in pratica quando vendo un oggetto a 120 Euro e mi pagano con carta di
credito io incasso la somma già decurata delle commissioni ovvero 115, ma
fatturo ugualmente 120 iva inclusa
la banca mi dice che sono esenti iva e che non devono inviarmi la fattura
(come tutti gli altri costi bancari), semplicemente devo scaricarmi il
report mensile
ma come lo devo gestire?
nel caso sopra farei così ma forse sbaglio :
ho pagato 5 euro di commissioni iva esenti, autofatturo 5+1 di iva e la
registro nei costi
quindi ho 1euro di iva virtuale a credito ( virtuale x' di fatto non l'ho
versata, ho pagato solo 5 )
poi nelle vendite avrò registrata la mia fattura da 120euro iva inclusa (e
quindi è inclusa anche l'iva sui quei 5euro )
ovvero 100+20 iva ma 1 è a credito quindi resta da versare 19 euro d'iva
tutto torna infatti 100 (imponibile) -5 (costo esente iva) = 95 su cui
pago il 20% di iva = 19euro
è corretto?
--
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> in pratica quando vendo un oggetto a 120 Euro e mi pagano con carta di
> credito io incasso la somma già decurata delle commissioni ovvero 115, ma
> fatturo ugualmente 120 iva inclusa
>
> la banca mi dice che sono esenti iva e che non devono inviarmi la fattura
> (come tutti gli altri costi bancari), semplicemente devo scaricarmi il
> report mensile ma come lo devo gestire?
Lo riporti nei costi. Dipende molto da che tipo di contabilità hai.
> nel caso sopra farei così ma forse sbaglio :
> ho pagato 5 euro di commissioni iva esenti, autofatturo 5+1 di iva e la
> registro nei costi
> quindi ho 1euro di iva virtuale a credito ( virtuale x' di fatto non l'ho
> versata, ho pagato solo 5 )
Perché nel registro IVA? Perché aggiungi l'IVA?
> poi nelle vendite avrò registrata la mia fattura da 120euro iva inclusa (e
> quindi è inclusa anche l'iva sui quei 5euro )
> ovvero 100+20 iva ma 1 è a credito quindi resta da versare 19 euro d'iva
>
> tutto torna infatti 100 (imponibile) -5 (costo esente iva) = 95 su cui
> pago il 20% di iva = 19euro
>
> è corretto?
No. Di IVA devi versarne 20, non 19.
Fai un giro dal commercialista o da chi ti segue per la contabilità.
Saluti.
S.
regime fiscale agevolato, il commercialista dice che qualsisi costo
sostenuto per il quale non mi forniscono fattura o ricevuta fiscale devo
autofatturare,
e quindi inserisco quell'autofattura come costo su rfaweb
>> nel caso sopra farei così ma forse sbaglio :
>> ho pagato 5 euro di commissioni iva esenti, autofatturo 5+1 di iva e la
>> registro nei costi
>> quindi ho 1euro di iva virtuale a credito ( virtuale x' di fatto non l'ho
>> versata, ho pagato solo 5 )
>
> Perché nel registro IVA?
nessun registro iva, era solo un esempio banale per veder quant'iva vado
a pagare realmente
registro solamente l' autofattura come costo (5 imponiibile e aggiungo 1 di
iva che però non ho pagato)
>Perché aggiungi l'IVA?
se inserisco l'autofattura senz'iva vado a rimetterci: x' nella vendita
fatturo 120 ivati ma incasso 115, ci sono 5 euro NON incassati da me su
cui pago l'iva
nell'altro caso invece si annulla con l'iva aggiunta
>> poi nelle vendite avrò registrata la mia fattura da 120euro iva inclusa
>> (e
>> quindi è inclusa anche l'iva sui quei 5euro )
>> ovvero 100+20 iva ma 1 è a credito quindi resta da versare 19 euro d'iva
>>
>> tutto torna infatti 100 (imponibile) -5 (costo esente iva) = 95 su cui
>> pago il 20% di iva = 19euro
>>
>> è corretto?
>
> No. Di IVA devi versarne 20, non 19.
si ne verso 20 euro ma intendevo dire che con l'iva in compesazione ne
restano 19
> Fai un giro dal commercialista o da chi ti segue per la contabilità.
non lo sa,
putroppo su questo argomento c'è molta confusione e poca preparazione
> registro solamente l' autofattura come costo (5 imponiibile e aggiungo 1 di
> iva che però non ho pagato)
>
> >Perché aggiungi l'IVA?
>
> x' è un'autofatturahttp://www.giorgiotave.it/forum/partita-iva-ditte-individuali-e-liber...
Se agisci come scritto qui avrai 3 registrazioni:
Autofattura in registro fatture
Autofattura in registro acquisti
Fattura in registro fatture
Avrai alla fine 1 euro a credito e 21 a debito e verserai giustamente
i 20 euro di IVA. Non puoi versare 19 euro di IVA perché ne hai
incassati 20 e non ne hai versato nessuno ai tuoi fornitori.
> se inserisco l'autofattura senz'iva vado a rimetterci: x' nella vendita
> fatturo 120 ivati ma incasso 115, ci sono 5 euro NON incassati da me su
> cui pago l'iva
Tu non paghi l'IVA, la paga il cliente e tu la versi. Tu devi versare
l'IVA sui 120 al netto di quella sugli acquisti. Visto che sugli
acquisti non l'hai pagata, trattandosi di servizio bancario, non la
puoi scaricare.
> > Fai un giro dal commercialista o da chi ti segue per la contabilità.
>
> non lo sa,
>
> putroppo su questo argomento c'è molta confusione e poca preparazione
Digli che faccia un'interrogazione all'agenzia delle entrate. Lo paghi
per fare il commercialista o per disquisire del meteo?
Saluti.
S.
il link era solo in risposta alla domanda "perchè aggiungo l'iva"
(l'aggiungo x' alla "fonte" manca ed essendo un'autofattura da quanto ho
capito si può fare così , in quel modo risolverei il problema )
ma non agisco come indicato nel link,
con regime fiscale agevolato non ho alcun registro, devo solo inserire le
fatture o come ricavo o come costo (indicando la rilevanza ai fini IVA o
meno)
> Avrai alla fine 1 euro a credito e 21 a debito e verserai giustamente
> i 20 euro di IVA. Non puoi versare 19 euro di IVA perché ne hai
> incassati 20 e non ne hai versato nessuno ai tuoi fornitori.
scusa ma se incasso 115euro come ho indicato nel primo post , significa che
di iva non ho incassato 20 euro
i 5 euro non li vedo nemmeno e sono esenti iva
>> se inserisco l'autofattura senz'iva vado a rimetterci: x' nella vendita
>> fatturo 120 ivati ma incasso 115, ci sono 5 euro NON incassati da me su
>> cui pago l'iva
>
> Tu non paghi l'IVA, la paga il cliente e tu la versi.
il punto è proprio questo, il cliente NON paga l'iva sui 5 euro x' è un
costo esente iva, e quindi se io aggiungo quell'euro non sto versando l'iva
x' quell'euro il cliente non me l'ha dato (incasso 115) e il fornitore non
me l'ha chieto x' esente iva
quindi lo sto pagando non lo sto versando
> Tu devi versare
> l'IVA sui 120 al netto di quella sugli acquisti. Visto che sugli
> acquisti non l'hai pagata, trattandosi di servizio bancario, non la
> puoi scaricare.
perdonami ma a questo punto non ho capito nè così l'IVA nè cosa significa
Esente iva
l'iva non dovrebbe essere un'imposta sul valore aggiunto che grava solo sul
consumatore finale e che per me è neutra ?
esente iva non significa che su quel servizio non è richiesta iva ?
posso capire l'esempio del link di acquisto merce intracomunitario dove
lo acquisti senz'iva che poi andrai a versare totalmente al momento della
rivendita , ma in questo caso i 5 euro sono esenti iva, non li incasso io,
l'acquirente non mi paga l'iva per quei 5 euro ...
