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ottenere una carta di credito negli USA

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adjgiulio

unread,
Jan 23, 2004, 2:30:02 PM1/23/04
to
Ciao a tutti,

sono nato e ho sempre vissuto in Italia ma sono anche cittadino americano.
A marzo mi muoverņ negli States per una esperienza di vita e lavoro.
Con me porterņ ciņ che il mio attuale conto in banca italiano contiene.
Vorrei chiedere una carta di credito negli States. Mi sembra di aver capito
che la situazione sia piuttosto arzigogolata. Per ricevere una carta di
cretito loro vorrebbero una credit history che io, essendo vissuto sempre in
Italia, chiaramente non ho.
Senza credit history niente carta di credito e senza di questa niente credit
history (a meno che non mi metta a chiedere 1000 dollari di prestito
avendone 50.000 in banca...).
Qualcuno ha idea di come uscire da questa situazione?
Qui in Italia ho una Visa ed una Mastercard anche se la prima appoggia sul
conto dei miei genitori e l'altra č rilasciata da Finemiro tramite CTS
(Centro Turistico Studentesco).

Ciao e grazie

Giulio


maxkava.com

unread,
Jan 23, 2004, 2:36:00 PM1/23/04
to
Il Fri, 23 Jan 2004 20:30:02 +0100, guardandosi attentamente intorno
prima di gridare FORZA TORO, "adjgiulio"
<adjgiulioNO...@libero.it> picchiettava sulla tastiera:

>Vorrei chiedere una carta di credito negli States. Mi sembra di aver capito
>che la situazione sia piuttosto arzigogolata. Per ricevere una carta di
>cretito loro vorrebbero una credit history che io, essendo vissuto sempre in
>Italia, chiaramente non ho.

esatto... dipende anche molto dal salario che prenderai...
se chiappi 10mila usd al mese, un fido di 1000 te lo danno anche senza
history...

>Qualcuno ha idea di come uscire da questa situazione?

io farei così: tieni inizialmente le due carte italiane, fino a che
non riuscirai ad avere almeno qualche mese di history..allora la banca
americana ti darà la prima carta, conm fido basso che potrai alzare a
posteriori.
cmq esistono anche banche che si fidano, dipende non solo dalla
history ma da altri molti fattori..

mk

guko

unread,
Jan 23, 2004, 3:17:08 PM1/23/04
to

"maxkava.com" <ka...@inwind.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:jiq210lhmbm02mpau...@4ax.com...

> Il Fri, 23 Jan 2004 20:30:02 +0100, guardandosi attentamente intorno
> prima di gridare FORZA TORO, "adjgiulio"
> <adjgiulioNO...@libero.it> picchiettava sulla tastiera:
>
> >Vorrei chiedere una carta di credito negli States. Mi sembra di aver
capito
> >che la situazione sia piuttosto arzigogolata. Per ricevere una carta di
> >cretito loro vorrebbero una credit history che io, essendo vissuto sempre
in
> >Italia, chiaramente non ho.
>
> esatto... dipende anche molto dal salario che prenderai...
> se chiappi 10mila usd al mese, un fido di 1000 te lo danno anche senza
> history...
>
> >Qualcuno ha idea di come uscire da questa situazione?

eh dai.. non farne una tragedia..
se non te la danno.. non sarà mica la fine del mondo..
sai quanti milioni e milioni di persone vivono benissimo anche senza una
carta di credito..


adjgiulio

unread,
Jan 23, 2004, 3:34:02 PM1/23/04
to
"guko" <nos...@nospamnosp.com> ha scritto nel messaggio
news:8jfQb.178462$_P.62...@news4.tin.it...


> > >Qualcuno ha idea di come uscire da questa situazione?
>
> eh dai.. non farne una tragedia..
> se non te la danno.. non sarà mica la fine del mondo..
> sai quanti milioni e milioni di persone vivono benissimo anche senza una
> carta di credito..

Non ne faccio una tragedia ;-)
Il problema è che negli States la carta di credito è molto più usata che da
noi e la "anormalità" è semmai pagare con cash.
Al di là dell carta di credito poi il discorso del credit history contempla
altre amenità varie. Un credit history check viene ad esempio effettuato
quando sottoscrivi un contratto con una compagnia per avere un numero di
telefono per cellulare ed in molte altre situazioni. Gli americani si fidano
di di contrae debito ;-)
Come vedi è una cosa abbastanza rognosa.
Suggerimenti, guko?

