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Gold e Oro?

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Bluto

unread,
Mar 23, 2004, 1:39:29 PM3/23/04
to

Ma l'Amex ha fatto una carta di credito con il nome GOLD???
Qualcuno sa le differenze con la versione ORO?

Boh...


--
Bluto.

Argo

unread,
Mar 23, 2004, 2:34:32 PM3/23/04
to

"Bluto" <bluto@-NOSPAM-libero.it> ha scritto nel messaggio
news:c3q08r$ffq$1...@news.ngi.it...

E' una carta revolving. Me l'hanno offerta gratuitamente con la Platino.
Dovresti trovarla sul loro sito.


Giuseppe

unread,
Mar 23, 2004, 2:52:40 PM3/23/04
to

"Argo" <ar...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:cj08c.92306$z23.3...@news3.tin.it...

>
> >
>
> E' una carta revolving. Me l'hanno offerta gratuitamente con la Platino.
> Dovresti trovarla sul loro sito.
>
>

esatto carta revolving gratuita per sempre (se sei titolare di carta oro ma
penso anche con le altre) con limite prefissato e solito rimborso alla
cravattaro.
L'ho presa solo per i 1500 punti del membership reward gratuiti..sennò
ciccia.
Evitala se puoi.
Ciao
Giuseppe

Argo

unread,
Mar 23, 2004, 3:02:31 PM3/23/04
to

"Giuseppe" <pi...@pippo.it> ha scritto nel messaggio
news:c3q4h5$n5m$1...@lacerta.tiscalinet.it...
>
CUT> >

>
> esatto carta revolving gratuita per sempre (se sei titolare di carta oro
ma
> penso anche con le altre) con limite prefissato e solito rimborso alla
> cravattaro.
> L'ho presa solo per i 1500 punti del membership reward gratuiti..sennò
> ciccia.
> Evitala se puoi.
> Ciao
> Giuseppe
>
> Non è detto che non sia da prendere in considerazione. Io l'ho presa nella
prospettiva di dover sostenere talvolta delle spese importanti (vacanze,
magari). Con una famiglia numerosa ti può capitare di trovarti a settembre o
a ottobre una bella stecca da pagare sul conto carta. E può essere comodo
rateizzarla in qualche mese, anche se ci devi pagare sopra gli interessi.
L'hanno fatta proprio per questo.


Giuseppe

unread,
Mar 23, 2004, 3:33:34 PM3/23/04
to

"Argo" <ar...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:rJ08c.92453$z23.3...@news3.tin.it...

a quelli delle carte revolving e dei prestiti agos vorrei citare:

Vivi la vita come puoi, perchè come vuoi non puoi.
Lorella Mazzarella

Penso che *in assoluto*, le carte revolving siano da sconsigliare.Poi ognuno
decide come gli pare.
Ciao
Giuseppe

radiobirdman

unread,
Mar 23, 2004, 4:03:40 PM3/23/04
to
> Non è detto che non sia da prendere in considerazione. Io l'ho presa nella
> prospettiva di dover sostenere talvolta delle spese importanti (vacanze,
> magari). Con una famiglia numerosa ti può capitare di trovarti a settembre o
> a ottobre una bella stecca da pagare sul conto carta. E può essere comodo
> rateizzarla in qualche mese, anche se ci devi pagare sopra gli interessi.
> L'hanno fatta proprio per questo.

Io sono in assoluto per una vita in credito :-), ma mi rendo conto che sul
mercato c'e' richiesta per questo tipo di prodotti e Amex si adegua.

PS: gia' la carta in se', specie una Amex, e' una forma di rateizzazione
considerando che si paga anche 50 giorni dopo aver sostenuto la spesa.

AndreA

unread,
Mar 23, 2004, 4:20:39 PM3/23/04
to
Il giorno Tue, 23 Mar 2004 22:03:40 +0100, radiobirdman
<nos...@nospam.nt> con una bandiera della rinata Fiorentina in mano e
lo striscione "Meglio liberi all'inferno che schiavi in paradiso"
nell'altra cosi' parlo':

>PS: gia' la carta in se', specie una Amex, e' una forma di rateizzazione
>considerando che si paga anche 50 giorni dopo aver sostenuto la spesa.

beh anche con tante visa si arriva a 50 giorni... e con le bollette si
arriva anche a 5 mesi dalla data dell'effettuazione delle chiamate :P


--
Andrea de Florence ©
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Argo

unread,
Mar 23, 2004, 4:57:42 PM3/23/04
to

"Giuseppe" <pi...@pippo.it> ha scritto nel messaggio
news:c3q6tp$pfg$1...@lacerta.tiscalinet.it...
>
CUT

>
> a quelli delle carte revolving e dei prestiti agos vorrei citare:
>
> Vivi la vita come puoi, perchè come vuoi non puoi.
> Lorella Mazzarella
>
> Penso che *in assoluto*, le carte revolving siano da sconsigliare.Poi
ognuno
> decide come gli pare.
> Ciao
> Giuseppe
>
> Attenzione a non confondere due concetti diversi: il vivere al di sopra
dei propri mezzi - vivendo di acquisti a credito o rateali - e
l'approfittare della comodità di rateizzare un particolare pagamento. Se è
criticabile vivere di acquisti con CC revolving, ci possono essere delle
situazioni nelle quali questo sistema di pagamento può presentare dei
vantaggi. Negarlo mi sembra poco intelligente.


Luk

unread,
Mar 25, 2004, 2:52:23 AM3/25/04
to

"Argo" <ar...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:rJ08c.92453$z23.3...@news3.tin.it...

> > Non è detto che non sia da prendere in considerazione. Io l'ho presa
nella
> prospettiva di dover sostenere talvolta delle spese importanti (vacanze,
> magari). Con una famiglia numerosa ti può capitare di trovarti a settembre
o
> a ottobre una bella stecca da pagare sul conto carta. E può essere comodo
> rateizzarla in qualche mese, anche se ci devi pagare sopra gli interessi.
> L'hanno fatta proprio per questo.