>
>> > Fai un giro dal commercialista o da chi ti segue per la contabilità.
>>
>> non lo sa,
>>
>> putroppo su questo argomento c'è molta confusione e poca preparazione
>
> Digli che faccia un'interrogazione all'agenzia delle entrate. Lo paghi
> per fare il commercialista o per disquisire del meteo?
lui dice di fare autofattura senza iva ma non mi sembra tanto convinto (se
pago iva in più non è che gli importi più di tanto non son soldi suoi)
vero che lo pago ma rimango sempre il responsabile di quello che fa, e mi
paicerebbe anche capire quello che faccio
il cliente paga 120 euro? e quindi ha pagato l'iva su TUTTO quell'importo e
tu la devi versare allo stato.
poi come gestisci i tuoi incassi è un atro discorso, se le commissioni
bancarie sono esenti iva, mettile a bilancio come costi
il tutto rigorosamente IMHO
--
WNC2 - World Nutrition Center 2 - Integratori per lo sport
ONLINE STORE: http://www.wnc2.biz
E-Mail: LEVAILwnc...@wnc2.biz
non e' esatto : paga l'iva solamente su 115 essendo 5 euro ESENTI IVA
(sui 5 euro non mi ha pagato nessuna iva)
per farmi pagare l'iva su tutto l'importo dovrei alzare il prezzo a
121euro aggiungendo l'iva dei 5 euro, ma mi sembra un controsenso dover
fargli pagare l'iva su un costo IVA ESENTE, sarebbe come aggiungere l'iva
sulle raccomandate o sui francobolli ... non si è mai visto... IMHO se
sono esenti iva è perchè l'iva su quel servizio non è dovuta a nessun
livello
> poi come gestisci i tuoi incassi è un atro discorso,
non è un altro discorso dato che se devo pagare iva in eccesso su servizi
esenti iva questa diventa un costo per me e non più una partita di giro
questo lo devo sapere prima in modo da aggiungerla sul prezzo e quindi
farla pagare al cliente(121)...
> se le commissioni
> bancarie sono esenti iva, mettile a bilancio come costi
mettendole nei costi così come sono (senza iva) e lasciando il prezzo
inalterato (120) significa andare a pagare l'iva in eccesso di tasca mia
invece aggiungerla in fase di vendita (121) non mi pare la soluzione
corretta, in pratica faccio pagare iva su un servizio esente iva,
se li hanno fatti esenti iva ci sarà un motivo, altrimenti li mettevano
già ivati alla fonte e il problema non si poneva come per qualsiasi altro
servizio.... (tra l'altro è un servizo che le banche offrono solo a chi ha
partita iva quindi che senso avrebbbe un esenzione iva di questo tipo se
tanto poi va aggiunta e la paga sempre il cliente?)
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> invece aggiungerla in fase di vendita (121) non mi pare la soluzione
> corretta, in pratica faccio pagare iva su un servizio esente iva,
>
> se li hanno fatti esenti iva ci sarą un motivo, altrimenti li
> mettevano gią ivati alla fonte e il problema non si poneva come per
> qualsiasi altro servizio.... (tra l'altro č un servizo che le banche
> offrono solo a chi ha partita iva quindi che senso avrebbbe un
> esenzione iva di questo tipo se tanto poi va aggiunta e la paga
> sempre il cliente?)
se il cliente paga 120 euro, 20 vanno allo stato come IVA, poi come tu ti
fai pagare non c'entra nulla, conta quello che paga il cliente non quello
che ricevi tu
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E-Mail: LEVAILwnc...@wnc2.biz
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scusami ma non puoi partire da questo presupposto, il totale di una
fattura/incasso non è detto che debba corrispondere a imponoibile più iva:
120 come tot non significa per forza 100 piu iva
di esempi ce ne sono tanti, prendi per le spedizioni postali, non hanno
iva, se spedisco con loro io non pago l'iva e nemmeno il cliente:
totale fattura 20euro di cui 8euro spedizione postale: totale imponibile
10 euro , totale iva 2 euro
o ancora se pago per un servizio che richiede una o più marche da
bollo(anch'esse esenti iva ) l'iva la pago solo sul servizio non sulla
marca da bollo che ne è esente
non è possibile applicare un discorso analogo alle commissioni su incassi
tramite carta di credito? (esenti iva pure loro)
>poi come tu ti
> fai pagare non c'entra nulla, conta quello che paga il cliente non quello
> che ricevi tu
appunto il cliente paga un servizio esente iva (e quindi io non aggiungo
nessun iva sulla commissione )
per non rimetterci dovrei aggiungerci l'iva mi pare strano
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
il servizio lo paghi tu NON il cliente
il cliente compra un bene da te che costa 120 euro comprensivi del 20% di
iva (100 + 20 di iva) , poi se una banca TI chiede il 75% di commissioni è
affar tuo, non puoi dire allo stato che il cliente ha pagato solo 25 euro.
come ti pagano, contanti, contrassegno, bonifico, carta di credito, non
credo interessi nulla al fisco.
dalle tasche del cliente escono 120 euro nè più nè meno, su questi 120 euro
calcoli l'iva da dare allo stato
probabilmentre non hai un negozio fisico, (io si) qui c'è il POS, il cliente
usa carta e/o bancomat e gli faccio uno scontrino dell'importo che paga e su
quello paghi l'IVA
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--
mo' ti spiego io, vuole dire che in fattura addebita costi per i quali
e' prevista l'esenzione dall'iva, come per esempio il rigirare *esatto*
delle spese di spedizione, c'e' una specifica nota di esenzione anche se
poi in pratica ogni commercialista ti consiglia di applicare l'iva per
non avere rogne.
ovviamente si puo' fare solo per certe spese, non per tutte, credo solo
per quelle di spedizione.
detto cio', resta vero il fatto che di solito la spedizione comprende
l'handling'n'packing oppure e' forfettaria quindi non e' piu' l'importo
esatto chiesto dalle poste (per esempio) e quindi cade ogni discorso e
la addebiti come spesa soggetta ad IVA
ciao
luh
--
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http://www.drl.it - http://www.derosaluciano.it
Leggi le FAQ di IHSatD: http://ihsatd.cjb.net
Togli _NOSPAM_ per rispondere in privato
la commisione viene decurata direttamente sulla transazione dalla cifra
inviata dal venditore , non è proprio un pagamento
e viene fatto per conto del cliente che richiede tale servizio
> il cliente compra un bene da te che costa 120 euro comprensivi del 20% di
> iva (100 + 20 di iva)
qui ti sbagli x' consideri il costo del bene = totale fatture ma non è
così
120 è solo il totale del pagamento/fattura che può comprendere più voci :
costo del bene +20% di iva,;
altri costi come le spedizioni postali, i bolli statli ecc che non hanno
iva;
(e potrebbe comprendere beni che vengono venduti con altre aliquote iva 4%,
10% ....)
di conseguenza il totale di 120 non corrisponde necessariamente a 100+iva
>, poi se una banca TI chiede il 75% di commissioni è affar tuo, non puoi
>dire allo stato che il cliente ha pagato solo 25 euro.
veramente è quello che faccio tutti i giorni con le raccomandate per esempio
il cliente NON mi paga l'iva sulla raccomadata e io non la verso, lo stato
non mi chiede di versare l'iva sulla raccomandata che ne sono esenti
> come ti pagano, contanti, contrassegno, bonifico, carta di credito, non
> credo interessi nulla al fisco.
esatto al fisco per quanto concerne l'iva interssa solo che io la versi ove
dovuta .... x' aggiungerla su commissioni esenti?