Ciao, Giulio


radiobirdman

unread,
Jan 23, 2004, 4:24:53 PM1/23/04
to
Il Fri, 23 Jan 2004 21:34:02 +0100, adjgiulio ha scritto:

> "guko" <nos...@nospamnosp.com> ha scritto nel messaggio
> news:8jfQb.178462$_P.62...@news4.tin.it...
>
>
>> > >Qualcuno ha idea di come uscire da questa situazione?
>>
>> eh dai.. non farne una tragedia..
>> se non te la danno.. non sarà mica la fine del mondo..
>> sai quanti milioni e milioni di persone vivono benissimo anche senza una
>> carta di credito..
>
> Non ne faccio una tragedia ;-)
> Il problema è che negli States la carta di credito è molto più usata che da
> noi e la "anormalità" è semmai pagare con cash.

Beh, non esageriamo. Forse per quelli come illuca, ma per noi esseri
normali e' piu' che normale pagare con cash. Io viaggio sovente negli usa,
ma da "povero" e mi procuro
sempre contanti poiche' nelle bettole che frequento io non posso certo
pagare con la carta di credito :-)

Voglio dire: concerti nei piccoli locali, coffee bars da quattro soldi,
ecc ecc non potrei pretendere di pagare con la carta di credito.

CHe pero' mi serve appunto per prendermi il contante quando mi serve: con il fatto che
utilizzo la fida Amex, ecco che comunque la CC serve e il prelievo di
contante mi costa un'inezia!

Ma poi, con la faccia che
mi ritrovo, i soldi potrei anche portarmeli dall'italia, in quanto non potrei certo temere di venire borseggiato, specie quando
viaggio negli usa con il greyhound, perche' l'ultimo immigrato messicano,
a vista, parrebbe piu' benestante di me :PPP

Magari illuca mi farebbe persino l'elemosina, anzi no, forse mi farebbe il
predicozzo dicendomi che potrei cercarmi un lavoro, che lo troverei in un
giorno! :PPP

Riph

unread,
Jan 23, 2004, 4:53:28 PM1/23/04
to
Nelle news:
adjgiulio diceva:

> Non ne faccio una tragedia ;-)

E invece dovresti, purtroppo.
lol

> Il problema è che negli States la carta di credito è molto più usata
> che da noi e la "anormalità" è semmai pagare con cash.

Infatti, ti guardano "strano", ma veramente.


> Al di là dell carta di credito poi il discorso del credit history
> contempla altre amenità varie. Un credit history check viene ad

Se vai in albergo ti chiedono la carta e se dici la fatidica frase "Pago
cash" si chiedono come mai non la carta di credito, se non hai la carta non
il credito, quindi sei una persona poco affidabile.

> esempio effettuato quando sottoscrivi un contratto con una compagnia
> per avere un numero di telefono per cellulare ed in molte altre
> situazioni. Gli americani si fidano di di contrae debito ;-)
> Come vedi è una cosa abbastanza rognosa.

Verissimo, dopotutto il "capitalismo, quello vero, è nato in America.
Dal credito che una persona ha, si basano anche gli altri, noleggio (ormai
anche in Italia), locazione, OSPEDALI, ecc.
Come dire:"No-o Mattini, no Party" lol

> Suggerimenti, guko?

Io ti consiglio di portarti la carta che hai adesso, magari ti fai pagare
l'e.c. dai genitori, fino a quando non avrai le garanzie per fartene dare
una americana.

Ciao


radiobirdman

unread,
Jan 23, 2004, 4:57:25 PM1/23/04
to
Il Fri, 23 Jan 2004 20:30:02 +0100, adjgiulio ha scritto:

> Ciao a tutti,
>
> sono nato e ho sempre vissuto in Italia ma sono anche cittadino americano.

> A marzo mi muoverò negli States per una esperienza di vita e lavoro.
> Con me porterò ciò che il mio attuale conto in banca italiano contiene.