Premetto che non mi permetto assolutamente di criticare il TUO modo di
vivere, ma credo che le spese importanti siano altre.
Considera che io sono uno che odia visceralmente i pagamenti rateali e
quindi sono contrario a prescindere.
Io penso che se uno non ha i soldi debba stare a casa visto che non è
obbligatorio.
Posso fare discorsi diversi se si tratta di acquistare una casa o un auto.
Ripeto di non voler sindacare sul tuo modo di spendere (che in effetti sono
affari tuoi) stavo solo criticando il sistema delle rate.

Ciao
Luca


Taita

unread,
Mar 25, 2004, 3:49:39 AM3/25/04
to
Luk, farfugliando tra sé, ha scritto:

> Io penso che se uno non ha i soldi debba stare a casa visto che non è
> obbligatorio.

...ma sai per molti il pagamento rateale è l'unico modo per permettersi
spese un po' più elevate rispetto ai propri introiti mensili.
Taita

Luk

unread,
Mar 25, 2004, 4:14:09 AM3/25/04
to

"Taita" <ta...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:D2x8c.91767$FJ6.3...@twister1.libero.it...

> ...ma sai per molti il pagamento rateale è l'unico modo per permettersi
> spese un po' più elevate rispetto ai propri introiti mensili.

Ogni tanto desidero qualcosa che supera i miei introiti mensili, ma non ho
mai comprato nulla a rate.
Le rate me le faccio da solo.
Prima metto da parte i soldi e quando ho raggiunto la somma, acquisto ciò
che desidero.
Il principio è esattamente identico, solo che l'acquisto viene perfezionato
dopo aver raccolto la cifra e non prima.

Detto questo, mi è capitato di vedere uno stereo Bose da 3.000 euro
(finanziabile).
Io mi incazzo quando vedo gente che si compra l'impianto Bose a rate, quando
è chiaramente un qualcosa di superfluo.
Se non te lo puoi permettere in un'unica soluzione probabilmente è facile
che tu non te lo possa permettere nemmeno a rate.
Il fatto che tu riesca a pagarlo pian piano, non vuol dire necessariamente
che sia un bene alla tua portata.

Luca


Taita

unread,
Mar 25, 2004, 5:11:15 AM3/25/04
to
Luk, farfugliando tra sé, ha scritto:
> Le rate me le faccio da solo.
> Prima metto da parte i soldi e quando ho raggiunto la somma, acquisto
> ciò che desidero.

più o meno quel che faccio io..

> Il principio è esattamente identico, solo che l'acquisto viene
> perfezionato dopo aver raccolto la cifra e non prima.

ecco la differenza,
c'è chi vuol soddisfare prima il bisogno e poi pagarlo...


> Detto questo, mi è capitato di vedere uno stereo Bose da 3.000 euro
> (finanziabile).
> Io mi incazzo quando vedo gente che si compra l'impianto Bose a rate,
> quando è chiaramente un qualcosa di superfluo.

beh se permetti il concetto di superfluo è spggettivo, non credi?
Per me può essere superfluo il navigatore satellitare sulla mia Volvo,
per altri lo può essere l'auto in toto... ;-)

> Se non te lo puoi permettere in un'unica soluzione probabilmente è
> facile che tu non te lo possa permettere nemmeno a rate.

Sbagliato...a rate spalmi il pagamento su un tempo maggiore... e quindi
diventa possibile quel che in un mese non lo è...

> Il fatto che tu riesca a pagarlo pian piano, non vuol dire
> necessariamente che sia un bene alla tua portata.

non mi trovi d'accordo...proprio in questo modo invece lo diventa.
Taita

radiobirdman

unread,
Mar 25, 2004, 6:31:53 AM3/25/04
to
Il Thu, 25 Mar 2004 09:14:09 +0000, Luk ha scritto:

>
> "Taita" <ta...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:D2x8c.91767$FJ6.3...@twister1.libero.it...
>> ...ma sai per molti il pagamento rateale è l'unico modo per permettersi
>> spese un po' più elevate rispetto ai propri introiti mensili.
>
> Ogni tanto desidero qualcosa che supera i miei introiti mensili, ma non ho
> mai comprato nulla a rate.
> Le rate me le faccio da solo.
> Prima metto da parte i soldi e quando ho raggiunto la somma, acquisto ciò
> che desidero.
> Il principio è esattamente identico, solo che l'acquisto viene perfezionato
> dopo aver raccolto la cifra e non prima.
>
> Detto questo, mi è capitato di vedere uno stereo Bose da 3.000 euro
> (finanziabile).
> Io mi incazzo quando vedo gente che si compra l'impianto Bose a rate, quando
> è chiaramente un qualcosa di superfluo.

Sottoscrivo in toto questo e il tuo precedente post.

E' pero' altrettanto vero che noi rappresentiamo un tipo di clientela non
attraente per quel settore finanziario che si ingrassa proprio su fidi e
finanziamenti e in fondo anche per i commercianti che ne traggono
beneficio.

Sapendomi solvibile e sapendo come la penso, sai quante volte sono stato
sollecitato ad accettare affidamenti, carte revolving e quant'altro di
questo tipo?

Luk

unread,
Mar 25, 2004, 6:33:12 AM3/25/04
to

"Taita" <ta...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:7fy8c.88518$Kc3.2...@twister2.libero.it...

> beh se permetti il concetto di superfluo è spggettivo, non credi?

In linea di massima sono d'accordo con te sulla soggettività del "superfluo"
In questo caso credo che il mio esempio sia più che calzante.
Mi spiego.
Se ti serve urgentemente uno stereo e non ne puoi fare a meno (te l'ha
ordonato il medico), ce ne sono di ottimi a 500 euro.
Se invece cerchi il massimo che c'è in commercio e non hai i soldi per
poterlo comprare forse allora in questo caso si tratta di "superfluo".
Il fatto è che non stiamo parlando di medicine, cibo o abiti.

> > Se non te lo puoi permettere in un'unica soluzione probabilmente è
> > facile che tu non te lo possa permettere nemmeno a rate.
>
> Sbagliato...a rate spalmi il pagamento su un tempo maggiore... e quindi
> diventa possibile quel che in un mese non lo è...

Allora trovo più giusto risparmiare pian piano e quando si sono raccolti
tutti i soldi, comprare quello che si vuole.
In questo modo non si contraggono debiti.
Non si pagano interessi.
Si ha una disponibilità di denaro, che in caso di emergenza può essere
usata.
Non si corrono rischi di disguidi sull'addebito delle rate, copertura c/c
ecc ecc e quindi di conseguenza segnalazioni al Crif et similia.