> dalle tasche del cliente escono 120 euro nè più nè meno, su questi 120
> euro calcoli l'iva da dare allo stato
come detto sopra 120euro di incasso/totale fattura non significa
assolutamente che sono 100 di imponibile e 20 di iva
non puoi far partire il ragionamente da un presupposoto sbagliato,
per ogni campo presente in fattura possono esserci aliqute iva diverse (10%,
4%, 20% 0%) e quindi il totale non è per forza 100+20% di iva
> probabilmentre non hai un negozio fisico, (io si) qui c'è il POS, il
> cliente usa carta e/o bancomat e gli faccio uno scontrino dell'importo che
> paga e su quello paghi l'IVA
online è uguale (POS virtuale), il cliente inserisce i dati della carta e
pin e paga oppure con paypal li ha già associtati al suo account/mail
il punto è che io vendo al dettaglio oggetti dal basso valore e basso ricavo
(in pratica gudagno sulla qta ) ma se su raccomandate/spedizioni postali,
bolli, commissioni devo aggiungerci anche l'iva i prezzi salgono alle
stelle e sono fuori mercato
trovo strano che si possa fare con le spedizioni postali , marche da bollo
ecc e non si possa fare la stessa cosa con le commissioni (che allo stesso
modo sono esenti iva)
inoltre per quanto riguarda paypal si arriverebbe a questo assurdo:
un commerciante dovrà versare allo stato italiano l'iva esente sulle
commissioni
un venditore privato non avendo PI non verserà MAI l'iva per il medesimo
servizio
mi pare un controsenso.... in pratica il passivo iva diventa il privato non
io (???)
> per ogni campo presente in fattura possono esserci aliqute iva
> diverse (10%, 4%, 20% 0%) e quindi il totale non è per forza 100+20%
> di iva
>> probabilmentre non hai un negozio fisico, (io si) qui c'è il POS, il
>> cliente usa carta e/o bancomat e gli faccio uno scontrino
>> dell'importo che paga e su quello paghi l'IVA
>
> online è uguale (POS virtuale), il cliente inserisce i dati della
> carta e pin e paga oppure con paypal li ha già associtati al suo
> account/mail
> il punto è che io vendo al dettaglio oggetti dal basso valore e basso
> ricavo (in pratica gudagno sulla qta ) ma se su
> raccomandate/spedizioni postali, bolli, commissioni devo aggiungerci
> anche l'iva i prezzi salgono alle stelle e sono fuori mercato
>
> trovo strano che si possa fare con le spedizioni postali , marche da
> bollo ecc e non si possa fare la stessa cosa con le commissioni (che
> allo stesso modo sono esenti iva)
>
> inoltre per quanto riguarda paypal si arriverebbe a questo assurdo:
> un commerciante dovrà versare allo stato italiano l'iva esente sulle
> commissioni
> un venditore privato non avendo PI non verserà MAI l'iva per il
> medesimo servizio
>
> mi pare un controsenso.... in pratica il passivo iva diventa il
> privato non io (???)
allora ripartiamo:
c'è una fattura/ricevuta fiscale dove sono elencati le varie voci di spesa,
ok con aliquote diverse, ma alla fine c'è un totale iva esclusa, le varie
"IVE" e il totale che effettivamente paga il cliente, dal quale NON puoi
certo detrarre le TUE spese bancarie
l'unica cosa che di solito non è menzionata è come paga il ciente,
soprattutto un consumatore.
poi spesso in fattura si addebitano vari costi, tipo quello per la RI.BA,
"spese d'incasso" ecc..
poi il trasporto è un'altra cosa, un corriere ti rilascia fattura e tu
(eventualmente) carichi il costo + iva al cliente, se fai raccomandata non
saprei dirti, certo che se il costo di trasporto è in fattura c'è l'iva
(IMHO)
--
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E-Mail: LEVAILwnc...@wnc2.biz
--
dovrebbe essere art 15 di non so quale decreto ... è già impostato nel sw
di fatturazione
> anche se poi in pratica ogni commercialista ti consiglia di applicare
> l'iva per non avere rogne.
se si può fare x' la normativa lo prevede non vedo quali rogne ci possano
essere se non per lui nel fare i conti
da parte mia come venditore vedo solo vantaggi :
20% su spedizione e commissioni cdc preferisco metterlo nei miei ricavi
piuttosto che regalarlo allo stato
(x' se la normativa lo prevede e non lo faccio significa proprio che la
sto regalando)
> ovviamente si puo' fare solo per certe spese, non per tutte, credo solo
> per quelle di spedizione.
è questo che mi intersserebbe sapere
mi sto informando da quel che ho capito vale su qualsiasi operazione esente
iva che si fa per conto del cliente (e quindi potrebbero rientrare anche le
commissioni bancarie per transazioni con cdc)
> detto cio', resta vero il fatto che di solito la spedizione comprende
> l'handling'n'packing oppure e' forfettaria quindi non e' piu' l'importo
> esatto chiesto dalle poste (per esempio) e quindi cade ogni discorso e la
> addebiti come spesa soggetta ad IVA
l'eventuale costo handling e packaging nonfa parte della spedizione ma è
un normale costo come tutti gli altri con relative fatture ivate , (
quindi già considerate nei prezzi di rivendita del singolo oggetto e non
essendo esenti iva non c'è bisogno di indicarle separatamene )
la spedizione indicata in fattura ovviamente è quella esatta chiesta dalle
poste per la spedizione dell'oggetto (e deve essere conservata la relativa
ricevuta )
ritornando al discorso delle commissioni bancarie POS anche in questo caso
ci sarebbe un costo ben preciso calcolabile a priori (è una %
sull'importo )
> con regime fiscale agevolato non ho alcun registro, devo solo inserire le
> fatture o come ricavo o come costo (indicando la rilevanza ai fini IVA o
> meno)
Allora sei a posto.
Metti la fattura di vendita come ricavo con rilevanza ai fini IVA e la
contabile bancaria dove si evidenzia il costo di 5 euro come costo
senza rilevanza ai fini IVA.
Se non hai un versamento forfettario di IVA (non sono commercialista,
posso dirti come funziona l'IVA in genere) l'IVA è per te una partita
di giro: tanta ne incassi - tanta ne paghi ai fornitori = tanta ne
versi allo stato.
Se al fornitore sui 5 euro non paghi IVA mentre il cliente te ne versa
20 tu ne devi versare 20-0 = 20 allo stato.
> scusa ma se incasso 115euro come ho indicato nel primo post , significa che
> di iva non ho incassato 20 euro
> i 5 euro non li vedo nemmeno e sono esenti iva
Tu incassi 120 perché la fattura è di 120. Da questi 120 solo in
seguito togli un costo esente.
Ma se non te lo spiega il commercialista che poi dovrà difenderti
quando arriva la finanza a contestarti l'evasione (perché se incassi
20 e versi 19 sei evasore) non ha senso che tu venga a chiedere a noi.
> il punto è proprio questo, il cliente NON paga l'iva sui 5 euro x' è un
> costo esente iva, e quindi se io aggiungo quell'euro non sto versando l'iva
> x' quell'euro il cliente non me l'ha dato (incasso 115) e il fornitore non
> me l'ha chieto x' esente iva
> quindi lo sto pagando non lo sto versando
Quei 5 euro sono un TUO costo, non del cliente. Il cliente paga 120 ed
ha una fattura da 100 + IVA.
> l'iva non dovrebbe essere un'imposta sul valore aggiunto che grava solo sul
> consumatore finale e che per me è neutra ?
Appunto, dunque se 20 li incassi 20 li versi.