> Vorrei chiedere una carta di credito negli States. Mi sembra di aver capito
> che la situazione sia piuttosto arzigogolata. Per ricevere una carta di
> cretito loro vorrebbero una credit history che io, essendo vissuto sempre in
> Italia, chiaramente non ho.

Assolutamente no. E' piuttosto semplice per un cittadino straniero, specie
dell'europa occidentale, ottenere un conto corrente negli Stati Uniti, con
relativa carta di credito e costi MOLTO piu' contenuti rispetto alle
banche italiane.

Ne avevo gia' accennato in it.economia.banche in quanto un amico utilizza
proprio questo sistema per gestire la propria liquidita', visto che la
maggior parte del proprio reddito lo produce negli usa e quindi necessita
di versare sul suo conto usa, assegni americani, money orders ecc ecc.

Sarebbe una follia gestire un tipo di attivita' come la sua direttamente
in italia, considerando
l'ingordigia delle banke italiane.

Invece si e' aperto un conto corrente in usa, partendo da zero, senza
alcuna precedente credit history.

Oggi vive e preleva denaro in italia con una Visa emessa dalla sua banca
americana senza alcun costo aggiuntivo che non siano le piccole spese del
forfait di spese di tenuta conto annuale. Preleva quanto necessita: un
mese possono essere 1000 euro, un altro 2000, un altro ancora 3000.

Il suo conto lo gestisce ovviamente online, come qualsiasi altro cliente
americano.

Come ha fatto? Si e' rivolto ad una agenzia specializzata proprio
nell'apertura di regolari conti correnti in USA per cittadini anche non
residenti appunto in usa.

Siccome questa agenzia e' molto seria ed e' stata utilizzata da questo
amico ed altri conoscenti fidati, mi sento di consigliarla e di fornire
l'indirizzo web sul quale troverete faq e ogni possibile informazione.

Aggiungo solo che il coto dell'intermediazione, se paragonato al servizio,
e' veramente ridicolo.

L'ennesimo lezione proveniente da paesi seri per il ridicolo mondo del
credito italiano.

http://www.valis-international.com/

adjgiulio

unread,
Jan 23, 2004, 5:04:06 PM1/23/04
to
"Riph" <ri...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:bus4tq$lb0t4$1...@ID-160744.news.uni-berlin.de...

> Nelle news:
> adjgiulio diceva:
>
> > Non ne faccio una tragedia ;-)
> E invece dovresti, purtroppo.
> lol

LOL :-) :-( :-)

>
> > Il problema è che negli States la carta di credito è molto più usata
> > che da noi e la "anormalità" è semmai pagare con cash.
> Infatti, ti guardano "strano", ma veramente.
> > Al di là dell carta di credito poi il discorso del credit history
> > contempla altre amenità varie. Un credit history check viene ad
> Se vai in albergo ti chiedono la carta e se dici la fatidica frase "Pago
> cash" si chiedono come mai non la carta di credito, se non hai la carta
non
> il credito, quindi sei una persona poco affidabile.

Severgnini (un italiano in America) e Spadoni (vado a vivere a NY) docent
;-)

> > Suggerimenti, guko?
>
> Io ti consiglio di portarti la carta che hai adesso, magari ti fai pagare
> l'e.c. dai genitori, fino a quando non avrai le garanzie per fartene dare
> una americana.

Alla fine mi toccherà fare così. Mi secca ad esempio anche la storia del
credit history check per il cellulare. Non che sia un cellulare dipendente
(anzi) ma la mia morosa vive in Polonia e l'unico modo per essere in
contatto durante tutto l'arco della giornata è via sms :-(.

>
> Ciao

Ciao, Giulio


Katzelmacher

unread,
Jan 23, 2004, 7:20:33 PM1/23/04
to
"radiobirdman" <nos...@nospam.nt> ha scritto:

> Come ha fatto? Si e' rivolto ad una agenzia specializzata proprio
> nell'apertura di regolari conti correnti in USA per cittadini anche non
> residenti appunto in usa.

ah ecco.. di queste "agenzie" č pieno il web, ma francamente non mi fido,
soprattutto dopo aver scoperto che quello che loro propongono a caro prezzo,
si puň ottenere tranquillamente, GRATIS o con poca spesa.