Nella maggior parte dei casi, penso che ciò che si compra a rate possa
tranquillamente essere acquistata alla fine della "colletta" e non
necessariamente all'inizio.


> > Il fatto che tu riesca a pagarlo pian piano, non vuol dire
> > necessariamente che sia un bene alla tua portata.
>
> non mi trovi d'accordo...proprio in questo modo invece lo diventa.

Probabilmente non mi sono spiegato.
Se guadagno 1.000 euro al mese....probabilmente uno stereo da 3.000 è stato
progettato per un target diverso dal mio.
Io produco beni di lusso per alcune firme.
I miei clienti linee hanno volutamente dei prezzi proibitivi ed
ingiustificati per tenere alla larga un certo tipo di clientela e rendere la
marca "elitaria".
Ora...uno stereo da 3.000 euro ha evidentemente un prezzo "alto" se
confrontato con gli stereo con le caratteristiche simili che costano 500.
Uno stereo da 3.000 euro è alla portata della gente che se ne può comprare
5, pagarli in contanti e non accorgersi nemmeno della spesa.

Ripeto ciò che ho detto prima.
Il fatto che io riesca a pagare -a fatica, sennò non farei le rate- un
qualcosa, non lo rende necessariamente alla mia portata.
Io credo che le cose alla mia porta sono quelle che mi posso comprare senza
faticare più di tanto.

Ciao
Luca


Luk

unread,
Mar 25, 2004, 6:34:37 AM3/25/04
to

"radiobirdman" <nos...@nospam.nt> ha scritto nel messaggio
news:pan.2004.03.25....@nospam.nt...

> Sottoscrivo in toto questo e il tuo precedente post.

Grazie.


> Sapendomi solvibile e sapendo come la penso, sai quante volte sono stato
> sollecitato ad accettare affidamenti, carte revolving e quant'altro di
> questo tipo?

La stessa cosa è successa e succede a me.
Ho preso l'Amex revolving solo per i punti MR.
Non l'ho mai usata.

Luca


Taita

unread,
Mar 25, 2004, 6:48:15 AM3/25/04
to
Luk, farfugliando tra sé, ha scritto:
> Se ti serve urgentemente uno stereo e non ne puoi fare a meno (te l'ha
> ordonato il medico), ce ne sono di ottimi a 500 euro.
> Se invece cerchi il massimo che c'è in commercio e non hai i soldi per
> poterlo comprare forse allora in questo caso si tratta di "superfluo".

Può darsi che io sia un appassionato di musica con pochi mezzi economici,
e preferisco prender il meglio (anche se non posso permettermelo ed a
rate)...


> Il fatto è che non stiamo parlando di medicine, cibo o abiti.

anche il cibo e gli abiti possono essere soggettivi, non trovi?
Io preferisco un abito di Canali piuttosto che un qualsiasi abito a 150
euro,
perchè mi veste meglio (come se fosse un pigiama)
e perchè mi dura mooooolto di più....
....o pranza preferisco accompagnare un arrosto con un ottimo Pier delle
Vigne (stappato un'ora prima, of course) anzichè con un tavernello qualsiasi
(eppure sempre vini sono)
;-)
tutto é relativo e soggettivo...

> Allora trovo più giusto risparmiare pian piano e quando si sono
> raccolti tutti i soldi, comprare quello che si vuole.
> In questo modo non si contraggono debiti.
> Non si pagano interessi.
> Si ha una disponibilità di denaro, che in caso di emergenza può essere
> usata.
> Non si corrono rischi di disguidi sull'addebito delle rate, copertura
> c/c ecc ecc e quindi di conseguenza segnalazioni al Crif et similia.

beh a questo punto non fai nulla se non hai tutto in mano......
...ma è anche grazie a questo che l'economia "gira",
che poi tutto ciò non sia propriamente un bene.....se ne parla (per me non
lo è una società fondata sul "pagherò")

Taita

Luk

unread,
Mar 25, 2004, 8:11:52 AM3/25/04
to

"Taita" <ta...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:3Gz8c.92077$FJ6.3...@twister1.libero.it...

> Può darsi che io sia un appassionato di musica con pochi mezzi economici,
> e preferisco prender il meglio (anche se non posso permettermelo ed a
> rate)...

Ok.
Però spiegami come mai lo devi avere subito e pagare gli interessi per
questa tua scelta, quando invece accumulando i soldi lo puoi pagare tutto e
definitivamente senza arricchire un finanziatore?

> anche il cibo e gli abiti possono essere soggettivi, non trovi?

Soggetivi può essere, superflui non credo.

> Io preferisco un abito di Canali piuttosto che un qualsiasi abito a 150
> euro,
> perchè mi veste meglio (come se fosse un pigiama)
> e perchè mi dura mooooolto di più....
> ....o pranza preferisco accompagnare un arrosto con un ottimo Pier delle
> Vigne (stappato un'ora prima, of course) anzichè con un tavernello
qualsiasi
> (eppure sempre vini sono)
> ;-)
> tutto é relativo e soggettivo...

Tutto è relativo e soggettivo......va bene va bene.
A questo punto credo sia soggettiva anche l'interpretazione di ciò che ho
scritto.
Io parlavo di abiti per chi si deve coprire dal freddo, non per chi invece
deve mostrare una marca.
Senza nulla togliere a Canali, anche i jeans da 5 euro che si comprano al
mercato ti possono coprire dal freddo.
Ripararsi dal freddo è indispensabile, andare a fare una sfilata di moda non
credo lo sia.
Non puoi basare il discorso sul target della clientela di Canali.

Inoltre parlavo di cibo per nutrirsi, non per degustare.
Non a caso ho accomunato cibo e abiti alle medicine.

> beh a questo punto non fai nulla se non hai tutto in mano......

Io infatti non faccio nulla se non ho tutto il capitale necessario
disponibile.
Sarò strano ma nel mio personalissimo modo di vedere le cose credo che sia
questo il modo migliore per affrontare le spese.
Ripeto.....la passione per la musica non è una delle cose che io ritengo
essere indispensabile per vivere.
Credo siano indispensabili gli abiti per coprirsi e ripararsi dalle
intemperie.
Credo siano indispensabili gli alimenti necessari per nutrirsi in modo
soddisfacente.
Credo siano indispensabili i medicinali per mantenersi in perfetta salute.
Non credo lo stereo sia indispensabile.


