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182 dollari al barile............

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l'orsotoroŽ

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Jul 7, 2004, 6:47:32 AM7/7/04
to

Oil & Gas Journal.

Una serie di esperti ha sostenuto che il picco delle riserve sta per essere
toccato e l'era del petrolio a buon mercato è finita per sempre: il 2003,
per dire, è stato il primo anno in cui la scoperta di grandi giacimenti è
stata nulla. E tutto potrebbe cambiare repentinamente. "A parer mio,
sfortunatamente, non ci sarà un cambiamento lineare. Ci sarà solo un
cambiamento improvviso ed esplosivo", sostiene Ali Bakhtiari, capo della
pianificazione strategica della Compagnia petrolifera nazionale iraniana. E
Matthew Simmons, un banchiere d'investimenti consulente del piano energetico
Bush-Cheney, dice che, viste le tendenze, bisogna dare un prezzo realistico
al barile per controllare la domanda. "Il numero che uso io", sostiene, "è
attorno ai 182 dollari al barile".

Eventualità che farebbe cadere il mondo in recessione e che le compagnie
petrolifere vedono come un grande pericolo.

Il cuore del problema, a breve termine, è che l'offerta non riesce a stare
dietro alla domanda.

Fatih Birol (Capo economista dell'Agenzia Internazionale dell'energia -
Iea), ha previsto che la domanda aumenterà di 3 milioni di barili al giorno
nell'ultimo trimestre dell'anno. "Se i Sauditi non aumentano l'offerta di 3
milioni di barili al giorno entro fine anno, la situazione sarà molto
difficile", ha detto. "Avremmo tempi duri. Devono investire".
Il guaio è che, con le attuali strutture, non è pensabile che l'Arabia
Saudita possa aumentare di tanto la produzione. E, anche se investisse
subito, i tempi per rendere operativi nuovi pozzi sarebbero lunghi. In più
il terrorismo di al-Qaeda, che ormai ha messo il primo produttore mondiale
di greggio nel mirino, complica maledettamente tutto.

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

l'orsotoroŽ

unread,
Jul 7, 2004, 7:01:00 AM7/7/04
to
Il petrolio ha sfiorato i 40$ spinto dai timori sulla produzione
(7/7/2004 9:00:06 AM)

Il prezzo del petrolio è balzato ieri più del 2%, fino a sfiorare i 40$ al
barile, spinto dalle preoccupazioni sulle forniture di petrolio nigeriane,
russe e iraqene, tre dei maggiori produttori mondiali. Il maggior
avanzamento è avvenuto in corrispondenza dell'annuncio di Total, il
produttore francese, di aver bloccato la sua produzione nigeriana per cause
di forza maggiore, in seguito a tre giorni di sciopero, indetto dalle
organizzazioni sindacali contro i piani di riorganizzazione della società. A
ciò si è aggiunta la nuova proccupazione sulle capacità di raffinanzione
degli stati Uniti, che hanno spinto in alto il greggio, arrivato a quotare
39,70$ al barile, il livello più alto dal record del mese scorso a 42,45$.
Nel primo pomeriggio il contratto futures Agosto sul greggio, a New York,
era arrivato a 39,45$ al barile. I permanenti problemi di sicurezza in Iraq
e i dubbi sulla grave situazione del gigante petrolifero Yukos, hanno
aggiunto benzina sul fuoco. Le preoccupazioni arrivano inoltre in un momento
in cui la capacità di produzione è ai suoi minimi contro una richiesta che
sta crescendo al tasso più elevato da 16 anni a questa parte.

scendelaneve

unread,
Jul 7, 2004, 7:29:52 AM7/7/04
to
porti sfiga


"l'orsotoro® " <la...@com.it> ha scritto nel messaggio
news:80Z116Z224Z146Y...@usenet.libero.it...

Jackall

unread,
Jul 7, 2004, 8:33:33 AM7/7/04
to

"scendelaneve" <aspetta...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:Q8RGc.39319$GQ3.1...@twister2.libero.it...
> porti sfiga


a te io sono mesi che ho 3 ferri di cavallo , un corno e poi faccio
sedere davanti al pc un gobbo che si gratta le balle


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