> Siccome questa agenzia e' molto seria ed e' stata utilizzata da questo
> amico ed altri conoscenti fidati, mi sento di consigliarla e di fornire
> l'indirizzo web sul quale troverete faq e ogni possibile informazione.

basterebbe cercare sul web, "free bank account"

> Aggiungo solo che il coto dell'intermediazione, se paragonato al servizio,
> e' veramente ridicolo.

Mi pare pazzesco invece. Secondo me potrebbe semplicemente recarsi nella
filiale italiana di qualche banca americana, come ad esempio la CitiBank e
spiegare loro il problema. Si puň aprire un conto corrente con la CitiBank
di Honk Kong direttamente online, figuriamoci se non č possibile aprirlo in
Italia. Come ulteriore dimostrazione, basterebbe dire che in Italia si puň
aprire un conto corrente nelle filiali del Lussemburgo della Banca di Roma,
Monte dei Paschi e tante altre..


Argo

unread,
Jan 24, 2004, 2:02:25 AM1/24/04
to
Katzelmacher wrote:
CUT

Secondo me potrebbe semplicemente recarsi
> nella filiale italiana di qualche banca americana, come ad esempio la
> CitiBank e spiegare loro il problema. Si può aprire un conto corrente

> con la CitiBank di Honk Kong direttamente online, figuriamoci se non
> è possibile aprirlo in Italia. Come ulteriore dimostrazione,
> basterebbe dire che in Italia si può aprire un conto corrente nelle

> filiali del Lussemburgo della Banca di Roma, Monte dei Paschi e tante
> altre..

Quando avevo aperto un ufficio all'estero (area CEE però e ti parlo di 5
anni fa) mi ero trovato nella necessità di aprire un conto lì. Mi rivolsi
allora alla banca di cui sono cliente da sempre e scoprii con sorpresa che
non aveva sportelli in quel Paese, nonostante fosse un primario gruppo
italiano, ma solo una rappresentanza non aperta al pubblico. Esaminai allora
con un funzionario un listato delle banche locali con le quali la mia banca
aveva dei rapporti, scelsi la banca con i rapporti più stretti e l'agenzia
che mi sembrava più comoda e mi feci fare una lettera di presentazione
indirizzata ad un funzionario locale (indicato con nome e cognome) e chiesi
anche di anticipare la mia visita con una lettera di referenze. Aprii così
un conto lì che in seguito avrei potuto alimentare comodamente dall'Italia.
Mi diedero subito una carta multifunzione (bancomat e Visa Electron) e
chiaramente se lo avessi voluto avrei potuto avere anche altre carte di
credito da appoggiarvi sopra. Non credo di avere comunque mai usato il
bancomat che mi hanno dato (bastavano e avanzavano tutte le mie carte di
credito "italiane").

T\/\/ister

unread,
Jan 24, 2004, 7:31:16 AM1/24/04
to

"maxkava.com" <ka...@inwind.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:jiq210lhmbm02mpau...@4ax.com...

> Il Fri, 23 Jan 2004 20:30:02 +0100, guardandosi attentamente intorno
> prima di gridare FORZA TORO, "adjgiulio"
> <adjgiulioNO...@libero.it> picchiettava sulla tastiera:

> esatto... dipende anche molto dal salario che prenderai...


> se chiappi 10mila usd al mese, un fido di 1000 te lo danno anche senza
> history...
>
> >Qualcuno ha idea di come uscire da questa situazione?
>
> io farei così: tieni inizialmente le due carte italiane, fino a che
> non riuscirai ad avere almeno qualche mese di history..allora la banca
> americana ti darà la prima carta, conm fido basso che potrai alzare a
> posteriori.

Per accelerare la cosa, potresti chiedere alla banca dove aprirai il conto,
un prestito di 1000$, versando un deposito cauzionale di 1000$, e restituire
la cifra richiesta con rate mensili da 100$

In questo modo, riuscirai anche ad avere un fido più alto quando richiederai
la carta ;)

Ciao Ciao

T\/\/ister

Riph

unread,
Jan 24, 2004, 8:09:02 AM1/24/04
to
Nelle news:
adjgiulio diceva:

> ma la mia morosa vive in Polonia e l'unico modo per

Azzo' ! ! !
Ma il tuo paese č il mondo.
:)

Ciao


radiobirdman

unread,
Jan 24, 2004, 4:35:22 PM1/24/04
to
>> Aggiungo solo che il coto dell'intermediazione, se paragonato al servizio,
>> e' veramente ridicolo.
>
> Mi pare pazzesco invece. Secondo me potrebbe semplicemente recarsi nella
> filiale italiana di qualche banca americana, come ad esempio la CitiBank e
> spiegare loro il problema.