> ...ma è anche grazie a questo che l'economia "gira",

Non ti preoccupare che l'economia non la fa girare la gente che compra le
cose a rate.
Detto questo non credo che la gente compri a rate per far girare l'economia
e non credo che Amex conceda prestiti per far girare un'economia diversa
dalla propria.

> che poi tutto ciò non sia propriamente un bene.....se ne parla (per me non
> lo è una società fondata sul "pagherò")

Guarda che è proprio quello che sto dicendo io.

Ciao
Luca


Riph

unread,
Mar 25, 2004, 9:09:43 AM3/25/04
to
Nelle news:
Taita diceva:

> Può darsi che io sia un appassionato di musica con pochi mezzi
> economici,
> e preferisco prender il meglio (anche se non posso permettermelo ed a
> rate)...

Lascia perdere, puoi continuare questo 3ad fino a settembre, ti dirà sempre
la stessa cosa, neanche ci tenta di capire le tue ragioni.

Ciao


Luk

unread,
Mar 25, 2004, 9:22:56 AM3/25/04
to

"Riph" <ri...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:c3uo36$2ao7dt$1...@ID-160744.news.uni-berlin.de...

> Lascia perdere, puoi continuare questo 3ad fino a settembre, ti dirà
sempre
> la stessa cosa, neanche ci tenta di capire le tue ragioni.

Tu eri quello segnalato al Crif perchè non pagavi le rate????
Hai fatto bene ad intervenire in questa discussione.
Almeno ci spieghi il meccanismo che porta una persona che non può permettrsi
qualcosa a comprarla ugualmente.

Luca


Argo

unread,
Mar 25, 2004, 9:32:47 AM3/25/04
to

"Luk" <NO.SPAMapp...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:htz8c.123486$O31.5...@news4.tin.it...

Ho letto l'intero thread senza interferire, restando assai perplesso.
Personalmente (titolare di Platino) non ho alcun problema - nè mai l'ho
avuto - nel saldare i conti di AMEX anche assai salati. Mi sono talvolta
chiesto però per quale ragione pagare una tantum spese importanti (pur
avendo una notevole liquidità) quando sarebbe possibile rateizzarle in due o
tre mesi (anche con degli interessi). Personalmente sono contrario agli
acquisti a rate, e la revolving non l'ho mai utilizzata, ma continuo a
sostenere che tra l'effettuare acquisti che non ci si potrebbero permettere
e diluire nel tempo una spesa importante c'e' una bella e grossa differenza.
Ci sono libere professioni - retribuite dietro emissione di fattura - che
determinano oscillazioni importanti nel proprio conto in banca. Tizio (che
attende ad esempio da un ente pubblico o da una ditta nota il pagamento di
una consulenza che sa con assoluta certezza avvenire a ottobre) può ritenere
opportuno non indebolire eccessivamente il conto in banca con una importante
scadenza di carta di credito a fine settembre. E optare per un pagamento
rateale a breve termine. Sullo stesso concetto di "spese che non ci si
possono permettere" avrei da ridire. Io personalmente ho acquistato casa e
ufficio pagando sull'unghia. Ma non conosco nessuno tra i miei colleghi,
parenti e conoscenti che si sia mosso così. Tutti hanno contratto mutui
(oggi non eccessivamente onerosi ma anni fa da strozzo). Ed era l'unico modo
per avere un tetto sulla testa. O una macchina per andare a lavorare.
Seguendo il ragionamento di qualcuno con il ditino puntato dovrebbero essere
tutti sprovveduti che hanno fatto il passo più lungo della gamba. Cosa che
non credo proprio sia. Quanto ad una vacanza costosa (lo può essere - e
molto - se hai una famiglia numerosa) io tranquillamente la assimilo ad una
spesa importante e basilare nell'economia familiare. Tutto questo per
sostenere che non è assolutamente detto che chi utilizza modalità revolving
sia necessariamente uno che non può affrontare una determinata spesa.


Luk

unread,
Mar 25, 2004, 10:31:43 AM3/25/04
to

"Argo" <ar...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:j4C8c.100207$z23.4...@news3.tin.it...


> Ho letto l'intero thread senza interferire, restando assai perplesso.
> Personalmente (titolare di Platino) non ho alcun problema - nè mai l'ho
> avuto - nel saldare i conti di AMEX anche assai salati. Mi sono talvolta
> chiesto però per quale ragione pagare una tantum spese importanti (pur
> avendo una notevole liquidità) quando sarebbe possibile rateizzarle in due
o
> tre mesi (anche con degli interessi).

Liberissimo.
Il mio ragionamento è fine a se stesso.
Ho solo condiviso il mio modo di vedere la cosa.
Se poi qualcuno preferisce dilazionare nel tempo una spesa e per avere
questa comodità è disposto a pagare.....beh lo faccia pure.
A me non piace come metodo e non credo lo userò in futuro, ma questo non
vincola gli altri.
Prendo atto del tuo pensiero.


> Ci sono libere professioni - retribuite dietro emissione di fattura - che
> determinano oscillazioni importanti nel proprio conto in banca. Tizio (che
> attende ad esempio da un ente pubblico o da una ditta nota il pagamento di
> una consulenza che sa con assoluta certezza avvenire a ottobre) può
ritenere
> opportuno non indebolire eccessivamente il conto in banca con una
importante
> scadenza di carta di credito a fine settembre.

Mi trovi d'accordo solo nel caso in cui ci sia un'importante spesa da
sostenere subito.
Altrimenti per un qualcosa che io ritengo superfluo aspetto che sia arrivato
il pagamento.
Prendendo per buono tutto quello che hai sostenuto, ti spiego la mia
situazione.
Io sono un imprenditore e tutti i mesi mi pago una somma ragionevole ma non
eccessiva.
Il grosso lo percepisco con la chiusura dei bialnci una volta all'anno.
Anche vivendo in questo modo per le mie spese non ho mai dovuto ricorrere a
prestiti perchè mi sono gestito in modo previdente.
Sapendo di dover fare grosse spese ho accumulato soldi.
Con questo non ti voglio dire che io sono nel giusto e tu no.
Mi pare semplicemente un modo più sano di effettuare gli acquisti...ma è una
mia personalissima opinione.

