` dopo 2 mesi e` deprezzata.
Come dicevo, a breve termine e` un vantaggio economico per il cliente,
perche` i prezzi si sono abbassati tantissimo. A lungo termine, il
cliente rimane fregato. Sempre piu` spesso ti devi arrangiare col
costruttore, per farti riparare o sostituire o per avere asssitenza su
qualcosa che hai comprato, e il negoziante se ne lava le mani.
Bye.
> Ma questo funziona coi negozi fisici, non con quelli su Internet. Come
> fai a stare simpatico a uno che non ti ha mai visto? E come fai tu a
> fidarti di uno che non hai mai visto?
Allora tutte le persone con cui collaboro online da anni con contratti
da migliaia di euro devono essere tutti antipatici malfidenti? Suvvia,
non è che perché non hai mai visto faccia a faccia una persona questa
non possa starti simpatica.
> No, non e` normale farlo. E non e` normale nemmeno buttarlo via.
> Ma magari 20 anni fa (con le dovute proporzioni) quell'oggetto da 150
> euro ne costava 300. Il negoziante aveva il suo bel ricarico e poteva
> permettersi di fartelo provare, tanto gli bastava venderne altri 2 per
> rientrare della spesa di buttarne uno.
Ecco, forse questo sì. Nel senso che una volta la rotazione dei prodotti
era molto più bassa, una cuffia magari rimaneva in commercio per 10 anni
e quindi una sola aperta ne faceva vendere anche 20. Oggi un prodotto
dura 2 anni e l'inseguimento al prezzo più basso ha danneggiato quelli
che pur un po' più cari offrivano un servizio migliore.
Oggi ci sarebbe la fila in quel negozio per provare la cuffia aperta,
salvo poi andarla a comprare al meganegozio oppure online per spendere 5
euro in meno.
E se sono certo che lbo non sarebbe uno di quelli (mi sta simpatico
anche se di persona ci siamo visti solo una volta e gli devo ancora un
panino ed una birra) sono altrettanto sicuro che sarebbe uno dei pochi.
> Ora deve essere il produttore che fornisce al negoziante un campione da
> far provare, altrimenti il negoziante ci va in perdita.
Nel mio settore qualche volta capita di avere i campioni. Se compri 100
pezzi magari un campione te lo forniscono. Chi può permettersi di
vendere 100 cuffie da 150 euro l'una?
Saluti.
S.
> Allora tutte le persone con cui collaboro online da anni con contratti
> da migliaia di euro devono essere tutti antipatici malfidenti? Suvvia,
> non è che perché non hai mai visto faccia a faccia una persona questa
> non possa starti simpatica.
Ma hai contatti con persone. Via email, via IM, magari anche
telefonicamente.
Io sto parlando di un sito di ecommerce. Vai li` e hai l'interfaccia del
sito. Non sai a chi arriva l'ordine, chi lo processa, chi te lo spedisce,
chi riceve i resi, ecc.
Certo che con i siti piu` piccoli, magari alla fine hai un contatto
costante via email e li` si instaurano anche amicizie.
Penso che sia simile (ma amplificato) al rapporto che c'e` tra i
negozietti e i centri commerciali. Ma senza il contatto visivo, che a
volte e` importante.
Bye.
> Certo che con i siti piu` piccoli, magari alla fine hai un contatto
> costante via email e li` si instaurano anche amicizie.
>
> Penso che sia simile (ma amplificato) al rapporto che c'e` tra i
> negozietti e i centri commerciali. Ma senza il contatto visivo, che a
> volte e` importante.
Ecco, ora andiamo più d'accordo.
Saluti.
S.
Se l'oggetto � in immacolate condizioni, completo di tutte le parti, e
funziona perfettamente, ma il blister o sigillo era aperto, insomma si
capisce che � stato al pi� aperto ma non realmente usato, allora per
me � "usato" formalmente ma sostanzialmente � nuovo, e io non mi
formalizzerei, specie se � un episodio una tantum.
Se contemporaneamente lo store online fa buoni prezzi e non fa troppo
il cavilloso in caso di recessi "ragionevoli", la cosa nell'insieme mi
sta pi� che bene :-)
Un pizzico di tolleranza reciproca basata sulla fiducia da ambo le
parti.
> Un pizzico di tolleranza reciproca basata sulla fiducia da ambo le
> parti.
appunto: io chiedo una cosa "strana" che � la prova del prodotto, sono
disposto ad accettare una cosa "strana" come un prodotto reimballato.
comunque purtroppo � solo un pour parler, a quanto pare siamo troppo
pochi perch� a qualcuno convenga.
> appunto: io chiedo una cosa "strana" che � la prova del prodotto, sono
> disposto ad accettare una cosa "strana" come un prodotto reimballato.
>
> comunque purtroppo � solo un pour parler, a quanto pare siamo troppo
> pochi perch� a qualcuno convenga.
Pochi, in un mercato troppo mutevole e con molta gente poco rispettosa
del lavoro altrui (e quindi magari dopo aver provato a spese tue vanno a
comprare su ebay lo stesso prodotto).
Saluti.
S.
E tu ti lamenti per una cuffia :-P