Non ne caverebbe un ragno dal buco. Il discorso per i paesi di area UE e'
totalmente diverso. Le pratiche da sbrigare sono parecchie e serve inoltre
la famosa credit history, un problema che un intermediario serio come
quello da me consigliato e' in grado di superare brillantemente.

Nessuna banca americana ti aprira' da milano un conto nella sua filiale di
New York. Farlo, impratichirti e renderlo operativo prima di andare sul
posto o di averne bisogno per esigenze di qualsiasi tipo puo' essere molto
utile.

Katzelmacher

unread,
Jan 24, 2004, 6:47:50 PM1/24/04
to
"radiobirdman" <nos...@nospam.nt> ha scritto:

> Non ne caverebbe un ragno dal buco. Il discorso per i paesi di area UE e'
> totalmente diverso. Le pratiche da sbrigare sono parecchie e serve inoltre
> la famosa credit history, un problema che un intermediario serio come
> quello da me consigliato e' in grado di superare brillantemente.

mha.. non ne sono proprio convinto, figurati che queste "agenzie", cercano
anche di venderti a caro prezzo la registrazione per il social security
number, bhè anche per uno che non è cittadino americano non è difficile
ottenerlo, basta rivolgersi all'ambasciata usa o meglio ancora basta
scaricarsi il modulo dal sito ufficiale www.ssa.gov

> Nessuna banca americana ti aprira' da milano un conto nella sua filiale di
> New York. Farlo, impratichirti e renderlo operativo prima di andare sul
> posto o di averne bisogno per esigenze di qualsiasi tipo puo' essere molto
> utile.

Lo si fa, lo si fa.. tranquillo che lo fanno. E poi, con il social security
number molte banche americane ti aprono il conto corrente online. Chi ha
aperto questo thread ha detto che si deve recare negli USA per abitarci
quindi ha anche un domicilio USA come riferimento da fornire alla banca.


radiobirdman

unread,
Jan 25, 2004, 6:03:35 AM1/25/04
to
Il Sun, 25 Jan 2004 10:47:29 +0100, Brufolo ha scritto:

> In un articolo, radiobirdman <nos...@nospam.nt>
> stava parlando di "ottenere una carta di credito negli USA" e ha scritto:


>
>>Oggi vive e preleva denaro in italia con una Visa emessa dalla sua banca
>>americana senza alcun costo aggiuntivo che non siano le piccole spese del
>>forfait di spese di tenuta conto annuale. Preleva quanto necessita: un
>>mese possono essere 1000 euro, un altro 2000, un altro ancora 3000.
>

> Come si comporta dal punto di vista fiscale ? Ovvero e` sufficiente inserire
> i prelievi in un quadro dell'Unico, oppure bisogna fare altre operazioni ?
>
Non e' necessario fare nulla di questo genere. Ci mancherebbe.

FEliX 73

unread,
Jan 25, 2004, 11:59:48 AM1/25/04
to
On Fri, 23 Jan 2004 20:30:02 +0100, "adjgiulio"
<adjgiulioNO...@libero.it> wrote:

>Ciao a tutti,
>
>sono nato e ho sempre vissuto in Italia ma sono anche cittadino americano.
>A marzo mi muoverņ negli States per una esperienza di vita e lavoro.

>Senza credit history niente carta di credito e senza di questa niente credit
>history (a meno che non mi metta a chiedere 1000 dollari di prestito
>avendone 50.000 in banca...).
>Qualcuno ha idea di come uscire da questa situazione?

Ho letto tempo fa un libro di Severgnini in cui scriveva di essere
incorso nello stesso problema...
...alla fine l'unica soluzione č stata quella di chiedere la
conversione della carta europea in quella americana.

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