> E optare per un pagamento
> rateale a breve termine. Sullo stesso concetto di "spese che non ci si
> possono permettere" avrei da ridire. Io personalmente ho acquistato casa e
> ufficio pagando sull'unghia. Ma non conosco nessuno tra i miei colleghi,
> parenti e conoscenti che si sia mosso così. Tutti hanno contratto mutui
> (oggi non eccessivamente onerosi ma anni fa da strozzo). Ed era l'unico
modo
> per avere un tetto sulla testa. O una macchina per andare a lavorare.

Tra un mutuo per una casa e un finanziamento per uno stereo ci vedo molta
molta molta differenza.
Anche io ho contratto un mutuo per una parte della casa, però un mutuo va
garantito.
Il credito di una carta revolving non è coperto da garanzie ma si tratta di
un fido concesso allo scoperto, mentre per stipulare un mutuo è cmq
necessario avere una copertura.


> Quanto ad una vacanza costosa (lo può essere - e
> molto - se hai una famiglia numerosa) io tranquillamente la assimilo ad
una
> spesa importante e basilare nell'economia familiare. Tutto questo per
> sostenere che non è assolutamente detto che chi utilizza modalità
revolving
> sia necessariamente uno che non può affrontare una determinata spesa.

Io rimango cmq dell'avviso che le ferie siano un qualcosa di superfluo.
Mi urta l'idea di indebitarmi per qualcosa che non è di vitale importanza.
Siamo su posizioni differenti.

Ciao

Luca


Riph

unread,
Mar 25, 2004, 12:49:03 PM3/25/04
to
Nelle news:
Luk diceva:

> Tu eri quello segnalato al Crif perchč non pagavi le rate????
No!


> Hai fatto bene ad intervenire in questa discussione.

> Almeno ci spieghi il meccanismo che porta una persona che non puņ


> permettrsi qualcosa a comprarla ugualmente.

Tu, non puoi sapere i meccanismi semplicente perchč ogni cosa te la compra
il papi, lavoro compreso.
:)


Riph

unread,
Mar 25, 2004, 12:58:39 PM3/25/04
to
Nelle news:
Luk diceva:

> Liberissimo.
> Il mio ragionamento è fine a se stesso.
> Ho solo condiviso il mio modo di vedere la cosa.
> Se poi qualcuno preferisce dilazionare nel tempo una spesa e per avere
> questa comodità è disposto a pagare.....beh lo faccia pure.
> A me non piace come metodo e non credo lo userò in futuro, ma questo
> non vincola gli altri.
> Prendo atto del tuo pensiero.

E allora perchè ti ostini a ripetere, come fai sempre, la stessa cosa?

> Io sono un imprenditore e tutti i mesi mi pago una somma ragionevole
> ma non eccessiva.

Ma rofl


> Il grosso lo percepisco con la chiusura dei bialnci una volta
> all'anno. Anche vivendo in questo modo per le mie spese non ho mai
> dovuto ricorrere a prestiti perchè mi sono gestito in modo previdente.

Forse perchè c'è sempre il papi, no?

> Sapendo di dover fare grosse spese ho accumulato soldi.

Parliamo sempre del papi?

> Con questo non ti voglio dire che io sono nel giusto e tu no.
> Mi pare semplicemente un modo più sano di effettuare gli
> acquisti...ma è una mia personalissima opinione.

Ecco, dunque quando hai sostenuto il tuo pensiero, basta.

> Tra un mutuo per una casa e un finanziamento per uno stereo ci vedo
> molta molta molta differenza.
> Anche io ho contratto un mutuo per una parte della casa, però un
> mutuo va garantito.
> Il credito di una carta revolving non è coperto da garanzie ma si
> tratta di un fido concesso allo scoperto, mentre per stipulare un
> mutuo è cmq necessario avere una copertura.

Il papi ! ! !

> Io rimango cmq dell'avviso che le ferie siano un qualcosa di
> superfluo.
> Mi urta l'idea di indebitarmi per qualcosa che non è di vitale
> importanza. Siamo su posizioni differenti.

Specie se già il papi ha provveduto a tutto.
lol

Cerea.


Luk

unread,
Mar 25, 2004, 1:10:53 PM3/25/04
to

"Riph" <ri...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:c3v4uj$2cn3ac$1...@ID-160744.news.uni-berlin.de...

> > Tu eri quello segnalato al Crif perchč non pagavi le rate????
> No!

Strano....andrņ a cercarmi il post.


> Tu, non puoi sapere i meccanismi semplicente perchč ogni cosa te la compra
> il papi, lavoro compreso.

Questo č uno dei vantaggi di avere un padre certo.

Luca


Argo

unread,
Mar 25, 2004, 1:20:03 PM3/25/04
to
Luk wrote:
> CUT

>
> Tra un mutuo per una casa e un finanziamento per uno stereo ci vedo
> molta molta molta differenza.
> Anche io ho contratto un mutuo per una parte della casa, però un
> mutuo va garantito.
> Il credito di una carta revolving non è coperto da garanzie ma si
> tratta di un fido concesso allo scoperto, mentre per stipulare un
> mutuo è cmq necessario avere una copertura.
>
>
>> Quanto ad una vacanza costosa (lo può essere - e
>> molto - se hai una famiglia numerosa) io tranquillamente la assimilo
>> ad una spesa importante e basilare nell'economia familiare. Tutto
>> questo per sostenere che non è assolutamente detto che chi utilizza
>> modalità revolving sia necessariamente uno che non può affrontare
>> una determinata spesa.
>
> Io rimango cmq dell'avviso che le ferie siano un qualcosa di
> superfluo.
> Mi urta l'idea di indebitarmi per qualcosa che non è di vitale
> importanza. Siamo su posizioni differenti.
>
> Ciao
>
> Luca