> lui dice di fare autofattura senza iva ma non mi sembra tanto convinto (se
> pago iva in più non è che gli importi più di tanto non son soldi suoi)
> vero che lo pago ma rimango sempre il responsabile di quello che fa, e mi
> paicerebbe anche capire quello che faccio
Ecco, allora digli che se non sa esserti d'aiuto te ne vai da uno che
per i soldi che prende faccia il suo lavoro.
Saluti.
S.
> non e' esatto : paga l'iva solamente su 115 essendo 5 euro ESENTI IVA
> (sui 5 euro non mi ha pagato nessuna iva)
Ma nella fattura i 5 euro sono riportati a parte?
Esempio:
Merce Euro 95,83 + IVA
Rimborso spese Euro 5
IVA Euro 19,17
Totale fattura: Euro 120
Perché se invece hai
merce 100
IVA 20
Totale 120
come si fa di solito, significa che l'operazione con i 5 euro è fra te
e la banca e nulla ha a che vedere con la vendita ma sono spese
amministrative che al tuo cliente non riguardano affatto e neppure
riguardano i versamenti IVA (essendo esenti).
> per farmi pagare l'iva su tutto l'importo dovrei alzare il prezzo a
> 121euro aggiungendo l'iva dei 5 euro, ma mi sembra un controsenso dover
> fargli pagare l'iva su un costo IVA ESENTE, sarebbe come aggiungere l'iva
> sulle raccomandate o sui francobolli ... non si è mai visto... IMHO se
> sono esenti iva è perchè l'iva su quel servizio non è dovuta a nessun
> livello
Tu addebiti al cliente l'importo esatto della raccomandata? Perché se
chiedi anche solo un centesimo in più o in meno dovresti addebitare
l'IVA. Poi ci sono quelli che usano i carnet postali (sempre esenti
IVA) e mettono in fattura come art. 15, anche questa operazione è
illegittima ma non addentriamoci troppo in altri meandri.
> non è un altro discorso dato che se devo pagare iva in eccesso su servizi
> esenti iva questa diventa un costo per me e non più una partita di giro
Il servizio lo usufruisci tu, non lo fatturi al cliente.
> mettendole nei costi così come sono (senza iva) e lasciando il prezzo
> inalterato (120) significa andare a pagare l'iva in eccesso di tasca mia
No, 20 ne prendi e 20 ne versi.
Saluti.
S.
> appunto il cliente paga un servizio esente iva (e quindi io non aggiungo
> nessun iva sulla commissione )
> per non rimetterci dovrei aggiungerci l'iva mi pare strano
NO. Non è il cliente a pagare per il servizio di incasso ma tu.
Saluti.
S.
> non è possibile applicare un discorso analogo alle commissioni su incassi
> tramite carta di credito? (esenti iva pure loro)
Dimenticavo, il contratto che hai per incassare con la carta esclude
tassativamente l'addebito al cliente delle spese.
Saluti.
S.
Beh, non faccio il commercialista neppure io ma non è proprio così.
Partiamo con il conto iva a zero.
- Pago un prodotto 100+IVA20% -> giro a erario conto iva -20.
- Vendo il prodotto a 200+IVA20% (ho un negozio su marte...) -> giro a
erario conto iva +40.
- Ora il risultato del conto iva è -20+40 -> 20 a debito, devo pagare
all'erario le tasse sul valore che ho aggiunto al prodotto.
Visto che in realtà ho un negozio sulla terra potrebbe anche accadere
che lo stesso prodotto essendo diventato obsoleto dopo solo un mese
decida di liquidarlo prima che valga zero e lo rivendo a 50+IVA20%.
Ora il risultato del conto iva è -20+10 -> 10 a credito.
--
For a list of all the ways technology has failed to improve the quality
of life, please press three.
(C) Alice Kahn
> ovviamente si puo' fare solo per certe spese, non per tutte, credo solo
> per quelle di spedizione.
Solo per quelle anticipate IN NOME e PER CONTO del cliente. Dunque in
sostanza neppure per il trasporto. Altrimenti dovresti prendere un
singolo modulo postale (mai un carnet) e mettere come mittente il
cliente presso la tua sede e come destinatario il cliente presso
l'indirizzo dove vuole ricevere la merce.
Che poi non risultino ad oggi contestazioni della finanza su questo è
un altro discorso.
Saluti.
S.
> la commisione viene decurata direttamente sulla transazione dalla cifra
> inviata dal venditore , non è proprio un pagamento
> e viene fatto per conto del cliente che richiede tale servizio
Allora devi fare la fattura come te l'ho presentata qualche post fa
con la chiara indicazione che i 5 euro sono a suo carico. Ma no mi
risulta che la banca abbia accettato te come intermediario fra loro ed
il cliente e dunque le spese di incasso non sono affatto sostenute IN
NOME e PER CONTO del tuo cliente.
Salvo che come già detto se Visa o chi per loro vedono che addebiti
dei costi per l'incasso con la carta ti tagliano seduta stante la
convenzione e dopo hai risolto il problema dei 5 euro, non incassi più
nulla e basta.
> di conseguenza il totale di 120 non corrisponde necessariamente a 100+iva
L'avevi dato tu per accertato all'inizio. Cerca di deciderti.
> veramente è quello che faccio tutti i giorni con le raccomandate per esempio
> il cliente NON mi paga l'iva sulla raccomadata e io non la verso, lo stato
> non mi chiede di versare l'iva sulla raccomandata che ne sono esenti
Solo se anticipi i soldi IN NOME e PER CONTO del cliente. Alle poste
lo dici che non sei tu che spedisci ma il cliente che spedisce a sé
stesso?
> esatto al fisco per quanto concerne l'iva interssa solo che io la versi ove
> dovuta .... x' aggiungerla su commissioni esenti?
Perché se sono operazioni esenti sono esenti. Tu devi prendere tutte
le operazioni soggette ad IVA, fare la differenza fra quanto incassato
dai clienti e quanto versato ai fornitori e dare allo stato questa
cifra.
> non puoi far partire il ragionamente da un presupposoto sbagliato,
Allora non partite tu con un esempio sbagliato!
Saluti.
S.
> dovrebbe essere art 15 di non so quale decreto ... è già impostato nel sw
> di fatturazione
Ok, come compito scopri la normativa di riferimento (come aiutino
guarda http://it.wikipedia.org/wiki/Imposta_sul_valore_aggiunto) e
leggiti l'Art. 15 che tu ignori.
> se si può fare x' la normativa lo prevede
Se non sai quale sia la normativa come fai a dire che lo prevede?
> è questo che mi intersserebbe sapere
> mi sto informando da quel che ho capito vale su qualsiasi operazione esente
> iva che si fa per conto del cliente (e quindi potrebbero rientrare anche le
> commissioni bancarie per transazioni con cdc)
IN NOME e PER CONTO. Non è una differenza da poco.
Saluti.