Sul fatto che l'acquisto di uno stereo sia uno sfizio procrastinabile non ci
piove (e io non lo cito affatto come motivo di utilizzo di una carta
revolving). Molto c'e' da dire sulle ferie. Se ti dichiari imprenditore mi
stupisce che tu non ne apprezzi l'importanza: tutti gli imprenditori che
conosco (piccoli o medi) sacrificano molto la famiglia per il loro lavoro (a
casa non ci sono mai). E dovresti comprendere come anche un'unica vacanza
all'anno (ma bella e magari costosa) tutti assieme possa essere un punto
centrale ed importantissimo nella naturale economia familiare. Ma queste
sono osservazioni personali. Mi stupisce invece il tuo concetto di
indebitamento. Il semplice utilizzo di una carta di credito è di per se un
indebitamento, che di norma viene saldato il mese successivo. Se il tempo
(con il revolving) viene diluito in due o tre il concetto è semplicemente il
medesimo. L'unica cosa che cambia è che paghi degli interessi, che puoi o
meno considerare congrui. Altra cosa è il vero indebitamento per
l'acquisto - poniamo - di un bene immobile. Io non ne ho mai contratti ma -
a quanto mi risulta - la casa che compri è pseudo tua, gravata com'e' da
un'ipoteca. E per gli acquisti a rate, fino a non molto tempo fa (ora non
so) se acquistavi un frigorifero e non saldavi anche la sola ultima rata se
lo riprendeva chi te lo aveva venduto. Pianeti diversi, come mi sembra sia
chiaro.

Luk

unread,
Mar 25, 2004, 2:02:25 PM3/25/04
to

"Argo" <ar...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:npF8c.101221$z23.4...@news3.tin.it...

> Sul fatto che l'acquisto di uno stereo sia uno sfizio procrastinabile non
ci
> piove (e io non lo cito affatto come motivo di utilizzo di una carta
> revolving). Molto c'e' da dire sulle ferie. Se ti dichiari imprenditore mi
> stupisce che tu non ne apprezzi l'importanza: tutti gli imprenditori che
> conosco (piccoli o medi) sacrificano molto la famiglia per il loro lavoro
(a
> casa non ci sono mai).

Sono due discorsi differenti.
Apprezzo moltissimo l'importanza delle ferie.
Se me le posso permettere e ci vado.
Non mi sogno nemmeno di fare debiti per 15 giorni al mare.

> E dovresti comprendere come anche un'unica vacanza
> all'anno (ma bella e magari costosa) tutti assieme possa essere un punto
> centrale ed importantissimo nella naturale economia familiare.

Su questo non discuto.
Dico che io non farei mai dei debiti per un qualcosa che ritengo "superfluo"
data la mia situazione economica.
Oppure -pensandoci bene- agosto arriva tutti gli anni tra luglio e
settembre.
Visto che lo so prima, inizio mettere da parte i soldi con un po di
anticipo.


> Ma queste
> sono osservazioni personali.

Anche le mie, non ho la presunzione di imporre nulla a nessuno.

> Mi stupisce invece il tuo concetto di
> indebitamento. Il semplice utilizzo di una carta di credito è di per se un
> indebitamento, che di norma viene saldato il mese successivo.

Vero, ma non paghi interessi.
Non concepisco il concetto di pagare di più qualcosa che non è
indispensabile e che in quel momento non ci si può permettere.


> Se il tempo
> (con il revolving) viene diluito in due o tre il concetto è semplicemente
il
> medesimo. L'unica cosa che cambia è che paghi degli interessi, che puoi o
> meno considerare congrui.

Anche in questo caso hai scritto una cosa vera, ma il mio discorso andava in
un'altra direzione.
Se mi devo comprare dei farmaci e non ho i soldi, va benissimo comprare con
la carta revolving.
Se mi devo comprare qualcosa di superfluo non ci siamo.

> Altra cosa è il vero indebitamento per
> l'acquisto - poniamo - di un bene immobile. Io non ne ho mai contratti
ma -
> a quanto mi risulta - la casa che compri è pseudo tua, gravata com'e' da
> un'ipoteca. E per gli acquisti a rate, fino a non molto tempo fa (ora non
> so) se acquistavi un frigorifero e non saldavi anche la sola ultima rata
se
> lo riprendeva chi te lo aveva venduto. Pianeti diversi, come mi sembra sia
> chiaro.

Cristallino, ma il discorso è nato dal fatto che non credo sia saggio
indebitarsi per delle cose superflue.
La casa non è superflua.

Ciao
Luca


Riph

unread,
Mar 25, 2004, 2:59:19 PM3/25/04
to
Nelle news:
Luk diceva:

> Strano....andrò a cercarmi il post.
Si, come se non l'avessi già fatto. lol

>> Tu, non puoi sapere i meccanismi semplicente perchè ogni cosa te la


>> compra il papi, lavoro compreso.
>

> Questo è uno dei vantaggi di avere un padre certo.
E una madre che gli ha spianato la strada ;)


Argo

unread,
Mar 25, 2004, 3:18:32 PM3/25/04
to
Luk wrote:
> "Argo" <ar...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
> CUT

>
> Cristallino, ma il discorso è nato dal fatto che non credo sia saggio
> indebitarsi per delle cose superflue.
> La casa non è superflua.
>
> Ciao
> Luca

La cosa sulla quale non riesco ad intenderti e seguirti è il concetto di
INDEBITAMENTO. Nel momento stesso in cui tu utilizzi una carta di credito ti
indebiti. Che poi tu saldi il conto tra un mese o tre (con gli interessi del
revolving) lo scenario è assolutamente identico. Altra cosa è l'aspetto
morale (del tutto soggettivo) dell'acquistare un genere voluttuario
("superfluo") o meno. E che questo acquisto abbia luogo con la carta o meno
è irrilevante. Uno può pagare in contanti (perchè li ha al momento) lo
stereo, ma così facendo non avrà i soldi per pagare la bolletta della luce
dopo una settimana. E la dovrà pagare poi (con la mora) il mese dopo. Non è
il concetto quindi del revolving da criticare, quanto la personalità ed il
modus operandi del singolo attore. Penso si dovrebbe riflettere sulla forma
mentis che accompagna tutti nella definizione di "indebitato". Non ci si
rende conto evidentemente che tutti lo siamo: io imprenditore che usufruisco
del lavoro di un dipendente oggi, ma che pagherò a fine mese (ho un debito
con lui che cresce di giorno in giorno fino a che non gli pago il salario).
Il negoziante che paga a due mesi la merce che ha ricevuto e che comincia a
vendere prima ancora di averla pagata. Eccetera. Ho l'impressione quindi che
il concetto di "indebitato" sia spesso legato ad una semantica comune assai
lontana dalla realtà concettuale.


Riph

unread,
Mar 25, 2004, 4:27:03 PM3/25/04
to
Nelle news:

> La cosa sulla quale non riesco ad intenderti e seguirti è il concetto
> di INDEBITAMENTO. Nel momento stesso in cui tu utilizzi una carta di
> credito ti indebiti. Che poi tu saldi il conto tra un mese o tre (con
> gli interessi del revolving) lo scenario è assolutamente identico.
> Altra cosa è l'aspetto morale (del tutto soggettivo) dell'acquistare
> un genere voluttuario ("superfluo") o meno. E che questo acquisto
> abbia luogo con la carta o meno è irrilevante. Uno può pagare in
> contanti (perchè li ha al momento) lo stereo, ma così facendo non
> avrà i soldi per pagare la bolletta della luce dopo una settimana. E
> la dovrà pagare poi (con la mora) il mese dopo. Non è il concetto
> quindi del revolving da criticare, quanto la personalità ed il modus
> operandi del singolo attore. Penso si dovrebbe riflettere sulla forma
> mentis che accompagna tutti nella definizione di "indebitato". Non ci
> si rende conto evidentemente che tutti lo siamo: io imprenditore che
> usufruisco del lavoro di un dipendente oggi, ma che pagherò a fine
> mese (ho un debito con lui che cresce di giorno in giorno fino a che
> non gli pago il salario). Il negoziante che paga a due mesi la merce
> che ha ricevuto e che comincia a vendere prima ancora di averla
> pagata. Eccetera. Ho l'impressione quindi che il concetto di
> "indebitato" sia spesso legato ad una semantica comune assai lontana
> dalla realtà concettuale.

Ma hai parlato degli impreditori; ovvero coloro che pagano sempre a 30/60/90
gg i
fornitori, più le fatture varie, anche se molte le potrebbero pagare subito.
Poi, che modo di pensare: "rateizzare significa non poterlo pagare" come se
un finanziamento non fosse una forma di pagamento.
La verità è che questi "nuovi ricchi" si sentono spodestati dai loro
privileggi e gli rode al culo vedere uno stipendiato andare in vacanza,
comprare una bella macchina ecc, cose che da sempre ritengono dei "diritti"
di casta.

Sono pienamente d'accordo con te, usa solo il buon senso negli acquisti, sia
che vengano effettuati a rate che in contanti, per il resto...


Ciao


Luk

unread,
Mar 26, 2004, 2:36:38 AM3/26/04
to

"Riph" <ri...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio

news:c3vcj1$2d3enl$1...@ID-160744.news.uni-berlin.de...


> Si, come se non l'avessi già fatto. lol

Non l'ho fatto....non pensavo valesse la pena.

> E una madre che gli ha spianato la strada ;)

Non è accaduto nel mio caso, non siamo mica tutti messi come te.

Luca


Taita

unread,
Mar 26, 2004, 3:20:40 AM3/26/04
to
Riph, farfugliando tra sé, ha scritto:

> La verità è che questi "nuovi ricchi" si sentono spodestati dai loro
> privileggi e gli rode al culo vedere uno stipendiato andare in
> vacanza, comprare una bella macchina ecc, cose che da sempre
> ritengono dei "diritti" di casta.

scusa, chi sarebbero questi ai quali "rode il culo"?
non l'ho capito...
Taita

Luk

unread,
Mar 26, 2004, 3:34:58 AM3/26/04
to

"Argo" <ar...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:s8H8c.101809$z23.4...@news3.tin.it...

> La cosa sulla quale non riesco ad intenderti e seguirti è il concetto di
> INDEBITAMENTO.
> Nel momento stesso in cui tu utilizzi una carta di credito ti
> indebiti.

Perchè questo è il concetto pregresso della "carta di credito"
Però intanto non paghi interessi e (nel mio caso) se mi addebitassero le
spese nel momento in cui le faccio, sarebbe identico.
Uso la carta di credito per comodità, non per posticipare il pagamento di
30/50 giorni.

> Che poi tu saldi il conto tra un mese o tre (con gli interessi del
> revolving) lo scenario è assolutamente identico.

Prendo atto ma non sono d'accordo.
Con la carta ti "indebiti" per una necessità tecnica dei gestori....o cmq
per una scelta altrui.
Con una revolving sei tu a scegliere di percorrere una determinata strada
(onerosa).


> Altra cosa è l'aspetto
> morale (del tutto soggettivo) dell'acquistare un genere voluttuario
> ("superfluo") o meno. E che questo acquisto abbia luogo con la carta o
meno
> è irrilevante. Uno può pagare in contanti (perchè li ha al momento) lo
> stereo, ma così facendo non avrà i soldi per pagare la bolletta della luce
> dopo una settimana. E la dovrà pagare poi (con la mora) il mese dopo.

Davo per scontata la pianificazione delle spese familiari.
Quando io accumulo denaro per arrivare a pagarmi lo stereo, nel frattempo
pago tutti coloro i quali ne hanno diritto e mi preparo anche a pagare tutti
coloro i quali ne avranno diritto.
Le bollette arrivano tutti i mesi, quindi non mi pare difficile pianificarne
e/o prevederne i pagamenti.


>Non è
> il concetto quindi del revolving da criticare, quanto la personalità ed il
> modus operandi del singolo attore.

Ma certo.


> Penso si dovrebbe riflettere sulla forma
> mentis che accompagna tutti nella definizione di "indebitato". Non ci si
> rende conto evidentemente che tutti lo siamo: io imprenditore che
usufruisco
> del lavoro di un dipendente oggi, ma che pagherò a fine mese (ho un debito
> con lui che cresce di giorno in giorno fino a che non gli pago il
salario).
> Il negoziante che paga a due mesi la merce che ha ricevuto e che comincia
a
> vendere prima ancora di averla pagata. Eccetera. Ho l'impressione quindi
che
> il concetto di "indebitato" sia spesso legato ad una semantica comune
assai
> lontana dalla realtà concettuale.