S.
wikipedia può scriverlo chiunque posso modificarlo anch'io ...meglio non
portarlo a riferimento
quello che so (info da commercialista ma anche da fonti online come aicel)
è che le spedizioni postali sono esenti iva ed è possibile inserirle in
fatt senza iva indicando esenzione art 15 ecc
da qui prende spunto tutto il post viste le analogie con le commissioni
>> se si può fare x' la normativa lo prevede
>
> Se non sai quale sia la normativa come fai a dire che lo prevede?
l'intera frase aveva un altro contesto, ed era una risposta
all'affermazione di fare così tanto per non avere rogne
(ovvero la risposta diceva SE c'è una normativa ok ma se devo farlo tanto
per farlo e non aver rogne non mi pare una soluzione logica )
infatti se leggi il seguito : "è questo che mi intersserebbe sapere"
>> è questo che mi intersserebbe sapere
>> mi sto informando da quel che ho capito vale su qualsiasi operazione
>> esente
>> iva che si fa per conto del cliente (e quindi potrebbero rientrare anche
>> le
>> commissioni bancarie per transazioni con cdc)
>
> IN NOME e PER CONTO. Non è una differenza da poco.
perdonami non capisco la differnza di cui parli :
il cliente ha possibilità di scelta tra almeno 8 metodi di pagamento e tre
metodi di spedizioni (2 postali 1 corriere oltre al ritiro diretto)
in tutti e due i casi e lui che lo sceglie ed è lui che mi chiede di poter
pagare/spedire con tale metodo (e aseconda di quello che sceglie pagherà di
più o di meno)
non vedo x' per la spedizione andrebbe considerato IN NOME e PER CONTO del
cliente, mentre se si tratta di metodo di pagamento no
cosa cambia?
perchè no?
il trasporto è fatto in nome e per conto del cliente altrimenti se la viene
prendere in negozio
la merce viaggia per lui mica per me (e anche a sui rischio, una volta
consegnata al vettore è sua la resposabilità),
> Altrimenti dovresti prendere un singolo modulo postale (mai un carnet)
> e mettere come mittente il
> cliente presso la tua sede e come destinatario il cliente presso
> l'indirizzo dove vuole ricevere la merce.
Risoluzione n. 364698 del 11.03.1977 esclusione iva sped postali a
condizione che nelle condizioni generali di vendita sia espressamente
indicato che le stesse sono a carico dell'acquirente, e che siano
documentate dalle singole ricevute postali di spedizione.
> Che poi non risultino ad oggi contestazioni della finanza su questo è
> un altro discorso.
vista la risoluzione indicata sopra non vedeo x' dovrebbero esserci
contestazioni (casomai il problema potrebbe sorgere se si mette il cliente
come mittente presso il negozio , cosa assolutametne falsa)
cmq il problema non è la raccomandata questo so già che è crretto così
la raccomdanta era un spunto x capire se esiste qualcosa di analogo per le
commissioni sulle cdc (visto che il concetto di fondo è lo stesso)
il punto non è questo con la raccomandata so già che è così (si mette
esente iva art 15 in fatt vedi altro post ho trovato anche la risoluzione)
la mia domanda era : esiste una qualcosa di similie(o magari lo stesso art)
x le commissioni cdc?
inoltre nell'ultima parte facevo notare che se invece bisonga caricarci
l'iva risulta che, per lo stesso serivzio(ricezione pagamento cdc paypal),
un privato non pagherà mai l'iva allo stato mentre un venditore
professionale si
cioè se la commisisone è 3% io la rigiro al consumatore a 3,9% e verso il
20% allo stato
un privato che fa la stessa cosa paga il 3% rigira il 3% e lo stato non
prenderà MAI l'iva per quel serivzio
com'è possibile?
ok lo pago io
ma non capisco x' quel servizio se lo uso/pago io devo aggiungere
l'iva (es se mi fanno 3% io ricaricherò i prezzi di vendita del 3,9%)
mentre se lo usa un privato lo stato non prenderà MAI l'iva per quello
stesso servizio cioè il privato vende paga la commissione del 3% e non
verserà mai l'iva su quel 3%
(con tuto quel che ne consegue...)
il problema è propio questo
come gestire quei 5 euri , se possibile indicarlia aprte (in quel caso quale
esenzione), se è possibile autofatturarli aggiungendo l'iva come vedo fare o
altro
semplicemnte chiedevo se esisteva un modo (magari come le raccomandare) per
non dover ricaricare l'iva sulla commissione
(tra la'tro mi chiedo x' le banche italiane possano fare questa cosa esente
iva se poi tanto la dobbiamo aggiugnere noi)
>
> Esempio:
> Merce Euro 95,83 + IVA
> Rimborso spese Euro 5
> IVA Euro 19,17
>
> Totale fattura: Euro 120
esatto chiedevo se era possibile fare questo
> Perché se invece hai
>
> merce 100
> IVA 20
> Totale 120
> come si fa di solito, significa che l'operazione con i 5 euro è fra te
> e la banca e nulla ha a che vedere con la vendita ma sono spese
> amministrative che al tuo cliente non riguardano affatto e neppure
> riguardano i versamenti IVA (essendo esenti).
si certamente se fatturo 100+20 iva siam d'accordo
ma la questione è proprio questa come trattare quei costi bancari non ivati
e non fatturati (la bnaca e anche paypal danno soloun report )
> Tu addebiti al cliente l'importo esatto della raccomandata?
si esatto
>Perché se
> chiedi anche solo un centesimo in più o in meno dovresti addebitare
> l'IVA.
come già detto nell'altro post questo non c'entra nulla
la spedizione postale la pago mettiamo 4 euro e 4 euro gli metto in fattura
esenti iva art15 (come previsto da normativa, risoluzione ecc )
il resto (imballaggio , pacco, scotch , pennarello per scrivere l'inidizzo
piuttosto che locale deposito) non fa parte del servizio spedizione vera e
popria , sono costi che mi vengono fatturati ivati che ovviamente avranno
già un loro ricarico sul prezzo di vendita
>Poi ci sono quelli che usano i carnet postali (sempre esenti
> IVA) e mettono in fattura come art. 15, anche questa operazione è
> illegittima ma non addentriamoci troppo in altri meandri.
per quale motivo?
è una spesa di spedizione postale anticipata fatta per conto e nome del
cliente
non vedo nulla di illegittimo
cmq ripeto il problema NON sono le raccomandate queste so già come gestirle
mi interssava sapere se esiste qualcosa di simile per le commissioni
bancarie (e paypal) per ricezione pagamenti cdc
>> non è un altro discorso dato che se devo pagare iva in eccesso su servizi
>> esenti iva questa diventa un costo per me e non più una partita di giro
>
> Il servizio lo usufruisci tu, non lo fatturi al cliente.
non direi, lui usufruisce della possibilità di pagare con cdc e io usufuisco
dell'accredito immediato su cc
(per le raccomandate vale lo stesso, lui usufruisce della spedizione per
ricevere la merce e io usufruisco delle poste per poterla spedire, eppure
li non pago l'iva)
per la fatturazione chiedevo appunto se è possibile stornare la cifra come
già succede con le raccomandate
>> mettendole nei costi così come sono (senza iva) e lasciando il prezzo
>> inalterato (120) significa andare a pagare l'iva in eccesso di tasca mia
>
> No, 20 ne prendi e 20 ne versi.
come faccio a prendere 20 euro d'iva se incasso 115 euro (5 euro non li
vedo nemmeno son decurati alla fonte esenti iva)
cioè se io vendo un oggetto a 10 euro ivati e so che la commissione è 5 euro
allora lo vendo a 15
se io vendo un oggetto a 10 euro ivati e so che la commissione è 5 euro+iva
allora lo vendo a 16 ma se io lo vendo a 15 quell'euro di iva da me non
considerato ce lo sto rimettendo
>
>> non è possibile applicare un discorso analogo alle commissioni su incassi
>> tramite carta di credito? (esenti iva pure loro)
>
> Dimenticavo, il contratto che hai per incassare con la carta esclude
> tassativamente l'addebito al cliente delle spese.