L'indebitamento di un'azienda e tutt'altra cosa rispetto all'indebitamento
di un privato.
Se pago un fornitore a due mesi, non sostengo nessun costo aggiuntivo.
Se un privato una una revolving e paga a 60 giorni ha un costo.
La logica di finanziamento e postpagamento di un'azienda è molto diversa da
quella di un privato.

Luca


radiobirdman

unread,
Mar 26, 2004, 6:25:28 AM3/26/04
to
>> Ho letto l'intero thread senza interferire, restando assai perplesso.
>> Personalmente (titolare di Platino) non ho alcun problema - nè mai l'ho
>> avuto - nel saldare i conti di AMEX anche assai salati. Mi sono talvolta
>> chiesto però per quale ragione pagare una tantum spese importanti (pur
>> avendo una notevole liquidità) quando sarebbe possibile rateizzarle in due
> o
>> tre mesi (anche con degli interessi).
>
> Liberissimo.
> Il mio ragionamento è fine a se stesso.
> Ho solo condiviso il mio modo di vedere la cosa.
> Se poi qualcuno preferisce dilazionare nel tempo una spesa e per avere
> questa comodità è disposto a pagare.....beh lo faccia pure.
> A me non piace come metodo e non credo lo userò in futuro, ma questo non
> vincola gli altri.
> Prendo atto del tuo pensiero.

Anche in questo caso mi associo a Luk: si tratta di una libera scelta.

> Altrimenti per un qualcosa che io ritengo superfluo aspetto che sia arrivato
> il pagamento.

Idem :-)

> Prendendo per buono tutto quello che hai sostenuto, ti spiego la mia
> situazione.
> Io sono un imprenditore e tutti i mesi mi pago una somma ragionevole ma non
> eccessiva.
> Il grosso lo percepisco con la chiusura dei bialnci una volta all'anno.
> Anche vivendo in questo modo per le mie spese non ho mai dovuto ricorrere a
> prestiti perchè mi sono gestito in modo previdente.
> Sapendo di dover fare grosse spese ho accumulato soldi.

Io sono un libero professionista, e mi comporto allo stesso modo.

Non posso lamentarmi, ma non mi sbilancio mai anche quando so che dovro'
incassare una certa cifra fino a quando non l'ho incassata.

Addirittura mi sono fatto un foglio di calcolo su OpenOffice che registra
entrate, uscite e differenza: e' quella differenza che uso per le spese
straordinarie o superflue quando necessario. Se non c'e' quel disavanzo
non vado di sicuro a toccare il capitale: aspetto di avere disponibilita'
di quei soldi in piu'. Piuttosto rinuncio.

> Tra un mutuo per una casa e un finanziamento per uno stereo ci vedo molta
> molta molta differenza.

Idem come sopra. Ho la fortuna di non aver dovuto contrarre mutui, ma mi
rendo conto essere uno strumento primario e indispensabile per molte
persone per ottenere la loro prima casa. E ben venga :-)

> Io rimango cmq dell'avviso che le ferie siano un qualcosa di superfluo.
> Mi urta l'idea di indebitarmi per qualcosa che non è di vitale importanza.

Idem! :-)

Pero' grazie al cielo fino ad ora me le sono (quasi) sempre potute
permettere :-)

radiobirdman

unread,
Mar 26, 2004, 6:47:52 AM3/26/04
to
> Sono pienamente d'accordo con te, usa solo il buon senso negli acquisti, sia
> che vengano effettuati a rate che in contanti, per il resto...
>
Sottoscrivo anche questo, anche se il buon senso inviterebbe a limitare
gli acquisti a rate... :-)

Riph

unread,
Mar 26, 2004, 10:37:56 AM3/26/04
to
Nelle news:
Taita diceva:

Mi pare che l'abbia detto in modo chiaro, no?
Sono quelli che non hanno (non avrebbero) bisogno di mutuo neanche per
comprarsi la casa, una Mercedes ecc.
Ti fo' un esempio:
Al parcheggio mentre prendevo la macchina, ci siamo messi a parlare di auto
con un tizio, che non conoscevo (ma so che è un grosso costruttore), e un
mio amico professore, il tizio ha una Mercedes, mi pare la SL (quella da 52k
euro)non ricordo bene come si chiama, il prof. ha una bella 147 Alfa nuova
fiammante, si parla di macchine, di questa, di quella, quanto costa la
questa, che opzional ha quella ecc.
A un certo punto, parlando di costi di queste belle macchine, il tizio con
Mercedes dice: "veramente per quanto mi piaccia, la mia macchina, mi ha
stufato, si perchè ormai con queste campagne di leasing e finanziamenti
ormai la comprano tutti, anche gli operai. Io con la mia posizione devo
camminare con la stessa auto di un pezzente qualunque", ovviamente grassa
risata, ho messo in moto la mia Opel Astra SW full opzional pagata
*interamente* (e finita) con prestito, e me ne sono andato.
Capito???


Ciao


Taita

unread,
Mar 26, 2004, 10:39:06 AM3/26/04
to
Riph, farfugliando tra sé, ha scritto:
> Mi pare che l'abbia detto in modo chiaro, no?
> Sono quelli che non hanno (non avrebbero) bisogno di mutuo neanche per
> comprarsi la casa, una Mercedes ecc.
> Ti fo' un esempio:

[cut]

capito capito
:-D
Taita

MrKite

unread,
Mar 28, 2004, 2:41:15 PM3/28/04
to

"Bluto" <bluto@-NOSPAM-libero.it> ha scritto nel messaggio
news:c3q08r$ffq$1...@news.ngi.it...
>
> Ma l'Amex ha fatto una carta di credito con il nome GOLD???
> Qualcuno sa le differenze con la versione ORO?
>
> Boh...
>
>
> --
> Bluto.
>

Il nome esatto e' Gold Credit, e' la versione oro della carta blu,
possibilita' maggiori di spesa
e interessi leggermenti minori rispetto alla blu.


Max max

unread,
Apr 17, 2004, 12:27:20 PM4/17/04
to

"Argo" <ar...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:npF8c.101221$z23.4...@news3.tin.it...

> L'unica cosa che cambia è che paghi degli interessi, che puoi o
> meno considerare congrui.

Al momento non lo sono affatto dal lato acquirente senza una rischiosità
particolare.

Max max


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