questo effettivamente è da verificare
in quel caso non potrei mettere spese d'incasso
rimane la via dell'autofattura
ho controllato il contratto vieta l'addebito agguintivo delle commissioni ,
ovvero vieta quanto segue :
dichiaro un prezzo di vendita 120euro ma se paghi con carta di credito ti
aggiungo/addebito i relativi costi (supponiamo i soliti 5) e quindi il
totale diventa 120+5
questo è quello che vietano i contratti con le transazioni cdc , è non è
quello che intendo fare, anche x' come risaputo il problema è
sorvolabilissimo ovvero il prezzo finale del prodotto (esclusa
spedizione) è sempre fisso per tutti ma nessuno vieta di applicare uno
sconto per chi paga con metodi diversi dalla carta di credito ( anche x'
in quei casi il contratto non conta una fava dato che ti pagano in altro
modo e quindi senza i vincoli della banca sei libero di fare gli sconti che
vuoi )
già ma il problema è propio li : 20 euro sono l'iva per un incasso di
120euro non per un incasso di 115......
cioè nel calcolo del prezzo di vendita 120 euro io ho girato al cliente 5
euro di commissione senza tener conto dell'iva , ovvero gliel' ho girati
tali e quali SENZA IVA , quindi se non ne ho tenuto conto NON mi paga
l'iva sui 5 euro (1 euro) ma io la verso!!
se invece quando stabilisco il prezzo di vendita considero anche l'iva sulla
commissione allora tutto torna dato che a quel punto il mio ricarico non
sarà di 5 euro ma di 6
>> scusa ma se incasso 115euro come ho indicato nel primo post , significa
>> che
>> di iva non ho incassato 20 euro
>> i 5 euro non li vedo nemmeno e sono esenti iva
>
> Tu incassi 120 perché la fattura è di 120. Da questi 120 solo in
> seguito togli un costo esente.
> Ma se non te lo spiega il commercialista che poi dovrà difenderti
il commercialista difendermi ? ma che stai dicendo mica sono avvocati
la resposabilità è sempre ed esclusivamente mia
al max loro hanno un'assicurazione che copre da eventuali errori
> quando arriva la finanza a contestarti l'evasione (perché se incassi
> 20 e versi 19 sei evasore)
appunto SE faccio una fattura da 100+20 d'iva
ma come già ripetuto in mille modi NON è cosi , continui a partire da
questo presupposto errato
> non ha senso che tu venga a chiedere a noi.
non sono qua per cercare approvazione o meno, ma come da primo post chiedevo
info su come altri utenti fanno nel loro ecommerce
il ng è fatto apposta per scambiarsi opinioni ideee esperienze altrimenti
tantovarrebbe chiuderlo
>> il punto è proprio questo, il cliente NON paga l'iva sui 5 euro x' è un
>> costo esente iva, e quindi se io aggiungo quell'euro non sto versando
>> l'iva
>> x' quell'euro il cliente non me l'ha dato (incasso 115) e il fornitore
>> non
>> me l'ha chieto x' esente iva
>> quindi lo sto pagando non lo sto versando
>
> Quei 5 euro sono un TUO costo, non del cliente. Il cliente paga 120 ed
> ha una fattura da 100 + IVA.
ti ripeto per l'ennesima volta che sei tu ad affermare che la fattura DEVE
essere da 100+20 iva
ovvio che se parti da li non ci sono altre conclusioni possibili
ma le fatture sono composte da vari campi che possono avere varie aliquote
iva, quindi se il tot è 120 l'iva non è detto che sia 20
l'argomento del topic era se esiste una modalità (es come per le
raccomandate o come nel rdm) per portare tali costi esenti iva in fattura o
altri modi come l' autofatura
>> l'iva non dovrebbe essere un'imposta sul valore aggiunto che grava solo
>> sul
>> consumatore finale e che per me è neutra ?
>
> Appunto, dunque se 20 li incassi 20 li versi.
possiblie che non riesca a spiegarmi ?
riproviamo , nella determinzaione del prezzo di vendita tengo conto di:
costo oggetto 50+10 iva
costi vari di vendita 10+2iva
costo commissioni 5 senz'iva
ricarico oggetto (mio guadagno) 35euro + 7iva
prezzo di vendita 120euro
tu dici di considerare 100+20 iva ok
togliamo i costi : 100 -50-10-5= 35 ok è corretto è il mio gudagno in
iva restante da pagare 20 -10-2= 8euro come vedi non torna, c'è 1 euro in
più di iva che verso io dato che non l'ho applicata al cliente sui 5 euro,
il mio guadagno non è più 35 ma 34euro
tutto torna considerando e rigirando il prezzo ivato (ovvio)
costo commissioni 5 +1iva
prezzo di vendita 121euro
la domanda era se esiste un modo esiste una modalità mantenre l'esensione
in fattura (o con altra modalità es autofattura)
>> lui dice di fare autofattura senza iva ma non mi sembra tanto convinto
>> (se
>> pago iva in più non è che gli importi più di tanto non son soldi suoi)
>> vero che lo pago ma rimango sempre il responsabile di quello che fa, e mi
>> paicerebbe anche capire quello che faccio
>
> Ecco, allora digli che se non sa esserti d'aiuto te ne vai da uno che
> per i soldi che prende faccia il suo lavoro.
queste risposte da frasi fatte non servono a granchè, è u npost per
le'ccomerce si o no ? ci si possono scambiare idee consigli sapere come
fanno gli altri venditori si o no ? e allora facciamolo, se non hai nulla
di utile da scrivere è inutile perdere tempo con frasi fatte
come già detto, e come risaputo, non è che se ne trovano a valanghe di
commercialitsti esperti nell'ecommerce, a malapena la stessa ade sa dare
chiarimenti (e naturlamente mi sono rivolto anche li non aspetto che l
risposte cadano dal cielo, ma un minimo di confronto non sarebbe male)
del tipo chi vende in regime del margine: fattura da 11000euro SENZA
indicazione imponibile iva ovvero sulla fattura c'è ZERO iva da pagare ma
solo il prezzo finale, l'oggetto è costato 5000 euro acquistato in regime
del margine senza iva da versare
quindi sulla fattua di vendita non c'è indicata alcuna iva ma allo stato
si deve versare 1000 euro d'iva (sul margine appunto)
o ancora
oggetto aquistato a 100+20 iva venduto a portatore di handicap (iva
agevolata 4%) a 120+4,8 iva
quindi iva a credito 20-4,8=15,2
ecc ecc
questo per dire che la fattura è qualcosa di + complesso, non va
banalizzata sempre a totale = imponibile +iva 20%
per questo chiedevo come vi comportate con le commissioni esenti iva e se
esistono trattamenti simili a quello della raccomandata (o altro)
secondo me ti stai facendo troppe pippe ... :-p
tanto per cominciare, tutti i costi tu li consideri al netto di iva,
compreso il materiale che acquisti, e quanta iva paghi (se la paghi) su
cio' che acquisti / paghi e' irrilevante.
il prezzo finale lo componi come somma dei costi di acquisto merce,
gestione attivita', costi di incasso, spedizione, impacchettamento,
insomma: quello che ti pare.
sul totale applichi l'iva, eventualmente scorporando dall'applicazione
dell'iva i costi che per legge possono essere considerati esenti.
notare che l'aliquota iva che applichi (se la applichi) in fase di
vendita e' irrilevante, l'unica cosa che ha rilevanza contabile e' la
differenza tra iva incassata ed iva pagata che non necessariamente deve
essere positiva.
> la domanda era se esiste un modo esiste una modalit� mantenre l'esensione
> in fattura (o con altra modalit� es autofattura)
se la legge non prevede quel costo no, tu applichi l'iva su quel costo
al cliente, e come la incassi la paghi para-para allo stato, that's all
ovviamente al cliente privato aumenta i costi, al cliente aziendale non
gliene puo' fregare di meno.
ciao
luh
--
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Leggi le FAQ di IHSatD: http://ihsatd.cjb.net
Togli _NOSPAM_ per rispondere in privato
> wikipedia può scriverlo chiunque posso modificarlo anch'io ...
Certo, ma fai fatica a manometterlo a lungo. In ogni caso non dicevo
di leggere il post ma di usarlo per scoprire qual è la legge e
consultare quella.
> meglio non portarlo a riferimento
> quello che so (info da commercialista ma anche da fonti online come aicel)
> è che le spedizioni postali sono esenti iva ed è possibile inserirle in
> fatt senza iva indicando esenzione art 15 ecc
Solo se sono spese sostenute IN NOME e PER CONTO del cliente. Dunque
sono ad esempio da escludere i carnet e gli abbonamenti in genere.
> da qui prende spunto tutto il post viste le analogie con le commissioni
Infatti non c'è nessuna analogia visto che con la banca/PayPal c'è un
contratto in cui è ben chiaro che agisci in nome tuo e non del
cliente. Non si potrebbe neppure ipotizzare ciò se tu non evidenziassi
sul sito che il prodotto costa 115 ed in più pagano 5 euro per
mandarti i soldi.
> il cliente ha possibilità di scelta tra almeno 8 metodi di pagamento e tre
> metodi di spedizioni (2 postali 1 corriere oltre al ritiro diretto)
>
> in tutti e due i casi e lui che lo sceglie ed è lui che mi chiede di poter
> pagare/spedire con tale metodo (e aseconda di quello che sceglie pagherà di
> più o di meno)
>
> non vedo x' per la spedizione andrebbe considerato IN NOME e PER CONTO del
> cliente, mentre se si tratta di metodo di pagamento no
>
> cosa cambia?
Cambia che se tu fai un contratto con le poste per spedizioni multiple
o se tu acquisti un carnet da 10+1 spedizioni (esistono ancora?) la
spesa non potrà essere in nome e per conto del cliente pertanto devi
addebitare l'IVA.
Lo stesso vale per la banca, c'è un contratto in cui sei tu il
contraente in nome tuo, non del tuo cliente.
Saluti.
S.
ne vale la pena se poi ci saranno in ballo cifre consistenti ; )
> tanto per cominciare, tutti i costi tu li consideri al netto di iva,
> compreso il materiale che acquisti, e quanta iva paghi (se la paghi) su
> cio' che acquisti / paghi e' irrilevante.
> il prezzo finale lo componi come somma dei costi di acquisto merce,
> gestione attivita', costi di incasso, spedizione, impacchettamento,
> insomma: quello che ti pare.
> sul totale applichi l'iva, eventualmente scorporando dall'applicazione
> dell'iva i costi che per legge possono essere considerati esenti.
si ma i il nocciolo della questione è proprio quello, ovvero mi interssava
sapere se e come è possibile farlo per quanto concerne le commissioni su
transazioni cdc
dato che non ho la minma idea se si possa fare (se vedi i precedenti
interventi finora suggerivano di aggiungere iva )
se mi dici che è possibile scorporare anche questi costi sapresti
indicarmi quale art di esenzione va indicato
( sulle raccomandate so come fare, suelle commissioni non so ne se si può
fare nè come )
> notare che l'aliquota iva che applichi (se la applichi) in fase di vendita
> e' irrilevante, l'unica cosa che ha rilevanza contabile e' la differenza
> tra iva incassata ed iva pagata che non necessariamente deve essere
> positiva.
>
>> la domanda era se esiste un modo esiste una modalit? mantenre
>> l'esensione in fattura (o con altra modalit? es autofattura)
>
> se la legge non prevede quel costo no, tu applichi l'iva su quel costo al
> cliente, e come la incassi la paghi para-para allo stato, that's all
si questo è chiaro, ma la domanda sta proprio li :
la legge prevede o no che io applcihi l'iva sulle commissioni cdc ?
se lo prevede allora il discoro precedene non regge, nella determinzaione
del prezzo di vendita devo tenre conto che va aggiunta l'iva(altrimenti sto
calcolando un prezzo finale errato, o meglio il mio guadango non sarà quello
prefissato)
non ne vedo il motivo, in nome e per conto non signica che li compra lui
vedi altro mio posto con risoliz chiarificatrice
più in dettaglio
http://www.aicel.it/forum/showthread.php?t=23289
>> da qui prende spunto tutto il post viste le analogie con le commissioni
>
> Infatti non c'è nessuna analogia visto che con la banca/PayPal c'è un
> contratto in cui è ben chiaro che agisci in nome tuo e non del
> cliente.
non ti seguo
anche in posta per ciascuna spedizione c'è un contratto che faccio io non
il cliente, il contratto dei paccoceleri/sda li trovi sul retro e li firmi
direttamente sul bollettino, quelli gestiti dalle poste non occorre firmati
(è implcito nella richiesta del servizio) le condizioni sono nella carta
qualità presente anche online
tant'è che x eventuali reclami o rimborsi è solo il mittente/contraente
che può agire ed essere rimborsato
agire in nome e per conto terzi non significa stipulare contratti in nome e
per conto del cliente ...
>Non si potrebbe neppure ipotizzare ciò se tu non evidenziassi
> sul sito che il prodotto costa 115 ed in più pagano 5 euro per
> mandarti i soldi.
come inidcato nell'altro post si agisce al contrario, ovvero è possible fare
uno sconto per chi non paga con cdc
per chi lo richiede si scorporerbbe il costo in fattura tutto li 120 sono
e 120 restano
>> il cliente ha possibilità di scelta tra almeno 8 metodi di pagamento e
>> tre
>> metodi di spedizioni (2 postali 1 corriere oltre al ritiro diretto)
>>
>> in tutti e due i casi e lui che lo sceglie ed è lui che mi chiede di
>> poter
>> pagare/spedire con tale metodo (e aseconda di quello che sceglie pagherà
>> di
>> più o di meno)
>>
>> non vedo x' per la spedizione andrebbe considerato IN NOME e PER CONTO
>> del
>> cliente, mentre se si tratta di metodo di pagamento no
>>
>> cosa cambia?
>
> Cambia che se tu fai un contratto con le poste per spedizioni multiple
> o se tu acquisti un carnet da 10+1 spedizioni (esistono ancora?) la
> spesa non potrà essere in nome e per conto del cliente pertanto devi
> addebitare l'IVA.
imho non c'entra nulla,
non ho ancora letto la risoluzione citata dal link da aicel
http://www.aicel.it/forum/showthread.php?t=23289
ma suppongo che abbia citati la stessa quando dice "anche delle singole
ricevute postali..."
Le spese postali di spedizione che sono contrattualmente poste a carico del
cliente e documentate (anche dalle singole ricevute postali di spedizione)
sono spese anticipate in nome e per conto del cliente medesimo e, quindi,
escluse dalla base imponibile IVA );
se io compro un carnet non lo compro per me è una spesa postale anticipata
esente iva per N futuri clienti
il contratto lo faccio SEMPRE io in ogni caso sia che la spedzione sia
multipla sia che la spedizione sia singola (firmo sempre io)
ma questo non significa NON agire in nome e per conto del cliente (la
spedizione è per lui e se la paga lui senza iva se voglio usare l'art 15)
> Lo stesso vale per la banca, c'è un contratto in cui sei tu il
> contraente in nome tuo, non del tuo cliente.
ti ripeto anche con la posta il contratto lo faccio solo io non il cliente
ma sto agendo in nome suo
(inoltre con la banca/carta di credito o payapl il contratto lo deve fare
anche lui per potere usare quel servizio, ed è lui che fisicamente lo
aziona... non sono io che vado online coi dati della sua cdc)
> ne vale la pena se poi ci saranno in ballo cifre consistenti ; )
Abbiamo un concetto differente di "cifre consistenti". Non per l'euro
dell'esempio ma per il fatto che hai una contabilità forfettaria.
> ( sulle raccomandate so come fare, suelle commissioni non so ne se si può
> fare nè come )
Ti abbiamo detto più volte che non si può fare. Se non ti fidi di noi
che te lo diciamo gratis chiedi al commercialista che paghi di
muoversi e darti una risposta.
> la legge prevede o no che io applcihi l'iva sulle commissioni cdc ?
Le commissioni sono un costo tuo, che non può essere sostenuto in nome
e per conto del cliente dal momento che c'è un contratto ben chiaro
fra te e la banca.
Un po' come le spese postali che il tuo fornitore ti addebita. Possono
essere fatturate a te Art. 15 ma poi vanno a far parte del prezzo del
prodotto con l'IVA ordinaria al 20%. Le commissioni, anche se le puoi
determinare per singola cessione, fanno parte dei tuoi costi generali
di amministrazione (come appunto le spese di trasporto dal fornitore a
te) e dunque non puoi addebitarle a parte.
Saluti.
S.
> non ne vedo il motivo, in nome e per conto non signica che li compra lui
Li compri tu per lui.
> più in dettagliohttp://www.aicel.it/forum/showthread.php?t=23289
Dice esattamente quello che dico io. Deve esserci tutta una
documentazione in cui risulta chiaro che la posta l'hai pagata tu per
conto del cliente. Dunque il cliente deve sottoscrivere che le spese
sono sue.
Ne risulta che:
1- Nel contratto con la banca il contraente sei tu in nome proprio e
non in nome e per conto del cliente;
2- E' fatto specifico divieto di far pagare le spese della carta al
cliente.
> anche in posta per ciascuna spedizione c'è un contratto che faccio io non
> il cliente, il contratto dei paccoceleri/sda li trovi sul retro e li firmi
> direttamente sul bollettino, quelli gestiti dalle poste non occorre firmati
> (è implcito nella richiesta del servizio) le condizioni sono nella carta
> qualità presente anche online
> tant'è che x eventuali reclami o rimborsi è solo il mittente/contraente
> che può agire ed essere rimborsato
Contraente in nome e per conto del cliente. Tu sei rappresentante del
tuo cliente in quel momento. E questo al cliente deve essere detto
chiaramente, in caso contrario potrebbe denunciarti.
> agire in nome e per conto terzi non significa stipulare contratti in nome e
> per conto del cliente ...
Cosa significa allora?
> come inidcato nell'altro post si agisce al contrario, ovvero è possible fare
> uno sconto per chi non paga con cdc
> per chi lo richiede si scorporerbbe il costo in fattura tutto li 120 sono
> e 120 restano
Non puoi addebitare al cliente le commissioni, cosa non ti è chiaro?
Se fai una fattura con delle commissioni evidenziate glie le hai
addebitate, indipendentemente dal totale pagato.
> Le spese postali di spedizione che sono contrattualmente poste a carico del
> cliente e documentate (anche dalle singole ricevute postali di spedizione)
> sono spese anticipate in nome e per conto del cliente medesimo e, quindi,
> escluse dalla base imponibile IVA );
Il fatto che le spese di spedizione siano rimborsate dal cliente non
significa tassativamente che sostenute in nome e per conto del
cliente. E se non lo sono, sono soggette all'IVA ordinaria. Ad esempio
se ti fai rimborsare meno o più di quanto effettivamente speso. Ma
anche se ti fai rimborsare l'importo esatto e non (cito AICEL) viene
"specificato nel contratto di vendita".
Se tu non dici al cliente che il trasporto viene acquistato in nome e
per conto suo non puoi usare l'Art. 15 senza rischiare una denuncia
dal cliente e dalla GdF.
> se io compro un carnet non lo compro per me è una spesa postale anticipata
> esente iva per N futuri clienti
Se tu compri un carnet da 11 come fai a farlo in nome e per conto di
qualcuno che non conosci ancora?
> ma questo non significa NON agire in nome e per conto del cliente (la
> spedizione è per lui e se la paga lui senza iva se voglio usare l'art 15)
Se vuoi usare a sproposito l'art. 15 sei un evasore.
Art. 15 - Comma 1 lettera 3):
le somme dovute a titolo di rimborso delle anticipazioni fatte in nome
e per conto della controparte, purché regolarmente documentate;
Dunque il cliente chiede a te di spedire la merce e ti delega a farlo
(devi prevederlo chiaramente sul sito).
Vai in posta e sostieni una spesa in nome e per conto del cliente che
ti ha delegato a farlo.
Il cliente ti rimborsa l'importo che tu hai anticipato in nome e per
conto suo.
Non puoi comprare un carnet perché non puoi anticipare soldi in nome e
per conto di un cliente che non ti abbia preventivamente dato mandato
di farlo.
> ti ripeto anche con la posta il contratto lo faccio solo io non il cliente
> ma sto agendo in nome suo
Solo in nome non basta.
> (inoltre con la banca/carta di credito o payapl il contratto lo deve fare
> anche lui per potere usare quel servizio, ed è lui che fisicamente lo
> aziona... non sono io che vado online coi dati della sua cdc)
Interessante, lunedì vado in banca ed esigo che le commissioni sul POS
vengano addebitate al cliente. Del resto è il cliente stesso che
digitando il PIN e dando l'OK aziona il POS stesso.
Saluti.
S.
sicuramente (ma anche senza la forfettaria....eheh)
>
>> ( sulle raccomandate so come fare, suelle commissioni non so ne se si può
>> fare nè come )
>
> Ti abbiamo detto più volte che non si può fare.
chiaramente non molti
> Se non ti fidi di noi
> che te lo diciamo gratis chiedi al commercialista che paghi di
> muoversi e darti una risposta.
sentirsi dire che non si può nemmeno con le sped postali (e non è vero)
non è che infonda molta fiducia sul resto del discorso....
cmq il commercialista sta verificando dice che forse si può fare come con
racc scoporando il costo
appena (e se ) ne arriva ad una comunico le conclusioni sul topic
in ogni caso un confronto di opinini ed esperienza sul ng sull'argomento nn
fa mai male
>> la legge prevede o no che io applcihi l'iva sulle commissioni cdc ?
>
> Le commissioni sono un costo tuo, che non può essere sostenuto in nome
> e per conto del cliente dal momento che c'è un contratto ben chiaro
> fra te e la banca.
si ma anche con le poste c'è un contratto tra me e le poste per un
servizio di spedizione
e anche in quel caso la spedizione è un costo mio
trovo difficile capire questi 2 pesi e 2 misure
anche perchè come dicevo un privato che usa questi stessi servizi
direttamente non verserà mai l'iva nè per le spedizioni nè per le
commissioni (considerando paypal, x' le banche non credo lascino ricevere
pagametni da cdc a chi non ha PI)
> Un po' come le spese postali che il tuo fornitore ti addebita. Possono
> essere fatturate a te Art. 15 ma poi vanno a far parte del prezzo del
> prodotto con l'IVA ordinaria al 20%. Le commissioni, anche se le puoi
> determinare per singola cessione, fanno parte dei tuoi costi generali
> di amministrazione (come appunto le spese di trasporto dal fornitore a
> te) e dunque non puoi addebitarle a parte.
si ma quello fa parte del costo di acquisto del prodotto che poi sarà
rivenduto, allo stesso modo se acquistassi in EU non avrei l'iva ma poi
dovrei ricaricarla interamente in fase di vendita questo è chiaro
ma non la vedo allo stesso modo con le commissioni bancarie o le spedizioni
postali io non le sto rivendendo ma le applico tali e quali e le rigiro
al cliente che le ha richieste espressamente (cioè richeide la sped postale
e/o richiededi pagare con cdc, anzi quest'ltimo lo fa proprio lui di
persona)
ovvero sinora ho sempre fatto :
costo prodotto(+mio ricarico)+iva
+ commissioni esenti iva + costo spedizione postale esente iva